martedì 22 gennaio 2008

Mio padre non è un boss



In Italia accadono cose strane. Ieri, per esempio, guardando Mastella a "Porta a Porta"siamo quasi riusciti a provarne pietà. Vederlo lì così, incalzato da quattro giornalisti e con il solo bicchiere d'acqua a tenergli compagnia ci ha fatto un certo effetto. Per non parlare di quando si è commosso ( è la seconda volta in due giorni!) nel vedere il filmato di suo figlio.
Poi, dopo questo brevissimo momento di follia, ci siamo ricordati di chi si sta parlando.
E la pietà si è subito trasformata in rabbia. Abbiamo ripensato alle sue gesta in qualità di ministro della giustizia. Abbiamo ripensato all'inchiesta che coinvolge lui, la moglie e il suo partito.
Ed è proprio su questa inchiesta che vogliamo concentrarci perchè è necessario saperne un pò di più. Vi proponiamo, dunque, un articolo di Panorama che ci inquadra un pò meglio la questione e subito dopo le carte dell'inchiesta.

Tutti i nomi, i cognomi, gli arresti, gli appalti, le nomine: tutte le “carte”, con i dettagli dell’operazione Mastella, sono sul quotidiano on line Casertace.it. “Il terremoto che ha decapitato l’Udeur della Campania ce lo aspettavamo da tempo” dice a Panorama.it Gianluigi Guarino, direttore della testata giornalistica on line nata un mese e mezzo fa, e che ora sta raccontando in tempo reale fatti e retroscena della vicenda giudiziaria. “Si tratta dell’epilogo di una storia tipicamente campana e molto locale” spiega Guarino “che non avrebbe avuto questo eco mediatico se non avesse al centro il ministro della Giustizia. La gestione delle nomine nell’ambito della Sanità, come emerge dall’inchiesta, è un’abitudine che ha una lunga tradizione da queste parti. E ora finalmente vede la luce grazie al lavoro della magistratura”.
Un lavoro che voi state pubblicando alla lettera, con tanto di accuse, nomi e cognomi e indirizzi…
Si tratta di atti pubblici, dunque pubblicamente disponibili ad ogni cittadino.
Mastella è furente, anche per la fuga di notizie
Mastella sembra invece colui che ha più beneficiato di questa fuga di notizie. Tanto per cominciare ha avuto il tempo di scrivere un bel discorso commovente e di recitarlo in Parlamento prima che gli fosse formalizzato un atto d’accusa. E poi si registrano una serie di coincidenze che fanno insospettire come il fatto che Camilleri, consuocero di Mastella, si sia ricoverato appena due giorni prima che anche per lui scattasse la richiesta di arresti domiciliari…
Al di là delle coincidenze, vuol dire che Mastella sapeva in anticipo?
Già nella prima mattinata di ieri, la villa di Ceppaloni era presa d’assalto dai cronisti beneventani: un fatto che non si deve certo al fiuto di segugi dei tanti colleghi. La notizia era ampiamente circolata. Io faccio il giornalista da anni su questo territorio, sono stato direttore del Corriere di Caserta, conosco bene il modo in cui si diffondono le informazioni da queste parti.
Qual è ora la percezione generale da parte dell’opinione pubblica campana?
Per chi è attento ai particolari non c’è grande stupore. Se si vuole delimitare tutta la vicenda, la si può leggere compresa tra un fidanzamento e una separazione: quelli avvenuti tra Clemente Mastella e Sandro De Franciscis, attuale presidente della provincia di Caserta. Era stato eletto deputato nel 2001 con la Margherita, poi era passato con Mastella, e poi ha cambiato di nuovo alleanze, riavvicinatosi al Pd. La rottura ha scardinato gli equilibri nell’ambito della Sanità. Chi faceva le nomine in quota Mastella è passato a De Franciscis. Il bubbone è scoppiato per le nomine per l’ospedale di Caserta. Mariano Maffei, che guida la Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), è parente di De Franciscis. E l’inchiesta ora punta dritta verso Napoli. Insomma, una vicenda tutta campana, in perfetta tradizione.

Guarda le carte dell'inchiesta!

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183 commenti:

Anonimo ha detto...

Mastella non è un boss. E' un uomo semplice, uno come noi.

Anonimo ha detto...

Tale padre, tale figlio. Anche il figlio di Mastella si difende allo stesso modo: attaccando. Ahahah. Pare la fotocopia.

Anonimo ha detto...

Oh anche a ceppalonia si usa la tragedia napoletana. Quant'è bravo a fare la vittima. Prende "solo" 1800 euroozzi al mese. Ha una casa, a 24 anni, laureato con 110 e lode.

name ha detto...

Per votare: io mi riguardo il discorso fatto da Mastella in parlamento e voto per quelli che non hanno applaudito.

Guardo come le varie forze politiche hanno commentato la situazione di Bassolino, Cuffaro, De Magistris e compagnia bella e faccio i miei distinguo.

Tenendo conto che FI grazie a dell'utri e previti (oltre a berlusconi che vuol fermare tutte le intercettazioni) e' scualificato in partenza, cos'i' come l'UDC per una pura questione statistica (c'ha la piu' alta percentuale di mafiosi e corrotti, e ha il suo elettorato esclusivamente in regioni dominate dal voto di scambio. Poi sembra che casini o berlusconi si prenderanno mastella e son sempre stati a difenderlo ai teatrini di vespa).

Facendo due somme restano Di Pietro e i radicali. Altre opzioni?

Nota: se qualche estremista fascistone razzista di estrema destra potesse fare qualche altro commento illuminante su rumeni ed altro... Giusto per ricordarci che questi ci sono sempre purtroppo.

Anonimo ha detto...

L'unico rumeno da eliminare che io conosca è Romeno Prodi per adesso....Sarebbe già un bel risultato.

Zardos ha detto...

Di Pietro: inquisito. Pannella: inquisito. Name, ma ci fai o ci sei???

korsaro ha detto...

Mio padre non è un trans lo giuro
ed io sono un ragazzo come tanti altri guadagno zero euro al mese non ho un cazzo di lavoro, volendo potrei averlo, avendo conoscenze molto ma molto in alto, e non scherzo, ma non ho voglia di leccare il culo a nessuno sono come mio padre non sono un Trans

Piersilvio Berlusconi ha detto...

Mio padre è molto potente, giuro. Ma mi sono fatto tutto da solo.

Anonimo ha detto...

a me pare un modo come un altro di far cadere il governo e perciò di rimandarci alle urne prima del referendum e perciò con la vecchia legge porcata calderoli...qui prodest?

Pieno di Elio ha detto...

Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L’Udeur, in quanto partito votato dall’1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa cinquemila copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano al collega Marco Lillo dell’Espresso, che ha fatto un’inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un’altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: "Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!". A che serve allora -direte voi- un giorna-le come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa un milione e 331mila euro. E che farà di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita in-tera di lavoro? insisterete ancora voi. Che fara?
Anzitutto l’editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40mila euro all’anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete. Che c’entra? Se è bravo… non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98mila euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell’ordine. Tra l’altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di Formula Uno di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull’aereo di Stato? L’esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d’aereo (con allegato soggiorno) l’editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur. Siamo nell’aprile del 2006. Da allora -assicura l’editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l’inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui!
Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141mila euro per rappresentanza e 22mila euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.
Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per duemila euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l’angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell’ubiquità.
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto è stata affittata all’editore, Clemente Mastella. Chi l’ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d’assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.

da:

http://www.newsitaliapress.it/articolo.asp?id=4401&titolo=I%20figli%20di%20Sandra%20e%20Clemente

Impaurito ha detto...

Oggi Prodi prega che Montalcini non abbia il raffreddore altrimenti ... A CASA!!!!!!!!!!!!

Fallito senza raccomandazioni ha detto...

A Piersilvo berlusconi ma sei sicuro? ti sei pure fatto bocciare due volte ad un liceo privato DI mIlano. SOmari figli politici senza i vostri paparini non vi facevano nemmeno raccogliere i pomodori a S. marzano.

vicio ha detto...

gli idioti ci son sempre a quanto pare, che invece di argomentare sanno solo insultare e offendere...sono la cosiddetta massa repressa, che non è in grado di sostenere una discussione civile ma sanno solo insultare...se c'è una cosa che forse dovreste imparare dai vostri politici destrorsi è la comunicabilità e l'argomentazione...

Poi tornate a parlare...

Ma tanto per come siete fatti ora mi ricoprirete di insulti...banali del resto...

Anonimo ha detto...

SOLIDARIETà A PRODI!!!

FORZA ROMANO!!

ceciliametelladalmatica ha detto...

Atmosfere invandescenti nel blog...sara' la eriva politica che contagia tutti...Vicio a volte i toni si scaldano ma a parte qualche acefalo le discussioni anche se sopra le righe restano nel cerchio della disussione..
Quello che mi fa obiettivamente ridere sono quelli che urlano a turno..siete di destra..siete di sinistra...
Qua mi pare che siamo tutti messi male altroche'..
E poi non mi stanchero' mai di ripetere che in democrazia c'e' l alternanza e sia la destra che la sinistra hanno scritto pagine della storia di questo paese, portano i loro retaggi culturali e meritano rispetto...

Luca ha detto...

Dico io: ma le preziose informazioni contenute nell'articolo di panorama proposto da N.P. o quelle nell'articolo di newsitaliapress qui sopra, bruno vespa lunedi sera non le conosceva? oppure le conosceva e non le ha portate a conoscenza del pubblico preferendo l'opinione di qualche ceppalonese scelto "a caso" ?
In entrambi i casi non mi pare che il suo comportamento sia aderente alla deontologia professionale che dovrebbe caratterizzare un professionista che lavora nella televisione di stato.
Voi cosa ne dite? io credo che oltre a sfogare le nostre frustazioni con offese varie nel blog bisogna iniziare ad usare i new media in modo proattivo. Un modo e' quello che vi propongo: firmare la petizione on line contro Bruno Vespa:
http://www.petitiononline.com/novespa/petition.html

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti (anche ai politici e ai politicanti)

Tempo incerto in Angola, ma mi son gia' abbronzato ieri. Ieri in spiaggia un vu' cumpra' locale mi voleva vendere una specie di foulard fucsia modello "mastella"!!! E' una persecuzione, pure in africa mi perseguita il Ceppy. Poverino pero' gli si e' rotto il giocattolo, ma tanto come ha scritto qualcuno puo' vivere di rendita per il resto della propria vita, ha gia' preso abbastanza dalle nostre tasche.
Simo e Ceci: quando venite a trovarmi?

ciao Cat

ceciliametelladalmatica ha detto...

Caro Cat ci fai letteralmente schiattare di invidia...
Purtroppo il campionato non viene sospeso e devo stare qua..
Un abbraccio

Impaurito ha detto...

PRODI A CASA! BASTA CON UN GOVERNO SENZA NUMERI PER LE RIFORME !!

valentina ha detto...

Io non ho provato alcuna pietà!

Vicio ha detto...

Sono d'accordo con te ceci, non mancheranno mai queste persone...

Resta il fatto che i retaggi ci sono, le tradizioni gli usi e costumi dei nostri politici si sono profusi e diffusi nel tempo, soffocando quella che era nata come democrazia nel '48!!

Ora sto vedendo speciale tribune politiche, dove si celebra il 60° anniversario della costituzione italiana.

A dire il vero, voglio vedere dove vanno a parare i diversi politici e le affermazioni che fanno le cariche dello stato...perchè davvero di eventi incostituzionali ce ne sono a non finire!!

Ora parla Napolitano...

Simo ha detto...

Ciao a tutti e ciao Cat,
purtroppo devo rinunciare mio malgrado a una vacanzina in Angola in riva all'oceano perché gli impegni della prossima stagione moda si stanno facendo molto pressanti...

Ho visto l'intervista a Elio Mastella e, anche se devo ammettere di non provare particolare simpatia per il tizio delle Iene, non mi fa per niente pena 'sto figlio di papà che chissà com'è entrato in Finmeccanica, e che comunque a 24 anni becca 1800 euro al mese...
Allora parliamoci chiaro, un neolaureato (e quindi neoassunto) che piglia 1800 euro al mese sinceramente mi puzza un po' di raccomandazione da molto in alto.
Oppure ragazzi ci troviamo di fronte a un premio Nobel, in questo caso giù il cappello.

Mi piacerebbe parlare con il responsabile Risorse Umane della Finmeccanica per capire come e se si è mai svolto un colloquio di lavoro per questo signor "Nessuno".

Per il resto, le altre cose che si sanno di lui è che ama il Gran Premio di Monza al quale viene accompagnato da paparino sull'aereo di stato a nostre spese e che gli hanno costruito una piscina a forma di cozza per fare i tuffi sotto lo sguardo vigile di mammà.

Che uomo, che uomo!
Quasi quasi me ne invaghisco...

Simo

nina ha detto...

secondo me il figlio di mastella nn sta tanto bene.....

ceciliametelladalmatica ha detto...

Simo Simo lasciane un po anche per me!!!!

Luca ha detto...

simo non per difendere il figlio di mastella ma non e' neolaureato ma ha 38 anni.
comunque finmeccanica a quanto mi risulta e' una societa' a partecipazione statale ..... lascio a voi le conclusioni...

OLè ha detto...

PRODI A CASA!!!!!!!!!!!!

MIRKO ha detto...

Io conosco il figlio del figlio di Mastella. Ha due anni e va all' asilo nido. Fa il direttore.
Ma si è fatto da solo, lo giura.

MIRKO MASTELLA ha detto...

Cecilia mi serve una raccomandazione: visto che la mia squadra del cuore , il Chievo, quest'anno che è in B non se la caga nessuno, non è che riusciresti a procurarmi un modo per avere i filmati delle partite in trasferta??
Tu che sei amica di ... che è amico di... dagli un colpetto di telefono, che poi ci penso io a procurargli i voti.
Fammi sapere.

Sia chiaro che non sto facendo clientelismo : è solo un piccolo aiuto ... lo fanno tutti...
Ah, bravi, dite che non è giusto, che faccio schifoa fare queste richieste!!!???
Bravi, bravi, e io mi dimetto e faccio chiudere il BLOG!!!!

Anonimo ha detto...

Si va verso nuove elezioni, anche i senatori a vita difficilmente potranno dare sostegno a Prodi domani. Un governo che basa la sua maggioranza su senatori a vita o quelli eletti all'estero (si parlo' pure di brogli alle elezioni) non poteva durare molto. Schiavo di partitelli come l'Udeur o delle sinistre estreme il governo si sapeva sarebbe crollato. Almeno i senatori/deputati eletti per la prima volta durante questa legislatura non percepiranno il vitalizio (mi sembra occorrano 2anni e 6mesi). MA in questi due anni si e' fatto poco o nulla, niente riforme, ma solo una perdita di tempo. Quando una coalizione politica raccoglie in se' una moltitudine di partiti che non hanno nulla in comune tranne la voglia di sedersi su una comoda poltrona o l'odio per Berlusconi, c'era da aspettarsi poco altro. Troppi conflitti interni e poco coraggio nelle riforme (chi le ha viste?). Eravamo pure in una congiuntura economica positiva (qualche miglioramento dei conti pubblici c'e' stato, ma si poteva fare di piu') che purtroppo non e' stata sfruttata in pieno.

meglio il trasferimento in angola (quando Ceci e Simo saranno libere da impegni lavorativi), almeno c'e' sempre il sole.

ciao Cat

Anonimo ha detto...

CAZZO!! Hanno rubato gli occhiali a LAPO!
Anzi no! Gli hanno rubato le IDEE!!!

Ma come cazzo si fa a rubare le IDEE a LAPO!!

ceciliametelladalmatica ha detto...

Mirko carissimo...x il chievo non servono raccomandazioni...dovresti avere un lettore beta...qua i dvd non sappiamo neanche cosa sono...
Pero' il voto di scambio che mi proponi mi ha fatto ripensare ad unacanzone di cui vi lascio il testo per la meditazione giornaliera...
Ovviamente e' del grande grandissimo e mai troppo rimpianto Fabrizio De Andre'...

Io mi chiamo Pasquale Cafiero
e son brigadiere del carcere oinè
io mi chiamo Cafiero Pasquale
sto a Poggio Reale dal ’53

e al centesimo catenaccio
alla sera mi sento uno straccio
per fortuna che al braccio speciale
c’è un uomo geniale che parla co’ me

Tutto il giorno con quattro infamoni
briganti, papponi, cornuti e lacchè
tutte l’ore cò ‘sta fetenzia
che sputa minaccia e s’à piglia cò me

ma alla fine m’assetto papale
mi sbottono e mi leggo ‘o giornale
mi consiglio con don Raffae’
mi spiega che penso e bevimm’ò cafè

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

Prima pagina venti notizie
ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
si costerna, s’indigna, s’impegna
poi getta la spugna con gran dignità
mi scervello e mi asciugo la fronte
per fortuna c’è chi mi risponde
a quell’uomo sceltissimo immenso
io chiedo consenso a don Raffaè

Un galantuomo che tiene sei figli
ha chiesto una casa e ci danno consigli
mentre ‘o assessore che Dio lo perdoni
‘ndrento a ‘e roullotte ci tiene i visoni
voi vi basta una mossa una voce
c’ha ‘sto Cristo ci levano ‘a croce
con rispetto s’è fatto le tre
volite ‘a spremuta o volite ‘o cafè

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

Qui ci stà l’inflazione, la svalutazione
e la borsa ce l’ha chi ce l’ha
io non tengo compendio che chillo stipendio
e un ambo se sogno ‘a papà
aggiungete mia figlia Innocenza
vuo’ marito non tiene pazienza
non chiedo la grazia pe’ me
vi faccio la barba o la fate da sé

Voi tenete un cappotto cammello
che al maxi processo eravate ‘o chiù bello
un vestito gessato marrone
così ci è sembrato alla televisione
pe’ ‘ste nozze vi prego Eccellenza
mi prestasse pe’ fare presenza
io già tengo le scarpe e ‘o gillè
gradite ‘o Campari o volite ‘o cafè

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

Qui non c’è più decoro le carceri d’oro
ma chi l’ha mi viste chissà
chiste so’ fatiscienti pe’ chisto i fetienti
se tengono l’immunità

don Raffaè voi politicamente
io ve lo giuro sarebbe ‘no santo
ma ‘ca dinto voi state a pagà
e fora chiss’atre se stanno a spassà

A proposito tengo ‘no frate
che da quindici anni sta disoccupato
chill’ha fatto quaranta concorsi
novanta domande e duecento ricorsi
voi che date conforto e lavoro
Eminenza vi bacio v’imploro
chillo duorme co’ mamma e co’ me
che crema d’Arabia ch’è chisto cafè

Anonimo ha detto...

Che buffone questo Mastella...nauseabondo il suo comportamento...Che schifo di persona...

Simo ha detto...

12:34 Berlusconi: "Mastella stasera entrerà in centrodestra"
"Da quello che mi risulta, stasera l'Udeur annuncerà la sua confluenza nel centrodestra". Lo afferma il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, lasciando Montecitorio.

MA DAI, NESSUNO SE LO SAREBBE MAI ASPETTATO!!!!!!!!!!!

Che schifo.
Simo

GERONIMO ha detto...

Veramente disgustoso lo spettacolo cui si assiste in questi giorni:
mentre in Campania si è alle prese con un’emergenza rifiuti che non ha precedenti e padri ignoti, nel frattempo i solerti magistrati partenopei pensano bene di indagare sulla famiglia Mastella e sul solito Berlusconi.
Purtroppo, e so che non dovrei, mi stupisco ancora per la merda che vedo in giro e non riesco davvero a capire come il popolo bue riesca ad ingoiarla così allegramente.
Non capisco come faccia la massaia ad identificare la corruzione con Mastella che si interessa di nomine o Berlusconi che raccomanda l’attricetta, facendosi convincere da una propaganda che ha confezionato questo pacchettino di sterco pronto per il palato della gente comune che se ne ciba beatamente.
Ritengo opportuno fare un po’ di ordine nei fatti:
Negli anni novanta, l’ultimo Presidente della Regione Campania degno di questo nome (Rastrelli), fece approvare dal Consiglio Regionale un piano di emergenza sulla gestione dei rifiuti capace di dotare la Regione di un ciclo integrato e di cinque termovalorizzatori pronti a venire incontro alle esigenze del territorio.
Dopo tale parentesi amministrativa, i cittadini campani pensarono bene di incoronare Orrè Antonio Bassolino da Afragola affidandogli poteri e consensi di cui non gode nemmeno S. Gennaro.
Tale losco figuro pensò bene di utilizzare i poteri straordinari conferitigli ed i cospicui fondi assegnatigli con l’unico fine di creare consorzi, enti ed agenzie regionali in grado di fare clientela trasformando i rifiuti in un business per se e per i suoi sodali senza movimentarne nemmeno un grammo.
Bisogna ammettere che Orrè non ha fatto né più e né meno di ciò che il suo Popolo osannante gli domandava e cioè creare carrozzoni in grado di dare il posto fisso possibilmente senza fare un cazzo.
Ecco perché io penso che il vero spettacolo desolante sia quello dei cittadini che se ne sono fottuti dell’ambiente… abbasta che ci sta o posto !!!.
Certo che la Campania è piena anche di gente perbene che magari avrebbe dovuto alzare la voce e denunciare la “pizza connection” della monnezza.
Ma di fronte ad un disservizio simile che ti combina la fantastica magistratura napoletana?
Forse cerca di capire dove sono finiti i finanziamenti straordinari che tutti i Governi degli ultimi 15 anni hanno destinato alla Campania?
Non se ne parla nemmeno… poi la mondezza puzza pure per cui meglio indagare su Berlusconi per il reato mostruoso di aver segnalato delle attricette e per aver promesso un ruolo da protagonista ad un senatore dell’Unione nel caso fosse passato con la CDL.
Pare che le signorine in questione fossero molto gradite ad alcuni senatori della sinistra , ragion per cui, nella segnalazione di Berlusconi si ravvisa un chiaro tentativo di corruzione verso tali esponenti politici.
Io veramente mi sforzo ma non capisco dove sia il rilievo penale in questa storia delle sciampiste né tantomeno cosa ci sia di scandaloso nella naturale dialettica parlamentare in base alla quale, se due esponenti si accordano, evidentemente c’è un tornaconto politico da entrambe le parti.
La Margherita non ha forse accolto Fisichella con la promessa di ricandidarlo ?
E Follini non è oggi un senatore del Pd eletto con i voti del centrodestra cui il Governo ha sistemato la moglie e conferito un incarico di rilievo nel Partito Democratico?
Dini e Mastella non furono risarciti nel ’96 per aver cambiato schieramento?
Non mi pare di aver visto indagini su tali argomenti e non ne auspico .
Devo dire che anche le indagini sull’Udeur hanno veramente elementi grotteschi.
Mentre Pecoraro Scanio parcheggia tutti i suoi amici negli Enti dipendenti dal suo Ministero anche se non hanno lo skill adatto , ci si vorrebbe far credere che le telefonate in cui autorevoli esponenti del partito di Mastella discutono su nomine che spettano alla politica, siano penalmente rilevanti.
E cosa c’è di strano se un Partito fa valere il suo peso elettorale chiedendo di essere rappresentato e visibile all’interno di Istituzioni nelle quali si viene designati dalla politica?
Ma allora tutte le nomine fatte negli ultimi 50 anni sono un reato?
Alle regioni compete la nomina e la revoca dei direttori generali delle Asl per cui è lapalissiano che i Partiti di una maggioranza, di qualsiasi colore essa sia, si incontrino e si scontrino per contrattare tali nomine.
Che Mastella si incazzi a morte con Bassolino per promesse disattese o tranelli allo Iacp mi pare una cosa normale oltre che pratica largamente diffusa e se non fosse così mi dovrebbero venire a dire che anche l’esponente Ds designato allo Iacp al posto dell’udeurrino rombato è un fatto penalmente rilevante.
Se poi per salvare la faccia ad un Bassolino in difficoltà ci si inventa la frescaccia del Governatore poverocristo vessato dal Mastellone malavitoso allora mi convinco sempre di più che l’azione penale è arbitraria e può essere usata contro un Guardasigilli qualsiasi che vuole riformare una magistratura malata intaccando il potentato della casta togata.
Voglio escludere che il Giudice Maffei ( parente del Presidente della Provincia di Caserta notoriamente ex amico di Mastella) abbia architettato tutto perché altrimenti bisognerebbe mettersi le mani nei capelli…
Ma allora non capisco che senso abbiano i domiciliari a Sandra Lonardo Mastella nel Paese delle pressioni di Visco sui vertici della Guardia di Finanza che indagava su Unipol, nel Paese dell’ “ abbiamo una banca e… facci sognare !!!” e delle relazioni pericolose di Bassolino.Mentre Maffei arresta praticamente L’UEDEUR per quattro cazzate, chi ha provato ad indagare su Unipol è stata presa per pazza e sottoposta a provvedimento disciplinare dal CSM.

ceciliametelladalmatica ha detto...

Io non trovo che siano 4 cazzate..per colpa di questo vergognoso sistema la meritocrazia e' andata a farsi fottere e ci dobbiamo fidare di una massa di incompetenti in tutti i campi...
Non mi pare che sminuendo la portata del clientelismo..come dire..lo si renda piu digeribile agli italiani..la momdezz e' l urgente..il clientelismo l importante...
E in questo paese viviamo per le emergenze non per risolvere le cose importanti...ma questo giochetto squallido ha un po stufato..come ha stufato che certi reati...perche la corruzione e' reato!!! E pare che ce lo vogliano far passare per acqua fresca..si sminuiscano dicendo..tanto erano attrivìcette..tanto era solo voto di scambio...tanto cosi fan tutti..
LA FINITE DI FOTTERCI CON QUESTE STRONZATE!!!

Anonimo ha detto...

visto che quasi sicuramente le prossime elezioni le vincerà il centro destra e mo mastella passa nel centro destra ce lo ritroveremo di nuovo al governo...è incredibile alla fine vince sempre lui

Luca ha detto...

Geronimo, ancora una volta ti chiedo se sei lo stesso che scrive su 'il giornale' cioe' cirino pomicino?
Comunque concordo con te sul fatto che il disastro dei rifiuti in campania e' da attribuirsi a bassolino e alla mentalita' dei campani del "tiro a campa' " basta avre il posto fisso ma me ne frego delle conseguenze.
Per coerenza dovresti dire che la stessa mentalita' la sfrutta Mastella e questa e' certamente una colpa, ma non e' solo sua.
Pero voglio farti una domanda: ma secondo te quanto puo' andare avanti un paese del genere dove non viene riconosciuto il merito e la capacita'?
Non lo vedi che in tutti gli ambienti dove non c'e' una selezione in base al merito si va allo sfascio.
Se concordi con me perche non lo dici a chiare lettere invece di giocare al cosi fan tutti (e quindi tutti colpevoli nessun colpevole)
A mio avviso responsabili politicamente di questa mentalia' sono:
1-la DC che ha governato fino ai primi anni 90 che sopratutto nel sud ha barattato il consenso con l'assistenzialismo piu' facciato
2-i post comunisti che hanno il terrore di qualunque forma di meritocrazia in nome di un principio astratto di eguaglitarismo.
Mi pare che la sai troppo lunga per non sapere che Mastella e' il peggior erede di quei politici DC che barattavano consenso in cambio di assistenzialismo al sud mungendo le vacche grasse del centro nord....

Anonimo ha detto...

Sono con Geronimo. Parole sante.

Anonimo ha detto...

Ragazzi x fortuna che a fine mese il figlio di Mastella prende anche l'aumento di 60 euri lordi e quindi quasi 40/45 euri netti di aumento, arrivando ad una busta paga di 1845... arrivati giusto in tempo per aiutare a pagare gli avvocati a mamma e a papà!

un saluto a tutti
ciao
Maria

Simo ha detto...

Ahi ahi, ragazzi, sono già cambiate le cose:

Secca la smentita dell'ex Guardasigilli: «L'Udeur non confluirà da nessuna parte - ha dichiarato Mastella - Le nostre scelte sono e saranno sempre di centro».
(da Corriere.it)

Allora,
o BERLUSCONI è un pallista
o MASTELLA è uno schizofrenico...

Andiamo bene....!!!!
Simo

korsaro ha detto...

ci sono troppi che si ergono a saccentini del puntinipuntini tanto per non essere volgare, alcune volte sono più efficaci 2 o 3 cazzate sarcastiche che lenzioncine imparate a memoria.

MIRKO ha detto...

Ed ecco che l'UDEUR si sposta a sinistra, poi vira a destra, incredibile ora prosegue diritto.Dietro di lui incollata la sempre affascinante Penelope Pitstop, inseguita dai fratelli Clive. Ma attenzione ,Red Max sembra non volere cedere e con una abile virata si sposta a sinistra e sorpassa UDEUR. Udeur allora torna al centro, ma è tappato dalla Macigno Mobile , decide di rispostarsi a sinistra , poi vira a destra...a pochi metri dal traguardo UDEUR si avvicina all'ennesima vittoria ma attenzione...che succede...è scattata la trappola di DICK BERLUSTARDLY che ha bloccato la corsa...Si riparte da capo...Ed ecco che l'UDEUR si sposta a sinistra, poi vira a destra, incredibile ora prosegue diritto.Dietro di lui incollata la sempre affascinante Penelope Pitstop, inseguita dai fratelli Clive. Ma attenzione ,Red Max sembra non volere cedere e con una abile virata si sposta a sinistra e sorpassa UDEUR. Udeur allora torna al centro, ma è tappato dalla Macigno Mobile , decide di rispostarsi a sinistra , poi vira a destra...a pochi metri dal traguardo UDEUR si avvicina all'ennesima vittoria ma attenzione...che succede...è scattata la trappola di DICK BERLUSTARDLY che ha bloccato la corsa...Si riparte da capo...Ed ecco che l'UDEUR si sposta a sinistra, poi vira a destra, incredibile ora prosegue diritto.Dietro di lui incollata la sempre affascinante Penelope Pitstop, inseguita dai fratelli Clive. Ma attenzione ,Red Max sembra non volere cedere e con una abile virata si sposta a sinistra e sorpassa UDEUR. Udeur allora torna al centro, ma è tappato dalla Macigno Mobile , decide di rispostarsi a sinistra , poi vira a destra...a pochi metri dal traguardo UDEUR si avvicina all'ennesima vittoria ma attenzione...che succede...è scattata la trappola di DICK BERLUSTARDLY che ha bloccato la corsa...Si riparte da capo...

....FINO ALL'INFINITO....

Simo ha detto...

Mirko, geniale come al solito.
Hai dimenticato questi personaggi:
IL DIABOLICO COUPE': Andreotti
PROFESSOR PAT PENNING: Prodi
I FRATELLI SLANG (quelli con la clava): Calderoli e Maroni
PETER PERFECT: Veltroni
MUTTLEY: Bondi

Simo

Charlie Brown ha detto...

Se Prodi cade torna Berlusconi. Tra due mali bisogna scegliere il minore. Romano resisiti!

ceciliametelladalmatica ha detto...

Dei geni..dei geni assoluti...

Anonimo ha detto...

PRODI A CASA!!!!!!!!!!!!

Alba ha detto...

PRODI A CASA!!!!!!!!!!!!

Feccia ha detto...

PRODI A CASA!!!!!!!!!!!!

MIRKO ha detto...

