sabato 6 ottobre 2007

Novità in vista

In questi ultimi giorni ho notato, devo dire con grandissima soddisfazione, che molti di voi hanno iniziato ad usare lo spazio-commenti non solo per "commentare", ma anche per dialogare, discutere e promuovere iniziative e manifestazioni. Capisco quanto possa essere frustrante fare una domanda ed aspettare una risposta per diversi minuti, mentre si aggiorna la pagina una, due, tre volte...quindi ho deciso di venirvi incontro: da oggi infatti potete trovare sulla colonna di sinistra una chat in versione pop-up, utilizzabile da tutti e per parlare di tutto.
Con la speranza che questa novità venga accolta con entusiasmo,
Un grosso saluto dallo staff.

49 commenti:

Allo stato brodo ha detto...

I blogger stanno dando uno scossone al sistema!Bravi ragazzi/e l'unione fa la forza e la rete ci unisce senza distinzioni geografiche/razziali.
Siamo tutti quì a difendere l'informazione dato che quella tradizionale è morta e sepolta!

daniele ha detto...

mastella fa bene a sentirsi attaccato, ma non deve essere l'unico!!!
quando nasceranno i blog contro gli innumerevoli esemplari di homo politicus che fanno sfigurare il nostro bellissimo Paese ??
comunque l'idea della chat è ottima!

L'INgnorante ha detto...

lettera a mastella www.in-gnorante.blogspot.com

daniele ha detto...

sono troppo felice!! se clEMENTE si sente al centro di un attacco mediatico è anche merito vostro e delle decine blog nati in questi giorni..
il blog è la nuova arma di mortificazione dei potenti!

Anonimo ha detto...

rivoglio il video bello bello di Crozza e M. da Santoroooo

CENSURATO CENSURATO FU!!!

"Questo video non è più disponibile a causa di un reclamo di violazione del copyright da parte di Rai Net"

RIDATEMELOOOOO !!!

Anonimo ha detto...

Vi rendete conto che 'sto imbecille fa il ministro e scrive "come se io sia" ? E' da manicomio questa situazione, io mi sento devastato quando leggo tali abomini....

malpelo.spaces.live.com

Anonimo ha detto...

"" come se io sia"" !?!?!
poi si lamenta perchè percepisce uno stipendio poco sotto il "" GIUSTO ""!!
Dice che capisce e parla bene il francese ...... , complimenti, bravissimo, speramo non parli con nessun francese in sede di parlamento europeo ..., altrimenti ci prendono per il culo anche per quello!
dEMENTE, sta per arrivare il SIG. DE MAGISTRIS ....... ORA SONO AZZ. TUOI.

Andrea ha detto...

scusate, mi sono dimenticato di lasciare il mio nome, il post delle 5.24 è il mio!!

Anonimo ha detto...

Grazie, all'ideaotre di questo blog.

Grazie, a tutti quelli, come te/voi, che ci permettete di esprimere opinioni, desiderii, e di lanciare proposte.

Fà nulla, s epoi, niente riusciamo a fare ed a cambiare.
Resta, che per un fammento di spazio della nostra esistenza, il desiderio -non più represso- di lottare per la giustizia, ci fà sentire VIVI.

Grazie,

Antonio Mezzogiorno

Anonimo ha detto...

Mastella è veramente il simbolo dell'arroganza clientelare della politica corrotta Italiana. Clemente c'hai la faccia da postino, devi portare il cappellino P.T. e via a lavorare. Sindaco con Forza Italia e ministro con la SX. ROBA DA MATTI.

Anonimo ha detto...

Finalmente ieri sera da Matrix ho assistito al "Caso Mastella"!
Non oso pensare la reazione del ministro e il suo trattenersi dal giudicare poichè canale 5 è una tv privata e non la Rai.
La Rai secondo me è privata, cioè proprietaria del governo Prodi. Si occupa del patrimonio artistico, del punto G, del partito democratico nascente, di Veltroni, della cronaca italiana, dei costi della politica.....ma quando si occuperà dello stato d'animo degli italiani, di quello che tra la gente sta avvenendo?

La Rai sta per essere imbavagliata RIPETO La Rai sta per essere imbavagliata.


Felix

Anonimo ha detto...

Mentre noi tutti inveiamo su Mastella, gli altri fanno i loro cazzi indisturbati. Non avete capito che ci stanno usando?
Cambiamo strategia d'attacco e facciamo tremare anche chi come D'Alema è intoccabile.


