domenica 28 ottobre 2007

A volte ritornano

LA SOLIDARIETA' AL CAMPANILE
E' stata una settimana durissima per tutti. Anche per i giornalisti de "Il Campanile", il giornale del partito. A loro voglio esprimere qui tutta la mia personale solidarietà come ho sempre fatto decine di volte in analoghe circostanze per giornalisti di altri quotidiani. E cosi dal momento che gli attestati di solidarietà ai giornalisti del Campanile sono stati molto pochi mi verrebbe di farlo anche a nome della Federazione nazionale della stampa, anche se non ho nessun titolo. Solitamente rapida nello stare al fianco dei colleghi questa volta la FNSI è mancata. Probabilmente troppo impegnata in questa sua vigilia congressuale per ricordarsi che non esistono quotidiani di serie A e di serie B e che tutti i giornalisti sono uguali.

Pubblicato da Sen.Clemente Mastella - domenica, ottobre 28, 2007

Il commento di N.P. Personalmente mi ero quasi dimenticato dell'esistenza del blog di clEMENTE. Lo so, non posso rinnegare così le mie origini (siamo pur sempre nati da una sua costola) eppure questo lungo silenzio ha rischiato di cancellare del tutto il nostro legame. Confesso che il periodo di inattività del nostro gemello "buono" è stata una spinta propulsiva verso nuovi orizzonti. Con il post di oggi, però, torniamo a quella che è l'essenza del nostro blog: per il primo teorema di dementemastella, infatti, tutto ciò che viene affermato da clEMENTE è necessariamente falso e tutto ciò che è necessariamente falso viene affermato da clEMENTE. Stando a quanto scrive nel suo ultimo intervento il nostro postulato non fa una piega. Cominciamo dalla conclusione. "Non esistono giornalisti di serie A e di serie B". Caspita clEMENTe, se penso che anche tu fai parte di quell'ordine direi che ne esistono pure di serie C2. Anzi, categoria dilettanti oserei dire.
Poi che fai, scusa, ti esprimi la solidarietà da solo? Il campanile è il giornale del tuo partito la cui redazione è stata ispezionata a causa di un'indagine in cui TU sei implicato. Ci mancherebbe solo che non portassi acqua al tuo mulino (al tuo Campanile anzi). Ah certo, non lo fai in quanto iscritto nel registro degli indagati di "Why not" ma in qualità istituzionale di Ministro come nell'occasione del Gran Premio a cui hai assistito a spese nostre.
Ma vattene a quel paese (CePPaloni)!


P.S.: Compriamo in massa il libro di Leopoldo Parente "Clemente Mastella visto da vicino" per cui clEMENTE ha chiesto risarcimento, sequestro e ritiro dal commercio.

(continuate a segnalarci i blog in cui avete linkato dementemastella, verranno inseriti nella sezione Chi ci linka)

69 commenti:

Riccardo ha detto...

Allucinante!
clEMENTE è sempre alla ricerca di solidarietà e quando non arriva si inca..a e la pretende!
Io con clEMENTE getto la spugna, è un caso patologico, da camicia di forza.
In 30 anni di politica clEMENTE è stato sempre così e nessuno se ne era mai accorto o c'è diventato dopo?

Anonimo ha detto...

LA STORIA DELL’INCHIESTA WHY NOT

La maggior parte degli italiani apprende dell’esistenza di un’inchiesta chiamata Why Not e di un magistrato di nome Luigi de Magistris solo il 27 giugno scorso allorchè l’Ansa da notizia di diciannove ordini di pequisizione a carico di imprenditori, politici, 007, faccendieri e iscritti alla massoneria in Calabria.
I reati contestati sono pesanti: associazione a delinquere, corruzione, violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete, truffa, finanziamento illecito ai partiti.
I nomi sono eccellenti (Franco Bonferroni, residente a Reggio Emilia, del cda di Finmeccanica; PietroMacrì, imprenditore, di Vibo Valentia ; Luigi Filippo Mamone e Francesco De Grano, entrambi dirigenti della Regione Calabria; Valerio Carducci, di Bagno a Ripoli; Gianfranco Luzzo, ex assessore regionale alla Sanità; Mario Pirillo, assessore all’Agricoltura della Regione; Massimo Stellato di Abano Terme, capocentro del Sismi di Padova, e il fratello Gianmario; Vincenzo Bifano, di Lamezia Terme, Gerardo Carnevale, componente dello staff del consigliere regionale Ds della Calabria, Antonio Acri; Angela De Grano di Vibo Valentia; Nicola Adamo, vicepresidente della Regione e assessore al Turismo; Antonio Acri, consigliere regionale; Brunella Bruno, di Roma, appartenente al Cesis; Armando Zuliani, di Brenna, imprenditore; Francesco Indrieri, di Cosenza, commercialista; Salvatore Domenico Galati, 40, di Vibo Valentia, già collaboratore dello staff del senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Giancarlo Pittelli; Piero Scarpellini, di Rimini) ma il bello deve ancora arrivare.
Nei faldoni dell’inchiesta infatti ben presto sono convogliati i tabulati e le intercettazioni telefoniche relative a ben 30 mila telefonate fatte da un cellulare, in dotazione a Romano Prodi e al suo staff fin dai tempi in cui era capo della commissione europea. Inoltre uno degli indagati, Antonio Saladino, referente calabrese della Compagnia delle opere,
il braccio economico di “Comunione e liberazione”, risulta essere buon amico del ministro Clemente Mastella e viene a sua volta intercetatto almeno tre volte mentre parla con grande familiarità e disinvoltura con il ministro. Questo circa sei mesi prima che diventasse il titolare di via Arenula.
Tra gli indagati anche il generale della Guardia di Finanza Paolo Poletti, capo di Stato Maggiore del Corpo, al quale nella notte del 26 giugno
erano stati perquisiti gli uffici a Roma.
Dal decreto di perquisizione risultava che il generale Poletti era indagato per truffa, truffa aggravata ed associazione a delinquere. Di lui ha parlato in maniera non di certo elogiativa una delle testimoni di accusa di De Magistris nell’ultima puntata di “Report” di Michela Gabanelli.
Già in partenza quindi questa inchiesta si rivelava un’ “ira di Dio”. E le notizie di reato tutt’altro che infondate. L’unico problema , da subito, la personalità esuberante di Luigi De Magistris che non si nega a taccuini e telecamere e che rilascia un nutrito numero di interviste. Troppe forse. Tanto che poi gli verranno contestate come uno dei motivi per cui il ministro Mastella a metà del mese di settembre chiede il suo trasferimento ad altra sede alla disciplinare del Csm. Csm che dovrà prendere una decisione il 17 dicembre dopo avere rinviato due settimane orsono una seduta convocata ad hoc. In ciò smentendo il ministro a proposito dell’urgenza del trasferimento stesso.
A luglio, intanto, scoppiava il casino vero e proprio dopo un articolo di “Panorama” che raccontava delle “30 mila telefonate che inguaiano Prodi”.
Il premier infatti veniva iscritto nel registro indagati perchè un telefonino in uso anche a lui risultava avere chiamato migliaia di volte i telefoni di alcuni degli altri indagati. Si trattava di un cellulare adoperato tanto dal premier quanto da uomini del suo staffi ( i primi numeri erano 32074) ed era intestato alla società Delta spa. Questo portatile dai tabulati sembrava avere fatto un numero spropositato di chiamate in due anni. De Magistris poi scopre che le telefonate di quel numero sono dirette soprattutto verso Bruxelles e verso i telefoni portatili di molti degli indagati nell’inchiesta di Catanzaro: oltre al deputato amico di Prodi, Sandro Gozi, Piero Scarpellini e il figlio Alessandro, gli imprenditori Francesco De Grano, Antonio Saladino e Franco Bonferroni.
Cioè tutta la presunta associazione a delinquere su cui stava indagando la procura di Catanzaro con l’ipotesi di reato di truffa aggravata ai danni della Ue e per alcuni anche di violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete.
Prodi da quel momento è iscritto nel registro degli indagati.
Un altro indagato, per associazione per delinquere, truffa e violazione della legge Anselmi è un certo Pietro Macrì, di Vibo Valentia, 43 anni, dirigente di una società di informatica. Durante gli studi a Bologna sarebbe entrato in contatto con l’entourage di Prodi e nel suo ufficio – secondo “Panorama” - campeggiava una foto che lo ritraeva insieme con il Professore.
Tra gli accusatori di Macrì anche un tale Alberto Burrone, ex dirigente della Met Sviluppo. Una società che da un giorno all’altro cominciò a ricevere inspiegabilmente appalti ricchissimi soprattutto da Bruxelles. Burrone, che aveva accettato di collaborare con i magistrati della procura di Catanzaro, dichiarò ai giornali che “quando mi hanno chiesto di preparare un sistema per monitorare il rischio tsunami a Stromboli, mi sono messo a ridere”.
E questo era il tipico esempio delle commesse truffa su cui stava indagando la procura di Catanzaro.
In Italia però le inchieste giuste capitano spesso ai magistrati sbagliati, cioè a quelli che si espongono mediaticamente senza avere la necessaria copertura poltica e istituzionale. A quel punto trasferirli o almeno toglier loro le carte che scottano diventa un gioco da ragazzi. specie se l’esecutivo minacciato è di centro sinistra. Difatti Mastella ne chiede il trasferimento. Poi, dopo essere stato a propria volta inserito nel registro indagati pochi giorni fa, viene aiutato indirettamente dal diretto superiore di De Magistris, Dolcino Favi, che gli toglie l’inchiesta avocandola a sè e poi spedendo gli incartamenti a Roma al tribunale dei ministri… Possibile epilogo della vicenda? Prima o poi il tempo sanerà la ferita tra Prodi e Mastella , da una parte, e la magistratura associata, dall’altra. E di questa inchiesta, ora che è approdata al porto delle nebbie romano, difficlmente si sentirà più parlare. Certo se, mutatis mutandis, gli imputati eccellenti, invece di chiamarsi Prodi e Mastella, si fossero chiamati Berlusconi e Castelli, qualcuno avrebbe magari gridato al colpo di stato.

