sabato 20 ottobre 2007

LA GIUSTIZIA E' MORTA

Corriere.it. La Procura generale di Catanzaro ha avocato l'inchiesta "Why Not" sul presunto uso illecito di finanziamenti pubblici di cui era titolare il pm Luigi De Magistris. Lo si è appreso in ambienti giudiziari. L'avocazione è stata disposta dal procuratore generale facente funzioni, Dolcino Favi, e sarebbe stata motivata da una presunta incompatibilità di De Magistris nel procedimento legata alla richiesta di trasferimento cautelare d'ufficio che è stata fatta nei suoi confronti dal ministro Mastella. Nel caso specifico sarebbe stata ravvisata una incompatibilità nel procedimento da parte di De Magistris proprio per il coinvolgimento del ministro. La situazione determinatasi dopo la richiesta di trasferimento, secondo quanto si è appreso, avrebbe dovuto imporre l'astensione da parte del pm. [...] Il procuratore generale ha deciso di valutare la situazione dopo che si è appreso che il ministro della Giustizia è stato iscritto nel registro degli indagati. [...] Nel frattempo si è appreso che tra i reati ipotizzati nei confronti del ministro della Giustizia non figura la violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete. I reati ipotizzati nei confronti di Mastella, invece, sarebbero finanziamento illecito al partito, truffa e abuso d'ufficio.
Immediata la replica del pm: «Ancora una volta vengono rese pubbliche a mezzo stampa notizie riservate che riguardano il mio ufficio, le mie indagini, e la mia persona. Se è vero quello che l'Ansa ha scritto, non avendo io ricevuto alcuna notifica, ci avviamo al crollo dello stato di diritto, registrandosi anche, nel mio caso, la fine dell'indipendenza e dell'autonomia dei magistrati quale potere diffuso». Mastella risponde: «Bisogna che ognuno rispetti la legalità e i principi, che nessuno oltrepassi la linea di demarcazione dei principi legali»

Scusate, ma quando la rabbia è troppa, le parole sembrano sempre troppo poche. Scriverò d'impulso, sarò breve.

Commento.
Bazzecole insomma, mica ha ucciso qualcuno.
Ricapitoliamo: un ministro chiede il trasferimento di un pm perchè ha paura di essere indagato; poco dopo lo stesso ministro viene ufficialmente iscritto nel registro degli indagati; al pm viene tolta l'inchiesta per incompatibilità, mentre il ministro rimane compatibilissimo con il suo incarico. In poche parole a De Magistris è stata tolta l'inchiesta perchè indaga sul ministro che ha chiesto il suo trasferimento, come se l'avesse fatto per vendicarsi... clEMENTE, ma che roba è? Giustizia no di certo. La mossa della richiesta di trasferimento quindi era solo una specie di trappola per il Pm? Non ti importava quale sarebbe stata la decisione del Csm, l'importante era richiedere il trasferimento per poter diventare "intoccabile", giusto? Questo non è un palese conflitto di interessi? E soprattutto, cosa ci dici delle ipotesi di reato che ti riguardano?

MASTELLA RISPONDI
MASTELLA RISPONDI
MASTELLA RISPONDI
MASTELLA RISPONDI

PERCHE' SIAMO TUTTI INCAZZATI NERI

134 commenti:

Anonimo ha detto...

Non c'è da sperare, non mi aspetto che il peggio da Mastella.

Anonimo ha detto...

mandiamo tutti il pasaporto al presidente della Repubblica delle banane, io da oggi non mi considero piú italiano.
Lunedí spediró il mio passaorto e quello dei miei 2 figli.

Oramai non c'é piú speranza

Anonimo ha detto...

qualcuno ha l'indirizzo mail del presidente?

Anonimo ha detto...

Il fascismo è tornato...

Anonimo ha detto...

a clemè tu si nu sfaccimme

Anonimo ha detto...

Non esisto piu' parole per commentare ...

Kempeitai ha detto...

Ma che dare il passaporto! Tienitelo per scappare da questo posto di merda, scemo!

Antonio di Cuneo ha detto...

Vorrei solo avvisare della tentata legge da bavaglio su internet riguardo i blog....ATTENZIONE!!!
Se la faranno, e per ora sono tutti favorevoli, dobbiamo unirci a fare casino. Quindi invito tutti per una mobilità generale di tutta l'Italia a Roma e purtroppo mi spiace dirlo...a questo punto spero in un COLPO DI STATO. Non basta de Magistris, si stanno facendo le leggi at personam e non le leggi per i cittadini, VERGOGNATEVI e non venite a Cuneo perchè vi castigo io personalmente a costo di andare al "Cerialdo"(carcere).

Anonimo ha detto...

Chiediamo asilo politico ad uno Stato democratico!!

Anonimo ha detto...

Non bisogna fuggire ma reagire, imparate dai FRANCESI!!!

Anonimo ha detto...

Purtroppo i cambiamenti possono avvenire solo col sangue, questo lo insegna la storia...

Anonimo ha detto...

Ormai nessun cambiamento puo' avvenire usando solo le parole...

ferdinando ha detto...

non ci sono più parole per esprimere opinioni. e le parole non servono più oramai. E' un paese di merda il nostro. Siamo governati da ladri e impostori che non si levano dalle palle.
E' nauseante davvero. E' angustiante. Io o me ne vado o mi faccio esplodere al parlamento.

Anonimo ha detto...

finanziamento illecito al partito, truffa e abuso d'ufficio.

LO SO GIA' CHE NON TI CONDANNERANNO ....MA CHE TU SIA MALEDETTO PER SEMPRE...PORCO!

lupin ha detto...

Andiamo tutti a Palazzo Chigi e facciamo saltare in aria il culo a questo stronzo. Ormai non ha più scuse.

Lotte, barricate, incendi.
Come fanno a Parigi quando il governo si azzarda a fare qualcosa si sbagliato.

O continuiamo a fare gli italioti?

gigi rozzi ha detto...

VI SIETE MAI CHIESTI PERCHE DAL 1993 LA MAFIA HA SMESSO DI FARE STRAGI ED E' PRATICAMENTE FINITA LA "STAGIONE DELLE BOMBE" ?

IO UNA RISPOSTA CE L'AVREI.

Anonimo ha detto...

Mastella e' un somaro ... non rispondera' MAI!

Anonimo ha detto...

Ripeto, sono favorevole se si organizzano pulman a partire a fare casino, mi sono rotto i coglioni di questi farabutti. De Magistris DEVI CONTINUARE!!! SE NON FAI QUALCOSA TU ALLORA LO FACCIO IO E STAVOLTA SONO DOLORI!!!

Anonimo ha detto...

Mastella fai schifo!!! Ormai viviamo in un paese di merda!!!

Riccardo ha detto...

Secondo me la democrazia e lo stato di diritto non verranno ripristinate nemmeno con un milione di manisfetazioni. A questa classe dirigente gli scivola tutto addosso. Dire che hanno la faccia come il culo è poco.

MEGLIO EMIGRARE, le tasse le vado a pagare altrove.
Sto seriamente pensando alla svizzera, germania o australia visto che li ho dei parenti

Anonimo ha detto...

Che schifo....
sempre peggio...
non ci sono parole per commentare questa politica.
Io me ne vado da questa italia , non c'è futuro x i nostri figli.

Mastella fottiti tu e tutto il parlamento italiano...
ps.
chiuderanno i blog in italia, con server italiani, google è negli states e non lo chiuderanno.
ciao

Cirone Pomicione ha detto...

Mastella, il giorno che ti dimetterai mi ubriachero' per dimenticarti..! Almeno lo spero...!

ferdinando ha detto...

odio mastella
odio prodi
odio questa politica
mi fanno schifo tutti

basta organizziamo e rompiamo loro i culi. che rivoluzione sia..non abbiamo un cazzo da perdere. io almeno. ma in questa merda di paese non c'è giustizia rispetto ed onestà.

Ramasa ha detto...

Ma quando finirà quest'incubo?
Possibile che questo paese sia privo di coscienza?
Fino a che punto ci vogliono spingere?
Possibile che questo bubbone non scoppi mai?
Esiste un altro paese in Europa messo peggio di noi?
E' possibile far qualcosa senza ricorrere alla violenza?
In quale istituzione si puo' ancora confidare?
Solo io sento un silenzio atomico da parte del Capo dello Stato? O il Presidente della Repubblica non c'e' piu'?

Qui in alto, mentre scrivo, leggo che se voglio insultare qualcuno ho sbagliato posto. Posso dire che fatico a trattenermi? fatico proprio tanto!!

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

da lasteccanelcoro.blogspot.com

Sig. Ministro vada a ringraziare di cuore la Procura di Catanzaro ove sembra che Lei sia stato iscritto nel registro degli indagati.Eh sì, sembra perchè ,more solito, la fuga di notizia verso la stampa (è la volta del quotidiano destrorso "Libero") è stata inarrestabile.O le notizie sono "centometriste" e quindi inarrestabili nella loro fuga , o sono stati davvero bravi i giornalisti ed il Direttore di Libero (giornale di destracentro) ad acquisire questo scoop, così come mesi fa lo fu Panorama (giornale di centrodestra) sugli indagati Prodi e Company.Dicevo, Sig. Guardasigilli ringrazi la Procura di Catanzaro perchè attraverso questo grande assist Lei ha dimostrato come tutto ciò che aveva fatto prima (invio degli ispettori a Catanzaro etc) non era funzionale a difendere sè stesso, ma la Giustizia.Difatti solo dal 14 Ottobre Lei sarebbe iscritto nel registro degli indagati.Non prima.Son serviti tutti i dietrologisti invidiocastisti (invidiosi della cd Casta) che avevano visto il suo intervento come l'effetto di un Suo diretto involgimento nell'inchiesta. A meno che si voglia pensare che Lei abbia avuto poteri apotropaici (ovvero capaci di scacciare gli effetti nefasti) fino al 14 Ottobre.Un fatto è certo:il Sig. Ministro ha fino ad adesso agito non nel suo interesse, in quanto fino al 14 Ottobre non era indagato.Precisiamo che il Ministro non ha neppure ricevuto un avviso di garanzia.Ma si sa ,anche un'alito di vento in casa Mastella, diventa per gli italiani una nefasta tromba d'aria.E' inutile Sig. Guardasigilli che continui a dichiarare a più riprese "di non essere mai stato iscritto a nessuna loggia massonica, nè in Italia nè all’estero, e di non aver mai partecipato a comitati d’affari o a singoli affari, come testimonia la mia trentennale vita pubblica e parlamentare nella prima, nella seconda e spero anche nella terza Repubblica». Coloro i quali la stanno perseguitando fanno filtrare notizie prive di fondamento come ho già avuto modo di scrivere http://lasteccanelcoro.blogspot.com/2007/10/chi-c-dietro-dementemastellablogspotcom.html .Ci chiediamo perchè la Procura di Catanzaro ,nelle cui stanze sembra ci sia una brezza insostenibile (altro che tscunami) , che fa volare le carte giudiziarie relative ai grandi politici sempre verso Milano (prima verso la Redazione di Panorama e dopo verso quella di Libero) non confermi, nè neghi ufficialmente la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati. Ormai la frittata è fatta:soprassedendo non si fa che lasciare nell'ansia i cittadini come il Ministro Mastella che hanno diritto di sapere, non da Libero o Panorama, ma attraverso atti formali, quando potere attivare la propria linea difensiva.Si è detto che c'è un segreto istruttorio.E' vero. Ma ormai la notizia è uscita.Vogliamo lasciare sulla "brace" un cittadino italiano che non sa cosa gli sta accadendo (un tempo si diceva "non sa chi di che morte morirà"? Intanto abbiamo notizia che la Procura di Catanzato ha sottratto a De Magistris l'indagine sul Sig. Ministro.Non crediamo sia certo una vittoria per il magistrato catanzarese.Comunque ,anche in questo momento, è bene ricordare che il Sig. Dott. De Magistris aveva presentato mesi fa, ovvero prima del deferimento al CSM, una richiesta di trasferimento.Ma come mai poi tutte quelle sollevazioni di popolo per far rimanere De Magistris a Catanzaro?Non ci si capisce più niente.Il Dott. De Magistris ha cambiato idea e vuole rimanere a Catanzaro o no? Addirittura i suoi legali sembra stiano utilizzando i metodi avvocateschi più sottili per impedire al CSM di giudicare su alcuni punti dell'incolpazione al CSM (vedi più estesamente http://lasteccanelcoro.blogspot.com/2007/10/e-i-difensori-di-de-magistris-lombardi.html ).Comunque si dà il caso che il Sig. Ministro Mastella nella sua vita sia stato indagato solo una volta ed anche assolto.La Sua fedina penale odora di bucato.Quella di altri politici,diciamo...meno.Molto meno.Sicuramente il Sig. Ministro non ha fatto sempre bene (vedasi poco coraggio nel supportare un proprio DDL realmente "liberalizzatore" delle professioni, fino ad arrivare alla non condivisibile firma dell'atto con cui Storace potrà essere perseguito per le proprie opinioni espresse nei confronti del Presidente della Repubblica Napolitano).I Cittadini sanno o no che il Ministero della Giustizia ,però, in quasi un anno e mezzo di lavoro, ha saputo legiferare assai più degli altri Dicasteri? Parliamo dell'indulto (che si attribuisce solo a lui ma è stato votato dal 75% dei parlamentari), del DDL sull'ordinamento giudiziario che ha cassato quel vergognoso attacco all'indipendenza della magistratura che era il DDL Castelli.In più il Ministero della Giustizia sta cercando di portare a termine un provvedimento ,a tutela dei cittadini, sulle intercettazioni telefoniche.Vi sembra poco?Ma perchè quindi quest'odio per Mastella?Perchè questi presunti "agguati mediatici" (vedi http://lasteccanelcoro.blogspot.com/2007/10/ecco-chi-il-traditore-che-ha-ideato.html e http://lasteccanelcoro.blogspot.com/2007/10/dopo-anno-zero-sono-sempre-pi-dalla.html ) solo contro di lui? Si sprecano conto il Sig. Ministro numerosi siti internet a lui (negativamente) dedicati (http://clementepastella.blogspot.com/ , http://mastellauncensored.blogspot.com/ fino ad arrivare a http://www.mastellatiodio.blogspot.com/ Non c'è nessuno che ponga il problema che questi siti, anche ovviamente indirettamente, possano far crescere così tanto l'odio (per me assolutamente immotivato) per un Cittadino italiano tanto che qualche balordo possa pensare di farsi in(giustizia) da sè? O la Giustizia vale per tutti tranne che per il Ministro di Giustizia?