Francesco

Testadiming ha detto...

La RAI il bavaglio ce lo ha sempre avuto: quella dei giornalisti è una altra privilegiatissima (ah, che divertimento, se si scoperchiasse anche quel pentolone lì..!!) CASTA, solo che devono stare attenti, perché, puntualmente, appena spunta qualcuno che rompe le balle a qualche politico, prima o poi viene mandato in esilio, e, da una ventina di anni a questa parte, gli esempi sono molteplici.

Certo, se iniziassero semplicemente a limitarsi ad esporre FATTI, ed evitassero invece, magari, di commentarli e distorcerli in forma MOLTO falsamente "comico/ironica", sarebbe meglio:

A me, i linciaggi (da cui non ci si può difendere) di Crozza nei confronti di qualsiasi vittima di turno, fanno rabbrividire, perché quello lì è uno che ci dà giù pesante, e, davvero, quello è qualcosa che poco ha a che fare con la comicità.

Detesto mastella, e solo pensare che esista lui ed una ampia schiera di individui della stessa sua pasta (e per giunta in posizioni di potere..) mi fa venire il vomito, eppure non credo che Floris dia validi esempi di giornalismo quando lascia liberi i suoi cani falsamente travestiti da comici a dire praticamente di tutto e perdipiù senza possibilità di contraddittorio.

Non sono, invece, dalla parte di chi accusa Santoro per l'altroieri sera, né son d'accordo con TUTTI quelli che ho letto, sentito (e visto in TV) dire che dei magistrati NON POSSONO esprimere delle loro opinioni, ma debbono e possono unicamente esprimersi a suon di provvedimenti giudiziarii.
Per la serie: sei magistrato? bene, allora, NON PUOI PARLARE (è esattamente quanto è stato detto a Forleo e De Magistris), ma solo "esprimerti" a suon di Atti..
..bah, son io che "non capisco", o questi qui non si rendon neppure conto della MOSTRUOSITA' delle stronzate che affermano?

Caisco che al momento ci sia un sentito, trasversale desiderio, della CASTA SUPREMA, di salvarsi le chiappe tutti quanti (se mastella cade, con lui cadranno molte teste, e non solo nel centrosinistra), ma non pensino che noi italiani siam così coglioni da non aver compreso il tutto!

La RAI faccia INFORMAZIONE,

I giudici, facciano il loro mestiere,

Ma non facciamo mancare NOI, il nostro supporto ai giornalisti corretti, né ai magistrati.

Di Pietro, infine, che non è né magistrato, né un politico (quando era magistrato, ha fatto esibizionismo -anche a costo di vite umane- a 300 gradi, perché i "rimanenti 60 gradi" lo aiutassero a coronare il sogno di entrare in politica; da politico, poi, sapete raccontarmi cosa cazzo sia riuscito a fare per il bene del Paese?!? Boh?!!!!),
la smettesse di fare il pagliaccio: chiama Grillo ad esprimersi.. ..ridicolo, o forse pensi così di fare in modo che Grillo non ricordi a tutti noi di quando anche tu ti sei un po' impropriamente goduto privilegi magari discutibili?

metevorrianchiappettà ha detto...

mastella, ultimamente ha conosciuto un calo di consensi in Campania semplicemente allarmante (per lui, non per noi campani), ed è per questo che ha piazzato la mogliettina alla Regione: un potenziale, utile strumento di ricatto.
Inoltre, la mogliettina, oggi, di tanto in tanto gli torna anche "utile" (beh, forse) quando tenta, stoicamente, di prendere le sue difese.
Povero clemente.
Meno male che ci hai la Sandrina.

Max ha detto...

Firmiamo per chiedere tutti le dimissioni. Accorrete numerosi:

http://firmiamo.it/sign/list/dimissionidelministroclementemastella

Anonimo ha detto...

L'espresso risponde alle accuse di Mastella
Dopo le dichiarazioni del ministro Clemente Mastella, in relazione all'articolo di Riccardo Bocca "Palazzo d'ingiustizia", ecco le precisazioni de L'espresso

Le parole del ministro L'inchiesta
Il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha dichiarato questa mattina, nel corso della sua conferenza stampa, che se le notizie che lo riguardano nell'articolo "Il palazzo dell'ingiustizia" sono veritiere, si dimetterà da deputato. In caso contrario, ha chiesto che si dimetta da giornalista Riccardo Bocca, autore dell'articolo.

