lunedì 12 novembre 2007

Dr. House M.D. (Demente Mastella)


Il Campanile. Una commissione condivisa tra i Ministeri della Giustizia e della Salute, che affronti il tema dei contenziosi legali tra medico e paziente, verrà definita a breve dai ministri Clemente Mastella e Livia Turco. A spiegarlo è lo stesso Mastella in una lettera a Maurizio Maggiorotti, presidente dell’Associazione medici accusati di malpractice ingiustamente (Amami): «Ho già dato indicazioni affinché inizi a lavorare proprio su questi temi una commissione la cui composizione stiamo definendo insieme al ministro della Salute, Livia Turco. Alla commissione verrà affidato anche il compito di approfondire, e di affrontare nella sua specificità, il concetto stesso di responsabilità professionale del medico».

Innanzitutto dobbiamo avere ben chiaro che cosa si intende per responsabilità professionale del medico (art. 2236 cod. civ.). Una volta appreso questo concetto possiamo a ragion veduta gridare al mondo la nostra indignazione. Infatti affidare al binomio clEMENTE-Turco un compito così delicato significa una sola cosa: che siamo spacciati !!!
Non solo siamo spacciati noi, come possibili pazienti (facciamo gli scongiuri) ma anche i medici. Essi verranno dati in pasto alla magistratura per far si che non alzi troppo la voce a causa delle interferenze di Mastella. Speriamo solo che la commissione in questione non vada a toccare temi ancor più delicati come l'accanimento terapeutico o l'eutanasia. Questi sarebbero problemi prioritari che andrebbero affrontati ma, per carità, lasciamoli a qualcun'altro. Già mi vedo la Turco precipitarsi da i malati terminali e dopo aver staccato la spina offrire loro la canna del trapasso.
Per chi se lo fosse dimenticato, non è la prima volta che va in scena l'accoppiata delle meraviglie. Lo scorso Novembre il Ministro della Salute insieme a quello della Giustizia emanò un decreto ministeriale con il quale venne innalzato da 500mg a 1g il quantitativo massimo di cannabis detenibile a uso personale. Non si capisce come un cattolico sedicente come clEMENTE abbia potuto avallare tale provvedimento. Conoscendo il soggetto controllerei nel taschino della sua giacca.
Insomma, questi due insieme non ci faranno dormire sonni tranquilli.
Si salvi chi può!

60 commenti:

ale ha detto...

accoppiata perfetta,
mastella-turco ...
il diavolo e l'acqua santa.
chi sarebbe il diavolo ?

Anonimo ha detto...

Dai, non esageriamo, l'unica cosa decente che ha fatto é questa sulla quantitá minima e lo massacrate?
Il clEMENTE l'ha capito da un pezzo che l'unica maniera per non mangiarsi il fegato guardandolo in TV é ammazzarsi di canne.

MASTELLA SEI UN ISTIGATORE ALLA TOSSICODIPENDENZA!

Anonimo ha detto...

Oh, finalmente lo avete fatto capire che siete dei berlusconiani di ferro.
Ditelo che votate Forza Italia e punto.
Mi fate pena!

i politici non conoscono vergogna ha detto...

Piatto ricco mi ci ficco starà pensando il nostro ceppalone.

L'occasione che gli si presenta con l'isituzione della commissione ad hoc, a cui cLEMENTE sta già lavorando personalmente per comporla, come ha affermato, è troppo ghiotta per farsela scappare e non inserirvi qualche suo parente, amico o elettore ceppalone.
Essendo tra l'altro consapevole che nessuno di questi candidati ha le competenze per farne parte.
Ma tant'è l'Italia è un paese di commissioni(ma composte da chi poi?), per cui una in più una in meno non fa la differenza(tanto paghiamo noi, poveri cittadini tartassati) e del resto a Mastella non frega niente della del fatto che i membri siano persone competenti. Gli unici requisiti fondamentali e richiesti sono: occupare la poltrona, goderne i privilegi, trarne vantaggio.


auguri...

Daniele ha detto...

Gli unici requisiti fondamentali e richiesti sono: occupare la poltrona, goderne i privilegi, trarne vantaggio.


purtroppo quoto :|

ale ha detto...

x anonimo delle 0.22

è vero sono Berlusconiano, ma tu con l'aumento di dose minima ti sei sentito avvantaggiato.

Vota chi ti pare,e per questo tu non mi fai pena,ma prima di pensare e parlare e prima ancora di accendere l'interruttore (anche tu dovresti averlo da qualche parte), leggi le istruzioni.(se sai eggere)
compagno anonimo ... a quando l'elezione a senatore del cavallo di D'Dlema ?
Sveglia !! la guerra è finita da un pezzo ! e tu purtroppo non l'hai combattuta !

mattia ha detto...

Non capisco l'allarmismo di N.P.
In verità non capisco neanche il passaggio della responsabilità dei medici con il bavaglio alla magistrtura attuato da clEMENTE.Di sicuro da questa accoppiata non verrà fuori niente che possa disturbare la casta dei medici,le case farmceutiche,la chiesa cattolica e tantomeno agevolazioni e migliorie per gli assistiti.Allos.

Anonimo ha detto...

Mi dichiaro e mi vergogno: SONO DI SINISTRA.
MA questo non conta nulla in questa politica italiana.
Tutti sono corrotti e "il più pulito ha la rogna" come diceva un detto dei nostri vecchi.
Cosa provate a darvi contro politicamente,ogni casa politica ha il suo capo truffaldino e noi elettori siamo disposti a proteggerli e difenderli per fedeltà di partito.
Io uomo di sinistra non sono contento di come questo governo sta operando e non ho alcun timore a riconoscerlo e continuo a vedere sempre più nero dopo questa vergognosa mastellaniata :Il ClementeTurcoday.
La sanità come la giustizia è una cosa seria e sapere che il ministro Mastella metta le mani mi viene da piangere. Forse a Ceppaloni questo settore ha fruttato come nel resto d'Italia e Mastella vuole approfondire oggi per diventare successivamente Ministro della Salute.
La nostra vita nelle mani di questi incapaci e lo dico io che voterei ancora a sinistra tappandomi il naso,perchè gli ideali umani non si possono abbandonare a causa di questa gente (tutta) che sta rovinando l'Italia.
Smettiamola di parlare di politica individuale e costruiamone una nuova con il prossimo voto,mandando a casa il vecchio.

Carlo

Anonimo ha detto...

