lunedì 17 settembre 2007

L'indulto, di nuovo

GRILLO? UN DELINQUENTE SENZA CUORE
Nel suo blog Grillo continua ad attaccarmi. Prima voleva garantire assistenza legale ai parenti vittime di assassini usciti grazie all'indulto e trasformatisi in belve feroci. Poi ha deciso di raccogliere queste sofferenze in un libro bianco.
Per me Grillo è un delinquente senza cuore. Come definire chi si propone di strumentalizzare il dolore ultragiustificabile di chi ha perso amici, affetti, parenti per omicidi terribili attribuendo la responsabilità di quel dolore all'indulto? Come se l'indulto stesso fosse la causa di un omicidio, come se chi ha votato in Parlamento il provvedimento possa essere corresponsabile dell'omicidio in questione. Un assassino è tale, indulto o non indulto.
Per me Grillo è un ignorante costituzionale. Come definire chi finge o fa finta di non sapere che a proporre l'indulto è stato tutto il Parlamento e non solo il ministro della Giustizia?. Io ritengo che il provvedimento sia stato giusto e non scarico certo la responsabilità sugli altri. Ma la proposta è del Parlamento. Per me Grillo non arriva alla vita di Benigni. Viva Benigni!
P.s. Mi sembra chiaro ora, e non era un segreto neanche prima, che Grillo punti a una presenza politica nazionale forte. Ce la farà a fare le liste? Vedremo. Ma la politica c'entra eccome.
Non ho aperto un blog per dialogare a distanza, tra insulti e calunnie, con grillo o i suoi fans"

25 commenti:

Gionuein ha detto...

Dice una voce a Napoli che, di fronte alla roboante richiesta, negli uffici milanesi di una nota compagnia assicurativa siano saltati sulle sedie. E, soprattutto, che abbiano preso tempo. Perché non è cosa di tutti i giorni vedersi presentare una domanda di copertura a sette zeri. Massimale stimato, circa 40 milioni di euro. E poi quel cliente, un po’ «più cliente» degli altri: Clemente Mastella.
Così, a tre anni di distanza dal collasso finanziario, il curatore fallimentare della «società sportiva calcio Napoli spa» presenta il conto al ministro della Giustizia, già membro - anche se, come lo stesso guardasigilli si affrettò a dire, «solo perché sono un tifoso illustre» - del cda del club partenopeo, all’epoca sommerso dai debiti fino al collo e oltre. Col rischio, per il segretario dell’Udeur, di dover mettere mano al portafogli. Il proprio.
Un «controfilotto» dell’impietosa macchina giudiziaria. Non fosse bastato l’avviso di garanzia recapitato lo scorso febbraio dalla procura di Napoli all’Uomo di Ceppaloni (reato ipotizzato, la bancarotta fraudolenta), nelle stesse settimane il responsabile della curatela - l’avvocato Nicola Rascio - faceva di conto, notificando i numerosi atti di citazione che quantificavano il disavanzo fallimentare, e che costituiscono il primo passo di una battaglia legale in cui l’ultima parola spetterà al tribunale campano. Ma è in buona compagnia, Mastella. Per «racimolare» quei 40 milioni, infatti, sono chiamati in causa anche gli altri consiglieri d’amministrazione del Napoli che non c’è più: dal cda di Salvatore Naldi, a quello di Giorgio Corbelli (all’epoca, presidente della società). Dunque, l’ad Corrado Ferlaino, Dario Baldoni, l’ex presidente della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre, Sandro Ferraro, Paolo Francia, Gerardo Pelosi e l’avvocato Andrea Abbamonte.
Quest’ultimo, tra l’altro, assessore alle Risorse umane e ai Rapporti con le autonomie locali e i piccoli comuni della Regione Campania nella seconda giunta Bassolino, nonché capolista dell’Udeur alle elezioni amministrative del maggio 2006. «Responsabili - si legge nelle 42 pagine dell’atto di citazione - della malaccorta e inadeguata gestione imprenditoriale degli ultimi anni, sempre connotata da approssimazione, gravi errori e assenza di progettualità, irresponsabile e infruttuosa dissipazione di risorse».
Non pochi soldi davvero, anche a dividersi le spese. Ed è pur vero che sarà il giudice a stabilire la distribuzione degli oneri di risarcimento, ma il punto è che quel denaro - se lo sancirà una sentenza - dovrà arrivare. E, come scrive il curatore fallimentare, è evidente la responsabilità anche di quanti furono «conniventi o quantomeno inadempienti ai doveri di vigilanza e soprattutto di intervento». «Palese, ad esempio, il totale disinteresse» del consigliere Clemente Mastella, «presente solo in due riunioni del Consiglio di amministrazione», e «mai presente alle assemblee sociali». Dunque, avrà pensato il ministro di Grazia e Giustizia, meglio mettere le mani avanti e sfruttare i benefici della propria polizza. Ma proprio tra le pieghe di quel contratto potrebbe affondare il salvagente del guardasigilli.
È ancora tutto da vedere, infatti, se la compagnia assicurativa sia davvero disposta a riconoscergli un risarcimento tanto oneroso e oltretutto non esplicitamente previsto dagli accordi. Al momento, la pratica è congelata. Ma dovessero chiudersi i rubinetti del rimborso, quelle due «sedute» nel cda costeranno assai caro all’«illustre tifoso» Mastella. Meglio di un’eccellente poltrona in consiglio, forse, erano i gradini del San Paolo.
Fonte: il Giornale