Riccardo ha detto...

In fin dei conti clEMENTE ha mantenuto la promessa. Aveva detto "Non farò la fine di Craxi".

Il sì è la vergogna di un minuto, il no il rimorso per tutta la vita. Meglio affondare lo stato di diritto adesso che passare il resto dei propri giorni a Tunisi.

Anonimo ha detto...

AVVOCATO... CLICCA QUI

Anonimo ha detto...

vaffanculo!!! vaffanculo a tutti i politici, vaffanculo avvocato a te e tutta la tua razza!!!
Vaffanculo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sono schifata voglio andarmene!!!
Cec

Anonimo ha detto...

è la fine, ormai l'unico modo che abbia senso per far cambiare questo putrido stato di cose è prendere un ariete gigante, presentarsi tutti davanti a montecitorio e usarlo per buttare giù la porta e mandare fuori personalmente a calci in culo tutti i politici, nessuno escluso...

Anonimo ha detto...

ALL'AVVOCATODELDIAVOLO:
personalmente io me la prendo con chi non fa indagare la vera giustizia. Anche io sono parte delle repubbliche espresse da lei e personalmente,senza espormi, quando si indaga su certe persone queste magicamente diventano intoccabili. A questo punto le dico: la mafia dove sta? Al Governo e nelle campagne siciliane? E non parliamo di quella campana,calabrese e pugliese.Qui nasce un bel dilemma se continuare ad indagare e uscirne puliti perchè si ha la presunzione d'innocenza fino alla fine oppure scoprire gli intrallazzi malavitosi.........

Anonimo ha detto...

DEDICATA A MASTELLA... CLICCA QUI

max

Anonimo ha detto...

Quante cazzate che scrive l'avvocato del diavolo... Ma informati prima di scrivere...
Vaffanculo a te e a tutti i politici come demente merdella.

Anonimo ha detto...

GRAZIE PRODI, GRAZIE GOVERNO!
Ci state riuscendo! Ci siete quasi!
Il popolo è pronto per la rivolta nazionale. Il popolo è pronto per scendere in piazza e stavolta non sono i grillini o i grilloni ma tutti gli italiani che si SONO ROTTI I COGLIONI!!!!!
Vergognati governo stai dimostrando la tua vera natura,il mio rammarico è rivolto a tutti coloro che ancora credono in voi.
VOI, VOI CHE SIETE INTOCCABILI,che vivete nel vostro mondo ma che STATE DISTRUGGENDO il nostro.

Adesso mi rivolgo a tutti coloro che hanno votato le primarie: Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate del caso De Magistris e di quello che ha subito?

La rabbia è tanta che non si trovano più parole....e allora ragazzi passiamo a fatti concreti.


Felix

ferdinando ha detto...

avvocato del diavolo
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO
VAFFANCULO

muoriiiiiiiiiiiiiii

Anonimo ha detto...

avvocazzo del diavolo, clEMENTE ha il bodyguard, tu no, dammi il tuo indirizzo che ti vengo a... trovare.
guarda che oggi é il giorno bagliato x rompere i coglioni, vattene affanculo da un'altra parte.

Anonimo ha detto...

Mi viene da piangere. Non abbiamo speranze. clEMENTE esempio di onestà e rettitudine. VERGOGNATI!!!!
A che c.... serve votare?

Anonimo ha detto...

proporrei d'ignorare i post dell'avvocazzo.E' pagato da clEMENTE.

Anonimo ha detto...

Non ho parole, che vergogna!!! Comunque cos'era la dichiarazione di ieri sulla possibilità di elezioni anticipate? Una minaccia a far cadere il Governo? Oggi a De Magistris è stata provvidenzialmente tolta l'inchiesta... scusate ma m ricordano tanto le pressioni di stampo mafioso.
Non c'è davvero speranza e Lei si consoli pure con la solidarietà del senatore Andreotti!!!!

Anonimo ha detto...

E' NATO! E' NATO!
E' NATO IL NUOVO PD!!!!!!

...MA vaffanculooooooooooo!

Mentre De Magistris si è spaccato il culo a lavorare dietro la sua scrivania, il caro Veltroni sorridente e gioioso si diverte a Roma,a vedere films,con i nostri soldi.
Cari elettori del "nuovo" PD, se questi sono gli uomini che si preoccuperanno dei reali problemi dell'Italia allora ditelo che vi volete suicidare.
Veltroni VERGOGNATI e dici qualcosa su questa Giustizia e sul caso De Magistris.

Peppe

Anonimo ha detto...

Catanzaro - La Procura generale di Catanzaro ha avocato l'inchiesta Why Not sul presunto uso illecito di finanziamenti pubblici di cui era titolare il pm Luigi De Magistris. L'avocazione, secondo ambienti giudiziari, è stata disposta dal procuratore generale facente funzioni, Dolcino Favi, e sarebbe stata motivata da una presunta incompatibilità di De Magistris nel procedimento legata alla richiesta di trasferimento cautelare d'ufficio che è stata fatta nei suoi confronti dal ministro Mastella. Nel caso specifico sarebbe stato ravvisata una incompatibilità nel procedimento da parte di De Magistris proprio per il coinvolgimento del ministro.

La situazione determinatasi dopo la richiesta di trasferimento, secondo quanto si è appreso, avrebbe dovuto imporre l'astensione da parte del pm. Siccome l'astensione non c'é stata, né il capo dell'ufficio ha provveduto alla sostituzione del magistrato titolare dell'inchiesta, il procuratore generale ha provveduto all'avocazione applicando l'art 372 lettera A del codice di procedura penale. La norma prevede l'obbligo per il procuratore generale di disporre l'avocazione nel momento in cui ravvisi una situazione di incompatibilità. Il procuratore generale ha deciso di valutare la situazione dopo che si è appreso che il ministro della Giustizia è stato iscritto nel registro degli indagati. Nell'inchiesta, oltre a Mastella, sono indagati, tra gli altri, il presidente del Consiglio, Romano Prodi, esponenti politici del centrodestra e del centrosinistra e imprenditori.

Mastella: "Dimissioni? Se provano le accuse" "E' giunta notizia che l'inchiesta é stata avocata. Io sono sempre stato sereno in attesa di giudizio, come per il caso del Calcio Napoli quando ho atteso pazientemente e sono stato prosciolto". Reagisce così, il ministro della Giustizia Clemente Mastella, parlando con i giornalisti degli ultimi sviluppo dell'inchiesta Why not nella quale è indagato dal pm Luigi De Magistris. "Il giudizio terzo arriva", aggiunge Mastella che avverte "bisogna che ognuno rispetti la legalità e i principi; nessuno oltrepassi la linea di demarcazione dei principi legali". E Mastella per ora non ci pensa proprio a dimettersi per l'inchiesta, lo farà se mai saranno provate le accuse che gli vengono mosse. "D'Alema ebbe l'avviso di garanzia, Berlusconi fu rinviato a giudizio, Prodi è nella mia analoga condizione; finalmente - ha detto Mastella- si è stabilito che l'avviso di garanzia è certezza di garanzia per la persona indagata, ma non perché sia condannata. Quando mi spiegheranno le tangenti che ho preso, i traffici in sede europea, sovranazionale e mondiale che mi riguardano, gli abusi che avrei determinato, sarò io che prenderò la valigia e andrò via".

Anonimo ha detto...

Poteri forti dello Stato in contrasto
Sabato 20 Ottobre


di Alberto Cafarelli

La notizia si è appresa nel tardo pomeriggio e scatenerà sicuramente un putiferio di nuove, aspre polemiche e dure prese di posizione su quello che è un caso più che spinoso, perché vede in contrasto tra di loro i poteri forti dello Stato. La Procura generale di Catanzaro ha avocato l'inchiesta "Why Not" sul presunto uso illecito di finanziamenti pubblici di cui era titolare il pm Luigi De Magistris. Nell'inchiesta sono coinvolti tra gli altri il presidente del consiglio Romano Prodi e il ministro della Giustizia Clemente Mastella, proprio colui che ha chiesto il trasferimento di De Magistris. Il magistrato che ha appreso la novità dalla stampa ha così commentato: “Ancora una volta vengono rese pubbliche a mezzo stampa notizie riservate che riguardano il mio ufficio, le mie indagini, e la mia persona. Ci avviamo così al crollo dello stato di diritto, alla fine dell'indipendenza e dell'autonomia dei magistrati quale potere diffuso". L'avocazione è stata disposta dal procuratore generale facente funzioni, Dolcino Favi, e sarebbe stata motivata da una presunta incompatibilità di De Magistris legata appunto alla richiesta di trasferimento cautelare d'ufficio che è stata fatta nei suoi confronti dal guardasigilli. L'inchiesta Why Not, lo ricordiamo, oltre ad una miriade di intercettazioni telefoniche, punta anche ad accertare il flusso di denaro che secondo il pm di Catanzaro sarebbe stato utilizzato a fini illeciti da parte di un gruppo di esponenti politici, amministratori ed imprenditori, servizi segreti e alti funzionari delle fiamme gialle, che avrebbero fatto capo ad un comitato d'affari a San Marino. Da segnalare che De Magistris, secondo quanto si è appreso, prorio nei giorni scorsi aveva anche richiesto una rogatoria per fare accertamenti a San Marino allo scopo di individuare il flusso economico che, giunto in Calabria, sarebbe stato poi dirottato nella piccola repubblica. E non è da escludere che i nuovi accertamenti possano essere stati disposti proprio all'indomani della decisione del Csm di rinviare al 17 dicembre la pronuncia sulla richiesta di trasferimento cautelare d'ufficio fatta nei suoi confronti da Mastella. Di ritorno da Roma, infatti, De Magistris aveva incontrato i suoi consulenti per un esame, non solo dei flussi telefonici, ma anche di quelli economici emersi nella prima ed importante fase dell'inchiesta.Il problema, lo sanno bene i cittadini reggini, è più che trentennale, ma mai l’emergenza, se la memoria non ci inganna, ha così pesantemente scavalcato il periodo estivo, dove la carenza idrica è all’ordine del giorno. Siamo ad ottobre inoltrato ed interi quartieri, da nord a sud della città sono senza un goccio d’acqua. Quello che diciamo non è un’esagerazioni lo dimostrano i numerosi appelli pervenuti direttamente alla nostra redazione. Lo dimostrano i fatti, come il passeggio sul corso degli studenti di alcune scuole, come ad esempio il liceo scientifico Leonardo Da Vinci, che passeggiano da ieri sul corso. Non c’è acqua, le lezioni possono aspettare. Una situazione che riguarda, dicevamo, un po’ tutte le zone della città, tranne qualche rara, ed è il caso di dirlo, fortunata eccezione. In tutta la zona del centro storico i rubinetti singhiozzano, mentre nelle popolose aree di Sant’Anna e Tre Mulini da oltre tre giorni l’acqua si può vedere solo attraverso la plastica o il vetro delle bottiglie acquistate nei negozi e nei supermercati. Un situazione veramente insostenibile ovviamente anche dal punto di vista igienico sanitario. L’acqua si sa, non serve solo per cucinare o per lavarsi ma anche, e lo sanno bene le casalinghe e i commercianti, per altre faccende di casa e per produrre servizi e beni di prima necessità. La considerazione viene quindi spontanea, al di là delle motivazioni che in qualche modo giustificano questo grave disservizio bisogna dare risposte concrete ad una città stanca ed assetata. Logica vuole che nessun amministratore locale, o regionale che sia, si rallegri di quanto sta succedendo, tutt’altro. Fatto sta, comunque, che il problema è drammatico e bisogna in qualche modo porvi rimedio. E sicuramente, lo dicono anche gli esperti, non può bastare a risolverlo un dissalatore che tra l’altro e aggiungiamo sempre per ovvie ragioni, funziona a singhiozzi. Così come non si può certo stare con le braccia aperte ad aspettare l’acqua della diga del Menta che, secondo le ultime notizie che trapelano dai palazzi di governo, rimarrà ancora lontana, ferma nelle valli dell’Aspromonte almeno a fino inizio 2009. Quindi, unico ragionamento utile, è lasciare da parte le polemiche, e adottare strategiche sinergiche per venire in qualche modo incontro alla cittadinanza che no ne può più, che paga le bollette ed hanno diritto a quel bene primario per eccellenza che è l’acqua. Le risorse finanziare in questo caso sono d’obbligo come d’obbligo il massimo impegno da parte di tutti.

Anonimo ha detto...

De Magistris: magistrato "troppo" scomodo
Sabato 20 Ottobre


Molti lo definiscono un magistrato "scomodo". Lui ribatte che il suo fine "é solo la ricerca della giustizia". Di certo il sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris è un magistrato "d'assalto". Titolare di inchieste che vedono indagati politici ed amministratori pubblici e che hanno al centro, soprattutto, l'utilizzo distorto di fondi pubblici ma anche la presenza inquietante di logge massoniche come collante del potere, De Magistris è finito sotto la luce dei riflettori, in particolare, per l'inchiesta Why Not, nell'ambito della quale ha iscritto nel registro degli indagati, prima il presidente del Consiglio, Romano Prodi, e poi il ministro della Giustizia, Clemente Mastella. Nel mezzo una serie di contrasti con il suo procuratore, Mariano Lombardi, e la richiesta avanzata al Csm da Mastella, quando non era ancora indagato, di una richiesta di trasferimento cautelare d'ufficio dello stesso pm. Napoletano, De Magistris si è occupato spesso di pubblica amministrazione ed ha un record che nessun magistrato, neppure l'altro pm "d'assalto" Henry John Woodcock, può vantare. Sul suo conto, infatti, sono state presentate alcune decine di interrogazioni da parte di parlamentari del centrodestra finalizzate a dichiararne l' incompatibilità ambientale e quindi l' allontanamento dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. Dalle interrogazioni sono scaturite anche alcune ispezioni ministeriali che si sono aggiunte a quelle disposte autonomamente dal palazzo di via Arenula e che alla fine hanno portato il ministro Mastella a chiederne il trasferimento. Nel mirino di De Magistris sono finiti politici di livello nazionale di entrambi gli schieramenti: oltre a Prodi e Mastella, il pm ha indagato, tra gli altri, il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa; l'ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti, importanti esponenti di An come l'ex assessore all'Agricoltura della Regione Calabria, Giovanni Dima, e Giovambattista Papello, vicino a Maurizio Gasparri. Nei giorni scorsi ha ricevuto, in una busta giunta nel suo ufficio, un proiettile calibro 38 accompagnato da un minaccioso messaggio e dal disegno di una stella a cinque punte. Un messaggio uguale a quello ricevuto, lo stesso giorno, dal Gip del Tribunale di Milano, Clementina Forleo. Entrambi protagonisti della discussa puntata di "Annozero" andata in onda nelle scorse settimane. Di se stesso De Magistris ha sempre detto di voler continuare a fare il magistrato. "La politica - ha ripetuto più volte - non mi ha mai interessato. Mio nonno era un magistrato e magistrato era anche mio padre. Io cerco soltanto di continuare la loro opera, nel solco di una tradizione familiare che è sempre stata al servizio dello Stato e della giustizia".

