venerdì 26 ottobre 2007

Un pallottola spuntata


Il Tempo.it. Proiettile per posta a Mastella:"Non me lo sono spedito da solo". Il proiettile - fa sapere l'ufficio stampa del ministero della Giustizia - era contenuto in una busta indirizzata al Guardasigilli, bloccata dalla Digos di Bologna in un centro di smistamento delle Poste italiane.

Dopo che il nostro scoop di ieri è apparso anche sul blog di Beppe Grillo, preparatevi ad un'altra notizia bomba: un nostro lettore aveva previsto tutto!

piripicchio ha detto...

mastella indagato ?
evviva !!

vuoi vedere che si spedisce una busta con due proiettili (a salve) per dimostrare che anche lui è in pericolo ? ed attrarre l'attenzione dei suoi degni compagni di MERenDA che non se lo cagano più ?

20/10/07 0.34

Ovviamente non voglio liquidare la vicenda facendo della facile ironia, perchè parliamo di un fatto grave ed ingiustificabile (ammesso che veramente il proiettile non se lo sia mandato da solo...e qualche dubbio ce l'ho). Giuste sono state le manifestazioni di solidarietà da parte di entrambi gli schieramenti, ma vediamo cosa aveva dichiarato Mastella il giorno dopo che De Magistris aveva parlato del rischio concreto di "pallottole e tritolo":

Adnkronos.com (21 Ottobre)."Quanto ai toni esasperati che ho sentito, e cioe' il tritolo e altro, dice il leader dell'Udeur, insomma io il tritolo l'ho visto ma si puo' stare tranquilli. Mi piacciono i fuochi pirotecnici -aggiunge con una battuta- Comunque io non commento le dichiarazioni di De Magistris".

Quindi le regole del gioco sono:
N.1) se un giudice (e mi riferisco a tutti i giudici "scomodi", non solo De Magistris) riceve delle pallottole o parla del rischio concreto che ciò accada, deve stare tranquillo, deve abbassare i toni e lo si può liquidare con una battuta di dubbio gusto. Il tutto rigorosamente nel silenzio della stampa.
N.2) se è clEMENTE a ricevere dei proiettili, bisogna stringersi intorno a lui per solidarizzare. Inoltre gli si possono dedicare ampi servizi in Tv e prime pagine nei giornali per strumentalizzare e generalizzare l'accaduto.

Ma cos'hanno di diverso un proiettile ad un magistrato e un proiettile ad un politico?
Io riunirei le 2 regole in un unico punto: tutti i proiettili sono gravi e devono essere uguali di fronte alla Legge.

E intanto il nostro eroe va verso l'iscrizione come indagato, ma "continuerà a lavorare (come se l'avesse mai fatto) con serenità»

P.S.: per la manifestazione abbiamo inviato e-mail ai ragazzi di Ammazatecitutti, per avere informazioni e siamo in contatto con alcuni meetup di diverse città. Se avete un sito, un movimento, un comitato o un meetup e siete interessati, contattateci. Vediamo come andrà a finire. Stiamo facendo il possibile, ma l'umiltà in questo caso è d'obbligo.

68 commenti:

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

da lasteccanelcoro.blogspot.com

Che dire delle Neostars Forleo-De Magistris? Nulla, se non il fatto che esistono anche Sigg.ri Magistrati che rifuggono dai riflettori mediatici per combattere solo la macro e microdelinquenza (non certo il Sig. Guardasigilli, con la fedina penale che odora di bucato, e che non ci riesce proprio di vederlo borseggiare una vecchietta o taglieggiare un esercizio commerciale).Desidero comunque ringraziare tutta la redazione di "Anno Zero" perch� ha fatto riprendere quota alla popolarit� del Sig. Guardasigilli dopo gli ennesimi attacchi da pi� parti.Sig. Dott. Travaglio Marco da Torino, � stato magnifico con il Suo intervento.Pi� parla, pi� gente sar� con il Ministro.Continui...Continui...

Ema ha detto...

"Non me lo sono spedito da solo"

Dalle mie parti si dice: gallina che canta ha fatto l'uovo. Che dite, sono prevenuta?

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

quindi per Voi i Sigg.ri Dott. De Magistris e Forleo se lo sono mandati da soli?
Ho capito.

Anonimo ha detto...

I latini dicevano: "accusatio non petita, accusatio manifesta". Che tradotto significa che ad una scusa non richiesta corrisponde una manifesta accusa.
Io la penso come piripicchio: secondo me se l´é spedito proprio lui. Spero di sbagliarmi ma a naso sento che ho ragione.

San Clemente Mastela ha detto...

Benedeti figliuoli, vi esorto tuti quanti a pasare per il mio blog per legere notizie sensazionali su quel tal Dolcino Favi e su chi è davero. Prego, acomodarsi nel blog senza dopie consonanti: http://clementemastela.blogspot.com

Simona ha detto...

Le metodologie di disinformazione-confusione le conosce bene il nostro clEMENTE. Non ci credo alla autenticità di rischi che correrebbe .. ma figuriamoci.. desta disgusto non odio, nessuno si prenderebbe la briga di comprare un proiettile e spedirglielo oppure di sprecarne uno (penso ai cacciatori) e spedirglielo. Sono i soliti tentativi di suscitare pietà.. e la suscita magari.. a Ceppaloni però , non certo in tutto il resto d'Italia. La situazione vergognosa in cui devono vivere e lavorare i giudici ONESTI del sud Italia quella si che desta pietà.. e sconcerto in noi cittadini ONESTI, INCENSURATI, NON MASSONI E LAVORATORI. Ora che le carte sono arrivate al tribunale dei ministri , la pantomima di avere ministro di giustizia clEMENTE può finire ? Avrà la decenza umana di dimettersi? Ma perchè le più elementari regole deontologiche. di civiltà e buona educazione istituzionale qui in Italia vengono sistematicamente ignorate? E dico SISTEMATICAMENTE.

Anonimo ha detto...

Avvocato del diavolo, sei una testa...; guarda che i magistrati hanno subito minacce ben piú gravi di aver recapitato un proiettile. Svegliati dal coma e.. salutaci clemente

Povera Patria ha detto...

X avvocatodeldiavolo:

Ci sei o ci fai? Il senso di "gallina che canta ha fatto l'uovo" é simile a quello di "excusatio non petita, accusatio manifesta", ovvero: se si danno giustificazioni non richieste probabilmente si ha qualcosa da nascondere...Non mi risulta che De Magistris e la Forleo si siano giustificati per i proiettili ricevuti, Mastella invece lo ha fatto.

Anonimo ha detto...

Se fate una ricerca più approfondita, vi renderete conto che non è il primo proiettile che mandano a Mastella. E' una vecchia storia, è dai tempi di Tangentopoli che gli mandano proiettili.

La Mamma di Zorro

ettor3x ha detto...

Vorrei esprimere la mia solidarietà a mastella per aver avuto delle pallottole con un segno tangibile...gli invierò delle supposte di glicerina (scadute) che ho nel mio armadietto dei medicinali.
Invito anche voi a fare altrettanto..oltre al chiaro segnale (gli restituiamo una "presa per il culo") potrebbe essere un metodo efficace per far si che le stronzate prodotte da mastella trovino lo sbocco naturale e non gli escano per bocca o dai gesti come è stato finora...
gli slogan giusti da scrivere in un bigliettino accluso al presente potrebbero essere:
"metti una supposta al posto della pallottola"
"ditelo con una supposta"
"il calibro giusto al posto giusto"
"dai sfogo al tuo io interiore"
"dimostraci come sei fatto dentro"
"mafia e massoneria una supposta ti portan via"
"lasciate ogni speranza voi che entrate"
"anal attraction"
"anal-isi inClemente"
"the big black hole"
"avanti c'è posto"
"la politica e fatta di cose reali e cose 'supposte'"
"una supposta al giorno toglie ogni indagine di torno"
"scrivete al ministro "supposta" elettronica anodimastella@castaeingiustizia.it"
"ti sono vicina anzi mi compenetro in questo memento in cui la situazione è molto dura"
"volevo darti una mano per ANALizzare i tuoi problemi interiori ma accontentati di questa"
"inizia da queste che poi il bello viene dopo"
"scherzetto o Dolcino?"
"e dura ma [con la supposta] non ci fa paura"
"terapia e pallottole"
"new INGLOBAL"
"EDUUR senza questa"
"va a cacare (inteso in senso medico)"

Continuate voi a me scappa da ridere/piangere
Ettore Chiacchio
Computer Guru-Libero Pensatore

Anonimo ha detto...

e anche su dementemastella spuntò google adsl. Un altro sito da cancellare tra i preferiti.

Anonimo ha detto...

volevo dire google ad sense

Anonimo ha detto...