"L'espresso" ribadisce i seguenti punti:

1) Nell'articolo si spiega che il ministro Mastella ha controfirmato con il ministero dell'Interno una convenzione nel "Patto Calabria sicura" per l'assunzione di 60 operatori per gli uffici giudiziari e le Procure delle zone di Lamezia Terme, Gioia Tauro e della Locride.

2) "L'espresso" ha spiegato che senza gara pubblica, ma con una trattativa privata multipla, l'incarico di selezionare il personale è stato affidato alla società Worknet Spa.

3) "L'espresso" ha svelato che il responsabile della filiale di Reggio Calabria, che ha svolto parte delle selezioni, si chiama Bruno Idà, arrestato lo scorso febbraio all'interno delle indagini sul traffico di carne infette del clan di 'ndrangheta Iamonte, e presente nelle intercettazioni che riguardano il manager Antonio Saladino, indagato dal pm Luigi De Magistris nell'inchiesta Why not.

4) "L'espresso" ha specificato che le selezioni nelle filiali di Lamezia Terme e Catanzaro sono state seguite dall'ufficio commerciale della Worknet e da Nadia Di Donna, secondo gli investigatori braccio operativo di Antonio Saladino (che nelle intercettazioni la chiama «Nadiuccia»)

5) L'espresso" ha ricordato che in un'intercettazione il ministro Mastella chiamava amichevolmente Antonio Saladino «Tonì», e veniva da lui chiamato «Clemente».

Tale è la gravità dei fatti, che il prefetto di Reggio Calabria, Francesco Musolino, dopo l'anticipazione dell'articolo, ha dichiarato: «Le notizie recentemente acquisite mi inducono a prevedere immediatamente una radicale verifica delle procedure seguite per l'appalto in questione, non escludendo l'adozione anche di provvedimenti drastici fino alla rescissione del contratto». Quanto al ministro Mastella, ci aspettiamo che mantenga l'impegno preso in conferenza stampa.

Antonio ha detto...

max, FATTO !

Anonimo ha detto...

anonimo, è da ieri che stai a rompere le palle con sta notizia

Ma pensi davvero che quello lì si dimette?

Lo credi scemo? quello lì è uno furbo. Se oggi và a casa,e con lui il governo, chi se lo fila più, ADESSO ??!!!!!!

Anonimo ha detto...

La gogna mediatica è stata scatenata nei confronti dei poveri giudici e i liberi giornalisti.

Il centro destra si è giocato la poca credibilità che gli era rimasta, prenderà una batosta, in particolare AN, come anche il nascente Partito Democratico.

Il popolo della rete deciderà le prossime elezioni.

Antonio ha detto...

Che il popolo della rete non faccia risorgere il peggio della vecchia DC dalle proprie ceneri, però! A me, sembra che ci sia in atto una manovra che mira appunto a ricostituire un centro. L'idea, di per sé non sarebbe male, se non fosse per i figuri che si stan preparando a rappresentarlo..!!

Ripeto, CHE IL POPOLO DELLA RETE stia attento, MOLTO attento.

Anonimo ha detto...

mastella ieri ti hanno trattato bene a matrix è vero???pensa che non hanno parlato del tuo ruolo di ministro e ci hanno fatto vomitare o schiattare dal ridere (dipende dai soggetti)

solo dieci volte hai minacciato di far cadere il governo? una al mese

Anonimo ha detto...

Non preoccupatevi, il ceppaloide è coriaceo, e alla fine lo proteggeranno tutti: se cadesse il governo adesso, tanti pseudoparlamentari (perfino Caruso!!) non arriverebbero a maturare i "diritti" per il vitalizio!

Gli venisse 'na diarrea dirompente a tutti, padoachiappatestadicazzo in primis.

Paolo ha detto...

Il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha dichiarato questa mattina, nel corso della sua conferenza stampa, che se le notizie che lo riguardano nell'articolo "Il palazzo dell'ingiustizia" sono veritiere, si dimetterà da deputato. In caso contrario, ha chiesto che si dimetta da giornalista Riccardo Bocca, autore dell'articolo.

"L'espresso" ribadisce i seguenti punti:

1) Nell'articolo si spiega che il ministro Mastella ha controfirmato con il ministero dell'Interno una convenzione nel "Patto Calabria sicura" per l'assunzione di 60 operatori per gli uffici giudiziari e le Procure delle zone di Lamezia Terme, Gioia Tauro e della Locride.

