lunedì 5 maggio 2008

Eppur mi son scordato di te...

Il mondo intero si era dimenticato di lui, di quell'omino bassetto, con la voce da citofono col raffreddore; persino noi, mastellologi per definizione, lo abbiamo trascurato per oltre un mese! Ma come in quegli amori che finiscono all'improvviso, un po' troppo presto, ci fa piacere sapere che invece lui ci pensa ancora e che sente la nostra mancanza. Riportiamo una parte dell'intervista che clEMENTE ha rilasciato a Il Giornale per dichiarare pubblicamente il suo imperituro amore:

"Ha usato il suo blog per consumare una piccola vendetta contro Michele Santoro, ha tirato le orecchie a Claudio Petruccioli, reo - a suo parere - di essere intervenuto contro Annozero in difesa di Umberto Veronesi, ma non in suo favore.
Onorevole Mastella. Che fa, lei che era assediato dai blogger adesso si sfoga sul blog?
«Sì, appunto. Li ha visti lei, quei pazzi in rete? Odiomastella.com (?!?!?, ndr), DementeMastella.it...».
Quello ha persino la grafica copiata dal suo...
«...guardi, a me di questi poveretti non me ne frega nulla. Registro che sono figli di una campagna scatenata contro me, una vera e propria caccia all’uomo».
Sul suo sito lei ha pubblicato anche la sentenza di proscioglimento per l’inchiesta Why not...
«Io non arretro, chiaro? Anche se mi leggono mille persone, almeno quelle sapranno ciò che molti giornali ignorano, la verità».

E' rimasto un tenerone, proprio come ce lo ricordavamo...ci chiama ancora con i nomignoli che usava nell'intimità. Grazie di tutto clEMENTE, ma a costo di spezzarti un'altra volta il cuore, dobbiamo dirti che la nostra avventura è definitivamente finita...ci hai stancato: non sei più interessante. Sul tuo blog hai smesso di insultare i tuoi lettori, non fai trasferire giudici e probabilmente ora giri in bici anzichè in airbus. Di cosa dovremmo parlare, scusa?!

Ora vogliamo di iniziare ad occuparci di un nuovo blog, qualcosa in cui non si debba parlare necessariamente di Mastella. Non sappiamo esattamente cosa, ma nei prossimi giorni, se lo vorrete, potrete trovare qualche informazione in più su questo sito. Se avete idee o volete collaborare alla nascita della nuova creatura non esitate a scriverci!

Ci lasciamo, come da tradizione, sputtanando per l'ultima volta clEMENTE. Questa è la frase che potete trovare sul suo blog, nella colonna di sinistra.

UNICA REGOLA DI NAVIGAZIONE - C'è una sola regola di navigazione qui dentro: l'educazione. Pertanto non risponderò a commenti anonimi o che contengano insulti. Inoltre non commenterò con i giornalisti, durante la giornata, le cose che scrivo in questo mio spazio. Su questo principio sarò categorico. Anche per loro, se vorranno, è presente lo spazio-commenti. Grazie.

Beh, che dire? E' stato come sempre molto coerente.

Un grande saluto a tutti voi che in tantissimi ci avete seguito e avete commentato in questi mesi (più di 450.000 visite!). A presto!

Spo & NP

AGGIORNAMENTO: come detto, il blog è ormai chiuso. Per evitare che venga usato come piattaforma per scambiarsi accuse o per scrivere volgarità abbiamo deciso di chiudere anche i commenti. Chiunque avesse proposte serie o semplicemente volesse dialogare con noi, può scriverci all'indirizzo email del blog dementemastella@gmail.com. Tutti gli altri, ahimè, si dovranno trovare un altro passatempo.

venerdì 4 aprile 2008

Figli di Mastella


Dopo il tormentone musicale di Giogio Carosone (cumm'è bella 'a mugliera 'e Mastella) ecco un'altra simpatica canzone sul ceppalonico che scalerà, ne siamo certi, le hit parade del momento. Alan Sorrenti negli anni Settanta intonava "Figli delle Stelle " per rappresentare quella generazione. Noi di dementemastella, trent'anni dopo non ci sentiamo più figli delle stelle ma purtroppo "Figli di Mastella" e della malapolitica. Questa canzone diventerà l'inno ufficiale del blog. Manca soltanto qualcuno che dia voce alle nostre parole. Chissà che non la sentiremo cantare da Checco Zalone un giorno...

Figli di Mastella

Come Mastella noi
tanti altri ne troviamo
Da Mastella poi
palesemente inchiappet..
ci sentivamo.
Non c'è modo di fermare
questa rapina senza fine
che ci sta portando via
e il governo cambierà
la sostanza rimarrà
io ti faccio tiè, quando tu fotti a me.
Noi siamo figli di Mastella,
figli della casta che ci fotte in fondo,
noi siamo figli di Mastella,

non ci arrenderemo mai per niente al mondo.
noi siamo figli di Mastella,
senza auto blu o indennità eroi di un mondo
noi quest’oggi figli di Mastella,
lavoriamo non per perdere del tempo.
Come Mastella noi
senza arte né parte scivoliamo
come Antonio Stella noi,
un'oscura casta percepiamo
io non cerco di cambiarti
potrò solo maledirti
tu per la tua strada vai
addio Italia ciao,
io non ti mancherò?
dovunque tu sarai,
dovunque io sarò.
Noi siamo figli di Mastella...

mercoledì 2 aprile 2008

W dementemastella!

Un caro saluto a tutti gli afecionados! Lo so. Vi sarete chiesti che fine abbiamo fatto. Purtroppo questa ridicola legge sulla par condicio ha imbavagliato anche noi. Scherzi a parte, dopo l'uscita di scena di clEMENTE abbiamo approfittato della Pasqua per prenderci una meritata vacanza. D'altra parte le emozioni che ci ha fatto vivere il ceppalonico in questi mesi sono state molto intense e dovevamo ancora assorbirle del tutto.
Visto che siamo in argomento vorrei rispondere ad un commento di tale C.M. (Clemente Mastella?). Egli scrive:

La Fine di un Blog.

La fine è sempre triste. Si fa fatica ad accettarla e per questo si rimanda quasi a sperare nel miracolo. Intanto i nuovi post si fanno più rari, i visitatori si estiguono, i lettori emigrano verso siti più interessanti, e a rimanere siete soltanto voi; blogger incalliti che ancora sperate in un sussulto di Mastella per sentirvi vivi.
Vittime del limite del vostro sito, ideato per speculare su una persona che, una volta eclissata, eclissa pure voi. Questo è il destino che spetta a chi crea solo per dare contro. Questa è la fine ultima della cultura dell'anti priva di originalità propria, di idea propria, di vitalità propria. Morto l'animale portante muore anche il parassita. Passa di moda, transita e svanisce come una macchia di umidità.
A me è bastato sedermi tranquillo sul bordo del fiume, poi, annunciato da un fruscio leggero, è transitato il vostro cadavere.

Ossequi.

C.M.

Innanzitutto vorrei ringraziarti. Il tuo pseudo-epitaffio ci fa sentire importanti. Da quello che scrivi sembra quasi che fossimo delle star del web al pari di grandi giornalisti o politici affermati. Niente di tutto ciò. Siamo semplicemente due studenti universitari che hanno avuto un'idea simpatica e su questa hanno costruito un qualcosa. All'inizio non sapevamo nemmeno cosa volesse dire essere dei "blogger" e qualcuno in maniera molto simpatica, devo dire, ce l'ha fatto notare. Nonostante ciò ci siamo divertiti e abbiamo ottenuto parecchie soddisfazioni. Ora, è evidente che con Mastella fuori dai giochi la musica cambi, non ci dici nulla di nuovo. E' il soggetto del blog. Eppure preferiamo faticare un po' di più a scrivere un post e avere pochi visitatori piuttosto che vedere Mastella in qualche ruolo chiave della politica italiana. Infatti mi insegnano che un blog non nasce perchè abbia tanti lettori al seguito ma perchè ha qualcosa da dire. E di cose da dire ne abbiamo ancora. E continueremo a farlo con lo stesso spirito ironico e pungente che ha contraddistinto il nostro blog. Non contro qualcuno ma per qualcuno. Prima di tutto noi stessi.

mercoledì 19 marzo 2008

Le ultime parole famose


19 feb. (Adnkronos) - "Chi ha detto che voglio candidare mia moglie? Non la candido, se andiamo assieme agli altro no, lo ha dichiarato anche mia moglie. Sono cattiverie che vengono messe sul mercato della politica per alimentare l'idea di un partito familista", ha aggiunto il leader dell'Udeur smentendo anche le candidature di altri parenti.