Alcuni filosofi indagano nelle recondite della vita, scovano all'interno di loro stessi le ragioni dell'esistenza, del senso, dell'Io, di Dio. Socrate, Platone, Aristotele, Kant, Schopenhauer, Popper, Mastella e Buttiglione. Grandi pensatori. Mastella, oltre ad essere laureato in filosofia, è giornalista, Ministro della Giustizia e Sindaco di Ceppaloni. Un pozzo di sapienza e una mansarda di poltrone. Mastella è un esempio. Tutti dovremmo imparare qualcosa da lui. Tutti avremmo da imparare da un filosofo. E Mastella lo è. Certi filosofi ti indicano la via, o almeno la cercano. Altri, come Mastella, facendo ricorso alla psicologia del contrario, di indicano quella sbagliata, in modo che tu possa rendertene conto da solo e trovare così quella giusta. Ecco, questo è Mastella. Un errorre, uno sbaglio. Ed è un esempio perchè non deve ripetersi più il fatto di nominare un tizio così Ministro della Giustizia. Lo voglio quasi ringraziare. A me, ha aperto gli occhi. Grazie Clemente. Grazie a te ho capito molte cose.

Adesso che puoi vai a curarti!

Anonimo ha detto...

"Il Ceppalonico" Compilation

UNA POLTRONA, UN BICCHIERE DI COGNAC... - Lucio Battisti
DIVENTA DEMENTE - Skiantos
TUTTI INSIEME LO DENUNCIAM - Edoardo Bennato
GRAN PREMIO - Albatros
IN GALERA! IN GALERA! - Edoardo Bennato
MY DARLING CLEMENTINE - Bobby Darin
LA BALLATA DI SEDIE E POLTRONE - Nino Manfredi
FORMULA UNO FEBBRE DELLA VELOCITA' - Guido e Maurizio De Angelis
NUIT DEMENTE - Andrè Dedjean
VENT'ANNI DI GALERA - Mauro Pelosi
DEL CIEL CLEMENTE ATTO (SCENA DELLA PAZZIA) - da Lucia di Lammermoor di G. Donizetti

i politici non conoscono vergogna ha detto...

Nella compilation "Il Ceppalonico" ti sei scordato del brano:

TE C’HANNO MAI MANDATO A QUER PAESE - Alberto Sordi


Ciao

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti,

ecco adesso siamo proprio a posto: dopo aver coperto di vergogna il Ministero della Giustizia il clEMENTE cerca di mettere le sue zampacce sulla Sanità avvalendosi della collaborazione di quella mentecatta della Turco.

Dovrebbero affrontare insieme la questione della "responsabilità professionale del medico" due delinquenti della Casta che dovrebbero in primis riflettere sulla "responsabilità professionale del politico" da anni e si guardano bene dal farlo????

Come dicono giustamente Carlo e "i politici..." questa "commissione" sarà per lui e per la sua dis-onorevole collega solo un'altra fonte di poltrone, elargizione di posticini, privilegi, piccoli favori in famiglia etc etc, tutto sulla pelle di chi non ha un'assicurazione privata, che deve contare sul servizio sanitario pubblico e da anni si aspetta un qualche miglioramento che non arriverà mai.

MA IN CHE MANI SIAMO????

RAGAZZI, SONO DEPRESSA, NEANCHE UNA SERENATA IN RIMA BACIATA DA PARTE DI CAT POTREBBE CONSOLARMI OGGI...
E comunque vorrei specificare che PELLEGRINO MASTELLA MI FA SCHIFO QUASI COME SUO PADRE!!!

La sconsolata
Simo

Anonimo ha detto...

FANTOMAST: il fantasma di Ceppaloni

Da alcuni giorni in via Arenula, a Palazzo Piacentini, si sentono degli strani rumori.
Dopo il fantasma della Casa Bianca avvistato dalla figlia del presidente Usa George W. Bush, la gemellina Jenna, sembrerebbe che anche il ministero italiano di Casta e Giustizia sia infestato da un essere spettrale... che dice di chiamarsi FANTOMAST.
Un inviato speciale de lo Stivale Bucato è andato a controllare... e si è imbattuto in uno strano spirito, molto simile al ministro Mastella

Ucci ucci sento odor di De Magistris...
Ma signor ministro, che cosa dice? È impazzito?
Ma che ministro e ministro, io sono Fantomast!
Fantomast?
Il famoso fantasma di Ceppaloni... che a tutti gli italiani ha ormai rotto i coglio... BIP!
Bene, piacere di conoscerla Fantomast... ma lo sa che lei è proprio uguale al ministro Mastella?!? E da quanto tempo infesterebbe via Arenula?
Da poco, molto poco: dall'Anno Zero dS...
Uhm, "Ds" come il partito di Fassino?
No, dS sta per "dopo Santoro"! A proposito, sono MOOOLTO dispiaciuto...
Dispiaciuto perché? Che cosa è successo?
Un "giuda" lo ha tradito e ha sfiduciato il Cda, il consiglio dei dodici apostoli. È stato crocifisso sull'antenna della Rai e questa volta - glielo assicuro io! - non risorgerà dopo tre anni!
Capisco. Ma perché ha scelto di venire allo scoperto solo ora?
Sono tornato pochi giorni fa da New York...
E come fa un fantasma ad arrivare negli Stati Uniti?
Non incominci pure lei a fare insinuazioni sui voli di Stato... guardi che anche per lei chiedo al Csm il trasferimento d'urgenza! L'aereo l'ho pagato io per i caz...BIP miei!
[sottovoce] Che finezza, poi si lamenta del linguaggio di Grillo...
Ehi! Guardi che l'ho sentita. Io non mi faccio processare sulle piazze da nessuno, capito? I biglietti mi sono costati...
Sì, lo sappiamo: 8.800 euro-fantasma, la moneta usata nel mondo degli spiriti! Comunque, mi dice che c'è andato a fare in America?
Ho scoperto l'uovo del Columbus Day: la figlia di Bush ha rivelato che la Casa Bianca è infestata dai fantasmi. Siccome l'Italia non può essere da meno... allora ho deciso di venire allo scoperto!
E come mai ha scelto di "abitare" proprio questo ministero?
Io volevo quello degli Interni, ma prima di me è arrivato un topolino molto Amato nelle alte sfere... ho dovuto ripiegare, dunque, sul ministero di Casta e Giustizia!
Non era "Grazia" e Giustizia? Allora hanno ragione Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella: lei s'è fatto una bella Casta!
E lei come lo sa? Senta, Laetitia è bella ed è indubbiamente Casta, ma non sparga la voce, se no Stefano Accorsi mi ammazza!
Ma che dice, non straparli! Lei rappresenta la Casta...
Sarà, ma non ho avuto nessun mandato legale!
Ora fa anche lo spiritoso? Lei rappresenta la Casta perché è il Guardasigilli, è in politica da oltre trent'anni, è sindaco di Ceppaloni, è sposato con il presidente del Consiglio regionale della Campania eccetera, eccetera, eccetera.
Embè? Sono un uomo molto impegnato. Ho sempre lavorato duramente io... mi piace il... Travaglio! Vede, anche lei alimenta questo clima di neo-terrorismo!
Ancora con questa storia del terrorismo! Ma non le pare di esagerare?
No, assolutamente. Stiamo assistendo a un linciaggio in piena regola contro la persona di un senatore della Repubblica!
Ah già, grazie per avermelo ricordato. Lei è anche senatore... non molla proprio nessuna poltrona!
Sigh, sob. Basta. Ce l'avete tutti con me perché sono piccolo e privilegiato. È un'ingiustizia però... Passo le mie giornate a piangere, chiuso a chiave nel bagno del Senato...
Ah, allora è per questo che a Palazzo Madama manca sempre la carta igienica!
Vede, finge di essere spiritoso, ma anche lei fa parte del Ku Klux Klan dell'informazione italiana!
Senta, diamoci la mano e sdrammatizziamo con un giochino. Ci sta?
Va bene, dica pure.
Come se la cavava a scuola con il latino?
Bene, perché?
Voglio metterla alla prova con un sostantivo della seconda declinazione. Per esempio, magister...
Magister, magistri, magistro, magistrum...
Bene, e come fa l'ablativo plurale?
Magistris.
Bravo, e con l'ablativo che preposizione si usa, solitamente?
Il "De".
Dunque? Metta insieme!
De... Magistris! Grrr! Anche tu sei come uno di quei cinque amici di Grillo, quei cinque stro...BIP, che mi hanno fischiato a New York!
Ma ministro... anzi pardon, signor fantasma... che termini usa! Lo sa meglio di me che l'indul... ehm, l'insulto non ha mai pagato!
Ci sono cose ben più importanti del denaro! Non mi hanno pagato ma... ho aiutato molti amici...
A proposito di amici, lei ne ha anche troppi! Che cosa mi dice di Francesco Campanella? Lei è stato testimone di nozze di un uomo che ha aiutato il capo di Cosa Nostra, Bernardo Provenzano, a falsificare la carta d'identità e a recarsi all'estero per ricevere terapie mediche...
Che fa, ora mi vuole accusare anche del fatto che la sanità italiana non funziona?!?
Senta, lasciamo perdere. Le faccio un'ultima domanda, chi butta dalla torre: Grillo, Santoro o Di Pietro?
La Forleo.
E perché?
Perché era come una figlia per me! Io Clemente, lei Clementina... non si fa così... mi ha spezzato il cuore! Sigh, sob...
Su su, non faccia così! Le tiro su il morale io cantandole il suo brano preferito...
E cioè?
Volare oh, oh! a sbafo oh, oh, oh, oh! sull'aereo di Stato, il cielo è più blu!
Senti essere immondo, mi sono stufato! A me il potere del Csm, a me la sedia elettrica! Indulto rotante! Guardie, arrestatelo!