2) "L'espresso" ha spiegato che senza gara pubblica, ma con una trattativa privata multipla, l'incarico di selezionare il personale è stato affidato alla società Worknet Spa.

3) "L'espresso" ha svelato che il responsabile della filiale di Reggio Calabria, che ha svolto parte delle selezioni, si chiama Bruno Idà, arrestato lo scorso febbraio all'interno delle indagini sul traffico di carne infette del clan di 'ndrangheta Iamonte, e presente nelle intercettazioni che riguardano il manager Antonio Saladino, indagato dal pm Luigi De Magistris nell'inchiesta Why not.

4) "L'espresso" ha specificato che le selezioni nelle filiali di Lamezia Terme e Catanzaro sono state seguite dall'ufficio commerciale della Worknet e da Nadia Di Donna, secondo gli investigatori braccio operativo di Antonio Saladino (che nelle intercettazioni la chiama «Nadiuccia»)

5) L'espresso" ha ricordato che in un'intercettazione il ministro Mastella chiamava amichevolmente Antonio Saladino «Tonì», e veniva da lui chiamato «Clemente».

Tale è la gravità dei fatti, che il prefetto di Reggio Calabria, Francesco Musolino, dopo l'anticipazione dell'articolo, ha dichiarato: «Le notizie recentemente acquisite mi inducono a prevedere immediatamente una radicale verifica delle procedure seguite per l'appalto in questione, non escludendo l'adozione anche di provvedimenti drastici fino alla rescissione del contratto». Quanto al ministro Mastella, ci aspettiamo che mantenga l'impegno preso in conferenza stampa.

Anonimo ha detto...

Senti u po' mastellino grano e vino.Propio non te ne vuoi andare eh?.
Se propio vuoi farti mantenere, fatti mantenere dai tuoi parenti e non con i soldi dei cortibruenti.
E' ora di finiamola!

Anonimo ha detto...

mariuol

CAGLI-TRICOLORE ha detto...

grazie mastella, firmato borsellino
di a. pagliaro, 5/10/2007
[Ricevo e pubblico una lettera aperta di Salvatore Borsellino al ministro Clemente Mastella]

Voglio ringraziare il ministro Mastella per la sua iniziativa di richiesta di allontanamento per incompatibilità ambientale del giudice De Magistris dalla procura di Catanzaro.

Voglio ringraziarlo pubblicamente perché mi ero ormai convinto che a seguito delle campagne di delegittimazione e di aggressioni di ogni tipo nei confronti della magistratura la gente si fosse ormai assuefatta all’arroganza ed all’impunità dei politici e avesse accettato come normale e ineluttabile questo stato di cose.

Ora invece la reazione provocata da questa iniziativa nell’opinione pubblica, nella gente comune, reazione che sta provocando in tutta Italia raccolte di firme e mobilitazioni spontanee, soprattutto di giovani, a sostegno del magistrato, perché possa continuare il suo lavoro senza intimidazioni e interferenze esterne, mi ha fatto rinascere la speranza che le cose possano ancora cambiare.

Ho sottoscritto insieme a Sonia Alfano una lettera al capo dello stato dove chiediamo che tuteli, come è suo compito, l’indipendenza della magistratura raccomandando al CSM, di cui è il presidente, di rigettare la richiesta del ministro. E chiedergli invece di occuparsi di altri, e ben più gravi problemi della Giustizia, come il caso della Procura di Caltanissetta, dove sono concentrate le indagini sui fatti più gravi della nostra storia recente, quali l’indagine sui mandanti esterni nella strage di via D’amelio e l’indagine sulla sparizione dell’agenda rossa di Paolo, che viene, dal 12 Luglio 2006, lasciata senza una guida e affidata a un reggente.

Voglio però sperare che il sig. Ministro prenda spontaneamente atto della situazione di incompatibilità ambientale che si è creata tra la sua persona e la maggioranza degli italiani e voglia attuare il suo proposito di dimettersi, proposito più volte minacciato, ma finora solo a scopo di ricatto nei confronti della maggioranza di governo.

Il sig. Mastella ama spesso ripetere di essere una persona onesta, non deve quindi temere che le indagini in corso da parte del giudice De Magistris possano coinvolgere la sua persona, potrebbero al massimo coinvolgere il suoi amici o persone con le quali ha intrattenuto o intrattiene qualche tipo di rapporto, magari non sempre limpido.