12 Mar. (Il Mattino) -
[intervista a Mauro Fabris, ex deputato della Cosa Marrone ed ex fedelissimo di clEMENTE] Cosa prevedeva l’accordo con Berlusconi? «Dieci deputati e un impegno a sostenere i gruppi dell’Udeur. Firmato, però, prima dell’annuncio del partito unico». Si è svolta poi una trattativa tra lei, Letta e Brancher. «Il 29 febbraio le trattative prevedevano ancora 10 posti nel Pdl, scesi poi a sei. Si va avanti per tutta la settimana e s’interrompe tutto giovedì notte perché Mastella avanza richieste inaccettabili» Quali? «Inserire in lista la moglie Sandra o il figlio, per forza uno dei due. Ovviamente, ci rispondono picche e Mastella manda tutti a quel paese lasciandoci letteralmente a piedi».

Altre notizie su Fabris: qui

domenica 16 marzo 2008

Salvate il soldato Mastella


Persino il quotidiano francese Le Monde ieri ha dedicato spazio a Clemente Mastella. Ormai è un prodotto da esportazione. «Chi ha tradito tradirà - scrive Le Monde - e salvare il soldato Mastella era una missione impossibile. Anche Silvio Berlusconi ha dovuto rinunciare. Meno di due mesi dopo aver provocato la rottura della coalizione di centrosinistra, Clemente Mastella, 61 anni, è politicamente morto».

E subito la replica di clEMENTE...

Adnkronos - "Si puo' morire o si puo' essere uccisi. Nel mio caso credo che si sia costruita una sorta di premeditata esecuzione politica". Lo afferma il segretario dei Popolari Udeur, Clemente Mastella, in replica a un editoriale di "Le Monde". "Essendo un uomo di fede credo nella morte ma anche nella resurrezione. Chi vivra', vedra'", conclude Mastella.

Ma è legale presentarlo ancora come segretario dei Popolari Udeur? Chi sarebbero questi popolari? Io propongo formalmente all'ex senatore di cambiare il nome del partito in "I 2 Popolari Udeur"...lui e Sandra. Comunque stiamo attenti gente, ritornerà....e sarà peggio di prima!

sabato 15 marzo 2008

E io pago


Altro che festa. Sapete quanto ci è costato mandare a casa clEMENTE? Trecento mila euro...
Niente male come buonuscita! Lo so che avremmo fatto tutti volentieri una colletta pur di non vederlo più in Parlamento però mezzo miliardo di lire mi pare eccessivo. Soprattutto perchè Mastella non andrà a pulire i vetri delle auto ai semafori ma resterà, male che gli vada, all'interno delle dinamiche politiche campane insieme a sua moglie.

A questo proposito riportiamo di seguito un estratto da un articolo di Francesco Ruggeri apparso su Libero qualche giorno fa:

Lo chiamano assegno di reinserimento nella vita sociale, o anche assegno di solidarietà di fine mandato. E a pagarlo e lo Stato, attraverso le nostre imposte. A prima vista niente di strano, se a beneficiarne fosse un gruppo di: disadattati o ex tossici appena: dimessi da una comunità di recupero. Ma in questo caso a godere dell’assistenza pubblica sono i super privilegiati parlamentari della Casta. O meglio tutti quelli che non sono stati (o non si sono) ricandidati, o che pur ricandidandosi alle prossime elezioni non verranno rieletti.

A loro - nonostante il reddito extra parlamentare, da quando mettono piede nell’emiciclo, cresca del 51% - spetterà una somma pari all’80% dello stipendio mensile lordo da deputato o senatore, moltiplicata per gli anni consecutivi passati in Parlamento. A decorrere dall’inizio del primo mandato. Ossia 9.362 euro per ogni anno tra gli scranni di Montecitorio e 9.604 per Palazzo Madama (ottenuti cumulando il 6,7% di ciascuna delle 12 indennità mensili). Dunque per due soli annidi servizio, ai parlamentari "trombati" che han debuttato sotto l’attuale governo, verrà corrisposta un’indennità da 18.725 o 19.209 curo. Tuttavia molti di coloro che non torneranno in Parlamento vi sedevano da numerose legislature, e dunque l’aiutino per "reinserirsi" somiglia qui a un temo al lotto. Ad esempio su uno come Mastella, che lasciasse la Camera dopo 32 anni filati, pioverebbero 300.000 euro. Inutile dire che questo ennesimo sperpero farà schizzare il budget dei palazzi del potere. Alla voce assegno di fine mandato, nel bilancio 2008 il collegio dei questori ha preventivato 8.5 milioni di spese straordinarie solo per il Senato. E il totale delle Camere sfiorerà i 25-30 milioni, considerato il forte ricambio generazionale nelle candidature, per effetto di quote rosa, tetto dei due mandati, stop agli indagati e fine delle grandi alleanze. Vanificando l’auspicato contenimento dei costi della politica.

Gli estremi per gridare allo scandalo ci sono tutti.

domenica 9 marzo 2008

Pericolo scampato


Corriere.it. Mastella: «Grazie ma non mi candido». «Non sciolgo però il mio partito anche se lo rinnoverò dalle fondamenta puntando su nuovi modelli e sull'attenzione seria al Sud».

A quanto pare clEMENTE sembra deciso a continuare per la sua strada. Per questa volta ha scelto di limitarsi a controllare da fuori i suoi ex compagni di "partito" (se cosi si può chiamare), che intanto con una mossa astutissima sono andati a rifugiarsi temporaneamente nel PdL. Temporaneamente perchè sono pronto a scommettere che quando le acque si saranno calmate non esiteranno a gettarsi nuovamente tra le braccia del loro creatore.

E in risposta all'intervista della First Lady di Ceppaloni (che evidentemente in questi giorni ha molte cose da dire): se tuo marito fosse veramente una persona per bene come dici, che bisogno aveva di spostare il magistrato che indagava su di lui? Questo l'hai omesso deliberatamente o hai la memoria corta? Una persona onesta si limiterebbe ad aspettare il giudizio dei magistrati (e chissà perchè non lo fa mai nessuno), ma si sa che clEMENTE quando si muove è più goffo di un elefante in una cristalleria.

giovedì 6 marzo 2008

GAME OVER

FINALMENTE E' FINITA!

Mastella:«Sconfitto, prima ancora di essere probabilmente sconfitto sul campo, rinuncio a candidarmi».

«Sconfitto per una costante e manipolata disiformazione con la pubblica opinione, determinata da una scientifica operazione di linciaggio morale contro di me, costruita mediaticamente, politicamente e giudiziariamente».

«Spero così di essere anche più libero e di ritrovare finalmente una serenità che con violenza e ad arte mi è stata tolta».

Cari amici,
oggi il mio animo è attraversato da emozioni forti e opposte. Da un lato la gioia di chi sa di aver contribuito, seppur nel suo piccolo, ad un cambiamento in positivo della politica italiana. Dall'altro il rammarico di chi ha perso per sempre l'acerrimo nemico che però, in qualche modo, dava un senso alla vita. Insomma, mi sento un po' come Zenigata senza Lupin o Ginko senza Diabolik, per intenderci. Vero è che nel panorama politico italiano non avrei difficoltà a trovare altri personaggi da combattere ma lui, lui era speciale.
Eppure bisogna saper far fronte ai cambiamenti che la vita ci impone. Occorre farsi forza e andare avanti. Anche perchè su una cosa clEMENTE ha ragione. Non è lui, infatti, l'unico neo della politica italiana. Anche se era quello più evidente, aggiungiamo noi.
A questo punto a noi di dementemastella non resta che augurare a clEMENTE di ritrovare la serenità perduta e ringraziarlo per questi sette mesi passati insieme.
Inoltre ci piacerebbe condividere con voi tutti questo momento particolare a lungo atteso e carico di emozioni. Per questo motivo siete tutti invitati a cena fuori. Offre Spo!


GOODBYE clEMENTE!!!

lunedì 3 marzo 2008

Lezione di geografia


«Il Liechtenstein? Non so neanche dove sia. Ho scarsa dimestichezza con le banche italiane, figuriamoci quelle straniere dove non ho alcun conto». Clemente Mastella risponde così. «Per quanto mi riguarda, poiché le cattiverie nei miei confronti da qualche tempo non finiscono mai - conclude il segretario dell’Udeur - voglio dire ad alta voce e in piena serenità che non so neppure dove sia questo Liechtenstein».

Non è poi così difficile, clEMENTE. E pensare che hai notevoli potenzialità, dovresti applicarti di più! Se le Iene dovessero interrogarti in geografia che figura ci faresti?! Lo sappiamo, risponderesti che il Liechtenstein è una frazione del Darfur, parola derivante dal dialetto milanese che indica un maniera veloce di fare le cose...
Va bene che adesso ti spacci per il paladino del Mezzogiorno però non puoi ignorare tutto ciò che sta sopra Ceppaloni!

