domenica 30 settembre 2007

De Magistris: fiat lux!

E' pacifico il fatto che un chiarimento da parte del nostro buon vecchio clEMENTE sulla vicenda De Magistris non lo otterremo mai. Si limiterà ad addossare le responsabilità del caso al suo ministero senza degnarci nemmeno di una spiegazione. Inoltre quando si parla di banche, scalate, intrecci tra alta finanza e politica si ha sempre l'impressione di capirci poco o nulla. Molte persone non si sforzano nemmeno di farlo perchè ritengono che siano questioni troppo grandi per loro.
Per queste ragioni proponiamo ai nostri lettori un editoriale-inchiesta di Andrea Cinquegrani tratto da "La voce delle voci" allo scopo di fare luce o per lo meno rendere più comprensibile l'intera vicenda. Il testo è lungo e complesso. Chi non avesse voglia di leggerlo per intero, anche per mancanza di tempo, può limitarsi a dare un'occhiata alle parti sottolineate per avere quantomeno un quadro generale.

Zitti e ammutinati di Andrea Cinquegrani

Per anni zitte e mute le procure di mezza Italia e autorità di controllo come Bankitalia e Consob su uno scandalo annunciato e ora al vaglio degli inquirenti a Catanzaro: quello della maxi cartolarizzazione targata Bper-Mutina. Qualche voce, però, aveva già denunciato l’affaire…
Cartolarizzazioni a go go anche in un’altra vicenda che sa tanto di Parmalat. Protagonista dell’affaire da non meno di 10 mila miliardi di vecchie lire il gruppo Banca Popolare dell’Emilia Romagna - BPER per gli aficionados - e il suo braccio operativo, una società a responsabilità limitata modenese, Mutina. Il bubbone sta man mano venendo a galla in una maxi inchiesta condotta dalla procura di Catanzaro su una cupola affaristica che ha fatto il bello e cattivo tempo in Basilicata, coinvolgendo, in una sfilza di affari, pezzi da novanta della politica locale, dell’imprenditoria, faccendieri, banchieri ma anche magistrati (per questo l’inchiesta è approdata alla procura calabrese). «Si tratta di un’inchiesta - commentano a palazzo di giustizia - che sta facendo luce su grossi business foraggiati con danaro pubblico, fondi regionali, nazionali ed europei. Come è successo per l’inizio di Tangentopoli con la mazzetta di Chiesa per il Pio Albergo Trivulzio, anche gli inquirenti di Catanzaro sono partiti da una vicenda, per poi arrivare a una grossa rete di affari. Ora, a quanto pare, sarebbero arrivati a quello più grosso. Che si chiama Mutina». Da svariati miliardi di euro, appunto. Un affare che la Voce ha denunciato e descritto nei suoi dettagli un anno e mezzo fa, per la precisione ad ottobre 2005. Ma ecco di cosa si tratta.
Sul finire degli anni ’90 una serie di Popolari, soprattutto del centro sud, si trovano in una pesante situazione finanziaria.