Dovrebbe essere anzi grato al giudice De Magistris che con le sue indagini potrà dimostrare l’onestà del sig. Ministro fornendogli una patente di onestà certificata che avrebbe per questo più valore delle sue affermazioni che, agli occhi dell’opinione pubblica, non possono che essere di parte e quindi non obiettive se non addirittura sospette.

Non vorrei però insistere troppo sulla sua persona con il rischio di additarlo come comodo capro espiatorio dei tanti mali della politica italiana, come ha detto Beppe Grillo con una ironia che Il sig. Mastella non e’ stato in grado di capire e che tutta la stampa nazionale ha fatto finta di non capire pubblicando titoli a tutta pagina sulla pretesa pace tra il politico e il comico, e qui lascio al vostro giudizio decidere chi sia il poltico e chi sia il comico, e pubblicando poi solo qualche trafiletto poco visibile quando Beppe Grillo ha chiarito le vere intenzioni della trappola un cui l’aveva fatto cadere.

Il fatto è, sig. Mastella, che una persona come Grillo, che ieri ha fatto di mestiere il comico, oggi è uno dei pochi che fa poltica in modo serio, e quelli che sono stati designati dai partiti italiani per fare i politici e che la gente, in mancanza di altre scelte, ha dovuto votare, si affannano oggi un tutti i modi di fare la parte dei comici in quel cabaret di bassa lega che è diventata la politica in Italia.

Ma lo scenario, purtroppo, non è quello di un cabaret, è quello di una tragedia, la tragedia di un paese allo sbando dove gli equilibri di governo si reggono su ricatti incrociati e dove l’opposizione non aspetta altro che il suicidio del governo per potere subentrare nell’esercizio del potere, ricominciare ad emanare leggi “ad personam” e continuare, come peraltro ha fatto anche questo governo, nell’attuazione di quel patto scellerato tra lo Stato e la mafia per la spartizione del potere e degli appalti in Italia per cui è stato necessario eliminare Paolo Borsellino.

E io purtroppo vedo tante, troppe analogie tra le vicende di ieri e quelle di oggi.

Oggi Paolo Borsellino e Giovanni Falcone vengono additati come degli eroi e, dopo averli uccisi, si cerca ancora di seppellirli a forza di commemorazioni, di lapidi e targhe stradali, quasi a rassicurarsi del fatto che siano veramente morti, ma ieri, quando erano sul punto di arrivare nelle loro indagini al punto focale dei rapporti tra la mafia e la politica, si cercava in tutti i modi di rendergli difficile il lavoro, di isolarli, di costringerli a trasferirsi in altra sede per riuscire a trovare degli spazi per potere continuare le loro indagini,

Anche De Magistris è stato messo in difficoltà dal suo capo, anche De Magistris è stato isolato, anche De Magistris si sta cercando di trasferire per renderlo innocuo, ma si ricordi, sig. Ministro, che per esperienza del passato, l’isolamento di un giudice o di un investigatore è stato sempre il primo passo per additarlo alla vendetta della camorra e della mafia e chi dà inizio e determina questo stato di cose non ha minori responsabilità, almeno morali, di chi ne decide l’eliminazione o preme il pulsante di un timer.

Si ricordi però che la gente non sopporterebbe che la storia si ripeta, quella stessa gente che nella cattedrale di Palermo prese a schiaffi e a calci quei politici che pretendevano di sedersi in prima fila davanti alle bare dei ragazzi di Paolo, vi caccerebbe allo stesso modo da un Parlamento nel quale sedete fianco a fianco di personaggi inquisiti, prescritti o già condannati nei primi gradi di giudizio e questa volta non riuscireste a riciclarvi sotto altre sigle e nuovi partiti, a mantenere il potere e ad occupare indegnamente le istituzioni come aveta fatto dopo il disfacimento della prima Repubblica.

Salvatore Borsellino

info ha detto...

Sulla sua homa page non c' è più il link al suo blog!!!

Anonimo ha detto...

Anonimo ha detto...
Su
http://firmiamo.it/
http://firmiamo.it/
(indirizzo esatto)
petizione per mandare a casa il Ceppalonico.
firrmate, firmate...

Anonimo ha detto...

Bellissima lettera, spero che Napolitano diventi il Presidente di tutti gli italiani onesti...

Anonimo ha detto...