alfonso ha detto...

Ma qualcuno ha notato che l'ultimo post dal blog di mastella è misteriosamente spaito? Io sono certo che abbia dovuto ritirarlo. Sono convinto che anche uno come lui si è reso conto di rischiare una bella querela per aver dato, fuor di metafora, del "delinquente" a Beppe Grillo. Mi fa ridere che mastella (scusate ma proprio non ci riesco a scrivere il nome di questa persona minuscola con la maiuscola) ci tenga a definirlo, inoltre, "senza cuore". Già perché a lui i delinquenti li preferisce "con il cuore". Ma che sentimentalone!

Gionuein ha detto...

Ripubblico tre frasi di Mastella (tratte da un articolo di Travaglio) che fanno capire la coerenza e l'onestà di clEMENTE.
Ps: Grillo lo si può accusare di tutto ma non di essere senza cuore che è l'unica parte del suo corpo ancora funzionante. E se mi paragona l'impegno sociale di Grillo (che piaccia o meno) ad un mentecatto esaltato dalla critica bigotta a grande uomo di cultura solo perchè legge Dante (da quanti anni si dedica solo alla divina commedia?) e predica la dottrina cristiana e ogni volta che apre bocca rivela a tutti la sua ottusità e pochezza intellettuale, dai bigotti scambiata per genialità, allora si che le palle mi girano.

"Il vero male della giustizia è la prescrizione, non l'indulto. Il rientro di Oreste Scalzone sarà occasione per sollevare la questione in Parlamento. Il governo si attiverà perché non ci sia più una giustizia fondata sulla prescrizione (tenetevi forte ndr). Un conto sono le garanzie per la difesa, altro giocare sulle prescrizioni".
(Clemente Mastella, ministro della Giustizia, 17 gennaio 2007).

"Pietro Fuda (col suo emendamento-colpo di spugna sui reati contabili, ndr) è stato il vendicatore di tanti amministratori pubblici (che avevano commesso reati ndr) costretti da una legge iniqua a non beneficiare di una prescrizione per un reato contabile. I ladri sì e i sindaci (ladri anch'essi ndr) no! Cose da pazzi. Tantissimi amministratori pubblici (corrotti e indagati vari ndr) ci chiedono il riequilibrio di questa ingiustizia (aiuto Mastè facce na grazia ndr). Non si può essere rei a vita".
(Clemente Mastella, ministro della Giustizia, Corriere della Sera, 3 gennaio 2007).

"Più passa il tempo, più Craxi si rivela un grande maestro della politica. Non vedo motivi per non dedicargli una via in Italia. I reati di finanziamento illecito di cui era accusato erano reati di un'intera classe politica (di cui Mastella faceva parte ndr) e oggi sarebbero prescritti".
(Clemente Mastella, ministro della Giustizia, la Repubblica, 20 gennaio 2007).