Emblematico il caso della Popolare dell’Irpinia, balzata agli onori delle cronache col dopo terremoto del 1980, come “lo sportello di casa De Mita”, visto che un grosso pacchetto azionario era detenuto proprio da Ciriaco De Mita (oggi segretario regionale della Margherita e pezzo da novanta nel nascente Partito Democratico) e dai suoi familiari. Fa grossi affari, la Popolare guidata dal demitiano di ferro Ernesto Valentino, proprio con la ricostruzione post sisma; così come, sul versate lucano, sono tempi di vacche grasse per la Popolare di Pescopagano, cresciuta e pasciuta sotto l’ala protettiva dell’ex ministro del Bilancio Paolo Cirino Pomicino (oggi membro della commissione Antimafia), poi passata sotto l’ombrello della Banca di Roma (ora Capitalia) dell’andreottiano Cesare Geronzi. Finita la pacchia, dunque, anche per la Popolare avellinese arrivano i tempi duri, culminati con un’ispezione al vetriolo di Bankitalia che mette a nudo una serie di magagne contabili e organizzative. A questo punto, spunta una nuova sigla, la Banca della Campania, che fa un sol boccone dell’Irpinia e della consorella di Salerno, anch’essa protagonista dello stesso copione (ispezioni, denunce, gestione allegra e via di questo passo).
Nel 2003 il colpaccio. Cosa succede? Il gruppo BPER-Carime fa un sol boccone di 9 banche popolari: oltre a quelle dell’Irpinia e di Salerno (già racchiuse nell’unico scrigno di Banca Campana), quelle di Matera (da qui parte un filone-base dell’inchiesta di Catanzaro), di Crotone, di Lanciano e Sulmona, di Aprilia, nonché la Banca del Monte di Foggia, la Banca di Sassari, la Cassa di risparmio della provincia dell’Aquila. «E’ la prova del 9 per il decollo della BPER sul grande mercato bancario nazionale», commentano alcuni in Borsa.
BOND & FONTANE
Ma vediamo meglio cosa in realtà è successo. Ecco come descriveva l’operazione la Voce nel suo reportage di ottobre 2005. «Cosa fanno allora i vertici Bper-Carime? Pensano bene di cartolarizzare tutti i crediti, o presunti tali, delle nove banche incorporate. Come dire, Totò e la fontana di Trevi: io metto nel mio attivo una montagna creditizia di cui non so un accidenti e subito butto sul mercato una valanga di obbligazioni. Proprio nel perfetto stile Cirio e Parmalat. E i bond, a quanto pare, nell’arco dell’ultimo biennio sono stati adeguatamente collocati presso la solita ignara, “sprovveduta” clientela di risparmiatori. Per un totale di circa 800 milioni di euro, viene precisato dalla sola Banca della Campania. Aggiungendo le altre sette banche, si arriva a sfiorare i 10 mila miliardi delle vecchie lire. Non male». I meccanismi dell’operazione di “cessione dei crediti”, tramite la Mutina, si svolgono lungo l’asse Modena-Londra, in perfetto stile James Bond (visto che del resto si parla di titoli, di bond). 27 giugno 2002, Princes House, Gresham street, Londra: presso l’elegante studio del notaio Sophie Jane Jenkins viene siglato il primo contratto di cessione dei crediti tra Popolare dell’Irpinia, rappresentata da Antonio De Stefano, e Emilio Annovi, in quota Mutina. Il tutto fa seguito ad una delibera del cda dell’istituto avellinese, dove si dava l’ok alla cessione. Sorpresa! Fra tutte le carte accuratamente sottoscritte davanti al notaio londinese, manca l’allegato fondamentale, quello relativo al maxi elenco dei crediti ceduti: al suo posto, due misere paginette sbarrate e con una inequivocabile scritta, “omissis”. «In realtà - spiegano i tecnici - secondo la legislazione britannica i notai sono tenuti ad autenticare le firme, a sapere che è realmente tizio che vende a Caio. Se poi si tratta