Ieri sera brillante puntata di Ballarò dove grazie al sempre efficiente Floris gli invitati Pecoraio Scanio e Casini si sono insultati per mezz'ora scaricandosi le colpe a vicenda per il degrado napoletano.
Uno favorevole al nucleare, l'altro contrario...
Il sempre brillante Floris, invece che approfondire e tentare di far capire perchè Casini ad un certo punto ha detto " con l'eolico e il solare solo il 3% di energia si può fornire!!!" ha preferito passare la palla alla seducente Rosy Bindi , che ha sparato il solito numero di cifre sull'operato del Governo con Casini dall'altra parte che diceva "sono tutte balle",senza però avere lui delle cifre che spiegassero del perchè "sono tutte balle"...Allora ci ha pensato(???) Floris che per chiarire tutto ha mandato in onda la pubblicità.
Lo spettatore pirla che sono io, come al solito non ci ha capito una fava.
Ha visto e sentito il solito teatrino.
Ad un certo punto però vien da chiedersi se le marionette sono loro o noi dall'altra parte dello schermo.

PACE E BENE

ceciliametelladalmatica ha detto...

POCHE IDEE MA CONFUSE...

OVERNO. UDEUR: ERA VOTO CONTRO MASTELLA, AL SENATO VEDREMO


(DIRE) Roma, 23 gen. - "Usciremo dall'aula perche' sarebbe stato
un illogico politico votare contro la relazione sulla Giustizia
di Mastella. Nelle parole di Prodi, infatti, c'erano molti
apprezzamenti all'operato dell'ex ministro". Lo spiega Gino
Capotosti in Transatlantico dopo l'annuncio in aula di Antonio
Satta dell'Udeur. Alla Camera sara' cosi', ma "al Senato-
garantisce Capotosti- il comportamento sara' differente perche'
il regolamento e' diverso. Tocchera' a Clemente decidere se
votare contro o astenersi, vedremo...".
Di sicuro, pero', "non usciremo dall'aula", assicura
Capotosti. Sia chiaro, "non e' un mastellismo: noi siamo per le
elezioni".

Giuan ha detto...

Capotosti UDEUR:
"al Senato non usciremo dall'aula" sia chiaro, "non è un mastellismo: noi siamo per le elezioni"

tutto chiaro ?

mattia ha detto...

Anch'io ier sera ho dato una sbirciatina a ballarò,
mentre aspettavamo che cominciasse desperate housewife,
e sono rimasto perplesso dal tono della trasmissione e dal "cialtrone" più volte gridato da casini ex presidente della camera ad un ministro in carica...
Ma con questi personaggi dove vogliamo andare??
Forse in angola a trovare cat......

Anonimo ha detto...

Mastella è la presonificazione della idea di irresponsabilità, per non parlare la sua tendenza ad essere un signore feudale a Ceppaloni e zone limitrofe e della sua totale mancanza di senso civico. Una persona pessima, eticamente e politicamente.

Ema ha detto...

Ieri mi sentivo in vena di scemenze... Dopo essermi rotolata dal ridere a vedere su Striscia Prodi che non ha la più pallida idea di come si infili un casco in testa (ma è capibile, prima dovrebbe capire il concetto di testa, pora stella), ho passato la serata cercando di sopportare Baudo ai telegatti... E che ti vedo???? Vedo in platea Tony Renis con una sciarpetta modello "Volta&Gabbana Emporio Mastella"!!!!!!!!!!!!!
Come direbbe Greggio: ecccheccccaso...

MIRKO ha detto...

EMA, perchè, Fassino in motorino non è stato mondiale??
Per girare l'acceleratore i globuli si son spostati a destra causando uno sbilanciamento del peso(??)corporeo che ha causato lo sbandamento.
Per riparare le forcelle del motorino , Fassino ha donato due sue tibie staccateglisi durante una passeggiata in montagna.
Ma a causa della lunghezza delle tibie, il motorino si è trasformato in un CUSTOM attualmente in uso dal ribelle sempreverde Pannella al motto: "Solo canne figa e moto !!W la libertà!!".

Vicio ha detto...

oddio mirko è geniale!!
Io voto mirko...si può??

Simo ha detto...

Ciao a tutti,
Mirko sei un ciclone, davvero perché non ti candidi, io ti voto giuro, molti dei bloggers qui presenti ti appoggerebbero, ti faccio la campagna elettorale come PR e Cecilia ti fa dei primi piani a Porta a Porta che faranno impazzire l'elettorato femminile... altro che quei cessi che abbiamo in parlamento.

Comunque, ecco un aggiornamento da Repubblica. Io veramente non li capisco:

16:18 Udeur: "Su di noi ignobili pressioni e concussioni politiche"
Il Campanile contro Berlusconi e il suo annuncio "entro stasera Udeur sarà nella Cdl". In una nota dell'ufficio stampa dell'Udeur si legge di "ignobili tentativi di fare incursione nel nostro partito e le concussioni politiche di alcuni che stiamo registrando e che respingiamo con sdegno. Siamo ai limiti della vita democratica e nei prossimi giorni ne daremo conto dettagliando tutti gli aspetti con i quali si è tentata la persecuzione e l'eliminazione politica dei Popolari-Udeur".

MA QUINDI QUESTI ADESSO CON CHI STANNO??????

Si accettano scommesse...
Simo

ceciliametelladalmatica ha detto...

Se Mirko si candida lascio i programmi sportivi e passo davvero a porta a porta..

Anonimo ha detto...

Mastella sta con Casini che finora non gl'ha detto niente, ma mi metterei a ridere davvero sul serio se si alleasse con la lega...a parte per il Sud, sono d'accordo quasi su tutto :D

Anonimo ha detto...

MASTELLA!
VATTI A PRENDERE DA BERLUSCONI,
I TRENTA DENARI CHE TI HA
PROMESSO, SE NO QUELLO TI FOTTE:
...E LA CORDA COMPRATELA DI COLOR
"LILLA".

Simo ha detto...

A domani ragazzi vado a casa.
Sorpresa sorpresina, domani cadrà il governo???
Aspettiamo la nuova giornata politica come mia nonna aspetta con ansia la nuova puntata di Beautiful.
Buona serata a tutti,
Simo

MIRKO ha detto...

BOSSI pronto ad allearsi con MASTELLA.
Nel discorso tenuto di fronte ai contadini di Bergamo Sotto , il leader del carroccio butta le mani avanti:
"Uè , ma gò sentit el me amig Castelli chel m'ha det che un suo amig ha let su un papir che na volta i celtici iè arrivad a Ceppaloni".
Il contadino Manganotti, rivolto al socio Bergamaschi ha detto:
"Ma alura adesso i teruni ci eli??"
Bergamaschi ha risposto:
"So mea. Ma mì de andar a protestar contro i teruni fin in Tunisia non gò mia voja".

Anonimo ha detto...

ma questo governo cadra' o no ?

Anonimo ha detto...

Poche ore fa ho rivissuto, alla Camera dei Deputati, i momenti del 1998 quando Prodi, dopo soli 2 anni di Governo, è stato sfiduciato dall’incarico di Presidente del Consiglio. Allora fu Bertinotti, oggi Presidente della Camera, a far perdere a Prodi quello scranno, oggi è Mastella che tenta di farlo.
Ciò che ha creato in me maggiore imbarazzo è la minaccia con la quale Prodi ha evidenziato l’ostinazione nel voler mantenere un incarico che ha portato la nostra Italia alla deriva.
Dall’intervento mi è parso che Prodi viva decisamente fuori dal contesto sociale e non abbia la consapevolezza delle difficoltà attraversate dai cittadini italiani, molti dei quali stentano ad arrivare alla fine del mese e sono automaticamente costretti a ricorrere ai proibitivi prestiti bancari o all’usura praticata dalle organizzazioni criminali.
Da tale padre politico, Prodi, non può che discendere un figlio politico, Loiero, Presidente della Regione Calabria, il quale ostenta analoga spavalderia nel mantenere la sua poltrona.
La Calabria è in permanente stato emergenziale in tutti i settori; non esiste Ente immune da commissariamento; consociativismo, trasversalismo e trasformismo caratterizzano la vita dell’intera Regione.
Ma Loiero persiste nel non voler prendere atto della realtà e, soprattutto, nel non comprendere che i calabresi sono veramente stanchi.
Le ostinazioni di Prodi e Loiero alimentano quotidianamente la sfiducia dei cittadini ed il ricorso degli stessi all’antipolitica. Fino a quando?

On. Angela NAPOLI
Componente Commissione Nazionale Antimafia

Roma 22 gennaio 2008


Brava on. Napoli continua pure le tue battaglie, prima o poi arriveranno le vittorie!

Ernesto (CZ)

Anonimo ha detto...

Altro giro, altra corsa; Loiero mischia le carte.

mercoledì 23 gennaio 2008.

Il maestro del turn-over, Arrigo Sacchi impallidirebbe; il Loiero-quater è già vecchio, in Calabria l'avvicendarsi delle cariche politico-istituzionale è variabile come il meteo nello Stretto.
Ed allora, come detto, il Loiero-quater è già storia. Agaziator cede la delega alla sanità, formalmente ancora nelle sue mani, a Vincenzo Spaziante che già (a vario titolo) nel settore aveva messo mano in maniera incisiva. Contemporaneamente, però, Loiero si riprende cultura e ricerca scientifica, gioco forza sottratte a Cersosimo, per il quale, occupata da Spaziante la casella del secondo assessore esterno (l'altro è Tommasi), non resta che il jolly della vicepresidenza. Intanto, come già anticipato nei giorni scorsi, Mario Maiolo recupera anche la delega al lavoro (lasciata libera nel Loiero-ter da Nino De Gaetano), mentre qualche telefonata per le caselle lasciate libere da Cersosimo, Loiero l'ha già ricevuta.
Ed a bordo campo più di qualcuno già si scalda. Il turn-over non finisce mai perchè, prima che un'idea, dalle nostre parti è una necessità.


Cari amici lettori la Calabria impara dal governo nazionale...e come tutti gli italiani NON ABBIAMO SPERANZA!!!!!!

Anonimo ha detto...

da Roma



Il liberal Daniele Capezzone ha invitato il centrodestra a fare attenzione «alla campagna acquisti che Prodi potrebbe scatenare in queste ore» ricordando che sono previste «600 nomine negli enti pubblici». L’azzurro Raffaele Fitto ha osservato che «l’accanimento terapeutico ha un unico scopo: sopravvivere fino alla scadenza dei principali consigli di amministrazione (Eni, Enel ecc.) per ridistribuire poltrone».

Forse non saranno proprio 600 posti, ma gli interessi in gioco sono molto alti. A partire proprio dai principali enti previdenziali (Inps, Inail, Inpdap) che in base al protocollo sul welfare dovrebbero essere accorpati per conseguire un risparmio di spesa. Come ha sottolineato l’esperto Giuliano Cazzola sul Giornale lunedì scorso, l’idea che si sta facendo largo è quella di commissariare la super-Inps con il presidente della commissione Lavoro del Senato, Tiziano Treu) nominando subcommissari i direttori generali dei tre enti accorpati. E soprattutto liberando uno scranno importante a Palazzo Madama, magari a favore di Rifondazione.

Si tratta di tre enti che movimentano ogni anno 500 miliardi di euro tra entrate e uscite. Ma è chiaro che la partita principale si giocherà sulle aziende controllate dallo Stato. Il settore energetico interesserà i movimenti principali. Sono in scadenza, infatti, i cda di Eni, Enel e Terna. I manager delle tre società: Paolo Scaroni, Fulvio Conti e Flavio Cattaneo hanno conseguito ottimi risultati e il mercato è favorevole a una loro riconferma. Ma l’emergenza politica potrebbe determinare spostamenti più rilevanti rispetto alle presidenze e ai singoli consiglieri.

Lo stesso discorso vale per Poste Italiane dove l’amministratore delegato Massimo Sarmi difficilmente otterrà una riconferma. Giovanni Ialongo (Ipost) è uno dei principali candidati. A Finmeccanica, invece, più che le poltrone sono in ballo le deleghe e il governo ovviamente dovrà giocare la propria parte. In estate, poi, dovrà essere nominato il nuovo consiglio di amministrazione Rai con conseguente valzer di cadreghini nei posti chiave della tv pubblica. Né bisogna dimenticare altre aziende come Tirrenia e come Alitalia. In quest’ultimo caso, la cessione ad Air France-Klm potrebbe spianare la strada a un ex-Iri come Francesco Mengozzi.

Anonimo ha detto...

Allo stesso modo, un banchiere molto vicino al premier come Claudio Costamagna potrebbe essere uno dei protagonisti. Quel che più conta, tuttavia, è proprio l’ampio margine di manovra che potrebbe assicurare la sopravvivenza della maggioranza di centrosinistra. Al di là di tutti i contrasti. Perché il «nominificio» vale molto più di una crisi.


VERGOGNA...DIMOSTRATE DI AVERE LE PALLE E ANDIAMO TUTTI AL VOTO!!!!!
PAURA?

Anonimo ha detto...

Allo stesso modo, un banchiere molto vicino al premier come Claudio Costamagna potrebbe essere uno dei protagonisti. Quel che più conta, tuttavia, è proprio l’ampio margine di manovra che potrebbe assicurare la sopravvivenza della maggioranza di centrosinistra. Al di là di tutti i contrasti. Perché il «nominificio» vale molto più di una crisi.


VERGOGNA...DIMOSTRATE DI AVERE LE PALLE E ANDIAMO TUTTI AL VOTO!!!!!
PAURA?

Anonimo ha detto...

Sanità: Loiero alla sbarra, ma il pm non sarà De Magistris.

mercoledì 23 gennaio 2008

Non sara' Luigi De Magistris il pm dell'udienza preliminare di domani a carico del presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, e di altre sette persone per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio nell'ambito di un'inchiesta su presunti illeciti nel settore della sanita'. Pm d'udienza, dopo che Luigi De Magistris - titolare dell'inchiesta che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio e che ha preso un mese di ferie - sara' infatti Salvatore Curcio, che e' anche titolare dell'indagine Poseidone revocata allo stesso De Magistris dal procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi. Le altre persone per le quali e' stato chiesto il rinvio a giudizio sono Francesco De Salvia, rappresentante per le vendite dell'Ital Tbs; Giuseppe Giusto, dipendente della stessa societa'; Alessandro Firpo, responsabile marketing; Mario Iacono, dirigente dell'Ital Tbs; Riccardo Fatarella, ex direttore generale dell'Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro; Domenico Vincenzo Scuteri, ex direttore amministrativo dell'azienda Pugliese-Ciaccio, e Luigi Antonio Macri', componente della commissione di gara presso l'Asl 11 di Reggio Calabria. L'accusa nei confronti di tutti gli indagati e' associazione per delinquere finalizzata alla truffa ed alla turbativa d'asta. Il rinvio a giudizio e' stato chiesto anche per il capo di gabinetto del presidente Loiero, Michele Lanzo, indagato nella qualita' di ex commissario dell'Azienda sanitaria di Crotone. Secondo l'accusa ci sarebbero stati presunti illeciti nell'affidamento di alcuni appalti nel settore della sanita' alla societa' Ital Tbs riguardanti le aziende sanitarie di Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria e Locri e l'Azienda ospedaliera di Catanzaro. (Ansa)

Come potevamo pensare che De Magistris avrebbe vinto la battaglia contro questi uomini potenti?

Anonimo ha detto...

Quando Loiero sfidò De Magistris...

mercoledì 23 gennaio 2008

Sorpreso per essere indagato con quello che defini' un ''avviso a mezzo stampa'', prima di chiudersi in questi mesi in un totale silenzio sulla vicenda, Agazio Loiero sfido' il pm De Magistris, sostenendo che contro di lui non ci poteva essere nulla. ''So che tutti, in queste situazioni, si professano innocenti - affermo' il presidente della Regione Calabria - ma nell'inchiesta non c'e' un barlume di fatti, di appalti e quant'altro che possano sfiorare la mia persona e sfido il magistrato a dimostrare il contrario. Come sfido chiunque a dire e dimostrare, in tutto questo liquame che sembra aleggiare da tanti anni attorno alla Regione, che mi si possa muovere un qualsiasi appunto in tema di legalita' e trasparenza, parole chiave del mio impegno di presidente''. Loiero fu sentito una prima volta dal magistrato come persona informata sui fatti, ma si ritrovo' due giorni dopo indagato dal pm De Magistris ed in tale veste fu costretto cosi' a tornare davanti al magistrato. Dopo una iniziale reazione tendente a fare chiarezza su alcune circostanze come il suo rapporto con Alessandro Firpo (''Nulla di oscuro - spiego' Loiero - soltanto una vecchia amicizia con il padre, il grande Luigi Firpo, intellettuale europeo, continuata con la famiglia e per motivi esclusivamente culturali''), Loiero espresse grande rispetto ''per tutta la magistratura e per i pm che in Calabria, in particolare, svolgono il loro incarico con maggiore difficolta' e rischio'', ma si disse ''distante anni luce da ogni contesto di illegalita' come quello ipotizzato'', convinto che ''se c'e' un giudice a Catanzaro - disse - non potra' che riconoscere la mia totale estraneita' alle contestazioni del pm''. (ANSA).

Povera Calabria!

LEFT RED ha detto...

Caro "ing." Elio Mastella anche io sono un impiegato metalmeccanico ed anche io lavoro in un'azienda del grupppo Finmeccanica (nata dalle ceneri dell'IRI, il cui presidente era Romano Prodi), anche se noi in Selex come te.
Io di chilometri ne faccio 45+45 per andare e tornare da lavoro (tu solo 24), non ho un appartamento aRoma comprato ad 1/3 del suo realte prezzo di mercato (non sono figlio di Clemente).
E non mi venire a dire che sei un lavoratore comune: nessuno con 24 anni, in una società super-raccomandata dalla politica come Finmeccanica, può già essere 7 livello (il massimo impiegatizio del settore, dopo cìè solo più il quadro e poi la dirigenza), se non proprio perchè sei figlio di Clemente.
Per fare un piccolo quadro di co'è Finmeccanica e come sono dirette alcune società del suo gruppo: l'AD di Aermacchi è la moglie di Maroni, in Alenia la dirigenza è decisa e nominata da Comunione e Liberazione (un illustre politico iscritto è Formigoni, presidente della Lombardia).
Quindi caro ing. Mastella: statte zitto che è meglio

Anonimo ha detto...

Roma, 23 gen.- (Adnkronos)

- A quanto apprende l'ADNKRONOS, il senatore Luigi Pallaro non partecipera' al voto di fiducia al Senato previsto domani alle 20. Pallaro, infatti, sarebbe al momento in Argentina e sarebbe cosi' a rischio la sua presenza domani a Roma per la seduta a Palazzo Madama.

E allora? Prodi ti decidi a mollare la poltrona?

Anonimo ha detto...

La parola condono, che sia fiscale edilizio o perfino dei punti della patente, fa venire l’allergia al centrosinistra e al suo leader Romano Prodi, che forse la vorrebbe persino cancellare dai dizionari. Lo ha ripetuto in modo martellante decine di volte, le ultime durante la campagna elettorale per le regionali e, qualche mese dopo, in vista delle primarie dell’Unione. «Con il centrosinistra non ci saranno più condoni». «Quei provvedimenti fanno diventare quasi ovvia l’evasione fiscale». «Di fronte a tanto - ha esclamato riferendosi ai punti patente - io non ce la faccio... sono più bravi». Insomma Prodi non ha mai voluto sentire ragioni: niente condoni, chi ha sbagliato non può certo essere perdonato dallo Stato. Un’intransigenza totale. Peccato però che quando i conti da mettere a posto sono quelli di casa, le cose anche per Prodi e famiglia cambiano e dal bianco e nero si passa a toni più incerti e sfumati.

Così se si spulciano i bilanci della Aquitania srl, come ha fatto il quotidiano Il Tempo, si scopre che questa società ha sede a Bologna in via Castiglione 21 nello studio dell’amico e commercialista di fiducia Piero Gnudi. Ma soprattutto si viene a sapere che l’Aquitania ha come soci al 50% la signora Flavia Franzoni, sposata Prodi, e una società di consulenza, la Simbuleia spa, con sede sociale allo stesso indirizzo. Niente di strano, sia chiaro. Salvo un piccolo, ma significativo particolare: nel 2003 la società della signora Prodi ha usufruito proprio di uno di quei «diabolici» condoni fiscali varati dal governo Berlusconi. È tutto nero su bianco. «Si precisa - scrive l’amministratore unico di Aquitania, Gian Luca Nanni Costa, nel verbale della riunione di approvazione del bilancio - che l’importo di euro 8.032 indicato alla voce Oneri straordinari è relativo all’adesione alle sanatorie fiscali L. 289 del 27/12/2002 e ex L. 350 del 24/12/2003». E poche righe più sotto si ribadisce il concetto: «I costi (...) hanno contribuito alla realizzazione della perdita d’esercizio, aumentata con le imposte di competenza relative al condono fiscale di cui la Vostra società si è avvalsa fino a tutto il 2002». Insomma, l’amministratore unico di Aquitania

Anonimo ha detto...

Giuro solennemente che alle prossime elezioni il mio unico voto sarà un grosso cazzo disegnato su quella carta igienica dove si trovano quegli scarti di digestione che pretendono di macchiare le poltrone del parlamento.
Fuori tutti, è ora di rottamare sti vecchi rimbambiti e pregiudicati, corrotti e incapaci di fare gli interessi dei propri elettori.
Basta, non voglio più vedere gente con la fedina penale sporca macchiare le sedie del parlamento. Non voglio più far finta di mettere una croce su un foglio insudiciato di merdacce senz'anima.
Ho voglia di gettare giù dalla loro comoda branda questi mafiosi, così che si possano svegliare in un luogo che non gli appartiene: L'Italia. BASTA.

name ha detto...

Quello che stride un po' e' che Mastella santifica il figlio laureato in corso e che lavora onestamente come dipendente (posto che sia tutto vero...) mentre allo stesso tempo trucca i concorsi per i posti pubblici facendoli vincere, magari passando le risposte, ai suoi candidati incompetenti.

Ma che si e' laureato a fare il figlio di mastella se per ottenere un buon posto basta essere raccomandati e si riceve in anticipo un cd con domande e risposte dei concorsi?

tokm * **** ha detto...

il demente ha ritenuto conclusa una fase politica rilanciando il motto che l’ha reso celebre da un ventennio, quand’era poco più che un portaborse demitiano della prima Repubblica. “Sto con chi mi tratta meglio” e in questa spicciola filosofia dell’utilitarismo - anticamera di favoritismi e iperpatteggiamenti che nel tempo producono quei guai giudiziari cui deve far fronte il partitino di famiglia - c’è l’essenza profonda dell’animale politico irpino. Chissà quali mirabìlie deve avergli fatto balenare davanti agli occhi l’imperatore di tutte le campagne acquisti calcistico-televisivo-politiche Silvio Berlusconi.

**** i pall ha detto...

questa politica, prigioniera com’è dei protagonismi delle comparse, dei capricci delle mezzefigure. Non solo un Mastella ma finanche un Dini, un Manzione o un Rossi dei voti passati possono mettere in ginocchio i governi, complici leggi elettorali di carta velina tenute ancora in piedi da emergenze create ad hoc. Però se non ci fosse stata l’impuntatura al cianuro di Clemente pensate che i partititi avrebbero trovato modo di sanare l’incongrua situazione dei particolarismi tenuta in piedi da maggioritari misti all’italiana e proporzionali senza proporzione? Si sarebbero proposti nuovi pateracchi o un Referendum dall’odore di favoritismi autoritari in fatto di recupero di percentuali. E sconcerta – anche se non è una novità e ormai se ne fa l’abitudine – che di fronte al momento grave, il Mastella miles gloriosus lanci il suo personalissimo ricatto infarcito di nuove prebende da riscuotere. Starà con chi lo sopravvaluterà, ancora una volta, a Destra come a Sinistra. Nel Paese dove l’intimidazione e l’inciucio sono le migliori armi della politica.

Che_Schifo ha detto...

Per le prossime votazioni,ho pensato , voto per la coalizionoe che ha meno condannati. Adesso ho cambiato idea: voterò per la coalizione che NON ha Mastella tra le sue fila.

Ciao a tutti

Anonimo ha detto...

AGAZIO LOIERO

Un ottimo affare. Un colpaccio lo mette a segno anche Agazio Loiero, ex ministro mastelliano e attuale governatore della Calabria. In comunione con la moglie acquista a giugno del 2005 il suo appartamento a via Guglielmo Calderini (un terzo piano con ingresso, salone doppio, tre camere, cucina, tre bagni e due balconi) per soli 189 mila euro. La vendita, va sottolineato, è collettiva: la Scip svende i 13 appartamenti dell'immobile e fa felici anche altri inquilini.
I privilegi non sono solo appannaggio di pezzi da novanta della politica (da Mastella a Veltroni, da Baccini a Pionati), ma anche di giornalisti, magistrati, persino di rappresentanti delle forze armate. Il caso del generale della Guardia di finanza Michele Adinolfi è paradigmatico. Da Initium il finanziere, uno degli uomini di fiducia dell'ex ministro del Tesoro Giulio Tremonti, nel settembre del 2004 compra un attico a viale Aventino, di otto vani e mezzo, più due cantine e un box auto. Nel pacchetto (il generale e la moglie hanno speso 702 mila euro, ben al di sotto del prezzo di mercato: la zona è tra le più care di Roma) finisce anche un appartamento di quattro vani al piano terra. Particolare curioso: sui balconi ci sono due verande di vetro e alluminio costruite abusivamente (risultano agli atti domande di condono nel 1986 e nel 1995), ma anche il generale, comandante del I Reparto del Corpo, sfrutta la sanatoria voluta dal governo Berlusconi.


Loiero come Prodi = VERGOGNA D'ITALIA!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Ciao a Tutti,

oggi voglio allegare alla mia pagina Blog una mail che ho ricevuto, inutile dire che sono indignato. Chiedo a tutti coloro che vogliono far girare questa notizia di metterla nel proprio blog o di farla girare attraverso mail.

Grazie
Marino Buzzi
(da leggere attentamente)

Gent.mo dr. Paul Wolfowitz, mi rivolgo a lei per portarle la solidarietà mia e del mio paese per lo spiacevole incidente occorsole nel suo.
Ho visto la conferenza stampa in cui lei, sudato e tremante, chiedeva scusa per aver procurato la promozione e l’aumento alla sua amante, la bella tunisina Shaha Riza, manager della Banca Mondiale da lei presieduta. I soliti moralisti protestanti han tirato fuori il codice etico e il conflitto d’interessi.
Che paroloni! Lei, dr. Wolfowitz, non ha sbagliato a promuovere la sua donna:lei ha sbagliato paese. Da noi, per dire, i codici etici e i conflitti d’interessi sono caduti in prescrizione da un pezzo. Per parenti, amici e amanti, si fa di tutto, di più. Alla luce del sole, con un certo vanto.
Diceva Longanesi: “Nel tricolore andrebbe scritto: tengo famiglia”. Da noi è tutto ereditario, dalle cariche alle cattedre: abbiamo persino abolito la tassa di successione. Siamo un paese di mamme, babbi, figli e soprattutto nipoti. Ci scherzava già nel ‘400 il card. Enea Silvio Piccolomini, appena divenne papa Pio II: “Quand’ero solo Enea, nessun mi conoscea; ora che sono
Pio, tutti mi chiaman zio”.
Se visitasse la Rai, scoprirebbe decine di cognomi famosi, soprattutto politici: De Martino, Andreatta, Berlinguer,Donat-Cattin, Leone,Letta, Mancini, Mancino, Piga, Rauti, Ruffini, Scelba, Squillante, Bernabei, Buttiglione, Cariglia, Sottile,Zanda, Matteoli.
Non sono omonimi: sono proprio parenti. Hanno assunto l’autista e l’assistente di Berlusconi, e persino il figlio della segretaria di Gelli.
Ma a Mediaset è lo stesso.
Poi si faccia un giro in Parlamento. Lì il seggio è ereditario. Ci sono i figli d’arte. Craxi,quello che voi chiamereste latitante e noi chiamiamo esule, ha lasciato in eredità addirittura due seggi: la figlia Stefania deputata di destra, il figlio Bobo sottosegretario a sinistra. Forlani, più modestamente, ha piazzato un solo figlio, Alessandro (Udc).
Anche perché non ne ha altri. Cossiga ha portato il figlio Giuseppe (FI) e il nipote Piero Testoni (FI). Perchè i parlamentari non li eleggiamo più: li nominano i partiti, con le liste bloccate. E’ molto più pratico. Al Senato è arrivato il fratello di Pecoraro Scanio, Marco, che s’era fatto valere come terzino dell’Avellino. Poi c’è l’esercito delle mogli, versione italiana delle quote rosa. Alla Camera ora siede la prima moglie di Paolo Berlusconi, Mariella Bocciardo (FI). Al Senato c’è la signora Bassolino, Annamaria
Carloni. Madama Fassino, Anna Serafini, è deputata per la quinta volta. Il regolamento Ds vietava più di 2 mandati, ma ci hanno aggiunto una parolina: “consecutivi”. Lei aveva saltato un turno, ed è rientrata. Pasquino li chiama “ricongiungimenti familiari in Parlamento”.
Ma il più devoto ai sacri valori della famiglia è Clemente Mastella. La sua signora, Sandra Lonardo, l’ha sistemata alla presidenza del consiglio regionale Campania. Il cognato Pasquale Giuditta invece l’ha fatto eleggere alla Camera. Lui naturalmente è il ministro della Giustizia. Ma non è vero che si occupi solo dei parenti: l’altroieri ha promosso direttore generale del ministero Gianpiero Nuvoli, un ex forzista passato all’Udeur che aveva proposto di impiccare Borrelli sulla forca. L’uomo giusto per la Giustizia. E, visto che gli piace il patibolo, gli han dato la delega ai diritti umani.
Purtroppo in Parlamento i posti sono limitati: solo 945. E anche al governo: solo 103. Chi resta fuori, si arrangia come può. Per esempio sfruttando al massimo i posti di portaborse.
Leggere ‘La Casta’, il nuovo libro di Stella e Rizzo, per credere. La senatrice FI Elisabetta Casellati, dopo lunghe selezioni, s’è portata alla Camera la figlia Ludovica. Bossi, nemico giurato del clientelismo di Roma ladrona, sistema il fratello Franco e il figlio Riccardo al Parlamento europeo, come assistenti degli on. Salvini e Speroni. I curriculum sono di tutto rispetto: Riccardo è studente fuori corso, Franco ha un negozio di autoricambi a Fagnano Olona. Altri due leghisti si sono scambiati le mogli a Montecitorio:l’on.Ballaman assume come assistente la moglie dell’on. Balocchi, che ricambia ingaggiando la signora Ballaman.
Poi ci sono le cadreghe di sottogoverno: la moglie di Follini, arch. Elisabetta Spitz, è nominata dai governi di destra e sinistra direttore dell’agenzia Demanio. Chissà la fatica per conservare l’incarico, con quel marito famoso, specie dopo che è passato da destra a sinistra.
Poi gli enti locali: altra fabbrica di poltrone mica male. A conduzione famigliare. In Calabria prima la maggioranza di destra, poi quella di sinistra hanno assunto per chiamata diretta oltre 200 parenti, amici e amici degli amici nelle strutture speciali regionali. L’assessore al Lavoro Egidio Masella (Prc) aveva promesso più occupazione: infatti, appena arrivato in assessorato, ha assunto la moglie Lucia. Il governatore Loiero l’ha cacciato, ma poi ha confermato in giunta Pasquale Tripodi (Udeur), 3 cugine assunte al concorsone regionale: chissà che brave, per superare quella parentela penalizzante. Lui dove sta? Al Personale, e dove se no? Alla fine
la Regione ha dovuto approvare una legge che vieta di nominare parenti nelle strutture regionali: i politici si son legati le mani, perché se le lasciano libere non rispondono delle proprie azioni.
Giorni fa Cristiano Di Pietro, consigliere provinciale di Campobasso, è stato ricevuto per una riunione sull’energia eolica dal ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, che è pure suo padre.
E’ uscito molto soddisfatto. Poi dicono che nelle famiglie non c’è dialogo. E occhio alle Asl: l’ormai ex-moglie Fini, Daniela, è socia in un paio di cliniche finanziate dalla giunta Storace. Il quale aveva pure nominato direttore generale di un’Asl Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini. Che però, dopo le polemiche, s’è ritirato.
Nel calcio, fino all’anno scorso, regnava una cupoletta chiamata Gea Word, inventata da Luciano Moggi riunendo tanti figli e figlie di papà: il suo e quelli del banchiere Geronzi, del citì Lippi, dell’on. De Mita, dei bancarottieri Tanzi e Cragnotti. Da quelle parti si faceva le ossa un giovane procuratore in erba, Pellegrino Mastella. Che non è omonimo del ministro: è proprio suo figlio.
Montanelli, contro il nepotismo, proponeva una soluzione drastica: sterilizzare i vip. Naturalmente non gli diedero retta. Perciò, dr.
Wolfowitz, se le andasse male alla Banca Mondiale, si trasferisca in Italia. Avesse fatto le stesse cose qui, a quest’ora sarebbe capo del governo.
Minimo, la inviterebbero al congresso Ds e a comprarsi Telecom. Da noi la famiglia viene prima di tutto. Anzi, se si spiccia con l’aereo,arriva giusto in tempo per il Family Day.o



Grazie.

ceciliametelladalmatica ha detto...