Avvocato, l'amore che comincio a provare nei tuoi confronti è ormai immisurabile...
Sei l'unico che ieri sera è riuscito a vederci chiaro in tutta la faccenda.
Sei l'unico che ieri sera ha capito che De Magistris vuole fare la velina, l'attore o il politico.Si è rotto i coglioni di fare il magistrato e adesso vuole andare in TV e poi candidarsi, seguendo le orme del suo grande maestro di vita : FLAVIA VENTO.
Che al giovedi'si mette il parruccone nero , si fa prestare a ore un cervello e va da Santoro a difendere il suo pupillo col nome d'arte FORLEO. Una specie di Platinette della giustizia...
E anche la storia della fedina del Mastella. Sei l'unico che sa che odora di bucato(e lo continui a ripetere)...Dì la verità, che tu lo sai perchè sei andato alla Polizia , hai rovistato nel cesto , hai tirato furi la fedina e ti sei fatto le sniffatine...MMMMMMM, che odore di bucato...MMMMM come mi piace u maschiu ceppalune....
E la storia dei proiettili: dillo al mondo che tu sai che IL PROIETTILE E' SEMPRE LO STESSO.
Dillo al mondo che tu sai che la Forleo, De Magistris e clEMENTE si fan gli scherzetti, se lo spediscono tra di loro..."Questo è un proiettile, se non ne invii un altro ad un tuo amico entro una settimana la sfortuna ti perseguiterà"...si son fatti una catena di Sant'Antonio a tre...così , per ridere...
E dillo al mondo che anche il clEMENTE ha visto il tritolo: dillo al mondo che tu sai che il clEMENTE lo usa come digestivo dopo le belle magnate che si fa in giro.Che se ogni tanto qualcuno salta per aria, non è che ci sia in giro un delinquente o un terrorista: è solo il clEMENTE che , un pò sbadato, ha lasciato il digestivo in giro.
Dilla al mondo la VERITA', che tu... tu le sai ste cose: sei l'AVVOCATO, mica un usciere.

Anonimo ha detto...

CHI E' IL PM CHE HA ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DE MAGISTRIS (E CHE SARA' ASCOLTATO SUL SUO CASO LUNEDI' PROX AL CSM)

1.LA CONCLUSIONE, CON ARCHIVIAZIONE, DELLA PROCEDURA RELATIVA AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DEL TRIBUNALE DI SALERNO.
Si è conclusa con l'approvazione della proposta di archiviazione formulata dal relatore Di Federico, la procedura riguardante la valutazione di condotte poste in essere dal Procuratore della Repubblica di Salerno dott. Apicella, oggetto di prolungato esame in prima commissione.
A favore hanno votato i laici del polo, il laico dell'Ulivo Schietroma ed i consiglieri di Unicost e di MI; contrari i consiglieri del Movimento e di MD; si sono astenuti il Vice Pres. Rognoni, il Primo Presidente Marvulli, il P.G. Favara ed il cons. Berlinguer.
In precedenza si era votato sulla proposta di ritorno della pratica in commissione per il completamento della procedura con l'audizione "garantita" del dott. Apicella e la proposta era stata respinta con il voto contrario dei consiglieri di Unicost, di MI, dei laici del Polo e dei laici dell'Ulivo Schietroma e Berlinguer. A favore del ritorno in commissione hanno votato il Primo Presidente Marvulli, il P.G. Favara ed i consiglieri del Movimento e di MD, astenuto il vice presidente Rognoni.
L'esito di questa procedura consegue ad un indirizzo dei componenti di Unicost, condiviso dai componenti laici del Polo (Spangher e Di Federico), diretto alla minimizzazione della gravità dei fatti con una lettura dei fatti che è stata definita da Arbasino nel suo intervento di "innocentismo a prescindere".
Nonostante ciò abbiamo insistito sino in fondo per un approfondimento della questione, unitamente ai colleghi di MD, ritenendo grave la carenza, dimostrata a nostro avviso nel caso in esame, di una magistratura che deve avere la capacità di essere severa con se stessa con la stessa forza con la quale rivendica la sua indipendenza e sottolinea non a torto, come è accaduto nelle cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario, le altrui responsabilità.
Riteniamo doveroso dare ai colleghi, sia pure con la necessaria sintesi, una compiuta informazione della vicenda nei suoi elementi fattuali, affinchè essi stessi possano formarsi autonomo convincimento: gli elementi di fatto sono sostanzialmente pacifici in quanto emergenti da risultanze documentali e da plurime dichiarazioni assunte sia in sede di indagini preliminari dal PM che in sede di procedimento disciplinare che in sede di procedura ex art. 2.
Allorché, verso la fine del 2000, il dott. Apicella era Procuratore aggiunto addetto alla DDA, erano emersi elementi indicativi di coinvolgimento del fratello in attività truffaldine e di ciò era stato informato il Procuratore Cornetta poi deceduto.
All'assunzione della reggenza da parte del dott. Apicella (che si era nel frattempo candidato ad assumere l'incarico di Procuratore) il PM titolare del procedimento (dott. Cavaliero) lo aveva informato genericamente delle indagini che nel frattempo erano proseguite (anche con intercettazioni telefoniche ed ambientali) dalle quali erano emersi contatti tra il fratello del Procuratore ed esponenti di rilievo della camorra operante nel nocerino.
In particolare erano state registrate conversazioni dalle quali era emerso che il fratello faceva riferimento a notizie ricevute su indagini riguardanti, in particolare, il suo interlocutore definito, dai sostituti ascoltati nel corso della procedura, come uno dei più pericolosi camorristi ed indagato per omicidio.
Era altresì emerso che il fratello del Procuratore era coinvolto in truffe miliardarie ai danni dell'AIMA ed in relazione ad esse il sostituto Cavaliero, al quale il dott. Apicella aveva affiancato, per quest'indagine, il sostituto D'Alessio, aveva rappresentato la necessità di procedere ad iscrizione della notizia di reato.
Il Procuratore richiedeva loro, prima di esprimersi sull'apposizione del visto, "una relazione sugli elementi indizianti che consentono l'iscrizione per gli indagati e per i reati ipotizzati" specificando che le relazioni dovevano essere due: una per la posizione del fratello ed altri due coindagati "che sarà depositata in busta chiusa presso la segreteria del direttore XY (ndr) che apporrà la sua sigla sulla stessa, mentre per le altre posizioni sarà consegnata al dr.ZM (ndr) per l'inoltro a me".
I due sostituti rispondevano inviando in busta chiusa un'unica relazione su tutti gli indagati accompagnata da una nota con la quale rilevavano che:
-- "è la prima volta che il sig. Procuratore della Repubblica per una proposta afferente alla sola doverosa necessità di esperire indagini nei confronti di persona oggetto di accertamenti preliminarmente acquisiti in tema di criminalità organizzata, ritiene di dover effettuare una verifica degli elementi indizianti al solo fine dell'iscrizione delle persone da sottoporre ad indagini";
-- che "il visto del sig. Procuratore sulle proposte di iscrizione è sempre stato inteso sino ad oggi quale mera presa di conoscenza…";
-- che "siamo consapevoli della difficoltà in cui viene a trovarsi la S.V. nella verifica degli atti in questione……al punto che noi stessi rimaniamo dubbiosi circa l'opportunità che Lei possa occuparsi della procedura del visto sulla iscrizione per ragioni di palmare evidenza";
-- che "avevamo ritenuto, nel rispetto della vigente circolare, di notiziarLa della proposta di iscrizione, certi - anche sulla base di quanto assicurato espressamente dalla S.V. agli scriventi e ribadito recentemente in occasione dell'affidamento in codelega del fascicolo al dott. D'Alessio - che alcuna interferenza la S.V. avrebbe operato sulle scelte dei sostituti delegati fatte del resto in massima serenità di valutazione. Reputavamo di conseguenza che Lei avrebbe affidato il visto sulla proposta di iscrizione e gli eventuali ulteriori esami del procedimento in questione (la codelega al dott. D'Alessio era finalizzata anche ad una verifica < a due mani> degli elementi accusatori) ad un procuratore aggiunto - come noi stessi, ricorderà, Le avevamo consigliato di fare - proprio per evitare che Lei si venisse a trovare nella incresciosa situazione di vistare l'iscrizione a mod. 21 concernente Suo fratello"; si deduceva che la richiesta della doppia busta "appare oscura agli scriventi ed assolutamente non condivisibile e pertanto Le inviamo in busta chiusa l'allegata sintetica relazione riguardante gli elementi indizianti a carico di tutti gli indagati non essendovi motivo per differenziare le posizioni";
-- che "abbiamo necessità di immediato riscontro alla presente al fine di evitare che le indagini risultino pregiudicate irrimediabilmente da ulteriori ritardi, La invitiamo a determinarsi al più presto".
Dopo una decina di giorni, il 5.2.2001, il Procuratore comunicava ai due sostituti che essendo previsto dal programma organizzativo dell'ufficio il visto preventivo e non autorizzativo sulle iscrizioni, poteva darsi corso alle iscrizioni proposte, atteso che la richiesta di relazione era diretta ad acquisire elementi conoscibili sulle vicende oggetto di indagini e non funzionale alle iscrizioni; richiedendo altresì l'applicazione altro magistrato della D.N.A.
Il 16.2.2001 il Procuratore (dopo oltre nove mesi) formulava al PG di Salerno la richiesta di astensione segnalando, nella stessa, "l'opportunità di non essere sostituito per detto procedimento penale dal Procuratore aggiunto dr. Luciano Santoro, in quanto suoi comportamenti sulla vicenda (tra l'altro dichiarazioni nell'assemblea della Associazione Nazionale Magistrati del 30.11.2000) mi fanno avvertire una sua non adeguata serenità".
Va precisato, relativamente a questi fatti, che il Procuratore in una sua memoria difensiva inviata alla sezione disciplinare (presso la quale non vi era procedimento relativamente alla vicenda della iscrizione sopra descritta) ha affermato (come aveva già fatto un consigliere di Unicost componente della commissione dopo la prima relazione sui fatti operata dall'allora relatore Arbasino) che la busta a lui inviata dai due sostituti non era stata in realtà mai aperta e che il sistema della doppia busta era stato adottato proprio per garantire la segretezza delle notizie relative al fratello non essendo sua intenzione procedere alla sua apertura (ma allora, vi è da chiedersi, come avrebbe inteso procedere relativamente alla iscrizione del fratello?).
Un secondo episodio sul quale, a differenza del primo, vi è stato procedimento penale conclusosi con archiviazione e giudizio disciplinare conclusosi con assoluzione per esclusione degli addebiti, ( sempre riferibile al procedimento relativo al fratello) è avvenuto verso la fine del 2000 allorché era in atto la procedura per la nomina del nuovo Procuratore della Repubblica di Salerno dopo il decesso del dott. Cornetta.
Il dott. Apicella convocava l'ufficiale dei CC responsabile della DIA di Salerno, manifestando la sua preoccupazione che la vicenda coinvolgente il fratello ed emergente dalle indagini della DIA potesse gravemente danneggiare la sua carriera, invitandolo a regolarsi con lealtà ed equilibrio, precisando che nello stesso modo egli si era comportato con riferimento a due procedimenti interessanti il colonnello stesso ("mi mostrò pertanto due fascicoli processuali che effettivamente erano sulla sua scrivania, insieme ad altri incartamenti" - come dichiarato dall'ufficiale al PM di Napoli).
Altri episodi, del quale non vi è stata menzione alcuna nella delibera di archiviazione approvata dal plenum nonostante ciò sia stato da noi segnalato nel corso della discussione, riguardavano un rapporto economico intercorso tra il Procuratore ed il fratello ed accertato dalla DIA nella ricostruzione dei flussi di denaro interessanti il fratello dopo la percezione di oltre due miliardi provenienti dalle truffe AIMA.
E' risultato, in sostanza che il dott. Apicella aveva erogato un prestito al fratello di 50 milioni di lire fruendo di uno scoperto di conto corrente e che il fratello aveva riscosso l'assegno per versarne il corrispondente importo sul conto di una società coinvolta nelle truffe.
La restituzione, come accertato dalla PG, è avvenuta con assegno di pari importo tratto su conto alimentato coi proventi delle truffe. Il procedimento penale si era concluso con archiviazione, riferita, in alternativa, a concorso in delitto di riciclaggio ovvero truffa aggravata, per carenza di prove sull'elemento soggettivo.
E' anche emerso nel corso della attività svolta dalla prima commissione che il dott. Apicella non aveva mai dichiarato la potenziale incompatibilità coi due figli esercenti la professione legale nell'ambito del distretto, e che il Procuratore aveva di recente rinfacciato all'aggiunto Russo (autore della trasmissione di una segnalazione al CSM), nel corso di una riunione dell'ufficio, di aver reso dichiarazioni su questi fatti al PM di Napoli.
Il dibattito di plenum ha registrato gli interventi dei consiglieri Riello, Primicerio, Mammone e Buccico a favore della archiviazione, e dei consiglieri Salvi, Arbasino, Aghina, Marini, Menditto a favore del ritorno della pratica in commissione.
Sotto il profilo procedimentale è stato sostenuto che la libera audizione disposta dalla commissione a maggioranza del dott. Apicella integrava una grave violazione della procedura prevista dalla circolare, secondo la quale il magistrato va informato succintamente e per iscritto dei fatti e può essere ascoltato con un'assistenza di difensore.
Unica possibilità quindi di utilizzare le dichiarazioni rese in commissione "a favore" (come operato nel corpo della proposta di archiviazione) e non certo a carico, determinando così un inusuale trattamento di privilegio del dott. Apicella.
Nel corso della discussione Arbasino ha espressamente indicato i vizi della proposta di archiviazione, evidenziando la necessità di acquisire approfondimenti, mediante un'audizione garantita del dott. Apicella, enumerando una lunga serie di interrogativi rimasti senza risposta.
Gli interventi a favore della archiviazione hanno insistito essenzialmente sull'esito dei procedimenti penali e su quello del disciplinare (ancorché non pregiudiziali e non sovrapponibili in punto di fatto), nonché sulla mancanza di attualità di uno "strepitus" tale da rendere concreta la lesione del prestigio della funzione.
In realtà sul concetto di "strepitus" andrebbe svolta una serena riflessione in quanto nei termini in cui il requisito è stato prospettato dai sostenitori della impostazione archiviatoria (mancanza di eco all'esterno della vicenda) verrebbe premiata la capacità del magistrato interessato di controllare la diffusione della notizia, trascurandosi l'aspetto relativo all'incidenza sulla credibilità del magistrato all'interno dell'ufficio (ove la notizia era risaputa non solo dai sostituti interessati alle indagini), rimettendosi quindi al verificarsi di fattori esterni la sussistenza della incompatibilità.
Troppo peculiare l'articolazione della procedura per non imporre il ritorno della pratica in commissione per un adempimento istruttorio omesso, condiviso "soltanto" da 10 componenti del Consiglio, che ha quindi portato alla successiva archiviazione della pratica, ma a non fugare le nostre motivate perplessità sulla vicenda.