Ho appena letto tutto questo nel sito dello Stivale Bucato e le foto sono da verdere.
Certo che Mastella dovrebe vincera la statuetta per tuto quello che ha scatenato.

Bravi tutti sulla materia MASTELLA.

Anonimo ha detto...

ore 11.45 Mastella sta parlando al Senato. si parla di Sanità.

Anonimo ha detto...

Il collezionista di poltrone
Nel centrosinistra c’è qualcuno che vorrebbe correre dietro all’ex ministro Clemente Mastella. Senza di lui, dicono, non si vincono le elezioni. Ma è vero? Per il disinvolto sindaco di Ceppaloni la stabilità delle alleanze è come l’aglio per i vampiri e chi si affida a lui si mette in cattive mani.

Ed oggi tocca alla Sanità.
POVERI NOI.

Anonimo ha detto...

GLI UOMINI SELEZIONATI PER L'UDEUR D'ITALIA.

Come se non avessero già abbastanza problemi, nel centrosinistra c’è chi corre dietro all’umorale Clemente Mastella. Ma alla Gad conviene davvero tenerselo? L’Udeur vale solo l’1,3 per cento ma crea problemi come se avesse il 10 per cento. La vera vocazione dell’ex portavoce di De Mita, si sa, non è certo il buon governo ma tessere intrighi e preparare imboscate ai suoi alleati. Allora perché perdere tempo con uno che se anche ti fa vincere poi ti rende impossibile la vita? Da mesi il Masaniello dei ceti medi sta trescando in segreto con il Polo. Ma nella Gad c’è chi vuole Mastella perché senza di lui, dicono, si perderebbe. È davvero così? Alle ultime europee al Nord l’Udeur ha preso meno voti della Lista dei pensionati, 0,3 per cento contro l’1,5 per cento. In compenso i Pensionati non pretendono assessorati e presidenze. In Puglia e Sicilia è ininfluente e in Calabria lo danno in netto calo. La verità è che l’ex portavoce di De Mita conta qualcosa solo a Benevento dove ha il 22 per cento. In Basilicata dove l’Udeur ha meno del 7 per cento e dove, ciononostante, pretende la presidenza della giunta, il centrosinistra supera il 50 per cento anche senza il boss del Sannio. In Campania i sondaggi danno Bassolino vincente anche senza Mastella, che è dato in calo dal 7 per cento al 4 per cento. E fuori coalizione il sindaco di Ceppaloni varrebbe ancora meno.
Lo stesso Clemente in fondo è una tigre di carta: non ha mai vinto nei collegi maggioritari, ed è stato sempre recuperato grazie al proporzionale. Per giunta, come ha detto Salvatore Lauro di Forza Italia, «in Campania la vera opposizione a Bassolino l’ha fatta l’Udeur e non la Casa delle libertà». E Mastella faceva parte della coalizione di Bassolino. Clemente infatti è meglio averlo come nemico che come amico. Tra il 1996 e il 2004 ha indirizzato ai suoi alleati 313 dichiarazioni conflittuali, tra minacce, richieste di crisi, pretese di poltrone, avvertimenti, diktat, provocazioni verbali. Stabilità e unità sono per Mastella come l’aglio per i vampiri: l’ex ministro di Berlusconi ha organizzato ribaltoni e congiure dappertutto, da Ceppaloni a Reggio Calabria e ribalta disinvoltamente anche le sue idee: era per il maggioritario e ora è per il proporzionale; era per il bipolarismo e ora rivuole il grande centro; era per la bicamerale e ne ha chiesto lo scioglimento dopo un mese; era per la federazione di centro e adesso è contrario; voleva sciogliersi nella Margherita poi al dunque ha cambiato idea; era favorevole alle primarie e poi all’improvviso: «Primarie? E che stiamo in America?!»; era un fan di Cossiga e dopo qualche mese lo ha definito «Er Piotta»; detestava D’Alema e lo ha votato due volte premier. Quando era in maggioranza con l’Ulivo ha votato contro la riforma Bindi, contro la legge che estendeva le Rsu alle piccole aziende, contro la revisione dei contratti Tav assegnati da Necci senza gara europea mentre non è certo che abbia votato per Ciampi presidente come va dicendo. All’opposizione si è astenuto sulla mozione del governo Berlusconi sull’Iraq e anche su quella dell’Ulivo per il ritiro delle truppe. Ha votato a favore delle leggi antiterrorismo di Berlusconi. Ha chiesto la commissione d’inchiesta su tangentopoli con relativa amnistia, la revisione della legge sull’aborto, si è opposto alla legge sulla fecondazione assistita dell’Ulivo ed è favorevole al ponte sullo Stretto. Inoltre ha disertato i vertici dell’Ulivo in tutto il 2003, dopo aver sbattuto la porta ogni volta che si avvicinavano elezioni. Per non parlare delle strampalate iniziative che prende. Una volta si voleva alleare con Sgarbi e Pannella, un’altra ha proposto un asse delle opposizioni a Bertinotti e un’altra ancora è arrivato a offrirsi finanche alla Lega nord: «Se ci uniamo sono cavoli per tutti» (Ansa 12.08.98). Da scongiuri poi le sue previsioni: nel 2001 consultò due veggenti che pronosticarono la vittoria dell’Ulivo; nel 98 disse che non avrebbe scommesso sul futuro politico di Berlusconi, mentre nel 2001 profetizzò che il governo del Polo avrebbe avuto vita breve. Il Napoli Calcio invece secondo lui entro il 2003 si sarebbe quotato in Borsa. Se ormai sono mitici i ricorrenti annunci che il Sud sta per esplodere come il Vesuvio, altrettanto lo sono certe sue proposte, come Berlusconi senatore a vita, Gianni Agnelli candidato dell’Ulivo, l’immunità per i consiglieri regionali, un casinò in ogni regione e la nuova immancabile Cassa per il Mezzogiorno.(I Parte)