della fontana di Trevi, al notaio poco interessa». Miracolo dopo soli tre mesi. Quell’allegato fantasma compare per incanto presso lo studio del notaio di Cavezzo, a un tiro di schioppo da Modena, Fabrizio Figurelli, al quale lo stesso Annoni aveva chiesto tutti gli atti autenticati da Jenkins. «Un falso, un falso in piena regola, quel documento», tuona l’ingegnere avellinese Giuseppe Testa, uno dei presunti “debitori” della Popolare dell’Irpinia, una vita e una storia - ad 80 anni passati - per denunciare il malaffare del sistema bancario. In parole povere, BPER ha ceduto a Mutina una montagna di crediti in buona parte (si parla di almeno il 30-40 per cento) inesigibili, poi però magicamente tramutati in moneta sonante via cartolarizzazione, alla faccia degli ignari risparmiatori. Anni fa Testa denunciò la banca irpina per “tassi di usura”. In seguito è stato un crescendo rossiniano, culminato in una raffica di denunce presentate da inizio 2005 in ben quattro procure: Avellino, Napoli, Roma e Modena. «Mai una risposta, niente - denuncia Testa - sempre, costantemente un muro di gomma».
E’ il 21 aprile 2005 quando l’ingegnere denuncia alla procura di Modena, in sette esplosive pagine di eposto, che «alcun controllo la Mutina ebbe ad eseguire sui crediti dichiarati dalla Popolare dell’Irpinia e riportati nel libro crediti posto a base della cessione; la Mutina accettò all’oscuro la cessione di crediti pro soluto. Mutina, che aveva l’obbligo di vigilanza, ha accettato la cessione e cartolarizzato questi crediti assumendosi finale responsabilità di quanto sta accadendo». Il 23 agosto denuncia alla procura di Avellino «l’atto papocchio londinese» perché proprio su quella scorta «si stanno commettendo in Italia meridionale una serie di gravi abusi, truffe, estorsioni e altri gravi reati sanzionabili penalmente». Ma qualcun altro, ancora prima, aveva lanciato l’sos. Un piccolo risparmiatore salernitano, Giovanni Pecoraro, oggi presidente del Sinpa, un sindacato nato a tutela dei piccoli risparmiatori taglieggiati dalle banche. Il primo campanello d’allarme è addirittura del 1997, quando si rivolge a Bankitalia e Consob per vigilare sulle «opa lanciate dalla Popolare dell’Emilia Romagna sulle popolari dell’Irpinia e di Salerno». L’anno dopo denuncia quest’ultimo istituto chiedendo «la restituzione di tutte le somme indebitamente percepite e inoltra il suo articolato esposto alla procura salernitana». Il solito assordante silenzio. Passa poi, nel 2000, al Csm, chiedendo «come mai la procura di Salerno, malgrado nostri solleciti, non ci porti a conoscenze delle indagini sulle questioni prospettate». Anche Pecoraro approda alla Procura di Modena, dove ad ottobre 2002 presenta un altro esposto, denso di cifre e circostanze inquietanti, sollevando pesantissimi dubbi sull’operazione di marca BPER per il controllo delle popolari del Sud. L’anno seguente, l’ennesimo esposto, contro «quei magistrati che hanno insabbiato tutto». Un vero e proprio muro di gomma, che va avanti da anni, coinvolge procure di mezza Italia e le autorità di controllo (Bankitalia e Consob in prima fila). Riuscirà adesso la procura di Catanzaro a rompere quel muro?