E le piazze sarebbero state mobilitate in maniera ben più convincente e minacciosa. Invece, sic stantibus rebus, De Magistris, a causa anche della propria esuberanza televisiva e mediatica, ha dovuto per ora accontentarsi di un paio di puntate di Santoro (è in attesa della terza che ci sarà domani sera) e della solidarietà dei giovani di Locri. E sarà anche difficile che, dopo lo scippo dell’inchiesta, riesca a evitare il trasferimento per incompatibilità ambientale dalla procura di Catanzaro. Un possibile indizio della bontà di questa previsione? Oggi che la procura generale di Catanzaro, nella persona di Dolcino Favi, avvocato generale dello stato facente funzioni visto che la carica in quanto tale è vacante da mesi, dopo avere avocato nei giorni scorsi le indagini di De Magistris (con tanto di cassaforte dei fascicoli fatta svuotare nottetempo dalla sua segretaria) le ha fatte recapitare a Roma al tribunale dei ministri, sull’errato presupposto che all’epoca dei fatti oggetto di indagine tanto Prodi quanto Mastella ricoprissero incarichi ministeriali, il solerte Silvio Sircana si è affrettato a dichiarare ai giornali, incurante dell’effetto da “excusatio non petita”, che “da parte del premier non ci sono mai state pressioni per questi trasferimenti di fascicoli nella capitale. “
Ma chi glielo aveva chiesto questo intervento a Sircana?
Di fatto però, ora che tutto è approdato al tribunale dei ministri, i tempi potrebbero allungarsi a dismisura e per un reato come l’abuso di ufficio la prescrizione è dietro l’angolo. Le telefonate di Prodi infatti risalgono a un periodo tra il 2005 e il 2007, ma in sette anni e mezzo la giustizia italiana, tra polemiche, avocazioni, governi che cadono, elezioni e giudici in bilico per richieste di trasferimento sempre pendenti presso il Csm, ben difficilmente riuscirà ad arrivare alla chiusura dell’inchiesta in questione.

De Magistris avrà probabilmente il suo canto del cigno mediatico domani nella puntata di “Anno zero” da Santoro. Poi, fatalmente, le luci della ribalta per lui si spegneranno.

Felix

Anonimo ha detto...

Un uomo un perchè: Mastella.


Ci sono domande nella storia dell’Uomo che probabilmente mai troveranno risposta, e una di queste probabilmente è, semplicemente: “Mastella ?“.

Un uomo, un interrogativo, appunto. Più ci penso e più continuo a chiedermi cosa ci faccia seduto sulla poltrona di uno dei ministeri più importanti, e come faccia ad essere sempre quello che in una coalizione ha sempre il coltello dalla parte del manico, con la facoltà di minacciare lo sfacelo di ogni governo.
Così, mentre mi arrovellavo inutilmente, mi è venuta l’idea malsana di andare a vedere il sito clementemastella.it, una cosa orrida a partire dall’intro in flash, con una canzoncina da brividi che parla di “navigare intorno al centro”, di “certezza del domani”, “speranza nei valori veri”. Il banner recita il solito “insieme per la vita, la famiglia, il mezzogiorno”. Mi chiedo quindi come possano gli italiani di oggi credere ancora a questa retorica da paleo-DC, come possono ancora votare un partito fossile ? Infatti non lo votano: date un’occhiata ai dati delle politiche 2006 sul sito del Min. Interno.

U.D.EUR POPOLARI prende al Senato l’ 1,39% dei voti, la metà circa dei voti della Rosa nel Pugno, poco più del Partito dei Pensionati ( !!! ), nonostante ciò si è accaparrato 3 seggi mentre gli altri partiti menzionati nemmeno uno. Alla Camera lo stesso 1,4% di voti, prende solo 10 seggi, nella coalizione va peggio di tutti gli altri partiti che ottengono almeno un seggio, tranne che del Sudtirol Volk Partei. Qui emerge in tutta la sua drammaticità l’urgenza di una legge elettorale seria, secondo me.
Ma allora, Mastella, perchè ?

Teoricamente dovrebbe contare meno di niente, ancor meno adesso che si è erto a paladino della misura più impopolare della storia italiana recente, l’indulto. Infatti, a guardare i recenti sondaggi, gli italiani dell’Udeur non si fidano per nulla, oltre a non votarlo. Del resto, la politica del ceppalonese si riassume in due frasi: la prima è quella pronunciata quando si candidò per le Primarie del centrosinistra
«Il Centro della politica non è un luogo astratto ma è un progetto per il futuro, un’idea, un percorso, un metodo, una storia, un’identità . La mia candidatura alle primarie del Centro-sinistra
, nasce con questa ostinata convinzione.»

La seconda invece è pronunciata quasi ogni giorno:
Se non ci vogliono, ce lo dicano.

Per il resto, il nostro Clemente si produce continuamente in perle e tocchi di classe politica che tuttavia faticano a trovare molto consenso: difende l’indulto sostenendo che ha dato la libertà a “solo” 18.000 detenuti, argomentando infin
La polemica della Lega è pretestuosa, anche perchè qualunque dato relativo all’indulto è frutto di una legge approvata a stragrande maggioranza dal Parlamento”. ( e fin qui è giusto )
non si possono sommare le pere con i carciofi ( e che vuol dire ? )
Tuttavia, ogni tanto, il Nostro sente il bisogno di rendersi davvero utile, di giustificare la sua posizione privilegiata usando il suo potere a fin di bene; così, quando l’altra mattina s’è alzato e ha letto sul giornale della vicenda del ragazzo down picchiato a scuola, ha detto basta, bisogna che si faccia qualcosa. E cosa c’è di più facile e demagogico che prendersela, in questi casi, con i videogiochi violenti ?
Ovviamente, non sapendo nulla sull’argomento ( come su tante altre cose ), ha dato ascolto al primo cretino che passava mettendo sulla lista nera dei giochi proibiti il titolo giapponese “The rule of rose“, già vietato ai minori di 16 anni, un videogame che è stato un flop in Giappone, dove eppure questo tipo di giochi “forti” tira molto, praticamente sconosciuto da noi, dato che i ragazzi preferiscono giocare al calcio sulla Playstation piuttosto che affrontare storie psicologicamente complesse e a tratti disturbanti.
E così, forte dei soliti TG con tanto di esperti e opinionisti autoproclamatesi tali che scaricano tutte le colpe della violenza della nostra società sui videogames, sentendosi sostenuto a furor di popolo, Mastella si appresta a fare giustizia dettando legge in un campo che non conosce nemmeno per sentito dire.
E con questa incredibile polemica intanto è stata coperta la notizia, apparsa sul Televideo ma passata praticamente inosservata, della bocciatura da parte dell’ Udeur di un emendamento alla Finanziaria dell’Italia dei Valori di Di Pietro che proponeva un tetto agli stipendi dei dirigenti pubblici. Se non sapete di che sto parlando, andate a guardarvi la puntata di Report a riguardo, e rendetevi conto di quali privilegi dorati mastella si faccia scudiero, apertamente e senza vergogna, ma soprattutto senza destare alcuno scandalo.

sigh!

ilfemminino ha detto...

Poi scusate... che se mette a parl� di uguaglianza fra giornalisti se quando lo assunsero provoc� addirittura uno sciopero di 3 giorni!! Si... i poveri giornalisti qualunquisti e populisti protestavano per la sua assunziono ottenuta con una spintarella sfacciatissima da parte dc... ed ora lui pretende di ricordare il principio dell'uguaglianza... Se la scorda solo quando intende operare qualche abituale strappo alla regola..dovrebbe lavarsi la bocca prima di pronunciare quella parola....

Anonimo ha detto...

Ma roba da chiodi !

Anonimo ha detto...

guardate qui per favore

http://www.mastella.it

un sito di....

Anonimo ha detto...

www.mastella.it .. una fabbrica di bagni e water .. almeno hanno utilizzato il nome giusto :):):

i politici non conoscono vergogna ha detto...

Sono reduce dalla visione della puntata odierna di Report e sono incazzato come una bestia!
La mia non è un'accusa a questo programma dolorosamente eccezionale. Anzi, ci vorrebbero 10, 100, 1000 Report per smuovere le coscenze e cacciare questi politici, imprenditori, economisti corrotti e indegni del ruolo che ricoprono.

E' impressionante constatare quanta corruzione, malaffare, interessi piccoli(una misera vancaza alle Maurizius per gente che se lo può permettere) e grandi ci siano nella nostra povera Italia(e quello che ci viene mostrato è solo una piccola parte) senza che nessuno, dei potenti, si scandalizzi, prenda posizione e sprattutto provvedimenti per cambiare questo stato di fatto. Ma poi perchè stupirsi quando i protagonisti principali sono proprio i potenti?
Ecco perchè tutti coloro che occupano questi posti di potere sono indegni di gestirlo e devono levarsi dalle palle!

Comunque, un fatto mi ha particolarmente allibito stasera, vale a dire la proposta di legge che era stata proposta alcuni mesi fa, ovvero la diminuzione delle pene nel caso di bancarotta. Avete capito bene, la ri-du-zio-ne del-le pe-ne per ban-ca-rot-ta! Ho detto era perchè pare sia stata ritirata.
Ma stiamo scherzando? Ma questo è un esempio di politica seria? Ma questo è il segno di politici di elevate qualità morali degni di rappresentarci? Mastella dove cazzo sei??? Avvocato del diavolo dove cazzo sei??? sei andato a vergognarti del(e assieme al) tuo ministro???
In America questi quà li condannano pesantemente per quello che hanno commesso di gravissimo, quì da noi invece gli diminuiamo le pene, gli facciamo la Cirielli, fondamentalmente li assolviamo.
Cioè, ma stiamo davvero scherzando?!?! Migliaia di persone finiscono sulla strada e quelli che ci rappresentano propongono leggi del genere??? Ma che se ne tornino a casa e si mettano a giocare a monopoli e lì facciano tutte le porcate che vogliono almeno non faranno danni a nessuno.

Sono sempre incazzato come una bestia...


auguri...

Anonimo ha detto...

felix è informato benissimo sul caso De Magistris!ti ringrazio per la chiara esposizione dei fatti!rispetto e onore per Luigi De Magistris.. i giovani italiani hanno bisogno di un punto di riferimento così importante.probabilmente l'inchiesta nn avrà un seguito e tu lo sai bene felix

Anonimo ha detto...

SPO, mi stavo appunto chiedendo la la stessa cosa!

Marco ha detto...

SPO, hai provato già a postarlo sul blog di clEMENTE?

Anonimo ha detto...

Naturale che tu esprima solidarietà per te stesso. Oh primo giornalista del "campanile".

...Dopo aver ricevuto anche tu i proiettili, precisando però subito "non me li son mandato da soli!" (escusatio non petita...).

...Dopo essere stato iscritto negli indagati per evidente ritorsione da un magistrato che avevi chiesto di far trasferire. Precisando però subito che allooora... se a quel punto lui ti avrebbe iscritto nel registro degli indagati, allora si che sarebbe diventata una ritorsione (sempre inaspettata :-)...). Chiaro come la pece!

...Dopo che i blogger ti scrivono solo cose brutte e cattive. Ma poi, filtra che ti filtra, tutti i commenti diventano entusiasti di te (e chitteli scriverà poi....? :-)))

Caro Mastella. forse non sarai l'eblema del male ma un po sado-maso si. Visto che sei vittima e carnefice di tante cose.
Come se dice a Roma: "Te la canti e te la soni."
E allora: "Perchè nun dai le dimissioni?"
(che ce fa puro rima??)

Anonimo ha detto...