Anonimo ha detto...

"Napolitano convochi subito il Csm"
Sabato 20 Ottobre


"Hanno immolato la Giustizia sull'altare del Governo e dei poteri forti". E' questa la reazione dei ragazzi del movimento "Ammazzateci tutti", alla notizia dell'avocazione dell'indagine denominata 'Why Not' condotta dal pm Luigi De Magistris. "Forse - continuano i giovani antimafia in una nota - stavano per scattare diverse manette intorno ai polsi di importanti e potenti uomini della politica e dell'imprenditoria non solo calabresi". Il movimento "Ammazzateci tutti" denuncia "una grave sovversione interna alle Istituzioni democratiche del Paese" e si appella al Presidente della Repubblica: "Ci appelliamo nuovamente al Presidente Napolitano, affinché convochi in seduta straordinaria il Consiglio superiore della magistratura per adottare ogni provvedimento giudiziale, politico ed istituzionale in merito alla gravissima crisi dello Stato di diritto nella Procura della Repubblica di Catanzaro e per garantire l'indipendenza costituzionale della Magistratura italiana".

Anonimo ha detto...

Ddl editoria, Gentiloni ammette
"Un errore la registrazione dei siti"


Il ministro Gentiloni
ROMA - "Un errore da correggere". Con queste parole Paolo Gentiloni, ministro delle Comunicazioni, ammette sul suo blog che è giustificato l'allarme suscitato dalla norma sulla registrazione dei siti internet inserita nel disegno di legge di riforma dell'editoria proposto da palazzo Chigi. Una presa di posizione che segue le assicurazioni date ieri dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Ricardo Levi sul fatto che l'esecutivo non intende in alcun modo censurare internet.

"L'allarme lanciato da Beppe Grillo e ripreso da molti commenti al mio blog è giustificato", scrive Gentiloni, aggiungendo che la correzione è necessaria perché la norma in questione "non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive".

Il ministro riconosce poi, come ha fatto anche il titolare delle Infrastrutture Antonio Di Pietro nel suo blog, la propria fetta di responsabilità nell'accaduto "per non aver controllato personalmente e parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri". Il disegno di legge è stato approvato la settimana scorsa dal governo e già nei prossimi giorni dovrebbe essere preso in esame alla Camera.

"Pensavo - prosegue Gentiloni - che la nuova legge sull'editoria confermasse semplicemente le norme esistenti, che da sei anni prevedono sì una registrazione ma soltanto per un ristretto numero di testate giornalistiche on line, caratterizzate da periodicità, per avere accesso ai contributi della legge sull'editoria".

Per il ministro delle Comunicazioni, dunque, "va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog. Ho sempre sostenuto questa tesi, sia in Parlamento che nei dibattiti pubblici, anche martedì scorso, rispondendo a una domanda del verde Fiorello Cortiana (in occasione del Festival Eurovisioni di Roma, ndr). Il testo, invece, è troppo vago sul punto e autorizza interpretazioni estensive che alla fine potrebbero limitare l'attività di molti siti e blog". In definitiva, "meglio, molto meglio lasciare le regole attuali che in fondo su questo punto hanno funzionato. Riconosciuto l'errore, si tratta ora di correggerlo. E sono convinto che sarà lo stesso sottosegretario alla Presidenza Levi a volerlo fare".

Anonimo ha detto...

DEDICATA A MASTELLA e AVVOCATODELDIAVOLO... CLICCA QUI

max

giacomo ha detto...

vedo che la notizia non è nemmeno in primo piano sui vari siti internet. sono curioso di vedere i giornali domani. pensate un po' se una cosa del genere fosse successa con Berlusconi Presidente del Consiglio e Castelli Ministro di Giustizia... che Paese di merda!

Anonimo ha detto...

Giacomo,
pensate un po' se una cosa del genere fosse successa con Berlusconi Presidente del Consiglio e Castelli Ministro di Giustizia...

sarebbe gia in piazza mezza italia a spaccare macchine e vetrine


DEDICATA A MASTELLA... CLICCA QUI

max

Anonimo ha detto...

Mastella te ne devi andare a casa tu! Non l'onesto e competente De Magistris!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Dimettiti, ti rimane solo quello.. magari fai anche una bella figura..

J.

Blorpo ha detto...

Ero piccolino e si parlava della fame nel mondo
Ero piccolino e si parlava di mafia
Ero piccolino e si parlava di corruzione
Ero grandicello e c'erano veltroni e d'alema
Ero grandicello e si parlava di fame nel mondo
ero grandicello e si parlava di mafia
.......
Ora che sono adulto bamboccione anche se vivo a casa mia ed arrivo a malapena alla fine del mese ma vado a magnà da mammà si parla di mafia di corruzione di fame nel mondo e ci sono Veltroni e D'Alema ed in + il servo ex comunista ex ex lecca... Riotta LA VOCE DEL PADRONE
NUN je la faccio +

Luka ha detto...

PIETAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!

BASTA ANDATE FUORI DAI COGLIONI.

L'ITALIA NON NE PUO' PIUUUUUUUUUUU

Anonimo ha detto...

cazzocazzocazzo.. lo sapevo!

scusate, sono un'avvocato e sono pure sconvolta.. mi era chiarissimo il giochino procedurale e giuridico del ministro..ma non ci volevo credere!La richiesta di trasferimento era funzionale a questo..allucinante!Non si fermano davanti a nulla e non gliene frega niente di nessuno.. non ci sono parole ed insulti sufficienti.. cazzo!

E ora che facciamo??qualcosa bisogna farla porcamiseria..

Anonimo ha detto...