La nostra iniziativa (vedi sotto). Cogliamo l’occasione per segnalare ai nostri lettori un blog di un piccolo comune, che si occupa di piccole problematiche… Non è il sito del celebre assessore di Zelig Palmiro Cangini ma di una cittadina in provincia di Latina: Minturno. Cliccate www. minturnosviluppo.blogspot.com

35 commenti:

Anonimo ha detto...

interessante... Firmiamo tutti la petizione per De Magistris!!!

Anonimo ha detto...

MI associo anch'io e facilissimo, basta un clik, migliaia di cittadini hanno firmato, firmiamo tutti, in particolare i diretti interessati: Icalabresi....

Anonimo ha detto...

mastella non si trova con i conti del suo blog...
avrebbe ricevuto da quando ha apero solo 32 messaggi ma il contatore in totale ne segna 35....
poveretto....
meglio che chiude perchè è un fallimento

gianluigi ha detto...

Qualcuno mi può spiegare perchè il mio commento delle ore 9 circa non è pubblicato?

mario toniuolo ha detto...

Dato che lei ha la costanza di rispondere, direttamente o con articoli, a quanti le scrivono o l'accusano durante la settimana, mi piacerebbe che il giornalista Stella le rispondesse su questo suo blog. Non sono informato su quanto affermato da Stella ne da quanto affermato da lei, mi piacerebbe che si formasse un contradditorio in questo suo spazio tra lei e Stella per permetterci di capire avendo gli estremi legislativi di quanto affermate. In effetti mi pare che se ha un lavoro, privato o pubblico, è giusto che si metta in aspettativa fino a quando è parlamentare o fa attività politica, ma visto che percepisce un lauto stipendio per la attività politica non mi pare giusto che percepisca anche quello relativo al lavoro che faceva prima. Per quanto riguarda la sua famiglia, con tantissimi laureati con lode che ci sono in giro a fare i "progetti" a 500 euro al mese mentre gli azionisti si intascano la differenza in forza di quella certa legge 30 che avevate promesso di cambiare ma che ancora non avete fatto, lei si rende perfettamente conto che avrebbe fatto meglio Prodi a scegliersi qualche laureato non imparentato con nessun altro politico o imprenditore, se non altro per rispetto a tutti quei "geni" che dopo la laurea con lode sono costretti ad emigrare all'estero per tutte le caste che dovrebbe essere vostro compito, come governanti, cambiare o eliminare. Cordiali saluti

luigi ha detto...

gente, sul blog di "clementepastella" ci sono dei commenti allarmanti per voi! cosa è successo? dateci dei chiarimenti.

geronimo ha detto...

e adesso che grillo ammette che mastella è un capro espiatorio come la mettiAmo?
chi è il demente?
GERONIMO

http://LEOPINIONIDIGERONIMO.blogspot.com/

Anonimo ha detto...

Geronimo: rivedi tutto.Grillo ha detto giustamente che Mastella non è una capra espirante, ma che come lui ce ne sono centinaia.Se ti leggi il suo post comunque pubblica una lettera con la quale conferma la sua visione di un mastella incapace, per il ruolo che ricopre. E la storia del libro a quattro mani sulla casta dei giornalisti è una presa per il culo: quel libro lo ha già scritto Travaglio e Mastella neanche lo sa.

Poi, ti lascio qui il commento che ho lasciato sul tuo blog, riguardo all'antipolitica.

"Geronimo, alla fine che caxxo vuol dire antipolitica??
Cioè, facciamo un esempio.
Ci sono persone che ce l'hanno coi politici per via degli sprechi.
E i recenti sviluppi hanno confermato ciò che sospettavamo da anni , solo che han dato cifre , e con le cifre uno viene messo davanti al fatto nudo e crudo.
Ci sono persone che poi ce l'hanno coi politici per il loro operato.
Chi ce l'ha con Berlusconi perchè è un tangentista (ed è tutto provato, potrei dirglielo in faccia e un tribunale mi assolverebbe), chi ce l'ha con Mastella per via dell'indulto o perchè sta al CENTRO pur di star da qualche parte, chi ce l'ha con Bertinotti perchè pur di stare lì si è sputtanato e venduto.
Ma allora io chiedo...QUESTA E' ANITIPOLITICA???
Antipolitica è dire: io sono contro i politici, che sian bravi o truffatori io ce l'ho con loro, in quanto tali.Li vorrei spazzare via tutti , indistintamente.
La maggior parte, però, comincia a capire che al Governo ci sono persone che ce la mettono nel culo tutti i giorni, che sono state condannate per banda armata, corruzione , vilipendio alla bandiera.Sono queste persone che possono rappresentarci??Gente che viaggia in aereo da fiumicino a monza quando , magari, svegliandosi un pò prima avrebbero potuto prendere un treno normalissimo, ma ahimè han pensato che spender 60000 euro per andare da roma a monza sia valsa la pena.
Verso di loro non si fa antipolitica: verso di loro si fa critica.
Il termine antipolitica ha significato solo per gli anarchici.
Ma in Italia gli anarchici stan sparendo, e non credo che tutta la gente su internet sia anarchica.
Ci stiamo svegliando, ma non siamo ANTIPOLITICI. Siamo contro UN CERTO TIPO DI POLITICA...che è diverso.E purtroppo le soluzioni le devono trovare loro, utilizzando il buon senso: non possiamo dirgli noi cosa fare.Devono arrivarci da soli."