Cacchio che lettera... me la sono stampata, ne ho fatto 30 copie e la sto distribuendo ad amici e colleghi....
Alla fine pero'....quello che ha dato il ruolo minore e' di pietro....vergogna...solo consigliere provinciale quel povero figlio suo...

Simo ha detto...

Buongiorno a tutti!

Apro il sito del Corriere e, con il terremoto politico in corso, il buon parroco di provincia Don Abbondio Prodi dice convinto: "SONO SERENO".

Attenzione: giorni fa, appena messa ai domiciliari, anche Santa Sandra da Ceppaloni diceva a cronisti e operatori: "SONO SERENA".

E il suo illustre consorte, dopo aver terminato un discorso ai suoi associati a delinquere in Parlamento sentenziava: "SONO SERENO".

Caspita, sono tutti sereni da quelle parti...
Ma ditemi, cari bloggers, chi tra di voi è sereno oggi???
Io non tanto

Saluti,
Simo

SERENA, EX MIRKO ha detto...

Io mi sento SERENA: cioè indosso la calzamaglia di mia sorella, i tacchia spillo , mi son messo il rossetto e sono pronto/a a fare il mestiere più antico del mondo.
GUADAGNO SICURO ED ESENTASSE.

Un cordiale VAFFANCULO al mio amministratore che mi ha mandato 9 euro di mora per aver pagato le spese condominiali con 3 giorni di anticipo...."Volevamo la VALUTA entro il 31 dicembre, lei ha pagato il 28 e quindi..."

MA VAFFANCULO TE , MASTELLA e LE CAXXO DI SPESE CONDOMINIALI.

mattia ha detto...

Anch'io mi sento SERENA:
mia moglie mi ha chiesto di andare ad una festa in maschera per bambini
lei vestita da uomo ed io da donna...
Mirko...ma chi sei??

SERENA, alias MIRKO ha detto...

Ore cruciali per le sorti del nostro paese.
In questo momento si vota per la fiducia al rappresentante di classe della prima F dell'istituto E. Fermi di Verona.
Bonafini Emiliano , sta ora chiedendo la fiducia ai senatori: i pluriripetenti Adamoli Luca, Cisamolo Federico e Andreotti Paolo.
La crisi si è aperta dopo una nota presa dal rappresentante dei Giovani Spinellomani , Cannetta Federico, beccato mentre rullava in classe.
"Nessuno dei miei compagni mi ha difeso, nonostante queste cose le facciano tutti.L'attacco dell'insegnante nei miei confronti è stato ad orologeria, durante l'intervallo. Non ho ricevuto solidarietà da nessuno, tolgo la mia fiducia al rappresentante di classe" ha dichiarato il Cannetta.
La crisi è aperta.
Si spera nei senatori.
Ma uno potrebbe essere assente: ha perso l'autobus.

E' CHIARAMENTE DEFICIENZA DEMOCRATICA.

name ha detto...

Questa e' un po' vecchia ma e' sempre a tema:

GUERRE MASTELLARI
di Rita Pennarola [ 01/09/2008]
- http://www.lavocedellevoci.it/inchieste.php?id=111

Ci sono dentro fino al collo alcuni vip mastelliani purosangue nell'Operazione Chernobyl, la durissima inchiesta condotta dal pm Donato Ceglie che ha messo a nudo l'allucinante realta' di una Campania ridotta a sversatoio di scorie tossiche con giri d'affari da milioni di euro l'anno. Ecco tutte le grane politiche per il ministro, con particolari e personaggi inediti della vicenda.


Quattro notti e piu' di luna piena... di guai giudiziari. E' andata cosi', l'edizione 2007 dell'ormai famosa kermesse beneventana promossa da lady Sandra Lonardo, consorte del ministro della giustizia Clemente Mastella. Proprio nei giorni caldi di inizio luglio, quando il capoluogo sannita si accinge a diventare teatro della manifestazione artistica attesa tutto l'anno e da sempre destinata ad esaltare i fasti della Ceppaloni dinasty, scoppia come un fulmine a ciel sereno l'inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere sul traffico di rifiuti tossici, che vede sotto accusa personaggi di stretta osservanza mastelliana.


A giugno Iside Nova, l'associazione organizzatrice dell'evento presieduta da Elio Mastella, secondogenito del guardasigilli, mette in moto la macchina della comunicazione per annunciare il programma della rassegna. Sono le stesse settimane in cui negli uffici giudiziari sammaritani il pubblico ministero Donato Ceglie, attraverso l' “Operazione Chernobyl”, ricostruisce gli ultimi tasselli di quel mosaico accusatorio che il 4 luglio portera' dietro le sbarre 38 persone, fra cui i ceppalonesi Giustino Tranfa e Ferdinando Mattioli. Tre giorni dopo altra rivoluzione al comune di Ceppaloni: l'ingegner Concettina Tranfa, per quattro anni storico braccio destro del primo cittadino Clemente Mastella (il quale non ha mai voluto lasciare la poltrona piu' alta del comune natio), si dimette dalla carica di vicesindaco (pur conservando le deleghe a Bilancio e finanze). Colpa delle pesantissime accuse contenute nell'ordinanza di custodia cautelare a carico di suo fratello Giustino Tranfa, ritenuto responsabile, di fatto, di quella Fra.Ma. sas che sarebbe stata fra le protagoniste del nei corsi d'acqua e nella rete fognaria di mezza Campania - dal Sannio al Salernitano al Casertano - e di parte del Foggiano. Una «piovra tentacolare», sottolinea il magistrato, che addirittura con «barbaro, criminale compiacimento», realizzava profitti da milioni di euro riversando nell'ambiente senza alcun trattamento tonnellate di sostanze altamente cancerogene spacciate per compost (un fertilizzante ricavato dai rifiuti organici dopo appropriate lavorazioni, che qui invece risultavano inesistenti), fra cui perfino liquami derivanti dalle fosse settiche delle navi in transito nel Porto di Napoli o materiali tossici di risulta degli ospedali. Pagine e pagine di intercettazioni telefoniche, verifiche incrociate, blitz del Noe (il nucleo operativo ecologico delle forze dell'ordine) per arrivare alla «conferma del fatto che la Sorieco (altra impresa inquisita, con sede in provincia di Avellino, ndr) e la Fra.Ma (la ditta facente capo al ceppalonese Tranfa, ndr) non producessero compost, bensi' procedessero alla famelica ricerca di terreni agricoli sui quali scaricare i rifiuti speciali», che il contadino accettava in cambio di un prezzo pari a circa 600 euro a “viaggio”. Di qui la morsa stringente delle accuse - dal traffico illecito di rifiuti speciali all'associazione per delinquere, fino al disastro doloso ambientale - che porta in manette Tranfa («effettuava lui stesso trasporti di rifiuti con automezzi non iscritti all'Albo gestori ambientali»), Mattioli ed un terzo ceppalonese, il 28enne Amabile Pancione, che secondo l'accusa si preoccupava di dirigere le operazioni di smaltimento illecito, reperire nuovi terreni e di fungere da vedetta.


In seguito alle dimissioni della Tranfa, cui e' subentrato l'omonimo Carmine Tranfa (ma non si escludono parentele, in un paese di appena tremila anime), il comune di Ceppaloni ha annunciato che si costituira' parte civile contro gli “inquinatori”: una mossa destinata a gettare acqua sul fuoco di proteste dei comitati civici spontanei, alimentata dal j'accuse di Pasquale Viespoli, parlamentare sannita di An e membro della commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Gli indagati, la maggior parte dei quali scarcerati alcuni giorni dopo, respingono intanto tutte le accuse, ma l'inchiesta giudiziaria - qualunque sara' il suo esito - permette gia' di accendere i riflettori sul tandem imprenditoriale Mattioli-Tranfa, finora intento a metter su fatturati di tutto rispetto per opere “di protezione ambientale” a suon di commesse pubbliche.


L'autentico core business dei due non e' solo la Fra.Ma. sas (in cui la Procura identifica Tranfa come deus ex machina, ma dove socio accomandante di Mattioli e' il beneventano Fabio Turilli, 36 anni): e' soprattutto la srl Socedim, impresa edile da 100 mila euro di capitale sociale che vede Giustino Tranfa con la quasi totalita' delle quote e Ferdinando Mattioli socio di minoranza. A dicembre 2005 la Socedim - che ha sede a Benevento in via Stazione 54, stesso indirizzo della Fra.Ma. sotto accusa - si e' aggiudicata l'appalto da 1 milione e 615 mila euro indetto dall'Arpa Campania (l'agenzia regionale di protezione ambiente) per la ristrutturazione e l'adeguamento funzionale del Dipartimento provinciale, del Dipartimento tecnico e dell'unita' territoriale Arpac di Benevento, guidata in quel periodo da Fausto Pepe, attuale sindaco di Benevento e mastelliano di lungo corso. A firmare l'atto, il direttore amministrativo Arpac Francesco Polizio, una vita da dominus incontrastato della Dc a Casoria ed un presente, manco a dirlo, da fedelissimo dell'Udeur. Colpo grosso, insomma, per la Socedim, un'impresa che fino ad allora si era data soprattutto da fare per realizzare opere edili nell'area Pip di Ceppaloni, in zona Valle del Sabato. Lo stesso territorio che oggi e' accusata di avere inondato con liquami killer.


Il nome del duo Tranfa-Mattioli ricorre nell'inchiesta del pubblico ministero Donato Ceglie. Anche nell'altra societa' che li vede insieme come soci, la C. G. srl, la parte del leone spetta al primo, mentre Mattioli, 49 anni, originario di Gricignano d'Aversa, su un capitale sociale di circa 16 mila euro ne detiene appena 833. Ma sono ancora altre, le creature societarie che fanno capo al quarantenne imprenditore ceppalonese Giustino “Nino” Tranfa. Si parte nel 1995 con la Emilio Tranfa, srl da 220 milioni di vecchie lire in dote, un'impresa di famiglia della quale nel '96 Giustino acquisisce l'intero pacchetto. Fra 2000 e 2001 mette a segno la partecipazione in Star Sud srl e nella Tranfa Costruzioni: socio unico di Giustino e' stavolta sua sorella, la trentaduenne Loredana Tranfa. Il nome della dinamica imprenditrice spiccava gia' un paio d'anni fa nel direttivo dell'associazione di casa Mastella, Iside Nova.


Nel 2006 - forse sull'onda dell'euforia per l'appalto milionario aggiudicato alla Socedim - nel piccolo impero societario di Tranfa arrivano altre tre nuove sigle: Socedim Ambiente, Aurora srl e la stessa C. G. srl che lo vede gemellato a Mattioli. A fronte di un'estate ricca di trionfi come quella del 2006, quando l'esecutivo Prodi in pompa magna venne a Ceppaloni per le nozze dell'anno fra il primogenito Pellegrino Mastella e la bella Alessia Camilleri, l'estate 2007 sta creando insomma un bel po' di grattacapi al ministro della giustizia, cui oggi l'inchiesta della Procura sammaritana sul «diabolico piano» di Tranfa, Mattioli e C. potrebbe riservare ancora sgradite sorprese.


«E dire - commentano in ambienti politici sanniti - che se c'e' una coppia particolarmente attenta all'ambiente, e' proprio quella di Clemente Mastella e Sandrina Lonardo». Un punto sul quale non ci sono dubbi, soprattutto in Campania, dove la signora Mastella presiede il Consiglio regionale. A parte i militanti Udeur incontrati nelle fila dell'Arpac, infatti, altri seguaci del Campanile mastelliano sono l'assessore regionale all'Ambiente, Luigi Nocera, ed il presidente dell'Asi'a (l'azienda di igiene urbana) a Benevento, Pietro Lonardo. Cugino di Sandra Mastella, Lonardo ha lasciato ad aprile di quest'anno il vertice dell'Istituto autonomo case popolari di Benevento avendo assunto la presidenza dell'Asi'a «dove - promette ribattendo alle accuse degli avversari di AN, che lo avevano definito lo “Schwarzenegger di casa nostra” - mi impegno ad essere il “terminator” dei rifiuti solidi urbani». Quanto a difesa strenua della natura non sono da meno i Tranfa. Basti pensare al ruolo svolto dall'ingegner Giuseppe Catalano, consorte del vicesindaco dimissionario Concettina Tranfa: siede in quota Udeur nell'organigramma della commissione regionale di alta vigilanza sull'ambiente.


UN FERRARO NEL MOTORE


Dulcis in fundo lui, il consigliere regionale di Casal di Principe Nicola Ferraro, altro personaggio cui sta tanto a cuore la tutela dell'ambiente. Dopo una vita trascorsa in Forza Italia (lo zio, Pietropaolo Ferraiuolo, e' stato vicepresidente del Consiglio regionale campano nelle fila dei berlusconiani), nel 2006 Ferraro si scopre un animo mastelliano e si fa eleggere a Palazzo Santa Lucia con ben 13 mila preferenze all'ombra del Campanile. Ottimi i rapporti anche con Lady Sandra, immortalata al ristorante “La Bruschetta” di Pignataro Maggiore a benedire, insieme a Ferraro, la lista civica “Uniti per Bellona”, «tra una folla festante che e' accorsa sul posto per incontrare le eminenti figure politiche centriste», riportano le cronache locali. Nominato dai vertici del partito segretario provinciale dei Popolari Udeur nel Casertano, anche Ferraro vanta, proprio come i Tranfa, una consistente esperienza nel settore dei rifiuti. Magari un po' turbolenta... Ecco come lo descrive Roberto Saviano sull'Espresso: «altro personaggio fondamentale per capire lo spostamento al centrosinistra dell'imprenditoria legata al mondo dei rifiuti e' Nicola Ferraro, punta di diamante dell'Udeur. Ferraro e' il soggetto a cui fu negata la certificazione antimafia dalla Prefettura. La prefettura di Caserta scrisse: “Sussistono le cause interdettive previste dalla normativa antimafia”». Imparentato col famigerato Sandokan Francesco Schiavone (il boss al centro di connection camorristico-massoniche proprio sui traffici di rifiuti), Ferraro e' oggi presidente della Commissione permanente della Regione Campania: un organismo di alta vigilanza sulla trasparenza dell'Ente.

giovanni ha detto...

questo s'è laureato con 110 e "cioè" non con 110 e lode.
non è in grado di parlare senza l'uso del cioè.
preoccupante perchè uno che si laurea col massimo dei voti dovrebbe avere un minimo di padronanza della lingua.
poi porca miseria, se io non arrivo a fine mese risicato con 1800€ con famiglia di 4, come fa lui?
cioè...va...io?...cioè.

Ceppaloni ha detto...

In questo tempo di tormento, ci avvoglio dedicare una canzunciella allo bello Ministre (che per noio rimarrà sempre Ministre che senza a poltrona no ce lo imagginiamo proprio), e ce la dedichiamo appure a unne'altro campione di questa bella italy nostra, la parte miliore dello paise: o' Presidente Totò Cuffaro, campione dell'antimafie indegnamente infamato e offese dallo magistrato mafiuse.

La canzunciella inizia con no bello ritmo de tarantiella, poi o ritmo cambia sulla mosica de carosone (o saracieno)

"Aieri ho visto tutti quanti gli amiche,
ero cuntento e ggenerose
quaquno dice che sunu mafiuse,
ma non èvvero è bbrava ggente,
stavamme tuttequante ao ristorante,
tu lo conosci: i due laddroni
è chillo che o padrone tempo addietro
era parente dello Ministro
ohoho ohoho
(o ritmo diventa dusce dusce)
quand'ecco che Tunì mano'epesce
co na ghitarra dusce se ne esce
e tutte quante ce comosso o core
pensando allo nostro grande ammore
eh eh eh eh
(o ritmo diventa chillo de o'Saracieno)
Minstre bello, Ministre nostre
statti sereno
allo paise de Ceppaloni
mai niscuno te tradirààà
Ministre bello Ministre nostre
amiche mioio,
tu no tradisci
tu a me capisci
u tradituri fa a fine du can

Prutettore du mafuse e terror dei magistrate
Prutetture du mafiuse e terror dei magistrati magistrati magistra tra tra tra tra!

Parole: Ceppaloni
Mosiche: a tutti noio

Simo ha detto...

Carissimo Ceppaloni!!!!
Dimmi che anche tu, come 'o Ministro bello e la sua bella sposa, sei SERENO!!!
Ma dimmi, caro, come stanno 'o Ministro e i suoi congiunti???

Un abbraccio fraterno e commosso
Tua
Simo

Mirko, sei un grande, posso produrti un "one-man-show" intanto che aspettiamo la tua discesa in politica?

ILFEMMININO ha detto...

Bene... ebbbravi ragazzi. Questo blog mi garba un sacco. Volete le ultime news sul governo????? Si? Le volete? fate una capatina sul mio blog.... e facciamo una cosa... se tutto quello che dico si avvera.... vinco un milioncino direttamente prelevato dalle tascacce della cara Sandra... ormai ha tutto lei... (vi dico solo questo... è in arrivo DEMOCRAZIA CRISTIANA)
http://ilfemminino.splinder.com

Anonimo ha detto...

Onorevoli wanted.

Vi consiglio di leggere attentamente e di ....sedervi e soprattutto di avere molta pazienza.


FORZA ITALIA.
E’ capeggiata dal ministro Lucio Stanca. Al secondo posto(num.2) troviamo candidato il senatore uscente Antonio Gentile di Cosenza(quello che aveva proposto di assegnare il premio Nobel per la Pace a Silvio Berlusconi). Il senatore Gentile e’ stato chiamato in causa da diversi pentiti di ‘ndrangheta in molti processi. In particolare, Antonio Gentile e’ stato accusato di aver avuto l’appoggio elettorale della ‘ndrangheta alle politiche del 1992(correva per il Psi). Anche l’ex sindaco di Cosenza Giacomo Mancini dichiaro’ che nel 1992 Antonio Gentile era scortato da un “nutrito stuolo di personaggi molto noti alla giustizia”. Anche il fratello Pino Gentile, ex Psi, ex sindaco di Cosenza, ex potente assessore regionale sia con giunte di centrosinistra che di centrodestra,poi nel Pri,attualmente in Forza Italia e consigliere regionale, e’ stato piu’ volte chiamato in causa da diversi pentiti per rapporti con la ‘ndrangheta. Pino Gentile e’ inoltre pluririnviato a giudizio nella sua veste di ex assessore e consigliere regionale in numerosi procedimenti che poi finiscono puntualmente con la prescrizione. Nell’ultimo procedimento penale il PM aveva chiesto 9 anni di carcere per Pino Gentile in compagnia di Mario Pirillo ,ma e’ stato assolto e la sentenza con la nuova legge berlusconiana sull’ “inappellabilita’ delle sentenze di assoluzione in primo grado, non potra’ essere impugnata.Per capire il potere clientelare ed affaristico dei fratelli Gentile basta considerare le seguenti assunzioni effettuate dai 2 fratelli, negli anni, a favore di propri strettissimi congiunti: alla Camera di Commercio di Cosenza viene bandito un concorso per 12 posti. Fra i vincitori troviamo il sign. Claudio Gentile,fratello di Antonio e Pino Gentile, e il sign. Massimiliano Manna,nipote dei Gentile.
Presso la “PromoCosenza” e la Calab(societa’ entrambe collegate alla Camera di Commercio di Cosenza) viene assunta a tempo determinato la signorina Daniela Gentile, nipote di Antonio e Pino Gentile. Ed ancora: l’Asl di Cosenza bandisce un concorso per 35 assistenti amministrativi e fra i vincitori troviamo: Gentile Anna Rosa, Gentile Antonella, Gentile Katia, Gentile Manuela (quest’ultima si becchera’ anche i fondi della giunta Chiaravalloti relativi al settore”Comunicazione”) e Gentile Barbara, tutti figlie e nipoti dei potenti e “trasparentissimi” fratelli Gentile.
Al numero tre (3) della Lista di FORZA ITALIA per il Senato in Calabria troviamo l'avvocato GIANCARLO PITTELLI,deputato uscente, gia’ coordinatore regionale del partito e che si e’ distinto in questa legislatura per una serie di proposte di leggi-vergogna sulla giustizia(le famosa legge Pittelli sulla condanna con la formula “al di la’ di ogni ragionevole dubbio” ). Giancarlo Piattelli e’ MASSONE del Grande Oriente d’Italia,regolarmente affiliato all’Oriente di Catanzaro col grado di”Maestro”.
Al quinto(num. 5)posto della Lista di Forza Italia al Senato troviamo uno dei casi piu’ scandalosi: l’ex sindaco di Rosarno(Rc) ed ex Presidente Usl di Gioia Tauro, ex socialista, GAETANO RAO, nipote diretto dei Pesce di Rosarno. I Pesce sono fra le cosche piu’ potenti e spietate,da sempre, dell’intera ‘ndrangheta calabrese. GAETANO RAO ha subito diversi procedimenti penali per falsi,abusi, truffa,ecc. contestati dall’ex procuratore di Palmi Agostino Cordova. In particolare GAETANO RAO e’ di casa fra i vecchi fascicoli dei magistrati:da Presidente dell’Usl di Gioia Tauro ha affittato gli immobili ai Piromalli(la cosca piu’ potente della Calabria e di mezza Italia) per adibirli ad uso pubblico e quando si e’ trattato di avere il certificato antimafia-come era ormai prassi consolidata- l’ha richiesto solo per Domenico Piromalli,l’unico incensurato della famiglia, ben sapendo che c’erano altri 3 proprietari oltre a lui, vale a dire i fratelli Giuseppe, Gioacchino ed Antonio, boss dell’omonima cosca e con una fedina penale lunga quanto una quaresima (vedi su questo Procura della Repubblica di Palmi, procedimento penale n.916-917/90 contro Albanese piu’ 60, oppure il libro dei giornalisti Paolo Mondani e Francesco Forgione intitolato”Oltre la Cupola,massoneria,mafia,politica, edito dalla Rizzoli).
Il pentito della ‘ndrangheta Salvatore Marasco(poi scomparso per lupara bianca) dichiaro’ ai magistrati Agostino Corona e Francesco Neri: “Quando era in carica l’amministrazione socialista a Rosarno(Rc) la cosca Pesce,nella competizione elettorale,portava avanti la cosiddetta quaterna,cioe’ quattro nomi di candidati e precisamente:l’avvocato Mario Battaglini, GAETANO RAO nipote del vecchio boss Giuseppe Pesce, Alessi, che poi fu nominato sindaco e Girolamo Venanzio. La cosca Pesce appoggiava questi quattro nomi perche’ da uno di costoro doveva uscire la candidatura a sindaco. In particolare ricordo-continua il pentito Marasco- che GAETANO RAO alle ultime elezioni,ebbe un boom di voti. Gli appartenenti al Partito Socialista di Rosarno,sono per lo piu’ uomini dei Pesce e dei Bellocco.Le cosche,ideologicamente appoggiano il Psi,mentre combattono i comunisti” (anche per tali dichiarazioni si veda il libro di Mondani e Forgione).
Il 28 Aprile 1992 i carabinieri intercettano GAETANO RAO e Mario Battaglini che chiamano dal Crystall Bar di Rosarno(di proprieta’ di Tiziana Arena, moglie del boss Marcello Pesce) il boss Marcello Pesce per una riunione urgentissima, in notturna, nella saletta riservata del Bar.
Il 3 Maggio 1992, Giovanni Palamara(ex assessore regionale arrestato e condannato per diverse truffe milionarie) ed il boss Marcello Pesce sono a casa di GAETANO RAO e da qui convocano Vincenzo La Malfa(dell’omonima cosca mafiosa alleata dei Pesce) e prenotano un tavolo alla pizzeria “La Fattoria” di Rosarno(Rc) e Pesce avvisa il ristoratore che l’occasione e’ grossa:”c’e’ anche l’onorevole Palamara”(tutto intercettato dai carabinieri di Rosarno e riportato nel libro di Mondani e Forgione). Il 7 Maggio 1992,poco dopo le elezioni, dall’agenzia Medman,il La Malfa, GAETANO RAO, La Ruffa Francesco(consigliere comunale a Rosarno e cognato del boss Marcello Pesce) e Battaglini telefonano per verificare i primi dati dei seggi elettorali.Il Psi ha avuto un’impennata di consensi ovunque,”siamo grandi,siamo forti”, commentano trionfanti. Palmara e’ il secondo degli eletti con 21.630 preferenze. A Palmi,rispetto alle regionali del 1985,passa da 335 a 902 preferenze, a Rosarno da 504 a 879, a Taurianova da 136 a 629, a Cittanova da 77 a 218.
Il 7 marzo 1992,il giudice Elena Massucco richiede l’arresto di La Ruffa e Battaglini ed invia avviso di garanzia a Gaetano RAO con l’accusa di “concorso in associazione per delinquere di stampo mafioso al fine di procacciare voti per candidati del proprio partito e concorso in azioni tendenti ad impedire il libero esercizio del voto”. La Ruffa e Battaglini escono dal carcere dopo 4 mesi. In loro soccorso arriva Corrado Carnevale”l’Ammazzasentenze”. La Prima Sezione della Cassazione infatti,l’8 giugno 1992,annulla il provvedimento della Massucco sostenendo che la raccomandazione e’ uno strumento lecito e che Battaglini, GAETANO RAO,La Ruffa, il boss Marcello Pesce e Francesco Pisano(poi questi condannato a 15 anni per traffico di droga in altro processo) si interessavano delle elezioni politiche non perche’ aderenti ad una cosca mafiosa,ma in quanto socialisti. Firmato:Corrado Carnevale! Oggi Gaetano Rao,come nulla fosse, e’ candidato al Senato nella lista di Forza italia al numero 5.
Al numero sette(7) sempre nella stessa Lista di F.I.troviamo candidato MICHELE MONTAGNESE, ex sindaco DC di Vibo Valentia ed ex presidente Usl di quella citta’. Numerosi i procedimenti penali nei quali e’ rimasto coinvolto quale ex Presidente dell’Usl. E’ stato condannato il 4 Novembre 1998(vedi Gazzetta del Sud ed Il Quotidiano della Calabria) a 4 mesi per abuso d’ufficio e concorsi truccati. Molti i procedimenti con condanne in Primo grado finiti in Prescrizione in Appello.