LISTA UDEUR.
Capolista e’ CLEMENTE MASTELLA, testimone di nozze l’11 Luglio del 2000 di FRANCESCO CAMPANELLA,costui ex giovane di Azione Cattolica, ex segretario nazionale dei giovani Udeur, ex presidente del Consiglio comunale di Villabate, ex consulente della giunta di centrodestra del suo paese e di quella di centrosinistra di Bagheria, il pentito Campanella fa parte di quella che la Direzione nazionale antimafia chiama ''borghesia mafiosa''.CAMPANELLA e’ colui che favorisce il vecchio boss malato Bernardo Provenzano, facendo carte false per farlo espatriare e andarsi a curare oltralpi. ''Ho avuto il ruolo di procurare il timbro del Comune di Villabate che ha consentito a Bernardo Provenzano di farsi operare a Marsiglia'', queste le parole pronunciate da Campanella, nell'aula bunker di Firenze davanti alla terza sezione del Tribunale di Palermo, in occasione di una udienza del processo per le talpe alla Dda di Palermo.L’altro testimone di nozze di Campanella e’ stato Toto’ Cuffaro,governatore della Sicilia e sotto processo per mafia. MASTELLA,ex portavoce di De Mita,esperto in ribaltoni,fra il 1996 e il 2004 ha indirizzato ai suoi alleati di centro-sinistra 313 dichiarazioni conflittuali,fra minacce,richieste verbali di crisi,pretese di poltrone,diktat,provocazioni verbali. Stabilità e unità sono per Mastella come l'aglio per i vampiri: l'ex Ministro del Lavoro di Berlusconi ha organizzato ribaltoni e congiure dappertutto, da Ceppaloni a Reggio Calabria(dove governa col centrodestra) e ribalta disinvoltamente anche le sue idee: era per il maggioritario e ora è per il proporzionale;
era per il bipolarismo e ora rivuole il grande centro;
era per la bicamerale e ne ha chiesto lo scioglimento dopo un mese;
era per la federazione di centro e adesso è contrario;
voleva sciogliersi nella Margherita,poi al dunque ha cambiato idea;
era favorevole alle primarie e poi all'improvviso: "primarie? E che stiamo in America?!";
era un fan di Cossiga e dopo qualche mese lo ha definito "Er Piotta";
detestava D'Alema e lo ha votato due volte premier.
Quando era in maggioranza con l'Ulivo ha votato contro la riforma Bindi, contro la legge che estendeva le Rsu alle piccole aziende, contro la revisione dei contratti Tav assegnati da Necci senza gara europea, mentre non è affatto certo che abbia votato per Ciampi presidente come va dicendo.
All'opposizione si è astenuto sulla mozione del Governo Berlusconi sull'Iraq e anche su quella dell'Ulivo per il ritiro delle truppe. Ha votato a favore delle leggi antiterrorismo di Berlusconi. Ha chiesto la commissione d'inchiesta su tangentopoli con relativa amnistia, la revisione della legge sull'aborto, si è opposto alla legge sulla fecondazione assistita dell'Ulivo ed è favorevole al Ponte sullo Stretto. Inoltre ha disertato i vertici dell'Ulivo in tutto il 2003, dopo aver sbattuto la porta ogni volta che si avvicinavano elezioni. Per non parlare delle strampalate iniziative che prende. Una volta si voleva alleare con Sgarbi e Pannella, un'altra ha proposto un asse delle opposizioni a Bertinotti e un' altra ancora è arrivato ad offrirsi finanche alla Lega Nord: "se ci uniamo sono cavoli per tutti" (Ansa 12.08.'98). Da scongiuri poi le sue previsioni: nel 2001 consultò due veggenti che pronosticarono la vittoria dell'Ulivo; nel '98 disse che non avrebbe scommesso sul futuro politico di Berlusconi, mentre nel 2001 profetizzò che il governo del Polo avrebbe avuto vita breve.
Il Napoli Calcio invece secondo lui entro il 2003 si sarebbe quotato in borsa. Se ormai sono mitici i ricorrenti annunci che il Sud sta per esplodere come il Vesuvio, altrettanto lo sono certe sue proposte, come Berlusconi senatore a vita, Gianni Agnelli candidato dell'Ulivo, l'immunità per i consiglieri regionali, un casinò in ogni regione e la nuova immancabile Cassa per il Mezzogiorno. Ma la storia di Mastella e della sua gestione"familiare" e clientelare a Ceppaloni(dove e' Sindaco e governa insieme a Forza Italia)i ed in Campania,potrebbe continuare a lungo.
Al numero due(2) della Lista dell’UDEUR al Senato e’ candidato NICODEMO FILIPPELLI,salvato grazie alla prescrizione,quale ex consigliere provinciale di Catanzaro, nello scandalo”CIF”(stesso scandalo di cui si e’ parlato a proposito di Vallone e Chieffallo).
Al numero tre dell’UDEUR al Senato e’ candidato l’avv.penalista ARMANDO VENETO, ex Dc,candidato per Forza Italia alla Camera nel 1994,eletto nel 1996 col P.P.I(Ulivo),sottosegretario alla Finanze,trombato alle scorse politiche con Democrazia Europea di D’Antoni. Oltre che famoso avvocato penalista l’avvocato Veneto e’ passato alla storia in Calabria per aver tenuto l’orazione funebre, l’11 Febbraio del 1979, in occasione dei funerali del boss Girolamo Piromalli di Gioia Tauro(Rc),patriarca della ‘ndrangheta, morto per cirrosi epatica.
“I funerali che seguirono la morte del boss furono imponenti,assolutamente incuranti della presenza dei fotografi delle forze dell’ordine,capi bastone ed affiliati di tutte le consorterie calabresi resero l’estremo e doveroso omaggio al capo ormai privo di vita. A ringraziare a nome del casato Piromalli la moltitudine mafiosa intervenne l’avvocato Armando Veneto,noto professionista del Foro di Palmi”. Questo testo e’ un documento ufficiale dello Stato Italiano,trattandosi di un brano dell’ordinanza di custodia cautelare dell’ operazione”Olimpia”condotta dalla DDA di Reggio Calabria nel Luglio 1995 contro 300 uomini delle cosche. Il 5 Gennaio e poi il 25 Febbraio 1989 il pentito Salvatore Marasco ripete ai giudici Cordova e Neri:” quando Pesce e Rao andarono a Roma con l’autobus,partendo da Gioia Tauro per portare i soldi ai giudici della Cassazione Carnevale e Sibilia,per l’annullamento del processo contro i Pesce,si recarono allo studio dell’avvocato Veneto”. Una circostanza inquietante. Cordova trasmette gli atti di questa deposizione,per competenza, alla Procura di Roma ma qui prendono inesorabilmente la via dell’archiaviazione.Non se ne parlera’ piu’. (per tale episodio si veda il libro”Oltre la Cupola” di Paolo Mondani e Francesco Forgione a pag. 105).
Candidato al numero quattro(4) nelle file dell’UDEUR per il Senato e’ ANTONIO BORRELLO,ex assessore e sindaco del comune di Pizzo Calabro(Vv) sino al 1990, quando e’ mandato a casa,su decreto del presidente della Repubblica, insieme alla sua amministrazione, per illegalita’ diffusa. Il 20 Luglio del 2000 BORRELLO e’ condannato a 2 mesi per abuso d’ufficio,piu’ 2 mesi di interdizione dai pubblici uffici,piu’ il pagamento delle spese processuali ed un risarcimento di 48 milioni di vecchie lire al Comune di Pizzo.(su tale episodio si veda La Gazzetta del Sud del 21 Luglio 2000). Condanna definitiva per BORRELLO,il 24 marzo 2001,anche da parte della Corte dei Conti per la somma di 3 milioni(si veda per tale episodio La Gazzetta del Sud del 25 marzo 2001).
BORRELLO,consigliere regionale da 3 legislature,nel corso della scorsa legislatura regionale di Chiaravalloti, occupa la poltrona di Segretario del Consiglio Regionale dell’Ufficio di Presidenza. A lui si deve la responsabilita’ di aver autorizzato l’abnorme proliferazione dei gruppi consigliari composti da un solo consigliere,i famosi e vergognosi MONOGRUPPI.Ogni monogruppo(gruppi formati da un solo consigliere),oltre al potere esclusivo di autoconvocarsi,auto-contestarsi,auto-compiacersi, godeva di stanze,segretarie, telefoni,pc,auto,autista e per le spesucce 5.165 euro sulla base di atutocertificazione presentata a fine anno senza il fastidio di mostrare fatture o ricevute.
Piu’, per ogni MONOGRUPPO, la facolta’ di auto-assumersi 3 collaboratori che,ove laureati, DEVONO essere equiparati nello stipendio ai dirigenti regionali. Infine, per ogni monogruppo,integrazione della busta-paga con 80 ore a titolo di straordinario,piu’ 8 missioni forfettizzate al mese per un totale di ltre 4.000 euro. BORRELLO, pur passando dalla Margherita all’Udeur e pur divenendo di tale partito il segretario regionale,nella scorsa legislatura, invece di aderire al gruppo consiliare dell’Udeur,ha costituito e mantenuto sino alla fine(per non perderei corposi benefit)un proprio personalissimo MONOGRUPPO col nome”Rinnovamento Italiano” e, dopo la protesta dei responsabili della Lista Dini-Rinnovamento Italiano, l’ha subito modificato col nome di “Unione democratica e popolare”. Col vergognoso e celebre CONCORSONE ,Borrello ha fatto assumere nei ranghi del Consiglio regionale il sign. Alfonso Borrello,figlio di un suo primo cugino.
Venerdi’ 27 Gennaio 2006 nuova condanna per BORRELLO da parte della Corte dei Conti per i regali di Natale del 2003 a sbafo dei contribuenti,con soldi prelevati dal fondo destinato alle spese di rappresentanza del Consiglio regionale. I regali in questione sono stati 47 borse in pelle”Nazzareno Gabrieli” e penne Montblanc per tutti i consiglieri regionali per una spesa di oltre 25 mila euro! La Corte dei Conti nella sentenza di condanna ha scritto che:” l’imputazione a carico del bilancio pubblico di spese dirette a soddisfare INTERESSI MERAMENTE PRIVATI degli amministratori non risponde ai criteri di efficacia,efficienza e soprattutto di legalita’ dell’azione amministrativa. Si tratta di responsabilita’ giuridica striato-sensu,rigorosamente accertata in tutti i suoi elementi costitutivi”. Insieme a Borrello e’ stato condannato anche l’attuale Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Bova(nel 2003 era membro dell’ufficio di Presidenza del Consiglio).
Per tale condanna si veda Il Quotidiano della Calabria di Sabato 28 Gennaio 2006 a pag.15.
Al quinto(5 )posto nella Lista UDEUR per il Senato si presenta BONAVENTURA LAMACCHIA.
Eletto alla Camera nel 1996 col proporzionale dietro Tiziano Treu(che diverra’ ministro del lavoro) con la Lista Dini-Rinnovamento Italiano, BONAVENTURA LAMACCHIA nello stesso anno viene rinviato a giudizio quale amministratore delegato del Cosenza Calcio dal 1989 al 1994 e poi presidente da gennaio ad ottobre 1994, per emissione di fatture e attestati fiscali non corrispondenti al vero(operazioni inesistenti),scritture contabili irregolari e false,costi inesistenti riferiti a documenti contabili mai esistiti,falso materiale,ricettazione,falso in bilancio,falso ideologico,evasione fiscale quantificata dalla GdF in oltre 30 miliardi di vecchie lire! E la gestione “allegra” del Cosenza Calcio continua nel capo d’imputazione con: 1 miliardo per l’acquisto delle reti delle porte, 800 milioni per il rifacimento del manto erboso dello stadio San Vito di Cosenza,cessione a terzi di oggettistica in oro e altro materiale prezioso di”gadget” riportanti il marchio del Cosenza Calcio,nel 1992, per 110 milioni. Nel 1997 LAMACCHIA ammette tutte le responsabilita’ e patteggia 2 anni e 5 mesi. Ma e’ indagato anche a Roma per l’iscrizione irregolare del Cosenza Calcio al campionato(anni ’90-91 e ’94-’95). Per tali fatti apre un’inchiesta anche la Procura federale della Federcalcio,che si conclude con l’interdizione per CINQUE(5) anni di BONAVENTURA LAMACCHIA a svolgere qualsiasi incarico di natura sportiva.
Intanto LAMACCHIA nel 1999 passa da Rinnovamento italiano all’Upr di Cossiga e poi all’Udeur di Mastella. Con altra inchiesta sulle spalle relativa a turbative d’asta all’epoca in cui LAMACCHIA e’ sindaco del suo paese, in Provincia di Cosenza, nel Gennaio del 2002 la Procura di Cosenza emette mandato di arresto per LAMACCHIA per nuovi reati:bancarotta fraudolenta ed estorsione. LAMACCHIA, insieme ad altri, tutti condannati, ha distratto somme di danaro dalla società Edicom per circa 2 miliardi di vecchie lire.Soldi che sarebbero dovuti confluire nell’attivo fallimentare e che invece sarebbero stati destinati alla creazione di altre società. Verra’ arrestato, dopo 1 mese di latitanza, l’8 Febbraio 2002. Per tale vicenda si fa 4 mesi di carcere in attesa del processo e poi patteggia nel Luglio 2004 altri 2 anni e 6 mesi. Il 5 Marzo del 2003 la DDA di Catanzaro arresta 19 persone a Cosenza per usura e riciclaggio(si veda Gazzetta del Sud del 6 marzo 2003).Fra gli strozzati figura BONAVENTURA LAMACCHIA,che secondo gli inquirenti aveva ricevuto un ingente prestito dagli uomini del clan. Nel 2004 LAMACCHIA si e’ candidato alle Europee raccogliendo oltre 8000 voti e rischiando di essere eletto.
L’art. 4 dello Statuto del partito di Mastella, fra i doveri del socio, annovera quello di “..tenere una irreprensibile condotta morale e politica…”. Inutile chiedersi come mai in Italia ci sono partiti che “pretendono” una “irreprensibile condotta morale” e poi candidano persone sotto processo e condannati… !
Candidato al numero sei(6) al Senato con l’Udeur e’ l’attuale assessore regionale ai trasporti PASQUALE TRIPODI, ex sindaco Dc di Bova Marina,poi PSDI,ora Udeur.Col celebre e vergognoso Concorsone Regionale ha sistemato le proprie cugine:Vincenza Caccamo,Irene Sgro' e Serena Sgro'.Per tale vicenda delle assunzioni delle cugine e’ stato sbeffeggiato anche dalla trasmissione “Le Iene” su Italia 1. Nel numero del 3 Novembre 2005 del Settimanale l’ESPRESSO, in un reportage richiamato gia’ dalla Prima Pagina col titolo”Onorevoli Padrini” a firma dei giornalisti Peter Gomez e Marco Lillo, su PASQUALE TRIPODI e’ scritto:”Sino al 9 luglio scorso TRIPODI si faceva vedere spessissimo assieme a un geometra disoccupato di Montebello Ionico,tale Fortunato Laface di 37 anni,che pur non essendo stipendiato dalla Regione, tutti consideravano un suo collaboratore. Poi Laface e’ stato arrestato.Lo hanno fermato in macchina(una Bmw) con una 7,65 con matricola abrasa,silenziatore e munizioni,piu’ un’altra pistola calibro 6,35 con munizioni.Sotto il sedile dell’auto nascondeva una calzamaglia nera. A casa gli hanno trovato un fucile a canne mozze col numero di matricola cancellato,un revolver cal.16,una bomba a mano perfettamente efficiente,munizioni di vario calibro e altri gingilli simili.A Montebello Ionico l’Udeur ha preso 810 voti alle scorse regionali, e 510 erano per TRIPODI”.
Secondo quanto ha riferito la Polizia al momento dell’arresto,Laface,pur incensurato,era da tempo sottoposto ad indagini perche’ avrebbe avuto rapporti di frequentazione con persone riconducibili alla criminalita’ organizzata reggina.
Al numero sette(7) della Lista Udeur al Senato e’ candidato DOMENICO ”MIMMO” TALLINI, un tempo idolo dei picchiatori fascisti ,poi passato armi,bagagli e manganello con Forza Italia ed ora trasvolato nell’Udeur.(su tale personaggio si veda l’articolo di Gian Antonio Stella di Mercoledi’29 marzo 2000 sul Corriere della Sera).
Numero otto(8) Lista Udeur al Senato e’ SERGIO STANCATO, arrestato il 7 maggio 1998,quale assessore regionale all’ambiente, per una mazzetta da un miliardo(si veda La Gazzetta del Sud di Venerdi’ 8 Maggio 1998), pagata da alcuni imprenditori per ottenere da STANCATO gli appalti sul disinquinamento acustico e atmosferico.In carcere fini’ anche il segretario di Stancato, piu’ altre 8 persone. Ex CCD,poi Patto Segni,poi Upr di Cossiga, e’stato rieletto consigliere regionale nelle scorse regionali col Nuovo PSI,ma e’ subito trasvolato nell’Udeur di Mastella.Il processo a STANCATO e’ ancora in corso presso il Tribunale di Paola(Cs).

Corrado ha detto...

Mastella scherza col fuoco.

Anonimo ha detto...

Ministro (si fa per dire), perchè non dimostra la sua innocenza rendendo pubblica l'intercettazione telefonica con l'imprenditore Saladino, oggetto della sua iscrizione nel registro degli indagati dalla procura di catanzaro???....quale migliore difesa potrebbe essere messa in atto da Lei migliore di questa?

Anonimo ha detto...

mastella, annegherai in una montagna di merda!

Anonimo ha detto...

..ve lo avevo detto,

i Massoni lo avrebbero protetto..
In realtà, è soprattutto Prodi che mirano a proteggere.

E' accaduto.

Lunga vita a questi RE del cazzo.

Anonimo ha detto...

In Italia non ci sarà mai una vera rivolta perchè alla maggior parte dei cittadini va bene così! E' nel nostro dna. Oggi si pensa solo al divertimento e ai giovani di politica non gliene frega un cazzo.
Ci hanno imbavagliato per bene!! In tv parlano solo questi politici di merda...siamo in un vicolo cieco. Secondo me l'unica soluzione sarà una guerra civile, un azzeramento totale!!

Anonimo ha detto...

Un comitato d’affari politico-affaristico gestisce gli appalti in Calabria e pilota i finanziamenti dello Stato e dell’Unione europea. Nella depurazione delle acque, negli aiuti alle aziende, nell’informatica, nella sanità... Un magistrato, Luigi De Magistris, lo mette sotto accusa. Il suo capo gli toglie l’indagine. E adesso?

Il thriller giudiziario del momento è ancora aperto a tutti i finali, compresi quelli più drammatici. Il protagonista (l’investigatore) è un giovane magistrato a cui il capo ha strappato l’inchiesta. La location (inconsueta) è Catanzaro, arroccata su tre colli da cui si vede il mare, anzi due. Gli ingredienti (i soliti) sono i soldi, la politica, il potere. Ma declinati in modo inedito: borsoni di denaro nascosto sotto le camicie, una banca compiacente di Milano, importanti politici di Roma, grossi finanziamenti da Bruxelles, appalti truccati, una girandola di società, ripetute fughe di notizie, magistrati infedeli, un alto ufficiale della Guardia di finanza, odore di servizi segreti, grembiulini massonici e tante, tante telefonate (intercettate).

L’ultimo atto del thriller (finora) è una secca esclusione: il procuratore di Catanzaro, Mariano Lombardi, ha tolto l’inchiesta a Luigi De Magistris, il giovane sostituto procuratore che da anni indaga sui malaffari calabresi: le sue inchieste sono arrivate a lambire un importante politico di Forza Italia, l’avvocato Giancarlo Pittelli, amico di Lombardi. Ma hanno coinvolto anche il figlio della compagna del procuratore Lombardi. Anzi: lo stesso procuratore è sospettato di essere lui, proprio lui, quello che ha spifferato agli amici che erano sotto indagine.

(I parte)

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

Sig. De Magistris a quando le inchieste contro i mafiosi?
Impegniamoci contro i mafiosi che danno noia alla gente giorno per giorno.
Lo so che però così si rischia la vita e non si va sui giornali, ma i magistrati devono difendere i cittadini, non andare sui giornali.
Sbaglio?
- magistrati sui giornali, + magistrati contro i mafiosi e quindi i reati che la gente sente

Anonimo ha detto...

Il comitato d’affari. Secondo l’accusa, in Calabria sarebbe all’opera da anni un comitato d’affari, una “cupola” degli appalti e dei finanziamenti europei. Quello dei depuratori è uno dei business, che ha già bruciato oltre 800 milioni di euro. In questo settore è centrale la Pianimpianti, con numero uno Roberto Mercuri e numero due Franco Bonferroni, vecchio democristiano passato all’Udc.

Bonferroni è il gemello politico di Lorenzo Cesa, attuale segretario del partito. E Cesa, secondo altre indagini di De Magistris, ha succhiato consistenti finanziamenti europei. Con il sistema del sostegno pubblico alle imprese calabresi. La sua Sbp optical disk, che avrebbe dovuto produrre dvd, ha incassato dall’Europa almeno 5 miliardi di lire, ma non ha mai prodotto neppure un bottone. Ma Cesa ha attirato fondi anche attraverso una società romana, la Global Media, che ha fatturato quasi 7 milioni di euro l’anno organizzando eventi per società pubbliche e molto disponibili come Anas, Enel, Finmeccanica, Lottomatica, Alitalia (anche la Pianimpianti degli amici Mercuri e Bonferroni ha versato alla società di Cesa ben 360 mila euro).