Dopo il fuggi fuggi di questi giorni che sta impoverendo sempre più il partito di Mastella leggiamo con attenzione il simpaticissimo comunicato stampa dell'Udeur:

«Prendiamo atto che il senatore Tommaso Barbato ha deciso di veleggiare verso altri lidi per, dice Lui, fare politica. Francamente, di questa sua nascosta dote, nessuno si è mai accorto. Di questo senatore della Repubblica ricordiamo invece qualche serio problema creato di recente al suo gruppo parlamentare. Piuttosto, crediamo che, invece di trincerarsi dietro l'alibi della mancanza di un progetto politico, Barbato, e tanti ex parlamentari dell'Udeur, da Satta ad altri, farebbero bene a ringraziare il segretario Mastella senza il quale non sarebbero mai entrati in Parlamento. Lui, come i suoi "colleghi di fuga" sicuramente erano nessuno e, dopo questa loro breve stagione politica, certamente torneranno ad essere nessuno. Con tanti auguri per il loro futuro! Sappiamo di attraversare, per responsabilità non nostre, un periodo difficile. Ma se qualcuno viene colto dal panico e cerca altrui sicurezze, si accomodi pure sugli strapuntini che eventualmente troverà disponibili. Le battaglie politiche, quelle in cui crediamo e per le quali siamo pronti a sacrificarci, non hanno bisogno di certi pavidi compagni di viaggio».

Da non perdere poi l'intervista integrale rilasciata da clEMENTE a Libero. Ne sentirete delle belle!

domenica 2 marzo 2008

In campagna elettorale sono tutti nemici, di clEMENTE MASTELLA

- in lingua originale -

Siamo nella campagna elettorale più difficile e complicata degli ultimi anni. Si vota con un vecchio sistema elettorale ma in realtà, di fatto, si fa credere agli elettori che il sistema è cambiato. Novità ce ne sono e la novità è che si vuole schiacciare mediaticamente ogni piccola formazione. Noi siamo nel pieno di una campagna che sarà dura e, ovviamente, dobbiamo chiedere consensi per noi. Per farlo dobbiamo difenderci, e consideriamo al momento, tutti gli altri partiti come degli avversari da combattere. Ora non so se le cose cambieranno in queste ore e il clima tornerà ad essere mite. Se ci saranno strategie diverse. Per ora tira un forte vento che ci costringe a batterci contro tutti, nessun escluso. Se possibile ci metteremo il vento alle spalle e cercheremo di sfruttare al massimo ogni refolo.


- traduzione in italiano -

In campagna elettorale sono tutti nemici (ma solo in campagna elettorale)

Questa per me è la campagna elettorale più difficile e complicata degli ultimi anni perchè non sono ancora riuscito a trovare uno schieramento pronto ad accogliermi. Ho provato con Silvio, ma nonostante tutto quello che ho fatto per lui, mi ha ripudiato. Allora sono andato in ginocchio da Casini...dice che abbiamo due storie diverse. Tabacci? Secondo lui prenderei voti solo a Ceppaloni e dintorni. Imbecille. Si vota con il vecchio sistema elettorale, quello che mi ha permesso di entrare in Senato come miglior perdente, ma in realtà si fa credere agli elettori che il sistema è cambiato. Novità ce ne sono e la novità è che si vuole schiacciare ogni piccola formazione parassitaria che raccoglie voti clientelari e che con un uno 1% riesce decidere il futuro del restante 99%. Noi siamo nel pieno di una campagna elettorale che sarà dura e ovviamente per avere consensi ci stiamo attivando per fare delle nuove nomine alle Asl e negli enti pubblici...ho chiesto anche a quel mio amico Saladino. Ha detto che mi darà una mano. Per ora tira un vento forte che costringe me e mia moglie a batterci contro tutti, nessuno escluso. Ma solo per ora, perchè appena ce ne sarà l'occasione mi prostituirò con il primo schieramento disposto a darmi qualcosa in cambio: un ministero, una regione....va bene tutto. So ballare, so cantare, so recitare.

Leggete anche l'intervista alla First lady sul Corriere. Un finale a sorpresa, da non perdere.

P.S.: qui trovate la petizione che ci è stata inviata dagli amici del comitato ATU, a cui qualche tempo fa avevamo dedicato un post. Mi raccomando, firmate numerosi!

giovedì 28 febbraio 2008

Parliamo d'altro

Un grande saluto a tutti voi che ci seguite! Come forse, ma dico forse, avete notato il clEMENTE nazionale è quasi del tutto uscito dallo star-system politico italiano...basti pensare che persino gente come Baccini e Turigliatto in questo momento hanno molta più visibilità di lui. Ma sta tramando qualcosa di grosso, ne siamo certi. Fatto sta che nessuno se lo fila più: niente interviste sui calzini, niente ospitate in tv, neanche un trenino a Buona Domenica o un apparizione a San Remo. Eppure dopo la dichiarazione di Pippo Baudo sull'Italia di merda, avevamo tutti pensato che il grande ospite sarebbe stato lui, con la sua Cosa Marrone...e invece niente. E che dire del suo blog? Non viene aggiornato da più di un mese e i commenti al suo ultimo post sono rimasti ZERO.
Ora, avevamo due alternative: o aspettare per settimane una notizia su di Lui, lasciando la nostra creatura inattiva per giorni e giorni; oppure rendere meno amara l'attesa iniziando a parlare anche di altri politicanti, ma sempre con un occhio su Ceppaloni.
Abbiamo ovviamente deciso di optare per la seconda, sperando di trovarvi d'accordo. Perciò non sorprendetevi se nei prossimi giorni troverete un primo piano di Veltroni, una foto ritoccata di Berlusconi o una dichiarazione di Bertinotti...ne avremo per tutti.
Ma non è un tradimento, clEMENTE, lo giuro. Non è come sembra...

...noi lo vogliamo ricordare così...

sabato 23 febbraio 2008

L'inno dei giovani

In questi giorni clEMENTE ha dichiarato che le nuove liste del partito saranno composte da molte donne e molti giovani. E se si parla di giovani non possiamo fare a meno di farvi ascoltare l'inno dei "rampolli" Udeur. Dopo l'ormai celebre "Udeur Verrà" ecco a voi "L'Udeur dei giovani". Di fronte a questi capolavori della musica italiana il duetto Berlusconi-Apicella andrebbe, secondo noi, rivalutato.

L'udeur dei Giovani (ascolta l'inno)

Si sente un forte vento che precede un cambiamento da un po’
Un giovane fermento sta prendendo il sopravvento e perciò
Unisciti alla festa dove al centro sei tu
Per dare un contributo a ciò in cui credi di più
La porta è sempre aperta per te
Non serve neanche bussare…

L’Udeur dei giovani guarda al futuro
Siamo ragazzi con amore sincero
Per la democrazia e per l’autonomia
Per la famiglia ed il diritto al lavoro
L’Udeur dei giovani è un punto d’incontro
Dove le strade si incrociano al centro
E il centro è sempre il motore per un paese migliore
Che miglioriamo grazie al confronto
Se studi o se lavori, con famiglia oppure soli che fa’
Qui siamo tanti cuori che si battono per la libertà
Unendo l’energia arriveremo lontano
Mattone su mattone costruiamo il domani
L’unione fa la forza lo sai
Vedrai non ti pentirai

Visitando il sito dell'Udeur si fanno scoperte interessanti. All'interno della sezione giovani, per esempio, si trova ancora la poesia "Lentamente muore" associata a Pablo Neruda quando lui stesso ha negato di averla scritta. Fa sorridere, poi, lo slogan della gioventù del Campanile: centriamo il nostro futuro. E' ovvio che quando si parla di tazze è fondamentale centrare l'obbiettivo, soprattutto per noi uomini...
Parte la gara al fotomontaggio più bello!

P.S. Mastella è di nuovo nei guai: indagato a Napoli. ( leggi qui)

martedì 19 febbraio 2008

Io c'entro...un cavolo

Mastella:«Conviene a tutti avere un po’ di umiltà,non mi sembra il caso di mettersi a fare gli spocchiosi, diamoci una mano, ora che siamo tutti in mezzo a una strada…»

Ecco svelata la vera motivazione che sta dietro al progetto di formare un terzo polo centrista.
Ormai clEMENTE non conosce più la vergogna. Lo sappiamo da tempo, i suoi interessi prima di tutto. E allora viva la sincerità! Non è quindi questione di simboli o identità politica ma mera logica di sopravvivenza. In queste ore sta facendo la corte a Casini senza il quale non avrebbe speranze ma anche il leader dell'Udc sembra non volerne sapere di lui:

"Io e Mastella abbiamo storie diverse".