Mirko Isoli

SPO ha detto...

x luigi:
ho visto che qualcuno ha avuto dei problemi...ma proprio non sappiamo cosa sia successo. Prima ho provato a scrivere un commento io e non ci sono stati problemi. Se qualcuno che ha avuto problemi ieri sera riesce a darci qualche informazione ci farebbe un piacere. Grazie

N.P. ha detto...

ciao a tutti!
Mi pare di capire che non siano stati pubblicati dei commenti...
Vorrei rassicurare tutti quanti. Il sito non è schiavo di nessuno, non ha alcun tipo di filtro e non opera censura salvo casi eccezionali (insulti gravi, minacce). Evidentemente si è verificato qualche problema a livello di server di cui ignoriamo la natura...
Verificheremo al più presto.
Ringrazio chi ha segnalato il problema.

Anonimo ha detto...

Dal sito di Repubblica:
E’ in corso a Lisbona la riunione informale dei ministri europei della Giustizia e dell’Interno. Per decisione della presidenza portoghese, al pranzo di lavoro le lingue tradotte saranno solo inglese, francese, tedesco, portoghese e sloveno. A quanto ci risulta, il ministro Mastella, che non padroneggia adeguatamente nessuna di queste lingue, si è giustamente lamentato per la mancanza dell’italiano senza tuttavia creare un caso diplomatico.

Stiamo diventando sempre + ridicoli... sia per i politici che, pur spendendo cifre abnormi per "vacanze-studio" all'estero, non conoscono le lingue straniere, che per il poco credito che abbiamo all'estero!!! Ormai non ci considera più nessuno... Che brutta fine che abbiamo fatto!!!

Sofia Napoli

Stefania F ha detto...

Più ripenso alla scelta caduta su Mastella come Min. della Giustizia e più mi rendo conto della reale "serietà" di Prodi. Se Mastella fosse stato un uomo d'onore, nel senso più alto del termine, avrebbe rifiutato quell'incarico così importante essendo lui un incapace nella materia. Mastella è un tipo da Ministero della Famiglia.

Mastella dice: "NON FARO' LA FINE DI CRAXI".... ma l'ha già fatta! Una volta si scendeva in piazza a tirare le monetine, oggi si scende in internet e in vari blog frequentati da cittadini italiani, ed è stato ampiamente scomunicato da decine di migliaia di italiani più di quanto era capitato a Craxi.
Avoglia scrivere libri sui messaggi di solidarietà ricevuti........

Anonimo ha detto...

E il bello è che il Ceppalonide vuole fare un libro sulla Casta dei giornalisti...perchè il Centro non se lo caga nessuno...Il TG1 e TG2 son dell'Ulivo ma cagano solo Prodi e Fassino, il TG 5 e il TG 4 sappiamo di chi sono e RAI3 che ha ancora un impostazione a sinistra (radicale???).E allora il Ceppy piange, e vuole fare un libro.Come se la stampa fosse uno strumento contro la politica. Ma lo sanno anche i sassi che la stampa è al 90% il fido cagnolino dei politici. Guardate Craxi: nel 1992 lo dipingevano come un mostro...poi, grazie all'aiuto del Governo Berlusca e della stampa serva, han cercato di farci il lavaggio del cervello. E oggi, se in TV si chiede ad un giornalista chi era Craxi, questo ti risponderà:"Un uomo politico.Forse il più grande statista della Prima Repubblica che ha pagato troppo e per tutti".Insomma, negli anni Craxi è diventato un martire...E a forza di dirlo magari uno che ascolta si convince...Ma a me non mi fregate.Ceppy lascia stare i libri sulla Casta dei Giornalai che tanto scriveresti un mare di cagate.Goditi il tuo bel Ministero guadagnato coll' 1.4 % e baciati le mani di contare qualcosa con una percentuale così bassa.

p.s: ma tu guarda se l'ago della bilancia di un Governo deve essere o Bossi una volta, o Mastella un'altra....
Siamo nella merda.