Anonimo ha detto...

Ehi non dimentichiamoci che anche ciccio Prodi ha ricevuto un proiettile e poverino non gli ha fatto le coccolucce nessuno!!
Poi ha provato anche lui a entrare nel girotondo della catena di S.Antonio e giocare con gli altri bimbi, ma ha sbagliato indirizzo e lo ha mandato a Mastella (l'unico ormai che lo chiama Guardasigilli e lui...)

Carlo ha detto...

Leggo ora su www.repubblica.it cosa dice clEMENTE:" Vado avanti con serenità".. ma come ti permetti clEMENTE???? Ma ditemi voi in quale paese civile del mondo un ministro viene indagato e se ne rimane in carica.. ditemelo!!!!!!!!!! E' una vergogna! Romano Prodi lei dovrebbe vergognarsi, clmenete mastella lei dovrebbe dimettersi, e noi tutti siamo impotenti di fronte a questo scempio.. se prima eravamo un paese "parzialmente libero" , ora siamo completamente ostaggio della casta e non libero. mastella dimettiti.. abbi decenza e dimettiti.

antonella ha detto...

Io faccio un appello accorato alla persona che gli ha spedito il proiettile (sempre che non se lo sia spedito da solo) Ma una bella supoposta di glicerina non era meglio? Almeno lo aiutava ad andare a c....e.

Anonimo ha detto...

CARLO, è giusto che un ministro indagato vada avanti : fino alla fine del processo lui risulta "fino a prova contraria innocente". Se fosse come vuoi tu, cioè che un indagato si dimetta subito, si manderebbero avvisi di garanzia "politici": un qualsiasi cittadino potrebbe corrompere un magistrato perchè questi mandi un avviso di garanzia a un politico scomodo. Che è un avviso di "disponibilità nei confronti della magistratura, al fine di chiarire eventuali...bla, bla, bla", ma non vuol dire che tu sei COLPEVOLE.
Per cui è giusto che ahinoi il Ceppalonico resti dov'è, è anche ovvio comunque che la sua posizione di guardasigilli lo mette in condizione di interferire sulla vicenda...

Mirko

cesare pisano ha detto...

Scusatemi ragazzi, ma tutte queste storie di proiettili mi fanno cagare. Io i proiettili li ho visti nelle pistole cariche e ho salvato la pelle per miracolo (ex cassiere vittima di rapine bancarie). Se io voglio minacciare qualcuno, non ho bisogno di proiettili spediti per posta, MI BASTANO LE PAROLE, senza fare tutta questa fiera a vantaggio del minacciato. E poi una minaccia, perchè sia vera deve essere credibile. Chi fa le cazzate per posta, secondo me, non ha nessuna intenzione di ledere. Ma penserete mica che uno che voglia usare i proiettili DAVVERO, mandi i preavvisi_? Ma nessuno ha la potenza USA, che prima avverte e poi interviente_! Se in Italia vuoi fare qualcosa davvero, non devi proprio dire niente a nessuno, oppure sei solo un deficiente in cerca di inutili teatrini per psicodepressi.
Per me è tutta bagarre politica e mediatica,... PER I GONZI CHE CI CREDONO.