Ed ecco, dunque, subentrare l'orgoglio di clEMENTE:

«Pochi vogliono allearsi con me?Il problema è anche chiedere a me se voglio andare con gli altri.»

Assomiglia tanto a quelli che dicono di essere single per scelta (degli altri).
Naturalmente Casini non può allearsi con Mastella se vuol perlomeno tentare di fornire un'alternativa credibile a Berlusconi e Veltroni.
clEMENTE è nei guai. Ce la farà il nostro eroe a spuntarla anche questa volta???

domenica 17 febbraio 2008

Corro da solo


clEMENTE come Forrest Gump. Corre da solo. E allora... run, clEMENTE, run! E pensare che Forrest ci aveva avvisato. Ve lo ricordate il suo slogan per t-shirt? "Shit happens". La Cosa Marrone capita.


Non possiamo non apprezzare una scelta così coraggiosa...cos'è, se lo fa il Partito Democratico è "innovativo", se lo fa Mastella è una cazzata? Eh no, noi non ci stiamo! Per dimostrare tutto il nostro sostegno abbiamo quindi preparato il nuovo manifesto elettorale di CM con uno dei tanti slogan che ci avete suggerito e che porta un importantissimo messaggio di solidarietà.


Guarda il primo manifesto della Cosa Marrone

giovedì 14 febbraio 2008

Un partito, un perchè

Lo riconoscete all'interno del riquadro?! Quest'uomo è il senatore dell' Udeur Tommaso Barbato divenuto celebre per aver sputato addosso ad un altro esponente del suo partito durante un'assemblea parlamentare.



Incredibile ma vero, costui è diventato il testimonial (inconsapevole) della nuova pubblicità targata Ryanair. Azzeccato anche lo slogan che recita "calma! calma! c'è posto per tutti"; lo potremmo riciclare per la rovente campagna elettorale a cui dovrà far fronte la Cosa Marrone.

Mentre alcuni esponenti del partito vengono arrestati o sbeffeggiati, intanto... in Parlamento:

La riforma dei regolamenti parlamentari, in questa legislatura, non si farà. Oggi in conferenza dei capigruppo di Montecitorio è tornata la richiesta bipartisan di metter mano, prima del voto, alle regole dei lavori della camera, ma è arrivato lo stop dell'Udeur che vanifica un'ipotesi di lavoro che necessitava dell'unanimità. (La Repubblica)

Intanto anche l'Udeur di Mastella potrebbe affrontare la corsa elettorale in solitaria. Come si spiega in una nota del partito, infatti, «venerdì alla riunione dell’Ufficio politico, cui parteciperanno anche i segretari regionali, verrà avanzata la proposta di presentarsi alle prossime elezioni politiche, alla Camera e in particolare al Senato, da soli o con quanti condividono gli stessi ideali politici e di libertà». Una decisione che potrebbe non essere slegata dagli sviluppi delle ultime ore e dalla creazione di fatto di un grande centro, che pure al momento si presenta ripartito in diversi soggetti. (Corriere.it)

mercoledì 13 febbraio 2008

Nasce la cosa marrone

diffondi la cosa marrone


Come sapete, è partita a tutti gli effetti una campagna elettorale storica...e quando la storia chiama, clEMENTE risponde. Noi di dementemastella faremo tutto quello che è in nostro potere per aiutarlo nell'impresa di raggiungere le dieci legislature in carriera e a partire da oggi, quindi, abbiamo deciso di occuparci degli aspetti grafico-pubblicitari della sua campagna.

Per partecipare a questo grande appuntamento ci sono tre cose che puoi fare:

- invia il tuo fotomontaggio all'indirizzo dementemastella@gmail.com

- posta uno slogan elettorale nei commenti

- diffondi l'iniziativa

Oppure puoi decidere di non partecipare, ma ricorda: se abbandoni un Mastella, il bastardo sei tu.

lunedì 11 febbraio 2008

E' sempre il benvenuto


FLASH: Mastella fa schifo anche a chi negli anni ha accolto di buon grado Dell'Utri, Previti e la voce di Tremonti. Sdegnate le reazioni nel Paese.

da: Francesca

Caro Silvio sono una tua grande sostenitrice di Cesena.Volevo esprimere il mio disappunto, quando ho saputo che Mastella sarebbe tornato a destra mi sono cadute le palle

da: gino il camionista

Silvio, non voglio voltagabbana: nè Clemente, nè Lamberto, né De Gregorio. Sì alla Lega, ad AN e a Rotondi.

da: SIMONA

Ribadisco...non metterò mai la mia crocetta sul simbolo (che voto da molti anni) se questo potrà favorire MASTELLA e suoi simili in qualsiasi parte d'Italia.

da: antonello

siamo un gruppo di amici di fede azzurra. diciamo solo che se chiudete l'accordo con mastella non voteremo per il grande SILVIO. CIAO.

da: DIEGO

VOTO FORZA ITALIA DA SEMPRE MA SE IMBARCATE DI NUOVO CASINI E QUEL FARABUTTO CLIENTELISTA DI MASTELLA GIURO CHE STAVOLTA VOTO PER LA LEGA. SPERIAMO CHE VI RAVVEDIATE

da: Stella del Sud

Chi l'ha detto a Mastella che lui rappresenta il Meridione? Millanta! A noi fa schifo essere rappresentati da lui e dalla sua banda di famiglia Teneteli fuori dal Pdl

da: luca

se Mastella si schiera con il centro destra mi rifiuto di votare!!

da: X SILVIO

Devi ascoltare il tuo popolo che grida con 1 voce: NO A MASTELLA!!! Non rovinarci la festa o tanti, ma tanti di noi non andranno a votare! Non fare favori a Veltroni

da: Daniele

Silvio ti prego, non far entrare Mastella del nascituro partito del popolo della libertà!!!!!!! noi del popolo della libertà che ti votiamo da anni, non lo capiremmo

da: ATTENTI SILVIO- FIN

Non caricate la vera monnezza della Campania; per 1 voto portato da Mastella ne perderete 100 dei vostri, me compreso. Rinsavite o riavremo la sinistra al governo.

(continua...)

venerdì 8 febbraio 2008

Il futuro di clEMENTE

Domani conosceremo il futuro di clEMENTE e di quello che rimane del suo partito. Le porte del centrodestra sono aperte ma le modalità con cui il Campanile potrebbe associarsi al Pdl sono molteplici. La più probabile è una soluzione "alla Lega Nord" essendo anche l'Udeur un partito fortemente regionale.
Ma in questo momento il vero problema di Mastella è un altro: non conta più niente.
Infatti è molto probabile che di quel 1,4% di consensi che aveva permesso al ceppalonico di entrare in Parlamento in qualità di "miglior perdente" rimanga molto ma molto poco.
Anche volendo tralasciare le sue figuracce personali, molti esponenti del suo partito non sarebbero disposti a passare a destra e nell'eventualità abbandonerebbero il l'Udeur. L'effetto sarebbe devastante e al nostro clEMENTE verrebbe a mancare quel potenziale di ricatto che tanto ama.
Berlusconi lo sa ed è per questo che vorrebbe arruolarlo tra le sue fila. Quindi si rasserenino coloro i quali si stanno domandando se valga la pena per il centrodestra di smazzarsi clEMENTE Iscariota. Ormai è innocuo, non potrebbe far male ad una mosca.
Alla fine il Cavaliere avrà un pugno di voti in più, clEMENTE guadagnerà la sopravvivenza politica cambiando schieramento e la sinistra potrà finalmente sbizzarrirsi con l'accoppiata Berlusca-clEMENTE al governo. E vissero tutti felici e contenti.

Le orecchie te le tiriamo noi. Tra i tanti divertentissimi bigliettini di auguri per clEMENTE che ci sono arrivati abbiamo scelto di premiare questi tre:

Facciamo gli auguri a mastella e al suo nuovo partito:La Cosa Marrone. (Anonimo)

Vorrei dire all'autore di questo commento di guardare il lato positivo della Cosa: di questo nuovo partito abbiamo tutti la tessera! Anzi ne stampiamo una più o meno 2 volte al giorno!

Immagino la faccia quando gli chiederanno di spartire la torta! Auguri Mastella! (Promjey)

Promjey immagina una torta con la forma della regione Campania.