LISTA DEMOCRAZIA CRISTIANA/PARTITO SOCILISTA
Al numero uno(1) e’ candidato GIUSEPPE NICOLO’,candidato alle comunali di Reggio Calabria coi Repubblicani Europei(centrosinistra). Ora e’ trasvolato nel centrodestra.
LISTA FIAMMA TRICOLORE
Al numero tre(3) per la Fiamma e’ candidato CARMINE CEDRO, esponente politico della destra conservatrice, grande elettore di Forza Italia, passa alla storia per la sua brillante(si fa per dire) carriera politica che in pochi mesi lo porta al prestigioso incarico di vice presidente nazionale nel partito del massone Gaetano Saya(costui gia’ nella Gladio e leader del movimento Destra Nazionale,fautore di una formazione"nazista -musulmana” e ultimamente arrestato dalla Digos di Genova nell'ambito dell'inchiestasulla"polizia parallela").Dimessosi a causa delle incompatibilita’ caratteriali con Saya, CEDRO e’ ora approdato alla Fiamma Tricolore.
LISTA UDC
Capolista il Massone(vedi il mensile “Il Mondo”) Francesco D’Onofrio,gia’ ministro della Pubblica Istruzione nel primo governo Berlusconi. TREMATERRA GINO, candidato al num. 2. Ex assessore regionale alla Formazione Professionale, e’ sotto processo a Cosenza(dopo il trasferimento degli atti da parte della procura di Catanzaro per competenza territoriale),insieme all’ex assessore regionale Giuseppe Torchia(massone,fondatore della Gran loggia di Calabria,ex monarchico,ex Pli,,ex Psi,ex Fi,ora Udeur)per i reati di falso,truffa ed abuso nella vicenda dei corsi regionali per il rilascio di diplomi fasulli per masso-fisioterapisti.Diplomi "carta-straccia" che non abilitano alla professione,visto che solo titoli accademici rilasciati dalle Universita' possono abilitare alla professione di massofisioterapista e non corsi-truffa della Regione come volevano Torchia e Trematerra. Il figlio di Gino Trematerra,Michele Trematerra,dallo scorso anno e’ consigliere regionale,dopo essere risultato l’unico vincitore di un concorso-farsa all’Asl di Castrovillari per un posto di medico oculista in un reparto che non c’e’(presso l’Ospedale di San Marco Argentano(Cs)).
LISTA ALLEANZA NAZIONALE.
Capolista e’ il sottosegretario alla Giustizia Giuseppe VALENTINO, inquisito dalla magistratura reggina nell’inchiesta sul cosiddetto”Caso Reggio” come appartenente ad un “gruppo di potere(mafioso)” che aveva in mano la citta’ di Reggio Calabria(si veda su questo Il Quotidiano del 18 Gennaio 2006 a pag. 16). Ma il nome del sottosegretario di AN alla Giustizia spunta anche nello scandalo”Bancopoli”, infatti Valentino viene indicato da Fiorani come la fonte dalla quale Stefano Ricucci avrebbe appreso che molti telefoni erano stati messi sotto controllo dalla Procura di Milano(su questo vedi MicroMega num. 2/2006 a pag. 133, articolo di Peter Gomez e Ferruccio Sansa).
Al numero 2 della Lista di AN al Senato si presenta l’uscente FRANCESCO BEVILACQUA, distintosi in questa legislatura come uno dei piu’ bravi ed attivi senatori ”pianisti”( fu beccato ed immortalato dalla telecamere mentre votava per i colleghi assenti la famosa Legge Cirami) e per aver fatto approvare una legge che equipara la posizione economica degli insegnanti di Religione a quella dei professori di tutte le altre materie. Piccolo particolare:la moglie del senatore Bevilacqua insegna proprio Religione! Il fratello del senatore Bevilacqua, di nome Ferruccio, e’ un pluripregiudicato,molto noto alle Forze dell’ordine. Arrestato da ultimo nell’Ottobre del 1993 insieme ad altre trenta persone per usura e ricettazione, si salva dalla condanna solo grazie alla Prescrizione(la sentenza che prescrive il fratello del senatore per usura e’ arrivata nel maggio 2002,Tribunale di Vibo Valentia, oltre 9 anni dopo l’arresto).Su tale episodio si veda il Quotidiano della Calabria,28 maggio 2002.
Venerdi’ 16 Aprile 2004 nuova condanna per Ferruccio Bevilacqua(fratello del senatore Francesco Bevilacqua) comminata dal Tribunale di Vibo Valentia per ricettazione aggravata di assegni rubati. Pena: 2 anni.(su tale condanna vedi Il Quotidiano della Calabria di sabato 17 Aprile 2004). Ferruccio Bevilacqua e’ inoltre coinvolto nell’operazione antimafia”Dinasty” contro il clan Mancuso(definito dalla Commissione Parlamentare antimafia come fra i piu’ potenti d’Europa). La posizione di Ferruccio Bevilacqua e’ stata stralciata. Dalle intercettazioni della Squadra Mobile di Vibo depositate nel processo”Dinasty” in corso al Tribunale di Vibo Valentia, emerge che i boss della cosca Diego Mancuso ed il nipote Domenico, indicano Ferruccio Bevilacqua come uomo affiliato al boss Giuseppe Mancuso(ergastolano e padre di Domenico Mancuso) e dicono che tramite Ferruccio Bevilacqua si puo’ “arrivare” al fratello senatore di An(Francesco Bevilacqua) per cercare di tenere lontana la Polizia,perche', secondo i Mancuso(intercettati):”i fascisti,i fascisti…comandano sulla Polizia...”
AL quarto(4) posto nella Lista di AN al SENATO e’ candidata Maria Grazia CAPORALE,la quale da consigliere regionale si e’ distinta per aver sistemato il suo portaborse Silvestro Caccamo nei ruoli del Consiglio Regionale col celebre Concorsone(a tale concorso potevano partecipare solo coloro che “avevano gia’ un rapporto di collaborazione con i gruppi consiliari”,vale adire:figli,fratelli,amanti e portaborse dei consiglieri). L’elenco completo dei 132 assunti con tale scandaloso “Concorsone” e’ stato pubblicato il 12 Settembre 2002 dal Quotidiano della Calabria(titolo:Concorso per parenti ed amici) e ne ha parlato ripetutamente il Corriere della Sera a firma del giornalista Gian Antonio Stella.
LISTA LEGA NORD-MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA di Raffaele LOMBARDO.
Raffaele LOMBARDO, Presidente Provincia di Catania,ex Ccd-Cdu,e’ finito 2 volte in manette,ma nel Marzo del 2000 e’ stato assolto perche’ le mazzette ricevute dal Presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini non erano tangenti,ma finanziamenti illeciti. Al numero uno(1) di tale Lista e’ candidato l’ex consigliere Regionale GIUSEPPE PEZZIMENTI, ex sindaco di Gerace(Rc),proveniente dalla Lista SGARBI e non eletto alle ultime Regionali con l’Udeur. PEZZIMENTI ha provveduto a sistemare, col celebre Concorsone regionale,sua sorella Santa Maria Pezzimenti.
LISTA ITALIA MODERATA.
Al numero 1 di tale Lista e’ candidato il sindaco di San Calogero(Vv) Domenico D’Amico, condannato con sentenza definitiva(vedi Il Quotidiano della Calabria di Sabato 17 Aprile 2004) a 6 mesi per abuso d’ufficio con vantaggi patrimoniali, piu’ il pagamento delle spese processuali, per aver favorito con una variante al P.R.G. le abitazioni(abusive) dei propri familiari.
LISTA ROSA NEL PUGNO.
Al numero cinque(5) di tale lista e’ candidato il segretario provinciale dello SDI di Vibo Valentia,nonche’ assessore provinciale di Vibo Valentia, LIDIO VALLONE. Costui faceva parte del Consiglio comunale di Briatico(Vv) sciolto nel 2003 per infiltrazioni mafiose. All'indomani dell'arresto del Consigliere Comunale di Briatico FAUSTO ARENA,accusato di aver costituito in associazione con Leo Morabito di Africo(Rc)una 'ndrina all'interno dell'Universita' di Messina con conseguente compravendita di esami,minacce ai professori,vendita per 20 milioni delle risposte ai quiz di preselezione a Medicina,oltre a spaccio di droga e possesso di armi, LIDIO VALLONE si affretta ad esprimere piena e convinta solidarieta' in Consiglio Comunale di Briatico(convocato per la surroga del consigliere arrestato)al suo collega consigliere FAUSTO ARENA. Proprio queste manifestazioni di solidarieta' di Vallone all'arrestato Fausto Arena(imputato a Messina nel processo "Panta Rei" o anche “Fausto Arena +47”, e condannato nel Giugno 2005 a 10(dieci) anni di carcere) faranno scattare le indagini dei carabinieri di Briatico che porteranno un dettagliato dossier al Prefetto di Vibo Valentia sulla presenza di consiglieri ed assessori di Bratico legati alla 'ndrangheta.
Il Prefetto di Vibo Valentia sciogliera' il Comune di Briatico per mafia. Nella relazione di scioglimento si evidenziera' la presenza quali assessori e consiglieri comunali di Briatico dei pluripregiudicati e mafiosi ACCORINTI e BONAVITA,tutti iscritti al partito socialista e poi allo SDI,di cui l'odierno candidato al SENATO Lidio Vallone e' da anni segretario provinciale. La figura di Lidio Vallone,assessore provinciale a Vibo Valentia, emergera' anche durante la visita della Commissione Parlamentare Antimafia in quella citta'(Vibo Valentia) nel Marzo del 2003. Dopo lo scioglimento del Consiglio comunale di Briatico per mafia, LIDIO VALLONE e’ riuscito a far eleggere Sindaco di quel Comune(Aprile 2005) il massone(Oriente di Vibo Valentia) Andrea Niglia,costui gia’ assistente universitario di quel prof. Eugenio Caratozzolo dell’Universita’ di Messina condannato ad 1 anno per truffa relativa alla compravendita di esami nell’Universita’ di Messina(operazione"Aula Magna”). Il neo-sindaco di Briatico Andrea Niglia ottiene poi consulenze milionarie dall’assessore provinciale Lidio Vallone,cosi’ come altre consulenze milionarie dalla Provincia di Vibo ottiene il fidanzato della figlia dell’assessore(ed ora candidato al Senato) Lidio Vallone.
Coi concorsi-farsa dell’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia(su questo vedi Il Quotidiano della Calabria di Sabato 15 Marzo 2003 a pagina 10 articolo intitolato: ”C’e’ posto per parenti e amici.La Provincia di Vibo ha bandito una decina di concorsi,ecco chi sono i vincitori.I neo assunti tutti vicini a esponenti della Margherita, dello Sdi e dei Ds) LIDIO VALLONE fa assumere: Maria Concetta Forte,moglie di Costantino Massara,costui Sindaco del Comune di Briatico sciolto nel 2003 per mafia. In piu’ fa assumere l’ex sindaco SDI di Dasa’(Vv) Giuseppe Malvaso,che gia’ lavorava con contratto di collaborazione nella segreteria dell’assessore LIDIO VALLONE.Sulla Provincia di Vibo e’ in corso un’indagine della Dda di Catanzaro.
Vallone si e' salvato grazie alla prescrizione in altro procedimento per una truffa da 900 milioni ad opera dei consiglieri provinciali di Catanzaro(quando ancora Vibo e Crotone non erano Provincia)nel cosidetto scandalo"CIF", un immobile ceduto a titolo gratuito al Centro Italiano Femminile e da questi dato in locazione alla Provincia di Catanzaro. Il Cif era un ente privo di personalita’ giuridica e quindi non avrebbe potuto acquistare l’immobile, ne’ pretendere i canoni di locazione dalla Provincia di Catanzaro. Anche il sen. NICODEMO FILIPPELLI,all'epoca consigliere provinciale di Catanzaro,oggi ricandidato al Senato con l'Udeur era coinvolto in tale vicenda.Cosi' come il massone(Loggia Albert Pike di San Mango d'Aquino,) ex Presidente della Provincia di Catanzaro LEOPOLDO CHIEFFALLO,oggi pure lui candidato al Senato con la Lista “I SOCIALISTI” di Bobo Craxi e Saverio Zavettieri.
PASSIAMO AL CENTROSINISTRA.Candidati al SENATO.LISTA CODACONS-CONSUMATORI (la Lista voluta dal Presidente della Regione Agazio Loiero). Capolista al Senato e’ PIETRO FUDA, ex assessore Regionale ai lavori pubblici in quota Forza Italia, ex presidente della Provincia di Reggio Calabria in quota Forza Italia ed ora trasvolato nel centrosinistra.
Dopo non aver ottenuto un posto utile nella Lista della Margherita,guida ora la Lista dei dissidenti del Codacons. Il nome di FUDA e’ spuntato fuori nel processo”Porto” sulle infiltrazioni mafiose nel Porto di Gioia Tauro. Il PM di quel processo(Roberto Pennisi della Dda di Rc) aveva chiesto l’invio al suo ufficio delle dichiarazioni di FUDA per procedere per il reato di falsa testimonianza. Nel processo era infatti emerso che FUDA in campagna elettorale per le Regionali del 1995 era stato accompagnato nelle abitazioni di diversi boss mafiosi.
Giustificazione di FUDA:”non posso conoscere tutte le persone che mi presentano”. Non si sa che fine abbia fatto tale invio degli atti per procedere per falsa testimonianza. Il 22 Aprile 1999 Il Quotidiano della Calabria pubblica un articolo dal titolo: ” Al processo “Primavera” per la faida di Locri- voto di scambio, in aula spunta il nome di FUDA”. Nel Gennaio 2006 la magistratura chiude altre indagini su PIETRO FUDA. FUDA e’ qui inquisito nell’inchiesta sul cosiddetto”Caso Reggio” come appartenente ad un “gruppo di potere(mafioso)” che aveva in mano la citta’ di Reggio Calabria(si veda su questo Il Quotidiano del 18 Gennaio 2006 a pagina 16). PIETRO FUDA godra’ in queste elezioni dell’appoggio dell’Europarlamentare di AN Umberto Pirilli(pure lui inquisito come Fuda nel”Caso Reggio”). Pirilli infatti deve proprio ai voti di Fuda la sua elezione al Parlamento Europeo. Non importa che Pirilli sia di An e Fuda ora sia candidato col centrosinistra. Destra e sinistra in Calabria sono solo sigle vuote,il trasversalismo e’ la regola. Pirilli e Fuda sono inoltre amministratori unici della Sogas(Societa’ che gestisce l’aereoporto di Reggio Calabria).
Al numero due(2) della Lista Codacons-Consumatori-Loiero e’ candidato il consigliere regionale PIETRO AMATO,di recente assolto in un processo penale. La nuova legge Pecorella sull’inappellabilita’ delle sentenze assolutorie di primo grado,lo salva dall’Appello.IL 16 DICEMBRE 2005 la Procura di Catanzaro ordina 23 perquisizioni in un’inchiesta relativa a sanita’ ed appalti con 10 indagati e dove emerge che l’omicidio del vicepresidente del consiglio regionale Fortugno, avrebbe fatto “saltare” un affare illecito.Fra gli uffici perquisiti anche quello di PIETRO AMATO,presidente della commissione Sanita’ della Regione.
Al numero tre(3) di tale Lista CODACOS-LOIERO e’ candidato FRANCESCO PETROLO,per anni Maestro Venerabile della Loggia”Morelli” di Vibo Valentia(l’inchiesta sulla massoneria deviata del giudice Cordova parti’ proprio indagando su tale Loggia. L’inchiesta sulla massoneria deviata,trasferita poi a Roma per competenza territoriale, e’ stata insabbiata dal Gip Augusta Iannini,moglie di Bruno Vespa,nonche’ magistrato seduta al tavolino del famoso bar Tombini di Roma, quando insieme al corrotto e condanato giudice Renato Squillante scoprirono le microspie, sotto il portacenere del Bar, piazzategli dalla Procura di Milano che indagava sulle”Toghe Sporche”).
Il massone FRANCESCO PETROLO nel 1995 costituisce, insieme ai fratelli Ulderico e Giuseppe, la Loggia”Monteleone” e si stacca cosi’ dalla Loggia “Morelli”. Nel Marzo 1995 e’ candidato a Presidente della Provincia di Vibo Valentia con Forza Italia,spinto dal deputato di F.I.Maurizio Bertucci,primo cugino della moglie. Ma all’ultimo momento la candidatura salta,proprio per lo scandalo dell’appartenenza alla massoneria di FRANCESCO PETROLO insieme a numerosissimi suoi familiari. Il fratello dell’odierno candidato si chiama Ulderico Petrolo(pure lui massone,naturalmente) ed e’ stato ex sindaco di Vibo Valentia con la Dc,coinvolto in vari scandali(restauro palazzo Gagliardi di Vibo e scandalo Ex Ipab); nel 1995 diviene vice-segretario regionale di Forza Italia in Calabria. Poi il massone Ulderico Petrolo salta nell’Udeur di Mastella,ottenendo cosi’ la Presidenza del”Consorzio Monteporo” di Vibo Valentia.
Poi salta nella Margherita,divenendo Presidente della Societa’ che ha in appalto la raccolta dei rifiuti solidi urbani nella Provincia di Vibo Valentia. Dopo aver “dissanguato” finanziariamente tale Societa’(tanto che i dipendenti sono perennemente in sciopero per il mancato pagamento degli stipendi), il massone Ulderico Petrolo e’ nominato”super-consulente” dell’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia con parcella milionaria. Altro fratello dell’odierno candidato al Senato Francesco Petrolo, si chiama Giuseppe Petrolo ed e’ inquisito dallo scorso mese di Settembre 2005 nell’operazione”Ricatto” relativa alla Sanitopoli di quella citta’(sono state accertate tangenti per la costruzione del nuovo ospedale di Vibo Valentia sino a 2 milioni di euro ed appalti truccati per favorire ditte vicine alla ‘ndrangheta).
Il massone Giuseppe Petrolo,ex direttore amministrativo ASL di Vibo in quota Alleanza Nazionale, risponde per concorsi truccati ed assunzione di personale effettuata tramite chiamate dirette(senza lo straccio di un concorso). Altri procedimenti penali a carico di Giuseppe Petrolo,ex funzionario Usl di Vibo Valentia, si sono conclusi con condanne e con prescrizioni.
LISTA DS- DEMOCRATICI DI SINISTRA.
Capolista e’ NICOLA LA TORRE, braccio destro di D’Alema. NICOLA LA TORRE viene intercettato piu’ volte mentre discute con il numero uno di Unipol Giovanni Consorte,ma le sue telefonate pero’ sono top secret salvo,per errore, un sms di complimenti a Consorte per l’apparente riuscita della scalata. Coperte da omissis sono anche due chiamate ricevute da Ricucci il 7 e l’8 luglio 2005. Ma in un caso,alle 12:08 dell’8 luglio, e’Ricucci che riassume il colloquio con il vicepresidente del Montepaschi Stefano Bellaveglia.Ecco il brogliaccio delle fiamme gialle:”Stefano dice che ha appena parlato con NICOLA LA TORRE e gli ha detto che Fassino li ama anche perche’ hanno servito la Bnl,Unipol…Stefano dice di avergli detto che la prossima volta ci mettono dentro la Montepaschi di Siena,ma d’altra parte nel senso che non sara’ lei a comprare,ma loro e lui sembra aver capito”.(Per tali colloqui si veda MicroMega num.2/2006 a pagina 138,articolo di Peter Gomez e Ferruccio Sansa).
Al terzo(3) posto dei DS al Senato e’ ricandidato il senatore NUCCIO IOVENE,gia’ segretario regionale dei Ds e catapultato nel 2001 nel collegio maggioritario di Vibo Valentia(l’unico rimasto libero). In 5 anni si e’ distinto per aver difeso l’amministrazione provinciale di Vibo Valentia guidata dall’ex Dc,poi Margherita,ora espulso pure dalla Margherita,Ottavio Bruni; amministrazione accusata ripetutamente dalla vice-presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Angela Napoli di infiltrazioni mafiose e concorsi truccati. Le recenti operazioni antimafia”Dinasty” e “Rima” confermano le accuse della Napoli e smentiscono IOVENE. Fra gli inquisiti(per mafia)nell’operazione”Rima” vi e’ ad esempio l’attuale consigliere regionale della Margherita Pietro Giamborino,gia’ assessore provinciale a Vibo Valentia e poi Presidente Consiglio provinciale di Vv.
Sempre nella stessa operazione e’ stato arrestato per mafia e riciclaggio un cugino di tale Giamborino,mentre dall’inchiesta emerge con forza la gestione clientelare e mafiosa dei concorsi dell’amministrazione provinciale di Vibo Valentia sulla quale sono in corso altre inchieste della DDA di Catanzaro.Anche l’on. Giuseppe Lumia dei Ds(gia’ presidente della commissione antimafia),nel Marzo 2003,in occasione della visita dell’Antimafia in quella citta’, aveva chiesto indagini mirate sia sul Consiglio comunale di Vibo Valentia che su alcuni assessori provinciali. NUCCCIO IOVENE,senatore del Collegio, non ha mai visto e sentito nulla,non si e’ mai accorto di nulla. Un fantasma!
Al numero sei(6) della Lista DS al Senato e’ candidata la signora ARGENTINO MAZZITELLI GIOVANNA, trasvolata da Forza italia e gia’ assessore comunale a Reggio Calabria nella Giunta di centrodestra di Giuseppe Scopelliti(An). A trasvolarla nelle fila dei DS e’ stato Marco Minniti,il quale pubblicamente se ne vanta!
LISTA SOCIALDEMOCRAZIA- PSDI
Al terzo(3) posto di tale Lista e’ candidato Pino TURSI PRATO, ex assessore e consigliere regionale,condannato dal Tribunale di Cosenza a due anni e 8 mesi per tentata concussione(e’ ancora pendente il processo d’appello).Il 3 novembre 1995 viene arrestato dalla Dda di Catanzaro per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa. Ad accusarlo e’ il boss pentito di Cosenza Franco PINO che accusa TURSI PRATO di favori ed assunzioni concessi dall'ex consigliere a mafiosi in cambio di voti e di pacchetti di voti comprati, anche da Giacomo Mancini e dal figlio.
Il 21 Dicembre 2005 il magistrato di Sorveglianza di Cosenza concede gli arresti domiciliari a Pino TURSI PRATO, ex consigliere regionale ed ex presidente Asl di Cosenza, detenuto da due mesi per scontare a tre anni di reclusione(definitiva) per corruzione e turbativa d’asta inflittagli dalla Corte d’Appello di Catanzaro. TURSI PRATO aveva chiesto l’affidamento in prova ai servizi sociali,ma la richiesta era stata respinta dal Tribunale di Sorveglianza per la gravita’ dei fatti addebitati.Gli avvocati Intrieri e Latino,subentrati nel frattempo nella difesa di TURSI PRATO, si sono pero’ accorti che dalla condanna andavano cancellati due anni di reclusione in quanto i reati erano stati commessi nel 1989,nel lasso di tempo,cioe’,coperto dall’ultimo provvedimento di indulto emesso nel 1990.
I difensori di TURSI PRATO hanno quindi presentato richiesta di applicazione di riduzione della pena,che e’ stata accolta dalla Corte d’Appello di Catanzaro.Successivamente gli avvocati Intrieri eLatino hanno presentato una nuova richiesta di affidamento in prova,ottenendo la scarcerazione di TURSI PRATO in attesa della decisione del Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro. I fatti per i quali TURSI PRATO e’ stato condannato risalgono al 1989,quando era Presidente dell’Asl di Cosenza, e riguardavano tangenti in cambio di appalti di favore. Le accuse scaturivano dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Franco PINO(capomafia di Cosenza) sulla base delle quali TURSI PRATO e’ tuttora sottoposto ad altro processo per concorso esterno in associazione mafiosa dove e’ stato condannato in Appello a 6 anni di reclusione! In attesa della sentenza della Cassazione TURSI PRATO si candida al SENATO col PSDI.
Al quarto (4) posto nella Lista del PSDI si candida GUIDO ARCURI,ex consigliere comunale di Vibo Valentia, massone della loggia”Michele Morelli” di quella citta’.
LISTA I SOCIALISTI.
la Lista fa capo a livello nazionale a Bobo Craxi e Saverio ZAVETTIERI,nata dalla spaccatura col PSI di De Michelis. Candidato numero 1 di tale Lista e’ Saverio ZAVETTIERI, ex assessore regionale nella giunta di centrodestra di Chiaravalloti ed ora trasvolato nel centrosinistra. Come assessore regionale della giunta di centrodestra, Saverio Zavettieri si e’ distinto per aver cancellato l’ Osservatorio Antimafia presieduto da Adriana Musella(presidente associazione antimafia “Riferimenti” e figlia dell’ing.Musella assassinato negli anni ’80 dalla ‘ndrangheta con un autobomba). La mattina del 1 aprile 1992, a quattro giorni dalle elezioni poltiche, la Procura di Palmi guidata da Cordova e quella di Locri rappresentata dal giudice Nicola Gratteri(poi alla Dda di Rc),ordinano centinaia di perquisizioni domiciliari nelle case di mafiosi e pregiudicati della Locride e della Piana di Gioia Tauro.Vi trovano e sequestrano migliaia di schede elettorali,normografi,adesivi,fac-simili,santini e bigliettini con l’indicazione dei candidati.
E’ il materiale elettorale delle cosche Piromalli,Pesce-Pisano,Versace,Mammoliti, Mazzaferro, Commisso,Ruga. Fra il materiale sequestrato non mancano i fac-simili di SAVERIO ZAVETTIERI. Eletto deputato nel 1992 col PSI, si distingue subito per una serie di interrogazioni velenose contro il giudice Cordova accusato di “non idoneita’” a guidare la Procura di Palmi,”incompatibilita’ ambientale” e ne chiede l’immediato trasferimento ad altra sede. Il Lunedi’ di Pasquetta 1992, dopo soli 15 giorni dalle elezioni, due “turisti” smarriti durante la scampagnata di pasquetta,suonano,per chiedere informazioni, all’abitazione di Bruno Ioffrida:una villa al centro del camping”Africa”,sul lungomare di Brancaleone(RC). Sono passate le 22:30. Ioffrida non fa in tempo a dare le indicazioni richieste che uno dei due gli scarica addosso sette colpi di pistola calibro 38.
Ioffrida e’ il proprietario del camping,che aveva acquistato anni prima da una societa’ siciliana.In passato aveva avuto a che fare con la giustizia,sotto inchiesta per truffa,oltraggio e favoreggiamento. Ioffrida era il segretario di SAVERIO ZAVETTIERI e,dopo l’omicidio, si scopre esserne il cugino. (per tutti tali episodi si veda il libro di Paolo Mondani e Francesco Forgione”Oltre la Cupola,edizioni Rizzoli).
SAVERIO ZAVETTIERI e’ imparentato con l’omonima cosca mafiosa degli Zavettieri di Roghudi e Roccaforte del Greco(Rc). Nel Febbraio 2004 ZAVETTIERI scampa miracolosamente ad un attentato a colpi di fucile.Un killer appostato nel giardino di casa gli spara mirando alla testa. Il vetro antiproiettile della villa devia il colpo di qualche centimetro,scheggia l’orecchio di ZAVETTIERI e finisce la sua corsa sulla parete. Ancora nessuna luce sull’attentato.
Al numero tre(3) della Lista “I SOCIALISTI” e’ candidato LEOPOLDO CHIEFFALLO,ex assessore e consigliere regionale, arrestato nel 1994 quale Presidente della Provincia di Catanzaro,per lo scandalo dell’immobile di proprieta’ dell’ESAC,ceduto gratuitamente al Centro Italiano Femminile che non avrebbe potuto acquistarlo in quanto privo di personalita’ giuridica e poi dal Centro Italiano Femminile dato in locazione all’Amministrazione provinciale di Catanzaro.
Il PM ravvisa un raggiro criminoso finalizzato alla truffa di 900 milioni di vecchie lire. In sede penale CHIEFFALLO si salva grazie alla Prescrizione,ma in sede contabile la Corte dei Conti(Corte d’Appello,sentenza definitiva) l’11 Febbraio 2003 lo condanna definitivamente al pagamento di 65.000 euro per danni erariali. LEOPOLDO CHIEFFALLO,attuale consigliere regionale PSI e Sindaco di San Mango D’Aquino(Cz),ex presidente Usl,presidente Nucleo Industriale di Lamezia, e’ MASSONE,iscritto alla loggia “Albert Pike” di San Mango. Nei primi anni ’90 ha presieduto il Collegio massonico dei Gran Maestri della Calabria. Nel 1983 il massone CHIEFFALLO chiede al medico Angelo Monaco(pure lui massone e poi collaboratore di Cordova nell’inchiesta sulla massoneria deviata) di firmare piu’ di cento falsi certificati di diminuzione della vista,in modo da far accompagnare gli elettori in cabina e controllare che votino per lui(per Chieffallo).
Il dottore Monaco che gia’ in passato si e’ prestato a questo servizio, questa volta si rifiuta perche’ accade che un presidente di seggio gli impone di rifare i certificati e pretende che ci sia scritto sopra ”e’ grave”. Monaco non se la sente e, dopo le reiterate pressioni del massone CHIEFFALLO,va dal magistrato di Lamezia a denunciare l’accaduto. I giudici assolveranno tutti,ma la Corte massonica processa Monaco e lo espelle dalla massoneria per aver violato l’art.15 della Costituzione delle logge del Goi,cioe’ per aver fatto ricorso alla giustizia ordinaria(dai massonichiamata”profana”) contro un fratello(Chieffallo). (Su tali episodi si veda La Gazzetta del Sud e il gia’ citato libro di Forgione e Mondani).
Al numero cinque(5) della Lista “I SOCIALISTI” e’ candidato GIANFRANCO COMITO,dirigente presso l’amministrazione provinciale di Vibo Valentia sin dal 1995 ed assunto per senza alcun concorso,ma con incarico “intuito personae”(chiamata diretta) e continuamente rinnovato, con compenso annuo di 30.000 euro.Genero del defunto massone Marchese(fra i piu’ noti e potenti massoni calabresi),il candidato GIANFRANCO COMITO gode dell’appoggio elettorale del primario di Ortopedia di Vibo Valentia Michele Soriano,ex Psi,poi Ds, poi Margherita,ora di nuovo coi socialisti, gia’ arrestato nel 1993 per reati contro la pubblica amministrazione e poi prescritto in numerosi processi.
LISTA LA MARGHERITA
Al terzo(num.3) e’ ricandidato il senatore uscente DONATO VERALDI, ex Presidente ed assessore fallimentare della Calabria con la DC,continuamente rinviato a giudizio in tale veste(non si sa che fine abbiano fatte le varie inchieste),eletto senatore dei Popolari nel 1996 contro Loiero che era candidato del CCD,nel collegio di Catanzaro-Lamezia. Veralsi vince,ma Loiero viene eletto ugualmente col ripescaggio.Nel corso della legislatura(anno 1999) Loiero trasvolera’ dal CCD al centrosinistra,prima nell’Upr di Cossiga e poi nell’Udeur di Mastella(prima di trasvolare ancora nella Margherita) e cosi’ VERALDI sara’ costretto a votare la fiducia al Governo D’Alema in cui Loiero(suo rivale di collegio) e’ sottosegretario ai Beni Culturali e poi addirittura ministro col governo Amato. Naturalmente Loiero e Veraldi sono sempre andati d’accordissimo e la sfida del 1996 e’ stata solo una farsa.
Al numero quattro(4) della Lista della MARGHERITA e’candidato l’uscente deputato GIGI MEDURI,gia’ Presidente della Regione Calabria con la giunta del ribaltone(1999, il CDU si alleo’ col centrosinistra mandando all’opposizione FI ed An). In tale veste MEDURI e’ al centro di un’indagine del 2003 ed a oggi non conclusasi, avviata dalla Procura di Catanzaro per via delle “tariffe d’oro” afferenti le prestazioni sanitarie specialistiche,in convenzione col SSN, e lievitate, esclusivamente in Calabria, del 700% rispetto alla media nazionale, sulla base di un prezziario adottato dalla Giunta MEDURI.
A meta’degli anni ’90 LUIGI MEDURI viene rinviato a giudizio per ricettazione nell’ambito della “Tangentopoli reggina” su accuse dell’ex sindaco pentito di Reggio Calabria, Agatino Licandro,ma verra’ assolto. GIGI MEDURI, a capo in Calabria della corrente democristiana prima di Andreotti, poi di Gava e Scotti,poi di Misasi,amicone del defunto pluri-condannato Francesco Macri’ di Taurianova(alias”Ciccio Mazzetta”) che lo sostenne nelle elezioni regionali,viene nuovamente coinvolto nel 2000 nella Sanitopoli reggina,ma prosciolto. In tale inchiesta e’ pero’ rimasto accertato che MEDURI-scrivono i magistrati-,da Presidente della Regione,aveva fatto pressioni sul direttore generale degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria per la creazione di un reparto Neonati Sani nella divisione di ostetricia.Per gli investigatori “un modo definitivo di risolvere il problema familiare e privato della carriera della gentile consorte, fino a quel momento responsabile del servizio del reparto di neonatologia.(su tali episodi si veda “Panorama del 23/11/2000 a pagnina 72 ed il libro”La citta’ dolente,confessione di un sindaco corrotto” di Agatino Licandro e Aldo Varano,editore Einaudi). Col celebre e vergognoso Concorsone della scorsa legislatura regionale, Luigi MEDURI sistema: Andrea Giunta,suo segretario particolare, e Carmelo Palamara, suo strettissimo collaboratore.
Al quinto (5) posto nella MARGHERITA e’ candidato FRANCO COVELLO, ex senatore DC negli anni ’80,gia’ assessore regionale ai trasporti, eletto senatore con FORZA ITALIA,nominato amministratore unico delle Ferrovie della Calabria in quota Forza Italia, aderisce col suo circolo di Cosenza di Forza Italia, di cui era vice-presidente, ai “CIRCOLI DELL’UTRI”(Dell’Utri e’ un pregiudicato per false fatturazioni,frode fiscale,condannato a 3 anni in primo grado per estorsione pluriaggravata in concorso col capomafia di Trapani Vincenzo Virga e condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa). COVELLO viene trombato alle ultime elezioni Europee con Forza Italia e dopo la mancata riconferma ad amministratore delle Ferrovie della Calabria, trasvola dal centrodestra al centrosinistra accasandosi nelle fila della Margherita che lo accoglie a braccia aperte.Anche la figlia,consigliere comunale a Cosenza e bocciata alle ultime regionali,e’ trasvolata nella Margherita per seguire papa’!
Candidato al numero sei(6) nella Lista della MARGHERITA e’ FRANCESCO GRANATO,ex Sindaco di Catanzaro sul quale pende richiesta di rinvio a giudizio per gravi omissioni relative ad un esproprio mai completato del terreno sul quale sorge Villa Genziana,in localita’ Materdomini del quartiere Gagliano di Catanzaro.Tali gravi omissioni hanno provocato(e viene contestato nel capo d’imputazione) un danno erariale di oltre 500.000 euro.Il processo e’ stato rinviato al mese di Aprile. Nel frattempo GRANATO si candida beatamente al Senato con la Margherita.(per tuta questa vicenda si veda Il Quotidiano della Calabria di Sabato 18 Febbraio 2006,cronaca di Catanzaro). Candidato al numero otto(8) della MARGHERITA e’ ENZO SCULCO, attuale capogruppo della Margherita alla Regione, imputato per concorso in truffa e frode nelle pubbliche forniture assegnate quando era vicepresidente della Provincia di Crotone.Per tale vicenda nell’Aprile 2001 SCULCO e’ stato arrestato. Il processo e’ ancora in corso.
LISTA REPUBBLICANI EUROPEI-LUCIANA SBARBATI.
Al numero quattro(4) di tale lista si presenta DOMENICO MICELI,gia’ trombato alle provinciali del 1999 di Vibo Valentia col CCD. Ora e’ trasvolato nel centrosinistra. L’impresa(villaggi turistici) della sua famiglia e’ indicata dagli inquirenti nell’operazione antimafia”Dinasty” come controllata dal boss mafioso Antonio Mancuso(su questo vedi Il Quotidiano della Calabria di Martedi’ 14 Ottobre 2003). Sempre nel corso del processo “Dinasty” il testimone di giustizia Cricelli ha parlato di compravendite di terreni da parte dei Miceli che avrebbero fatto da prestanomi al boss Antonio Mancuso. Sempre nel processo “Dinasty” emerge l’interesse della cosca Mancuso per un progetto di infrastrutturazione turistica denominato “Infratur” che vede capofila enti pubblici(Provincia e comuni) e imprenditori privati consorziati,fra i quali i Miceli.