Carlo ha detto...

Ma non è giusto per niente! Un ministro ricopre una carica politica che necessità di autorità e per rendere credibile tale autorità le dimissioni in caso di indagini giudiziarie sono obbligate! Lui non è un normale cittadino ma un ministro della repubblica (repubblica italiana non repubblica degli indagati nel qual caso si che ci poteva rimanere al suo posto!) e non aspettare nessun giudizio prima di dimettersi, solo andandosene dimostrerebbe dignità istituzionale e un barlume di onestà! Ma che scherziamo? Ma veramente ci vogliamo ridurre a dittatura africana? Ma aggiornatevi!

Salvatore D'Urso ha detto...

Quoto l'articolo...

La situazione è grave ed è un bene che la puntata di annozero del 25/10 sia andata in onda consentendo ai PM perseguitati di poter far sapere al resto del paese cosa stanno subendo e in che modo sono costretti a lavorare.

La Giustizia deve essere garantita al 100% e se un magistrato riceve intimidazioni da parte di Forze dell'ordine e politici mafiosi, questi devono avere la possibilità di farlo presente all'opinione pubblica, poichè il popolo è sovrano e il sovrano deve sapere cosa accade nel suo paese.

I politici invece sono solo nostri dipendenti che devono rendere conto a noi di quanto accade e se e quando meritano la nostra solidarietà... io la solidarietà a Mastella per un proiettile che si è mandato da solo non penso proprio di dargliela...

cesare pisano ha detto...

PER L'AVVOCATO DEL DIAVOLO.

De Magistris e la Forleo NON SONO IN CERCA DI PUBBLICITA', semmai vengono usati. MA QUANDO DUE GIOVANI MAFGISTRATI SI TROVANO IMPANTANATI DAL VECCHIUME FALSAMENTE PERBENISTA che vuole sempre agire a piacimento e parlare nei confessionali, penso che l'unica strada sia sensibilizzare l'opinione pubblica, stando nei limiti della legalità.
IO AVREI FATTO LO STESSO, ANZI MOLTO PEGGIO.

Anonimo ha detto...

CARLO, la dimostrazione che la tua teoria è sbagliata o, per meglio dire, politicamente scorretta, l'abbiamo avuta pochi mesi fa sul caso Telekom Serbia...
Doveva dimettersi mezzo Ulivo , secondo la tua tesi, ma furono tutti prosciolti per "non aver commesso il fatto" e anzi tra gli indagati finirono i testimoni per "falsa testimonianza".
Riguardati quel caso.

Mirko

Francis Begby ha detto...

Un appello a tutti i blogger
I G N O R A R E T U T T E L E P R O V O C A Z I O N I di colui che si firma avvocato del diavolo.

potrebbe cambiare nick ma sarebbe già un inizio, ciao.

mothersucker ha detto...

..voi forse non arrivate a percepire che la COSA PIU' TRISTE è che Avvocato della mi....a è probabilmente uno che presto ci ritroveremo a rimpiazzare qualche altro laido del tipo di quello da lui "protetto".

QUESTI sono i politici del presente, e questi saran forse, purtroppo, quelli del futuro.

"Avvocato con la stecca nel cu.." dovrebbe farci il piacere di tacere: non temere, troverai TV e giornali che ti daranno ampia pubblicità, voce e visibilità alla tua faccia di ..lo; avrai sinanche INTERE schiere (di delinquenti) che ti forniranno il loro voto (di scambio).

Ma, per adesso, ti prego, non frantumarci le pa..e.

Tranquillo: se Mast..la non và a finire nel gabbio (non ci va, non ci va, non temere!!), ci sono OTTIME probabilità che "ti prenda con sé", degno "paladino" (e persona che magari di lì a non molto gli farà le scarpe).

Non ti preoccupare: ti arricchirai anche tu, avrai tanti immeritati privilegi..

..ma, adesso, non rompere i coglioni!!

piripicchio ha detto...

....pensar male è peccato, ma... SPESSO ci si indovina !!!
saggia enunciazione del capo casta, gran Maestro di mastellino pane e vino ....e.... tanta porchetta...

Anonimo ha detto...

La puntata di ieri di Anno Zero ancora non e' disponibile on demand sul sito Rai. Tutte le altre puntate, invece, erano disponibili gia' dal venerdi mattina. E' una coincidenza?

spadafora live ha detto...

............CONTINUA...........Alla procura di Catanzaro gli ispettori sono arrivati gia con il precedente governo (castelli ministro di grazia e giustizia) per stessa ammissione dell’ex guardasigilli, se il magistrato avesse commesso le nefandezze di cui e’ accusato non credo che occuperebbe ancora il posto che gli ha permesso di scoperchiare un pentolone di scelleratezze.



Il ragionamento successivo e conseguente, e abbastanza lineare ai miei occhi e quello che vede un magistrato che tanto scellerato non deve essere (avendo sopportato anni di inchieste ministeriali), un magistrato che ha denunciato agli organismi competenti le pressioni evidenziate in questi giorni pubblicamente, un magistrato che a queste denunce non ha avuto riscontro (per motivi che non ci e’ dato sapere), un magistrato che e’ stato “costretto” ad andare in TV per sollevare il polverone, un magistrato che ha avuto l’appoggio di due famosi (e chissa di quanti meno famosi ) colleghi.



Perché imbavagliarlo, adducendo la ben rodata............CONTINUA...........

http://spadafora-live.blogspot.com/

Anonimo ha detto...

avvocaxxoconlasteccanelculo, perche' non ti fai ospitare dal blog del tuo amato mastella. Forse ti invitera' anche a cena per una notte di fuoco e potrai anche rinunciare alla stecca.

Anonimo ha detto...

E io che AVEVO GLI OCCHI CHIUSI...ma ora lui me li ha aperti.
Finalmente un uomo che sa andare controcorrente e tramite il suo blog farci capire la realtà delle cose.
Quest'uomo è l' AVVOCATO del DIAVOLO .
Mi ha illuminato sul caso Mastella-De Magistris...Ora mi illumina la fase post- adolescenziale ponendomi dei quesiti, nel suo blog, di indubbio valore. Ecco le domande che dobbiamo farci:

1) Come faceva Testuya Tsurugi a pilotare il Grande Mazinga con un MANUBRIO e Boss a guidare il Boss Robot con un VOLANTE?
2) Come fa una spada ad essere diabolica?
3) Perché Goldrake non è stato chiamato col suo nome originale (Grendizer)? Non ditemi che è più facile pronunciare "goldreic" piuttosto che "grendaiza"!
4) Non vi sembra che il giro completo sulla poltrona di comando che Actarus faceva passando nel corridoio tra l'ufo ed il robot era solo per effetto coreografico?
5) Daitarn 3 poteva usarla subito l'energia solare invece di prenderle di santa ragione ogni volta che combatteva con un Megaborg? Forse era masochista?
6) Cosa ci trova Lamù in Ataru?!?
7) Dove tiene Kenshiro il guardaroba di ricambio?
8) Perché in "Lupin", nell'episodio "Orient Express", la stazione di Milano si trova a Venezia? E come fa Goemon a tagliare a fette gli oggetti senza toccarli?....CONTINUA

Avvocato , con i tuoi suggerimenti ho appena risolto il caso De Magistris e tu mi poni tutti questi quesiti, sicuramente FUORI DAL CORO E CONTROCORRENTE, in un colpo solo??

Ti darò risposta a breve...
SEMPRE IN MANIERA CONTROCORRENTE SE NO NON VALE.
Parola di SALMONE.

Salvatore D'Urso ha detto...

X anonimo che ha pubblicato questo argomento che posto di seguito.

HO BISOGNO DELLA FONTE.