Mirko Isoli

Anonimo ha detto...

Clemente fa parte della casta dei giornalisti..

Laureato in Lettere e Filosofia, è giornalista. La sua carriera come giornalista e i suoi esordi nella vita politica sono stati ampiamenti descritti da lui stesso in varie interviste, citate ad es. nel recente libro "La casta" del giornalista Gian Antonio Stella[1], dove si legge come l'assunzione alla Rai di Mastella sarebbe stata agevolata da una raccomandazione del potentissimo democristiano Ciriaco De Mita, tanto che ne seguirono ben 3 giorni di sciopero della redazione locale. In vista delle elezioni politiche del 1976, come racconta lui stesso, nelle pause pranzo dei dipendenti della Rai, chiedeva "ai centralinisti di telefonare nei comuni del mio collegio elettorale. Mi facevo introdurre come direttore della Rai e segnalavo questo nostro bravo giovane da votare: Clemente Mastella. Funzionò".[2] Mastella fu quindi eletto deputato, nelle fila della Democrazia Cristiana. Dopo un lungo trascorso politico nella Democrazia Cristiana, fonda nel 1994 il CCD di cui è presidente, condividendone la leadership con Pier Ferdinando Casini.

Angelica ha detto...

Scrivo per proporre un’idea.
In Italia ci sono tanti delinquenti perché non c'è certezza della pena. Ho sentito di zingari arrestati 60 volte per furto e rilasciati il giorno dopo. L’idea è: RIPRISTINIAMO I LAVORI FORZATI sia come deterrente alla delinquenza visto che è troppo comodo passare dalla strada ad un cella dove guardi la tv, sia come aiuto manodopera che velocizzi le opere pubbliche. C'è il problema della disoccupazione in Italia? Benissimo, che i giovani onesti facciano i poliziotti a guardia dei delinquenti che spalano e costruiscono opere pubbliche. Risolviamo 3 problemi in un colpo solo: deterrente alla malavita, lavoro per giovani poliziotti e opere pubbliche meno costose.

EMERGENZA DEMOCRATICA ha detto...

La "LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE" per chiedere il "DIMEZZAMENTO" degli "STIPENDI" dei "PARLAMENTARI" è pronta.
Chi vuole aiutarci (non chiediamo "SOLDI" a nessuno e nemmeno la benedizione dei "PARTITI") venga a visitare il nostro blog: emergenzademocratica.blogspot.com

rino ha detto...

ma questo non è era un blog per rispondere a mastella?????

piergiorgio fanti - cremona ha detto...

Ragazzi, non vi ammosciate che adesso viene il Bello!!!
La papera è pronta.
Ripeto: la papera è pronta!

Fabrizio de C ha detto...

Come da post pubblicato sul sito Clemente Mastella: (e forse mai pubblicato)

Signor Ministro,

in relazione al post "Intossicazione del Blog", sono d'accordo con la sua teoria, quando parla di filtri e credo sia giusto poter moderare il proprio blog in modo da eliminare l intromissione di insulti espliciti o subdoli.

Sono cmq del parere che si usa troppo il filtro si finisce con lo snaturare il prodotto finale e si passa da una giusta e corretta "moderazione" ad un ingiusto e non democratico oscuramento del pensiero della gente, anche se antagonista.

Come prova di un filtraggio fatto in maniera moderata le suggerirei di utilizzare il rapporto tra i commenti ricevuti e quelli pubblicati.

New suo blog, oggi parla di migliaia di commenti ricevuti ( al giorno?) a monte di 76 commenti pubblicati dall 18 Settmbre, giorno del suo primo post. Ancora piu in dettaglio, negli ultimi 5 post ha ammesso solo 12 commenti.