Ieri sera, spero che in molti avete visto Reporter, l'amica nazione Svezia, ci ha dimostrato cosa veramente significa libertà d'informazione:
I cittadini svedesi possono chiedere al Ministro di Giustizia di ricevere senza nessun tipo di ostacolo burocratico, di conoscerele spese effettuate in caso di viaggi anche a titolo perfsonale.
Riescono a vedere la posta del Ministro, prima che lo stesso l'abbia visionata.
Mi viene da piangere a pensare ai nostri politici, incriminati, indiziati, condannati con Sentenze passate in giudicato che restano al loro posto.
E' gli Svedesi ci compiangono...
e pensano poveretti sti Italiani come son ridotti.

warszawa ha detto...

OT.

cosa posso fare affinche clemente possa moderare un mio commento nel suo blog? caspita...gli scrivo sempre...e sempre vengo bannato... :(

Anonimo ha detto...

Clementino, ci pensa De Magistris a SOLIDARIZZARE con TE!
Oltre a beccarti i soldi del tuo partito azienda e quelli per l'editoria vuoi anche la SOLIDARIETA'?! Ma vedi di andare AFFAN ..!! Tra te e Di Pietro non sò proprio chi sia PEGGIO .. TERRONI MALEDETTI!! Marco B.

antonella ha detto...

Il nostro caro amico "campanaro" non si smentisce, me voi non sapete che a casa ha 2 telefonini (comprati coi nostri soldi) e quando è giù di morale si telefona facendosi delle minacce anonimamente, poi si denuncia alla Digos.
Chissà, quando muore riuscirà a farsi le condoglianze?

Anonimo ha detto...

Una magistratura forte con i deboli e debole con i forti.

Clementina Forleo ha ricevuto molte minacce, una di queste: “Preannunciava entro la fine dell'estate la morte di entrambi i miei genitori, che effettivamente morirono in un incidente stradale il 25 agosto 2005", considerata una fatalità. Un'altra la riguardava direttamente: “Se non fossi stata attenta analoga sorte sarebbe toccata a me e a mio marito". L'incidente fu preceduto da un incendio “doloso” che devastò l'azienda agricola e la casa di famiglia.

Beh, non ci resta che chiedere asilo politico in Svezia!! Non ho voglio di lavorare, di pagare le tasse e di essere italiano.

Buona giornata

giuan ha detto...

x anonomo delle 9.16

tra mastella ,di pietro e te non ci sono dubbi su chi è il più deficente;
di gran lunga sei il vincitore !!

valentina ha detto...

Non si smentisce mai!

Anonimo ha detto...

Ridicolo.

Spero davvero lo arrestino presto.

roberto ha detto...

basterebbe il video de "L'Espresso" per farlo andare a casa. invece niente. non molla. ma nemmeno noi, clEMENTE, tranquillo...

giuan ha detto...

MASTELLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

L'Italia per bene non sarà mai dalla tua parte!

Anonimo ha detto...

OFF TOPIC, ma non troppo

C'è una cosa che non mi torna...
Come caxxo ha fatto il Cavalier Bellachioma Psiconano Portatore Nano di Democrazia a essere assolto per l'inchiesta sul caso SME???Non è la stessa inchiesta per cui sono stati condannati Previti e Squillante??Come è possibile che il Cavalier sia innocente, e gli altri due colpevoli??
C'è qualcuno che me lo sa spiegare??
Perchè è da venerdì che non dormo...

Mirko

Anonimo ha detto...

Noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo, un lume di speranza?
O un'altra ridicola minaccia?

Mastella: "A gennaio verifica di governo. Pronto a lasciare se c'è il rimpasto"

TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI) - "A gennaio sarebbe giusto rivedersi per vedere che cosa fare con gli alleati di governo. Se snellire la compagine, magari cambiando anche il titolare della Giustizia e se ci sono le condizioni per proseguire ancora". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, a Torre Annunziata (Napoli).

"Metterei insieme condizioni diverse - dice - questo è possibile ed è giusto che debba essere fatto. Non è la prima volta che capita, si fa anche in Francia e in Germania, dove ogni tanto cambiano ministri. Magari si cambia anche il titolare di Grazia e giustizia, io non ho difficoltà. Però credo che sia giusto dopo due anni vedere come proseguire e se ci sono le condizioni per proseguire".

Alice Virtù ha detto...

Rimpasto, Mastella apre:
«Sono pronto a lasciare»

L'Italia risponde: FINALMENTE HAI DETTO LA COSA GIUSTA!!!

Anonimo ha detto...

Mastella dice davanti allo specchio:"Ti esprimo tutta la solidarietà perchè non sei un gionralista di serie B"

^^ ^^ ^^ ^?

Ah ahah ahha hhah h!!!! :D

Sempre davanti lo specchio:"Sei anche giornalista..."

Massimo ha detto...

Ovviamente non ci credo sin che non lo vedo ma non uccideranno mai ma nostra speranza.

REPUBBLICA.IT
Mastella: "A gennaio verifica di governo
Pronto a lasciare se c'è il rimpasto"

TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI) - "A gennaio sarebbe giusto rivedersi per vedere che cosa fare con gli alleati di governo. Se snellire la compagine, magari cambiando anche il titolare della Giustizia e se ci sono le condizioni per proseguire ancora". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, a Torre Annunziata (Napoli).

"Metterei insieme condizioni diverse - dice - questo è possibile ed è giusto che debba essere fatto. Non è la prima volta che capita, si fa anche in Francia e in Germania, dove ogni tanto cambiano ministri. Magari si cambia anche il titolare di Grazia e giustizia, io non ho difficoltà. Però credo che sia giusto dopo due anni vedere come proseguire e se ci sono le condizioni per proseguire".

Anonimo ha detto...

MASTELLA L'UNICA COSA SERIA CHE DEVI FARE (oltre al dimetterti)E' ELIMINARE LA RIFORMA CASTELLI E SMETTERLA CON STE STRONZATE SULLE INTERCETTAZIONI!!!PORCA PUTTANA ERA UNO DEI PUNTI DEL PROGRAMMA DELL'UNIONE E INVECE AVETE FATTO COMUNELLA PER TENERE QUESTA LEGGE ASSURDA!!
DI QUEL CAXXO DI PROGRAMMA DI 280 PAGINE C' E' QUALCOSA CHE AVETE FATTO??
280 pagine di balle: neanche UNA STORIA ITALIANA di Berlusconi era così lungo!!!(e anche lì eran tutte balle,ma almeno era più corto e c'eran le foto)
COME AVETE FATTO??
CHI VI SCRIVE I PROGRAMMI??
SATANA??

Mirko

MaRaNtZ ha detto...

Clemente è davvero stato sempre così, siamo noi popolo di beoti per mancanza di informazione che non ci eravamo resi conto in che razza di gentaglia siamo caduti in mano... Un plauso all'autore di questo blog che ristabilisce qualche principio di sana informazione! Vergognati clEmente.. vergognati!

zio_stefano ha detto...

Concordo sul fatto che la FNSI si debba comportare in modo imparziale nell'esprimere la propria solidarietà nei confronti di chi si trova in difficoltà o affronta capitoli bui della propria esistenza. Resto indignato dell'ultima affermazione: ESISTONO quotidiani di serie A e di serie B. E col c...o che tutti i giornalisti sono uguali; ci sono (tanti) lustrascarpe e (poche) schienedritte. In quale Italia vive Lei Ministro Mastella? Non la mia, purtroppo. Sicuro.

stefano facci

Anonimo ha detto...

In verità di dico che quella caxxata di oggi è una minaccia per Frodi & Fisco, se non tengono a bada De Magistris mediante il CSM di Nicola Mancino e Roglioni, proprio oggi clEMENTE dovevi lanciare l'ultimatum?

L'avvertimento vale anche per il tribunale dei ministri, ma Prodi come mai non viene "considerato" dal tribunale della "minestra"?

Avete letto le dichiarazioni di Mancino, vice presidente del CSM!

Ma i dinosauri non si erano estinti?

Che cadesse un meteorite su Palazzo Chigi e anche al Quirinale, se Dio c'è intervenga al più presto!

Anonimo ha detto...

Mastella: "Sono pronto a lasciare"

E' possibile una verifica di governo a gennaio, secondo il ministro della Giustizia, Clemente Mastella. "Secondo me - ha fatto sapere il ministro - a gennaio sarebbe giusto rivedersi e vedere che cosa fare, snellire il Governo. Metterei condizioni diverse. Questo è possibile - ha proseguito il Guardasigilli - ed è giusto che debba essere fatto. Non è la prima volta che capita, capita anche in Germania e Francia, dove si cambiano ogni tanto i ministri, magari anche il titolare di Grazia e Giustizia. Io non ho difficoltà". Rivolgendosi ai magistrati e al personale del tribunale oplontino, Mastella ha aggiunto: "Credo che sia giusto dopo due anni vedere come proseguire, se ci sono le condizioni per proseguire".

Ma di quali condizioni parli Clemente dei miei stivali, della tua forse,di quella di politico corrotto e indagato e che la giustizia divina lo volesse,di arrestato.

Betty

Anonimo ha detto...

C'è Mastella che cammina per il Paradiso (e già qui la barzelletta potrebbe finire), quando ad un certo punto incontra Dio , tutto sudato che corre.
Mastella lo guarda e chiede:
"Dio, ma come mai corre così??"
Dio risponde:
"Mi hanno detto che è morto un EROE e lo devo trovare per rimandarlo sulla Terra"
"UN eroe??"
"Sì", risponde Dio "un uomo incredibile, un uomo che faceva il giornalista ma nessuno voleva i suoi articoli"
"Poveretto", borbotta Mastella
"Un uomo che sapeva arrampicarsi dappertutto, immune a tutto, un paladino della Giustizia, che ha liberato molta gente "
Mastella , petto in fuori e con orgoglio, dice:"Dio, mi hai trovato, rimandami sulla Terra!!"
Dio lo guarda e dice:
"PORCA Puttana Spiderman , ti facevo più magro".

Mirko

Anonimo ha detto...

Alle politiche del 2001 Mastella si è confermato alla Camera dei Deputati con 230.543 voti, diventandone Vicepresidente.
Alle ultime elezioni del 9 aprile 2006, Mastella è stato eletto al Senato della Repubblica nelle Regioni Campania e Calabria ed ha optato per quest’ultima.


Ed io aggiungo: Mastella ha optato per la Calabria perchè con la sua natura di politico integgerrimo ed onesto ha fiutato in questa regione affari e malaffari. Mi domando e domando a Mastella hai scelto la Calabria
perchè in Campania hai già dato?

ROBERTO

Anonimo ha detto...

INTERVISTA A LUIGI IOVINO (Con CLEMENTE MASTELLA)

Andate a vedere il video su libero video. VERGOGNA MASTELLA!!!!!!!!!



Felix

Anonimo ha detto...

ho postato al Demente questo commento, vediamo se si degna di pubblicarlo!

il massimo è raggiunto! uno che si fa solidarietà da solo!
io non offendo, sei tu clemente che offendi noi italiani con queste idiozie.
Non siamo tutti di ceppaloni

Anonimo ha detto...