CHI E' IL PM CHE HA ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DE MAGISTRIS (E CHE SARA' ASCOLTATO SUL SUO CASO LUNEDI' PROX AL CSM)

1.LA CONCLUSIONE, CON ARCHIVIAZIONE, DELLA PROCEDURA RELATIVA AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DEL TRIBUNALE DI SALERNO.
Si è conclusa con l'approvazione della proposta di archiviazione formulata dal relatore Di Federico, la procedura riguardante la valutazione di condotte poste in essere dal Procuratore della Repubblica di Salerno dott. Apicella, oggetto di prolungato esame in prima commissione.
A favore hanno votato i laici del polo, il laico dell'Ulivo Schietroma ed i consiglieri di Unicost e di MI; contrari i consiglieri del Movimento e di MD; si sono astenuti il Vice Pres. Rognoni, il Primo Presidente Marvulli, il P.G. Favara ed il cons. Berlinguer.
In precedenza si era votato sulla proposta di ritorno della pratica in commissione per il completamento della procedura con l'audizione "garantita" del dott. Apicella e la proposta era stata respinta con il voto contrario dei consiglieri di Unicost, di MI, dei laici del Polo e dei laici dell'Ulivo Schietroma e Berlinguer. A favore del ritorno in commissione hanno votato il Primo Presidente Marvulli, il P.G. Favara ed i consiglieri del Movimento e di MD, astenuto il vice presidente Rognoni.
L'esito di questa procedura consegue ad un indirizzo dei componenti di Unicost, condiviso dai componenti laici del Polo (Spangher e Di Federico), diretto alla minimizzazione della gravità dei fatti con una lettura dei fatti che è stata definita da Arbasino nel suo intervento di "innocentismo a prescindere".
Nonostante ciò abbiamo insistito sino in fondo per un approfondimento della questione, unitamente ai colleghi di MD, ritenendo grave la carenza, dimostrata a nostro avviso nel caso in esame, di una magistratura che deve avere la capacità di essere severa con se stessa con la stessa forza con la quale rivendica la sua indipendenza e sottolinea non a torto, come è accaduto nelle cerimonie di inaugurazione dell'anno giudiziario, le altrui responsabilità.
Riteniamo doveroso dare ai colleghi, sia pure con la necessaria sintesi, una compiuta informazione della vicenda nei suoi elementi fattuali, affinchè essi stessi possano formarsi autonomo convincimento: gli elementi di fatto sono sostanzialmente pacifici in quanto emergenti da risultanze documentali e da plurime dichiarazioni assunte sia in sede di indagini preliminari dal PM che in sede di procedimento disciplinare che in sede di procedura ex art. 2.
Allorché, verso la fine del 2000, il dott. Apicella era Procuratore aggiunto addetto alla DDA, erano emersi elementi indicativi di coinvolgimento del fratello in attività truffaldine e di ciò era stato informato il Procuratore Cornetta poi deceduto.
All'assunzione della reggenza da parte del dott. Apicella (che si era nel frattempo candidato ad assumere l'incarico di Procuratore) il PM titolare del procedimento (dott. Cavaliero) lo aveva informato genericamente delle indagini che nel frattempo erano proseguite (anche con intercettazioni telefoniche ed ambientali) dalle quali erano emersi contatti tra il fratello del Procuratore ed esponenti di rilievo della camorra operante nel nocerino.
In particolare erano state registrate conversazioni dalle quali era emerso che il fratello faceva riferimento a notizie ricevute su indagini riguardanti, in particolare, il suo interlocutore definito, dai sostituti ascoltati nel corso della procedura, come uno dei più pericolosi camorristi ed indagato per omicidio.
Era altresì emerso che il fratello del Procuratore era coinvolto in truffe miliardarie ai danni dell'AIMA ed in relazione ad esse il sostituto Cavaliero, al quale il dott. Apicella aveva affiancato, per quest'indagine, il sostituto D'Alessio, aveva rappresentato la necessità di procedere ad iscrizione della notizia di reato.
Il Procuratore richiedeva loro, prima di esprimersi sull'apposizione del visto, "una relazione sugli elementi indizianti che consentono l'iscrizione per gli indagati e per i reati ipotizzati" specificando che le relazioni dovevano essere due: una per la posizione del fratello ed altri due coindagati "che sarà depositata in busta chiusa presso la segreteria del direttore XY (ndr) che apporrà la sua sigla sulla stessa, mentre per le altre posizioni sarà consegnata al dr.ZM (ndr) per l'inoltro a me".
I due sostituti rispondevano inviando in busta chiusa un'unica relazione su tutti gli indagati accompagnata da una nota con la quale rilevavano che:
-- "è la prima volta che il sig. Procuratore della Repubblica per una proposta afferente alla sola doverosa necessità di esperire indagini nei confronti di persona oggetto di accertamenti preliminarmente acquisiti in tema di criminalità organizzata, ritiene di dover effettuare una verifica degli elementi indizianti al solo fine dell'iscrizione delle persone da sottoporre ad indagini";
-- che "il visto del sig. Procuratore sulle proposte di iscrizione è sempre stato inteso sino ad oggi quale mera presa di conoscenza…";
-- che "siamo consapevoli della difficoltà in cui viene a trovarsi la S.V. nella verifica degli atti in questione……al punto che noi stessi rimaniamo dubbiosi circa l'opportunità che Lei possa occuparsi della procedura del visto sulla iscrizione per ragioni di palmare evidenza";
-- che "avevamo ritenuto, nel rispetto della vigente circolare, di notiziarLa della proposta di iscrizione, certi - anche sulla base di quanto assicurato espressamente dalla S.V. agli scriventi e ribadito recentemente in occasione dell'affidamento in codelega del fascicolo al dott. D'Alessio - che alcuna interferenza la S.V. avrebbe operato sulle scelte dei sostituti delegati fatte del resto in massima serenità di valutazione. Reputavamo di conseguenza che Lei avrebbe affidato il visto sulla proposta di iscrizione e gli eventuali ulteriori esami del procedimento in questione (la codelega al dott. D'Alessio era finalizzata anche ad una verifica < a due mani> degli elementi accusatori) ad un procuratore aggiunto - come noi stessi, ricorderà, Le avevamo consigliato di fare - proprio per evitare che Lei si venisse a trovare nella incresciosa situazione di vistare l'iscrizione a mod. 21 concernente Suo fratello"; si deduceva che la richiesta della doppia busta "appare oscura agli scriventi ed assolutamente non condivisibile e pertanto Le inviamo in busta chiusa l'allegata sintetica relazione riguardante gli elementi indizianti a carico di tutti gli indagati non essendovi motivo per differenziare le posizioni";
-- che "abbiamo necessità di immediato riscontro alla presente al fine di evitare che le indagini risultino pregiudicate irrimediabilmente da ulteriori ritardi, La invitiamo a determinarsi al più presto".
Dopo una decina di giorni, il 5.2.2001, il Procuratore comunicava ai due sostituti che essendo previsto dal programma organizzativo dell'ufficio il visto preventivo e non autorizzativo sulle iscrizioni, poteva darsi corso alle iscrizioni proposte, atteso che la richiesta di relazione era diretta ad acquisire elementi conoscibili sulle vicende oggetto di indagini e non funzionale alle iscrizioni; richiedendo altresì l'applicazione altro magistrato della D.N.A.
Il 16.2.2001 il Procuratore (dopo oltre nove mesi) formulava al PG di Salerno la richiesta di astensione segnalando, nella stessa, "l'opportunità di non essere sostituito per detto procedimento penale dal Procuratore aggiunto dr. Luciano Santoro, in quanto suoi comportamenti sulla vicenda (tra l'altro dichiarazioni nell'assemblea della Associazione Nazionale Magistrati del 30.11.2000) mi fanno avvertire una sua non adeguata serenità".
Va precisato, relativamente a questi fatti, che il Procuratore in una sua memoria difensiva inviata alla sezione disciplinare (presso la quale non vi era procedimento relativamente alla vicenda della iscrizione sopra descritta) ha affermato (come aveva già fatto un consigliere di Unicost componente della commissione dopo la prima relazione sui fatti operata dall'allora relatore Arbasino) che la busta a lui inviata dai due sostituti non era stata in realtà mai aperta e che il sistema della doppia busta era stato adottato proprio per garantire la segretezza delle notizie relative al fratello non essendo sua intenzione procedere alla sua apertura (ma allora, vi è da chiedersi, come avrebbe inteso procedere relativamente alla iscrizione del fratello?).
Un secondo episodio sul quale, a differenza del primo, vi è stato procedimento penale conclusosi con archiviazione e giudizio disciplinare conclusosi con assoluzione per esclusione degli addebiti, ( sempre riferibile al procedimento relativo al fratello) è avvenuto verso la fine del 2000 allorché era in atto la procedura per la nomina del nuovo Procuratore della Repubblica di Salerno dopo il decesso del dott. Cornetta.
Il dott. Apicella convocava l'ufficiale dei CC responsabile della DIA di Salerno, manifestando la sua preoccupazione che la vicenda coinvolgente il fratello ed emergente dalle indagini della DIA potesse gravemente danneggiare la sua carriera, invitandolo a regolarsi con lealtà ed equilibrio, precisando che nello stesso modo egli si era comportato con riferimento a due procedimenti interessanti il colonnello stesso ("mi mostrò pertanto due fascicoli processuali che effettivamente erano sulla sua scrivania, insieme ad altri incartamenti" - come dichiarato dall'ufficiale al PM di Napoli).
Altri episodi, del quale non vi è stata menzione alcuna nella delibera di archiviazione approvata dal plenum nonostante ciò sia stato da noi segnalato nel corso della discussione, riguardavano un rapporto economico intercorso tra il Procuratore ed il fratello ed accertato dalla DIA nella ricostruzione dei flussi di denaro interessanti il fratello dopo la percezione di oltre due miliardi provenienti dalle truffe AIMA.
E' risultato, in sostanza che il dott. Apicella aveva erogato un prestito al fratello di 50 milioni di lire fruendo di uno scoperto di conto corrente e che il fratello aveva riscosso l'assegno per versarne il corrispondente importo sul conto di una società coinvolta nelle truffe.
La restituzione, come accertato dalla PG, è avvenuta con assegno di pari importo tratto su conto alimentato coi proventi delle truffe. Il procedimento penale si era concluso con archiviazione, riferita, in alternativa, a concorso in delitto di riciclaggio ovvero truffa aggravata, per carenza di prove sull'elemento soggettivo.
E' anche emerso nel corso della attività svolta dalla prima commissione che il dott. Apicella non aveva mai dichiarato la potenziale incompatibilità coi due figli esercenti la professione legale nell'ambito del distretto, e che il Procuratore aveva di recente rinfacciato all'aggiunto Russo (autore della trasmissione di una segnalazione al CSM), nel corso di una riunione dell'ufficio, di aver reso dichiarazioni su questi fatti al PM di Napoli.
Il dibattito di plenum ha registrato gli interventi dei consiglieri Riello, Primicerio, Mammone e Buccico a favore della archiviazione, e dei consiglieri Salvi, Arbasino, Aghina, Marini, Menditto a favore del ritorno della pratica in commissione.
Sotto il profilo procedimentale è stato sostenuto che la libera audizione disposta dalla commissione a maggioranza del dott. Apicella integrava una grave violazione della procedura prevista dalla circolare, secondo la quale il magistrato va informato succintamente e per iscritto dei fatti e può essere ascoltato con un'assistenza di difensore.
Unica possibilità quindi di utilizzare le dichiarazioni rese in commissione "a favore" (come operato nel corpo della proposta di archiviazione) e non certo a carico, determinando così un inusuale trattamento di privilegio del dott. Apicella.
Nel corso della discussione Arbasino ha espressamente indicato i vizi della proposta di archiviazione, evidenziando la necessità di acquisire approfondimenti, mediante un'audizione garantita del dott. Apicella, enumerando una lunga serie di interrogativi rimasti senza risposta.
Gli interventi a favore della archiviazione hanno insistito essenzialmente sull'esito dei procedimenti penali e su quello del disciplinare (ancorché non pregiudiziali e non sovrapponibili in punto di fatto), nonché sulla mancanza di attualità di uno "strepitus" tale da rendere concreta la lesione del prestigio della funzione.
In realtà sul concetto di "strepitus" andrebbe svolta una serena riflessione in quanto nei termini in cui il requisito è stato prospettato dai sostenitori della impostazione archiviatoria (mancanza di eco all'esterno della vicenda) verrebbe premiata la capacità del magistrato interessato di controllare la diffusione della notizia, trascurandosi l'aspetto relativo all'incidenza sulla credibilità del magistrato all'interno dell'ufficio (ove la notizia era risaputa non solo dai sostituti interessati alle indagini), rimettendosi quindi al verificarsi di fattori esterni la sussistenza della incompatibilità.
Troppo peculiare l'articolazione della procedura per non imporre il ritorno della pratica in commissione per un adempimento istruttorio omesso, condiviso "soltanto" da 10 componenti del Consiglio, che ha quindi portato alla successiva archiviazione della pratica, ma a non fugare le nostre motivate perplessità sulla vicenda.