E dulcis in fundo le rime di AntonellaF:

In questo giorno di festa
noi non mangiamo più neanche la minestra
e tu ex ministro Clemente
anche con un anno in più rimani perdente
Con la tua voglia di esserci che sprizza da tutti i pori
spero che da sinistra, centro e destra tu rimanga fuori
non voglio ricordarti con un insulto
ma come firmatario dell'indulto
non voglio ricordarti per esser contro ai diritti fuori dal matrimonio
ma perchè facendo solo danni e fatti tuoi ci sei costato un patrimonio
Ma una cosa vorrei tenere impressa sempre, una cosa amorale
che se tu avessi bisogno di un ospedale
o di essere operato
spero che ti operi chi tu hai nominato
è un augurio che viene dal profondo del cuore
se a te o ai tuoi familiari venisse un malore
consiglio vivamente lo stesso trattamento
che hai usato per i campani e i cittadini di Benevento.
Tanti auguri clemente.

giovedì 7 febbraio 2008

I brogli elettorali

Oggi, per la rubrica Il web ama Mastella, vi presentiamo un bellissimo video del 2005 che suona molta come una profezia. Enrico Lucci delle Iene intervista clEMENTE dopo che il nostro eroe aveva denunciato i brogli alle primarie dell'Unione...purtroppo è arrivato troppo tardi perchè aveva già fatto in tempo a cambiare idea. L'avreste mai detto?


[...]
Lucci: i maligni dicono che lei c'ha sto partitino con cui ricatta di volta in volta il polo, l'unione...dicendo sempre "e adesso me ne vado dall'altra parte
clEMENTE: i maligni hanno detto una stronzata. Nel '98-'99 sono andato nel centro-sinistra e non mi so' più mosso
Lucci: e quando ricatterà prodi con quel 4,5%?
clEMENTE: guardi io non ricatto nessuno. Mai ricattato nessuno.
Lucci: mai...
clEMENTE: mai, non è nella mia storia. Se c'è qualcuno che può dire che ho ricattato alzi la mano...tra questi che ha detto lei...gli stronzi maligni...e lo dicessero.

Allora...chi alza la mano con me??

Autocelebrazioni. Non conosciamo bene il motivo, ma abbiamo vinto il premio Blogger(s) dell' anno negli "ambitissimi" Z-blog awards. Con le lacrime agli occhi vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno votato e che ci sostengono tutti i giorni con i loro commenti. Dedichiamo la nostra vittoria a Clemente Mastella: senza di te tutto questo non sarebbe potuto accadere!

Z-Blog Awards, Sw4n powered: Winner

martedì 5 febbraio 2008

Le orecchie te le tiriamo noi!

Sessantuno anni fa nasceva a Ceppaloni clEMENTE Mastella, per la sfortuna di tutti gli italiani. ...Che ne dite di fargli gli auguri a modo nostro?! Scrivete nello spazio commenti i vostri bigliettini di auguri. Sono certo che non mancheranno di fantasia ed ironia(no insulti!!!). I più belli verranno postati domani.

Colgo l'occasione per dedicarti una canzone, caro clEMENTE. Siccome per te è sempre festa, 365 giorni all'anno, mi fai venire in mente 2 personaggi della Walt Disney...

lunedì 4 febbraio 2008

Girano sempre in coppia


Per la serie "chi va con lo zoppo impara a zoppicare" ecco le ultime dichiarazioni di Sandra Lonardo in Mastella dopo che le è stato revocato l'obbligo di dimora:

"La raccomandazione non è un reato. E in ogni caso, chi è senza peccato scagli la prima pietra". (Corriere.it)

Mi pare giusto, chi non si è sistemato amici e parenti nei ruoli chiave di una regione?? Vergognatevi perbenisti!!!

E...incredibile ma vero, ecco che cosa afferma subito dopo:

"Pago un prezzo altissimo per aver voluto la meritocrazia". (Corriere.it)

Ma come?!? Sono due dichiarazioni completamente antitetiche. Se non è così allora dobbiamo pensare che dopo aver raccomandato amici e parenti vari, lady Mastella abbia condotto una battaglia a favore della meritocrazia. Ma ciò sarebbe ancora peggio!
Povera Sandra, mi sa proprio che la costante vicinanza di clEMENTE le ha giocato un brutto scherzo...

E comunque, cara Sandra, noi che non siamo "culattoni raccomandati" per dirla alla Sgarbi, noi cittadini comuni che riteniamo che la raccomandazione sia un'ingiustizia e non la normalità, abbiamo fatto incetta di pietre...

domenica 3 febbraio 2008

Il web ama Mastella

clEMENTE ci rivela dei dettagli molto particolari. Da vedere, a stomaco vuoto.


Questo orologio parla da solo

Grazie a Rodo

Altri link:

- De-Mastellator: Stufi di vedere comparire il suo nome centinaia di volte nei vostri feedreader o durante le visite ai siti dei quotidiani? Stufi di subire quotidianamente le sue dichiarazioni su qualsivoglia argomento - come se a qualcuno interessasse la sua opinione?Da oggi la soluzione c'è!

- Mandalo al suo paese: il gioco per lanciare clEMENTE il più lontano possibile.

Segnalateci tutto il materiale possibile via mail o nei commenti. Nei prossimi giorni creeremo una sezione del blog per raccoglierlo tutto!

venerdì 1 febbraio 2008

Wanted


Repubblica.it. Marini avvia le consultazioni.

20:26 Mastella: "Se si vota almeno non finisco in galera"

"Rischiando io pure la galera, forse prima si va al voto e forse c'è qualche garanzia di evitare pure la galera". Sono le parole con cui il leader dell'Udeur ha chiuso il breve incontro con i cronisti al termine del colloquio con il premier incaricato.

No, non è uno scherzo! L'ha detto davvero, con estrema disinvoltura.
Se ci pensiamo bene, questa è la frase che più di tutte riassume il pensiero di clEMENTE (ma non solo). E' un'immagine, una fotografia: ferma il tempo e non permette interpretazioni.
La politica per sfuggire alla giustiza, la cosa pubblica come estensione di se stesso. Con poche parole è stato in grado di ridurre le elezioni, una manifestazione della vita democratica che deve decidere il nostro futuro, ad uno strumento funzionale ai suoi interessi privati: "gli italiani devono votare ora perchè così IO non finisco in galera", era questo che voleva dire.

Intanto lui ha ricominciato a fare querele a raffica, l'ultima a L'Espresso...
Per approfondire la vicenda: Caro Mastella dacci una spintarella.

Riporto un estratto:
A settembre in una delle telefonate il presidente dei gip napoletani, Renato Vuosi, altro peso massimo nella geografia giudiziaria, descrive un incontro con l'allora ministro. Si discute della situazione di Salerno, ossia la nomina del nuovo procuratore capo. "Io gli ho detto... praticamente devi vedere come mi devi sistemare. Lui (Mastella, ndr) ha detto: 'Non ti preoccupare'". Lucariello: "Gli hai spiegato che ci sta giurisprudenza consolidata?". "Gliel'ho detto. Infatti ha detto: 'Mandami'. Loro lunedì prossimo devono incontrarsi con Mancino (vicepresidente Csm, ndr). Che lui l'ha chiamato: 'Mancino qua dobbiamo vedere cosa fare con tutti questi trasferimenti'. Allora lui mi ha detto: 'Tu manda, me li porti, tieni il contatto con Frunzio (vice capo di gabinetto del Guardasigilli, ndr)... Vediamo un poco in che modo che caso mai io lunedì io ne parlo pure a Mancino'".

P.S. Nel post precedente abbiamo aggiunto mini-intervista molto interessante al comitato ATU. Se potete, aiutateci a diffondere il loro appello!

giovedì 31 gennaio 2008

Una storia di ordinaria...ingiustizia

Oggi non potremmo essere più seri. Vi esortiamo a leggere con attenzione la lettera che ci è stata inviata dal comitato informatici A.T.U:

"Cari, bravissimi, autori di dementemastella,
vi scriviamo ora che il Ministero della Giustizia è stato “abbandonato” da questo simpaticissimo personaggio, certamente un grande attore, non altrettanto bravo nel compiere il suo dovere.
Rappresentiamo centinaia di informatici appaltati da più di 15 anni presso tutte le strutture giudiziarie. Lavoriamo gomito a gomito con i dipendenti pubblici, la differenza è spesso impalpabile. Il problema è che uno di noi ("esterno") costa allo Stato mediamente almeno il doppio di un dipendente pubblico. Invece riceviamo il medesimo compenso mensile di un "interno", il resto se lo intascano le società appaltatrici.E poi si parla di sprechi nelle pubbliche amministrazioni?