Anonimo ha detto...

La verità è che Mastella è un pittoresco leader regionale sopravvissuto all’irripetibile stagione del demitismo. Ed è nella politica locale che si vede il vero Mastella. Dopo aver ribaltato la giunta Rastrelli di centrodestra, tra il 2000 e il 2004 ha provocato alla Regione Campania continue crisi. La penultima è stata ordita per nominare la moglie Sandra Lonardo alla presidenza dell’Azienda provinciale del turismo di Caserta, accontentandosi alla fine di quella di Capri e riuscendo a sistemare anche suo cognato Pasquale Giuditta come capo staff dell’assessorato all’Ambiente. Giuditta era stato eletto anche presidente dell’Autorità territoriale ottimale Benevento-Avellino ed è stato poi rimosso dal Tar. Sua moglie, si sa, è un chiodo fisso per Clemente: dopo averla fatta correre senza successo alle politiche del 2001, ora la vuole candidare a sindaco di Benevento nel 2006 e ha affidato a Datamedia un sondaggio per conoscere il gradimento cittadino della consorte. D’altra parte la signora Mastella ama fare collezione di poltrone, ed è anche commissario regionale della Croce rossa e infine presidente dell’Associazione culturale Iside Nova. Naturalmente anche Sandra tiene famiglia e suo cugino, Lucio Lonardo, è stato presidente dello Iacp di Benevento. Senonché nel 2003 la magistratura apre un’inchiesta su irregolarità amministrative dello Iacp, arrestando sette impiegati, per cui Lonardo si deve dimettere. Poi nel dicembre 2003 Mastella, in polemica col centrosinistra per le poche poltrone avute, si allea con la minoranza del Polo in Consiglio provinciale, fa rivotare Lonardo presidente e rimedia in più un’altra vicepresidenza.
Questo mercanteggiamento provoca la reazione del presidente Nardone dei Ds, che toglie la delega ai tre assessori mastelliani. Evidentemente le maniere forti con Clemente hanno successo e il cugino della moglie Lonardo si deve dimettere un’altra volta da presidente Iacp. Ora il ras di Ceppaloni come nuovo presidente Iacp vuole Carlo Camilleri, ex segretario provinciale Udeur e tanto per cambiare, padre della fidanzata del figlio. E se gli altri non vogliono Camilleri? Cade la giunta provinciale. La morale di don Clemente: «E che siamo i più fessi, noi?». Mastella è anche sindaco di Ceppaloni dove governa insieme al Polo e con un vicesindaco di Forza Italia. Dapprima don Clemente appoggia un sindaco diessino, Nicola Rossi, che trova le finanze del Comune dissestate da un decennio di reggenza mastelliana e le risana. Poi sorge qualche attrito e dopo aver dato la sua disponibilità a Rossi, aspetta che questi parta per una vacanza, convince quattro consiglieri della maggioranza a dimettersi e fa cadere la giunta Rossi.
Eletto sindaco nell’aprile 2003, dopo appena un anno e mezzo il piccolo Comune di 3.400 abitanti si ritrova un altro deficit di 500 mila euro. L’ufficio tecnico non esiste più, i geometri fanno i vigili urbani e le progettazioni vengono appaltate all’esterno, mentre il gruppo di lavoro dei Patti territoriali è stato sciolto e rimpiazzato da uno che prevede qualche tecnico di fede mastelliana.
(II Parte)

Anonimo ha detto...

Nel Sannio mastelliano accadono anche dei miracoli: alle ultime elezioni Ceppaloni si è ritrovata con 400 iscritti in più alle liste elettorali. L’opposizione ha chiesto una commissione d’inchiesta sull’episodio, ma don Clemente ha detto di no. C’è poi lo strano caso di Casalduni (Bn), un Comune dove alle europee su 1020 votanti, 916, pari al 90 per cento, hanno votato Udeur. Secondo Angela Zeoli dell’Italia dei valori, tutti e 19 i candidati della lista Udeur hanno preso esattamente ciascuno gli stessi voti, compresi quei candidati sconosciuti agli abitanti del piccolo paesino. Forse, si chiede la Zeoli «le famiglie si sono messe d’accordo perché nessun candidato dell’Udeur restasse a bocca asciutta?».