LA RIVOLTA DEL COMITATO CRIMINI & MAZZETTE INIZIA CON UN TAROCCAMENTO

Procura di Messina (06/10/2007) - Una boccata d'ossigeno, sufficiente a ottenere qualche titolo favorevole su giornali e televisione. Un passo avanti in una trattativa che sembrava imbalsamata. Ma da qui a dire che il treno che trasporta i fascicoli giudiziari che preoccupano la Lobby dello Stretto giungerà a destinazione alleggerito del suo gravoso carico, ce ne passa.

Certo è che qualche maliziosa notizia messa in giro ad arte dovrebbe far preoccupare quei Pm che coraggiosamente stanno provando a processare gli uomini della Lobby. Proprio questi valorosi magistrati che fanno onore alla toga che indossano, dovrebbero tenere bene a mente che la congrega di confratelli contro cui si stanno battendo per ristabilire la legalità dentro i Palazzi corrosi dal delitto, approfitta di ogni loro tentennamento e vacanza, per assestare colpi micidiali.

Anche perché da Roma, in questo momento, nessuno frena certi campioni del crimine. Del resto al Csm come al ministero di Grazia e Giustizia hanno ben altro a cui pensare.

Colpa di un ministro piagnone che preferisce curare gli interessi suoi e dei suoi amici piuttosto che mandare gli ispettori dove sarebbe il caso. Potrebbero a esempio scoprire a Messina ma anche a Reggio Calabria, che ci sono magistrati che trattano cause di loro parenti o affini e quelle degli avvocati difensori dei loro padri sotto processo.

Per carità, ci sarà pure una norma che dice che non è espressamente vietato in caso di parentela non diretta, ma l'etica dice tutto il contrario. Perché la moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto... Magari come detto è colpa del ministro Clemente Mastella che preferisce attaccare giornali e trasmissioni televisive per ribadire che la Giustizia con gli amici va interpretata e non applicata. Ne ha per tutti: per Santoro, Travaglio e la Borromeo. Ma anche per i giudici Forleo e De Magistris.

Addirittura per far presente che è davvero incazzato, l'onorevole Clemente Mastella convoca una conferenza stampa per rispondere alle polemiche delle ultime settimane. È in corso un vero e proprio linciaggio dirà il ministro della Giustizia, ho ricevuto minacce anche molto serie alla mia persona e per questo mi rivolgerò al ministro dell'Interno, Giuliano Amato.


Non spiega però il ministro a chi dovrebbero rivolgersi quei cittadini a cui viene negata giustizia... Infatti, dei fatti seri che accadono nello Stretto, dove Mastella è di casa, tace. Non manda ispettori, non fornisce quei mezzi necessari ai pm che stanno provando a fare pulizia nei Palazzi. In una sola parola non li tutela.

Di questo si dovrebbe discutere al Ministero di Grazia e Giustizia e perché no, anche in quel Csm che troppo spesso ha applicato due pesi e due misure che hanno portato ad accrescere il disagio tra gli stessi pubblici ministeri e soprattutto molte incompatibilità ambientali. E così ha ragione Michele Santoro che ribatte alle polemiche mastelliane: "La verità è che i politici possono parlare in qualunque momento, dire la loro, ristabilire la verità eventualmente violata, perché sono osannati dai media.


Lamentarsi e fare le vittime mi sembra però eccessivo". E in tutto questo bailamme fa quanto meno tenerezza ciò che dichiara il candidato alla guida del PD, Walter Veltroni: "Credo che questa sia anche un'espressione del malessere che c'è in Italia: sono saltati i ruoli, la politica invade campi che non sono suoi e viceversa.

In altri Paesi i confini sono chiari e definiti". Che lo dica proprio Veltroni che al guinzaglio siciliano ha legato Francantonio Genovese, il politico dei conflitti d'interesse per eccellenza, secondo solo a Berlusconi, ci sembra francamente una provocazione.

lukas ha detto...

non c'è solo mastella ... guardatevi questa che vorrebbe essere "nuova"!
http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/michela-vittoria-brambilla.html

Anonimo ha detto...

Wikipedia:
Clemente Mastella and Salvatore Cuffaro were involved in a scandal when it was found that they had been the best men of Francesco Campanella, a former member of the Mafia that helped the Boss Bernardo Provenzano during his absconding.

Wikipedia:
Clemente Mastella and Salvatore Cuffaro were involved in a scandal when it was found that they had been the best men of Francesco Campanella, a former member of the Mafia that helped the Boss Bernardo Provenzano during his absconding.