LISTA ITALIA DEI VALORI.
Capolista e’ candidato l’ex sottosegretario ai Trasporti e piu’ volte deputato dei DS, Giuseppe SORIERO, candidato con l’Italia dei Valori dopo non aver ottenuto alcun posto nella Lista dei DS. SORIERO e’ celebre per le contraddizioni e per aver affermato nella sua lunga carriera politica tutto ed il contario di tutto:da ex on. e dirigente del PCI accuso’ di ogni ruberia(ne aveva pienamente ragione) democristiani e socialisti, poi si ritrovo’ dopo il 1995 alleato con gli stessi personaggi che aveva sempre accusato e si turo’ la bocca. Celebri le invettive e le accuse di SORIERO contro Loiero allorquando costui militava nella vecchia DC e poi nel centrodestra.
Col passaggio di Loiero nel centrosinistra, SORIERO lo scorso anno ne divenne uno dei piu’ convinti sostenitori per la guida della Regione. Celebre anche la deposizione di SORIERO nel processo”Porto” a Palmi sulle infiltrazioni mafiose all’interno del Porto di Gioia Tauro. Deposizione omertosa ed imbarazzante,che sarebbe troppo lungo raccontare in questa sede.Ma il potere di SORIERO(funzionario di partito a vita) sarebbe ben poca cosa senza SUOI uomini piazzati in alcune amministrazioni locali. Il piu’ fedele e’ senza dubbio PINO MAIDA,titolo di studio terza media,nulla facente, ex sindaco di Chiaravalle(Cz) per 2 legislature, attuale vice-sindaco di Chiravalle(Cz),pluri-protestato e con diverse richieste di fallimento sulle spalle.
LISTA UDEUR.
Capolista e’ CLEMENTE MASTELLA, testimone di nozze l’11 Luglio del 2000 di FRANCESCO CAMPANELLA,costui ex giovane di Azione Cattolica, ex segretario nazionale dei giovani Udeur, ex presidente del Consiglio comunale di Villabate, ex consulente della giunta di centrodestra del suo paese e di quella di centrosinistra di Bagheria, il pentito Campanella fa parte di quella che la Direzione nazionale antimafia chiama ''borghesia mafiosa''.CAMPANELLA e’ colui che favorisce il vecchio boss malato Bernardo Provenzano, facendo carte false per farlo espatriare e andarsi a curare oltralpi. ''Ho avuto il ruolo di procurare il timbro del Comune di Villabate che ha consentito a Bernardo Provenzano di farsi operare a Marsiglia'', queste le parole pronunciate da Campanella, nell'aula bunker di Firenze davanti alla terza sezione del Tribunale di Palermo, in occasione di una udienza del processo per le talpe alla Dda di Palermo.L’altro testimone di nozze di Campanella e’ stato Toto’ Cuffaro,governatore della Sicilia e sotto processo per mafia. MASTELLA,ex portavoce di De Mita,esperto in ribaltoni,fra il 1996 e il 2004 ha indirizzato ai suoi alleati di centro-sinistra 313 dichiarazioni conflittuali,fra minacce,richieste verbali di crisi,pretese di poltrone,diktat,provocazioni verbali. Stabilità e unità sono per Mastella come l'aglio per i vampiri: l'ex Ministro del Lavoro di Berlusconi ha organizzato ribaltoni e congiure dappertutto, da Ceppaloni a Reggio Calabria(dove governa col centrodestra) e ribalta disinvoltamente anche le sue idee: era per il maggioritario e ora è per il proporzionale;
era per il bipolarismo e ora rivuole il grande centro;
era per la bicamerale e ne ha chiesto lo scioglimento dopo un mese;
era per la federazione di centro e adesso è contrario;
voleva sciogliersi nella Margherita,poi al dunque ha cambiato idea;
era favorevole alle primarie e poi all'improvviso: "primarie? E che stiamo in America?!";
era un fan di Cossiga e dopo qualche mese lo ha definito "Er Piotta";
detestava D'Alema e lo ha votato due volte premier.
Quando era in maggioranza con l'Ulivo ha votato contro la riforma Bindi, contro la legge che estendeva le Rsu alle piccole aziende, contro la revisione dei contratti Tav assegnati da Necci senza gara europea, mentre non è affatto certo che abbia votato per Ciampi presidente come va dicendo.
All'opposizione si è astenuto sulla mozione del Governo Berlusconi sull'Iraq e anche su quella dell'Ulivo per il ritiro delle truppe. Ha votato a favore delle leggi antiterrorismo di Berlusconi. Ha chiesto la commissione d'inchiesta su tangentopoli con relativa amnistia, la revisione della legge sull'aborto, si è opposto alla legge sulla fecondazione assistita dell'Ulivo ed è favorevole al Ponte sullo Stretto. Inoltre ha disertato i vertici dell'Ulivo in tutto il 2003, dopo aver sbattuto la porta ogni volta che si avvicinavano elezioni. Per non parlare delle strampalate iniziative che prende. Una volta si voleva alleare con Sgarbi e Pannella, un'altra ha proposto un asse delle opposizioni a Bertinotti e un' altra ancora è arrivato ad offrirsi finanche alla Lega Nord: "se ci uniamo sono cavoli per tutti" (Ansa 12.08.'98). Da scongiuri poi le sue previsioni: nel 2001 consultò due veggenti che pronosticarono la vittoria dell'Ulivo; nel '98 disse che non avrebbe scommesso sul futuro politico di Berlusconi, mentre nel 2001 profetizzò che il governo del Polo avrebbe avuto vita breve.
Il Napoli Calcio invece secondo lui entro il 2003 si sarebbe quotato in borsa. Se ormai sono mitici i ricorrenti annunci che il Sud sta per esplodere come il Vesuvio, altrettanto lo sono certe sue proposte, come Berlusconi senatore a vita, Gianni Agnelli candidato dell'Ulivo, l'immunità per i consiglieri regionali, un casinò in ogni regione e la nuova immancabile Cassa per il Mezzogiorno. Ma la storia di Mastella e della sua gestione"familiare" e clientelare a Ceppaloni(dove e' Sindaco e governa insieme a Forza Italia)i ed in Campania,potrebbe continuare a lungo.
Al numero due(2) della Lista dell’UDEUR al Senato e’ candidato NICODEMO FILIPPELLI,salvato grazie alla prescrizione,quale ex consigliere provinciale di Catanzaro, nello scandalo”CIF”(stesso scandalo di cui si e’ parlato a proposito di Vallone e Chieffallo).
Al numero tre dell’UDEUR al Senato e’ candidato l’avv.penalista ARMANDO VENETO, ex Dc,candidato per Forza Italia alla Camera nel 1994,eletto nel 1996 col P.P.I(Ulivo),sottosegretario alla Finanze,trombato alle scorse politiche con Democrazia Europea di D’Antoni. Oltre che famoso avvocato penalista l’avvocato Veneto e’ passato alla storia in Calabria per aver tenuto l’orazione funebre, l’11 Febbraio del 1979, in occasione dei funerali del boss Girolamo Piromalli di Gioia Tauro(Rc),patriarca della ‘ndrangheta, morto per cirrosi epatica.
“I funerali che seguirono la morte del boss furono imponenti,assolutamente incuranti della presenza dei fotografi delle forze dell’ordine,capi bastone ed affiliati di tutte le consorterie calabresi resero l’estremo e doveroso omaggio al capo ormai privo di vita. A ringraziare a nome del casato Piromalli la moltitudine mafiosa intervenne l’avvocato Armando Veneto,noto professionista del Foro di Palmi”. Questo testo e’ un documento ufficiale dello Stato Italiano,trattandosi di un brano dell’ordinanza di custodia cautelare dell’ operazione”Olimpia”condotta dalla DDA di Reggio Calabria nel Luglio 1995 contro 300 uomini delle cosche. Il 5 Gennaio e poi il 25 Febbraio 1989 il pentito Salvatore Marasco ripete ai giudici Cordova e Neri:” quando Pesce e Rao andarono a Roma con l’autobus,partendo da Gioia Tauro per portare i soldi ai giudici della Cassazione Carnevale e Sibilia,per l’annullamento del processo contro i Pesce,si recarono allo studio dell’avvocato Veneto”. Una circostanza inquietante. Cordova trasmette gli atti di questa deposizione,per competenza, alla Procura di Roma ma qui prendono inesorabilmente la via dell’archiaviazione.Non se ne parlera’ piu’. (per tale episodio si veda il libro”Oltre la Cupola” di Paolo Mondani e Francesco Forgione a pag. 105).
Candidato al numero quattro(4) nelle file dell’UDEUR per il Senato e’ ANTONIO BORRELLO,ex assessore e sindaco del comune di Pizzo Calabro(Vv) sino al 1990, quando e’ mandato a casa,su decreto del presidente della Repubblica, insieme alla sua amministrazione, per illegalita’ diffusa. Il 20 Luglio del 2000 BORRELLO e’ condannato a 2 mesi per abuso d’ufficio,piu’ 2 mesi di interdizione dai pubblici uffici,piu’ il pagamento delle spese processuali ed un risarcimento di 48 milioni di vecchie lire al Comune di Pizzo.(su tale episodio si veda La Gazzetta del Sud del 21 Luglio 2000). Condanna definitiva per BORRELLO,il 24 marzo 2001,anche da parte della Corte dei Conti per la somma di 3 milioni(si veda per tale episodio La Gazzetta del Sud del 25 marzo 2001).
BORRELLO,consigliere regionale da 3 legislature,nel corso della scorsa legislatura regionale di Chiaravalloti, occupa la poltrona di Segretario del Consiglio Regionale dell’Ufficio di Presidenza. A lui si deve la responsabilita’ di aver autorizzato l’abnorme proliferazione dei gruppi consigliari composti da un solo consigliere,i famosi e vergognosi MONOGRUPPI.Ogni monogruppo(gruppi formati da un solo consigliere),oltre al potere esclusivo di autoconvocarsi,auto-contestarsi,auto-compiacersi, godeva di stanze,segretarie, telefoni,pc,auto,autista e per le spesucce 5.165 euro sulla base di atutocertificazione presentata a fine anno senza il fastidio di mostrare fatture o ricevute.
Piu’, per ogni MONOGRUPPO, la facolta’ di auto-assumersi 3 collaboratori che,ove laureati, DEVONO essere equiparati nello stipendio ai dirigenti regionali. Infine, per ogni monogruppo,integrazione della busta-paga con 80 ore a titolo di straordinario,piu’ 8 missioni forfettizzate al mese per un totale di ltre 4.000 euro. BORRELLO, pur passando dalla Margherita all’Udeur e pur divenendo di tale partito il segretario regionale,nella scorsa legislatura, invece di aderire al gruppo consiliare dell’Udeur,ha costituito e mantenuto sino alla fine(per non perderei corposi benefit)un proprio personalissimo MONOGRUPPO col nome”Rinnovamento Italiano” e, dopo la protesta dei responsabili della Lista Dini-Rinnovamento Italiano, l’ha subito modificato col nome di “Unione democratica e popolare”. Col vergognoso e celebre CONCORSONE ,Borrello ha fatto assumere nei ranghi del Consiglio regionale il sign. Alfonso Borrello,figlio di un suo primo cugino.
Venerdi’ 27 Gennaio 2006 nuova condanna per BORRELLO da parte della Corte dei Conti per i regali di Natale del 2003 a sbafo dei contribuenti,con soldi prelevati dal fondo destinato alle spese di rappresentanza del Consiglio regionale. I regali in questione sono stati 47 borse in pelle”Nazzareno Gabrieli” e penne Montblanc per tutti i consiglieri regionali per una spesa di oltre 25 mila euro! La Corte dei Conti nella sentenza di condanna ha scritto che:” l’imputazione a carico del bilancio pubblico di spese dirette a soddisfare INTERESSI MERAMENTE PRIVATI degli amministratori non risponde ai criteri di efficacia,efficienza e soprattutto di legalita’ dell’azione amministrativa. Si tratta di responsabilita’ giuridica striato-sensu,rigorosamente accertata in tutti i suoi elementi costitutivi”. Insieme a Borrello e’ stato condannato anche l’attuale Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Bova(nel 2003 era membro dell’ufficio di Presidenza del Consiglio).
Per tale condanna si veda Il Quotidiano della Calabria di Sabato 28 Gennaio 2006 a pag.15.
Al quinto(5 )posto nella Lista UDEUR per il Senato si presenta BONAVENTURA LAMACCHIA.
Eletto alla Camera nel 1996 col proporzionale dietro Tiziano Treu(che diverra’ ministro del lavoro) con la Lista Dini-Rinnovamento Italiano, BONAVENTURA LAMACCHIA nello stesso anno viene rinviato a giudizio quale amministratore delegato del Cosenza Calcio dal 1989 al 1994 e poi presidente da gennaio ad ottobre 1994, per emissione di fatture e attestati fiscali non corrispondenti al vero(operazioni inesistenti),scritture contabili irregolari e false,costi inesistenti riferiti a documenti contabili mai esistiti,falso materiale,ricettazione,falso in bilancio,falso ideologico,evasione fiscale quantificata dalla GdF in oltre 30 miliardi di vecchie lire! E la gestione “allegra” del Cosenza Calcio continua nel capo d’imputazione con: 1 miliardo per l’acquisto delle reti delle porte, 800 milioni per il rifacimento del manto erboso dello stadio San Vito di Cosenza,cessione a terzi di oggettistica in oro e altro materiale prezioso di”gadget” riportanti il marchio del Cosenza Calcio,nel 1992, per 110 milioni. Nel 1997 LAMACCHIA ammette tutte le responsabilita’ e patteggia 2 anni e 5 mesi. Ma e’ indagato anche a Roma per l’iscrizione irregolare del Cosenza Calcio al campionato(anni ’90-91 e ’94-’95). Per tali fatti apre un’inchiesta anche la Procura federale della Federcalcio,che si conclude con l’interdizione per CINQUE(5) anni di BONAVENTURA LAMACCHIA a svolgere qualsiasi incarico di natura sportiva.
Intanto LAMACCHIA nel 1999 passa da Rinnovamento italiano all’Upr di Cossiga e poi all’Udeur di Mastella. Con altra inchiesta sulle spalle relativa a turbative d’asta all’epoca in cui LAMACCHIA e’ sindaco del suo paese, in Provincia di Cosenza, nel Gennaio del 2002 la Procura di Cosenza emette mandato di arresto per LAMACCHIA per nuovi reati:bancarotta fraudolenta ed estorsione. LAMACCHIA, insieme ad altri, tutti condannati, ha distratto somme di danaro dalla società Edicom per circa 2 miliardi di vecchie lire.Soldi che sarebbero dovuti confluire nell’attivo fallimentare e che invece sarebbero stati destinati alla creazione di altre società. Verra’ arrestato, dopo 1 mese di latitanza, l’8 Febbraio 2002. Per tale vicenda si fa 4 mesi di carcere in attesa del processo e poi patteggia nel Luglio 2004 altri 2 anni e 6 mesi. Il 5 Marzo del 2003 la DDA di Catanzaro arresta 19 persone a Cosenza per usura e riciclaggio(si veda Gazzetta del Sud del 6 marzo 2003).Fra gli strozzati figura BONAVENTURA LAMACCHIA,che secondo gli inquirenti aveva ricevuto un ingente prestito dagli uomini del clan. Nel 2004 LAMACCHIA si e’ candidato alle Europee raccogliendo oltre 8000 voti e rischiando di essere eletto.
L’art. 4 dello Statuto del partito di Mastella, fra i doveri del socio, annovera quello di “..tenere una irreprensibile condotta morale e politica…”. Inutile chiedersi come mai in Italia ci sono partiti che “pretendono” una “irreprensibile condotta morale” e poi candidano persone sotto processo e condannati… !
Candidato al numero sei(6) al Senato con l’Udeur e’ l’attuale assessore regionale ai trasporti PASQUALE TRIPODI, ex sindaco Dc di Bova Marina,poi PSDI,ora Udeur.Col celebre e vergognoso Concorsone Regionale ha sistemato le proprie cugine:Vincenza Caccamo,Irene Sgro' e Serena Sgro'.Per tale vicenda delle assunzioni delle cugine e’ stato sbeffeggiato anche dalla trasmissione “Le Iene” su Italia 1. Nel numero del 3 Novembre 2005 del Settimanale l’ESPRESSO, in un reportage richiamato gia’ dalla Prima Pagina col titolo”Onorevoli Padrini” a firma dei giornalisti Peter Gomez e Marco Lillo, su PASQUALE TRIPODI e’ scritto:”Sino al 9 luglio scorso TRIPODI si faceva vedere spessissimo assieme a un geometra disoccupato di Montebello Ionico,tale Fortunato Laface di 37 anni,che pur non essendo stipendiato dalla Regione, tutti consideravano un suo collaboratore. Poi Laface e’ stato arrestato.Lo hanno fermato in macchina(una Bmw) con una 7,65 con matricola abrasa,silenziatore e munizioni,piu’ un’altra pistola calibro 6,35 con munizioni.Sotto il sedile dell’auto nascondeva una calzamaglia nera. A casa gli hanno trovato un fucile a canne mozze col numero di matricola cancellato,un revolver cal.16,una bomba a mano perfettamente efficiente,munizioni di vario calibro e altri gingilli simili.A Montebello Ionico l’Udeur ha preso 810 voti alle scorse regionali, e 510 erano per TRIPODI”.
Secondo quanto ha riferito la Polizia al momento dell’arresto,Laface,pur incensurato,era da tempo sottoposto ad indagini perche’ avrebbe avuto rapporti di frequentazione con persone riconducibili alla criminalita’ organizzata reggina.
Al numero sette(7) della Lista Udeur al Senato e’ candidato DOMENICO ”MIMMO” TALLINI, un tempo idolo dei picchiatori fascisti ,poi passato armi,bagagli e manganello con Forza Italia ed ora trasvolato nell’Udeur.(su tale personaggio si veda l’articolo di Gian Antonio Stella di Mercoledi’29 marzo 2000 sul Corriere della Sera).
Numero otto(8) Lista Udeur al Senato e’ SERGIO STANCATO, arrestato il 7 maggio 1998,quale assessore regionale all’ambiente, per una mazzetta da un miliardo(si veda La Gazzetta del Sud di Venerdi’ 8 Maggio 1998), pagata da alcuni imprenditori per ottenere da STANCATO gli appalti sul disinquinamento acustico e atmosferico.In carcere fini’ anche il segretario di Stancato, piu’ altre 8 persone. Ex CCD,poi Patto Segni,poi Upr di Cossiga, e’stato rieletto consigliere regionale nelle scorse regionali col Nuovo PSI,ma e’ subito trasvolato nell’Udeur di Mastella.Il processo a STANCATO e’ ancora in corso presso il Tribunale di Paola(Cs).
CAMERA DEI DEPUTATI. CANDIDATI IN CALABRIA.LISTA L’ULIVO.
Al numero due(2), dietro Romano Prodi, e’ candidato MARCO MINNITI, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio(governo D'Alema) che parlando col telefonino del capo-corrispondente della Gazzetta del Sud di Reggio Paolo Pollichieni,rassicurava il direttore della Gazzetta Nino Calarco(che era anche presidente della Societa'"Ponte sullo Stretto") che avrebbe fatto di tutto per inserire in finanziaria 5 -6 miliardi per pagare gli advisor della "Ponte sullo Stretto" rimasti senza una lira.Le intercettazioni sono finite agli atti dell'inchiesta "Sanitopoli" della Dda di Reggio.In tale processo Paolo Pollichieni,amicone di Minniti e suo compagno di scuola,e' stato condannato a 2 anni e poi assolto in Appello. Anche il generale Francesco Delfino,condannato per estorsione ai danni della famiglia Soffiantini,cerchera’ tramite Pollichieni di “agganciare” MINNITI per risolvere i suoi problemi giudiziari. Interrogato dai magistrati(Boemi della Dda di Reggio) MINNITI ammettera’ le telefonate con Calarco e li definira’ giuste nel contenuto ma “sbagliate” nella forma. Peccato che MINNITI alla pubblica opinione ha sempre raccontato di essere contrario alla costruzione sul Ponte sullo Stretto,salvo poi darsi da fare per inserire 5-6 miliardi in Finanziaria per la societa’”Ponte sullo Stretto”.
Sul generale Delfino dichiarera’ di non essersi mai interessato alla vicenda. Resta comunque singolare la circostanza che il generale dei carabinieri Delfino considerasse MARCO MINNITI come la persona giusta per risolvere la sua vicenda giudiziaria.(per tutte queste vicende si veda Panorama n.47 del 23 Novemebre 2000 a pagina 69,articolo”Minniti e quel favore molto Stretto” a firma della giornalista Francesca Folda e Il Quotidiano della Calabria del 19 Novembre 2000).
Anche il maggiore dei carabinieri De Donno stava indagando sugli interessi di MINNITI nel Porto di Gioia Tauro. Risultato? De Donno spedito in Cile! MINNITI e’ intoccabile! Marco Minniti e' cognato del massone Antonio Dragone,inquisito dalla Dda di Reggio per una truffa da 15 miliardi consumata nella sua qualita' di responsabile dell'UTE(ufficio tecnico erariale)di Reggio Calabria. Dragone e' iscritto col grado di “Maestro” alla loggia"Logoteta" di Reggio Calabria;stessa loggia del suicidato massone Pietro Marrapodi e stessa loggia di cui parleranno molti pentiti di 'ndrangheta(da Lauro a Barreca).
MINNITI,dopo aver strenuamente difeso l’amministrazione comunale di Isola Capo Rizzato(KR),mandata a casa per infiltrazioni mafiose(per Minniti la mafia nel centrosinistra non c’e’), alle Regionali dello scorso anno ha candidato il sindaco di Melito Porto Salvo(RC),comune sciolto per mafia nel 1991. Anche allora IARIA dei DS era sindaco di Melito, comune da sempre dominato dalla cosca Iamonte(fra le piu’ potenti della ‘Ndrangheta).Alle ultime Regionali a melito il solo Iaria ha raccolto 1.584 preferenze,piu’ dell’intero centro-destra. Accanto a lui,alla presentazione della sua campagna elettorale, chi c’era plaudente? MARCO MINNITI!(per tale episodio si veda L’Espresso del 3 Novembre 2005 pag. 37,articolo di Peter Gomez e Marco Lillo).
Fra le tante altre prodezze politiche di Minniti: nel 2001 regala il secondo posto nel proporzionale nei DS in Calabria(il primo posto era per lo stesso Minniti) a Giacometto Mancini,nipotino del sindaco di Cosenza(morto l’anno dopo) Giacomo Mancini,questi prescritto(dunque reato commesso,ma non sanzionabile per decorso del tempo) per associazione a delinquere semplice sino al 1982 e prosciolto per mafia per i fatti successivi al 1982 dal GIP(giudizio immediato chiesto da Mancini)di Catanzaro. Il Pm aveva fatto Appello contro tale sentenza,ma nel frattempo Mancini e’ deceduto. Gli atti a Catanzaro li aveva spediti la Corte d’Appello di Reggio Calabria per competenza territoriale,avendo annullato la condanna del Tribunale Palmi, emessa nel 1996 a carico di Mancini per concorso esterno in associazione mafiosa, a tre(3) anni e 6 mesi, 5 anni di interdizione dai pubblici uffici ed un anno di liberta’ vigilata.
All’indomani della condanna di Palmi Giacomo Mancini,non sapendo con chi prendersela, si scaglio’ sulla stampa contro Pino Arlacchi e Luciano Violante(entrambi DS),accusandoli di essere gli ispiratori dei magistrati di Reggio e dichiarando che avrebbe votato(politiche del 1996) per Forza Italia e Vittorio Sgarbi(impegnato in quegli anni a sputare quotidianamente veleno contro la magistratura).Accuse gravi quelle di Mancini ad Arlacchi e Violante, accuse campate in aria e senza il minimo fondamento. Ma MINNITI,colto da amnesia in forma acuta, alla faccia di Arlacchi e Violante, nel 2001 si allea con Giacomo Mancini e regala il posto di deputato sicuro a Giacometto Mancini.I DS entrano cosi’ nei “giochi politici” del Comune di Cosenza. Nel 2005 altra prodezza di Minniti:per evitare vere PRIMARIE come in Puglia(dove ha vinto Vendola), Minniti si inventa l’Assemblea dei”Grandi Elettori”(tutta gente iscritta ai partiti,parlametari,consiglieri,sindaci ed assessori del centrosinistra per il 75% e solo il 25% lasciato alla c.d.“societa’ civile”) per incoronare a presidente della Regione Agazio Loiero,ex Dc,ex Ppi,ex Ccd,ex Upr,ex Udeur,poi Margherita,ora espulso pure dalla Margherita.Una farsa bella e buona l’Assemblea dei Grandi Elettori voluta da Minniti,Non avendo potuto, l’elettorato di centrosinistra calabrese, votare come invece avvenuto in Puglia e poi con le Primarie che hanno incoronato Prodi.
Numero tre(3) della Lista dell’Ulivo alla Camera e’ NICODEMO OLIVERIO,segretario organizzativo della Margherita,gia’ tesoriere dei Popolari, che puo’ essere definito “l’uomo del lavoro sporco” della Margherita calabrese. E’ stato OLIVERIO infatti a volere nella Margherita alle scorse regionali Domenico Crea,trasvolato dal CCD,ex assessore della giunta di centrodestra di Chiaravalloti, sotto processo per una truffa da 600 milioni e accusato di rapporti con la ‘ndrangheta dal pentito Pasquale Nucera.Crea è il rappresentante più importante di una famiglia dai mille rami, originaria di Melito Porto Salvo(Rc), un paese che guarda lo Ionio a 30 chilometri da Reggio. Per un attimo, nel 1999, gli investigatori pensarono che fosse lui il Domenico Crea che in un colloquio, intercettato da una microspia, definiva il sindaco "un gran cornuto" mentre il medico capobastone Giuseppe Pansera(genero di Morabito)gli annunciava di volerlo gambizzare perché non gli aveva dato una licenza edilizia. Poi l'equivoco si è chiarito. Il Crea in questione era il cugino omonimo di Domenico il politico. Resta però il fatto che il primo dei non eletti della Margherita(ora consigliere regionale al posto dell’assassinato Fortugno) è stato intercettato mentre brigava per fare avere alla clinica intestata alla moglie un contributo regionale, poi ottenuto. E che, quando il Pm gli ha chiesto da dove provenissero un miliardo e 200 milioni versati in contanti, lui ha risposto: "Sono dei miei genitori che li tenevano dentro il materasso".(su tale vicenda si veda l’articolo di Peter Gomez e Marco Lillo sull’Espresso del 3 Novembre 2005).
Da ultimo:dalle indagini sul delitto Fortugno emerge che Giuseppe Marciano' di Locri,arrestato il 10 febbraio 2005 per armi e droga insieme ad altre 15 persone,aveva lavorato per sei mesi nella struttura del consigliere regionale Crea. Il padre dell'arrestato,Alessando Marciano',caposala della direzione sanitaria di Locri,in un'intervista a Repubblica e a Il Giornale,dichiara di essere amico di colui che e' stato arrestato come Killer di Fortugno(Salvatore Ritorto di Locri),nonche' di essere compare d'anello del capomafia di Locri Cosimo Cordi'. ( su questo si veda La Repubblica ed Il Giornale del 23 e 24 Marzo 2005). A volere Crea nella Margherita e' stato Nicodemo Oliverio,ora candidato alla Camera.
Numero quattro(4) alla Camera nella Lista dell’ULIVO e’ candidata MARILINA INTRIERI,voluta in lista dalla moglie di Fassino,dopo la rivolta dei DS crotonesi contrari alla sua candidatura. La INTRIERI, eletta nel 1995 alla Regione in quota CDU nel Listino di centrodestra di Nistico’(Fi), e’ poi passata nei Cristiani Sociali,per poi saltare nei DS. All’indomani della morte dell’ex ministro cosentino Riccardo Misasi(Dc) MARILINA INTRIERI dichiara al Quotidiano dellaCalabria(lunedi’ 25 settembre 2000):” esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Misasi,lo statista, il riformatore e per tanti militanti cattolici calabresi l’uomo,il difensore del mezzogiorno,il politico dei difficili periodi della democrazia italiana”. Misasi, la cui richiesta di autorizzazione a procedere per concorso in associazione mafiosa e’ stata respinta nel 1992(dal Parlamento degli inquisiti di Mani Pulite), di stralcio in stralcio mai processato dalla Dda di Reggio Calabria, col suo piu’ stretto collaboratore(Giuseppe Nicolo’) arrestato e condannato per tangenti, grande amico(Misasi) del prete mafioso di Africo don Giovanni Stilo(si veda su questo il libro di Corrado Staiano”Africo”) e Francesco Macri’ di Taurianova(alias”Ciccio Mazzetta”,pluricondannato), autentico campione di politica clientelare, nel 1995 viene accusato anche dalla baronessa Teresa Cordopatri. La baronessa dichiara(anche in aula a Palmi) che Misasi suggeri’ a lei ed al fratello(poi assassinato dal clan Mammoliti) di cedere le proprie terre ai mafiosi Mammoliti(a prezzo simbolico,naturalmente). E fra la Cordopatri e Misasi, MARLINA INTRIERI ha scelto da che parte stare: dalla parte di Misasi!
Al numero cinque(5) della Lista dell’ULIVO e’ candidata DORINA BIANCHI, eletta nel 2001 con l’UDC dopo appassionata campagna elettorale per la Cdl e per Berlusconi. Dopo aver votato tutte le leggi-vergogna sulla giustizia della CDL,dopo aver votato la vergognosa legge-Gasparri sul riassetto televisivo(rispedita da Ciampi al mittente), dopo aver votato tutte le leggi finanziarie di Tremonti e Berlusconi, DORINA BIANCHI lo scorso anno trasvola dall’UDC alla Margherita.Subito accolta ed ora candidata.
Al numero sei(6)per l’ULIVO e’ candidato LILLO ZAPPIA, gia’segretario provinciale dei DS di Reggio Calabria e scampato alla Sanitopoli reggina. Nel decreto di proscioglimento e’ comunque sottolineata dai magistrati la “sconcertante e silente arrendevolezza e accondiscendenza del segretario provinciale Zappia e di Giuseppe Bova dinanzi alle richieste dell'imprenditore(in odore di mafia) Giovanni Minniti, amico personale di Zappia”. Lillo Zappia e’ inoltre uno dei tanti assunti col celebre e vergognoso Concorsone Regionale della scorsa legislatura. Celebre poi l’intervento di ZAPPIA(riportato dalla stampa) al Congresso del Nuovo PSI,appena dopo i funerali di Fortugno. ZAPPIA. alla platea craxiana riunita a Lamezia,dichiara:” Bettino Craxi e’ stato un grande leader di questo paese”! Quello stesso Craxi,morto pregiudicato e latitante, che fischiava Enrico Berlinguer, ai congressi del vecchio PCI, quando quest’ultimo parlava di questione morale…!
Al numero otto(8) della Lista dell’Ulivo e’ candidato NICOLA ADAMO,attuale vice-presidente della giunta Regionale, condannato al pagamento dei danni erariali dalla Corte dei Conti per uno spostamento illecito di un dirigente all'epoca in cui Adamo era assessore regionale al personale nella giunta Rodhio(su questo si veda Gazzetta del Sud). NICOLA ADAMO e' amicone dell'imprenditore PIETRO CITRIGNO,costui coinvolto ed arrestato nell'operazione "Twister" del marzo 2004 per usura in compagnia di noti mafiosi di Cosenza. Citrigno, amico anche dei fratelli Gentile,entro' in contatto con NICOLA ADAMO tramite Giulio Grandinetti,dirigente regionale dei DS e da sempre braccio-destro di ADAMO. Tramite il Concorsone Regionale, Nicola Adamo ha sistemato: Adriana Lucchetta,gia’ telefonista della Federazione DS di Cosenza e poi collaboratrice dello stesso Adamo;Nicola Gargano,ex consigliere regionale DS; Giuseppe Marcucci, ex segretario provinciale DS di Catanzaro;il segretario provinciale DS di Cosenza Carlo Guccione,da poco nominato segretario regionale dei DS al posto di Adamo e gia’ responsabile nazionale per il Sud dei DS;il fratello di Guccione,tale Fabrizio Guccione(ex consigliere comunale DS di Rende)e’ stato arrestato l’8 Marzo 2004 dalla DDA di Catanzaro nell’operazione “Twister” per usura(su questo si veda Il Quotidiano della Calabria di Martedi’ 9 Marzo 2004 pag. 13,articoli a firma di Roberto Grandinetti e Paride Leporace). Il processo “Twister” e’ ancora in corso. La moglie di Nicola Adamo,Enza Bruno Bossio, ha un ruolo significativo all’interno della Compagnia delle Opere che ha finanziato l’ultima campagna elettorale di un gruppo di consiglieri regionali di entrambi gli schieramenti.