Data: 13/10/2007 Sottoscrivi


By: eccelso86


Un simpatico omaggio al nostro caro Mastella. Grazie al suo cognome, infatti, sono riuscito a partorire un'idea per una "legge-gioco" molto divertente. Se dobbiamo farci prendere per il culo, almeno troviamo il modo per farci due risate,no?!Buona visione...

Categoria: Intrattenimento Attinenza: 81%

Tags: satira politica mastella gioco video divertenti risate attori comici ridere divertimento intrattenimento (espandi) (riduci)


UNICO DA VEDERE PER CREDERE:
Grazie di esistere Mastella.

spadafora live ha detto...

solidarieta ai giornalisti del campanile?????

chi sono costoro?

fatevi un giro sul sito di questo pseudo-giornaletto e occhio a non morire dal ridere

SPO ha detto...

Mirko, bella la barzelletta!
avviso che è stato cancellato il commento di un lettore che si ostina a copiare ed incollare i post che scrive sul suo blog, senza un criterio logico. Lui scrive e viene qui a copiare (mettendo anche link a tutti i suoi articoli), come se si dovesse parlare del suo blog nei blog di altri. Invito il lettore in questione a lasciare commenti normali, anche di critica, ma normali (e non di semplice spam).

spadafora live ha detto...

spo io vado spesso nel blog di cui parli un consiglio....argomenta quanto meno ti passi il tempo :-)))))

Anonimo ha detto...

SPO, falla girare...basta che mi dai un 1.4% sugli introiti...tanto un 1.4% cosa vuoi che sia??Porca puttana , che caxxata che ho detto.
SPO: E' GRATIS E' GRATIS!!!

p.s: c'è una cosa che non mi torna. IL ceppy dice "E cosi dal momento che gli attestati di solidarietà ai giornalisti del Campanile sono stati molto pochi mi verrebbe di farlo anche a nome della Federazione nazionale della stampa, anche se non ho nessun titolo"...dunque LUI STESSO AMMETTE DI NON AVER NESSUN TITOLO , SI DISCONOSCE DALL' ESSERE UN GIORNALISTA...Il che è un passo avanti...
Ora deve solo capire che non è MINISTRO.
Qualcuno sa fare l'ipnosi???

Mirko

Leonardo ha detto...

Sante parole; in effetti i giornalisti stanno dimostrando di essere davvero tutti uguali, tutti allineati e tutti maledettamente ligi al dovere di "menestrelli" del potere.

Anonimo ha detto...

"Non esistono quotidiani di serie A e B "...
Infatti noi tutti ricordiamo le milionate di copie vendute de "Il foglio", un quotidiano di quattro pagine sicuramente di serie A, guidato da un ex venditore CIA, con editoriali incredibili del pur sempre intelligente Adriano Sofri (anche se un pò mafioso). Un quotidiano sicuramente di serie A che negli anni ha dato sempre notizie PRECISISSIME e dettagliatissime, più di un orologio cinese.

E' vero: non esistono quotidiani di seria A e B.
Esistono lettori rincoxxioniti che non notano le differenze.
Il Ceppy è uno di questi.

Mirko

spadafora live ha detto...

si censura, credo il fatto, che posti l'intero post.

se poi tieni fede al proverbio:
non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire

AvvocatoDelDiavolo ha detto...

e che c'è di male?
l'ho sempre fatto ovunque
solo qui non è permesso
w la libera d'espressione

Ale ha detto...

per me questo tizio che si definisce avvocato del diavolo, sicuramente, da piccolo ha battuto la testa sul muro.
è tutto scemo !

PRODIROMANO ha detto...

avvocato del diavolo...
tu che parli di libertà di espressione?
difendi mastellone e parli di liberta di espressione?
ma va cagher hahahaha

PRODIROMANO ha detto...

Avvocato alza il volume e clicca sul link qui sotto...

CLICCA QUI

Gil ha detto...

x avvocazzo
anche lui come il suo padrone ha sempre fatto quel che ha voluto ed anche lui come il suo padrone, poverino, si irrita e si agita a chiedere i suoi diritti.
Vorrei ciamarvi BASTARDI, ma per voi con quelle facce di culo e con la merda che vi ritrovate al posto del cervello non sarebbe offesa ma un autentico complimento.

adriano meis ha detto...

Gli ho appena lasciato quest'educatissimo commento, ma come al solito credo che non lo pubblicherà...

Questo post è quasi peggiore dei precedenti...
Lei è una delusione continua, caro ministro.
Visto che parla di giornalismo, perchè non comincia con l'affrontare la questione dei NOSTRI contributi alla VOSTRA editoria?
Il prossimo V-Day sarà dedicato all'argomento, con un'altra legge popolare che potrà poi fare sua dopo un mese...
Non se ne dimentichi...
25 APRILE 2008...

Anonimo ha detto...

x avvocaXXo

I M P I C C A T I

Anonimo ha detto...

Avvocá, il proluvio di esposti contro De Magistris (30) arriverá fino a 3.000, gli stessi amici che ha convocato il clEMENTE un paio di giorni fa!
Sei solo un povero diavolo, non avvocato del diavolo, dici che c'é gente che insulta il tuo ministro (posso chiamarlo Perlana? profuma sempe di bucato la sua pedina..) e poi tiri merda su De Magistris senza conoscere i partcolari, solo per depistare?

AVVOCÁ, ARIVAFFANCULO TU E LA FAMIGLIA TUA TUTTA

firmato

rimedio x l'avvocato

Anonimo ha detto...

I bambini hanno paura del buio. Il buio ha paura di Clemente Mastella.

I bambini, prima di andare a dormire, controllano se sotto il letto c’è l’Uomo Nero. L’Uomo Nero, prima di andare a dormire controlla se sotto il letto c’è Clemente Mastella

Una volta un uomo chiese a Clemente Mastella se il suo vero nome fosse Clementino. Clemente si limitò a fissare l’uomo fino a farlo esplodere.

Clemente Mastella non segue la moda. La moda segue lui. Poi lui si gira e la colpisce con un calcio volante.

Se chiedete l’ora a Clemente Mastella lui vi risponderà “Ancora due secondi”. Subito dopo che avrete chiesto “Ancora due secondi cosa ?” lui vi colpira in faccia con un calcio volante

Dal 1940, anno di nascita di Clemente Mastella, a oggi, le morti per calci volanti sono aumentate del 13.000 %

Clemente Mastella può tagliare un grissino con il tonno.

Sul retro della Cina c’è scritto Made in Clemente Mastella.

Clemente Mastella non guarda l’orologio, decide lui che ora è.

Clemente Mastella ha ucciso la notte con un comizio perché gli ha portato consiglio. Nessuno può permettersi di consigliare niente a Clemente Mastella. Nessuno.

Clemente Mastella si è suicidato con un comizio per aver detto: “Io sono Clemente Mastella!”. Nessuno può essere Clemente Mastella. Nessuno.

Clemente Mastella ha venduto l’anima al diavolo in cambio della sua incomparabile abilità nelle arti marziale e della sua ruvida bellezza. Appena conclusa la transazione Clemente Mastella colpì il diavolo con un calcio volante e si riprese l’anima. Attualmente i due si vedono ogni mercoledì per giocare a poker.

Clemente Mastella non può più vedersi allo specchio, perché l’ultima volta che ha visto la sua immagine riflessa, l’ha uccisa.

Clemente Mastella ha costruito una macchina del tempo ed è tornato nel 1963 per salvare John Kennedy. Quando Oswald ha sparato Chuck ha deviato i tre proiettili solo con la sua barba. Ma la testa di Kennedy è ugualmente esplosa per lo stupore.

Clemente Mastella. Tutti. Anche Nessuno.

Il diavolo è diventato famoso dopo aver venduto l’anima a Clemente Mastella.

Fra il dire e il fare c’è di mezzo Clemente Mastella.

Clemente Mastella ha abbattuto un aereo tedesco puntandolo con il dito e dicendo: “BANG!”.

Quando Clemente Mastella fa il girotondo il Mondo casca per davvero.

Si narra che il cavallo di Troia fosse in realtà il pony di Clemente Mastella.

Clemente Mastella ha contato fino a infinito. Due volte.

Dio è morto (F.Nietzsche); Nietzsche è morto (Dio); Nietzsche e Dio sono morti (Clemente Mastella).

Clemente Mastella ha percorso tutto il campo di Holly&Benjy in una puntata.

Solo Bruce Lee è riuscito a schivare un comizio di Clemente Mastella. Morì poco tempo dopo in circostanze poco chiare.

Una notte Clemente Mastella ha rapito gli alieni

Non ci sono disabili. Solo persone che hanno incontrato Clemente Mastella.

Dio creò il mondo intero. Clemente Mastella lo distrusse con un calcio volante e lo ricreò.

Dio creò Adamo, Eva….e Clemente Mastella.

Clemente Mastella ha vinto la maratona di New York… correndo a Boston!

Clemente Mastella ha vinto il nobel per la letteratura… con un sms!!

Negli anni ‘70, Clemente Mastella era un grande appassionato di musica anni ‘80

Quando Clemente Mastella regola l’orologio, il Sole si sposta in base a dove sono posizionate le lancette

I bravi camerieri riescono a togliere la tovaglia lasciando il tavolo apparecchiato. Clemente Mastella riesce a toglierla e a rimetterla.

Clemente Mastella alla tua età aveva già tre anni in più.

Una volta Clemente Mastella ha partecipato a una puntata di Distraction. Una volta imparate le regole del gioco (tempo impiegato per apprendere: 0,0000000000000000072 secondi) ha comizio Mammucari scaraventandolo in tutte le torture presenti nel programma. Si è anche trombato la valletta. Naturalmente ha vinto.

Clemente Mastella può dormire prendendo pesci. Infatti Egli sogna di calciorotare ogni singolo essere abitante nel mondo acquatico, e quando si sveglia, le sue prede si materializzano già sotto forma di Bastoncini Findus.

Clemente Mastella può baciarsi sulla guancia allo specchio
Nessuno sa da chi sia partita l’idea dei facts su Clemente Mastella. Questo perchè Clemente Mastella sta provvedendo personalmente ad uccidere uno ad uno tutti coloro che hanno contribuito.

In heroes all’inizio avevano pensato che saylar poteva farlo Clemente Mastella ma l’idea è sfumata subito… Le prime 2 serie sarebbero durate in tutto 6 secondi (pubblicità compresa).Siccome alla fine hanno scelto un altro, Clemente Mastella ha calcioruotato chi lo voleva sostituire.

Clemente Mastella può impedire a Claire Bannet di rigenerarsi.

Clemente Mastella ha posseduto Satana.

L’immenso si illumina di Clemente Mastella.

Il diavolo è solito fare le pentole ma non i coperchi. A Clemente Mastella però ha fatto anche una pentola a pressione, una mountain bike e un televisore a colori 14″ con televideo.

La stesura originale della Divina Commedia, prevedeva che nell’inferno la pena fosse uguale per tutti: sarebbero stati presi a comizi in eterno da Clemente Mastella. Dante cambiò idea non tanto per la monotonia, quanto perchè terrorizzato dalla sola idea di raccontare simili vicende.