N.P. ha detto...

alfonso l'ultimo post di clEMENTE è ancora li... non è stato rimosso come affermi...

alfonso ha detto...

Il post su "Grillo: un delinquente senza cuore" è riapparso (vi garantisco, poco fa non c'era). Non lo so se sono state apportate modifiche. Scusate ma non mi regge lo stomaco a confrontare le due versioni. Se qualcuno riscontra delle differenze può farmi la cortesia di segnalarlo?

Comunque è una buona idea ricopiare qui i suoi post (non si sa mai) come pure non sarebbe male se chi pubblica i commenti sul suo blog li reinserisse anche qui. Mi piacerebbe poter verificare quali commenti vengono censurati.

N.P. ha detto...

ciao alfonso,
il post "riapparso" non contiene alcuna differenza. Per quanto riguarda i commenti censurati, quando si chiuderà il sondaggio posteremo un grafico che confronterà i nostri risultati con i commenti effettivamente pubblicati dal clEMENTE. Il grafico chiarirà molte cose.

Riccardo P. ha detto...

A mastella ho scritto un post, ma non sò se lo pubblicherà. Lo pubblico qui.

Spett. Ministro Grazia e Giustizia,

Lei ci dice che un assassino è tale, indulto o non indulto. Parole giustissime. Ed è proprio per questo che esistono le carceri, per tenere lontano i socialmente pericolosi dalla comunità civile e non per vendetta.
L'indulto non ha fatto altro che reintrodurli nella società. Cos'altro si aspettava il parlamento? Che questi criminali si dedicassero al volontariato?

Lei si dice un politico di ispirazione cattolica. Benissimo. Il carcere è nè moralmente e nè eticamente scorretto. La nostra religione non ci dice di non fare carcerati, ma semmai di andarli a visitare. QUESTA E' LA VERA PIETA'. Il carcere purtroppo, è una necessità irrinunciabile.

Personalmente, io non La ritengo direttamente e l'unico responsabile di quanto è accaduto, perchè è più che chiaro che Lei non poteva fare tutto da solo. E sono pure convintissimo che l'idea dell'indulto non è partita da Lei, ma da altri politici che volevano dare una mano ai proprio amici, i 40 ladroni dei reati finanziari e altri inciuci estendento l'indulto ad altri reati per non dare troppo nell'occhio. IRRESPONSABILI!

Se vogliamo andare a cercare il pelo, i veri responsabili sono questi qui:
- votazione nr 26, F=favorevoli C=contrari

http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/
stenografici/sed033/v002.pdf

Anonimo ha detto...

Non riesco a concepire un cretino del genere. Il bello è che crede che la gente si beva quello che dice, l'esempio del 51 bis ne è la dimostrazione o come quando ha detto che di pietro è ministro dei trasporti. Coglione coglione coglione!!! gli butterei giu i denti a scarpate a quel ciccione schifoso

N.P. ha detto...

E pensare che Pellicciardi gli ha scritto una lettera e clEMENTE non si è degnato nemmeno di rispondergli... Che uomo !!!

Anonimo ha detto...

Mastella, VAFFANCULO!

Anonimo ha detto...

Da non crederci.
Ascoltate Di Pietro qui. I furbi si stanno già dando da fare

http://it.youtube.com/watch?v=cItViqHvVsc

Grande Tonino

Anonimo ha detto...

Per la lista di che ha votato l'indulto andate direttamente qui

www.antoniodipietro.com/2006/07/
chi_ha_votato_a_favore_dellind.html

Gionuein ha detto...

La lista di chi ha votato l'indulto la potete trovare anche su wikipedia alla voce indulto.
http://it.wikipedia.org/wiki/Indulto
In fondo alla pagina ci sono i link alla lista dei voti e al testo della legge sull'indulto.
Ps: Se non lo sapete l'indulto è stato proposto dai socialisti (Boselli e compagnia bella), superstiti di tangentopoli. Lascio a voi gli eventuali commenti del caso.

Andrea ha detto...

Ho appena postato questo commento sul blog di Mastella, vediamo se me lo pubblica!