La Global Media ha ricevuto anche finanziamenti europei (s’ipotizza una cifra attorno ai 400 mila euro) per organizzare convegni e iniziative per gli italiani all’estero. I fondi passavano attraverso un’agenzia Onu (la Cif Oil), erano giustificati con fatture gonfiate e la differenza tra quanto ricevuto e quanto effettivamente speso veniva poi incamerata da Cesa, che la usava per sostenere l’Udc. A spiegare questo meccanismo ai magistrati romani (che ora lo stanno indagando per finanziamento illecito) è nientemeno che Francesco Campanella, uomo vicino a Bernardo Provenzano, grande riciclatore dei soldi di Cosa nostra e tra il 2003 e il 2005 associato al sistema truffaldino messo in piedi da Cesa.

Anche Campanella, in politica, era schierato con l’Udc e quando si sposò ebbe, come testimoni di nozze, Totò Cuffaro (oggi presidente della Regione Sicilia) e Clemente Mastella (oggi ministro della Giustizia). Poi i magistrati palermitani scoprirono il suo spessore mafioso. Ora, diventato collaboratore di giustizia, Campanella racconta tante vicende siciliane, ma anche la sua esperienza politica e manageriale a Roma, accanto a Lorenzo Cesa, oggi numero uno dell’Udc.

L’Olaf, l’agenzia antifrode dell’Unione europea, ha contestato un reato di frode comunitaria a Papello, Cesa e Fabio Schettini, già segretario dell’ex ministro di Forza Italia Franco Frattini, oggi commissario europeo.

Poi c’è il business dell’informatica. E qui tra i protagonisti c’è Enza Bruno Bossio, la moglie del leader Ds Nicola Adamo. Ricordate la storia di Adamo ed Eva? Nicola Adamo è il politico che dichiarò di essere il padre del figlio di Eva Catizone, sindaco di Cosenza, che nell’estate del 2004 aveva rilasciato un’intervista al Quotidiano di Calabria in cui diceva: “Sono incinta, ma non vi dico chi è il padre”. Adamo rispose, sempre a mezzo stampa: “Il padre sono io”. Il figlio ebbe il cognome del padre, ma la relazione tra Adamo ed Eva s’interruppe. I Ds a Cosenza fecero addirittura cadere la giunta Catizone. E i giornali ironizzarono su finanziamenti finiti “in un clic”. Clic è un consorzio bipartisan di aziende informatiche: presidente, la moglie di Adamo, ma nell’azionariato c’erano aziende della Compagnia delle Opere e due società della famiglia Abramo (Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro, era il candidato che il centrodestra aveva contrapposto ad Agazio Loiero).

La moglie di Adamo, Enza Bruno Bossio, ha fama di essere un’esperta d’informatica; certo è la protagonista del Piano telematico regionale, un grande progetto per l’informatizzazione della Calabria in cui sono stati spesi fiumi di denaro pubblico. A giudicare dai robusti investimenti, la Calabria oggi dovrebbe essere l’area più informatizzata d’Europa. Invece, scrive De Magistris, il denaro pubblico è andato ad alimentare “un sistema di collusione criminale con distribuzione di ruoli tra imprenditori, professionisti e pubblici amministratori il cui fine, attraverso la costituzione di società o la partecipazione in società già costituite, era quello di percepire in modo illecito finanziamenti pubblici (nazionali, europei e regionali) per importi di diversi milioni di euro”. Il sistema è bipartisan. La sinistra si è sostituita alla destra, ma grandi differenze ancora non si sono viste.

Infine c’è la sanità. E i soldi da dirottare verso imprenditori amici e uomini di partito diventano un fiume. Che bagna il centrodestra come il centrosinistra. In questo settore le indagini di De Magistris finiscono per incrociare le denunce di Francesco Fortugno, il politico della Margherita ucciso il 16 ottobre 2005 a Locri, davanti al seggio in cui si tenevano le primarie del centrosinistra. “Le mie interrogazioni urgenti”, scriveva Fortugno, “hanno come unico obiettivo quello di far rientrare l’Asl 9 di Locri nell’alveo della legalità”.

In quella azienda sanitaria esisteva un vero sistema di sprechi e favori: “Sono state buttate un mare di risorse per attribuire a persone scelte in modo scriteriato consulenze e contratti d’ogni tipo, quando il lavoro più appropriatamente avrebbe potuto essere svolto con maggiore profitto dai numerosi dipendenti ugualmente retribuiti dall’Asl”. De Magistris è convinto di trovare nelle segnalazioni di Fortugno anche i motivi della sua morte.

Tangenti, favori, appalti, forniture. Ma anche quote e partecipazioni societarie. Il “sistema Calabria” è un intreccio complesso. C’è la ’Ndrangheta, la più potente, ricca e violenta delle mafie italiane. E poi c’è un sistema pervasivo di potere fatto da un coacervo di nomi, organigrammi, società, consorzi, investimenti, appalti, professionisti, delibere. C’è un piccolo documento che lo spiega, lo sintetizza, lo rende comprensibile più di mille discorsi: è il libro soci della Tesi spa, azienda costituita per informatizzare la pubblica amministrazione. Vi si trova il nome di Giovanbattista Papello, An, insieme a quello di Fabio Schettini, intimo dell’ex ministro di Forza Italia Franco Frattini, e a quello di Giulio Grandinetti, segretario particolare del Ds Nicola Adamo, nonché commercialista e socio d’affari di sua moglie Enza Bruno Bossio. Eccolo, il “sistema Calabria”. Le larghe intese? Qui sono già cosa fatta.

Il sistema Calabria. Ora chi proseguirà le indagini strappate a De Magistris? Un magistrato di Catanzaro, il procuratore aggiunto Salvatore Murone, come vorrebbe il procuratore Lombardi? Oppure uno di Salerno, della procura competente per le indagini in cui sono coinvolti magistrati di Catanzaro? La procura di Salerno il 6 aprile ha deciso che non tratterrà l’intero fascicolo, ma indagherà solo sulle presunte fughe di notizie denunciate da De Magistris. Intanto il caso ha coinvolto il Csm, che ha chiamato a riferire i protagonisti del conflitto, il ministero della Giustizia, che ha inviato a Catanzaro i soliti ispettori ministeriali, e l’Associazione nazionale magistrati.

Le mailing list delle toghe si sono infiammate di interventi a sostegno di De Magistris. Qualcuno ha ricordato le parole con cui il giovane magistrato aveva chiuso un suo intervento nel 2005: “È chiaro che chi ha la schiena dritta non se la farà mai spezzare, né si farà mai intimidire da nessuno. Ma questo clima, per certi versi infernale, che va ad aggiungersi a una questione morale che mi pare non si voglia far emergere al nostro interno, condiziona il sereno operare della giustizia, mina la credibilità della magistratura, isola ancora di più tutti coloro che sono impegnati a dare un senso vero a questo lavoro, senza risparmiarsi, in questa terra, in questa bellissima e amata Calabria”.

(Fine?)

Anonimo ha detto...

Ma più mafiosi di questi politici corrotti cosa vuoi di più?
Caro avvocato non deviare il vero problema, se Mastella non ha fatto nulla ed è sereno,che faccia continuare l'indagine a De Magistris e dimostri la sua estraneità nei fatti ed allora faremo tutti un MastellaDay.

Felix

Anonimo ha detto...

avvocato ma il tuo parente ha fatto il testimone di nozze di un noto mafioso, non ricordi?

Anonimo ha detto...

Leggetevi la relazione,anche se e' un po' lunghetta,sulla consulenza tecnica di Gioacchino Genchi, Consulente tecnico del Pubblico ministero De Magistris. Se queste informazioni riguardo alle intercettazioni telefoniche, corrispondono al vero,qualche colluttazione il nostro ministro Mastella,e non solo lui,con ambienti non proprio puliti deve avercela e si capisce tutta la sua fretta per strappare quest'indagine dalle mani del p.m.De Magistris

www.sandroruotolo.splinder.com/post/13 967344#comment
dal commento numero 14

Anonimo ha detto...

E' vergognoso.
Vergognoso che il Ministro della Giustizia indagato per corruzione non si sia simesso.
Vergognoso che si sia invece attivato per trasferire il magistrato con urgenza.

VERGOGNOSA l'azione della Procura generale di Catanzaro che risolve il conflitto di interessi togliendo l'indagine al Magistrato!

Ma come puo' un magistrato perseguire un politico se questo ha la possibilita' di sottoporlo a provvedimenti che lo rendono incompatiblie con l'indagine?

Se questo puo' accadere perche' il Ministro della Giustizia non si e' dimesso?
Perche' si e' attivato contro un'inchiesta che lo interessa direttamente?

Anonimo ha detto...

avvocatodel diavolo...xche non mi dici dove sei che ti rompo quella faccia da ebete che hai?????

Anonimo ha detto...

avvocato,

FICK DICH

Anonimo ha detto...

Adesso ho capito perchè il nostro ministro aveva detto che si sentiva sereno per la sua iscrizione nel registro degli indagati, già sapeva che l'indagine sarebbe stata tolta a De Magistris.
Vergognati ministro, hai rovinato un ministero.
Vergognati ministro e ricordati che la giustizia che tu hai insegnato ti verrà restituita.

Mi vergogno di essere italiana!

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

ma i cittadini hanno paura della mafia e della delinquenza nelle strade
dei molto presunti reati finanziari o simili di alcuni politici non se ne importano alcunchè
Il Sig. Dott. De Magistris lasci stare la Tv e pensi solo a lavorare contro i mafiosi come il 99% dei Suoi Colleghi

Anonimo ha detto...

La giustizia e' morta?
No, la giustizia ce la facciamo noi, corda e sapone..cazzo, grande ministro dei miei coglioni,voi politici siete tanti...ma noi siamo di piu.
14luglio 1789, non vi ricorda niente?
Consultatevi gente, consultatevi.
Da oggi e' aperta la caccia ai grandi ministri...MINESTRONI.
Lol.
Avete raggiunto il punto di non ritorno, siete fottuti.
Ps. anche quelli che verranno dopo di voi( psiconano e ferramenta varia.Siete arrugginiti, valete un ottavo della meta'! ovvero un caxxo.
E voi sindacalisti della minxia dopo aver rotto i coglioni al mondo intero prendendo per il cuulo i lavoratori...a fine carriera vi mettete in politica!
Fate pena, dirvi che siete delle merde offende gli stronzi.
Per voi solo corda, niente sapone!
W Albania.

Anonimo ha detto...

MASTELLA RISPONDI
MASTELLA RISPONDI
MASTELLA RISPONDI
MASTELLA RISPONDI

PERCHE' SIAMO TUTTI INCAZZATI NERI.

Non puo rispondere.
Io ho fatto le stesse domande al mio cane.Non mi risponde, non mi risponde, sembra una bestia.

Gabriele ha detto...

con l'ultimo commento l'avvocato ha dimostrato la sua ignoranza costituzionale, quindi l'importante è che un ministro non scippi le vecchiette? rido per non piangere...

enorbalac ha detto...

COMUNICATO STAMPA DELLA RETE PER LA CALABRIA

L’avocazione dell’indagine “Why not” da parte della Procura Generale di Catanzaro, strappandola dalle mani del sostituto procuratore Luigi De Magistris, ci lascia sgomenti ed indignati come calabresi, che vedono oltraggiata la loro ansia di verità sulle oscure vicende scoperte dalla coraggiosa indagine partita dall’intelligenza e dalla caparbietà del coraggioso giovane magistrato, sia come italiani innamorati della Costituzione Repubblicana, che la vedono vilipesa e tradita nei più sacri principi su cui si basano le Istituzioni democratiche.

Non temiamo di poter paragonare questo atto gravissimo ad una sorta di golpe istituzionale, dove uno dei poteri dello Stato aggredisce un altro potere autonomo ed indipendente, violando la norma, il diritto, la giustizia e la legittimità democratica.
I poteri forti hanno però commesso un grande errore di sottovalutazione con questo atto di arrogante violenza istituzionale perchè questo atto autoritario, che è stato chiaramente adoperato come un maglio per fermare un’indagine che ormai era vicina al termine della sua fase investigativa, troverà certamente una adeguata, civile e democratica ferma risposta del popolo calabrese e di tutti gli italiani che hanno a cuore i principi inviolabili del diritto e della Costituzione.

La Rete per la Calabria chiama a raccolta sin d’ora tutti ad una mobilitazione popolare che faccia comprendere ai poteri forti che il tempo delle impunità e dell’intoccabilità è finito, e che i cittadini onesti non sono più disponibili a guardare supinamente le azioni senza pudore di una casta che sente vicina la sua fine e che per questo sta reagendo con rabbia schiumante. Contestualmente invitiamo tutti i cittadini, i movimenti, le associazioni a vigilare con intelligenza su ogni tentativo di chi volesse mestare nel torbido, ed a respingere con fermezza ogni provocazione che potrebbe arrivare da emissari del malaffare, della malapolitica e delle massonerie deviate al fine di sporcare la giusta e sacrosanta reazione democratica a questo attacco allo Stato di diritto. E’ evidente che i poteri occulti sono pronti a giocarsi il tutto per tutto, senza scrupoli: attenzione, come sempre, e occhi aperti.

Anonimo ha detto...

V per riVoluzione

ogni azione comporta una reazione.

IMI22ITNAT NI OMAI2

Elia ha detto...

Bruciamo i nostri passaporti o occupiamo i palazzi.
Altre proposte non me ne vengono....

Anonimo ha detto...

Volevo esprimere la mia profonda indignazione per questa situazione.Abbiamo davvero passato il limite già ampiamente superato dal cavaliere.E' scandaloso.E soprattutto sembra essere un abuso.Personaggi legati alla poltrona che girano la bandiera dove il vento è più favorevole.

Rufus T.Firefly ha detto...

Scusate se sono inopportuna ma una cosa va detta.:
Il film della Sony Pictures denominato "Spiderman III" è una cosa inammissibile per vari motivi:
I.L'antisemitismo esplicito che traspare in varie scene,specie quella in cui Peter Parker si accanisce col padrone dell'appartamento che ha in affitt
II.Scene di sesso esplicito inadatte a ragazzi di età inferiore ai 18 anni
III.Il colore dei capelli di Mary Jane costituisce un'offesa grave all'identità culturale,europea,sociale e soprattutto ala vista
IV.Nel nucleo centrale del film spiderman viene raffigurato come se lui sia l'emblema del male
V.In ultimo,l'elemento più dissacrante e disarmante oltre che scandaloso,il fatto che per lunghi 5 anni la verità sulla morte di Ben Parker sia stata celata.Ciò non è giusto,la Sony Pictures non può pensare di poter prendere in giro la gente:la verità viene sempre a galla.
Chiudo con un'unica e sola e pur lapidaria frase:Spiderman III fa schifo.Si consiglia l'uso sotto prescrizione medica.
Cordiali saluti,
La Direzione

Anonimo ha detto...