Un gioco redditizio. La politica, si sa, per Clemente è soprattutto un mercato di poltrone e cariche, occupazione del potere. E per stare in questo mercato alza continuamente il suo prezzo politico, negando i propri voti agli alleati, minacciando rappresaglie e mettendo con le spalle al muro gli alleati. È un gioco che qualche volta gli riesce, come quando nel 2003 ha impedito l’insediamento della giunta provinciale di Benevento, dove il centrosinistra aveva appena vinto, fino a quando non ha ottenuto un assessore alla Provincia di Napoli strappandolo ai Verdi. O come quando fa nominare personaggi sgraditi sia alla maggioranza che all’opposizione, vedi Tommaso Zerella, assessore mastelliano a Ceppaloni nel 1986 e fino all’agosto 2003 quando si è dimesso. Zerella infatti è stato nominato direttore sanitario della Asl 1 di Benevento nonostante per lui ci fosse una richiesta di rinvio a giudizio per abuso d’ufficio e falso. Secondo i giudici, in qualità di direttore sanitario del distretto 17 aveva accreditato un centro di riabilitazione oltre il limite temporale previsto, attribuendogli prestazioni specifiche che secondo i giudici il centro non erogava. D’altra parte Mastella ha una predilezione per la Sanità. La Asl territoriale di Benevento è in mano all’uderrino Mario Scarinzi, contestato dal difensore civico perché, essendo un direttore didattico, non avrebbe i titoli per fare il direttore generale di un’azienda sanitaria pubblica. Nella stessa Asl 1, Mastella ha piazzato come direttore amministrativo Ruggero Cataldi, ex sindaco Udeur di Morcone, e come direttrice sanitaria Teresa Angrisano, sindaco di Apolloso e consigliere provinciale Udeur.
Tutte le direzioni della Asl 1 del capoluogo sannita sono dunque in mano ai mastelliani. Un monopolio. Al punto che l’unica direzione sfuggitagli diventa oggetto di attacchi furibondi da parte dell’Udeur. Capita alla direttrice degli Ospedali civici riuniti Rummo di Benevento, Loretta Mussi. La Mussi, che viene dal Niguarda di Milano e dal San Camillo di Roma, ha migliorato a vista d’occhio il dequalificato ospedale beneventano e nelle assunzioni ha privilegiato la competenza alle raccomandazioni, accusando pubblicamente l’Udeur di fare pressioni per raccomandare medici vicini politicamente. L’Udeur l’ha querelata e sta raccogliendo firme per costringere Bassolino a cacciarla. Due consiglieri comunali dell’Udeur, che riconoscono i meriti della Mussi, non hanno però firmato. Mastella inoltre controlla l’Azienda ospedaliera di Caserta con Pietro Alfano e Luigi Annunziata e quella di Salerno con Domenico Pirozzi, mentre a Napoli il direttore sanitario del Cardarelli Giuseppe Matarazzo è un suo fedele.
Mastella grazie a Pomicino ha amici giornalisti all’Ansa, dove il vicedirettore, la cui moglie era comproprietaria di due ex testate pomiciniane come Itinerario e Napoli City, è legato a Pomicino. Il Mattino è diretto da Mario Orfeo nipote di un pomiciniano doc come Vincenzo Maria Greco. E non proprio ostile a Pomicino è il Corriere del Mezzogiorno di Marco De Marco. Mastella tra tutti gli alleati è il più faticoso che ti può capitare. La vicenda della giunta Bassolino alla Regione Campania è emblematica. Dopo la vittoria del 2000, Mastella inizia immediatamente a piantare grane. Nella composizione della giunta non ottiene gli assessori desiderati e allora attacca con il piagnisteo e «noi non siamo alleati di serie B», e «la coalizione è troppo sbilanciata a sinistra», e «vogliamo pari dignità di alleati» etc. E poi per ripicca fa dimettere gli assessori Udeur della giunta provinciale di Benevento nella quale governava con il centrosinistra e chiede ai Ds il riequilibrio della giunta comunale di Napoli: era il maggio del 2000, appena un mese dopo le elezioni. Poi Mastella si mette in testa di fare il sindaco di Napoli. E inizia a porre condizioni al centrosinistra. Se volete che appoggio Veltroni sindaco di Roma dovete appoggiare me sindaco di Napoli. Poi, persa la partita con la Iervolino, Mastella si vendica facendo dimettere un assessore dell’Udeur della giunta Bassolino. Allora il centrosinistra offre a Mastella di entrare nella giunta provinciale di Napoli ma Mastella fa il prezioso: «E che siamo, accattoni della politica!». Una sceneggiata. La strumentalità di certi attacchi mastelliani finisce per essere anche autolesionista: quando Bassolino nel marzo del 2004 riceve un avviso di garanzia per cinque consulenze attribuite dalla giunta campana, Mastella gli si scaglia contro in un comizio a Benevento, tralasciando il dettaglio che tre di quelle consulenze erano a favore di uomini dell’Udeur. Stesso discorso per l’avviso di garanzia che Bassolino riceve per la vicenda dei rifiuti. Mastella maramaldeggia subito, dimenticando che gli ultimi quattro assessori all’Ambiente erano stati dell’Udeur. Ma il boss sannita è noto per creare problemi a tutti gli alleati, anche a quelli del Polo, e infine a se stesso. Come a Brindisi quando nel 1999 ha ribaltato la giunta di centrodestra del sindaco Giovanni Antonino della quale l’Udeur faceva parte. Antonino, rieletto sindaco in una giunta di centrosinistra, è stato poi arrestato due volte per concussione insieme a Ermanno Pierri, presidente Udeur del Consiglio comunale. Antonino e Pierri si sarebbero fatti promettere una tangente pari al 5 per cento su un importo di 900 mila euro da un imprenditore per la realizzazione «senza problemi» di un centro commerciale. Sempre Antonino e Pierri sono accusati di avere intascato una mazzetta di 35 mila euro da una ditta per l’aggiudicazione dell’appalto della manutenzione degli impianti dell’illuminazione pubblica. D’altra parte Mastella, oltre che impegnato a segare il ramo in cui siede la sua maggioranza, gestisce da vero «gruppettaro», caotico e rissoso, il suo partito. Nell’Udeur non esiste alcuna disciplina e personalismi e particolarismi sono all’ordine del giorno. Il gruppo dell’Udeur al Consiglio regionale della Campania, composto da cinque consiglieri, al termine della legislatura si è diviso in tre sottogruppi. Nel 2000 l’Udeur ha eletto in Calabria un solo consigliere regionale mentre adesso se ne ritrova cinque e ognuno ha formato un proprio gruppo consiliare «monodose». Così i consiglieri possono percepire anche le indennità di capogruppo e disporre, come recitano i generosi regolamenti, di più personale. (III Parte)

Anonimo ha detto...

Uscita a destra. Se è vero che chi va verso Mastella di solito viene dal centro, di solito chi lascia Mastella se ne va a destra. Alla copia preferiscono l’originale. Come il governatore della Sicilia Totò Cuffaro, ex vicesegretario Udeur, o come i senatori Melchiorre Cirami e Luigi Firrarello. La verità è che Mastella tiene sempre un piede nella staffa del Polo, non perché sia di destra, Mastella è solo un trasformista, ma per far stare sulle spine la sua coalizione. Alla Provincia di Catania ha appoggiato il Polo. A Reggio Calabria in Comune e in Provincia governa con il centrodestra. In Regione un voto dell’Udeur ha consentito al Polo di eleggere presidente del Consiglio Luigi Fedele di Forza Italia. A Foggia l’Udeur ha appoggiato la candidatura a sindaco di Antonio Pellegrino del Polo. A Trani, Ruvo di Puglia e Conversano l’Udeur governa con il Polo, mentre a Monopoli l’unico eletto dell’Udeur ora se ne è andato con la lista Fitto. Anche ad Aversa, Casal di Principe e Casoria, l’Udeur era o è in maggioranza con il Polo. Come meravigliarsi quindi se Mastella si comporta come il 15 dicembre scorso, quando, presiedendo una seduta alla Camera, non ha messo ai voti una proposta con la quale il centrosinistra sarebbe riuscito a rinviare l’approvazione del decreto Salva Previti? E poi girando la patata bollente a Casini? Mastella lo ha fatto non perché fosse a favore del Salva Previti ma solo per vendicarsi del centrosinistra che gli negava la presidenza della Basilicata.