Ascolti ministro, lei sta veramente deliderando! Uno può cercare di difendersi in tutte le maniere dalle critiche, ma dire che "Un assassino è tale, indulto o non indulto" è come se lo giustificasse! Poverino è un assassino, cosa lo teniamo in carcere a fare? Non è colpa sua, quindi lasciamolo libero!
Adesso il delinquente è diventato Grillo, perchè dà voce a chi ha perso i genitori? Magari sarebbe stato più giusto se la solidarietà a queste persone venisse dalle istituzioni!

Marco ha detto...

Mi pare ovvio che uno come il Mastelloide degli Indultati se ne frega! Lui va in giro con la scorta i balordi che rubano ed ammazzano non Lo toccano proprio.
Avesse almeno il buon gusto di dare un minimo di solidarietà a chi è stato colpito dai delinquenti, invece
no si rifugia dietro le chiamate di correo:" ma l'indulto non l'ho votato solo io" poverino mavaffa...
Se qualcuno di Voi ha vissuto il periodo delle terrorismo quando gambizzavano e sparavano ai politici si ricorderà bene come la classe politica ha organizzato le forze di polizia e carabinieri per debellare il pericolo che li toccava direttamente.... Impuniti

Gionuein ha detto...

Un piccolo suggerimento ai gestori del blog, potete mettere questa foto invece di quella del mastellone con i pollici alzati?
http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10028/normal_mast120707.jpg

Per quanto riguarda il post del clEMENTE, esaminiamolo parola per parola:
Nel suo blog Grillo continua ad attaccarmi (si, Grillo cel'ha con te, e non è l'unico). Prima voleva garantire assistenza legale ai parenti vittime di assassini usciti grazie all'indulto e trasformatisi in belve feroci (che gesto orribile!). Poi ha deciso di raccogliere queste sofferenze in un libro bianco (bisogna proprio essere degli insensibili).
Per me Grillo è un delinquente senza cuore (detto da uno che i delinquenti li conosce molto bene, però quelli che conosce lui hanno anche il cuore, non si fanno mancare niente). Come definire chi si propone di strumentalizzare il dolore ultragiustificabile di chi ha perso amici, affetti, parenti per omicidi terribili (io li chiamo giornalisti) attribuendo la responsabilità di quel dolore all'indulto? Come se l'indulto stesso fosse la causa di un omicidio, come se chi ha votato in Parlamento il provvedimento possa essere corresponsabile dell'omicidio in questione (se allo zoo il guardiano apre deliberatamente la gabbia dei leoni e uno di essi sbrana una famiglia intera li in gita di chi è la colpa? Il guardiano rimane li belbello a fare il suo "lavoro" o viene licenziato, processato e sbattuto dentro?). Un assassino è tale, indulto o non indulto (quindi si può anche liberarlo subito tanto prima o poi ucciderà comunque qualcuno).
Per me Grillo è un ignorante costituzionale. Come definire chi finge o fa finta di non sapere che a proporre l'indulto è stato tutto il Parlamento e non solo il ministro della Giustizia? (e qui il mastellone ha ragione, lo dice solo per pararsi il culo ma ha ragione. La colpa è degli oltre 1000 parlamentari che hanno votato l'indulto e ancora di più di quello che l'hanno proposto. Ma, caro clemente, tu sei un simbolo, il simbolo di quello che non ci piace della politica, rappresenti gli inciuci con la mafia, la corruzione, i finanziamenti illeciti, il bigottismo, l'ingerenza arrogante della chiesa e chi più ne ha più ne metta). Io ritengo che il provvedimento sia stato giusto e non scarico certo la responsabilità sugli altri. Ma la proposta è del Parlamento. Per me Grillo non arriva alla vita di Benigni (Benigni, la stima che ho per questo personaggio è pari a zero, sotto quell'aria e quelle battute da imbecille, si nasconde un genio, e ancora più sotto un mentecatto totale). Viva Benigni!
P.s. Mi sembra chiaro ora, e non era un segreto neanche prima, che Grillo punti a una presenza politica nazionale forte (e tu a cosa punti? A una poltrona stabile ovvio). Ce la farà a fare le liste? Vedremo. Ma la politica c'entra eccome (certo che c'entra la politica sei tu che c'entri poco con la politica e tanto con la mafia).