Non sei solo inopportuna, sei pure idiota.

Anonimo ha detto...

Vergognoso sono scandalizzato..
ritengo la questione di inaudità gravità!! Non ho parole per esprimere la mia rabbia e frustrazione d'avanti ad abusi di potere così palesemente antidemocratici

Anonimo ha detto...

Rufus e' il momento sbagliato per scherzare..l unica cosa da dire e' la frase di alberto sordi nel marchese del grillo "E' morta la giustizia"
Stasera per la prima volta ho capito perche tanti ragazzi si unirono ad associazioni terroriste...e' terribile vedere il tuo paese che ti si sfascia sotto gli okki..stasera mi scendevano le lacrime...
Cecilia

Anonimo ha detto...

NON C'E' QUALCHE TALEBANO DISPOSTO AD ENTRARE IN PARLAMENTO QUANDO SONO TUTTI PRESENTI CON UNA BOMBA ATOMICA ADDOSSO? DIVENTEREBBE EROE NAZIONALE.

BASTAAAAA LADRI MAFIOSI DELINQUENTI FECCIA DI QUESTO POVERO PAESE DECADUTO

Gionuein ha detto...

Di tutto ciò dobbiamo ringraziare una persona ovvero il procuratore generale di Catanzaro che ha avocato a se l'inchiesta why not togliendola a De Magistris. Il suo nome è:
Dolcino Favi
Dolcino Favi
DOLCINO FAVI!!!
Adesso il titolare di why not è lui, cosa ne farà dell'inchiesta? La manderà avanti (dubito molto fortemente) o la farà magicamente sparire per la grande gioia di Mastella? Voi che dite?
Io dico che a questo dolcino dobbiamo tenere il fiato sul collo...

Anonimo ha detto...

Finalmente le caste si sono castrate da sole...ancora sottovalutano la forza del popolo di internet, ormai è tardi per rimediare.

Il caso De Magistris, Prodi-Levi e Storace ormai hanno provocato un solco enorme, indietro non si torna, la nuova luce è vicina.

Le caste saranno solo un brutto ricordo.

Anonimo ha detto...

Da http://toghe.blogspot.com/2007/10/tolta-linchiesta-luigi-de-magistris-un.html

Infatti, sotto un primo profilo, se fino a ieri qualcuno avrebbe potuto avere ancora dubbi sulla gravità di quanto sta accadendo a Catanzaro e sulla abnormità della situazione prodotta da norme di legge che attribuiscono al Ministro della Giustizia il potere di chiedere il trasferimento dei magistrati, oggi questi dubbi non sono più neppure pensabili: l’ipotesi di un Ministro che utilizzi questo potere in vicende che coinvolgono lui stesso o membri del suo governo non è più, infatti, una ipotesi, ma un caso concreto sotto gli occhi di tutti.

...
1. il Ministro Mastella, solo poche ore dopo il suo insediamento, ha chiamato a ricoprire incarichi di fondamentale importanza nel suo ministero dei magistrati, scegliendo magistrati molto impegnati fino ad allora nell’Associazione Nazionale Magistrati, nella quale avevano anche ricoperto cariche dirigenziali (e i magistrati designati hanno accettato gli incarichi e continuano a ricoprirli ancora oggi e nonostante quello che sta succedendo);

... l’essere il pubblico ministero procedente oggetto di qualunque iniziativa da parte di un indagato, anche se Ministro, non può integrare sotto alcun profilo alcuna delle ipotesi di “avocazione” alle quali fa riferimento il citato art. 372 del codice di procedura penale, perché non può integrare sotto alcun profilo alcuna delle ipotesi di “incompatibilità” disciplinate dalle norme dello stesso codice di procedura.

Anonimo ha detto...

Mastella, caro delinquente, ce l'hai fatta a schivare l'inchiesta di De Magistris!

E bravo, anche stavolta riesci ad evitare le patrie galere!

Brindo a te e a quei fessi di italiani che votano un governo di sinistra e poi si ritrovano con tutti ministri berlusconi.

Con tanda, tanda stima,
Al Capone

enorbalac ha detto...

Ma Dolcino Favi non è lo stesso che nel 1989...?

Atti Parlamentari
- 26075 —
Camera dei Deputati
X LEGISLATURA - DISCUSSIONI - SEDUTA DEL 17 GENNAIO 1989
.
(3-01409)
MELLINI, VESCE, RUTELLI E CALDERISI.
— Al Ministro di grazia e giustizia.
— Per sapere –
premesso che:
la prima commissione del Consigli o
superiore della magistratura si è di recente
occupata del caso del magistrato
Dolcino Favi, sostituto procuratore della
Repubblica di Siracusa ;
in particolare le accuse mosse a l
Favi sono di « essere dedito a sistematiche
violazioni di norme, in particolare d i
quelle poste a presidio dei diritti fonda -
mentali dell 'individuo » come sostenuto
dal consigliere del CSM Renato Papa dinanzi
al plenum del CSM durante la seduta
di mercoledì scorso ;
gli addebiti mossi al dottor Favi riguardano
i seguenti episodi :
1) i rapporti con la suocera de l
pentito Pandolfo, di cui il dottor Favi si
servì per far pervenire messaggi alla malavita;
2) Favi ha spiccato mandati di
cattura nei confronti di alcuni magistrat i
catanesi sulla base di intercettazioni tele -
foniche irregolari, di cui sono state tenute
in conto solo quelle con « esito positivo » .
mentre quelle che potevano servire come
prove a discarico non sono state annotate;
3) Favi ha falsificato una delega
del procuratore della Repubblica di Messina
per il compimento di un atto istruttorio,
facendosi da sé un fonogramma

— 26076 —

(per questo episodio il consigliere Papa
ritiene doverosa la trasmissione degli atti
al magistrato penale) ;
4) il mandato di cattura nei con -
fronti di Abbu Abbash, inefficace e per
cui il Favi era privo di competenza;
5) il caso dell 'arresto del proprietario
di un cavallo che, imbizzarritosi ,
aveva ferito alcune persone, fra cui u n
magistrato, il pretore di Lentini . In questo
caso il Favi non solo si impossessò
del caso levandolo al pretore competente ,
non solo arrestò il proprietario del cavallo,
non solo inventò una serie di reati
inesistenti a suo carico, ma chiamato a
risponderne davanti al CSM, inventò giustificazioni
inesistenti producendo alcuni
documenti falsi ;
sembra che non sia stato ancora di -
sposto il trasferimento d'ufficio del dotto r
Favi poiché su queste vicende non vi sarebbe
stato clamore tale da giustificare i l
trasferimento ;
considerato che ad avviso degli interroganti
la presentazione della presente interrogazione
può integrare da sola quel
clamore che è richiesto da alcuni consiglieri
del CSM per promuovere quei provvedimenti
disciplinari che appaiono indispensabili
in un caso di questa gravità –:
quali siano le azioni disciplinari attivate
dal ministro nei confronti del suddetto
magistrato;
se sia informato circa l 'inizio dell 'azione
penale per il reato di falso in att o
giudiziario nei confronti del predetto dottor
Favi e se non ritenga, in caso nega -
tivo, di provvedere direttamente ad inte -
ressare l 'autorità giudiziaria su quanto
emerso nel corso dei lavori del CSM ov e
questo non abbia provveduto al riguardo .
(3-01410)

Anonimo ha detto...

MASTELLA è CORNUTO, NON VUOLE FARLO SAPERE IN GIRO E PERCIO' CHIUDE INTERNET!
MA CI PENSIAMO NOI A DARE NOTIZIA DELLE CORNA DI MADRE CLEMENTE DI CALCUTTA:
La cornificazione del Mastella Pellegrino in Ceppaloni.
Settembre 2007: in paese corre voce che la nuora di Clemente, tale Alessia Camilleri ha tradito il figlio primogenito del Mastella, Pellegrino (Mastella, N.d.R.)allorquando la famigliola ha trascorso alcuni giorni di vacanza agostana sulla barchetta di Della Valle Renato, noto venditore di scarpe di pezza.
Mentre il mastellino Pellegrino era ancora a Roma a lavorare presso il ministero Attività/produttive (dove il paparino lo ha piazzato a fottersi uno stipendio ingiustificatamente), l'allegra brigata familiare dei ceppalonici, formata dal ciccione Clemente, dalla sua signora Sandra Lonardo e dalla moglie del figlio Alessia Camilleri [in mastella per anni uno e mesi due] hanno raggiunto il loro compare Della Valle Diego sulla barca di quest'ultimo ormeggiata a Capri per poi recarsi alle isole Eolie.
Dopo alcuni giorni, il mastellino Pellegrino raggiunse anch'egli l'allegra brigata dei gitanti ma ebbe un'amara sorpresa: trovò sua moglie Camilleri Alessia che giaceva nuda in una cabina sottocoperta dove si era intrattenuta con il figlio di Della Valle. Sbigottito da quella brutta sorpresa, il mastellino scoppiò in lacrime e rimase scottato al punto che non volle partecipare nemmeno al gran Premio di Monza insieme al babbo Clemente (che doveva aggiustare la causa della McLaren contro la Ferrari presso il tribunale di Monza e che perciò ivi andò per incontrare il vecchio Briatore che si era offerto come mediatore e rimediatore per parte McLaren). Fu così che il cornuto mastellino decise di avviare le pratiche di divorzio. Se prima i 2 sposi Mastella Pellegrino e Camilleri Alessia vivevano in una delle tante case del ceppalonico a Roma, adesso Alessia se n'è andata via da quella casa e si è trasferita in una località del norditalia per vivere con il figliolo di Della Valle Diego.
La storia andava avanti da diverso tempo e per rimediare, il grasso Clemente introdusse una legge bavaglio contro la stampa italiana tutta. Avendo saputo dai servizi segreti ceppalonici che in un blog di Foggia era comparsa la notizia del figlio Pellegrino cornificato da Camilleri Alessia, Mastella Clemente decise di chiudere internet a costo di fermare la storia del progresso scientifico e tecnologico della quale è perfettamente ignorante.

Anonimo ha detto...

Sono un lontano parente del On. Dott. Cirino Pomicino, conosco solo indirettamente Clemente ma metterei una mano sul fuoco sulla sua onesta'
Clemente vieni nella grande casa delle liberta' troverai affetto e protezione
Quando a primavera tornera' al governo Silvio l'ordine verra' ristabilito e voi chiuderete il blog
via dall'Italia i blog
Levi c'e' posto anche per te: nella grande casa ti metteremo vicino a Casini

Anonimo ha detto...

mastella sei un 71.

Anonimo ha detto...

jett' o sangh' clemè!

Anonimo ha detto...

Avete letto l'intervista di De magistris?? Ho i brividi.. bisogna fare subito qualcosa.. questa volta è la fine.

E' DAVVERO TROPPO.Se sta volta passa così,siamo finiti.

Speriamo che Santoro organizzi qualcosa per una trasmissione, almeno avremo l'occasione di riunirci,di farci vedere, di manifestare che ne so.. qualcosa dobbiamo fare!!!

FIAT LUX ha detto...

ECCO PERCHE' CI VOGLIONO TAPPARE LA BOCCA:

http://www.endedtime.altervista.org


FIAT LUX !!

Anonimo ha detto...

avvocato cretino, tutti sanno che la mafia tramite i politici mette le mani sui finanziamenti statali. quindi i magistrati che mettono le mani su qualche politico che fa affari con la mafia, tipo tuo zio, vanno premiati non trasferiti.

Anonimo ha detto...

De Magistris saluta l'inchiesta "Why not": la Procura Generale la avoca a sè
sabato 20 ottobre 2007
Secondo il più classico degli effetti-domino, secondo le più normali regole del rapporto causa-effetto, la Procura generale di Catanzaro ha avocato a sè l'indagine "Why not" della quale era titolare Luigi De Magistris.

L'avocazione è avvenuta dopo la conferma dell'iscrizione nel registro degli indagati del Ministro della Giustizia Clemente Mastella.

La Procura Generale ha ritenuto che, per ragioni di opportunità e visto che proprio Mastella - nella qualità di Ministro - ha chiesto reiteratamente il

trasferimento di De Magistris in ossequio a presunte irregolarità nel suo operato e relativamente ad altre indagini rilevate dagli ispettori, il Pm avrebbe dovuto astenersi.
Visto che ciò non è avvenuto e che il suo diretto superiore, il Procuratore Capo Lombardi, anch'egli in scontro aperto con De Magistris, non ha provveduto a sollevare il Pm dall'incarico, è intervenuta la Procura Generale che, ai sensi dell'art. 372 c.p.p. (obbligo di avocazione in caso di incompatibilità), ha disposto l'avocazione.


Mi viene da piangere, ma mi hanno tolto anche le lacrime!

BASTARDI!

Anonimo ha detto...

qualche giurista non saprebbe dire se non sia possibile fare appello alla Commissione Europea? c'era anche una petizione on-line affinché De Magistris potesse a continuare a fare il proprio dovere

ferdinando ha detto...

ATTENZIONE, guardate l'intervista

http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_21/vulpio_de_magistris_intervista.shtml


E' uno scandalo unico, in ITalia non c'è libertà e sicurezza. Dobbiamo chiedere di fare qualcosa all'Europa. E' possibile? Dobbiamo fare qualcosa. non se ne può più

Anonimo ha detto...

Storace: "Mastella tolga il disturbo"
Sabato 20 Ottobre


"Il ministro della giustizia indagato dovrebbe dare le dimissioni. Che fa il Colle, sta zitto?". Il leader de 'La destra' Francesco Storace è tornato a chiedere le dimissioni del ministro della giustizia Mastella parlando con i giornalisti a Milano dove ha inaugurato una sede del movimento. "Quando ci fu un magistrato che decise di indagare su di me, e questo può accadere in politica - aggiunge - io non chiamai Castelli e non gli dissi di trasferire quel magistrato. Qui Mastella prima vuole trasferire il magistrato che indaga sul presidente del Consiglio, poi è indagato anche lui. Il minimo che deve fare è togliere il disturbo". Comunque, per Storace a togliere il disturbo sarà tutto il governo Prodi. A chi gli chiedeva di commentare la previsione di Berlusconi, secondo il quale il governo cadrà a novembre, Storace ha risposto con una battuta: "Credo che presto ci sarà un saluto romano".

ferdinando ha detto...

http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_21/vulpio_de_magistris_intervista.shtml

Anonimo ha detto...