Insomma, non e' che questo filtro e' un po troppo potente ?

Anonimo ha detto...

Mastella sei la vergogna di questo paese!

Quanto ci farai aspettare ancora prima di mollare quella poltrona??

Ormai di onorevole NON C'è PIù NIENTE...


VERGOGNATI!

VERGOGNATI!!

VERGOGNATI!!!

vaffa..... ha detto...

Le ultime su Demente pastella
Da Repubblica
http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/politica/rai-cda-2/udeur-rai/udeur-rai.html
ROMA - "Fermate Annozero o chiederemo la sfiducia del cda della Rai". L'affondo dell'Udeur nei confronti della trasmissione di Michele Santoro è frontale. "Abbiamo saputo che si apprestano ad attaccare nuovamente Mastella. Se fosse vero, sarebbe inaccettabile. Non accetteremo di essere processati" afferma Antonio Satta, vicesegretario vicario dell'Udeur e segretario della commissione di Vigilanza Rai.

Secondo il partito del Campanile, Santoro starebbe preparando una trasmissione su Mastella. Cosa che era già accaduta in passato, suscitando l'ira del ministro della Giustizia. Che aveva raggiunto il culmine dopo una puntata di Ballarò che Mastella aveva definito "una gogna mediatica".

"E' un killeraggio che non porta da alcuna parte, se non ad iniziare una incomprensibile campagna di odio verso l'Udeur - prosegue Satta - Se questa volta il direttore generale e il presidente della Rai non interverranno per evitare questa ennesima vergognosa strumentalizzazione del servizio pubblico presenteremo al Senato, come già preannunciato, una mozione di sfiducia verso il cda della Rai".

Anonimo ha detto...

Mastella, con l'ultima minaccia alla RAI si capisce bene, che per il suo potere è disposto veramente a tutto. Senza alcun senso della vergogna non si schioda più!

Al prossimo incontro UDEUR clEMENTE griderà a sgiarciagola:
HASTA LA POLTRONA SIEMPRE!
che mafioso!

Anonimo ha detto...

CIAO RAGAZZI

AVETE VISTO LA PUNTATA DI EXIT SULLE RACCOMANDAZIONI?
PARTENDO DALLE TELEFONOATE INTERCETTATE DELLA EX sig.ra FINI ALLE RACCOMANDAZIONI IN CALABRIA PER ASSUMERE TRAMITE AGENZIE INTERINALI LAVORATORI A PROGETTO PAGATI CON I FONDI EUROPEI..TUTTO OVVIAMENTE PILOTATO DAI SOLITI POLITICHETTI DI TURNO..
E IL BUON DEMAGISTRIS INDAGA..

QUANDO CE NE SCAPPIAMO IN MASSA DA QUESTO PAESE DI MERDA?

Pincopanco ha detto...

Ho lasciato il seguente post ultra volgare, cattivo, maleducato e sovversivo nel blog di clEMENTE :


"Ti rende conto che stai ricattando la nazione italiana vero? Se chiude Anno Zero sara' il piu' grande autogol che potessi farti. Che patetico.. "

Non lo pubblichera' lo so, ma si deve sapere che le cose che scriviamo, lui le censura puntualmente.

Pincopanco ha detto...

Ho lasciato il seguente post ultra volgare, cattivo, maleducato e sovversivo nel blog di clEMENTE :


"Ti rende conto che stai ricattando la nazione italiana vero? Se chiude Anno Zero sara' il piu' grande autogol che potessi farti. Che patetico.. "

Non lo pubblichera' lo so, ma si deve sapere che le cose che scriviamo, lui le censura puntualmente.

Trovoio ha detto...

Per me i messaggi nel suo blog non li legge, li cestina direttamente...

Anonimo ha detto...