Enza Bruno Bossio inoltre con la sua societa’”MediaTrag”, operante nel settore della comunicazione, e’ riuscita ad avere corposi finanziamenti anche dalla Giunta Chiaravalloti(su questo si veda l’inchiesta del Quotidiano della Calabria del Settembre 2004).Il trasversalismo in Calabria e’la regola! Nell’agosto del 2004 sul Quotidiano della Calabria il Sindaco di Cosenza Eva Catizone annuncia al cronista:”Aspetto un figlio e questo figlio lo crescero’ io.Il padre,se vuole,puo’ riconoscerlo”.Il giorno dopo NICOLA ADAMO esce di casa promettendo alla moglie e ai due figli che fara’ chiarezza.In un certo senso e’ di parola.Fa chiarezza. Infatti l’indomani moglie e figli trovano sulla Gazzetta del Sud l’intervista rilasciata dal congiunto:”Sono frastornato,distrutto,ma devo assumermi le mie responsabilita’.E’ vero,il figlio del Sindaco Catizone e’ mio.” Questo il commento il giorno dopo sulla stampa della moglie di NicolaAdamo:”Diventando pubbliche,queste vicende assumono contorni ancora piu’ squallidi”. E se lo dice la moglie...,non c’e’ altro da aggiungere! Anzi, dal programma elettorale dei DS,capitolo”Politiche della famiglia:”I DS si impegnano a tutelare la famiglia ed i suoi VALORI.....”. In Italia,forse. In Calabria si razzola diversamente dalle prediche.Ultima cosa:NICOLA ADAMO ancora non e’ passato dall’Ufficio anagrafe del Comune di Cosenza per riconoscere suo figlio.
Al quindicesimo(15) posto nella Lista dell’ULIVO e’ candidato il Sindaco di Filadelfia(VV),grosso paesone di 10.000 abitanti, FRANCESCO DE NISI, che ha il pregio di governare da oltre 5 anni il suo Comune con una maggioranza composta dalla MARGHERITA(suo partito)piu’ALLEANZA NAZIONALE, con all’opposizione Ds, Comunisti Italiani e Forza Italia. DE NISI e’ massone del Grande Oriente d’Italia.
LISTA ITALIA DEI VALORI.
Al numero due(2) e’ candidato AURELIO MISITI,gia’ assessore regionale ai lavori pubblici nella giunta di centrodestra di Chiaravalloti. Nel 2000 doveva essere candidato alla Presidenza della Regione col centrosinistra,ma all’ultimo momento fu sostituito con Nuccio Fava. Vinse il centrodestra con Chiaravalloti e MISITI divenne suo assessore(fallimentare) ai lavori pubblici. Miracoli calabresi, all’insegna del piu’ becero trasversalismo! MISITI ha ricoperto il ruolo di assessore regionale ai lavori pubblici,pur essendo per legge incompatibile in quanto contemporaneamente anche Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Dopo 3 anni, finalmente, il Consiglio Regionale della Calabria vota per l’incompatibilita’ di MISITI. Da assessore si e’ distinto per le innumerevoli convenzioni stipulate dalla Regione Calabria con suoi studi di ingegneria a Roma.Uomo legato trasversalmente al centrosinistra come al centrodestra,amicone di Tassone,Casini,Bille’,Gasparri, Misiti e’ uno dei piu’ convinti sostenitori del Ponte sullo Stretto(su questo si veda l’intervista di Misiti al Quotidiano di Mercoledi’ 2 luglio 2003,pag.10). Di Pietro invece si e’ detto contrario al Ponte.
Al numero tre(3) della Lista ITALIA DEI VALORI e’ candidato l’attuale consigliere regionale MAURIZIO FERAUDO,il quale insieme ai suoi colleghi della Commissione Regionale Antimafia, ha espresso solidarieta’ e respinto le dimissioni dalla Commissione del consigliere della Margherita Pietro Giamborino,costui inquisito nell’operazione”Rima” della Dda di Catanzaro per concorso in associazione mafiosa,concorsi truccati e rapporti poco chiari con la massoneria. Un cugino di Giamborino nella stessa operazione e’ finito in carcere con l’accusa di associazione mafiosa e riciclaggio. Altro cugino del consigliere regionale Giamborino si trova in carcere per scontare una pena definitiva di 2 anni per ricettazione ed usura(su quest’ultimo episodio si veda Il Quotidiano della Calabria di Domenica 20 febbraio 2005).
Al numero cinque(5) e’ candidato MASSIMO BAGARANI,assessore regionale al Bilancio nella Giunta di centrodestra di Chiaravalloti. Legatissimo a Misiti,Bagarani non ha lasciato tracce significative,tanto che i suoi bilanci sono stati puntualmente condannati e criticati nelle relazioni annuali della Corte dei Conti calabrese.
LISTA UDEUR.
Al numero due(2) e’ candidato l’Avv. GIUSEPPE LUPPINO che,tranne un improbabile caso di omonimia, dovrebbe essere quell’avv.Giuseppe Luppino,responsabile dell’ufficio legale presso il Commissario delegato per l’emergenza ambientale,inquisito nell’inchiesta “Poseidone” sul malaffare dei fondi miliardari dei depuratori. Miliardi di euro spariti nel nulla.
Al numero otto(8) e’ candidato per l’Udeur, alla Camera ,GILBERTO RAFFO,consigliere provinciale di Cosenza,trasvolato dal Nuovo PSI di De Michelis,saltando cosi’ dal centrodestra al centrosinistra.
Al numero dieci(10) nell’ Udeur e’ candidato GREGORIO PAGLIANITI,ex Margherita, sotto processo a Catanzaro per concussione,falso e truffa,per aver dirottato suoi pazienti con disturbi visivi presso la clinica privata di Catanzaro”Villa Sant’Anna”,facendogli pagare somme sino ad 800mila delle vecchie lire per malattie inesistenti e pur essendo la casa di cura convenzionata con la Regione Calabria(i pazienti non avrebbero dovuto sborsare una lira ed in piu’ le malattie erano inventate).La Regione poi rimborsava la clinica per 3 giorni di ricovero,mentre i pazienti avrebbero potuto sbrigarsi in un solo giorno in ambulatorio.I medici si dividevano poi i rimborsi della Regione,oltre ai soldi sborsati dai pazienti.(su tale vicenda si veda La Gazzetta del Sud ed Il Quotidiano della Calabria,cronaca di Catanzaro).
Al quindicesimo(15) posto per l’Udeur e’ candidato PASQUALINO PERFETTI,ex assessore regionale nella giunta di centrosinistra guidata da Rosario Olivo, poi capogruppo del CDU nel 1997(passando cosi’ da sinistra a destra),poi trasvolato nell’Udr di Cossiga. Nel 2000 e’ candidato(non eletto) nel Listino dell’Ulivo dietro Nuccio Fava. Nel 2001 nuova trasmigrazione e candidatura al Senato con Democrazia Europea di Sergio D’Antoni nel collegio di Castrovillari.LISTA ROSA NEL PUGNO Al quinto(5)posto e’ candidato GIACOMETTO MANCINI, eletto deputato nel 2001 grazie al proporzionale,nelle file dei DS dietro Marco Minniti. GIACOMETTO MANCINI e’ nipote del defunto Sindaco di Cosenza Giacomo Mancini,condannato a Palmi nel 1996 a 3 anni e 6 mesi,piu’ 5 di interdizione dai pubblici uffici,piu’ un anno di liberta’ vigilata,per concorso esterno in associazione mafiosa. Sentenza annullata dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria per incompetenza territoriale ed atti spediti a Catanzaro. Qui Mancini chiede ed ottiene il giudizio immediato del Gip,il quale dichiara prescritti i reati contestati a Mancini sino al 1982(concorso in associazione a delinquere semplice in quanto il 416 bis e’ stato introdotto dopo il 1982) e assoluzione per i fatti successivi al 1982.La Dda di Catanzaro presenta appello contro tale sentenza,ma nel frattempo Giacomo Mancini e’ deceduto. Nel 2001 il Tribunale di Cosenza condanna Mancini,nella sua qualita’ di Sindaco, a 4 mesi per omissione d’atti d’ufficio. GIACOMETTO MANCINI,che e’ diventato deputato solo grazie al nonno che l’ha imposto nel 2001 nel proporzionale nei DS(in cambio Mancini Senior fara’ entrare nei “giochi politici” del Comune di Cosenza i DS sino ad allora esclusi)si sta distinguendo in questa campagna elettorale per una personale battaglia contro il 41 bis(carcere duro per i mafiosi).”Una norma liberticida che va cancellata”,dichiara GIACOMETTO MANCINI.Poco gli importa che nel programma dell’Unione(coalizione della quale Mancini fa parte) ci sia il mantenimento del 41 bis.
GIACOMETTO MANCINI e’ cugino dell’uscente sottosegretario alla Giustizia di Forza Italia Iole Santelli. Al numero dieci(10) e’ candidato GIUSEPPE GUERRIERO,attuale consigliere regionale,Presidente della Commissione Regionale Antimafia,distintosi pure lui nell’aver respinto le dimissioni dalla Commissione del Consigliere della Margherita Pietro Giamborino,inquisito nell’operazione”Rima”(luglio 2005) per concorso in associazione mafiosa,concorsi truccati e con un cugino arrestato nella stessa operazione ed un altro in carcere per scontare 2 anni definitivi per usura e ricettazione.
Al numero dodici(12) della ROSA NEL PUGNO e’ candidato COSIMO CHERUBINO,attuale consigliere regionale dello Sdi,gia’ arrestato e processato per mafia con il clan Commisso di Siderno(Rc). Assolto,ma nella sentenza di assoluzione vengono sottolinetati i suoi provati rapporti(non sanzionabili penalmente,ma di certo moralmente si!) con uomini della ‘ndrangheta. Tra il 1995 ed il 1999 CHERUBINO e’ stato prima fermato in auto e poi piu’ volte segnalato dalle forze dell’ordine in compagnia di pregiudicati,uno dei quali in passato,secondo i rapporti degli investigatori, si sarebbe dato da fare per la sua campagna elettorale.In altre intercettazioni uomini della ‘ndrangheta sostengono di aver incontrato CHERUBINO assieme al boss di Siderno Antonio Commisso,che si sarebbe mosso per portargli voti.(su questo si veda l’Espresso del 3 Novembre 2005 pag. 37,articolo di Peter Gomez e Marco Lillo).
LISTA RIFONDAZIONE COMUNISTA.
Al numero due(2), dietro Fausto Bertinotti, e’ candidato FRANCESCO CARUSO,imputato a Cosenza per associazione sovversiva e “sorvegliato speciale” di PS. CARUSO e‘ un “disobbediente” con un patrimonio da latifondista. Con i genitori e il fratello,CARUSO ha vissuto per anni, fino alla fine del liceo, in un superattico di 350 mq nel centro storico di Benevento, nella lussuosa via Calambra. Appartamento in cui la famiglia Caruso stava in affitto, con un canone di favore. Proprietaria dell'immobile erano infatti le Ferrovie dello Stato, di cui il padre era - oggi è in pensione - un dirigente, chiamato a Benevento dalla sua Calabria per realizzare un importante intervento infrastrutturale sulla rete della città campana.
E forse il contrappasso, la carriere edipica di Francesco Caruso, comincia proprio così, dal padre. Ingegnere capo delle Fs, governatore regionale dei Rotary, fu proprio lui a progettare le infrastrutture dell'Alta velocità a Benevento, un viadotto e il tunnel ferroviario, opera che oggi permette di viaggiare in Eurostar da Benevento a Foggia in poco più di un'ora. Strano pedigree per il movimentista che blocca i binari, sabota i cantieri e promette battaglia agli alleati che tentennano sul no alla Tav. «Quando ero piccolo mio padre mi diceva: se vai alla manifestazione ti rifilo due ceffoni. E io col cavolo che ci andavo». Per diventare ribelle Francesco ha aspettato la maturità. Adesso può vantarsi di avere 12 avvocati per le sue 29 cause giudiziarie aperte.
Al Rotary ha preferito il Chiapas, ma alle proprietà non ha rinunciato. Qualcuno dica a Bertinotti che il curriculum del suo capolista in Calabria sembra uscito dai registri di uno yacht club di Montecarlo. O forse il leader già lo sa, perchè non è così nuovo il caso di un antagonista che sotto il materasso nasconde un patrimonio da ricco borghese. Ma CARUSO li supera tutti, e anche in questo è un no global sui generis: l'unico che partecipa ai cortei in bicicletta per non faticare, e che a Seattle, dopo un assalto al McDonalds's interrogato dalla Cnn sui motivi della protesta così rispondeva: «Nun lo saccio, chillo panino è bbuono assai». Ma lo conoscono meglio a Benevento, dove le malelingue stavolta aggiungono: «Tanto se gli va male in politica, soldi per arrivare a fine mese non gli mancano di certo». Per lui, San Precario non ha bisogno di preghiere. Il disobbediente Francesco CARUSO, infatti, è un latifondista milionario.
Lui, che agli elettori promette l'esproprio delle seconde case, è proprietario di uliveti, vigneti, terre da agrumi, terreni da pascolo e immobili, sparsi tra vari comuni in provincia di Cosenza, frutto del generoso lascito di uno zio.La visura catastale su terreni e fabbricati intestati al leader dei no global meridionali Francesco Saverio Caruso, è lunga sette pagine. Nei comuni di Longobucco, Calopezzati, Corigliano Calabro, tutti nel Cosentino, il giovane no global è un padrone a cui dare del Voi.
Ha proprietà, immobili e terre, per un valore enorme. Sei appezzamenti tra terreni da pascolo e uliveti in località Calopezzati. Una frazione di un vasto agrumeto a Corigliano Calabro, metà proprietà di due terreni da 15 e 9 ettari a Longobucco, dove possiede anche una frazione di due appartamenti di 5 locali. Nella sua rendita catastale figurano poi altri 35 terreni (vigneti, uliveti e pascoli) sempre a Longobucco. Tra cui un uliveto di 54 ettari e un altro di 60, un querceto di 22 ettari, un frutteto di 38 ettari, poi pascoli e campi a perdita d'occhio. Nel complesso, una proprietà da latifondista coi fiocchi.
LISTA "I SOCIALISTI"
Al num.22 e' candidato COSMO TASSONE,Sindaco di Brognaturo con F.I., segretario provinciale di Forza Italia di Vibo Valentia, ed ora trasvolato nel centrosinistra nella Lista"I Socialisti".
LISTA COMUNISTI ITALIANI
Al quarto(4) posto e’ candidato il segretario provinciale dei Comunisti Italiani di Reggio Calabria, ENZO INFANTINO, uno dei tanti vincitori dello scandaloso CONCORSONE regionale della scorsa legislatura regionale.
LISTA CODACONS-LOIERO.
Al numero uno e’ candidato l’attuale assessore regionale all’Agricoltura,Caccia e Pesca,MARIO PIRILLO. Assessore al Bilancio nella giunta regionale”Veraldi” di centrosinistra in quota Dc prima,Popolari poi, nel 1995 Veraldi viene sconfitto dal Forzista di centrodestra Giuseppe Nistico’(massone). Chi e’ l’assessore al Bilancio di Nistico’? Ancora lui:MARIO PIRILLO! Come ha fatto?Semplice: e’ trasvolato nel CDU,passando cosi’ dal centrosinistra al centrodestra. Nel 1999 nuovo ribaltone Regionale,alla Presidenza della Regione va Luigi Meduri(Popolari) ed il centrosinistra, appoggiati dal CDU che si stacca dal Polo. MARIO PIRILLO e’ cosi’ ancora assessore. Nel 2000 cambia ancora partito e si infila nell’Udeur di Mastella. Trombato alle politiche del 2001 alla Camera con l’Udeur, cambia ancora partito:entra nella Margherita. Espulso di recente anche dalla Margherita dopo la sua candidatura nella lista dei dissidenti Codancons-Loiero,diffidato dalla LAV(lega antivivisezione)per l’approvazione di un calendario venatorio illeggitimo che anticipa la caccia in Calabria al 1 Settembre(unica Regione d’Italia) quando la Calabria e’ ancora piena di turisti sulle spiagge(con alle spalle i colpi di fucile dei cacciatori), condannato annualmente dalle Relazioni della Corte dei Conti per i suoi bilanci disastrosi all’insegna dello sperpero(la Regione Calabria in 28 anni non ha mai consegnato un bilancio in regola coi tempi e i modi fissati dalla legge),MARIO PIRILLO si e’ sistemato il figlio Salvatore nei ranghi della Regione grazie al celebre e vergognoso Concorsone. Pluri-rinviato a giudizio per vari reati,il Pm nell’ultimo processo aveva chiesto 9 anni di carcere insieme all’assessore Pino Gentile,ma e’ stato assolto. La nuova legge Pecorella lo salva dall’Appello.
Al numero tre(3) e’ candidata EVA CATIZONE,sindaco di Cosenza,sfiduciata e mandata a casa dalla sua stessa maggioranza. In 3 anni la CATIZONE,gia’ assessore di Giacomo Mancini senior, da Sindaco ha nominato oltre 30 assessori e cambiato diverse giunte(si e’ perso il conto). Oltre alla love-story col segretario regionale dei DS Nicola Adamo(sposato e padre di 2 figli) e successivo ingravidamento,la CATIZONE si fa notare anche per la cura di affari trasversali per se’ e la propria famiglia.Infatti con il decreto n.15975 del 6 novembre 2003 il dirigente del settore”Obiettivi Strategici", Franco Morelli(braccio-destro dell’inquisito Chiaravalloti ed attuale consigliere regionale di An) da’ mandato per costituire un gruppo di lavoro relativo alla new economy e per gestire i fondi UE per la comunicazione.L’incarico e’ per 6 mesi e i compensi sono sostanziosi.Al dottor ROSARIO CACCURI Baffa vengono date 240 euro AL GIORNO!!! Alla fine tutto il team costera’ 146.000 euro.Chi e’ Rosario Caccuri? E’ il cuginetto della Catizone,perche’ in Calabria e’ il trasversalismo quello che conta! La Catizone,da Sindaco di Cosenza,non trova di meglio che trasformare VIA ROMA a Cosenza in “Via Riccardo Misasi”, nonostante l’ex Sindaco Mancini(la Catizone continua a definirsi ”manciniana") avesse piu’ volte definito Misasi un bugiardo che mentiva sulla non conoscenza del ruolo di Ligato nella politica regionale,prima che l’ex Presidente delle Ferrovie venisse assassinato dalla ‘ndrangheta(su questo si veda R. Tolfa: ”Mancini:, in “Il Sabato", 9 settembre 1989).
Al numero cinque(5) della Lista CODACONS si candida Giuseppe PIZZA.fondatore del movimento”I democristiani”.
Al numero sei(6) Vittorio SGARBI,pregiudicato,condannato a 6 mesi e 10 giorni definitivi per truffa ai danni dello Stato e falso in atto pubblico. Infatti SGARBI,quale impiegato alla Sovrintendenza di Venezia,si e’ presentato al lavoro solo 3 giorni in 3 anni, presentando per i restanti giorni,certificati medici fasulli(condannato pure il medico compiacente) con malattie inesistenti.Fra le tante malattie SGARBI,dai certificati presentati,offriva anche di cimurro(malattia dei cani)!
Noto per gli insulti ai magistrati(pluricondannato anche per questo),padre di diversi figli avuti nelle sue tanti love-story,in causa per il mancato pagamento degli alimenti al proprio figlio, SGARBI e’ sempre stato bocciato dall’elettorato nei collegi uninominali ed eletto solo grazie al proporzionale nelle file di Forza Italia(ex Pli). Nel 1994 SGARBI e’ candidato per F.I. in Calabria nel proporzionale insieme a Tiziana Maiolo. A soli 20 giorni dalle elezioni fanno visita nel supercarcere di Palmi. Il pentito Giuseppe Scopelliti,braccio destro del boss di Fiumara di Muro(Rc) Nino Imerti(detto”Nano feroce”),compagno di cella del patriarca della ‘ndrangheta Peppino Piromalli,dichiara ai magistrati della Dda di Reggio:”Piromalli non sopportava piu’ il 41 bis(carcere duro),allora nomino’ suo difensore di fiducia l’avvocato Sorrentino(attuale difensore di Padre Fedele e gia’ di Mancini), affinche’ questi si interessasse con Giacomo Mancini per fargli revocare il 41 bis. Sorrentino rispose a Piromalli che Mancini al momento non poteva fare nulla,perche’ anche lui inquisito per mafia. Sorrentino promette pero’ a Piromalli che avrebbe interessato una sua cara amica:Tiziana Maiolo”. Una settimana dopo, il boss Peppino Piromalli dalla gabbia di un’aula di Tribunale, nel corso del processo urla:” Voteremo Forza Italia”! La notizia finisce in Prima pagina su tutti i giornali(vedi La Repubblica ed il Corriere della Sera,Marzo 1994).
La cosa piu’ sconcertante e’ che 5 mesi dopo arrivera’ un’interrogazione parlamentare a firma dei Radicali(Taradash in testa) in cui si chiede al ministro della Giustizia:” se non sia il caso di revocare il 41 bis a Giuseppe Piromalli,da oltre 10 anni rinchiuso in carcere(ergastolo),in quanto di eta’ avanzata,sofferente e malato”. Dai registri del supercarcere di Palmi la Dia verifica che effettivamente la Maiolo e Sgarbi hanno fatto visita a Piromalli. La Maiolo sui giornali si giustifica:”e’ vero,ci sono andata, ma con Piromalli ha parlato solo VITTORIO SGARBI”. Anche il pentito e boss di Cosenza,Franco Pino, raccontera’ ai magistrati che l’avvocato Sorrentino gli chiese di votare Forza Italia,perche’ Sgarbi si sarebbe impegnato quotidianamente nel delegittimare la magistratura ed attaccare i pentiti. L’attivita’ parlamentare e’ pero insindacabile e le dichiarazioni di Franco Pino non hanno seguito sul piano giudiziario. C’e’ pero’ un altro episodio,poco conosciuto, riguardante SGARBI e la Calabria. Sono 2 “informative”:una della Polizia ed una dei carabinieri di Gioia Tauro,che finiscono agli atti del maxi-processo”Tirreno” celebrato a Palmi(conclusosi definitivamente con ergastoli e centinaia di anni di reclusione).
Si tratta delle relazioni che polizia e carabinieri devono presentare dopo ogni servizio di ordine pubblico a tutela di personalita’ per le quali le forze dell’ordine giudicano necessario attivare meccanismi di protezione e riferiscono quello che e’ stato fatto in rapporto alla visita di una personalita’. Le due”informative” su SGARBI e sulla sua visita dell’agosto 1994 a Gioia Tauro,dove ando’ per far propaganda a un proprio libro,raccontano che:”SGARBI,arrivato al Park Hotel di via Nazionale a Gioia Tauro,dopo aver presentato un libro, s’e’ incontato in una saletta con Gioacchino Piromalli(all’epoca imputato per mafia,a piede libero, nel processo”Tirreno” e figlio del boss Antonino Piromalli,detenuto per lo stesso processo).I due si sono appartati per un breve dialogo”. Cosa si siano detti, non si sa. Ma il carabiniere estensore dell’informativa annota che uscendo dalla stanza Gioacchino Piromalli ripete a Sgarbi:”Grazie,grazie”. Poi racconta che Gioacchino Piromalli e’ andato via senza prendere parte alla cena a pagamento che s’e’ svolta nell’albergo che ha ospitato anche l’incontro a due.
Piu’ ampia,battuta a macchina,l’informativa della Polizia firmata da una poliziotta. Qui si parla di un incontro a quattr’occhi “intenso” fra Gioacchino Piromalli e Sgarbi.Anche secondo quest’altro documento, Piromalli va via senza partecipare al banchetto al quale pero’,annota la polizia,partecipa un altro Piromalli,cugino di quello andato via. Ai due Piromalli in questione,poco tempo dopo verranno confiscati beni per miliardi. Gioacchino Piromalli verra’ condannato nel processo”Porto” insieme allo zio Pino Piromalli a 15 anni di carcere per aver preteso un dollaro e mezzo per ogni container scaricato nel Porto di Gioia Tauro. L’altro Piromalli che ha cenato con Sgarbi(Antonino Piromalli,figlio del boss Gioacchino) e’ stato condannato nel processo “Raul” e “Tempo” per traffico internazionale di droga. (per tale episodio si veda L’Unita’ di Domenica 19 Novembre 1995,pagina 11, articolo a firma di Aldo Varano e Ninni Andriolo intitolato”Quell’incontro tra Sgarbi e un Piromalli”).
Candidato al numero sette(7) e’ FRANCESCO CURCIO, cognato di Loiero. Agazio Loiero all’indomani della nomina della giunta regionale(Aprile 2005) aveva dichiarato:” Mi riservo di non dare assessori a quei partiti che il prossimo anno,alle elezioni politiche, dovessero candidare gli attuali assessori. Bisogna lavorare per la Calabria a tempo pieno e non inseguire poltrone parlamentari”.
Loiero non solo non ha mantenuto la promessa(sono candidati a queste politiche i suoi assessori Nicola Adamo, Ennio Morrone,Pasquale Tripodi, Mario Pirillo,Luigi Incarnato, oltre a numerosi consiglieri regionali),ma addirittura ha ora promossola Lista Codacons in prima persona e candida il cognato. Loiero viene rinviato a giudizio nel 1998,per abuso con vantaggi patrimoniali e peculato,dinanzi al Tribunale dei Ministri, in uno dei tanti filoni dello scandalo dei fondi neri del Sisde:Loiero avrebbe usato illecitamente 3 segretarie assunte e stipendiate dal servizio segreto civile per mettere in piedi un ufficio raccomandazioni tutto suo con annesso archivio dei raccomandati e raccomandatari. I continui”impegni istituzionali” di Loiero rimandano le udienze del processo all’infinito e Loiero si salva con la Prescrizione(stesso comportamento processuale di Cesare Previti). Ex Dc,ex Ppi,ex Ccd,senatore del centrodestra dal 1996 al 1999,ex Upr di Cossiga, ex Udeur di Mastella,poi nella Margherita,ora espulso pure dalla Margherita, il nome di LOIERO salta fuori anche nelle intercettazioni riguardanti gli appalti dell’ospedale “Pugliese” di Catanzaro,che ha portato all’arresto per corruzione e turbativa d’asta dell’ex manager Carmelo D’Alessandro. Venerdi’27 Febbraio 2004 Il Quotidiano della Calabria a pag. 10,titola:” Telefonate compromettenti. Quando D’Alessandro chiamo’ Loiero offrendo posti di lavoro nell’impresa di pulizie.La moglie dell’ex ministro(Loiero,ndr):Sono l’ufficio di collocamento di Agazio”.
In tali colloqui intercettati,Loiero e la moglie,segnalavano al manager poi arrestato, i nominativi di loro raccomandati da assumere nell’impresa che si era aggiudicata,illecitamente,l’appalto di pulizia all’interno dell’ospedale. I concorsi pubblici? Gli uffici di collocamento? Per un maestro di politica clientelare come Loiero,non sono mai esistiti. Il processo a D’Alessandro e’ stato trasferito a Roma per competenza territoriale. Alla vigilia delle elezioni politiche dell'aprile '92,l'allora procuratore di Palmi Cordova ed il sostituto di Locri Gratteri(attualmente alla Dda di Rc),che indagano sui rapporti fra massoneria deviata, 'ndrangheta e politici locali, fanno perquisire le abitazioni di alcuni boss della Piana di Gioia Tauro e della Locride.Si scopre cosi' che posseggono migliaia di santini,facsimile e vario materiale elettorale di 20 dei 34 parlamentari eletti in Calabria.
Fra questi 20 c'e' AGAZIO LOIERO. Il 7 Gennaio 2001 e’ il giudice di Cassazione e Presidente del centro Studi”Lazzati” Romano De Grazia(che da anni si batte,inascoltato, per una legge che vieti ai sorvegliati speciali di poter fare campagna elettorale) a denunciare,in un pubblico convegno tenuto a Polistena(Rc), che Loiero nelle politiche del 1987 fu beccato casualmente da carabinieri a casa del boss di San Gregorio d’Ippona(vv)Rosario Fiare’. I carabinieri si erano recati a casa del Fiare’ per notificargli un atto di giudiziario. Anche il mensile ”Il Dibattito news” ,nell’ultimo numero in edicola, pubblica un intero dossier sui collegamenti mafiosi di Loiero.
Al numero nove(9) e’ candidato GIUSEPPE DE GRANO, ex Psi ed ex Ds. E’ coinvolto,quale ex assessore provinciale,nello scandalo dei concorsi-farsa della Provincia di Vibo sui quali sta indagando la Dda di Catanzaro.
Al numero undici(11) e’ candidato EUGENIO MADEO,componente della segreteria dell’assessore regionale al Turismo Beniamino Donnici. Donnici nella scorsa legislatura,all’indomani delle assunzioni col vergognoso Concorsone,insceno’ una manifestazione di protesta raccogliendo le firme contro tale vergogna. Dall’Aprile 2005 e’ assessore regionale,seduto in Giunta accanto a quelle stesse persone(Pirillo,Tripodi,ecc.) contro le quali protestava per le assunzioni di parenti ed amici! Le dimissioni dell’assessore regionale Masella di Rifondazione Comunista,per via dell’assunzione della moglie, bloccano l’assunzione del nipote di Donnici. Beniamino Donnici, ex fascista del Movimento Sociale,poi passato col centrosinistra, poi coordinatore regionale dell’Italia dei Valori, e’ stato espluso dall’Italia dei Valori da Di Pietro per”indegnita’ politica e morale”(questa la motivazione testuale).
PASSIAMO AL CENTRODESTRA.CANDIDATI CAMERA DEI DEPUTATI.LISTA FORZA ITALIA.
Capolista e’ Silvio Berlusconi: vanta nel proprio palmares una condanna nel 1990 coperta un'amnistia (bugie sulla sua iscrizione alla P2), sei prescrizioni per reati commessi, un reato depenalizzato da lui stesso (falso in bilancio All Iberian), un processo abolito per legge (l'appello Sme-Ariosto), due procedimenti in corso (diritti Mediaset e caso Mills per corruzione) e uno sospeso in Spagna (violazione delle norme antitrust per Telecinco). Quanto basta per ricandidarsi alla presidenza del Consiglio.Dal 1974 al 1976 si e’ tenuto dentro casa il pluripregiudicato Vittorio Mangano,boss di Cosa Nostra,scambiandolo per uno stalliere portatogli da Dell’Utri. Il programma di Forza Italia e’ quasi interamente copiato dal Piano di Rinascita di Licio Gelli(Berlusconi tessera P2 numero 1816). Nella sentenza d’Appello nel processo”Borsellino bis” c’e’ inoltre un intero capitolo intitolato”i rapporti fra Berlusconi, Dell’Utri, la Fininvest e Toto’ Riina”. Ma sulle malefatte di Berlusconi si potrebbe continuare a lungo.
Al numerodue(2) e' candidato GIANFRANCO MICCHICHE', Viceministro dell'Economia, uomo forte di Forza Italia in Sicilia. Piu’ volte è stato sfiorato da sospetti di rapporti con uomini di Cosa nostra. Il boss Mario Fecarotta, arrestato perchè prestanome di Riina, lo ha chiamato al telefono 38 volte in due mesi, chiamandolo Gianfrancuccio e chiedendogli aiuto per un appalto. Miccichè è stato anche coinvolto in una brutta storia che ha a che fare con la cocaina: uno spacciatore siciliano, poi arrestato e condannato, lo andava a trovare fin dentro il ministero.
Al numero quattro(4) e’ candidato Battista(detto Gege’) CALIGIURI,unico politico ad aver ricoperto incarichi di spicco senza mai essersi presentato direttamente al corpo elettorale.Eletto infatti consigliere regionale nel 1995 nel Listino di Nistico’(F.I.), diventa Presidente del Consiglio Regionale. Dopo la caduta di Nistico’ e’ nominato Presidente della Giunta Regionale. Nominato poi, direttamente da Berlusconi, coordinatore regionale di Forza Italia per la Calabria, nel 2001 vola in Parlamento essendo candidato nel proporzionale alla Camera dietro Cesare Previti. Ma e’ la sistemazione della famiglia la specialita’ di Gege’ CALIGIURI: il cugino arch. Gianfranco Volpe,viene nominato da Chiaravalloti responsabile A.T.O. di Catanzaro con compenso annuo di 300 milioni di vecchie lire. Il cognato di Caligiuri, ing. Francesco Mingrone(marito della sorella Teresa),e’ nominato dirigente di settore dell’assessorato all’Agricoltura di Catanzaro e Commissario del Consorzio di Bonifica del Pollino.
L’amico Sergio De Marco, viene fatto nominare da Caligiuri,consulente del Consiglio Regionale,componente il collegio dei revisori dei conti dell’Arssa e consulente in varie commissioni regionali con compensi mensili di 40 milioni di vecchie lire. CALIGIURI sistema poi i nipoti Lo Polito e Mingrone alla Bic Calabria di Cosenza e di Settingiano. Il fratello di CALIGIURI,tale Edoardo, e’ destinatario di consulenze all’Arssa per svariati milioni,mentre la nipote di Caligiuri e’ fatta assumere alla Banca Credem di Cosenza.
Al numero cinque(5) e’ candidato LUIGI FEDELE,attuale consigliere regionale, condannato dalla Corte dei Conti,quale ex Presidente del Consiglio Regionale calabrese, per i regali di Natale del 2003 a sbafo dei contribuenti,con soldi prelevati dal fondo destinato alle spese di rappresentanza del Consiglio regionale. I regali in questione sono stati 47 borse in pelle”Nazzareno Gabrieli” e penne Montblanc per tutti i consiglieri regionali per una spesa di oltre 25 mila euro!