Cronache De Magistris e l'inchiesta tolta
�Contro di me i poteri occulti
Ora rischio pallottole e tritolo�
Lo sfogo del pm: non ci sono le condizioni per fare il magistrato in Calabria

DAL NOSTRO INVIATO
CATANZARO � Non � abbattuto. Non � prostrato. Ma �questa pugnalata alle spalle� Luigi de Magistris, professione pm, non se l'aspettava. Il �pugnalatore � si chiama Dolcino Favi, un avvocato generale dello Stato che da gennaio 2007 fa il procuratore generale reggente a Catanzaro. Favi ha avocato a s� l'inchiesta Why not, quella in cui sono indagati il presidente del Consiglio, Romano Prodi (abuso d'ufficio), il ministro della Giustizia Clemente Mastella (abuso d'ufficio, finanziamento illecito ai partiti, truffa all'Unione europea e allo Stato italiano) e una schiera di politici, affaristi, militari, magistrati, massoni.

Allora, dottor de Magistris, c'� una strategia in ci� che sta accadendo?
�� evidente. C'� una strategia in atto. Una strategia ben nota all'Italia. Si chiama strategia della tensione�.

Come fa a dirlo?
�Le intimidazioni istituzionali, le pallottole, la richiesta di trasferimento da parte del ministro, e da ultimo l'avocazione di un'altra mia indagine e la fuga di notizie sull'iscrizione del ministro tra gli indagati, tutto questo � opera di una manina particolarmente raffinata�.

Quale manina?
�Poteri occulti. Massoneria, soprattutto. Coadiuvati da pezzi della magistratura, non solo calabrese, che in questa vicenda hanno svolto un ruolo fondamentale L'ultimo gol, secondo questo ragionamento, lo hanno fatto segnare al procuratore generale Favi? �Beh, � un dato di fatto che il dottor Favi, soprattutto negli ultimi mesi, sembra che abbia svolto soltanto un ruolo: una intensa attivit� epistolare in cui si � occupato di me, come magistrato e come persona fisica. Voleva togliermi anche l'inchiesta Toghe lucane. Finora non c'� riuscito, ma non � detto che non abbia gi� pensato di concludere il lavoro �.

Per quali ragioni lei teme che si voglia spingere il Paese in un clima da anni di piombo?
�Perch� con questa avocazione, me lo lasci dire, torniamo alla magistratura fascista, forte con i deboli e debole con i forti. Davanti alla legge, i potenti non sono uguali come tutti gli altri. Questo � il messaggio. E il pericolo � che si apra la strada a un periodo buio: ognuno stia al suo posto e non si immischi, perch� rischia �.

Lei rischia?
�Certo. E non solo io. Anche tutti gli altri che si sono occupati di queste vicende. E tutti i cittadini�.
Cosa si rischia?
�Dopo un'avocazione di un'inchiesta del genere, distrutto lo Stato di diritto, rischi le pallottole e il tritolo�.

Come le pallottole inviate a lei e al gip di Milano, Clementina Forleo, firmate Brigate rosse?
�Ma quali Brigate rosse! Per fortuna, oggi siamo in un momento storico diverso, non c'� il terreno di coltura dell'ideologismo fanatico degli anni '70 e c'� una grande attenzione al tema dei diritti. No, non c'� il rischio di iniziative violente da parte di improbabili sigle terroristiche vecchie e nuove. Quei proiettili inviati a me e alla collega Forleo provengono da settori deviati di apparati dello Stato, che gi� in passato hanno messo in pericolo le istituzioni e oggi cercano di riprodurre quel clima�.

Dica la verit� lei ritiene che sia in atto un golpe giudiziario?
�La parola golpe la usa lei. Certo � che � accaduta una cosa senza precedenti, della quale non so ancora ufficialmente nulla, poich� nulla mi � stato notificato. L'ho appreso dall'Ansa. No, non mi pare ci siano pi� le condizioni per fare il magistrato, specie in Calabria, avendo come punto di riferimento l'articolo 3 della Costituzione (principio di uguaglianza di tutti i cittadini, ndr) �.

Da quand'� che si trova sotto tiro?
�Da quando ho cominciato a indagare sui finanziamenti pubblici europei. Da allora, � scattata la strategia delle manine massoniche. Questo di oggi � solo l'ultimo atto. Staremo a vedere quali saranno i prossimi, visto che ormai sono considerato un elemento "socialmente pericoloso"�.

La accusano di aver iscritto Mastella nel registro degli indagati per ritorsione, per la storia del trasferimento.
�Falso. Le indagini, come tutti sanno, avevano un loro corso, che non poteva essere intralciato da attivit� esterne. Nemmeno da una richiesta di trasferimento, che appunto � da considerarsi un'attivit� esterna. La domanda da fare � un'altra�.

La faccia.
�Mi chiedo: chi e perch� ha fatto venir fuori la notizia dell'iscrizione di Mastella? E come mai � stata fatta pubblicare una cosa non vera, e cio� che Mastella fosse indagato anche per violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete? �.

E che cosa si risponde?
�Che � opera della stessa manina raffinata. Suggerisce qualcosa il fatto che prima ancora che le agenzie lanciassero la notizia, Mastella abbia dichiarato che con le associazioni massoniche lui non ha nulla a che fare?�.

In questo scenario, le misure di sicurezza per lei sono state rafforzate?
�Non ne so nulla. So che continuo a mettere di tasca mia la benzina a un'auto blindata che � un baraccone, tanto che non pu� spostarsi nemmeno fuori Catanzaro�.

E la riunione di gioved� scorso del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica? �Come no. Mi hanno detto che vi ha preso parte anche il procuratore aggiunto Salvatore Murone (sul quale indaga la procura di Salerno, per fatti relativi a inchieste del pm de Magistris, ndr). La cosa un po' mi inquieta, poich� ritengo che proprio Murone sia uno dei principali responsabili del mio isolamento istituzionale, oltre che uno degli autori dell'attivit� di contrasto nei miei confronti all'interno dell'ufficio giudiziario�.

Allora � vero che quella di Catanzaro � un'altra �procura dei veleni�?
�No. Non � cos�. Con la gran parte dei colleghi io ho un rapporto ottimo. Ma quando arrivo in Procura mi guardo lo stesso alle spalle. C'� nei miei confronti, e le vicende degli ultimi tre anni lo dimostrano, una precisa attivit� di contrasto, messa in atto verso ben precise indagini e svolta da parte di ben individuati soggetti�.

Cosa pensa della telefonata dell'altro giorno tra i suoi indagati Prodi e Mastella che il premier ha definito �cordiale�?
�Non parlo delle indagini in corso, lo sa�. Dopo questa intervista, non l'accuseranno di aver avuto un �disinvolto rapporto � con la stampa? �Questo � davvero paradossale. Sono io che ho subito i danni creati dalle fughe di notizie. E poi, adesso basta. Il momento � troppo grave. E quindi ritengo di potermi svincolare dal dovere di riservatezza che mi ero imposto, mentre tutti gli altri facevano con me il tiro al bersaglio �.

Pensa che debbano intervenire capo dello Stato e Csm?
�S�. Lo spero. Non so perch� il presidente Napolitano non sia ancora intervenuto. Confido che lo faccia il Csm, a tutela dell'autonomia e indipendenza di tutti i magistrati. Anche di quelli che lavorano in Calabria�.

Carlo Vulpio
21 ottobre 2007

Anonimo ha detto...

E se l'avesse fatto Berlusconi?


di Filippo Facci - domenica 21 ottobre 2007, 06:56 Stampa Dimensioni Invia ad un amico Vota1 2 3 4 5 Risultato

Il pm De Magistris, a Catanzaro, indaga su Prodi; il guardasigilli del governo Prodi, Mastella, manda gli ispettori a Catanzaro; lo stesso ministro, Mastella, chiede al Csm di trasferire de Magistris; comici e santori, a tre giorni dalla decisione del Csm, inscenano una clamorosa difesa di de Magistris, che peraltro rilascia un’intervista dopoaver deprecato i magistratiche rilasciano interviste; il Csm decide di rinviare ogni decisione a dicembre; de Magistris rilascia altre dichiarazioni soddisfatte, e indaga il ministro Mastella lasciando capire che prima di dicembre motiverà l’opportunità delle sue iniziative; il ministro Mastella, inviperito, annuncia che non si dimetterà e dice che il governo ormai ha chiuso, e che si andrà presto al voto: con ciò invocando che il governo medesimo lo difenda; ieri, infine, la procura generale di Catanzaro decide di avocare a sé l’inchiesta del pm Luigi de Magistris giudicando incompatibile che de Magistris indaghi su Mastella dopo che Mastella aveva chiesto di indagare su de Magistris.

E chissà quanti passaggi abbiamo saltato: ormai è il delirio, è il serpente istituzionale che si morde la coda, è un termidoro giustizialista che delegittima tutti gli attori di scena. Non si salva nessuno, tantomeno quella Magistratura la cui indipendenza è stata santificata per lustri sino a farla coincidere con la sacralitàe spessocon l’impunità: ora che il Satana berlusconiano è passato all’opposizione nonché indenne da tremila processi, tuttavia, ecco cheil circolo mediatico-giudiziario ridiviene un cortocircuito. E ne esce fulminato il Csm, imbarazzato dal caso de Magistris e da lconseguente canaio mediatico: è stato il pilatismo di Palazzo dei Marescialli, che ha rinviato ogni decisione addirittura al 17 dicembre, a determinarein primo luogo ciò che succede oggi.

Ne esce fulminata la Magistratura nel suo complesso, ormai divisa per bande o comunque così prefigurata, coi buoni alla Woodcock & de Magistris & Forleo contrapposti ai mandatari di Mastella e del suo governo, i quali stamattina, potete giurarci, già saranno accusati di condividere un complotto dei poteri forti intrecciati alla massoneria deviata e carpiata con avvitamento. Fulminato anche Clemente Mastella, ministro che pensava di cavarsela trattando le correnti dei magistrati col manuale Cencelli, lui così amabile nel figurare con merito come principe di ogni casta, lui e le sue minacce, ogni 20 minuti, di far cadere il governo, le sue minacce di sfiduciare il Cda della Rai che lo maltratta, la suafretta sospettanel chiedere il trasferimento di un magistrato che tutti sanno indagare su di lui, la sua eccellenza nell’impersonare l'arroganza del potere politico che non accetta controlli e che vuole normalizzare il controllore.


VErgognatevi di questo governo e unitevi al popolo voi elettori di questo PSEUDO PARTITO DEMOCRATICO dove di democrazia si legge solo il nome.

Anonimo ha detto...

Fulminato, da tempo immemore, anche il pm Luigi de Magistris, questo archetipo genere Woodcock e Forleo che incarna la toga del 2000 senza lo smalto e il talento di certi suoi illustri predecessori, questasummadelle ragioni per cui ameremmo che il test psico-attitudinale fosse esteso anche ai magistrati, questa vittima del sistema modelloio-solo-contro-il-Pianeta che davanti a milioni di persone, ad Annozero, ha avuto la faccia di spiegare che le toghe che cercano il consenso popolare a lui non piacciono: de Magistris, nuovo emblema della giustizia sostanzialista che tralascia le norme e punta tutto sulle indagini preliminari, sul clamore preventivo, che tanto dei processi non frega più niente a nessuno.

Non poteva mancare lui, Michele Santoro, fulminato anzi folgorato sulla via di Samarcanda, un anno di buon giornalismo per poi cedereal richiamodella foresta, alle piazze di Ruotolo, alle grida beote e agli applausi, al vittimismo parentale in questo porco Stato che ci ha lasciati soli. Lo scenario è questo, ed è tale da meritare la consueta e irresistibile tentazione di immaginarci che cosa sarebbe accaduto, a paragone, se al posto di Prodi ci fosse stato tal Silvio Berlusconi. Peggio: che cosa sarebbe accaduto se indagato fosse stato direttamente lui, Berlusconi, prima che una qualsiasi procura generale revocasse un’inchiesta all’eroe di turno. Sarebbe tuonata l’apocalisse, certo, coi quattro cavalli e tutto il resto: ma c’è da scommettereche se non sarà l’apocalisse, 'stavolta, sarà poco di meno:troppo penosamente debole il governo, troppi grilli in circolazione, troppo malcontento, nel Paese, travestito da ansia di giustizia. Durerà tre secondi, ma sarà un boato: e pazienza se non ci toglierà il sonno, troppeneabbiamoviste e sentite. Come diceva quello: la situazione è grave, ma non seria.

RIPETO UNITEVI A NOI RIPETO UNITEVI A NOI!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Ragazzi qua si deve fare qualcosa!!Non siamo più un paese Democratico!!Urge qualche azione...E' una presa per il c**o colossale: non è più giustizia questa! CAZZO devono andarsene TUTTI questi parassiti della società! Facciamo qualcosa!


INDIGNATO

Anonimo ha detto...

QUESTO INCAPACE DI MINISTRO SUPERA AL ARROGANTE DI CASTELLI

VAIIIIIIII VIA AL CULO DEMENTE !!!

FATTE PROCESSARE COME CEAURESCU IN RUMANIA

Anonimo ha detto...

IO SCHIFAVO CASTELLI........
MA, QUESTO LURIDO PORCO MASTELLA,
LO SCHIFO ANCORA DI PIU'!

Anonimo ha detto...

MASTELLA!

TU FAI SCHIFO PIU' IERI!

MENO DI DOMANI!

ED ANCORA MOLTO MENO DI DOPODOMANI!

T'HANNA MAGNA' VIVE 'E ZOCCOLE!

Anonimo ha detto...

Una di queste mattine troveremo i carri armati per le strade, rastrellamenti e desaparecidos, AIUTOOOOOO!!!!!!

Christian ha detto...

Questa è la dimostrazione chiarissima che il ministro Mastella è un servo dei poteri forti mafiosi. La realtà è questa MASTELLA è uno strumento della MAFIA dei poteri forti e vuole eliminare quella giustizia pulita che vuole chiarezza e trasparenza

VIA MASTELLA !!! VIA LA MAFIA DAL GOVERNO !!!!
VIA I 3 CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA DALLA COMMISSIONE ANTIMAFIA !!!!
VIA ! ! ! ! VIA ! !!!
BASTA !!! CON QUESTO FASCISMO MAFIOSO !!!