[DOMANDA: qual è il vantaggio che lo stato trae dalle esternalizzazioni? RISPOSTA: Il concetto che sta alla base delle esternalizzazioni è di per sè sano: un "appalto di servizi" assolve ad esigenze specialistiche e/o improvvise per le quali non sarebbe conveniente e/o possibile utilizzare dipendenti dell'amministrazione pubblica. Non può essere più ritenuto "regolare" appalto una mera fornitura di mano d'opera, pluridecennale, come nel caso dei tecnici ATU negli Uffici Giudiziari. Non vi è vantaggio economico, anzi maggiore spesa nel mantenere
esterni dei tecnici integrati e funzionali alla struttura pubblica e che costerebbero anche meno della metà se assunti direttamente dallo Stato. Basandoci su casi affini ("Report" docet) possiamo teorizzare che vi siano interessi che mirano a difendere l'esternalizzazione, un connubio tra pubblico e privato. Intorno All'informatica in appalto si muovono centinaia di milioni di euro.]

Amministriamo tutto il comparto hardware/software e persino i dati sensibili del Ministero. Viviamo con i lavoratori pubblici il disagio di strutture fatiscenti e carenze di personale, siamo spesso consulenti fiduciari dei Magistrati ma nulla ci viene riconosciuto. Il Ministero ci considera numeri e le società ci contrattualizzano come vogliono, sempre più precari. Addirittura in alcune regioni non abbiamo ricevuto lo stipendio per mesi ma ci è stato consigliato di tacere.

[D:
Consigliato di tacere? Può entrare nel dettaglio? E come mai la vostra battaglia, nonostante i vostri appelli alla stampa non ha suscitato tanto clamore come dovrebbe? R: Anni fa, quando la situazione era ancora sostenibile, ci veniva "consigliato" dai superiori di non dire a nessuno chi eravamo e cosa facevamo, quando poi abbiamo fatto divulgazione gli stessi personaggici hanno mosso dure critiche. Non sappiamo se ci sia davvero qualcuno che ci "censura", un caso eclatante è avvenuto con "Report" che recatosi a Napoli durante lo
sciopero di una settimana, ha girato un corposo servizio e non lo ha mandato in onda, secondo il giornalista per una sofferta scelta editoriale. Fatto sta che quel servizio sarebbe stato trasmesso a cavallo con le sedute della Commissione Giustizia della Camera che stava esaminando gli emendamenti al DDL 2873 sulla riorganizzazione degli U.G., tra i quali, i "nostri". Il servizio non è mai passato in TV e gli emendamenti sono stati tutti bocciati. Soltanto un caso?]

Abbiamo invece cominciato a parlare e gli equilibri hanno vacillato, ma al caro Mastella non importava nulla della nostra situazione. L'abbiamo incontrato una volta in Via Arenula, era fiero delle esternalizzazioni che in realtà stanno solo facendo perdere credibilità al Ministero.

Comunque Mastella sembrava non capisse la nostra situazione drammatica ed appoggiò il suo portamonete sul tavolo per dirci che non aveva soldi. Quando poi assumendoci i soldi li risparmierebbero. Mastella non ha risposto alle missive sindacali, in una seduta alla Camera dei Deputati ha fatto finta di non sentire una domanda posta da un Onorevole di maggioranza, non ha mai parlato nemmeno per 10 secondi di questa vicenda nonostante il pressing da parte nostra, dei sindacati, da alcune testate stampa e da alcuni politici, senza parlare degli scioperi quando non se ne poteva proprio più di questa situazione di merda.

Abbiamo poi più volte scritto in modo educato sul suo blog ma ci ha sempre censurato. Non chiedevamo granchè se non un maggiore controllo sull'operato delle società, clausole di garanzia per il personale che opera da sempre in questi ambienti delicati (e che viene sì ripreso al cambio di società ma a condizioni peggiori) e riconoscimento per il servizio prestato ai fini concorsuali.
Ci son voluti 34 Parlamentari per avere una risposta (da un Sottosegretario) e nonostante ciò il Governo si è rimangiato la parola opponendosi nelle Commissioni a ciò che ci avevano promesso e non concedendoci nulla di quanto richiesto.

Nel suo "cocco" ossia il DDL 2873, cosiddetto "Ufficio per il processo" col quale cercava di "arruffianarsi" i Magistrati ed i lavoratori della Giustizia (unica amministrazione non riqualificata, una vergogna!) Mastella aveva previsto 2800 nuove assunzioni ma noi non siamo stati inseriti.
Non ha fatto altro che straparlare della informatizzazione, del "Processo Telematico", secondo voi chi è che sta operando per portare avanti tutto ciò, se non noi? Dimenticati da tutti o quasi.
Oggi ci ritroviamo con l'appalto affidato ai colossi delle telecomunicazioni e le vecchie società in subappalto, con tanti colleghi licenziati dopo anni, ormai quarantenni, con il Governo che si dimette e noi non sappiamo il futuro cosa ci riserverà. Questo non è un attacco gratuito ma una storia vera, vissuta sulla nostra pelle.

Caro ex ministro lei ci ha deluso e maltrattato ed insieme ad altri porta sulla coscienza tutte quelle famiglie che han visto tornare a casa tanti padri che non avevano più il lavoro senza alcuna prospettiva futura e nessun riconoscimento da parte della Amministrazione Giudiziaria che li ha sfruttati!!!
E gli Italiani sappiano che i nostri soldi delle tasse fanno il giro dell'Oca e non vanno tutti allo Stato bensì sempre più a coloro, chissà se emanazione degli stessi politici, ai quali una gestione "allegra" della Cosa Pubblica affida funzioni centrali e delicatissime della Pubblica Amministrazione.

La nostra tormentata storia è raccontata sul blog http://blog.libero.it/comitatoatu (accessibile anche attraverso www.comitatoatu.it).

Grazie dell'attenzione e se potete...dateci una mano."

Speriamo che questo vi possa essere in qualche modo d'aiuto. Nei prossimi giorni pubblicheremo un'interessante mini-intervista per chiarire gli aspetti più oscuri di questa vicenda.

lunedì 28 gennaio 2008

Sulla magistratura

Solo pochi mesi fa clEMENTE scriveva sul suo blog:

Non voglio ripetermi ma devo tuttavia farlo. Davanti alle telefonate sbattute in prima pagina sui giornali non serve lamentarsi e attaccare i magistrati. La politica ha gli strumenti per modificare l'andamento delle cose. C'è una legge approvata alla Camera dei deputati che è ferma al Senato. La si voti. Non ci sono i numeri? Si va a casa. Ci sono? Si va avanti e si governa. Questa "è la democrazia, bellezza". Questa è la politica.Il resto sono chiacchiere.


Un mesetto dopo a proposito della vicenda Unipol clEMENTE si esprime così sulla Forleo:

«Il comportamento della Forleo è singolare. Il magistrato ha potenzialmente leso i diritti e l'immagine di soggetti estranei al processo»

Nel mese di Ottobre la definirà "inelegante" e "sgarbata" dopo che il magistrato avrà respinto la sua solidarietà in seguito alle intimidazioni ricevute.

«I magistrati rispettino la legge, evitino la perniciosa ricerca del consenso della piazza, perchè oltre questo confine non c’è più la giustizia quale noi conosciamo e vogliamo»

«Un tiro al bersaglio, una ostinata caccia all'uomo, ad opera di frange estremiste che si annidano nelle toghe»

E infine ribadirà la sua profonda stima nei confronti del procuratore Maffei:

«Essere giudicati da uno come lui è malagiustizia. Massimo rispetto per tantissimi magistrati ma essere giudicati da gente come lui fa paura ad un cittadini. E' sconvolgente che un giudice incompetente arresti le persone, ammazzando così famiglie. Io posso difendermi pubblicamente attraverso voi giornalisti, però gente come questa comporta drammi umani. Un giudice che è diventato una macchietta su YouTube»

Dopo l'ennesima prova della straordinaria coerenza di clEMENTE gustatevi questo video e ditemi chi è la vera macchietta di Youtube...!!!



P.S. Non perdetevi il prossimo post! Ne sentirete delle belle!!!

sabato 26 gennaio 2008

Last minute


Apcom - "Sono una "degenerazione" le nomine ai vertici della Scuola della magistratura fatte dal ministro della Giustizia Clemente Mastella, precedendo di poche ore le sue dimissioni dal governo. Ad attaccare la scelta dell'ex Guardasigilli è il segretario di Magistratura democratica Rita Sanlorenzo, leader della corrente delle toghe a cui fa riferimento il magistrato indicato da Mastella, Donato Ceglie.
"Proprio in limine al suo abbandono del dicastero - spiega Sanlorenzo in una nota - il ministro ha proceduto all'indicazione della sede principale della Scuola medesima, che sarà situata a Benevento, ed alla designazione dei componenti del comitato direttivo, tra i quali si registrano i nomi del preside della Facoltà di giurisprudenza della stessa città, dell'avvocato di famiglia dell'on. Mastella e di uno dei sostituti presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere (quello stesso ufficio che sta procedendo nei confronti suoi e dei suoi congiunti)".
Dopo le già molte riserve espresse di fronte al disegno normativo, oggi denunciamo che, nei fatti, scelte di tal genere non ne potranno far altro che un apparato di potere marginale e periferico, dominato da interessi politici, localistici, e addirittura personali".