Il libro nero dell’Udeur. Come molti ex democristiani, anche quelli dell’Udeur hanno avuto e hanno le loro grane giudiziarie. Cominciamo naturalmente da Paolo Cirino Pomicino. Il quale inizia il suo tragitto nell’Udeur negando in conferenza stampa che si sarebbe candidato alle europee. Il buon giorno si vede dal mattino. Esattamente un mese prima Pomicino diceva: «Io con Mastella? La notizia non è vera» (Ansa 20.1.04). A proposito di verità, Pomicino dichiara di essere stato sempre assolto, 4o volte per l’esattezza. Ma tralascia alcuni dettagli. Intanto che è un pregiudicato. Perché il 10.7.98 è stato condannato dalla Cassazione a un anno e otto mesi di reclusione e 20 milioni di multa per violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti, in relazione alla vicenda Enimont. Così come dimentica che il 29.1.01 ha patteggiato la pena di due mesi per corruzione in continuazione a quella Enimont nel processo per i fondi neri Eni. Pomicino ha poi un processo aperto a Foggia per una tangente di 5 miliardi che un imprenditore milanese avrebbe pagato a vari politici tra cui Rino Formica, per la fornitura di nastri trasportatori nel porto di Manfredonia, un appalto di 78 miliardi di lire. Inoltre Pomicino è indagato a Napoli per concorso in bancarotta fraudolenta nel crac Italgrani. Ricevuto l’avviso di garanzia il 9.7.03 lo ha rifiutato perché c’erano troppe cancellature («Cose da salumiere!»). In un’ intervista all’Espresso Franco Ambrosio, ex patron della Italgrani fallita nel 1999 per un debito di 1100 miliardi, ha dichiarato: «Cesare Geronzi mi fece avere 2 milioni di marchi, pari a un miliardo di lire dell’epoca, destinati all’onorevole Paolo Cirino Pomicino». Ma Pomicino nega tutto. Un altro dettaglio che Pomicino tralascia è che, se è vero che in più di un caso è stato assolto per non aver commesso il fatto, è anche vero che è stato prosciolto grazie alla prescrizione dei reati. Come nel processo per le tangenti nella ricostruzione del terremoto dell’80. O come nel processo per la tangente di un miliardo chiesta all’assessore Luigi Manco in cambio della sua nomina a commissario straordinario della Indesit. O come nel processo per la tangente di un miliardo che ha coinvolto Pomicino e l’ex presidente delle Case di cura riunite di Bari, Francesco Cavallari.
Segretario regionale dell’Udeur campano è Antonio Fantini, pezzo da novanta della Dc napoletana, ed ex presidente della Regione Campania dall’83 all’89. Fantini è stato anche commissario straordinario per la ricostruzione del terremoto e secondo quanto confessò un ex assessore Dc senza essere creduto dai giudici, Armando De Rosa, Fantini faceva parte della «cupola» che si spartiva la torta degli appalti insieme a Pomicino, Di Donato e Di Lorenzo. Difficile districarsi nelle sue molteplici vicende giudiziarie. Di certo si sa che per le tangenti della ricostruzione del terremoto il reato di corruzione impropria ascrittogli è caduto in prescrizione il 2.5.02, ma il Pm D’Avino è ricorso in appello. Finito agli arresti nel ’94 e nel ’95, Fantini è stato accusato di irregolarità nella concessione di permessi per un parco giochi di Afragola (1991); di abuso d’ufficio per l’acquisto dei motoscafi «spazzamare» di Mariano Pane mai utilizzati (1993), vicenda per la quale fu condannato dalla Corte dei conti a 7 miliardi di risarcimento e poi assolto in secondo grado; di corruzione nei lavori di ristrutturazione di 18 stazioni ferroviarie delle linee Circumflegrea e Cumana (1994), ammettendo di aver preso il denaro ma di averlo girato a Citaristi; di abuso d’ufficio in merito a lavori sulla statale 268 e sul canale Conte di Sarno i cui costi erano saliti rispettivamente da 71 a 175 miliardi e da 15 a 350. Nel ’95 il nome di Fantini fu trovato nell’agenda del manager della Fininvest Maurizio Japicca, rubricato sotto la dicitura «in buoni contatti». (IV Parte)

Anonimo ha detto...

Complessa la situazione di Stefano Cusumano, attuale capogruppo Udeur alla Camera. L’allora sottosegretario al Tesoro Stefano Cusumano (Udr), fu arrestato il 26.4.99 insieme all’assessore regionale all’Industria della Regione Sicilia, Giuseppe Castiglione dell’Udr, nell’ambito dell’inchiesta su irregolarità procedurali e «tangenti» negli appalti da 120 miliardi di lire per la costruzione del nuovo ospedale Garibaldi di Catania. I reati ipotizzati erano concorso in turbativa d’asta e concorso esterno in associazione mafiosa. Al centro dell’inchiesta gli appoggi mafiosi e politici di cui godette a Catania la Cgp, azienda di costruzione dell’imprenditore lombardo Giulio Romagnoli che, nel 1997, si aggiudicò il secondo lotto dei lavori. Nell’inchiesta fu coinvolto un terzo politico: Giuseppe Firrarello, senatore dell’Udr mastelliano e suocero di Castiglione, che avrebbe avuto un ruolo negli appalti catanesi della Cgp e la cui richiesta di arresto fu respinta dal Senato. Cusumano e Castiglione, secondo i Pm avrebbero «favorito illecitamente l’aggiudicazione di appalti pubblici a imprese contigue» alla frangia di Cosa nostra rappresentata da Giuseppe Intelisano a Catania e Vito Vitale a Palermo. In particolare ai politici venne contestato di avere operato in modo da fare aggiudicare il secondo lotto dell’ospedale Garibaldi di Catania alla Cgp. In cambio l’impresa avrebbe dovuto ritirare il proprio ricorso al Tar sbloccando l’aggiudicazione dell’appalto per la costruzione delle case per studenti alla Cogeco di Vincenzo Randazzo, un’impresa «diretta espressione di “famiglie” inserite in Cosa nostra». La Cassazione giudicò immotivato l’arresto di Cusumano rimettendolo in libertà ma il processo è ancora in corso e sia Castiglione che Cusumano hanno ammesso di aver partecipato con Firrarello a una riunione in un albergo romano con i costruttori Romagnoli della Cgp e Randazzo della Cogeco. Per Romagnoli la riunione era per spartirsi appalti e decidere tangenti, secondo i politici era per dirimere contrasti sugli appalti.