Wikipedia:
Clemente Mastella and Salvatore Cuffaro were involved in a scandal when it was found that they had been the best men of Francesco Campanella, a former member of the Mafia that helped the Boss Bernardo Provenzano during his absconding.

Wikipedia:
Clemente Mastella and Salvatore Cuffaro were involved in a scandal when it was found that they had been the best men of Francesco Campanella, a former member of the Mafia that helped the Boss Bernardo Provenzano during his absconding.

geronimo ha detto...

Cari pippaioli
noto con piacere che siete venuti sul mio blog carichi di idee, proposte ed osservazioni... mi avete addirittura affibiato l'identità di cirino pomicino...
lo dico io che travaglio vi fa male alla salute

Enry ha detto...

Hehe grande, ottima rilettura ;)
Se non fossero parole del Ministro della giustizia del ns paese mi verrebbe quasi da ridere..invece, come dice Beppe, spero che un giorno o l'altro (meglio prima che poi) si arrivi al punto in cui la pentola a pressione Italia scoppi in più direzioni...SICURAMENTE ciò porterebbe risultati positivi, perchè più in basso di quanto siamo ora è assai arduo andare..
Molto bella la puntata di ANNOZERO, soprattutto per tutti i giovani che hanno parlato, per l'intervista a DM, e per il solito mitico Marco Travaglio..

Nei clEMENTI cmq, ho sentito ieri, si ci potrebbe far rientrare il simpaticissimo Ministro dell'economia, che ha sagiamente deciso di insultare nonchè sottoporre a qualche sorta di punnizione (nell'ultima finanziaria da approvare) quei giovani di 25 anni che (ma guarda che strano, chissà come mai) vivono ancora nella casa dei genitori...certi imbecilli ipocriti come il nostro caso Tommaso li si dovrebbe prendere a calci in culo dalla mattina alla sera..sarebbe quasi il caso di dedicargli un post, siamo *quasi* sullo stesso infimo livello di clEMENTE..

Anonimo ha detto...

Calci nel culo? perché, hai visto mai che gli piacciono!!

Meglio nelle palle (ammesso che ne abbia).

m.t. ha detto...

Attenti a tutti noi gente, NON trascuriamo troppo gli altri indagati eccellenti: D'Alema, Prodi, Fassino...che quelli si stanno facendo i ca..i loro di gran carriera! E' ora di puntare il dito su questa gente!

Mastella è diventato ormai un "poveraccio". E' chiaro che deve dimettersi al più presto, ma non trascriamo la gran parte della feccia che continua a "governarci"!

Ho sentito dire in tv che attaccare Mastella è facile perchè è il politico che si presta di più ad essere il bersaglio dell' opinione pubblica per le sue continue cazzate quotidiane. Ma più di qualcuno asseriva che nessuno avrebbe il coraggio di attaccare un D'Alema o un Berlusconi!

Perchè? Perchè?? Perchè???

Non deve esistere la paura o il timore per questa gente!
Con chi ca..o credono di avere a che fare? Pensano veramente che siamo dei deficienti, pecoroni bamboccioni? L'idea che traspare è che non si rendano conto davvero che siamo in tanti, e stiamo crescendo visibilmente! non hanno ancora capito, o fanno finta di non capire che sono loro che devo calare le braghe e assumere la posizione a 90°.
Ci devono rendere conto di tutta la merda che hanno fatto in questi anni!!!

Padoa Schioppa mi riferisco a te brutto ignorante vecchio stupido rincoglionito...come cazzo ti permetti di chiamare bamboccioni ragazzi che vivono nel precariato con stipendi da fame, fra tasse da pagare, assicurazione, bollette del telefono, il mangiare, la benzina, l'assicurazione, il bollo, l'ospedale e il dentista (quando ti va male), e chi più ne ha più ne metta!
Tu e i tuoi compari ignoranti non sapete come si vive nel mondo reale!!

Vi dovrebbero condannare a vivere con 1200 euro lordi al mese senza nessun dei vostri fottuti privilegi!

POLITICI verra il giorno della resa dei conti anche per voi!!