Commento. A clEMENTE non è bastato scippare la Scuola di Magistratura a Catanzaro per portarla nello stato autonomo di Benevento. Ha voluto fare le cose in grande. Con la riforma dell'ordinamento giudiziario infatti, in quanto Ministro della Giustizia (brutti ricordi), poteva nominare 5 componenti nel direttivo, così divisi: un magistrato, due avvocati e due professori universitari. Gli altri sette componenti sono di nomina del Csm.
Andiamo con ordine:
- il magistrato: la scelta è caduta su Donato Ceglie, sostituto procuratore a Santa Maria C. V. e firmatario, insieme ad altri, di un esposto contro il Procuratore Mariano Maffei
(l'uomo che ha decimato l'Udeur). Un nome a caso insomma. AGGIORNAMENTO: Donato Ceglie ha ufficialmente rinunciato all'incarico. Ha dichiarato: «Informo che è mia intenzione di rinunciare immediatamente e senza esitazione alla nomina ricevuta con decreto ministeriale».
- l'avvocato: l'avvocato di famiglia
Titta Madia, definito da clEMENTE "serio professionista e mio consulente giuridico". Accontantiamoci, avrebbe potuto nominare anche suo figlio Pellegrino.
- il professore:
all'anagrafe Pietro Perlingeri. Il fatto che sia il Preside di Giurisprudenza nella sua città non significa niente. L'ha scelto perchè è bravo.
-
l'avvocato e il professore che mancano all'appello sono Angela Del Vecchio, professoressa di diritto internazionale alla Luiss, e Chiara Cacciavillani, avvocato del foro di Venezia e professoressa di Diritto Amministrativo". Nulla da segnalare, per ora.

Spulciando tra le carte del Parlamento viene fuori che...


Trattamento economico

L'indennità di funzione del presidente ed il gettone di presenza dei componenti del comitato direttivo sono stabiliti, rispettivamente fino ad un massimo di € 20.000 annui e di € 600 per seduta, con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto, tenuto conto del trattamento attribuito per analoghe funzioni pressa la Scuola superiore della pubblica amministrazione.


"Nell'indicare i componenti del comitato direttivo della scuola di magistratura ho agito in piena autonomia e sulla base di una scelta dettata da criteri ben precisi" (Clemente Mastella)


venerdì 25 gennaio 2008

Il declino del ciclismo italiano

Coppi e Bartali
Moser
Pantani
...

Clemente Mastella, in una foto scattata 40 kg fa

giovedì 24 gennaio 2008

Tutto clEMENTE


AGGIORNAMENTO
Repubblica.it. L'editore del Nobel cileno ha dovuto fare un comunicato la "bufala" gira da anni sul web, Mastella ci è caduto. "Non è di Neruda quella poesia e lui non avrebbe gradito la citazione. Meglio così: non credo che Pablo Neruda, che ha speso la vita per grandi ideali politici, sarebbe stato lusingato dal sentir citare una poesia davvero sua dalla voce di Clemente Mastella". Il testo della poesia è di Martha Medeiros, giornalista e scrittrice brasiliana nata nel 1961.

Certo che per farsi prendere per il culo anche dall'editore di Neruda, ce ne vuole! Però guardiamo il lato positivo: ho scoperto che abbiamo una cosa in comune! Nessuno dei due conosceva il vero autore della poesia. Fortunatamente io nel tempo libero non leggo discorsi in Senato in mondovisione.
Anche il "Campanile", quotidiano dell'Udeur, prende un abbaglio! (clicca qui, pag 1 e 6)
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Dopo aver rivendicato la paternità de La divina commedia e L'infinito (citando per plagio Dante e Leopardi), il nostro clEMENTE al senato si è esibito nella poesia "Chi muore", scritta di suo pugno qualche minuto prima. Per la serie "non so l'italiano, ma mi intendo di poesia", ecco qui il filmato:






Nessun riferimento, nel suo discorso, alla sparatoria di sputi avvenuta tra i suoi compagni di partito; in compenso ha voluto pronunciare l'ultima sua stronzata nel governo Prodi: "Bisogna esigere rispetto dalla magistratura".
Con la speranza che una nuova legge elettorale ti possa seppellire, ti salutiamo clEMENTE. E se ciò non dovesse succedere...ci rivediamo nel prossimo governo, no?

P.S. La nostra Mastelcard ha fatto strada. Guardala su Repubblica, Apcom e i canali di libero (su Apcom siamo indicati come "un sito". Non è necessario dire quale). Visti i nuovi sviluppi, è più che mai necessario un aggiornamento. Suggeriteci le caratteristiche che vorreste trovare nella nuova Mastelcard, le migliori verranno postate!

«A Prodi dico che dal mio gruppo non arriverà nessuno sgarbo. Siamo politici leali» (5/10/2007)

martedì 22 gennaio 2008

Mio padre non è un boss



In Italia accadono cose strane. Ieri, per esempio, guardando Mastella a "Porta a Porta"siamo quasi riusciti a provarne pietà. Vederlo lì così, incalzato da quattro giornalisti e con il solo bicchiere d'acqua a tenergli compagnia ci ha fatto un certo effetto. Per non parlare di quando si è commosso ( è la seconda volta in due giorni!) nel vedere il filmato di suo figlio.
Poi, dopo questo brevissimo momento di follia, ci siamo ricordati di chi si sta parlando.
E la pietà si è subito trasformata in rabbia. Abbiamo ripensato alle sue gesta in qualità di ministro della giustizia. Abbiamo ripensato all'inchiesta che coinvolge lui, la moglie e il suo partito.
Ed è proprio su questa inchiesta che vogliamo concentrarci perchè è necessario saperne un pò di più. Vi proponiamo, dunque, un articolo di Panorama che ci inquadra un pò meglio la questione e subito dopo le carte dell'inchiesta.

Tutti i nomi, i cognomi, gli arresti, gli appalti, le nomine: tutte le “carte”, con i dettagli dell’operazione Mastella, sono sul quotidiano on line Casertace.it. “Il terremoto che ha decapitato l’Udeur della Campania ce lo aspettavamo da tempo” dice a Panorama.it Gianluigi Guarino, direttore della testata giornalistica on line nata un mese e mezzo fa, e che ora sta raccontando in tempo reale fatti e retroscena della vicenda giudiziaria. “Si tratta dell’epilogo di una storia tipicamente campana e molto locale” spiega Guarino “che non avrebbe avuto questo eco mediatico se non avesse al centro il ministro della Giustizia. La gestione delle nomine nell’ambito della Sanità, come emerge dall’inchiesta, è un’abitudine che ha una lunga tradizione da queste parti. E ora finalmente vede la luce grazie al lavoro della magistratura”.
Un lavoro che voi state pubblicando alla lettera, con tanto di accuse, nomi e cognomi e indirizzi…
Si tratta di atti pubblici, dunque pubblicamente disponibili ad ogni cittadino.
Mastella è furente, anche per la fuga di notizie
Mastella sembra invece colui che ha più beneficiato di questa fuga di notizie. Tanto per cominciare ha avuto il tempo di scrivere un bel discorso commovente e di recitarlo in Parlamento prima che gli fosse formalizzato un atto d’accusa. E poi si registrano una serie di coincidenze che fanno insospettire come il fatto che Camilleri, consuocero di Mastella, si sia ricoverato appena due giorni prima che anche per lui scattasse la richiesta di arresti domiciliari…
Al di là delle coincidenze, vuol dire che Mastella sapeva in anticipo?
Già nella prima mattinata di ieri, la villa di Ceppaloni era presa d’assalto dai cronisti beneventani: un fatto che non si deve certo al fiuto di segugi dei tanti colleghi. La notizia era ampiamente circolata. Io faccio il giornalista da anni su questo territorio, sono stato direttore del Corriere di Caserta, conosco bene il modo in cui si diffondono le informazioni da queste parti.
Qual è ora la percezione generale da parte dell’opinione pubblica campana?
Per chi è attento ai particolari non c’è grande stupore. Se si vuole delimitare tutta la vicenda, la si può leggere compresa tra un fidanzamento e una separazione: quelli avvenuti tra Clemente Mastella e Sandro De Franciscis, attuale presidente della provincia di Caserta. Era stato eletto deputato nel 2001 con la Margherita, poi era passato con Mastella, e poi ha cambiato di nuovo alleanze, riavvicinatosi al Pd. La rottura ha scardinato gli equilibri nell’ambito della Sanità. Chi faceva le nomine in quota Mastella è passato a De Franciscis. Il bubbone è scoppiato per le nomine per l’ospedale di Caserta. Mariano Maffei, che guida la Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), è parente di De Franciscis. E l’inchiesta ora punta dritta verso Napoli. Insomma, una vicenda tutta campana, in perfetta tradizione.