26/10/07 13.40

Anonimo ha detto...

CE L'HO FATTA, RAGIONANDO CONTROCORRENTE MA IO (E SOLO IO)CE L'HO FATTA...

1) Come faceva Testuya Tsurugi a pilotare il Grande Mazinga con un MANUBRIO e Boss a guidare il Boss Robot con un VOLANTE? CON LE MANI
2) Come fa una spada ad essere diabolica? COME FA MASTELLA AD ESSERE MINISTRO DELLA GIUSTIZIA??
3) Perché Goldrake non è stato chiamato col suo nome originale (Grendizer)? Non ditemi che è più facile pronunciare "goldreic" piuttosto che "grendaiza"! PERCHE' IN GIAPPONE LO CHIAMANO PER NOME; IN ITALIA PER COGNOME
4) Non vi sembra che il giro completo sulla poltrona di comando che Actarus faceva passando nel corridoio tra l'ufo ed il robot era solo per effetto coreografico?
SICURAMENTE ACTARUS ERA ANCHE UN MAGISTRATO CHE VOLEVA FARSI NOTARE
5) Daitarn 3 poteva usarla subito l'energia solare invece di prenderle di santa ragione ogni volta che combatteva con un Megaborg? Forse era masochista? NO, L'ENERGIA LA CARICAVA COI PANNELLI...CI METTEVA UN PO'
6) Cosa ci trova Lamù in Ataru?!? COSA CI TROVI TU IN MASTELLA??
7) Dove tiene Kenshiro il guardaroba di ricambio? GLIELO RICUCE LINN OGNI VOLTA:E'PER QUELLO CHE PIANGE SEMPRE
8) Perché in "Lupin", nell'episodio "Orient Express", la stazione di Milano si trova a Venezia?VOLEVANO METTERLA A CEPPALONI, POI PER QUESTIONE DI DIRITTI L' HAN SPOSTATA IN UNA CITTA' MENO FAMOSA E come fa Goemon a tagliare a fette gli oggetti senza toccarli?LI COMPRA GIA' AFFETTATI..."MI DIA UN ETTO DI TRENO, PER FAVORE, TAGLIATO FINE..."

Salvatore D'Urso ha detto...

Trovata la fonte grazie lo stesso.

Anonimo ha detto...

ehi cialtrone di un mASTELLA, leggi questa bella notizia assieme a noi:

Nomade arrestata dopo 124 furti
Roma, la ladra ha solo 18 anni
Una 18enne nomade è stata sorpresa sul fatto dalla proprietaria mentre cercava di sottrarre un orologio d'oro da un appartamento di Roma, assieme a una complice di soli 12 anni. La giovane è stata poi arrestata dai poliziotti del Commissariato Vescovio. Da un controllo più approfondito sulla ragazza, è successivamente emerso che la zingara aveva già all'attivo ben 124 furti in tutta Italia.

....hai capito che bel paese di merda ...

Enrico Bacciardi ha detto...

"Non me lo sono spedito da solo": excusatio non petita, accusatio manifesta.

Cioé, che bisogno aveva di giustificarsi subito, il nostro clEMENTE? Ora, ovvio che questa excusatio non prova nulla, e ci mancherebbe... ma puzza... puzza...

Poi, oh, il fatto in sé è da condannare. Certo che da una persona come lui ci si può aspettare di tutto.

Anonimo ha detto...

bè ragazzi..non so se avete visto il video delle iene a casa di mastella (che dovrebbe essere linkato anche in questo sito): ma vi rendete conto di che persona è? dai favori personali a finanziare la chiesa...e poi ci chiediamo se la mafia esiste..

ma noooooooooo...

sea.

Anonimo ha detto...

AVVOCATO, LA FEDINA PENALE DEL TUO PROTETTORE NON ODORA DI BUCATO MA BENSI' DI MERDA COME TUTTE LE COSE CHE LUI TOCCA E CHE GLI STANNO INTORNO. MA NON C E' DA PREOCCUPARSI PIU' DI TANTO, PERCHE' LA CATENA DEL CESSO LA TIRERANNO TRA POCO I SUOI ELETTORI.

Anonimo ha detto...

Credo che,ormai,gli Italiani non hanno più dubbi sulla moralità del clEMENTE.

Anonimo ha detto...

Credo che,ormai,gli Italiani non abbiano più dubbi sulla moralità del clEMENTE.

lara ha detto...

RAGAZZI...... SE CADE QUESTO GOVERNO DOBBIAMO ANDARE TUTTI IN PIAZZA PER POLITICI NOVI GIOVANI ED ONESTI!!!!!

IO NON VADO A VOTARE NESSUNO PERCHE FANNO TUTTI SCHIFO!!!!

MASTELLA SI E' INVITO IL PROIETTILE DA SOLO PER PASSARE COME VITTIMA!!!!

Gabriele ha detto...

la fedina penale di mastella odora di bucato, peccato che il detersivo fosse rubato.

Alex ha detto...

GLI PIACCIONO I FUOCHI PIROTECNICI !?!

Che se li goda!!!!

Ma cosa dobbiamo fare x liberarci di lui?!? Ditemelo x favore...

verainformazione.altervista.org

Anonimo ha detto...

Sotto casa di mastella ad HAlloween . Dolcetto o scherzetto ?

Dolcino o Saladino?

salice piangente

mastella che schifo!!!

Anonimo ha detto...

avvocato azzeccagarbugli...fai vomitare i porci..difenti l'indifendibile..sei proprio uno di loro..è colpa della gente come te se l'italia è ridotta cosi

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti..ho finito adesso di lavorare..ho letto che hanno assolto berlusconi e indagato DE MAGISTRIS..
Ma perche non ci invadono gli alieni???