Col vergognoso Concorsone FEDELE sistema:Giovanni Fedele, suo fratello, nonche’ Sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte(Rc). Ed ancora:Antonio Luppino,cognato di Luigi Feedele,nonche’ proprietario dell’Hotel”Cagnolino” in Santa Eufemia(Rc),luogo di importanti convegni organizzati da F.I. per finanziare tramite Luppino,lo stesso Fedele. Anche la moglie di Fedele e’ stata assunta alla Regione con altro concorso-farsa. Ma per capire come Fedele ha gestito la Presidenza del Consiglio Regionale basta considerare le spese. A parlare sono gli atti. 104.000 euro per la partita del cuore a Reggio. 619.000 euro per la “Serata dei Miracoli” su Raiuno. Poi i viaggi all’estero di Fedele(con delegazione al seguito): 267.000 euro per il Columbud day; 56.000 per viaggio e soggiorno in Australia,piu’ 10.300 per una festa. Nel 2001 spende 56.000 euro per gli scambi di auguri di Natale. Alla Fondazione Rotella,oltre al salone per una mostra,ha dato 170.000 euro. Poi un patrocinio “morale” di 13.000 euro alla manifestazione”Sposissima 2002” in collegamento con “L’Italia in diretta” su Raduno. Ed ancora:450.000 euro per pagare i 15 consulenti(personali) che ha nominato per decreto. Auto blu per le visite a Roma pagando 18.000 euro l’anno nonostante la delegazione romana della Regione Calabria ne ha gia’ una. 5.000 euro per la sagra estiva di S.Eufemia di cui e’ Sindaco il fratello, nonostante la legge 853 del 1983 vieti l’erogazione di tali tipi di contributi.Infine spese pazze anche per i biglietti(e soggiorni) aerei per la tratta Reggio-Roma-Milano con una media di oltre 12.000 euro al mese! Piu’tantissime altre porcherie che, per motivi di spazio, non vale la pena elencare.
Al numero otto(8) e’ candidato ANTONIO PIZZINI,attuale consigliere regionale,fatto nominare da Caligiuri Presidente dell’Arssa,pur in assenza dei requisiti di legge. PIZZINI e’ stato Sindaco di Paola(Cs) negli anni ’80 e lascio’ le casse del Comune con un dissesto finanziario di oltre 15 miliardi di vecchie lire(valore anni ’ 80).
Al numero quindici(15) e’ candidato FRANCESCO IONA,consigliere provinciale di Crotone, eletto nel 2004 nelle file dell’Udeur, nelle regionali del 2005 viene escluso dalla candidatura perche’ si scopre che Francesco Iona e’ primo cugino del boss latitante Guirino Iona di Belvedere Spinello(Kr). L’Udeur,naturalmente, avrebbe voluto candidarlo. Non avendo trovato posto nel centrosinistra lo scorso anno alle Regionali, Iona si candida ora con Forza Italia alla Camera.
LISTA ALLEANZA NAZIONALE.
Capolista e’ GIANFRANCO FINI, coerente(si fa per dire) come pochi. Nel 1994 non trova di meglio che definire Mussolini “il piu’ grande statista del secolo,ci sono fasi in cui la liberta’ non e’ tra i valori preminenti”. Due anni fa scopre poi quello che gli italiani sanno gia’ dal 1945,infatti dichiara:”il fascismo e’ stato il Male Assoluto”. “Con Bossi non prendero’ mai piu’ neanche un caffe’” aveva detto nel 1995, dal 2001 e’ andato al governo insieme, gli siede accanto in Consiglio dei ministri ed ha firmato insieme a Bossi una “democraticissima” legge: la Bossi-Fini sull’immigrazione.
Su Berlusconi diceva: “Abbiamo votato contro la legge Mammi’(legge che a colpi di corruttele,sanci’ il monopolio berlusconiano della Tv privata,ndr), perche’ Berlusconi,che si era accaparrato tutte le frequenze, ne e’ stato favorito. Mi preoccupa la mancanza di pluralismo dell’informazione televisiva.La legge Mammi’ e’ sbagliata, noi non l’abbiamo votata, e sarebbe bene venisse modificata.Quando?E’ sempre tardi per farlo” (Il Secolo d’Italia del 6 dicembre 1991,dichiarazioni di Gianfranco Fini). Nel 1994 Fini cambio’ idea su tutta la linea:in nome del potere, si lego’ mani e piedi a Berlusconi(tessera P2 numero 1816) che negli anni ’70 aveva finanziato la scissione del Msi, divenne strenuo difensore delle legge Mammi’ e accolse nel partito due ex democristiani i cui nomi erano nella lista della P2:Publio Fiori e Gustavo Selva.
Inutile sottolineare che,a parole, nel vecchio Statuto dell’Msi ed in quello di An varato a Fiuggi nel 1995, e’ prevista l’espulsione dal partito degli iscritti alla massoneria. Ma solo a parole,perche’ sono centinaia in tutta Italia i massoni con in tasca la tessera di AN. Ma tante notizie su Gianfranco Fini le si ricava anche dal libro di Gian Antonio Stella intitolato “Tribu’,foto di gruppo con cavaliere”. Qui su Fini si puo’ leggere:”nipote di un nonno comunista(paterno:Alfredo) e di uno fascista(Materno:Antonio),partecipante alla Marcia su Roma,figlio di un funzionario della Gulf socialdemocratico, studente disastroso al ginnasio(5 in italiano,5 in latino,4 in greco,4 in francese:bocciato), un po’ meglio alle magistrali,laureato in pedagogia a Roma con una tesi sui decreti delegati,racconta a tutti di essere diventato missino dopo che i rossi gli avevano impedito di assistere al film “Berretti verdi” con John Wayne.Meglio:piu’ che missino,fascista.Lo dice lui,Fini. Seccato dalla fama di debolezza muscolare,Fini dira’:” ne ho date e ne ho preso,credo d’esser finito in preggio”. L’unico pestaggio di cui si abbia notizia,tuttavia, non glielo impartirono i rossi ma i camerati amici del marito di quella che,in seconde nozze, sarebbe diventata sua moglie,Daniela Di Sotto:”Sospettavano di me e di lui”.
Daniela Fini,che oggi veste con minigonne e spacchi e balla come una pazza in discoteca e schiamazza allo stadio quando gioca la Lazio, all’epoca era una cicciona di settantacinque chili che lavorava come tastierista al “Secolo d’Italia” dove Gianfranco Fini faceva il giornalista, si era sposata molto giovane con Sergio Mariani,che tutti chiamavano”Folgore” perche’ era stato nella Folgore, un manesco cosi’ manesco da essere spedito per un anno in soggiorno obbligato in Sardegna. Cosa fosse successo,in quell’anno di provvisoria vedovanza,fra Daniela e il futuro presidente di AN non si sa.Certo e’ che quando il marito rientro’,lei scopri’ che non ci poteva piu’ vivere insieme.Anni piu’ tardi avrebbe raccontato:”dopo mesi di totale estraneita’,un giorno gli dissi:.Lui mi rispose:”Se ci vai mi sparo”.Chiusi la porta,uscii sul pianerottolo,chiamai l’ascensore.Sentii un colpo di pistola.Sergio si era sparato alla pancia. Chiamai l’ambulanza,avvertii il partito.Fu operato subito e per fortuna si salvo’.Ma da quel momento io per tutti diventai il carnefice e lui la vittima.Io la donnaccia senza cuore che non prova pieta’,lui il poverino che a causa mia aveva rischiato addirittura la vita. Furono anni terribili.Tutti gli amici,il partito,si schierarono contro di me;nessuno venta’anni fa,ammetteva che una donna,di destra per giunta,potesse scegliere di vivere la propria vita,di alzare la testa”. Per separarsi legalmente,la donna fu costretta a rivolgersi ad un avvocato comunista. Quando nacque la bambina,Giuliana, venne momentaneamente registrata all’anagrafe come “nata da Fini Gianfranco e donna che non vuole essere nominata”. FINI in tutta la sua carriere politica ha detto di tutto ed il suo contrario. Qualche altro esempio:”un giorno L’Italia dovra’ riabilitare Mussolini e insieme a Cavour,Mazzini e Garibaldi,anche alui saranno intitolate piazze e monumenti”. La sua stella e’ da sempre il fascista francese Jean Marie Le Pen. Sull’uninominale diceva:” e’ un sistema elettorale voluto dalla DC,dal Psi e dal Pds,dalla cupola della Confindustria e dal potere sindacale per salvare il regime partitocratrico e riciclare i partiti sepolti da Tangentopoli”.
Un anno dopo,il 16 maggio 1994,contrordine:” Noi siamo per l’uninominale pura a turno secco,all’inglese”. Nel Febbraio 1994 diceva:”Occhetto e’ l’avversario,Bossi il nemico.Non accetteremo mai nessun accordo tecnico con la Lega”. Due mesi dopo ci va al governo insieme. “Bossi e’ un criminale,un ubriaco,un animale, con lui non prendero’ mai piu’ neppure un caffe’”,dice Fini dopo il ribaltone.Caffe’ no,champagne si’:in Quirinale,al giuramento insieme nel”Berlusconi secondo”. E la finanziaria del 1995 di Dini?”AN e’ cosciente che la manovra va certamente approvata” dichiara il 16 febbraio 1995. “La manovra noi non la votiamo e basta”, taglia corto Fini il marzo 1995. Sul federalismo:” Se quello che vuole la Lega e’ quello di Miglio,non ci sono margini di trattativa,spiega il 6 aprile del 1994.Sei mesi dopo, Fini e’ in prima fila al lancio della costituzione migliana:”Molto interessante”. Immortale restera’,per retorica e indignazione,la lettera di Fini inviata a Borrelli il giorno dopo che il Parlamento aveva votato No all’autorizzazione a procedere nei confronti di Craxi:” Lo sdegno che pervade la Nazione di fronte allo scandaloso verdetto di autoassoluzione che il regime si e’ confezionato con il voto dell’aula di Montecitorio sul caso Craxi sono da noi interamente condivisi.La nostra forza politica chiede limmediato scioglimento delle Camere e nuove elezioni proprio per consentire alla giustizia di procedere nel suo corso senza intollerabili franchigie. Che il sia il popolo sovrano,nel nome del quale la giustizia si esercita, a superare l’inammissibile scudo dell’immunita’ parlamentare e consentire ai giudici italiani di svolgere sino in fondo la loro irrinunciabile funzione. Con i piu’cordiali, deferenti saluti”.
Firmato: GIANFRANCO FINI. Colto da amnesia in forma acuta,lo stesso FINI nella primavera del 1997 dichiara:”Borrelli vive uno sfrenato protagonismo, Davigo e’ sopra le righe,questi magistrati pensano di essere una casta sacerdotale di aristocratici”. “ Si continua a fare un uso politico della giustizia per eliminare gli avversari politici” dice Fini alla fine del 1999. E vota contro le autorizzazioni a procedere o all’arresto richieste non solo per Previti, Dell’Utri, Amedeo Matacena, Gaspare Giudice,ma perfino per Umberto Bossi che era accusato di aver urlato davanti a miglia di leghisti:” Col tricolore mi pulisco il culo”. Si tralascia il voto favorevole di AN a tutte le leggi-vergogna sulla giustizia approvate in questa legislatura. Questo e’ Fini. Il suo nome spunta, da ultimo, in un dossier esclusivo, pubblicato dal settimanale L’Espresso,sulle raccomandazioni alle Poste.
Al numero due nella Lista di AN alla Camera e’ candidato MAURIZIO GASPARRI.Anche il suo nome spunta nel dossier dell’Espresso quale assiduo segnalatore di persone da raccomandare per essere assunte alle Poste. Ma in Calabria Gasparri ha lasciato il segno. Gli uomini a lui piu’ legati, Giovanni Papello e Domenico Basile, sono inquisiti nell'inchiesta”Poseidone” per la truffa miliardaria dei fondi europei destinati alla depuazione e spariti nel nulla. A Basile, ex assessore regionale all’Ambiente, GASPARRI ha fatto da compare d’anello. E nel capo d’imputazione di Basile in tale inchiesta, si parla anche di “pranzi di famiglia consumati a sbafo dei contribuenti,con tanto di rimborso ottenuto sotto forma di spesa di rappresentanza per incontri politici-istituzionali,nomine di favore,trasferimenti ad hoc e incarichi pilotati,allo scopo di accrescere il proprio”peso” politico alla Regione, tenuta di un “libro mastro” per non perdere il conto degli incarichi,contributi e finanziamenti concessi ai comuni amici”. BASILE,compare d’anello con Gasparri, e’ anche inquisito in altra inchiesta, per aver falsamente attestato la fine dei lavori di 2 alberghi a Botricello(Cz), facendo cosi’ ottenere alle titolari delle 2 strutture turistiche 9 miliardi di finanziamenti dall’Unione Europea,che altrimenti non avrebbero avuto. Le due titolari delle strutture sono cugine del presidente dell’amministrazione provinciale di Catanzaro, Michele Traversa,costui legatissimo a Gasparri.
Al numero cinque(5) per AN e’ candidato il deputato uscente ROBERTO CARUSO,rinviato a giudizio per falso e abuso. Processo ancora in corso. Al numero sette(7) e’ candidata l’attuale assessore comunale alla Cultura di Catanzaro,nonche’ segretaria provinciale di AN di Catanzaro, WANDA FERRO, ex fidanzata ed amante del boss mafioso(poi falso pentito) Luigi Sparacio di Messina,che ha ospitato a Catanzaro anche da latitante.La notizia,pubblicata dalla Gazzetta del Sud, dal mensile Il Dibattito, dal quotidiano La Stampa e dal Giornale di Sicilia, e’ emersa(ed e’ agli atti)nel corso del processo che si sa celebrando a Catania a carico del sostituto Dna Giovanni Lembo, del giudice Mondello ed altri per lagestione”anomala” , illecita e mafiosa del falso pentito Sparacio,gia’ capo di Cosa Nostra a Messina.
Al numero 14 e’ candidato MARIO MAZZEO, ex DC, poi con Forza Italia,trasvolato in AN. Nel 1995 viene raggiunto da avviso di garanzia,nella sua qualita’ di veterinario, per un traffico di carni macellate clandestinamente,eludendo il fisco per miliardi. Di tale vicenda non si sapra’ piu’ nulla dalla stampa.
LISTA UDC.
Capolista e’ Pierferdinado CASINI, ex portaborse del pregiudicato Forlani(maxi-tangente Enimont,affidato ai servizi sociali). Forlani e’ stato prescritto per le tangenti(600 milioni di vecchie lire) intascate per dare gli appalti per la costruzione della centrale Enel di Gioia Tauro(poi non costruita). CASINI,dopo il divorzio, convive con AZZURRA CALTAGIRONE(da cui ha avuto di recente una bambina) di 20 anni piu’ giovane(fatti loro), figlia di Francesco Caltagirone(editore del Messaggero). I Caltagirone(in particolare Francesco,suocero di Casini, ed il fratello Gaetano), noti palazzinari romani andreottiani, sono da oltre 30 anni coinvolti in mille scandali(Gaetano Caltagirone era nella “Lista dei 500”,mai ritrovata,di Michele Sindona, secondo le testimonianze di Carlo Bordoni e Mario Barone. Il nome di Caltagirone compare anche nelle lettere che Moro scrisse,dalla prigionia delle BR, ad Andreotti rimproverando a quest’ultimo i suoi legami con Sindona,Barone e Caltagirone,e per l’utilizzo dei servizi segreti a scopi personali).I Calatagirone sono stati rinviati a giudizio,da ultimo, per corruzione, a Perugia.Processo ancora in corso.
Al numero tre(3) per l’UDC e’ candidato GIUSEPPE GALATI,sottosegretario uscente alle attivita’ produttive.Il 19 Novembre 2003,la Questura e Procura di Roma arrestano una banda di spacciatori di cocaina nella Capitale(19 arresti). Tra gli acquirenti di cocaina compaiono anche i nomi di due esponenti politici e quello di un rampollo di una nota famiglia di industriali. Alcuni di loro avrebbero acquistato per uso personale la cocaina da Giuseppe Martello,capo della banda.Tra gli arrestati anche Armando de Bonis, 47 anni, originario di Cosenza, dirigente di Divisione presso il ministero delle Attività produttive. Nei suoi confronti si ipotizzano i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Tra i clienti di Giuseppe Martello, arrestato nell' operazione antidroga, viene indicato, nell' ordinanza di custodia cautelare, anche il sottosegretario alle Attività Produttive Giuseppe GALATI(eletto a Lamezia Terme nel 2001 per il Ccd-Cdu). In particolare, il Gip Luisanna Figliolia, nel tratteggiare il ruolo di Martello, sottolinea come questi, "curando attentamente la propria clientela "cerchi sempre più di "privilegiare le persone più importanti". Nell' ambito di tale clientela altolocata - si legge nell' ordinanza - si "staglia la figura di GALATI, soprannominato 'Pino il politico'. Questi si rifornisce stabilmente di cocaina da Martello; gli acquisti hanno cadenza almeno settimanale e sono effettuati direttamente, o tramite Armando De Bonis, suo uomo di fiducia che ha libero accesso presso il ministero delle Attività produttive dove GALATI ha i suoi uffici”. Dalle risultanze investigative "emerge - è detto nell' ordinanza - come Martello preservi a Galati, uomo di indubbia importanza, un trattamento particolare rendendosi disponibile a consegne anche in tarda notte, a consegne improvvise anche fuori Roma e non richiedendo mai un pagamento immediato". Nell’ordinanza del Gip si legge ancora che “Galati si rifornisce stabilmente di cocaina dal pusher Martello".
Oltre a Galati spuntano i nomi di Emilio Colombo, senatore a vita, e di Bruno Petrella, consigliere provinciale di Alleanza Nazionale e dell’attrice Serena Grandi. Il senatore a vita Colombo confermera’ ai magistrati l’uso di stupefacenti per uso personale, Galati ammettera’ soltanto l’assidua frequentazione con prostitute e ragazze offerte da Martello. “Sono single”, si e’ giustificato sulla stampa Galati. Ma il suo nome compare anche per altre vicende:un collaboratore di Galati,Luigi Bussi, viene arrestato all’estero per una storia di tangenti,un altro,Rocco Anello(ex consigliere provinciale di Catanzaro e legato a Galati) compare a fianco ai faccendieri dei falsi dossier di Telekom Serbia.
Nel 2002 il Consiglio Comunale di Lamezia Terme viene sciolto per infiltrazioni mafiose. Tra gli eletti nel Consiglio sciolto c’era Giorgio Barresi del Ccd, messo in lista per volere di Galati. Barresi è stato arrestato per usura il 30 settembre 2002, mentre nel luglio del 2001 era rimasto ferito in un conflitto a fuoco a Sambiase mentre si trovava in compagnia di due affiliati alla ’Ndrangheta, Vincenzo Iannazzo(capo dell’omonima cosca mafiosa) e Bruno Gagliardi. Secondo l’accusa, Barresi avrebbe fatto parte di un’organizzazione che gestiva un giro di prestiti a tassi di usura collegata ad ambienti della criminalità organizzata lametina. A Barresi i giudici hanno sequestrato il patrimonio, giudicato sproporzionato rispetto al suo reddito. Tornato in libertà il 18 febbraio 2003, il giorno dopo è stato di nuovo arrestato: il gip di Lamezia ha sottolineato nell’ordinanza “i gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati contestati” e la “non comune professionalità di Barresi nell’attività di prestare denaro a tassi d’interesse usurari”. Infine Barresi è stato ancora una volta tratto in arresto il 16 giugno 2003 con l’accusa di associazione mafiosa, estorsione e usura.
Tra i motivi dello scioglimento del consiglio, la presenza di consiglieri imparentati con esponenti di cosche locali e tra questi Peppino Ruberto dell’Udc(partito di cui GALATI e’ il leader incontrastato a Lamezia). Il sindaco di Forza Italia lo ha difeso: “Parentele del quinto o sesto grado”, ha detto. Sarà sicuramente una coincidenza, ma il 26 novembre 2003 un nutrito gruppo di deputati dell’Udc ha presentato la proposta di legge n. 4254 volta a rendere più difficile lo scioglimento per infiltrazioni mafiose delle assemblee elettive degli enti locali.
Ed ancora: fra gli indagati dell’inchiesta”Poseidone” sul malaffare dei depuratori(e non solo) e’ indagato Nicolino Volpe,fermato alla frontiera con la Svizzera in compagnia di Roberto Mercuri e poi di Annunziato Scordo(a cui precedentemente sono stati trovati 3 milioni e mezzo di euro alla frontiera di Domodossola, in contanti, nascosti nella valigia). Nicolino Volpe e’ l’autista personale del sottosegretario Giuseppe Galati. Infine GALATI ,col vergognoso Concorsone della scorsa legislatura regionale, si e’ sistemata alla Regione la propria sorella Enza Galati.
Al quarto(4) posto e’ candidato GIANNI NUCERA,attuale consigliere regionale, che col Concorsone si e’ sistemato: Vincenzo Leotta,ex consigliere comunale del Cdu di Reggio Calabria, segretario particolare di Nucera e Grazia Suraci,nipote dello stesso Nucera.
Al quinto(5) posto nell’UDC e’ candidato FRANCO PILIECI, consigliere regionale, condannato insieme ai consiglieri Borrello, Fedele, Rizza e Bova(quest’ultimo attuale presidente del Consiglio Regionale) dalla Corte dei Conti per i regali di Natale del 2003 a sbafo dei contribuenti,con soldi prelevati dal fondo destinato alle spese di rappresentanza del Consiglio regionale. I regali in questione sono stati 47 borse in pelle”Nazzareno Gabrieli” e penne Montblanc per tutti i consiglieri regionali per una spesa di oltre 25 mila euro! Al numero sette(7) e’ candidato il segretario nazionale dei giovani dell’UDC DOMENICO BARBUTO, costui legatissimo al nuovo segretario dell’ Udc Lorenzo Cesa ed arrestato nel 1993,dopo un periodo di latitanza. Cesa ammise di aver ricevuto centinaia di milioni per gli appalti Anas, fu condannato nel 2001 a 3 anni e 3 mesi per corruzione aggravata insieme all’ex ministro dei Lavori pubblici Giovanni Prandini, ma la Corte d'appello di Roma nel 2003 annullò la sentenza perché lo stesso magistrato aveva svolto prima la funzione di Pm e poi di Gup. Cesa è stato poi prescritto. Ma il nome di CESA ritorna in questi giorni in Calabria:e’ infatti indagato nell’inchiesta”Poseidone” .Cesa insieme a Papello(questi legatissimo a Gasparri e mente criminosa della grande truffa) e Schettini(gia’ uomo di fiducia del ministro Frattini) attraverso la societa’ “Spb Optikal srl” avrebbero ottenuto l’illecita erogazione di ben 5 miliardi di vecchie lire. Secondo la Procura di Catanzaro una vera e propria associazione a delinquere creata per far sparire i fondi destinati all’emergenza ambientale della Calabria.
Al numero dieci(10) e’ candidato Saverio Mancini, consigliere provinciale di Vibo Valentia, la cui impresa e’ interessata al progetto “Infratur”. Su tale progetto sono in corso indagini della Dda di Catanzaro(i primi risultati sono stati depositati nel processo antimafia”Dinasty”) che ipotizza possibili interferenze del clan Mancuso di Limbadi. Il padre dell’ odierno candidato, Giuseppe Mancini, e’ stato coinvolto nell’Aprile 1997 nell’operazione”Ariete” per favoreggiamento in usura e poi assolto e prescritto. Condannato invece per degli scavi abusivi per la deviazione di un corso d’acqua nei pressi del parco acquatico “Aquapark” di Zambrone(VV).
Al sedicesimo(16) posto per l’UDC e’ candidato l’avv. MARIO MAZZA.IL 1 Aprile 1992 la Procura di Palmi e quella di Locri,rappresentate da Cordova e Nicola Gratteri, ordinano centinaia di perquisizioni a casa di pregiudicati e mafiosi. A pacchi i carabinieri trovano lungo la fascia ionica(Siderno e Locri) i fac-simili elettorali dell’avvocato penalista Mario Mazza,all’epoca candidato coi socialisti. I boss Commisso di Siderno,che con queste cose hanno dimestichezza,quando vedono arrivare i carabinieri a casa,in piena notte, per farlo assistere alla perquisizione e Mario Mazza,vede sequestrare sotto i suoi occhi centinaia di fac-simili con il suo nome e la sua faccia. (per tale episodio si veda La Gazzetta del Sud del 2 aprile 1992 ed il libro”Oltre la Cupola di Mondani e Forgione,edito dalla Rizzoli).
Al numero 22 chiude la Lista per l’Udc il massone Francescantonio STILLITANI,attuale consigliere regionale e gia’ assessore regionale ai trasporti. Anche lui,come Mancini(vedi sopra), e’ coinvolto nel progetto”Infratur”. L’architetto redattore di tale progetto ha dichiarato nel corso del processo”Dinasty” in corso al Tribunale di Vibo Valentia, che il boss Francesco Mancuso gli disse che era preoccupato dell’interessamento di altro componente della cosca Mancuso(Pantaleone Mancuso) su tale progetto e che lo stesso era in affari con Stillitani. A seguito di tali dichiarazioni riportate dal Quotidiano della Calabria e dalla Gazzetta del Sud, i consiglieri comunali di Pizzo(VV), comune nel quale Stillitani e’ consigliere di minoranza dopo aver in passato ricoperto la carica di Sindaco, presentano un’interrogazione per conoscere”quali legami ci siano fra le societa’ di Stillitani e dei suoi familiari con ambienti malavitosi, nell’ambito del progetto”Infratur”.
LISTA MUSSOLINI.
Capolista e’ ALESSANDRA MUSSOLINI. Pochi lo sanno,ma nel 1995 il Pm Antonio Vinci della Procura di Roma, chiede il rinvio a giudizio della nipotina del Duce per falsita’ in atto pubblico. La Mussolini e’ accusata di aver “comprato” due esami universitari nel 1982. Una lunga storia di imbrogli e falsi scoperti alla Facolta’ di Lettere e Filosofia,conclusa con la richiesta di rinvio a giudizio per 188 studenti per concorso in falsita’ materiale(art.476 c.p.). La posizione della Mussolini venne stralciata perche’ godeva dell’immunita’ parlamentare.Venne chiesta l’autorizzazione a procedere,ma il caso non arrivo’ mai in discussione nella giunta per le autorizzazioni a procedere.Dopo l’entrata in vigore della legge che ha abolito l’immunita’, il Pm ha di nuovo chiesto il rinvio a giudizio per la Mussolini. Il capo di imputazione precisa che la Mussolini avrebbe commesso i reati “in concorso con Salimbeni Rinaldo,Salimbeni Elisa,Salimbeni Francesco e Mancinelli Aldo,in qualita’ di bidelli e di impiegati della Facolta’ di Lettere e Filosofia e con altri,allo stato ignoti,contraffacendo i verbali di esame relativi alle materie sottoelencate, e faceva falsamente apparire come sostenuti i seguenti esami:Filosofia morale in data 19 luglio 1982 e Storia Romana in data 20 luglio 1982”.
La Mussolini poi lascera’ tale Facolta’ per iscriversi a Medicina(negli anni giovanili sono celebri anche i suoi film erotici senza alcun successo). Negli atti processuali ci sono le testimonianze dei professori le cui firme sono state falsificate.Il professore Giovanni Viticci, ex docente di Storia Romana,ha detto che quel 20 luglio 1982,alla sessione estiva d’esame,non interrogo’ alcuna studentessa di nome Alessandra Mussolini,”un cognome che non si puo’ dimenticare” dichiara il professore.Ne’ tanto meno firmo’ il verbale con il quale alla Mussolini veniva assegnato un bel trenta. La pena massima,complessiva dei due reati contestati alla Mussolini, si aggira sui 10 anni di carcere. Come e’ finita l’intera vicenda? Il Pm Antonio Vinci e’ nel frattempo morto, di rinvio in rinvio si e’ arrivati oltre il 1997 ed e’ scattata la prescrizione(luglio 1997, 15 anni dopo il primo reato commesso). (su tale episodio si veda “La Repubblica,articolo a firma di Franco Scottoni).
LISTA DEMOCRAZIA CRISTIANA-PARTITO SOCIALISTA
Al numero dodici(12) di tale Lista si presenta GIUSEPPE LO TORTO, non eletto alla Camera nel 1992 col PLI, poi trasvolato per il Consiglio Comunale di Vibo Valentia nel 1994 in AN.Non eletto.Poi ancora altro cambio:nel 2004 e’ candidato al Consiglio Provinciale di Vibo Valentia col Nuovo PSI:non eletto.Massone della loggia”Monteleone”. Il suo Maestro Venerabile, Francesco Petrolo, e’ candidato nella lista Codacons al Senato.
LISTA LEGA NORD-MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA
Capolista e’ Vincenzo CESAREO,ex consigliere regionale nella scorsa legislatura eletto per Forza Italia. Trasvolato da F.I. nel centrosinistra(Unita’ Socialista) si vede all’ultimo minuto negata la possibilita’ di candidatura alle scorse regionali(aprile 2005) col centrosinistra in quanto le sue telefonate intercettate col boss mafioso Franco Muto(suo cognato) sono finite agli atti del processo contro la cosca Muto di Cetraro(CS). Minniti chiede l’applicazione del “Codice Etico”,ma e’ una mossa dettata soprattutto per impedire la crescita elettorale dei socialisti,visto che anaologo “codice etico” il centrosinistra ha ritenuto di non doverlo applicare per i vari Giamborino,Battaglia,Crea,Pasquale Tripodi e tanti altri. Ora Cesareo e’ candidato alla Camera come capolista con la Lega Nord-Movimento per l’autonomia di Raffaele Lombardo.
Infine due calabresi sono candidati fuori Regione:il sottosegretario uscente alla Giustizia Iole Santelli di Forza Italia,ex praticante legale nello studio di Cesare Previti. Poco dopo la sua nomina a sottosegretario alla Giustizia, il parlamentare diessino Francesco Carboni,presenta un’interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e denuncia:” in via Arenula sono state impiegate persone legate da vincoli parentali o da rapporti di amicizia con ministro e sottosegretari.” Berlusconi,naturalmente, non rispondera’ mai a tale interrogazione. In via Arenula,a stretto contatto con la Santelli, ha lavorato l’avvocato cosentino Antonello Lupia,fidanzato con la sorella minore di Iole,Paola. Altra sorella della Santelli,Roberta, e’ sistemata nell’ufficio del presidente del Senato Marcello Pera.
Altro calabrese candidato fuori Regione,in un posto sicuro, e’ il segretario nazionale del PRI, Francesco Nucara(in lista sotto le bandiere di Forza Italia), sottosegretario uscente all’Ambiente.Nucara e’ stato condannato nel febbraio 1994 per la Tangentopoli reggina. In appello e’ stato prescritto. Nell’ordinanza-sentenza nel processo”Albanese Mario + 190", i giudici Vincenzo Macri’ e Antonio Lombardo scrissero di Nucara:”…la riunione mafiosa si svolse e fu presieduta dal boss di Cannavo’ Pasquale Libri, all’epoca latitante. Sull’autovettura intestata a Frascati Antonino veniva rinvenuto materiale di propaganda elettorale per il candidato del PRI Nucara Francesco, che,secondo voci di dominio pubblico raccolte dai carabinieri,durante la campagna elettorale era stato appoggiato dalle cosche mafiose di Reggio Calabria facenti capo a Serraino Francesco,De Stefano Paolo, i Tegano, i Fratelli Libri,Araniti Santo, Frascati Antonino, i fratelli Caridi di Cataforio”. Nucara e’ inoltre parente,da parte di madre, del boss della ‘ndrangheta Domenico Libri.(per tali notizie si veda il libro"Cirillo,Ligato, Lima, tre storie di mafia e politica a cura di Nicola Tranfaglia,edizioni Laterza).
Tale elenco di candidati pecca certamente per difetto(impossibile ricordarsi o conoscere tutti),ma certamente rende l’idea sul perche’ la Calabria e’, e continuera’ ancora a lungo ad esserlo, fra le ultime Regioni italiane in quasi tutti i settori. Se questi sono i candidati alla Camera ed al Senato,cosa ci si puo’ aspettare? I cittadini elettori sanno delle condanne e dei processi in corso dei candidati? E se non lo sanno,da chi devono essere in formati,se non dai giornali.