Guarda le carte dell'inchiesta!

P.S. Vuoi aiutarci nella realizzazione e pubblicazione di un libretto contenente i migliori post di dementemastella? Dicci come contattandoci attraverso l'indirizzo e-mail: dementemastella@gmail.com

lunedì 21 gennaio 2008

San clEMENTE Martire

Dal Vangelo secondo il Giornale.(Roma) - "Clemente, buttalì giùùùùù!!!!!". Una giornata su e giù per l’Italia, sparato come la pallina di un flipper. La mattina a Ceppaloni, a mezzogiorno all’Angelus di Benedetto XVI, poi di nuovo a Ceppaloni, poi a San Nicola Manfredi, a Benevento, davanti alle case degli amministratori dell’Udeur colpiti dai provvedimenti restrittivi della magistratura. E meno male che si era imposto un momento di pausa. Una giornata che inizia nel freddo pungente della mattina nel Sannio, con un dubbio atroce che lo attraversa («Che accoglienza avrò, a Roma»?). E che si compie prima e dopo il discorso del Papa con un imprevedibile bagno di folla. Mastella entra in piazza San Pietro accompagnato dal cappotto cammello dell’amico Carlo Rossella - ex direttore del Tg5 e presidente Medusa - che lo avvolge con la sua solidarietà, alternando le professioni di fede per il Pontefice gridate a squarciagola («Oh, Viva il Papàààaaaa!») a quelle di antipatia per il procuratore dell’inchiesta Mariano Maffei ripetute con sarcasmo («Ma che, ancora gli date retta a quello? Dopo Matrix si sarebbe dovuto sotterrare, un cialtrone!»).

Una giornata segnata da quella mattinata passata in piazza tra i Papa boys, che lo ha caricato come una molla. Qualcuno pensava che magari poteva scapparci una contestazione, e invece alla fine Clemente ha trovato i ragazzini che si fanno la foto con il cellulare e la digitale vicino a lui, le vecchine che gli danno la loro benedizione, e persino due diversi gruppi di suore che gli testimoniano la loro solidarietà così: «Onorevole Mastella, stiamo dicendo le preghiere per lei». Caspita. Alle ore 12.20, quando la sorella in tonaca azzurra si fa ambasciatrice del gruppetto che è con lei in piazza, Mastellone quasi crolla al tappeto per l’emozione. Improvvisamente si mette a tirare su con il naso, si asciuga gli occhi, poi si commuove davvero rivolgendosi ai giornalisti e a Rossella: «Ma avete visto che nel gruppo c’erano anche delle sorelle africane? E secondo voi queste si mettono a pregare per un boss corruttore?». Ma il vero fatto politico, annunciato da grida sporadiche fin dall’ingresso, si compie quando l’ex Guardasigilli esce dalla piazza, avvistato e inseguito dal popolo ratzingeriano in Borgo Pio. È come un fiume che gli cresce alle spalle, man mano che la folla si dirada, e la mole di Mastella recupera visibilità. Lo salutano da lontano le comitive in piedi sul colonnato, c’è una vecchina che si aggrappa alla non proprio sobrissima sciarpa viola, c’è uno che grida: «Non ti voto ma ti ammiro!». E subito dopo, passo dopo passo, nella fiumana di quelli che defluiscono dall’Angelus inizia a salire una sorta di coro, una pioggia di inviti, di invocazioni: «Clemente, tira giù il governo!!!», «Mastè! Mandali a casaaaa....». «A Casa! A casa!». Buttali giùùùùùù», «Liberaci da Proooodi!», «Libera Sandra!», «Pensaci tu» e il non proprio compassionevole «Massacraliììì». Una sequenza che pare partorita dalla penna di qualche sceneggiatore di cinema (Rossella non c’entra) e che finisce quasi per imbarazzarlo quando i giornalisti gli domandano a bruciapelo: «Sembra che tutti qui la vogliano fuori dall’Unione». E lui, roteando le pupille: «Sapete, l’ho detto e l’ho ripetuto... questo per me è il momento della famiglia, le scelte politiche verranno dopo».

Il commento. Ci mancava solamente un Mastella rivisto in chiave Cristologica. Da come ci viene riportata la giornata di ieri sembra quasi che Egli caricandosi tutti i peccati degli italiani sacrificherà se stesso per liberarci dal male che è il governo Prodi. No! La realtà è molto più semplice: un governo di incapaci cade per mano del più incapace di tutti. E ce ne vuole per essere il più incapace. Tra un ministro dell'economia che ci dice che le tasse sono belle e quello dell'ambiente che afferma di non essere competente in materia di rifiuti o "monnezza" chiunque di noi avrebbe avuto qualche speranza. Lui no... E' entrato come miglior perdente e ne esce come il peggior demente.
E allora, forza clEMENTE, è giunto di momento di compiere l'unica cosa che sai fare bene cioè far saltare i governi. Liberaci da sto male una volta per tutte!

Detto... fatto!!! Well done clEMENTE!!! L'Udeur lascia la maggioranza: «Basta». Mastella apre di fatto la crisi di governo.

sabato 19 gennaio 2008

VICENDA CSM/DE MAGISTRIS: INGIUSTIZIA E’ FATTA

www.perlacalabria.it


Oggi il Consiglio Superiore della Magistratura, evidentemente appesantito in maniera determinante dalla sua componente politica, con la decisione della sua sezione disciplinare di disporre il trasferimento di sede ed il cambio di funzioni giudiziarie per il dr. Luigi De Magistris ha scritto una delle pagine più dolorose e ingiuste della sua storia.
I componenti del Csm, presieduti dall’ex democristiano avellinese Nicola Mancino, anziché dare un segnale di coraggio e di dignità istituzionale, hanno deciso di chinare il capo pavidamente schierandosi dalla parte dei poteri forti.
Quei poteri che De Magistris aveva inchiodato, per la prima volta nella storia della Calabria, alle loro immonde responsabilità di predoni e responsabili del latrocinio pluridecennale che aveva portato un fiume enorme di denaro nelle loro tasche, facendo scivolare la Calabria sempre più in basso nelle classifiche nazionali per disoccupazione, povertà, disperazione.
Quei poteri forti che tramite alcuni rappresentanti giustamente inquisiti da De Magistris non hanno avuto remore a dire esplicitamente nelle loro losche telefonate che bisognava “farlo fuori”.
E così oggi ingiustizia è fatta.

Incredulità e sgomento sono i primi sentimenti che ci sentiamo di esprimere di fronte alla sentenza della sezione disciplinare del Csm. Questa condanna non solo ha il sapore della beffa, ma ci indigna nel pensare al ghigno di sollievo che nell’ascoltarla avranno avuto i ben noti personaggi pesantemente coinvolti nel sacco della Calabria.
Anche se Luigi De Magistris dovesse aver commesso qualche errore formale, qualche imperfezione burocratica nelle sue procedure, riteniamo che molto più sereno e benevolo doveva essere il giudizio disciplinare, soprattutto in considerazione dell’enorme mole di lavoro svolta, con pochissimi mezzi, da questo giovane magistrato.
Oggi invece questi possibili errori e queste umane imperfezioni sono stati presi, a nostro avviso, a pretesto per comminare una condanna non al metodo, come ci si vuole far credere, ma al merito delle inchieste.
Noi tutti ci stringiamo attorno al dr. De Magistris, gli testimoniamo pubblicamente la nostra stima immutata e lo incitiamo a percorrere tutte le strade possibili per appellare questa iniqua decisione.
Non lo faccia solo per il suo onore, lo faccia per tutti i calabresi onesti e per i centomila cittadini che hanno sottoscritto la petizione a suo favore.

Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo;
Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe;
Rosanna Scopelliti, figlia del giudice Antonino;
Aldo Pecora, portavoce di “Ammazzateci tutti”;
Emiliano Morrone, direttore resp. “La Voce di Fiore” e autore di “La società sparente”;
Giovanni Pecora, coordinamento “Rete per la Calabria”;
Giorgio Durante, presidente “Calabrialibre”;
Francesco Lo Giudice, Movimento del Sole,
Francesco Saverio Alessio, Ass. Emigrati.it e autore di “La società sparente”;
Francesco Precenzano, presidente “Gens”;
Francesco Siciliano, legale associazioni antimafia calabresi;
Gianfranco Saccomanno, legale associazioni antimafia calabresi e presidente Ass. “Città del Sole”