Ragazzi avete il mio appoggio in tutto..chiedetemi tutto quello che serve...

SPO ed NP siete veramente i giovani che avanzano..se vi candidate in una lista civica saro' con voi..

CECILIA

Anonimo ha detto...

Appoggiamo Pino Masciani ed il suo blog..

CEcilia

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

ho capito che quindi i Sigg.ri Dott.ri De Magistris Luigi da Catanzaro e Forleo Clementina (dalla Puglia ma residente in Milano) hanno ricevuto i proiettili
invece il Ministro Mastella se li è mandati da sè
ma dovete le prendete le fonti? dal Commentario alla Costituzione scritto da Travaglio Marco da Torino?
a proposito dedidero informarmi su questo signor Travaglio.A gg sul ci saranno nuove
Buona serata

Anonimo ha detto...

Buona sera avvocato..stasera ho deciso di mandarmi anche io un proiettile..fa molto status symbol..
Per mastella inveceso che stanno arrivando tante belle supposte di glicerina..
Cecilia

Anonimo ha detto...

Il vero proiettile lo abbiamo ricevuto noi cittadini italiani il giorno in cui Clemente Mastella è diventato Ministro della Giustizia.
Di questo siluro non ne parla nesuno,lo abbiamo subito e continuiamo a doverlo subire.
E tutto questo grazie a Prodi il vero e unico mandante del siluro Mastella.
Mi sorge un dubbio: Prodi sarà forse indagato perchè ha mandato al popolo italiano questo grosso proiettile? Mah!
E Mastella sarà indagato perchè ha fatto cilecca?

Felix

Anonimo ha detto...

Erba, si cercano i "biglietti" per il processo
In molti vogliono «comprare» i ticket per vedere Rosa e Olindo in aula il prossimo 29 gennaio

A quando i biglietti per Clemente e Romano prossimamente in aula?

Anonimo ha detto...

Incollato alla poltrona


Qualcuno ha detto che il momento più importante della vita è la morte. Non so fino a qual punto la massima sia vera per gli individui. Lo è, sicuramente, per il governo Prodi. La cui esistenza è stata meschina e infruttuosa, nonostante lo sterminato numero di ministri, viceministri e sottosegretari, o piuttosto anche a causa di quella pletoricità paralizzante. Un esecutivo di tale infima caratura, sorretto - si fa per dire - da una altrettanto infima maggioranza, sarebbe passato alla storia minore della seconda Repubblica come emulo dei governicchi che affollarono la prima, se non fosse per le caratteristiche della sua agonia.

Non siamo in presenza del normale decesso d’un governo. Se ne sono visti passare tanti, circa uno l’anno, in sessant’anni del dopoguerra, con i presidenti del Consiglio che lasciavano cavallerescamente il posto al successore. Era un minuetto magari lezioso ma non privo d’un suo galateo. Nulla che somigliasse all’ostinazione furibonda con cui Romano Prodi s’abbarbica alla poltrona di Palazzo Chigi: sordo agli inviti che ormai da tutte le parti gli arrivano perché se ne vada e di cui si dev’essere accorto anche lui, visto che ieri ha dato una specie di altolà agli alleati. C’è qualcosa di dissennato in questa caparbietà nemmeno più dissimulata da una patina di bonomia emiliana.

Prodi sa d’essere tragicamente in minoranza nel Paese, e in minoranza in Parlamento. La cosiddetta maggioranza respinge le «spallate», nemmeno tanto convinte, dell’opposizione - e spesso non le riesce - con cavilli procedurali e se del caso con l’aiutino di un Giulio Andreotti e d’altri vegliardi. Questa piuttosto miserevole simulazione di vita viene messa in scena mentre i ministri e i partiti della coalizione scollata si accapigliano, si prendono a male parole, dicono chiaro e tondo che su questo o quest’altro non ci stanno. Tale è lo sfacelo che a Palazzo Chigi rinunciano perfino a porre - è accaduto ieri - la questione di fiducia. Sanno che ci sono, nella maggioranza, i renitenti alla leva, ossia alla fiducia, e che la presunta arma letale contro Berlusconi potrebbe rivelarsi un’arma fatale per Prodi.

(I parte )

Anonimo ha detto...

Non val nemmeno la pena d’esaminare i temi dai quali derivano i contrasti tra gli opposti schieramenti, e le risse all’interno del centrosinistra. Si litiga su tutto, e su niente. Perché l’evidenza dimostra che stando così le cose non si può né governare, né legiferare, né sperare nella comprensione degli italiani, tanto buoni ma non fino alla cretineria. È coma profondo per il governo e la maggioranza, che rischia di diventare coma profondo per le istituzioni e per l’Italia. Bisogna porre fine a un accanimento terapeutico intollerabile, bisogna staccare la spina. Speriamo lo faccia, con pieno rispetto delle procedure, il Parlamento, e che il Capo dello Stato ne prenda doverosamente atto.

(fine)

Anonimo ha detto...

ESTREMO IMBARAZZO


Clemente Mastella dichiara di sentirsi del tutto sereno nonostante l’iscrizione nel registro degli indagati. Ne siamo lieti, e di cuore gli auguriamo di poter attestare, nelle successive fasi del procedimento, di non aver commesso alcun reato. Ma dobbiamo pur dirgli con franchezza che non si sentono sereni gli italiani se sulla poltrona di ministro della Giustizia continua a sedere un uomo politico che viene non solo sfiorato, ma investito in pieno dai sospetti di una procura. Non ignoriamo lo strano clima che avvolge quella Procura e quei magistrati né i contrasti che vi divampano. E conosciamo bene le frasi rituali sulla presunzione di innocenza fino a condanna passata in giudicato e sulla possibile pretestuosità ed infondatezza d’accuse mosse da giudici faziosi o presenzialisti o esibizionisti.

Tutto vero, tutto sacrosanto. Ma ciò non toglie che l’onorevole Mastella si trovi a nostro avviso in una condizione d’estremo imbarazzo che di sicuro non giova al governo - e questo ci preoccupa poco - ma non giova nemmeno alla credibilità e serietà delle istituzioni italiane. È opportuno che Mastella se ne vada? Se le accuse fossero diverse, e l’accusatore fosse diverso, non avremmo dubbi. Non mancano i precedenti di ministri - come Martelli, che era anche lui Guardasigilli e fu travolto dall’ondata di Tangentopoli -, i quali hanno avvertito l’intollerabilità di una simile situazione. Nel caso specifico di Mastella, per i motivi accennati, qualche dubbio l’abbiamo.

Al ministro che - sia pure con scarsi poteri e anche temiamo con scarsa competenza - vigila sulle sorti della giustizia italiana vengono imputati comportamenti scorretti: tra l’altro l’affiliazione del ministro stesso a una loggia massonica segreta in violazione della legge Anselmi. Accuse tutte da dimostrare, naturalmente. Ma che suscitano piuttosto sconcerto.

E non basta. Il pm che ha promosso l’azione in danno di Mastella è stato da Mastella proposto per il trasferimento in altra sede, come promozione per irregolarità di vario genere (tra esse un conflitto aspro con il titolare della Procura di Catanzaro).

Siamo di fronte alla dimostrazione dello stato di degrado in cui versa la giustizia italiana e della meschinità dei suoi tutori o interpreti. Altro che sacerdoti della legge. Sarà importante sapere un giorno chi risulterà vincente e chi perdente nella singolar tenzone tra Mastella e De Magistris. Per il momento perdenti siamo tutti noi italiani.

Anonimo ha detto...

Avvocato della minchia persa, datti na calmata, i nostri politici godono di immunità...in tutti i sensi!
Sono indispensabili per la prima azienda in Italia, ci sono otto miliardi di euro di finanziamenti EU nei prossimi anni da spartire nella sola Calabria, quindi servono vivi!

Anche i manager godono di benefici come Callisto Tanzi, mentre centinaia di migliaia di persone truffate hanno perso tutto...grazie alle banche degli amici di Prodi, Fassino e via dicendo.

In Italia solo qualche sfigato finisce in carcere.

Adesso questi balordi schifosi non vogliono neanche che qualche magistrato indaghi su di loro....

Allora cari signori non vi lamentate se un giorno il popolo reagisce in maniera brusca.

Fatemi almeno processare, tanto il carcere è incompatibile per voi prenditori truffatori, politici corrotti e zingari comunitari.

Evadere le tasse è una necessità

Albarello Marco ha detto...

Lo scandalo della Banca romana fu un evento politico-finanziario che coinvolse le forze della sinistra storica, accusate di collusioni negli affari illeciti della Banca Romana, uno degli istituti qualificati ad emettere moneta circolante in Italia. Lo scandalo riguardò alcuni investimenti in campo edilizio che si rivelarono fallimentari per la Banca romana. Questa, per coprire le perdite, iniziò ad emettere nuova moneta senza autorizzazione. Il denaro fu altresì utilizzato per prestiti a politici come Giovanni Giolitti e Francesco Crispi.