Nel film “E.T.”, la famosa scena della bicicletta che vola illuminata dalla luna non è stata creata con un effetto speciale. La bicicletta è stata infatti lanciata in orbita da Clemente Mastella con un calcio rotante, senza motivo apparente. La scena piacque molto alla produzione, che decise di tenerla. Tuttavia, il bambino precipitò e morì, e per farsi perdonare Clemente Mastella portò a termine le riprese del film al suo posto. La felpa rossa col cappuccio lo rendeva irriconoscibile.

La password di Clemente Mastella è “clementemastella”. Dappertutto. E’ di dominio pubblico. E nessuno ha ancora avuto il coraggio di usarla.

Il Garibaldi proclamò: “Abbiamo fatto l’Italia adesso dobbiamo fare gli italiani. E Clemente Mastella”.

Clemente Mastella ha girato un documentario su Piero Angela.

L’erba di Clemente Mastella è sempre più verde della tua.

Clemente Mastella fa gli enigmi all’enigmista.

Tu porti a spasso il tuo cane,Clemente Mastella porta a spasso un branco di lupi detti lupis ceppalonicus.

Clemente Mastella, sulla torta di compleanno, mette candelotti di dinamite. E li spegne con lo sguardo.

Clemente Mastella un giorno aveva scommesso con la NASA che avrebbe potuto sopravvivere ad un rientro dallo spazio senza indossare la tuta da astronauta. Il 19 Luglio 1999, un Clemente Mastella completamente nudo rientrò nell’atmosfera terrestre tuffandosi da una navicella raggiungendo la temperatura di tremila gradi centigradi e spazzando via 10 stati americani nell’impatto al suolo. Un’imbarazzatissima NASA affermò in pubblicò che si era trattato di un meteorite, e deve ancora una birra a Clemente Mastella.

I sondaggi danno il centrodestra al 46%, il centrosinistra al 51% e Clemente Mastella al 293%.

Le parole “pietà”, “compassione” e “pena” sono state eliminate a sberle dal vocabolario di Clemente Mastella, che le riteneva un inutile spreco di spazio quando potevano comodamente essere riassunte in “non morte”.

Deep Blue ha battuto il campione mondiale di scacchi Garry Kasparov. Dopodiche` ha osato sfidare Clemente Mastella. Ora Deep Blue gestisce con gioia riconoscente l’intermittenza delle lucine dell’albero di Natale di Clemente Mastella.

I rubinetti in casa di Clemente Mastella non perdono, vincono.

Una regola poco nota del gioco della dama prevede che, dopo aver fatto tre volte il giro completo del tabellone, una vostra Dama possa aggiungere una terza pedina in cima. La combinazione ottenuta è nota come “Clemente Mastella”, e vi permetterà di prendere a calci rotanti tutte le pedine nel raggio di 6km.

Clemente Mastella una volta ha trovato la lampada del Genio. L’ha strofinata, e ha concesso al Genio due desideri. Come primo desiderio il Genio ha chiesto di poter vivere. Come secondo desiderio ha chiesto un bicchiere di vino. Clemente Mastella l’ha decapitato con un calcio rotante. Perchè Clemente Mastella dice “no” all’alcool. E non esaudisce nessun desiderio. Mai.

Rubik non è mai riuscito a risolvere il cubo di Clemente Mastella.

Hendrix dava fuoco alle chitarre… Clemente Mastella dava fuoco a Hendrix e poi suonava la sua chitarra.

Sotto la maschera dell’uomo tigre c’è Naoto Date… ma sotto la maschera di Naoto c’è Clemente Mastella.

Clemente Mastella rotola in salita.

Clemente Mastella doveva essere inserito come personaggio nella famosa serie di picchiaduro Street Fighter, ma i Beta-Testers lo hanno eliminato poichè ad ogni tasto compiva sempre e solo un comizio. Gli chiesero spiegazioni a proposito di questo bug, ma Clemente rispose :”Non era un bug!”

Quando Clemente Mastella tira un comizio alla moglie lo fa solo per ringraziarla.

Il presente spera nel futuro, il futuro spera nell’impossibile, l’impossibile spera nei miracoli, i miracoli sperano in Clemente Mastella.

È vero che gli alieni esistono e che vogliono invadere la Terra… ma stanno aspettando che muoia Clemente Mastella. Invano.

Elvis non è morto, ma ascoltando un comizio di Clemente Mastella che l’ha fatto girare intorno alla terra con una velocità tale da modificargli i connotati. Oggi Elvis è Tiziano Ferro; aspettiamo il riscontro del DNA.

Nella vita di un bambino, il vero trauma non è tanto scoprire che Babbo Natale non esiste, quanto scoprire che Clemente Mastella esiste.

Clemente Mastella quando va al bagno espelle diamanti, oro e petrolio.

Clemente Mastella mangia il brodo con la forchetta o con le bacchette cinesi.

Clemente Mastella non ha scoperto l’acqua calda: l’ha inventata.

Clemente Mastella una volta ha trovato la lampada del Genio. L’ha strofinata, e ha concesso al Genio due desideri. Come primo desiderio il Genio ha chiesto di poter vivere. Come secondo desiderio ha chiesto un bicchiere di vino. Clemente Mastella l’ha decapitato con un comizio. Perché Clemente Mastella dice “no” all’alcool. E non esaudisce nessun cazzo di desiderio. Mai.

Una volta Clemente Mastella ha rapito gli alieni.

A volte il panico ha attacchi di Clemente Mastella.

Se cercate “Clemente Mastella” su Google, non otterrete risultati. Questo perché Google sa che non siete voi a cercare Clemente Mastella, ma è lui a cercare - e trovare - voi, quando, dove e come vuole.

Jimi Hendrix suonava la chitarra con i denti. Anche Clemente Mastella suona la chitarra con i denti. Quelli di Jimi Hendrix.

Jimi Hendrix suonava la chitarra con i denti. Clemente Mastella suona la chitarra con Jimi Hendrix.

Clemente Mastella non scuoce mai la pasta. Per uno strano fenomeno considerato inspiegabile dagli studiosi, la temperatura dell’acqua nelle pentole di Chuck precipita a temperatura ’safe-mode’ sempre al momento giusto. Tutto ciò, comunque, non potrà mai essere verificato perché Clemente Mastella non cucina mai, mangia sempre tutto crudo. Anche la pasta.

Clemente Mastella ha tutto e subito.

Clemente Mastella ha risolto il problema della fame nel mondo. Ovunque viaggi, si porta dietro un panino. A chi osa fargli notare che “fame nel mondo” non era inteso in quel senso, Clemente Mastella amputa le braccia semplicemente fissandole a lungo.

Una notte, guardando il cielo, Clemente Mastella ha unito i puntini da uno a 700.000.000.000.000.000.000.000. Accortosi che il risultato era un suo ritratto, decise di abolire i segni zodiacali. Ogni essere umano vivente, dunque, è del segno del Clemente Mastella.

A Clemente Mastella non piace fare la coda. Per ovviare a questo problema, qualcuno potrebbe pensare che prenda chi gli sta davanti a comizi in faccia e passi. Invece no. Clemente Mastella aspetta il suo turno come tutti gli altri con il solo scopo di accumulare rabbia e adrenalina, poi fa quello che deve fare e solo in seguito rintraccia chi gli stava davanti uno ad uno e gli ruba l’anima a morsi.

Se Bruce Banner perde il controllo si trasforma nell’incredibile Hulk, l’incredibile Hulk quando perde il controllo si trasforma in Clemente Mastella.

Secondo Lavoisier, “nulla si crea e nulla si distrugge”. Secondo Clemente Mastella, Lavoisier non è bravo nei suoi comizi.

Io non posso restare seduto in disparte, Clemente Mastella può.

Per mantenersi in forma, a colazione Clemente Mastella è solito mangiare molta Fabri Fibra.

Clemente Mastella ha brevettato la paura.

Clemente Mastella da ragazzino andava a suonare per scherzo i campanelli delle case. Gli abitanti se la davano a gambe di nascosto.

Clemente Mastella da ragazzino andava a suonare per scherzo i campanelli delle case. Se non c’erano i campanelli, “suonava” gli abitanti delle case.

Dopo averla distrutta con un comizio immotivato, Clemente Mastella ha trovato una sorpresa dentro l’Isola di Pasqua.

Prima di pensare dio chiede a Clemente Mastella se può farlo.

Gesù sa chi è il suo vero padre…e non è dio…

Cristoforo Colombo ha scoperto l’America, Clemente Mastella l’ha inventata.

Clemente Mastella ha appena fatto un comizio su Windows Live Messenger…adesso ha Windows Dead Messenger.

Clemente Mastella spezza i tonni con i grissini…poi spezza anche i grissini.

La terra non gira,ma è Clemente Mastella che appena cammina fa girare la terra.

Quando Clemente Mastella beve il whisky,il bicchiere,il whisky e anche il barista si ubriacano.

Clemente Mastella non usa nè internet explorer,ne mozilla,ne opera…è internet che naviga grazie a lui.

Se Clemente Mastella pensa a un numero che secondo lui è il più alto e voi lo contraddicete dicendo che aggiungendo uno diventa un numero più grande vi sbagliate…in quel caso il numero si abbassa.

Se in un compito in classe Clemente Mastella scriveva 2-1=235764 l’insegnante gli dava ragione.

I videogame usano i trucchi per battere Clemente Mastella…ma non ci riescono.

La stampante di Clemente Mastella può stampare sia a colori che in bianco e nero…nello stesso foglio.

Nella versione originale del film 300 Clemente Mastella uccide tutti i persiani e tutti i greci…e uccide Serse con un comizio.

Naruto quando si concentra non evoca il chakra…….. evoca Clemente Mastella.

Clemente Mastella è Nessuno, perché nessuno è perfetto.

Clemente Mastella, rimasto senza munizioni, si limita a prendere di mira i nemici con le dita, e questi cadono puntualmente colpiti a morte.

Clemente Mastella è.

Clemente Mastella può stare in compagnia anche da solo.

Clemente Mastella può ricreare un grappolo d’uva masticando il vino.

Clemente Mastella aggiusta la spina dorsale senza l’aiuto dell’elettricista.

Freezer,Cell,Majin Bu non sono stati uccisi da Goku e company,ma hanno ascoltato un comizio di Clemente Mastella.

Non fare scherzi telefonici a Clemente Mastella… ti spedirà via telefono un comizio.

Clemente Mastella può pigliare i pesci mentre dorme.

Clemente Mastella non legge i libri. Li fissa fino a quando non ottiene le informazioni che gli servono.

Dal 1940, anno di nascita di Clemente Mastella, le morti causate dal solo ascolto di comizi sono aumentate del 13.876%.

Non ci sono disabili. Solo persone che hanno incontrato Clemente Mastella.