FIAT LUX ha detto...

ECCO PERCHE' CI VOGLIONO TAPPARE LA BOCCA:

http://www.endedtime.altervista.org


FIAT LUX !!

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

Dott. De Magistris delle inchieste contro i politici non ci interessa alcunchè
metta in carcere i mafiosi ed i delinquenti
alla vecchietta che prende la pensione non importa che stia in carcere un politico ma coloro i quali sono pericolosi per le vecchiette stesse
lasci perdere la TV
pensi a fare il magistrato contro i mafiosi nel silenzio come tanti suoi Colleghi
Sig. Guardasigilli siamo con Lei

Alex ha detto...

Firmate la petizione contro la nuova legge che censura i Blog!!!

verainformazione.altervista.org

@alex ha detto...

C'è in gioco la nostra libertà: leggete qui!!!

verainformazione.altervista.org

Anonimo ha detto...

Le parole sono sempre poche....
Lasciate lavorare i PM e a casa questo governo, a partire da Prodi e Mastella.
Vorrei sentire quel M. di prodi che cosa a da dire.

Anonimo ha detto...

http://www.ue2007.pt/UE/vEN/Outros/Menu_Comunicacao/Contacto/#

Anonimo ha detto...

avvocatodeldiavolo sei un pezzo di merda

Gionuein ha detto...

Avvocato ma a che loggia appartieni tu? Dai diccelo.
Non puoi dirci che è un segreto, lo sai che con la legge Spadolini (fatta in seguito allo scandalo P2) le associazioni segrete sono state dichiarate illegali?
I massoni come te sono dei criminali alla stregua della mafia e delle brigate rosse. E come tali vanno perseguiti.
Perchè qui si parla di massoneria, di associazioni segrete che gestiscono i fondi europei destinati alla collettività, di logge che a quanto pare hano affiliati in tutti i posti di potere, dalla magistratura al parlamento, al governo, all'imprenditoria, all'informazione. Se non sono queste le cose che dovrebbero interessare alla gente quali sono allora? Il delitto di Cogne? Qui è l'esistenza stessa delle istituzioni in Italia che è messa in dubbio.
Forse alle vecchiette di queste cose non importa nulla, oggi ci sono, domani chissà, basta avere la pensione e che gli zingari non le entrino in casa. Ma a me, che nonostante tutto amo questo paese e conto di viverci per almeno altri 60 anni importa eccome.

alpapiro ha detto...

Ciò che è veramente DEPRIMENTE, SCONSOLANTE, TRISTE ed AGGHIACCIANTE è che di fronte all'ONNIPOTENZA di un singolo elemento (il cEPPALONE) ci sono milioni di italiani IMPOTENTI.

E la situazione a meno di un intervento DIVINO non può che peggiorare per noi e migliorare per LUI!

MASTELLA, fallo per i figli dei tuoi figli che un giorno avranno dei figli... dimettiti!!!

Anonimo ha detto...

Mastella sei la vergogna d'Italia. Fai una cosa intelligente: dimettiti e vai fuori dalle scatole!!!

i politici non conoscono vergogna ha detto...

Avvocato del diavolo vergognati!

vergognati delle tue parole in favore di un parassita approfittatore qual'è mastella.

vergognati della tua ostinazione nel prendere posizioni palesemente indifendibili.

vergognati delle tue idee che sostengono una situazione marcia della vita politica e sociale italiana.

Non c'è trasmissione televisiva, o inchiesta giornalistica(purtroppo poche) che denunci malaffari, sopraffazioni, approffittazioni, combutte, truffe, scandali da parte dei politici privi di scrupoli ed amministratori corrotti in genere ai danni dei poveri cittadini che non hanno alcun modo per difendersi.
In particolare sul conto del tuo schifoso e bavoso protetto mastella ricordo una di qeste trasmissioni inchiesta in cui si elencavano le cariche e nomine che ricopriva: parlamentare italiano, parlamentare europeo, sindaco di ceppalonia, presidente di questo, amministratore di quello(purtroppo erano talmente tanti che non me li ricordo; se qualcuno ha una memoria migliore della mia ce lo ricordi e lo ricordi all'avvocato del diavolo). Orbene il solo fatto di occupare tutte queste cariche e di usufruirne dei relativi compensi non è di per se disdicevole? non è un qualcosa di cui vergognarsi? Ed il fatto di ricoprire un così alto numero di cariche non è certo dovuto a chissà quale merito di sorta, ma significa avere interessi reciproci, intrecci oscuri e nebulosi.
Ma poi mi chiedo, dove trova tutto il tempo per seguire queste attività? Riservandosi, tra l'altro, anche quello per andare a seguire il gp d'Italia di F1 o il Columbus Day a New York?(per rimanere a degli esempi a noi noti)?
Se una persona prende un impegno, grave e importante, qual'è quello di parlamentare deve dedicare tutto il suo tempo a svolgere nel migliore dei modi quell'attività. Se la stessa persona assume anche la carica di parlamentare europeo e di sindaco di ceppalonia come potrà compiere nel migliore dei modi tutte queste attività? Non potrà! non lo farà. Anzi l'unica cosa che potrà fare è quella di trarre giovamento(economico e sociale e di potere quindi) dal ricoprire tutti questi incarichi a scapito di tutta la collettività.
Se tu, avvocato del diavolo, facessi il falegname, il fabbro ed il panettiere cosa se ne potrebbe dedurre? Riusciresti intanto a svolgere tutte e tre le attività? No, ne dubito. E come svolgeresti ciascun lavoro? Malissimo certo, faresti(se riuscissi a farlo poi) porte e finestre che farebbero entrare spifferi e correnti, ringhiere che farebbero precipitare giù dal balcone la persona appena si appoggia ed avveleneresti tutte le persone che mangerebbero il tuo pane.
Però da tutte queste attività riceveresti soldi, prestigio e potere(nel loro piccolo), l'importante è nascondere tutte le magagne che nell'esercitare queste attività vi si celano.
Ecco, mastella è più o meno una persona che vuol fare il falegname, il fabbro ed il panettiere.

Io di tutto questo stato di cose mi sto rompendo sempre più le scatole, provo sempre più disgusto. Stasera ci sarà Report(fortunatamente un baluardo di denuncia degli abusi) che parlerà del nostro Parlamento.
Spero che tu lo segua e che abbia il coraggio di provare un po, almeno un po', di vergogna per quello che verrà raccontato, perchè sicuramente non saranno cose di cui vantarsi.

Caro il mio Avvocato del Diavolo, spero che la tua coscenza emerga dall'oblio della tua mente e ti apra gli occhi trasformandoti in un Giudice di Dio.

In caso contrario...VERGOGNATI!...


auguri...

Anonimo ha detto...

Tocca soltanto a noi cambiare la situazione.......RIVOLUZIONE RIVOLUZIONE ! Dobbiamo fare qualcosa tutti per mandare via questo MAFIOSO e tutti i suoi "picciotti" ! MASTELLA VAFFANCULO...mi auguro di cuore tu possa andare in carcere ai lavori forzati fino alla fine dei tuoi giorni!

Anonimo ha detto...

Che vergogna!Che vergogna!
è deprimente questo paese.

Anonimo ha detto...

usciamo tutti le camicie nere dei nostri nonni conservate nell'armadio.E' tempo.
Vai col saluto romano

Michele ha detto...

Questa è P2, questa è massoneria!!!
Mastella mi fa ribrezzo, mi fa venire il voltastomaco, un uomo senza senso, senza dignità, senza ritegno, un uomo piccolo piccolo. Tutta l'Italia ti tiene sulle palle!!!!!

Anonimo ha detto...

MASTELLA è CORNUTO:PER NON FAR SAPERE DELLA cornificazione DEL FIGLIO Mastella Pellegrino CHIUDE INTERNET!Settembre 2007:in paese corre voce che la nuora di Clemente,tale Alessia Camilleri ha tradito il figlio primogenito di Mastella-Pellegrino-allorchè la famigliola trascorse alcuni giorni di vacanza agostana sulla barchetta di DellaValle Renato,noto venditore di scarpe di pezza.Mentre il mastellino Pellegrino era ancora a Roma a lavorare presso il Min.Att.Prod.(dove paparino lo piazzò a fottersi uno stipendio ingiustificato),l'allegra brigata familiare ceppalonica formata dal ciccione Clemente,dalla sua signora Sandra Lonardo e dalla moglie del figlio-Alessia Camilleri[in mastella per anni 1 e mesi 2],hanno raggiunto il loro compare DellaValle Diego sulla barca di quest'ultimo ormeggiata a Capri per poi recarsi alle isole Eolie.Dopo alcuni giorni,il mastellino Pellegrino raggiunse anch'egli la truppa dei gitanti ma ebbe un'amara sorpresa:trovò sua moglie Camilleri Alessia che giaceva nuda in una cabina sottocoperta dove si era intrattenuta con il figlio di Della Valle.Sbigottito da quella brutta sorpresa,il mastellino scoppiò in lacrime e rimase scottato al punto che non volle partecipare nemmeno al gran Premio di Monza insieme al babbo Clemente(che doveva aggiustare la causa della McLaren contro la Ferrari presso il tribunale di Monza e che perciò andò ivi per incontrare il vecchio Briatore che si fungeva da mediatore e rimediatore per parte McLaren).Fu così che il cornuto mastellino avviò le pratiche di divorzio.Prima i 2 sposi Mastella Pellegrino e Camilleri Alessia vivevano in una delle tante case del ceppalonico a Roma:adesso Alessia se n'è andata via di casa e si è trasferita in una località del norditalia per vivere con il figliolo dello scarparo DellaValle.Per rimediare,il grasso Clemente ricorse prima ad una legge bavaglio contro la stampa italiana tutta e poi decise di chiudere anche internet di comune accordo con Prodi&Levi dell'Opus DEI.
Divulgate!!!

Emanuele Manunza ha detto...

Noi popolani, stiamo organizzando petizioni, manifestazioni, stiamo organizzando tavoli, trattative, ci stiamo organizzando ovunque e in ogno modo possibile (non siamo disuniti, ma fortemente uniti) la candidatura a De Magistris quale ministro della giustizia. Ecco come faremo, chiederemo a Di Pietro di far cadere il governo e portare De Magistris alla giustizia a prossime elezioni. Naturalmente lei, mastella, tornerá ad essere indagato e allora non avrá piú alcun potere che le impedisca di finire in galera. Marcirá dietro le sbarre mastella, a pane e acqua, e vedremo se sará ancora sereno!
Emanuele Manunza

Povera Patria ha detto...

Sono incredula.
Ho appena lasciato sul blog del nostro "onorevole" il seguente commento:

"Sono un'Italiana che grazie al sistema alimentato da politicanti come Lei è costetta a lavorare all'estero, solo ora ho appreso la notizia che la Procura generale di Catanzaro ha avocato l'inchiesta "Why Not" al dott. De Magistris... Sono arrabbiata, delusa, impotente, e provo tanto rancore nei confronti di gente come Lei che sta portando la mia Patria alla deriva...Ma è possibile che non provi un minimo di vergogna per tutto quello che sta succedendo? Come fa a nominare persone come il giudice Falcone (veda il post del 23 maggio: mi ha fatto rabbrividire...) quando proprio Lei incarna un esempio di quella connivenza fra mafia e politica che Falcone combatteva?

Vergogna
Vergogna
Vergogna"

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

Sig. Ministro vada avanti.
Dato che su di Lei (mai condannato e sempre assolto) non si può dire alcunchè si cade nel becero gossip (a quanto sembra privo di fondamento) persino sui uno dei Suoi figli
W il Ministro Mastella e la Sua tolleranza

Anonimo ha detto...

Finalmente giustizia è fatta con De Magistris.
Grazie ministro per aver impedito che un uomo così potesse intacccare la solidità della nostra Italia.
Grazie di cuore!



Ma vafff...

Anonimo ha detto...

Ministro Mastella, provi a farsi dire CHI E' "Avvocato del diavolo": magari, potrebbe (e forse sinanche DOVREBBE) assicurargli una BELLA carriera al suo fianco !!

'Sto 'nfame se la meriterebbe, no?

Anonimo ha detto...

DIMISSIONI SUBITO!!!!

Franco ha detto...

concordo pienamente

666 Angelo della Notte ha detto...

La mafia biancaè in parlamento

mozapalooza ha detto...

Mastella rispondi


Matteo Mossa,
cittadino italiano

Anonimo ha detto...

Mastella devi andare in galera con il tuo amico Francesco Campanella!

Adesso volete pure imbavagliare internet facendo chiudere tutti i blog con l'iscrizione all'editoria?
Eheheh mattacchioni...

Nn sn minimamente preoccupato perchè nn passerà mai questa ddl. Devi sapere mio caro Mastellone che L'uomo in parte è un animale. Cosa fanno gli animali se sn nell'angolino? graffiano! Questa attacco alla libertà di internet nn verrà vista bene dalle gente e inizierà a graffiare... attenzione...

Anonimo ha detto...

Dopo che è tornato dall'America, Mastella è cambiato, si è calmato e non reagisce più emotivamente come prima della sua partenza per le Americhe.

Ma cosa gli è successo ??

Che gli hanno fatto li in America ??

E poi ...
Perchè è partito ?? .. Con chi si è visto e con chi ha parlato ??

Forse la loggia massonica (dove in america ci sono i veri capi occulti) gli ha fatto un serio lavaggio del cervello smorzando la sua innata emotività e frizzandolo di autocontrollo, in modo da esser così fastidiosamente sereno in cui è palese il suo ingnore nei nostrio confronti ??


bhe ...

.. penso proprio che sia andata proprio così ... i capi massonici americani gli hanno fatto un serio lavaggio di cervello e lo hanno tranquillizzato tanto ci pensano loro con la loro sconsiderata Cia del caxxo :(((

marianna ha detto...

trema trema, caro mastellino che dil destino vuole a pane e vino ... ahahahahah

la maronna sta arrivando e anche se ti chini al tuo ratzinger sappi che la maronna te sta ad asservar e prima o poi affonderà il suo colpo maetro ;))