Ma si può continuare così?
Sono arrivati al punto di bloccare l'informazione.Ma voi, gente di sinistra, come accettate passivamente l'operato di questo governo? Parlano di regime e di fascismo e poi in TV tutto va bene, l'Italia è in ripresa, la gente è contenta, i giovani lavorano...

Anonimo ha detto...

Giovedi' 4 Ottobre il comitato a favore di De Magistris dovrebbe fare una diretta tv con Santoro ad Anno Zero.

Immediata la censura preventiva di Mastella e dell'UDEUR.
http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/politica/rai-cda-2/udeur-rai/udeur-rai.html

gigi rozzi ha detto...

CHE COSA VUOLE ANCORA QUESTO OMINO BUONO SOLO A RICATTARE DEL BASSO DEL SUO 1,5%

L'IRA DELL'UDEUR CONTRO SANTORO:
"PRONTI A SFIDUCIARE IL CDA DELLA RAI"

«Da quanto apprendiamo, durante la prossima puntata di "Annozero" Santoro si appresta ad attaccare nuovamente la politica e in particolare l’Udeur e il suo leader, il ministro della Giustizia Clemente Mastella. Se fosse vero, sarebbe inaccettabile. Non si può utilizzare il servizio pubblico per fini strumentali e per colpire a senso unico un partito. Non accetteremo di essere processati sulla piazza di Annozero». Lo afferma Antonio Satta, vicesegretario vicario dell’Udeur e segretario della Commissione di Vigilanza Rai. «I contatti avuti dalla redazione di "Annozero" con alcuni nostri esponenti calabresi ci fanno pensare che si stia preparando un ennesimo attacco contro di noi. Non si può dedicare ogni puntata di questa trasmissione all’Udeur».

«È un killeraggio che non porta da alcuna parte se non ad iniziare una incomprensibile campagna di odio verso l’Udeur - conclude Satta - Se questa volta il direttore generale e il presidente della Rai non interverranno per evitare questa ennesima vergognosa strumentalizzazione del servizio pubblico, presenteremo al Senato, come già preannunciato, una mozione di sfiducia verso il cda della Rai»


MASTELLA VAI A CASA!!

Anonimo ha detto...

L’Udeur attenta all’art. 21 della Costituzione: adesso vogliono imbavagliare “Anno Zero”
ribbelliamoci tutti

Alessio

Salvatore ha detto...

Sul sito dell'On. Napoli c'è un suo Video sulla libertà di Stampa e la Giustizia con De Magistris e la Forleo.
Sentite cosa dice e sosteniamola.

http://angelanapoli.blogspot.com

Anonimo ha detto...

Spero che la segnalazione sul blog di minturno venga intesa come quello che è: Esso non è il blog del comune di minturno, ma è un blog di protesta SUL comune di minturno... Ci abito e posso confermare che è gestito malissimo e che in quanto a scandalucci e imbrogli amministrativi non impallidirebbe nemmeno davanti all'italia stessa!

Anonimo ha detto...

Fino ha ora siamo stati nel buio più assoluto, e ora di accendera la luce.e spazzare via questa merda di politici. W L'ITALIA. BEPPE SEI LA NOSTRA LUCE. CIAO HA TUTTI. IL LUPO E IN MONTAGNA RIPETO IL LUPO E IN MONTAGNA

Anonimo ha detto...

HA CATANIA C'E' UNA SOCIETA' CHE SI CHIAMA SOSTARE SRL CHE VIENE AMMINISTRATA COME UNA CASTA. SENZA REGOLE PER COLPIRE IL CITTADINO.

Anonimo ha detto...

Guardate che de magistris non lo vuole trasferire Mastella...da quello che ho capito io, gli ispettori sono giudici,tanto quanto de magistris.La faida è interna all'ANM.Mastella ha tante colpe,non c'è bisogno pure che ce le inventiamo.
Piccola postilla:io non credo agli eroi.Tuti gli eroi finiscono in parlamento(Violante ,Di Pietro etc etc)