MASTELLA HA CREATO DEI MOSTRI DEL PENSIERO.COMPLIMENTI AL POETA!

Betty

massimo ha detto...

BETTY è vecchia come il cucco è un riadattamento di uno spam che riguardava chuck norris

Anonimo ha detto...

Si sarà vecchia per il tuo cucco ma il mio non lo conosceva e comunque non è detto che tutti sono preparati come te. Ciao Massimo.

Betty

Anonimo ha detto...

Avvocato della minchia perduta,

1) il Procuratore Iannelli è una brava persona, troppa brava, forse il giusto che non rompa più di tanto i coglioni a quella sottospecie di "politici", basta rileggere con attenzione tutte le precedente inchieste dove è stato Procuratore.

2) De Magistris riceve decine di denuncie, proprio nel momento che lo Stato gli ha voltato le spalle, gli indagati si fanno forza, in quanto già sanno che ormai è stato disarmato, anzi sperano in peggio... molto peggio!!

Spero che quel giorno non arriva mai, altrimenti tu e il tuo clEMENTE vi toccherà fuggire a Kabul, poi scoprirete se l'Italia intera è disposta a pagare un solo centesimo per il rimpatrio, credo di no!

Quindi è inutile che cerchi di infangare le persone oneste, perchè non ti occupi del Consiglio Regionale Calabrese, dove ci sono 34 consiglieri indagati che hanno bisogno di gente come te.

Suggerisco ai moderatori del blog di censurarlo solo se continua a postare il suo demenziale blog.

Avvocato in Internet le regole le decide il popolo, sei diventato una persona non gradita non per il tuo pensiero, ma per i modi sistematici attuati...per pubblicizzare il tuo blog. Attiva una campagna AdWords di Google,naturalmente non utilizzando i soldi dei contribuenti europei.

Mi hai fatto perdere del tempo, quindi ti prego di non rompere i maroni, coglioni, cugliuni, palle, oIo

Anonimo ha detto...