Rinnovo i ringraziamenti.
AL VOTO...PER NON VOTARE!

Pino

Anonimo ha detto...

MASTELLA è STATO COLTO DA UN LIEVE MALORE.. ALLORA DIO ESISTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

dal corriere.it

In mattinata Mastella ha avuto un malore e, come riferito dal capogruppo del Campanile al Senato, Tommaso Barbato, sarà accompagnato da un medico. Non ha invece sciolto le riserve sul proprio voto il senatore Nuccio Cusumano, uno dei tre esponenti dell'Udeur a Palazzo Madama, che potrebbe votare la fiducia a Prodi. «Sto riflettendo, non ho ancora deciso né in un senso né nell'altro. Sto scrivendo il mio intervento. Dentro la mia coscienza sto valutando il da farsi in piena coerenza».

aiuto, alle buffonate non c'é proprio limite. Magari lo ricoverano accanto al consuocero Camilleri.
Ma finiamola di prendere per il culo i cittadini, vergognatevi tutti e date le dimissioni di massa dal parlamaento con la promessa solenne firmata di non candidarvi mai piú.

BASTARDI!!

SERENA alias MIRKO ha detto...

Nuccio Cusumano,dell'UDEURRRRR, dichiara:
«Sto riflettendo, non ho ancora deciso né in un senso né nell'altro. Sto scrivendo il mio intervento. Dentro la mia coscienza sto valutando il da farsi in piena coerenza».

OK che non hai un caxxo da fare tutto il giorno , ma la tua dichiarazione che NON HAI DECISO NE' IN UN SENSO NE' NELL'ALTRO , MA STAI SCRIVENDO IL TUO INTERVENTO" , è abbastanza ambigua.
Se non hai ancora deciso, CHE CAXXO STAI SCRIVENDO???

Stai facendo le cornicette come i bambini??
Stai mettendo il nome sulla sinistra e la data sulla destra del foglio scrivendo col sangue?
Cosa stai scrivendo??
Delle ricette??
Un testamento??

VOGLIO SAPERLO CHE CAXXO STAI SCRIVENDO SE NON HAI ANCORA PRESO UNA DECISIONE, PIRLA!!!!!

ceciliametelladalmatica ha detto...

pino un riassunto perfetto...e terribilmente inquietante...

Ceppaloni ha detto...

Cordialmente Simò,

Ceppaloni non se la passa malo. Piuttosto, mille grazie pe i torroncini che anche se erano scaduti, noio ce li abbiamo impachettati co na bella etichetta nuova nuova a scadenza 2010. Anzi, se ce n'ai altri, quassiasi cosa, manda, manda pure che a Ceppaloni non ci manca l'ingegno. Siamo creatini noio, che mica ci piangiamo adosso.
Se poi vuoi inviare soldi invece, che sarebbe anche melio, ci do il conto corrente per donazione ai terremotati che ci siamo ancora in tanti e dobbiamo ricostruire le case distrutte da quella traggedia fresca fresca che ancora incombe su tutti quanti i Ceppaloni.


W o'Pressidente Totò (un nome, na garanzia)
W O'Ministro che no lo futte anessuno
W Ceppaloni bello!

SPO ha detto...

x Pino
non c'è bisogno di copiare l'articolo per intero, basta mettere il link. Così com'è dubito che il tuo commento verrà letto da molti.

cocomero ha detto...

se non sei pregiudicato, non puoi fare il politico!!

caxxo sembra lo slogan dei politici italiani!! Son piu' quelli indagati, con pendenze della magistratura etc. che quelli onesti.

W la (Laetitia) Casta

Simo ha detto...

Ragazzi sono preoccupatissima!
Mastella ha avuto un malore!
Toto malattie:
1. emorroidi fulminanti
2. mal di gola (aveva dimenticato la sciarpetta viola nel cesso ed è uscito senza)
3. gotta
4. gomito del tennista
5. ginocchio della lavandaia
6. artrite, sinusite, colite, mastite, temperamatite e tutti i malanni più terribili che finiscono in "ite".

Adesso toto cura per farlo tornare in salute: secondo voi la più efficace potrebbe essere:
1. una lettera d'amore di Berlusca che gli chiede in ginocchio, anzi lo supplica, di unirsi a lui per tutta la vita diventando segregario del Partito della Libertà del Popolo del... (non mi ricordo il nome del partito!)
2. una telefonata da Prodi (ministro dell'ingiustizia ad interim) che gli comunica che Mariano Maffei è stato trasferito d'ufficio alla Procura di Sant'Alessio con Vialone (PV) e che l'inchiesta a suo carico è stata archiviata
3. un'altra sciarpetta viola a righine rosa fuxia in regalo dalla Sandra
4. una telefonata dal Presidente della Repubblica che lo invita, anzi lo obbliga ad assumere la carica di Presidente del Consiglio dopo le dimissioni di Prodi

Secondo voi? Vi lascio questi spunti di riflessione e vado in riunione. Quando torno, Prodi si sarà dimesso?
A più tardi

chit ha detto...

Stesse dichiarazioni del figlio di Bin Laden... sta a vedere che adesso bombardano anche Ceppaloni dopo Bagdad!? ;-)

MIRKO ha detto...

E' LABIRINTITE

La causa del malore improvviso del ministro Mastella.Lo ha detto il medico di Palazzo Madama: "i sintomi di un senso improvviso di smarrimento, con girovagare a destra e poi a sinistra,sono chiari e inconfutabili.Dove cacchio può finire se lasciato solo nessuno lo sa.Il ministro ha bisogno di riposo....quindi al più presto tornerà al lavoro."

Anonimo ha detto...

http://canali.libero.it/affaritaliani/politica/mastelcard240108.htm ;)

celerino ha detto...

Caruso: "Entriamo in tribunale a testa alta". L'esponente Prc e altri 13 no-global a processo per i fatti di Napoli e Genova (dove perse la vita Carlo Giuliani)2001.

Anche le capre vanno in giro a testa alta, non solo questi profeti delle cause perse che sanno solo distruggere e saccheggiare. Poi qualcuno ci lascia le penne e diventa martire e i famigliari entrano in politica.

Paolo ha detto...

ma che bello questo blog; ammetto che non ho capito subito che "cl" minuscolo, davanti a "EMENTE" maiuscolo, risultavano graficamente così azzeccati. Troppo forte! Bravi

Vicio ha detto...

Cusumano ha dichiarato di dare la fiducia a Prodi!Non mi pare vero...mi sa che si è sbagliato...

Anonimo ha detto...

è solo paraculite !!!

Anonimo ha detto...

vicio

ma sei collegato con il parlamento?

Vicio ha detto...

si infatti...non si spiega...barbato e l'opposizione se lo stanno mangiando...hanno sospeso la seduta!!

SERENA ha detto...

Mentre scrivo sto ascoltando in diretta il discorso di Cusumano.E' talmente coinvolgente e impegnativo che neanche lui riesce a leggerlo.Sicuramente non riesce neanche a capirlo...ad un certo punto ha detto:"uno Stato che vergognosamente si spinge verso la laicità" o qualcosa di simile...
Ora ho capito: il discorso lo ha scritto Ratzinger in italiano kartoffenico:" Prego noi non folere dafe fiducen a Goferno"...farei fatica anch'io a leggerlo...

A CUSUMA', ma VAFF!!!!

Anonimo ha detto...

vicio,
c'è posta per te (nel post precedente)

Vicio ha detto...

Si, stavo leggendo su internet e ascoltavo le dichiarazioni in parlamento, al senato...però non vorrei aver capito male...mi pare che cusumano abbia dichiarato di voler dare la fiducia e barbato lo stava quasi assalendo e marini ha sospeso la seduta per cinque minuti...ma magari cusumano ci ripensa...

Vicio ha detto...

siccome non mi pareva il caso nel post precedente perchè non c'entrava niente il mio compleanno, sono ben lieto che magari seguirai il mio blog attentamente.

Ora però pensiamo a quel che succede oggi...molto interessante...

Vicio ha detto...

Si ragazzi...Cusumano darà la fiducia...non ci sono parole...Mastella is burning!!

Francesco Totti ha detto...

"Siamo allibiti - ha detto Fabris - perché Cusumano sta con Mastella fin dall'inizio; è un tradimento che non riusciamo a capire, ma che sicuramente non ha ragioni politiche, bensì di altro tipo".

a fio de na mignotta, mo siete allibiti? state a vende er culo dall'inizio della legislatura a minacciá de qua e de lá e mo siete allibiti?
a Fabris, ma vall'a piá nerculo STRONZO

SERENA ha detto...

....lo sapevo io...il discorso lo ha scritto Ratzinger e lui ha sbagliato a leggere. Minchia che casino che ha fatto!!!!

Si è dimenticato un NON !!!!


Grande Cusumano!!!

Zumba ha detto...

15:56 Cusumano: "Scelgo per la fiducia a Prodi"
"Scelgo per il Paese, scelgo per la fiducia a Romano Prodi" ha detto Nuccio Cusumano chiudendo il suo intervento al Senato: Il clamore sucitato in Aula ha costretto Marini a sospendere la seduta. "Scelgo in solitudine, con la mia libertà, con la mia coerenza, senza prigionie politiche, ma con la prigionia delle mie idee" ha detto Cusumano.


Un vero e proprio dramma. Bene ha fatto gelatina prodi ad andare al Senato. La chiarezza fa scappare gli scarafoni.

Anonimo ha detto...

ma Cusumano non e' parente di mastella? Di solito tutti i rappresentanti UDEUR son parenti tra di loro.

Che casinooooooooooo

Mastella sei rimasto solo!

Ema ha detto...

Ecco la mastelcard su repubblica.it :http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/mastel-card/1.html

Ema ha detto...

DeMagistris si è dimesso dall'ANM. Ecco la lettera che ha accompagnato le sue dimissioni: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Dico-addio-alla-casta-dei-giudici/1977232//0

SERENA la giornalista che te la smena ha detto...

....da Palazzo Madama mi dicono che Cusumano ,colto da malore ,sta delirando , continuando a ripetere "...NON, c'era scritto NON...che cosa ho fatto".

Il senatore Barbato , per sicurezza ,nel frattempo sta preparando l'iniezione letale.

ceciliametelladalmatica ha detto...

cacchiooooo sto svenendo dal ridere.!!!!!!
l Kenya a noi ci da lezioni di civilta!!!!!

Anonimo ha detto...

oh my darling, oh my darling, oh my darling clementin vafffancuuuuloooooooo

SERENA variabile ha detto...

Dopo dodici iniezioni di Benzodiazepan e 87 goccie di Valium, il senatore Barbato ha dichiarato:
"SONO SERENO".

SERENA ignorante ha detto...

....ehm....gocce...pardon...

Anonimo ha detto...

Wooh la MAstel Card su Repubblica!! SPO & NP, occhio alla querela del Ceppy!!

MA tanto non e' piu' ministro della Giustizia e quindi non puo' piu' nuocere a bloggers.

ciao Cat

Simo ha detto...

Ragazzi, sono appena tornata dalla riunione, guardo Repubblica per vedere a che punto siamo... mi blocco incredula... la MastelCard!
La MIA MastelCard!!!!!!!
Ma si può sapere chi me l'ha ciulata???? Allora non è vero che non vale più niente!

Adesso però vediamo come va a finire 'sta telenovela...
Sono in suspance totale...
Ridge (Berlusconi) non ha capito ancora se Brook (Mastella) vuole stare con lui, con suo padre, con suo fratello o con il figlio del cugino del senatore Barbato.
Speriamo che non diano la pubblicità sul più bello!!!
Simo

p.s. Cat, anche oggi in spiaggia???

p.franco ha detto...

a questo punto mi auguro un governo di transizione...presieduto da pannella.
giuro che le ho pensate tutte, e credo che questa sia l'ultima spes.

Anonimo ha detto...

avete visto a quell'animale ha sputato in faccia a cusumano, si è visto lo sputo che volava

che schifo

Anonimo ha detto...

ancora c'è gente che vuole accogliere il clEMENTE.Se berlusca l'accoglie non voto più.

mattia ha detto...

Il demente ha appena parlato confermando il suo no con parole mozzicate e la solita faccia di bronzo....

mattia ha detto...

C'è un orrido uomo democristiano che parla di italia moderna da portare in europa....
un democristiano.....
moderna??...
un D E M O C R I S T I A N O!!!!!

mattia ha detto...

CUTRUFO???

rocco ha detto...

Bell'esempio di civilta'politica.
Il grande fratello lo vogliamo alla camera ed al senato in mondovisione cosicche' tutti possano vedere come i porci si scannino per la poltrona.
Esempio montessori.
Ciao ceci, ho perso la pass del blogger, come faccio a ritrovarla?
Mi faccio fare i tarocchi o chiamo un rabdomante.

rocco ha detto...

..un D E M O_ C R I S T I A N O!!!!!

Si, come i software in versione "DEMO" che scadono dopo 15/30 giorni e ti riempiono di cacca con troian e virus.

Riccardo ha detto...

Non è un boss, ma è un mascalzone da guinness.

Anonimo ha detto...

Settimo livello metalmeccanico in Finmeccanica? dopo 2 anni di sesto livello?

Io anche sono ingegnere (solo 106 conosco solo l'inglese, ma a Torino) lavoro da due anni e mezzo (dopo 2 da precario) per una azienda che mi "affitta" a Finmeccanica perché a loro di assumere non interessa.
Ma guadagno 1100 euro/mese e sono di livello 5s.

Dimenticavo... mio padre non è ministro e mia madre non è presidente del consiglio regionale.

la cosa che fa arrabbiare di più e che NON SE NE RENDE CONTO di ESSERE PRIVILEGIATO!!!!

mattia ha detto...

Castelli dice:
la storia punisce i perdenti...
Ma chi lo dice???
Chi l'ha detto?
Che cazzo vuol dire...

PRODI A CASA ha detto...

Hanno fatto bene a sputare a Cusumano, traditore bastardo.

mattia ha detto...

Lo stupido padano fa gli indovinelli...
dimenticavo che era ministro di grazia e giustizia prima del demente...
prima un coglione padano
poi un cogluione campano....
si "salvi" chi può!

PRODI A CASA ha detto...

Mattia come mai parli da solo, hai avuto una brutta giornata??

mattia ha detto...

"falange armata dei senatori a vita"
E' proprio scemo....

mattia ha detto...

"la zattera della medusa"
ma che cazzo dice,
ma questo lo paghiamo noi??

mattia ha detto...

Sta parlando d'onofrio,
faccia da mafioso...
e palazzinaro!
Sembra un killer del padrino parte I.
Solo che lo paghiamo noi....

Picchio ha detto...

incredibilmente esagerati!

mattia ha detto...

Ah,è vero
il demente ha letto una poesia,
ma non ho fatto in tempo a sentirla.

MORTADELLA A CASA ha detto...

C'è ancora Valerio Zanone, me lo ricordo in politica da quando avevo 6 anni, adesso ne ho 43...E' stato inquisito a tangentopoli e adesso vota la fiducia al governo Prodi assieme a Di Pietro.....che schifezza.....

Mariano ha detto...

Tale padre tale figlio. Non me ne importa niente né del 110 e lode e né della laurea a 24 anni (anche se devo ammettere che se io vado da un professore a fare un'esame orale e il professore stesso sa che io sono il figlio di Mastella SICURAMENTE MI FA UN TRATTAMENTO SPECIALE, non certo un esame da comune mortale! (che a ingegneria sono MOOOLTO DIFFICILI e arrivare a laurearsi in tempo (5 anni) a 24 anni significa essere praticamente come EINSTEIN - ve lo dice uno che sta al terzo anno di ingegneria a Torino)).
Quello che veramente ritengo sbagliato è il discorso: "...mia madre non ha fatto nulla è una dinamica normalissima come qualsiasi organizzazione". Questo si che dimostra la completa immaturità di una persona. Non si giustifica mai un fatto con la scusa "nel mondo tutte le organizzazioni fanno così". Il conformismo è la rovina del mondo.
Proprio i politici che dovrebbero dare il buon esempio invece di fare i ladri, se ne fottono se il sistema funziona cosi'. "Mia moglie è innocente" è tutto da vedere e anche se non fosse cosi' ce lo immaginiamo noi un comune cittadino la cui moglie viene messa agli arresti domiciliari: che fa si dimette? perde il lavoro così non ha piu' niente da mangiare (ma anche la casa, la luce ecc.)? ROBA DA MATTI! E' chiaro che il gesto di Mastella è solo per FARE LA VITTIMA.
Se la moglie è davvero innocente allora potrà fare ricorso. Forse non c'è nessun reato di tipo PENALE, fattosta' che quella frase "... quello li è come se fosse morto" che è stata intercettata dimostra il mondo di MAFIA che c'è in italia a partire dai politici passando per le mogli di questi ultimi fino ad arrivare a quei cittadini che a ceppaloni DIFENDONO UN VERO BOSS con tanto di cartelloni.

Ricordatevi dell'indulto ma soprattutto ricordatevi di De Magistris. Pensate davvero che Mastella sia una perdita per il mondo politico?
A Voi le vostre opinioni e commenti(che per fortuna sono ancora libere/i).

Mariano

Maurizio ha detto...

Metalmeccanico 7 livello a 24 anni, 1800 euro al mese. E ti pare poco???? io 30 anni terziario 5 livello 835 euro al mese. laureato con 110 e lode? magari te lo meriti davvero ma comunque esistono le raccomandazioni. 1800 euro al mese a 24 anni? esistono le raccomandazioni, come tanti altri. a tua madre gli fanno la fiaccolata? gente ottusa. le persone intelligenti non la fanno la fiaccolata. Ma non ti vergogni di avere un padre del genere? ma non ti vergogni di difenderlo? I giornalisti che ti intervistano sono una manata di deficienti. Cosa vuoi difendere? Siete marci dentro. siete il tumore dell'italia. mi fai schifo.

Anonimo ha detto...

Mastella è come Berlusconi come Dini ( moglie condannata per bancarotta)
abbiamo leso i loro diritti scoprendo che usano lo stato per interessi personali...vergogna gente che si china al Dio denaro!! vergogna chi li ha votati chi li voterà e chi li applaudirà

Anonimo ha detto...

L'IGNORANZA REGNA SOVRANA ECCO PERCHE VOTANO PER IL CENTRO DESTRA STA GENTE E PER BERLUSCONI!!!!! FALLITI E PORTATORI DI POCA CULTURA!!!

Anonimo ha detto...

x mariano


La laurea l'avra' comperata, pagata con la "MASTELCARD"
Permaloso e arrogante, ha ragione lui.Suo padre non e' un boss ma lui e' sulla buona strada.
Ha dimenticavo, sembra anche cornuto.

Daniel ha detto...

Mastella è solo un mafioso di merda. è la vergogna dell'Italia. Baci le suore e i preti e da grande cattolico cosa fa? caccia dal partito a pedate cusumano perchè non fa quello che il padrone gli dice, oltre a prendersi sputi in faccia e minaccie da barbato, il quale invece, secondo le logiche cattoliche del Demente, merita un premio per il suo comportamento!

Clemente fai sei la feccia.C'hai rotto le palle! torna Ceppaloni!!!

DANIEL GROTTI

Anonimo ha detto...

Ma dove sta arrivando Mastella?
adesso fa menare persino un suo senatore perchè vota la fiducia a Prodi, non ho parole...
è già stato comprato dal nano malefico insieme a Dini.
adesso se li smazza lui , con questa legge elettorale di merda che ha scelto la destra, voglio proprio vedere.
Ragazi però ,cerchiamo di andare tutti a votare contro il presidente operaio, è proprio il peggio del peggio!

PRODI A CASA ha detto...

ABBIAMO VINTO!!!!!!!! W MASTELLA!!!!!!!!!!W BEERLUSCONI!!!!!!!!!

vaffanculoberlusconi ha detto...

a quel cretino del mortadella l'europa dice di stringere per recuperare, poi arriva quel rottinculo dello psiconano che scialacqua all'inizio e poi è costretto a stringere, poi arriva il mortadella che stringe per recuperare, poi arriva lo psiconano che scialacqua e poi è costretto a stringere, poi arriva il mortadella....
insomma il mortadella è un cretino o sono cretini gli italiani?

PRODI A CASA ha detto...

RISPOSTA: MORTADELLA è CRETINO E SEI CRETINO PURE TU IMBECILLE CHE LO HAI VOTATO. PRODI FUORI DAI COGLIONI!!!!

Anonimo ha detto...

vafanculuattiaeamammataearafissisuarta!!!

Anonimo ha detto...

e ora governo bagnasco, psiconano e veltroni ...... amen - Silenzio

Anonimo ha detto...

Mastella, coerente democristiano: dove l'aria tira lui va...
Poveretto, mi fanno pene queste persone: loro vegetano!
A 'Mastè nn ti preoccupare, dovrai rendere conto anche te delle azioni che hai fatto nella vita, non ti preoccupare!
Dio esiste!

Angela Gennaro ha detto...

Mastella non è un boss. E' solo uno che ha seguito i dettami di Sua Santità, che ha delineato in sede CEI il programma del Governo dello STATO ITALIANO, sapeva che Prodi non avrebbe applicato necessariamente tutto e subito, e l'ha fatto buttare giù da Clem Clem. Non c'è limite allo stupore.

gessigems ha detto...

a prescindere tutto, se uno non è libero di esprimere la sua opinione e viene sputato in faccia. questo episodio ti fa capire che non siamo nel parlamento italiano ma siamo in uno stadio. è una vergogna che fa emergere il clima che si è costruito. ma quale regime e regime, siamo alla schifezza della schifezza.

gessigems ha detto...

a proposito, cortesemente potete bannare quel cretino che si identifica con il nick prodi a casa?

Anonimo ha detto...

Questo insieme di corrotti merita di essere spazzato via. Onestamente non ho idea su chi votare,perchè persone serie e competenti tra quei politici non ce ne sono.
Mastella è solo uno dei tanti che commettono gravi errori lì dentro.Fanno pena in generale.Basta guardare le interrogazioni parlamentari..lì stravaccati a cercare di coprire i loro interessi come dei porci tra sbadigli e scaramucce..LARGO AI GIOVANI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! RIFORMA COSTITUZIONALEEE!!!!

Anonimo ha detto...

fino ad una settimana fa mi vergognavo di essere campano a causa della camorra, della diffusa microcriminalità, della spazzatura a Napoli, ma stasera (24/01/08) dopo il voto di sfiducia al governo Prodi, mi vergogno di essere campano perchè è la regione del signor Mastella, un uomo che espelle dal suo partito un cosiddetto senatore "dissidente" che sarebbe più corretto definire coerente, perchè essendo stato eletto dal popolo di sinistra ha votato per la fiducia a Prodi, non come quei traditori di Mastella e i restanti componenti dell'UDEUR

PRODI A CASA ha detto...

Possono pure bannarmi gessigems, ma l'anima dell'uomo libero sarà sempre viva. Bannare è l'unica cosa che voi dittatori comunisti sapete fare.

PRODI A CASA ha detto...

Riferito a te gessigems, s'intende...

Io sono per l'Italia ha detto...

Per le prossime elezioni siamo a un bivio: Riforma elettorale o no?

Il centro-SX penserà alla stabilità del prossimo governo riformando il metodo elettorale o manterrà quello in uso attualmente (e creato apposta dal contadino padano) per rendere impossibile la prossima legislatura?

Gionuein ha detto...

Direi che questo è un'articolo che parla da solo, leggetelo:

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200801articoli/29561girata.asp

Cusumano, l'unico membro dell'UDEUR che, forse per un briciolo di rimasuglio di cosienza, aveva deciso di non tradire la fiducia al governo Prodi viene bollato come traditore, insultato, sputato e invitato a dimettersi da tutta la comitiva del Campanile ceppalonico. Il motto è "se non son feccia non li vogliamo".

Adesso ci toccano altri 5 lunghi anni di dittatura berlusconiana. Chissa come mai dopo 15 anni di oscenità il nano è ancora così popolare, mai sottovalutare la forza dell'ignoranza. Altro che Grillo, è Berlusconi il vero populista-demagogo.
Comunque una cosa positiva c'è, adesso che si va a votare mi trovo un posto da scrutatore così racimolo qualche soldino extra, a votare però non ci vado, non sono così stupido da aumentarmi da solo il lavoro da fare.
Ormai siamo alla frutta ragazzi, dallo stato non ci si deve aspettare più niente, solo il peggio, comincio quasi a comprendere perchè la gente si mette nelle mani della mafia. Almeno a Napoli nei quartieri gestiti dalla Camorra la spazzatura nelle strade non c'è...

Anonimo ha detto...

Finalmente ha avuto fine il peggior governo che l'Italia ricordi. Alleluja!!!

gessigems ha detto...

uomo libero?

gessigems ha detto...

adesso si che arrivano i soldi!!!
piovete piovete soldini cari che lo psiconano li distribuirà

gessigems ha detto...

adesso si che arrivano i soldi!!!
piovete piovete soldini cari che lo psiconano li distribuirà

Anonimo ha detto...

E' finito l'incubo Prodi.

PRODI A CASA ha detto...

Cos'è, hai già nostalgia delle tasse, gessi??? hi hi hi....

Anonimo ha detto...

Visto il concusso Cusumano come ha fatto finta di svenire?? Merdaccia comprata da Mortadella la notte scorsa in perfetto stile democristiano.

Anonimo ha detto...

Mortadella voleva comprare anche Maroni in cambio del federalismo!!!! Ma il grandissimo Bobo l'ha mandato affanculo!!!

Anonimo ha detto...

E adesso finalmente possiamo cominciare a fare il ponte di messina, con tutte le tasse che abbiam pagato si comincia con la 'redistribuzione' ai cugini di mastella.

1euro ha detto...

povero elio, solo 1800 euro al mese... peccato che è presidente di isidenova (che organizza la famosa "sagra" di benevento, quattro notti di luna piena, finanziata con soldi pubblici - regione provincia comune ue - con appena 2 milioni di euro l'anno o forse di +, tutti bruciati o mangiati in 4 giorni).. poveroooo. chi ha un euro per la colletta?

Anonimo ha detto...

mastrella! il futuro dell'italia era nelle tue mani e tu l'hai buttato nel cesso... complimenti... ora quante delle 600 nomine eccellenti t ha promesso berlusca??? e quanti milioni d €??? e scommetto pure ke alla tua famiglia la giustizia nn alzerà un dito... kissà xk...
il dubbio è leggittimo, permettimelo mastella...
la legge nn è uguale per tutti...
e gli interessi personali sn + importanti ke quelli generali del paese... questo è ciò ke hai fatto capire a tutti... bravo...
bha...
povera italia...
INTERCETTAZIONI FOR PRESIDENT!!!

geronimo ha detto...

X LUCA
ti confermo che non sono cirino pomicino.
Concordo con la tua analisi.

Anonimo ha detto...

Interessante sviluppo:

http://www.corriere.it/spettacoli/08_gennaio_25/sortino_lascia_iene_dc6b514e-cb87-11dc-9e0e-0003ba99c667.shtml

Anonimo ha detto...

Io conosco entrambi i figli di mastella e vi assicuro che elio è davvero un ragazzo intelligente e non si è certo laureato grazie al padre...che si è anche dimenticato il giorno della sua laurea

Grido ha detto...

1800 €? forse è per questo che ha bisogno dell'aereo di stato per andare a vedere il gran premio...