L'inchiesta del 1894 si concluse con una assoluzione degli imputati: per evitare che l'inchiesta travolgesse uomini di spicco della politica italiana, i giudici, nella sentenza, denunciarono la sparizione di importanti documenti, necessari a provare la colpevolezza degli imputati.
Il procedimento penale venne quindi archiviato senza emettere alcuna condanna.

Se Dio esiste, di certo non ha molta fantasia come sceneggiatore, sono trame già viste e riviste.

http://it.youtube.com/watch?v=5vdCXtCHhVE

Anonimo ha detto...

avvacaxxolasteccanelculo.com forse sei frustrato. una stecca piu' grande ti farebbe star meglio e riusciresti persino a usare la logica.

Anonimo ha detto...

Avvocato di Mastella, cosa ne pensi del caso Pino Masciari, dove caxxo era clEMENTE Mastella mentre la Pasquin rubava e si vendeva i processi, dove caxxo vivi??

http://pinomasciari.altervista.org/?page_id=2

Anonimo ha detto...

un proiettile a mastella .. solo lui è in grado di spedirsene uno .. ahahah

Albarello Marco ha detto...

Dedicato al ministro.

http://it.youtube.com/watch?v=L4jdJDutuF0

Anonimo ha detto...

Il capo dell'opposizione Silvio Berlusconi, è stato oggi assolto definitivamente dalla sesta sezione penale della Corte di Cassazione dall'accusa di corruzione nell'ambito della vicenda Sme. L'ex premier era accusato di aver versato al suo avvocato Cesare Previti oltre 400mila dollari per corrompere il Giudice Renato Squillante e comprare una sentenza. Il verdetto di assoluzione è curioso, considerando che sia Previti che il Magistrato sono stati condannati per questa vicenda (si direbbe che Previti abbia comprato la sentenza per favorire Berlusconi senza che Berlusconi ne fosse al corrente e tra l'altro pagando di tasca sua).

Antonio alessi ha detto...

LE ULTIME DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA CALABRIA LOIERO SULLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO DI DE MAGISTRIS E LA BELLA FIGURA A W L'ITALIA SU:

http://angelanapoli.blogspot.com

LE ULTIME DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA CALABRIA LOIERO SULLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO DI DE MAGISTRIS E LA BELLA FIGURA A W L'ITALIA SU:

http://angelanapoli.blogspot.com

LE ULTIME DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA CALABRIA LOIERO SULLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO DI DE MAGISTRIS E LA BELLA FIGURA A W L'ITALIA SU:

http://angelanapoli.blogspot.com

Anonimo ha detto...

Il furgone carico dei 30 faldoni dell’inchiesta Why not arriva da Catanzaro a Roma e, invece di dirigersi direttamente al Tribunale dei ministri, si ferma alla Procura per un’ulteriore valutazione degli atti.... che riguardano solo Clemente Mastella (e le persone a lui collegate), non Romano Prodi!!!
Il ministro della Giustizia viene iscritto dai pm della capitale nel registro degli indagati per i reati di abuso d’ufficio, finanziamento illecito ai partiti e concorso in truffa, come già era stato fatto dal sostituto procuratore Luigi de Magistris.

Anonimo ha detto...

SPRECO DEI FONDI EUROPEI IN CALABRIA

Al Presidente del Parlamento Europeo e suoi Membri, Al Presidente del Consiglio Europeo e suoi Membri, Al Presidente della Commissione Europea e suoi Membri, Mi rivolgo a Voi perché le Istituzioni Italiane non ascoltano i propri cittadini e perché ANCHE A VOI forse VIENE NASCOSTA LA VERITA’. Il mio è un APPELLO per chiedere che vengano IMMEDIATAMENTE REVOCATI i Finanziamenti Europei previsti per la Calabria (regione Obiettivo 1), LA MIA TERRA, durante il prossimo settennio 2007-2013. Come i fatti dimostrano, i Fondi stanziati durante il settennio precedente 2000-2006 (12 Miliardi di Euro) sono andati ad alimentare il CANCRO che attanaglia la MIA TERRA. Questo cancro, fatto di Politica, Mafia e Massoneria, si è rinforzato e ha predisposto la rete per deviare anche i prossimi 12 Miliardi di Euro previsti per la MIA REGIONE. Come ben noto, ma purtroppo sottovalutato e taciuto, i fondi già stanziati, hanno avuto l'effetto contrario a quello per il quale erano previsti. Non solo non permettono lo sviluppo, in cui ogni Calabrese onesto tanto spera, ma lo allontanano rendendo la popolazione della mia regione SCHIAVA DI LOBBY DI POTERE rafforzatesi tramite tali fondi. Ne sono la prova il fatto che: · costantemente i fondi vengono veicolati verso le solite aziende, il più delle quali nate e morte con il solo scopo di attingere a tale mole di denaro. · ad amministrare tali aziende ci sono personaggi ben noti, molti dei quali già indagati per corruzione o truffa. · per poter usufruire di tali fondi bisogna “oleare” meccanismi oramai CONSOLIDATI IN PATTI tra politica, malavita e istituzioni deviate. · non si è mai avuto un vero sviluppo: la gente continua ad essere RICATTATA con la promessa di un posto di lavoro che, in base ai fondi già stanziati, dovrebbe essere SCONTATO. Un posto di lavoro in questa terra VA PAGATO, e ciò non nobilita l'uomo, ma lo rende definitivamente SCHIAVO. · chi cerca di indagare per fare luce e punire i corrotti, viene sistematicamente MESSO A TACERE E ALLA GOGNA dal Governo Centrale. CHIEDO, non da cittadino italiano – perché ormai non può più esistere il sentimento di appartenenza ad una Nazione il cui Stato è allo stesso tempo Anti-Stato (minando perfino i DIRITTI INALIENABILI dei suoi cittadini) – ma da CITTADINO EUROPEO, Vi CHIEDO vivamente di non permettere che questi Fondi vadano in mano a chi finora ha INCANCRENITO la MIA REGIONE e ORA PROGRAMMA SISTEMATICAMENTE DI SOFFOCARLA. Se veramente avete a cuore il nostro sviluppo e la nostra dignità, NON STANZIATELI!

Anonimo ha detto...

Scuasa avvocato, ieri non ero a casa e non ho potuto scriverti.

AVVOCÁ, ARIVAFFASTRANCULO TU E LA FAMIGLIA TUA TUTTA, COGLIONE

firmato

rimedio x l'avvocato

Anonimo ha detto...

Una domanda a cui vedo poche chiare risposte:
In tutte le trasmissioni televisive (incluso anno zero da parte del professor Sta-fava) dicono sempre la stessa solfa: I magistrati vengono invitati ad una "correttezza deontologica", cioé a non apparire in TV per non cercare il "consenso della piazza"; sempre le solite cazzate!
La lingua italiana é cosí ricca di espressioni differenti, siamo ridotti cosí male? Tornando al punto, i magistrati dovrebbero semplicemente occuparsi delle loro inchieste.....
MA NON GLIELO DICE NESSUNO A STI STRONZI CHE I MAGISTRATI VORREBBERO VOLENTIERI LAVORARE ALLE LORO INCHIESTE SE STI CORROTTI DI POLITICI NON GLIELE TOGLIESSERO? MA NON GLIELA TAPPA NESSUNO LA BOCCA A STI MINCHIONI?

SONO FRUSTRATO

Gianni ha detto...

ragazzi che vergogna...solo in§Italia certe storiacce...
Io sono convinto che il terrorismo nasca a causa di situazioni simili a quelle dei recenti giorni inItalia...magari gruppi di sbirri si metteranno a piazzare bombe su commissione in varie parti dell'Italia..e nel giro di qualche giorno ci troveremo ad assistere a blog chiusi e retate contro inesistenti anarcoinsurrezionalisti
tutto cio allo scopo di salvare il culo a qualche politico senza scrupoli e a favorire il ritorno dell psiconano...che volebdo ora ha tutti gli elementi per creare un nuovo e piu' pericoloso fascismo....io per il momento sono esulato fuori dai nostri confini nazionali e voglia di tornare non ne ho....e voi come la vedete.???

see u

Anonimo ha detto...

mastellino pene e vino, svegliaaaa
quella che hai ricevuto non e' una pallottola, e' una supposta!!!!!

giuan ha detto...

caro Gianni,
dal linguaggio che usi ho l'impressione che il tuo "esilio" più che volontario sia forzato.
Forse eri a Genova ad incendiare auto ed a spaccare vetrine oltre che attaccare le forze dell'ordine?
Resta dove sei, nessuno ha nostalgia di te!
In Italia c'è bisogno di gente che lavora per costruire; di chi spacca ne abbiamo piene le palle !!