Il superclan dei calabresi
Un comitato d’affari politico-affaristico gestisce gli appalti in Calabria e pilota i finanziamenti dello Stato e dell’Unione europea. Nella depurazione delle acque, negli aiuti alle aziende, nell’informatica, nella sanità... Un magistrato, Luigi De Magistris, lo mette sotto accusa. Il suo capo gli toglie l’indagine. E adesso?
Il thriller giudiziario del momento è ancora aperto a tutti i finali, compresi quelli più drammatici. Il protagonista (l’investigatore) è un giovane magistrato a cui il capo ha strappato l’inchiesta. La location (inconsueta) è Catanzaro, arroccata su tre colli da cui si vede il mare, anzi due. Gli ingredienti (i soliti) sono i soldi, la politica, il potere. Ma declinati in modo inedito: borsoni di denaro nascosto sotto le camicie, una banca compiacente di Milano, importanti politici di Roma, grossi finanziamenti da Bruxelles, appalti truccati, una girandola di società, ripetute fughe di notizie, magistrati infedeli, un alto ufficiale della Guardia di finanza, odore di servizi segreti, grembiulini massonici e tante, tante telefonate (intercettate).
L’ultimo atto del thriller (finora) è una secca esclusione: il procuratore di Catanzaro, Mariano Lombardi, ha tolto l’inchiesta a Luigi De Magistris, il giovane sostituto procuratore che da anni indaga sui malaffari calabresi: le sue inchieste sono arrivate a lambire un importante politico di Forza Italia, l’avvocato Giancarlo Pittelli, amico di Lombardi. Ma hanno coinvolto anche il figlio della compagna del procuratore Lombardi. Anzi: lo stesso procuratore è sospettato di essere lui, proprio lui, quello che ha spifferato agli amici che erano sotto indagine.
Ma per non perdersi in questa storia da vertigini, bisogna partire dal mare. Anzi, dai due mari (lo Jonio e il Tirreno) che si vedono, nelle giornate particolarmente serene, dalla via Madonna dei cieli di Catanzaro.
Poseidone piange. Luigi De Magistris era di turno in procura, nell’estate 2004. Avrebbe preferito andare al mare. Gli atterrano sulla scrivania alcuni esposti: proteste di turisti che si lamentano del mare (anzi, dei mari) della Calabria. Curioso: nella regione si spendono un mucchio di soldi per i depuratori, più di 800 milioni di euro negli ultimi dieci anni; addirittura dal 1997 c’è un commissario straordinario per l’emergenza ambientale; eppure le acque continuano a essere sporche e pericolose per la salute di chi si tuffa dalle coste calabresi, tanto che il presidente della Regione, Agazio Loiero, ha dovuto perfino scusarsi con i turisti, peraltro diminuiti non poco negli ultimi anni. De Magistris comincia diligentemente la sua indagine. È giovane, pieno d’illusioni. Non immagina neppure lontanamente in che guaio si sta cacciando.
All’inizio del 2005 perfino la Corte dei conti, sezione di Catanzaro, evidenzia nella sua relazione le irregolarità nella gestione dei soldi pubblici impiegati per i depuratori. Appalti allegri, collaudi mai fatti. De Magistris indaga. Il ragazzo non guarda in faccia nessuno. L’inchiesta viene chiamata Poseidone, come il dio greco dei flutti. A maggio del 2005 avvengono i fatti salienti del nostro thriller. Quelli che bisogna sapere per capire ciò che è successo oggi.
Mercoledì 4 maggio. A Milano si muove Roberto Mercuri. Gira per il centro. Viaggio d’affari e di piacere. Chi è Roberto Mercuri? È un giovane imprenditore calabrese, ha 35 anni, è ricco di ottimi rapporti con la politica. Ha messo le mani su una seria azienda milanese di progettazione che si chiama Pianimpianti, strappandola ai vecchi manager, ingegneri appassionati del loro lavoro che hanno però dovuto cedere davanti al ragazzotto rampante che promette di portare commesse e appalti. La Pianimpianti è oggi al centro delle indagini di De Magistris per i depuratori calabresi.
Quel mercoledì 4 maggio 2005, Roberto Mercuri, amministratore delegato della Pianimpianti, ha una serie di concitate conversazioni telefoniche. Parla con il fratello, Cesare, che vive a Milano. Parla più volte con Nicola Cinelli, amico e compagno d’affari. Parla con Vittorio De Stasio, dirigente della Banca popolare di Brescia. Parla con Giuseppe Galati, politico dell’Udc e allora membro del governo Berlusconi come sottosegretario all’Industria. Parla più volte con Franco Bonferroni, vecchio democristiano diventato senatore dell’Udc. Parla con Annunziato Scordo, commercialista di Giuseppe Chiaravalloti (fino all’aprile 2005 presidente della Regione Calabria) e marito di Giovanna Raffaelli, segretaria e ombra di Chiaravalloti.
In realtà, i contatti tra Mercuri, Galati, Cinelli, Scordo, De Stasio e gli altri quel giorno sono continui, una pallina da flipper che gira e non si ferma mai. Mercuri, Bonferroni, Scordo sono tutti coinvolti nella Pianimpianti.
Due giorni dopo, venerdì 6 maggio. Roberto Mercuri torna a Milano e va dal suo amico De Stasio della Banca popolare di Brescia, nell’agenzia di via Verdi, a un passo dalla Scala. Lì lui e il suo gruppo hanno fatto molte operazioni finanziarie. Quel giorno si limita ad affittare una cassetta di sicurezza, che subito riempie. Poi vedremo quanto.
Martedì 10 maggio. Luigi De Magistris, come suo dovere, informa il procuratore che sta per eseguire perquisizioni a carico di una dozzina di personaggi eccellenti, tra cui l’ex presidente Chiaravalloti, l’ex assessore regionale all’Ambiente Antonio Basile e l’ex direttore generale all’Ambiente, prefetto Giuseppe Mazzitello. Le elezioni regionali si sono già tenute e non c’è più il pericolo di condizionare l’esito elettorale. Nell’aprile 2005 ha vinto Agazio Loiero (centrosinistra), che ha preso il posto di Chiaravalloti (Forza Italia).
Sei giorni dopo, lunedì 16 maggio. I carabinieri fanno le perquisizioni a sorpresa. Non trovano nulla di utile alle indagini. Tranne che a casa di Giovanbattista Papello, che in quel momento è in viaggio negli Stati Uniti. Papello è un uomo di An, molto vicino al viceministro Ugo Martinat. È stato consigliere d’amministrazione dell’Anas e responsabile unico per l’emergenza ambientale in Calabria.
Nella sua abitazione romana gli uomini mandati da De Magistris scoprono un mucchio di roba interessante: oggetti di valore, i documenti di trasporto di una partita di diamanti e libretti d’assegni di molti conti italiani ed esteri, uno dei quali intestato al partito Alleanza nazionale; poi un grembiulino massonico e un biglietto da visita (con numeri di telefono riservati aggiunti a mano) del generale della Guardia di finanza Walter Cretella Lombardo, comandante del Secondo reparto, ossia il servizio segreto interno alla Guardia di finanza; infine alcuni dossier spionistici, con intercettazioni telefoniche illegali di conversazioni avvenute nel novembre 2004 tra il presidente dell’Anas Vincenzo Pozzi e il segretario dei Ds Piero Fassino.
Il giorno dopo, martedì 17 maggio. Un uomo si presenta alla sede di via Verdi della Banca popolare di Brescia. Chiede di accedere a una cassetta di sicurezza. La svuota. Stranamente, quella mattina la telecamera della banca non funziona. Ma oggi sappiamo che quell’uomo è Cesare Mercuri, fratello dell’amministratore delegato della Pianimpianti.
Sera di martedì 17 maggio. Due uomini salgono su un treno che parte dalla stazione Centrale di Milano. La loro destinazione è il Lussemburgo. Alla frontiera, sul treno salgono i militi della Guardia di finanza di Domodossola. Chiedono i documenti ai due uomini: sono Cesare Mercuri (fratello di Roberto Mercuri, quello che ha conquistato la Pianimpianti e ne è l’amministratore delegato) e Giuseppe Mercuri, padre di Cesare e Roberto.
Giuseppe Mercuri esibisce ai finanzieri un documento che dovrebbe farli mettere sull’attenti: il tesserino da Primo dirigente delle dogane. Ma i militi non sembrano impressionarsi: fanno una diligente perquisizione dei bagagli e in un borsone trovano, sotto camicie e magliette, una montagna di biglietti da 500 euro, per un totale di 3 milioni e 354 mila euro. Sono i soldi depositati nella cassetta di sicurezza della banca di via Verdi il 6 maggio da Roberto Mercuri e prelevati il 17 maggio dal fratello Cesare. Sequestrati.
A questo punto si aprono due gialli. Il primo: come mai le perquisizioni ordinate da De Magistris sono state inutili (tranne l’eccezione di Papello)? Il secondo: come mai la Guardia di finanza è andata a colpo sicuro a fermare i due Mercuri, padre e figlio?
La risposta ufficiale è che sono incappati in una perquisizione casuale. De Magistris, in effetti, di quel fortunatissimo controllo alla frontiera non sa nulla. Lo verrà a sapere solo qualche settimana dopo, quando un periodico, Calabria Ora, pubblica un informatissimo articolo firmato da Paolo Pollichieni che non solo racconta dei soldi trovati nel borsone ai Mercuri, ma li mette anche in connessione con l’indagine di Catanzaro. Eppure non c’era, fino a quel momento, alcuna connessione.
Gli spifferi dell’inchiesta. Questa è una storia piena di spifferi. Le conversazioni concitate del 4 maggio 2005, secondo le ipotesi dell’accusa, sono spiegate dal fatto che al gruppo di Mercuri è arrivata la notizia che le indagini potrebbero arrivare fino a loro. Mercuri cerca di mettersi in salvo, mettendo il malloppo al sicuro in una banca del nord. Ma dopo il 10 l’agitazione si fa più acuta. Anche gli amici sono messi in allarme e infatti, quando il 16 maggio arrivano le perquisizioni, non viene trovato nulla, tranne che a casa di Papello, che era in America, o che non viene avvertito.
Dopo le perquisizioni, comunque, Roberto Mercuri capisce che è meglio portare i soldi all’estero. Convince a fare l’operazione il fratello Cesare, del tutto ignaro degli affari di Roberto. Ma qualche uccellino rovina tutto: manda la Guardia di finanza a bloccare il malloppo e poi fa in modo che De Magistris lo venga a sapere: forse per uno scontro di potere tra cordate in competizione tra loro.
Ci sono dei precedenti. Il gruppo di Mercuri è molto sfortunato alle frontiere. Il 24 novembre 2003 erano già stati fermati in auto al valico di Brogeda, vicino a Como, Roberto Mercuri e Nicolino Volpe, l’autista di Giuseppe Galati, sottosegretario alle Attività produttive del governo Berlusconi. Che cosa andavano a fare i due, in Svizzera? Il 21 gennaio 2005, sempre al valico di Brogeda, Nicolino Volpe era stato controllato mente rientrava dalla Svizzera insieme ad Annunziato Scordo, il commercialista di Chiaravalloti. Ma da dove viene tanta sfortuna alle dogane?
De Magistris non potrà più tentare di rispondere. Non potrà più cercare la soluzione di questi due gialli. Perché il 29 marzo 2007 il suo capo gli ha tolto l’indagine, accusandolo di gravi violazioni procedurali. Il procuratore Mariano Lombardi quel giorno ha deciso di astenersi egli stesso dall’inchiesta, in quanto amico di uno degli indagati, il senatore Pittelli, indagato anche per riciclaggio, dopo alcuni accessi in banche, in Italia e all’estero, dove l’esponente di Forza Italia è titolare di conti.
Chiaravalloti, dopo aver terminato la sua esperienza di presidente della Regione, è diventato vicepresidente dell’Ufficio del Garante per la privacy. Una sorte beffarda ora lo costringe a leggere sui brogliacci dei carabinieri le sue parole intercettate dai carabinieri. Non fa mai il nome di De Magistris. Lo chiama “lui”, “il poverino”, “il pagliaccio”. È sempre ben informato sulle mosse del magistrato e sulle scadenze giudiziarie: “Oggi scade per lui il termine per chiedere la proroga...”.
A volte si lascia andare: “Questa gliela facciamo pagare”. Oppure: “Lo dobbiamo ammazzare. No, gli facciamo cause civili per risarcimento danni e ne affidiamo la gestione alla camorra napoletana... Quello che voglio non sono i soldi!”. La segretaria, temendo di essere intercettata, cerca di frenare l’ex presidente: “Ma non dirlo neanche per scherzo, per carità di Dio! Mettiti nei panni di chi è costretto ad ascoltarci...”. E Chiaravalloti: “Poverino, è bene che sappia queste cose, la cosa bella è che abbiamo detto tutto alla luce del sole... Saprà con chi ha a che fare, mi auguro che qualcuno ascolti e glielo vada a riferire... Siamo così tanti ad avere subito l’azione che, quando esploderà la reazione, sarà adeguata!”.
Ma è Pittelli ad apparire l’uomo forte, quello che controlla più parti di una situazione complessa, fatta di alleanze sotterranee e di scontri intestini. Pittelli è amico del procuratore Lombardi, ma anche socio, nella Roma 9 srl, di Pierpaolo Greco, figlio della compagna di Lombardi.
Il comitato d’affari. Secondo l’accusa, in Calabria sarebbe all’opera da anni un comitato d’affari, una “cupola” degli appalti e dei finanziamenti europei. Quello dei depuratori è uno dei business, che ha già bruciato oltre 800 milioni di euro. In questo settore è centrale la Pianimpianti, con numero uno Roberto Mercuri e numero due Franco Bonferroni, vecchio democristiano passato all’Udc.
Bonferroni è il gemello politico di Lorenzo Cesa, attuale segretario del partito. E Cesa, secondo altre indagini di De Magistris, ha succhiato consistenti finanziamenti europei. Con il sistema del sostegno pubblico alle imprese calabresi. La sua Sbp optical disk, che avrebbe dovuto produrre dvd, ha incassato dall’Europa almeno 5 miliardi di lire, ma non ha mai prodotto neppure un bottone. Ma Cesa ha attirato fondi anche attraverso una società romana, la Global Media, che ha fatturato quasi 7 milioni di euro l’anno organizzando eventi per società pubbliche e molto disponibili come Anas, Enel, Finmeccanica, Lottomatica, Alitalia (anche la Pianimpianti degli amici Mercuri e Bonferroni ha versato alla società di Cesa ben 360 mila euro).
La Global Media ha ricevuto anche finanziamenti europei (s’ipotizza una cifra attorno ai 400 mila euro) per organizzare convegni e iniziative per gli italiani all’estero. I fondi passavano attraverso un’agenzia Onu (la Cif Oil), erano giustificati con fatture gonfiate e la differenza tra quanto ricevuto e quanto effettivamente speso veniva poi incamerata da Cesa, che la usava per sostenere l’Udc. A spiegare questo meccanismo ai magistrati romani (che ora lo stanno indagando per finanziamento illecito) è nientemeno che Francesco Campanella, uomo vicino a Bernardo Provenzano, grande riciclatore dei soldi di Cosa nostra e tra il 2003 e il 2005 associato al sistema truffaldino messo in piedi da Cesa.
Anche Campanella, in politica, era schierato con l’Udc e quando si sposò ebbe, come testimoni di nozze, Totò Cuffaro (oggi presidente della Regione Sicilia) e Clemente Mastella (oggi ministro della Giustizia). Poi i magistrati palermitani scoprirono il suo spessore mafioso. Ora, diventato collaboratore di giustizia, Campanella racconta tante vicende siciliane, ma anche la sua esperienza politica e manageriale a Roma, accanto a Lorenzo Cesa, oggi numero uno dell’Udc.
L’Olaf, l’agenzia antifrode dell’Unione europea, ha contestato un reato di frode comunitaria a Papello, Cesa e Fabio Schettini, già segretario dell’ex ministro di Forza Italia Franco Frattini, oggi commissario europeo.
Poi c’è il business dell’informatica. E qui tra i protagonisti c’è Enza Bruno Bossio, la moglie del leader Ds Nicola Adamo. Ricordate la storia di Adamo ed Eva? Nicola Adamo è il politico che dichiarò di essere il padre del figlio di Eva Catizone, sindaco di Cosenza, che nell’estate del 2004 aveva rilasciato un’intervista al Quotidiano di Calabria in cui diceva: “Sono incinta, ma non vi dico chi è il padre”. Adamo rispose, sempre a mezzo stampa: “Il padre sono io”. Il figlio ebbe il cognome del padre, ma la relazione tra Adamo ed Eva s’interruppe. I Ds a Cosenza fecero addirittura cadere la giunta Catizone. E i giornali ironizzarono su finanziamenti finiti “in un clic”. Clic è un consorzio bipartisan di aziende informatiche: presidente, la moglie di Adamo, ma nell’azionariato c’erano aziende della Compagnia delle Opere e due società della famiglia Abramo (Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro, era il candidato che il centrodestra aveva contrapposto ad Agazio Loiero).
La moglie di Adamo, Enza Bruno Bossio, ha fama di essere un’esperta d’informatica; certo è la protagonista del Piano telematico regionale, un grande progetto per l’informatizzazione della Calabria in cui sono stati spesi fiumi di denaro pubblico. A giudicare dai robusti investimenti, la Calabria oggi dovrebbe essere l’area più informatizzata d’Europa. Invece, scrive De Magistris, il denaro pubblico è andato ad alimentare “un sistema di collusione criminale con distribuzione di ruoli tra imprenditori, professionisti e pubblici amministratori il cui fine, attraverso la costituzione di società o la partecipazione in società già costituite, era quello di percepire in modo illecito finanziamenti pubblici (nazionali, europei e regionali) per importi di diversi milioni di euro”. Il sistema è bipartisan. La sinistra si è sostituita alla destra, ma grandi differenze ancora non si sono viste.
Infine c’è la sanità. E i soldi da dirottare verso imprenditori amici e uomini di partito diventano un fiume. Che bagna il centrodestra come il centrosinistra. In questo settore le indagini di De Magistris finiscono per incrociare le denunce di Francesco Fortugno, il politico della Margherita ucciso il 16 ottobre 2005 a Locri, davanti al seggio in cui si tenevano le primarie del centrosinistra. “Le mie interrogazioni urgenti”, scriveva Fortugno, “hanno come unico obiettivo quello di far rientrare l’Asl 9 di Locri nell’alveo della legalità”.
In quella azienda sanitaria esisteva un vero sistema di sprechi e favori: “Sono state buttate un mare di risorse per attribuire a persone scelte in modo scriteriato consulenze e contratti d’ogni tipo, quando il lavoro più appropriatamente avrebbe potuto essere svolto con maggiore profitto dai numerosi dipendenti ugualmente retribuiti dall’Asl”. De Magistris è convinto di trovare nelle segnalazioni di Fortugno anche i motivi della sua morte.
Tangenti, favori, appalti, forniture. Ma anche quote e partecipazioni societarie. Il “sistema Calabria” è un intreccio complesso. C’è la ’Ndrangheta, la più potente, ricca e violenta delle mafie italiane. E poi c’è un sistema pervasivo di potere fatto da un coacervo di nomi, organigrammi, società, consorzi, investimenti, appalti, professionisti, delibere. C’è un piccolo documento che lo spiega, lo sintetizza, lo rende comprensibile più di mille discorsi: è il libro soci della Tesi spa, azienda costituita per informatizzare la pubblica amministrazione. Vi si trova il nome di Giovanbattista Papello, An, insieme a quello di Fabio Schettini, intimo dell’ex ministro di Forza Italia Franco Frattini, e a quello di Giulio Grandinetti, segretario particolare del Ds Nicola Adamo, nonché commercialista e socio d’affari di sua moglie Enza Bruno Bossio. Eccolo, il “sistema Calabria”. Le larghe intese? Qui sono già cosa fatta.
Il sistema Calabria. Ora chi proseguirà le indagini strappate a De Magistris? Un magistrato di Catanzaro, il procuratore aggiunto Salvatore Murone, come vorrebbe il procuratore Lombardi? Oppure uno di Salerno, della procura competente per le indagini in cui sono coinvolti magistrati di Catanzaro? La procura di Salerno il 6 aprile ha deciso che non tratterrà l’intero fascicolo, ma indagherà solo sulle presunte fughe di notizie denunciate da De Magistris. Intanto il caso ha coinvolto il Csm, che ha chiamato a riferire i protagonisti del conflitto, il ministero della Giustizia, che ha inviato a Catanzaro i soliti ispettori ministeriali, e l’Associazione nazionale magistrati.
Le mailing list delle toghe si sono infiammate di interventi a sostegno di De Magistris. Qualcuno ha ricordato le parole con cui il giovane magistrato aveva chiuso un suo intervento nel 2005: “È chiaro che chi ha la schiena dritta non se la farà mai spezzare, né si farà mai intimidire da nessuno. Ma questo clima, per certi versi infernale, che va ad aggiungersi a una questione morale che mi pare non si voglia far emergere al nostro interno, condiziona il sereno operare della giustizia, mina la credibilità della magistratura, isola ancora di più tutti coloro che sono impegnati a dare un senso vero a questo lavoro, senza risparmiarsi, in questa terra, in questa bellissima e amata Calabria”.


