lunedì 3 settembre 2007

Compagni di MERenDA

Per la serie "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei", ecco una lista delle amicizie a dir poco sospette del nostro clEMENTE:

Francesco Campanella - mafioso "pentito", ex braccio destro del boss di Villabate Nino Mandalà, nasce a Palermo nel Luglio del 1972 e dopo una carriera politica lampo fu eletto, all'età di 24 anni circa, presidente del consiglio comunale di Villabate e mantenne la carica fino allo scioglimento del consiglio comunale stesso nel 1999 a causa di infiltrazioni mafiose. Nel 2000 fu nominato segretario nazionale dei giovani dell'UDEUR. Nel 2001 abusò della sua posizione e delle sue conoscenze fra le istituzioni comunali di Villabate per falsificare la carta d'identità che Bernardo Provenzano utilizzò per recarsi all'estero per ricevere terapie mediche.È uno dei pentiti di mafia tuttora in galera, che testimonia i contatti tra mafia e politica. Tanto da meritare l'appellativo di "colletto bianco" della mafia. Clemente Mastella e Salvatore Cuffaro furono suoi testimoni di nozze.


Salvatore Cuffaro - Il processo a Cuffaro il 15 Ottobre 2007 registra che il procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone ha chiesto 8 anni di reclusione per l'attuale Presidente della Regione Sicilia, per quanto riguarda i seguenti capi d'imputazione: 1) favoreggiamento a Cosa Nostra; 2) rivelazione di notizie riservate. Nell'aprile del 2006, nel corso delle perquisizioni successive all'arresto di Bernardo Provenzano sono stati rinvenuti all'interno di un edificio adiacente al covo, in un barattolo, dei volantini elettorali di Cuffaro per le elezioni politiche del 2006 al Senato come candidato dell'UDC. Ha detto:

  • Voglio dire soltanto che qui, questa sera, siccome ho sentito pazientemente e ho ascoltato per tre ore tutte le buffonate che avete costruito, chiedo due minuti in silenzio. Credo di avere il diritto di farlo. C'è in atto una volgare aggressione alla classe dirigente migliore che abbia la Democrazia Cristiana in Sicilia. Questa volgare aggressione l'avete costruita sapientemente perché avete bisogno di delegittimare le persone migliori che abbiamo, perché questa Sicilia vada sempre più in fondo. Perché quello di stasera è giornalismo mafioso. Il giornalismo mafioso che è stato fatto fa più male alla Sicilia, che dieci anni di delitti. Questo è quello che avete fatto stasera e non ve ne rendete conto. Se siete servi di qualcuno, se servite a qualcosa, addebitate alle vostre coscienze [Falcone sorride]. Le vostre coscienze devono rispondere del danno che avete fatto alla Sicilia. [Discorso di Cuffaro in una staffetta televisiva del 1991 fra Samarcanda di Michele Santoro e il Maurizio Costanzo Show (dedicato alla memoria dell'imprenditore Libero Grassi), tra i cui ospiti vi era Giovanni Falcone] (citato in La Mafia è bianca)
  • Lei sa tutto onorevole Forgione, sa troppe cose. Anche quelle che noi non sappiamo e che normali cittadini non sanno. Sa anche quello che non si dovrebbe sapere. E credo che questo non sia giusto, e vorremmo capire perché lei sa tutto questo. Questa nostra Sicilia è una terra difficile, contradditoria e complessa. Ma è una terra che merita di essere amata. Respingendo la mozione di sfiducia, vi chiedo di consentirmi di poter continuare a servirla. [Discorso di Cuffaro all'Assemblea regionale in occasione del voto per la mozione di sfiducia, proposta dall'onorevole Forgione, per via delle vicende giudiziarie che vedevano coinvolto il presidente Cuffaro] (citato in La Mafia è bianca)



Cirino Pomicino - in occasione delle elezioni europee del 2004 ha aderito al partito politico di Clemente Mastella candidandosi con l'Udeur e risultando eletto nella circoscrizione sud, dopo rinuncia dello stesso Mastella, che preferisce dedicarsi alla politica italiana. È uno dei 24 parlamentari italiani che hanno ricevuto condanne penali in via definitiva: è stato condannato ad un anno e otto mesi di reclusione per finanziamento illecito (tangente Enimont) e ha patteggiato una pena di due mesi per corruzione per fondi neri Eni. Ha detto:

  • La corruzione è sempre stata compagna di strada dell'uomo. D'altronde, la stessa cultura cattolica ci insegna: senza soldi non si cantano messe. Pensiamo all'obolo di San Pietro. Il problema per noi politici, ma in generale per tutti coloro che amministrano la cosa pubblica, è gestire il proprio percorso verso Dio cercando una mediazione. (dal Corriere della Sera, 2 aprile 2007)
  • [A Beppe Grillo] Lei fa un errore sostanziale: confonde la politica con la giustizia. (telefonata citata dal comico durante lo spettacolo Incantesimi)


Fonte: Wikipedia.it


2 commenti:

Anonimo ha detto...

beh, siamo tutti un poò mastella...

CAGLI-TRICOLORE ha detto...

In piena sintonia con le parole del segretario Francesco Storace, La Destra Cagli ribadisce: nessuna solidarietà all'ex Ministro Mastella. “L’ecatombe che si sta abbattendo sull’Udeur dovrebbe essere sufficiente al centrodestra per capire che e’ meglio stare alla larga da una solidarieta’ pelosa. Le notizie sull’ondata di ulteriori arresti dimostrano di che cosa avesse paura Mastella”.