Doping e assegni rubati. L’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Sergio Stancato, di 48 anni, dell’allora Udr mastelliano, è stato invece arrestato il 7.5.98 dalla Guardia di finanza con l’accusa di corruzione. Stancato era accusato di avere concordato con i titolari di due imprese del settore della tutela ambientale una tangente di poco più di un miliardo di lire, che in parte, sempre secondo l’accusa, gli sarebbe stata liquidata. L’accusa di corruzione si riferiva a due appalti assegnati dalla giunta regionale. Nell’agosto successivo la Cassazione gli ha revocato gli arresti domiciliari.
Nel settembre del 1999 è stato nominato responsabile del dipartimento sport dell’Udeur Andrea Carnevale, l’ex centravanti del Napoli e della Nazionale, che ebbe una squalifica di un anno per doping nel 1990. Il 7.12.2000 è stato arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa il consigliere comunale di Catania Alfio Russo, eletto con l’Udeur ma poi passato con Democrazia europea. C’è poi il caso di Andrea Fodale, candidato alle provinciali dell’Udr mastelliano e accusato di essere a capo di una organizzazione che ricettava assegni rubati monetizzandoli attraverso società inesistenti che aprivano conti correnti in diversi uffici postali, depositando i titoli rapinati e riscuotendo denaro contante. Fodale, grazie al fatto di pesare 237 chili, ha evitato il carcere finendo ai domiciliari il 20.7.00 insieme al padre e altre undici persone della sua organizzazione. I carabinieri del Ros con l’operazione Urano, il 27.3.01 arrestavano parecchi presunti mafiosi appartenenti a cosche del nisseno facenti capo a Bernardo Provenzano. Tra gli arrestati Carmelo Messina, medico e segretario dell’Udeur di Mussomeli.
Nell’ambito dell’inchiesta sulla sanitopoli reggina, insieme ad altri 24 imputati tra i quali anche i diessini Adamo, Bova e Laudadio, il 7.4.01 è stato rinviato a giudizio Giuseppe Torchia, attuale consigliere alla Regione Calabria dell’Udeur, mentre un ex parlamentare transitato per l’Udeur, Eugenio Filograna, è stato arrestato il 21.11.2002. Filograna, proprietario della Postalmarket, era accusato di aver distratto tra il ’96 e il ’98, cinque milioni di euro a una cooperativa di cui era amministratore di fatto ma non di diritto, facendola fallire.
Il candidato Udeur alle elezioni europee 2004 Bonaventura La Macchia è stato rinviato a giudizio l’1.7.02 per bancarotta fraudolenta ed estorsione. Arrestato nel febbraio 2002, La Macchia deve rispondere del fallimento di due società, la Edilrestauri e la Edicom 97. Per La Macchia nel 1996 era stato chiesto il rinvio a giudizio per ricettazione, falso in bilancio, falso ideologico, falso materiale, ed evasione fiscale, per la gestione del Cosenza Calcio di cui era stato presidente.
Il sindaco di Sant’Angelo a Scala (Av), Vinicio Zaccaria, è stato arrestato il 30.4.03 nell’ambito di un’inchiesta sulla forestazione della zona. Da alcuni mesi erano finiti nel mirino dei magistrati amministratori comunali e tecnici delle Comunità montane. Zaccaria aveva lasciato da poco la Margherita per entrare nelle fila dell’Udeur. I carabinieri della compagnia di Pinerolo il 17.6.04 hanno arrestato sette persone accusate di aver messo in piedi una fiorente attività di spaccio di hashish. Fra questi anche un candidato Udeur alle elezioni comunali di Piossasco, Artuso Sperato e sua moglie Stefania Zamariola, accusata di trasportare la droga nel passeggino della figlia.

Truffa comunitaria. Il consigliere regionale pugliese nonché consigliere provinciale di Bari dell’Udeur, Leonardo Maffione, è stato arrestato il 29.5.03 dalla Guardia di finanza perché, nella sua qualità di imprenditore vitivinicolo di Barletta avrebbe fatto parte di un’organizzazione dedita alla truffa comunitaria, all’evasione fiscale e all’impiego di ingenti quantitativi di uva da tavola per la produzione di vino. Problemi con la giustizia ha anche Ennio Morrone, consigliere regionale dell’Udeur in Calabria. Morrone dal 3.9.03 è indagato nell’ambito della maxiinchiesta della Dda di Catanzaro sulla penetrazione della ’ndrangheta nei lavori della Salerno-Reggio Calabria, che ha portato all’arresto di 37 persone tra cui funzionari dell’Anas presunti affiliati alle cosche malavitose e che vede coinvolte 84 persone. Morrone è titolare della Geocal, un laboratorio di analisi che avrebbe dovuto attestare la scarsa qualità dei materiali utilizzati dalle ditte vincitrici degli appalti. L’11.8.04 la polizia di Gela ha arrestato dodici persone per associazione a delinquere finalizzata all’usura, con estorsioni, danneggiamenti, turbativa d’asta. Tre degli arrestati sono accusati anche di voto di scambio. In carcere tra gli altri è finito un consigliere provinciale di Caltanissetta, Salvatore Di Giacomo dell’Udeur, impiegato comunale a Gela, mentre il figlio Paolo, consigliere comunale dell’Udeur a Gela, è indagato. Secondo l’accusa i due avrebbero preteso voti in cambio dello snellimento di pratiche relative a concessioni edilizie. Rocco Di Giacomo, fratello di Salvatore, avrebbe gestito una rete di piccoli imprenditori per decidere la spartizione degli appalti comunali. Il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, aveva più volte denunciato che «i Di Giacomo formavano un clan che gestisce affari all’interno del Comune di Gela». Secondo l’accusa i Di Giacomo concedevano prestiti a usura, col tasso del 10 per cento mensile (120 per cento annuo) ottenendo, in caso di insolvenza del debitore, la cessione di una parte dell’azienda o di immobili.
Sotto inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa è il consigliere regionale dell’Udeur alla Regione Campania e imprenditore edile Vittorio Insigne. Il pool anticamorra di Napoli lo indaga per presunti collegamenti con il boss latitante della camorra Pasquale Zagaria. Esisterebbe un collaudato meccanismo di controllo delle commesse pubbliche e private messo in piedi proprio dallo Zagaria, della cui organizzazione faceva parte Immacolata Capone, poi assassinata in un bar. Il capogruppo dell’Udeur nel Consiglio regionale campano Giuseppe Manzo fu invece arrestato il 12.1.94 insieme ad altri otto membri del Comitato di gestione della Usl 34 di Pompei. Era accusato di associazione a delinquere, concussione e corruzione. I nove avrebbero preteso tangenti per facilitare aziende fornitrici di servizi che non possedevano i requisiti richiesti dalla legge. Manzo nel 1992 era stato rinviato a giudizio insieme al Comitato di gestione per abuso d’ufficio: avevano favorito tre ditte fornitrici di materali sanitari con trattative private.
Lo scorso 22 novembre a Potenza è scattata un’imponente operazione giudiziaria che ha portato all’arresto di 51 persone. Secondo i Pm Montemurro e Woodcock, uomini politici e criminalità organizzata, ’ndrangheta e camorra, avevano stretto un sodalizio criminale per commettere reati contro la pubblica amministrazione, controllare le attività economiche, condizionare il rilascio di concessioni e autorizzazioni amministrative e acquisire appalti a vantaggio di imprese «di comodo». Il tutto in cambio di voti. Tra gli arrestati, oltre a Luongo dei Ds e Blasi di Forza Italia, c’è Antonio Potenza, deputato dell’Udeur che avrebbe beneficiato dei voti fatti confluire su di lui dalle organizzazioni mafiose. Agli arresti è finito anche Agostino Pennacchia, consigliere regionale dell’Udeur. Pennacchia è accusato di aver avuto un ruolo in appalti concessi dal Centro oncologico di Rionero in Vulture (Potenza) alla ditta di pulizie Due enne in cambio dell’assunzione di alcune persone. Tra gli indagati c’è anche l’ex sindaco di Potenza Gaetano Fierro ora consigliere regionale dell’Udeur. Il 18 dicembre scorso il Tribunale del riesame ha interdetto dai pubblici uffici per due mesi l’assessore alla Mobilità del Comune di Napoli Luca Esposito dell’Udeur. L’accusa: falso ideologico, falso materiale e falso per soppressione. Aveva concesso un permesso che non doveva concedere cercando di farne sparire le prove. Il centrosinistra è proprio sicuro di avere bisogno di Clemente Mastella?