NON STANCATEVI MAI DI LEGGERE E CONOSCERE LE REALTA' DELLA NOSTRA ITALIA E IN QUESTO CASO DELLA CALABRIA,PERCHE' I LEGAMI DEL MALAFFARE SONO COLLEGATI.
SVERGOGNIAMOLI TUTTI ATTRAVERSO L'UNICA FORMA CHE CI PERMETTONO: I BLOG. GRAZIE PER LA VOSTRA PAZIENZA.
TRA UNA BATTUTA E L'ALTRA PARLIAMO ANCHE DI COSE SERIE.

felix

Anonimo ha detto...

egregio avvocato (si fa per dire), puo' darsi che sia vero che il dott. de magistris abbia parlato un po' troppo con gli organi di stampa dell'inchiesta, ma sta' di fatto che il grosso problema del nostro paese non sono tanto i magistrati che parlano, ma bensì i politici che coltivano clientele elettorali usando in modo improprio le cariche istituzionali che ricoprono, che vedono la politica come un sistema per arricchirsi, per avere privilegi e per darsi un tono sociale. Attaccati pure ai vetri se vuoi, ma la gente non la prendi per il culo perche' tutti hanno capito dove stà il marcio in questa vicenda, e di questo tu e il tuo capo ne avrete la conferma alle prossime elezioni.....adesso continuate pure a denigrare un magistrato che ha fatto il proprio dovere, tanto tra un po' andrete fuori dai coglioni!!!!

Ettore Chiacchio ha detto...

Progetto Televisione di Democrazia Diretta - DDTV
Visto che
1)Si sente sempre maggiore necessità di una Informazione corretta e libera
2)I canali televisivi pubblici e privati sono assoggetati a poteri nemmeno tanto occulti
3)Il prossimo V-Day organizzato da Beppe Grillo è giustamente dedicato all'Informazione
4) [troncato x motivi di spazio, testo completo su http://www.chiacchio.net/DDTV.htm]

Ho deciso di creare una pseudo-TELEVISIONE per la Democrazia Diretta utilizzando la Rete.

Tale progetto, geniale nella sua semplicità, sarà articolato in questo modo:

1)Se dovessero oscurare il mio sito, spararmi o corrompermi il progetto, se sufficientemente avviato, andrà avanti da se senza bisogno di un coordinatore(se il coordinatore c'è avanza più rapidamente)
2)Chiunque può far liberamente nascere un progetto parallelo a questo o ereditare questo in caso di una mia dipartita
3)Chiunque può partecipare nei seguenti modi
3.1)Inserendo nella TV di Democrazia Diretta i documenti (film,video, audio,ebooks,software etc) che ritiene di voler mettere a disposizione. L'inserimento è oltremodo semplice,basta
3.1.1 Utilizzare Emule
3.1.2 Inserire nel nome dei documenti la dicitura "DDTV" oppure "Democrazia Diretta TV" o entrambe (i documenti devono essere nelle proprie cartelle condivise)
3.2 Cercando e scaricando i documenti utilizzando le parole chiave "DDTV", "Democrazia Diretta TV"
3.3 Visionando i documenti e non cancellando dalle proprie cartelle condivise quelli ritenuti maggiormente validi. I documenti effettivamente validi otterranno così un maggior numero di fonti
3.4 Ricopiando, inviando via email o ripostando nei blogs-forums questo manifesto liberamente ed assiduamente

Mi impegno a curare le fasi iniziali di questo progetto, senza scopo di lucro, anche fornendo delucidazioni tecniche/operative e di opportunità di quanto ideato
eventuali commenti di apprezzamento saranno tenuti in considerazione x il prosieguo
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore

Anonimo ha detto...

Sono daccordo con Felix,perchè solo così noi italiani tutti possiamo conoscere i fatti e poi non riesco a capire come possono avere dubbi sull'inchiesta di De Magistris con tutta questa carne al fuoco? E gli interessati non provono alcuna vergogna?


Antonello

Anonimo ha detto...

VERGOGNATI POLITICO TRUFFALDINO DI DESTRA E DI SINISTRA. I MAGISTRATI NON HANNO POTERE E VOI TUTTI OGGI SIETE PIU' UNITI CHE MAI.
ADESSO BASTA!!!!CI FATE SCHIFO!!!!!

Anonimo ha detto...

Lombardi è malato: niente audizione al Csm

Salta l'audizione di domani del procuratore della Repubblica di Catanzaro, Mariano Lombardi, davanti alla Commissione trasferimenti del Csm. Lombardi ha chiesto un rinvio ,essendo stato colto da una attacco febbrile. La convocazione di Lombardi era stata fissata per decidere la sua nuova destinazione dopo che il magistrato ha chiesto di lasciare la Procura di Catanzaro. La richiesta di Lombardi e' stata quella di essere assegnato alla Corte di cassazione o come consigliere o come sostituto procuratore generale, ma la sua domanda non puo' essere accolta per mancanza di legittimazione. Da qui la convocazione per domani davanti alla Commissione trasferimenti, rinviata a questo punto a data da destinarsi per l'indisponibilita' del procuratore di Catanzaro.Per lo stesso motivo e' in forse anche l'audizione di Lombardi mercoledi' prossimo davanti alla Procura generale della Cassazione, nell'ambito del procedimento disciplinare promosso dal ministro Mastella, che ha chiesto anche al Csm il trasferimento d'ufficio del magistrato in via d'urgenza.

Vergognati Lombardo e vattene in pensione in silenzio.

Anonimo ha detto...

Chi ha rubato il sesso a Tutankhamon?
Scomparso l'organo genitale maschile dal cadavere mummificato del re-bambino.


La maledizione di Mastella colpisce ancora.
DAI CLEMENTE TIRA FUORI I COGLIONI.......E DIMETTITI!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Da calabrese informatizzato confermo in toto tutto quello riportato dl post di felix.

Aggiungo che del piano telematico non c'è più traccia, anzi c'era qualcosa di buono, ma da incompetenti si sono fatti fregare anche i domini web:

http://www.telcal.it/ sito istituzionale del piano telematico Calabria (adesso spam-engine)

http://www.calabriaweb.it/ era un portale territoriale veramente pieno di contenuti, foto, filmati, tradotto in più lingue, l'unica cosa utile che abbiamo fatto. Peccato che non sia stato ottimizzato e posizionato nei motori di ricerca, veniva pubblicizzato solo tramite i canali tradizionali, costosi e obesoleti.
Dopo l'avvento di Loiero è scomparso, migliaia di pagine web cancellate anche dalla cache di Google.

Analoga fine per Italia.it altro spreco annunciato nazionale!!

Sono già due volte che propongo un progetto di e-business alla Regione Calabria, sempre tagliato fuori, aspetto l'esito per il terzo ... ma questa volta è pronto il sacco, vi farò sapere.

Non vado oltre, l'avvocato potrebbe spifferare tutto, come ha fatto Lombardi...

Anonimo ha detto...

PROFILO ISTITUZIONALE

Il Consorzio Telcal, costituito da Regione Calabria (40%), Telecom Italia (24%), Intersiel (24%) e Italeco (12%) si occupa della realizzazione del nuovo Piano Telematico Calabria. Il Piano, finanziato dal Ministero per la Ricerca Scientifica e Tecnologica (Murst), rappresenta un'iniziativa fortemente innovativa nel campo dell'informatica e delle telecomunicazioni per la Calabria, con uno sguardo costantemente rivolto a tutto il territorio nazionale e alla Comunità Europea. In Telcal sono confluite le esigenze della Regione Calabria, naturale destinatario dei servizi e dei prodotti realizzati e l'esperienza tecnologica del Gruppo Telecom Italia, che si è impegnato nell'attivazione di un'offerta innovativa di servizi in rete. Lo scopo è quello di costruire un'iniziativa che, partendo dall'Information and Communication Technology, abbia un impatto significativo sulla crescita economica della Calabria e sia capace di realizzare i presupposti affinché la regione, avvalendosi dei risultati del Piano, possa entrare nel mercato globale e nei circuiti virtuali di interscambio.


Se non erro 700 miliardi delle vecchie lire!!

Anonimo ha detto...

mammamia che BUFFONE

Alessandra Gionti ha detto...

A chi ha chiesto spiegazioni sull'esito del processo a Berlusconi per il caso SME suggerisco di andare a leggere voglioscendere dove Travaglio ha scritto un bel post sull'argomento.

A proposito del post di Mastella invece sapete che sono rimasta proprio stupita?
Quando ho letto ho pensato "poverini li staranno licenziando e nessuno dice niente" e invece no!
Semplicemente la polizia giudiziaria è andata lì a chiedere di visionare dei documenti.
E che c'è di così terribile per cui si debba esprimere solidarietà?
Ma stiamo scherzando?
Ma Mastella forse non ha idea di quali sono i veri problemi per cui è il caso di scomodare parole come solidarietà...del resto non mi pare se ne occupi e preoccupi poi molto dei problemi della gente per cui è anche possibile che li ignori del tutto.

Anonimo ha detto...

Dal campanile di Ceppaloni ti dovresti lanciare caro Mastella, perchè hai avuto il coraggio di paragonarti al comune cittadino che paga un mutuo per comprarsi la casa.Ma come puoi sostenere che i tuoi figli sono come tutti i figli d'Italia,io non ho una consulenza ministeriale eppure dovresti leggere il mio curriculum ma mi chiamo Mario Rossi.Ma un po di vergogna la provi quando ti lavi la faccia la mattina,se te la lavi.

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)