SPO ha detto...

grazie gionuein, è talmente bella che accogliamo la tua richiesta

Anonimo ha detto...

Gionuein ma invece di fare tanto il saputo e di dare consigli qui e lí perché non apri un blog tuo e non la smetti di rompere il cazzo?

SPO ha detto...

anonimo, ma queste cose te le insegnano ad Harvard? Gionuein è libero di scrivere quello che vuole e i suoi consigli sono sempre ben accetti. Non sarai certo tu, dall'alto della tua imponente stazza intellettuale, a limitare la libertà d'espressione su questo blog.

Gionuein ha detto...

Ma perchè dovrei aprire anch'io un blog? A parte il fatto che non devo rendere conto a nessuno (tantomeno a te che ti firmi anonimo) di quello che scrivo.
E comunque io sono un fan di questo blog e scrivo qui ogni volta ho qualcosa da dire sull'argomento Clemente Mastella. Non avrebbe senso fare un blog mio per dire quelle poche cose che dico qui, mi pare che di blog anti-mastella ce ne siano già anche troppi.

Clemente Pastella ha detto...

Forse non è chiaro che non è Grillo ad attaccarla.
Grillo è solo un megafono, un amplificatore di quello che la gente sente.

Ha mai visto un sondaggio sull'indulto? Crede che la maggioranza degli italiani lo avrebbe voluto? Ve lo siete votato fra di voi, truffaldini di destra e di sinistra. Un assassino, uno stupratore, un violento non avrebbe mai dovuto usufruire dell'indulto.

Avete svuotato le carceri e rimesso in giro pericolosi criminali solamente per salvare chi fra voi ha e ha avuto problemi con la legge.
L'indulto è stata l'ennesima legge vergogna.

Grillo è troppo intelligente per "scendere in campo".
E poi il paragone con Benigni che c'entra?

Una provocazione: se lei è convinto di essere un politico di successo provi a farsi eleggere in un collegio diverso la prossima volta. Secondo me non arriverebbe neanche a due voti (l'altro è quello di sua moglie).

Anonimo ha detto...

Forse il ragionamento dell'On.MASTELLA è coerente:
Grillo è un delinquente senza cuore ed un ignorante costituzionale, quindi Grillo punta ad una presenza politica nazionale forte ( vedremo se con il suo livello di delinquenza e di ignoranza ce la farà ad entrare in Parlamento).

N.P. ha detto...

Gionuein quel commento anonimo mi puzza... Secondo me è la stessa persona che firmava i suoi commenti a tuo nome nell'altro blog. C'è qualcuno che ce l'ha con te e io una mezza idea sul chi sia ce l'avrei. In ogni caso non ti curar di lui, guarda e passa!

Anonimo ha detto...

avete ragione ragazzi..siete molto in gamba continuate così lascierò altre mie intensissime frasi -.- quando ritornerò a farvi " visita "..ma tanto voi avete già detto tutto e io posso solo aggregarmi al vostro pensiero
ciaoo e ancora complimenti

Raffaele ha detto...

qualche giorno fa ho scritto queste righe sul blog del senatore, ma non le ha pubblicate. Oggi ci ho riprovato e le riporto su questo democratico blog.

Senator Mastella

mi permetto di scriverLe approfittando dello strumento che ci mette a disposizione perchè penso che lei esageri sapendo di farlo definendo Grillo un delinquente senza cuore o un ignorante costituzionale. Grillo esprime dei concetti importanti in un modo piuttosto forte e Lei, così come altri tra giornalisti e politici, giudicate la maniera con cui lo fa e non il loro contenuto. Grillo indica la Luna e gli uomini stolti osservano il suo dito.
Grillo è la voce di un malcontento popolare esteso sia nel tempo che nello spazio causato dalla troppa distanza tra politico e cittadino. Non è, a mio parere, Grillo che strumentalizza le masse ma le masse che usano Grillo come ariete per sfondare il muro invisibile che ci divide.

Inoltre non condivido con Lei che il provvedimento sia stato "giusto" ma piuttosto necessario. Ricordi che in Italia ci sono tantissime persone oneste che credono in uno stato di giustizia e auspicano nella certezza della pena per il reo. Questo provvedimento ha scalfito non poco questa convinzione.