Anonimo ha detto...

clEMENTE, ci hai'na mutanda in faccia!! Lui deve pensare a quei 7 milioni e mezzo di italiani? E quanti cazzo di parenti c'hai!?!? O ti riferisci a quelli che con 1000 Euro devono campare in 4 fino a fine mese mentre tu ti fotte 5000 liti di carburante alla faccia nostra per andare a vederi il GP? BASTARDO, non la gogna mediatica, quella vera ti meriti! Poi la puttanata piú grossa la devo sentire dai corrottoni di destra (guardate che il silenzio o meglio la difesa della destra sul clEMENTE x me é ancora piú preoccupante del clEMENTE stesso)processo pubblico, linciaggio in diretta... Ma se io mi comporto come si deve comportare un misnistro onesto, me ne possono mettere 200 di cani sguinzagliati ad abbaiare, li mtterei ugualmente tutti a tacere. Il problema del clEMENTE é che neanche roteando 45 braccia riuscirebbe piú a difendersi per quanta merda ha seminato in giro! RITIRATI VENDUTO DI MERDA, SE TI VEDRÓ IN GALERA MI FACCIO UN FILMINO DVD E ME LO GUARDO TUTTE LE SERE PER ADDOMERTARMI MEGLIO!
FARABUTTO

Anonimo ha detto...

SCUSATE GLI ERRORI HO SCRITTO DI FRETTA

Antonio ha detto...

Non ti preoccupare: quel che conta è la sostanza, e si chiama RABBIA, sentimento ampiamente condiviso.

Prima o poi, per legge di natura, il buon Dio se li chiamerà tutti a sé.

Tutto ciò che a noi resta di dover fare è evitare che i successivi possano esser come o peggio di loro!

Ciao

clementino ha detto...

Non mi ricordo piu' cosa volevo scrivere come commento. Ho troppe cose da fare, acci denti.

Anonimo ha detto...

cmq certi problemi vanno risolti in un certo modo.
Alla radice.
Addirittura lo zar facendosi scudo del clan UDEUR, ha cercato scappatoie di una tristezza indescrivibile, cosciente di essere un 71, ci spara addosso stronzate senza ritegno.
L'arroganza di questi criminali è allucinante, se penso alle dichiarazioni di Prodi, o di quel venduto del presidente della Camera, mi sale un veleno.
Questi forse non vogliono capire, in quale situazione di merda ci stanno portando, e continuano a scherzare con il fuoco senza timore di bruciarsi.
Sempre bene però non può andare.

Anonimo ha detto...

mastella non ti meritano esci dal governo.

Anonimo ha detto...

«A Prodi dico che dal mio gruppo non arriverà nessuno sgarbo. Siamo politici leali»

Mai rinunciare a pane e mortadella!

Anonimo ha detto...

Ragazzi mi spiegate perchè nel sito del'onorevole mastella non ci sono più commenti? per caso è censura o nessuno ha voglia di commentare sul suo blog?

Arturo De Lisi (ROma)

enorbalac ha detto...

... gli italiani avranno anche le scatole piene se ogni sera si parla di me piuttosto che dei problemi reali.» Come potremmo definirla: presa di coscienza o presa per il ....?

m.t. ha detto...

ATTENZIONE!
Dopo Annozero, Salvatore Borsellino ha scritto una lettera aperta a Mastella.
Andate a leggerla.

http://www.xantology.com/2007/10/05/grazie-mastella-firmato-borsellino/

E' una bella lettera, sarebbe opportuno farla girare in rete visto che la stampa probabilmente la ignorerà.


ATTENZIONE!
Riguardate questo video trasmesso da Striscia la notizia dove Visco accusa mastella di essersi preso un sacco di soldi

http://www.youtube.com/watch?v=ZaiGzFqrEAc

ATTENZIONE!!!
Leggete e poi andate a vedere...
Non voglio nessuna persona che abbia che fare con personaggi della politica indagati con le mani sporche e implicati in faccende di mafia. mi riferisco a BERLUSCONI!!!!

La BRAMBILLA è una TR.IA di Berlusconi mandata come rompighiaccio per ammansire ed esaltare (non per le idee, ma x le cosce che si ritrova) i giovani... Non siamo cretini, e tantomeno rincoglioniti.
Prima ripuliamo completamente il parlamento e i partiti fino in fondo.
Poi ricominciamo con gente pulita incensurata e trasparente senza raccomandazioni...

Guarda il video!
http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/michela-vittoria-brambilla.html

SVEGLIAMOCI. Non rimaniamo passivi!

-Fate girare-

Anonimo ha detto...

ma la chat è sparita? non la vedo piu' !!!

:(((


Debby

SPO ha detto...

c'è c'è...è sotto alla foto di mastella che dorme.

texanpinenut ha detto...

Andrebbero tutti impalati nella pubblica piazza. Tutti uguali, porci ladri senza distinzione di partito politico.