Adesso ho bisogno di riflettere e capire come il Ministro Mastella è riuscito a selezionare e rintracciare questi GENTILUOMINI della politica italiana.

BRAVO MASTELLA BRAVO!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Salute

Ministro
Livia Turco

Nata a Morozzo, in provincia di Cuneo ha 51 anni è sposata e ha un figlio. Cattolica, è entrata in parlamento per la prima volta nel 1987, eletta nelle file del Pci. Dieci anni dopo, Livia Turco torna a sedere sulla poltrona ministeriale. Nel 1996, nel primo governo dell'Ulivo, Romano Prodi l’ha chiamata a guidare le Politiche Sociali, impegno che conduce fino al termine della legislatura anche con gli esecutivi guidati da Massimo D'Alema e Giuliano Amato. Tra le sue ultime battaglie ci sono quelle a favore del riconoscimento legale delle coppie di fatto.

Sottosegretari
- Serafino Zuccheli (Ds)
- Antonio Gaglione (Margherita)
- Giampaolo Patta (Pdc)

Anonimo ha detto...

Cominciamo seriamente a chiederci se la vocazione di intendere la politica come elemento di interesse egoistico da cui traspare una incondizionata adesione all’ipocrisia ed all’arroganza, non sia ormai l’abitudine prevalente nel mondo della politica. Negli ultimi tempi stiamo registrando tante e tali vergognose decisioni della “politica alta” che ormai sentiamo l’allarme, l’angoscia, che la situazione ispira e che fa sembrare incomprensibile l’allegra anestesia e l’immobilismo di tanti. Né possiamo più affermare che la strategia di indebolire il nostro territorio sia frutto di una oscura manovra sotterranea, essendo questa sfacciatamente palese ed arrogantemente esibita dai potenti decisori di turno. Mentre Clemente Mastella ci scippa la Scuola di Magistratura che, per superiori ed eccelse ragioni di stato, viene dirottata a Ceppaloni, il vice-ministro Minniti ci mette del suo per fomentare irresponsabilmente le già sfiancanti lotte di campanile presenti nella nostra Calabria. Quando parteggia solo per una parte del territorio regionale, sembra che il calvo Marco faccia di tutto per buttare benzina sul fuoco dei localismi e attirarsi critiche dagli altri angoli della regione che difendono a denti stretti la propria identità. Eppure Marco Minniti ha un ruolo assai importante essendo sottosegretario con delega alla Sicurezza al Ministero dell’Interno. Già nei giorni scorsi il nostro movimento criticò aspramente lo schema di D.P.R. datato 6 marzo 2007 e recante modificazioni all’assetto organizzativo dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza: in quella proposta si stabiliscono, con le funzioni di Questore, i Dirigenti Generali aventi sede in alcuni capoluoghi di regione e segnatamente Ancona, Campobasso, L’Aquila, Perugia, Potenza. Ovviamente il buon Minniti non ha ritenuto opportuno – fra questi – includere anche il capoluogo della Calabria perché ciò avrebbe limitato il prestigio della sua città dove, fra l’altro, è insediato “provvisoriamente” il superprefetto De Sena. Anche in tal caso è bene rammentare che il coordinamento delle prefetture spetta al capoluogo, ciò che in Calabria è ancora una volta disatteso in nome delle famose e “provvisorie” ragioni di ordine pubblico! Ma il vice-ministro dell’Interno sta ricevendo critiche anche per il “Patto Calabria sicura”; si tratta di un piano firmato più di un mese fa e avente lo scopo di ripartire imponenti fondi su tre aree strategiche a maggiore densità criminale: Locride, Gioia Tauro, Lamezia Terme. Peccato che le risorse, intese come dispiegamento di uomini e mezzi, non abbiano coinvolto in maniera coerente e significativa la cittadina catanzarese. Così, assistiamo ancora una volta ai soliti proclami che iniziano con le grandi intenzioni secondo le quali diventa operativa la collaborazione tra Governo ed Enti Locali, e finiscono nel concentrare l’interesse solo in determinate zone. Ci associamo, condividendole totalmente, alle proteste levatesi dalla vicina Lamezia dove pure esiste un’emergenza di ordine pubblico da affrontare drasticamente. Così come condividiamo le proteste degli amici lametini quando reclamano più mezzi, più uomini, più risorse da rendere disponibili per le forze di polizia e dei vigili del fuoco. Un territorio, quello di Lamezia, segnato dalla criminalità ma che necessita di un’attenzione vera per poter esprimere a pieno le sue potenzialità dovute alla sempre maggiore vicinanza col capoluogo regionale, alla centralità geografica, alle tante energie positive della sua società civile. Invece si è avuto un occhio di riguardo per il territorio reggino, e scarsa considerazione per quello catanzarese dove – oltre a Lamezia – emergono difficoltà come quelle recenti di Chiaravalle.
La questione della Zona Franca Urbana, di cui tanto si sta parlando in queste ore, e lo scandalo dato dall’annuncio di ubicare a Reggio la Direzione Regionale delle Dogane, hanno dato il colpo di grazia. Sulla prima vicenda rivendichiamo e ci batteremo con forza perché sia Lamezia l’area designata, avendono i requisiti. Sulle Dogane confidiamo che l’annuncio dato in pompa magna da Meduri e Fuda sia soltanto una provocazione per testare il terreno e saggiare gli umori dei catanzaresi che, evidentemente, sanno bene come tale Ufficio spetti al capoluogo. E’ facile ipotizzare che Minniti abbia voce in capitolo anche in tale vicenda. Ma è altrettanto facile ipotizzare un cambiamento assai gravido di conseguenze che potrebbe intervenire negli umori di cui sopra.
Non c’è dubbio che la politica politicante di chi calpesta le regole, di chi non rispetta la dignità altrui, di chi si arroga diritti non spettanti, di chi pensa solo al proprio orticello, di chi stabilisce i destini della gente nelle stanze delle segreterie, arriverà prima o poi ad un punto di rottura oltre il quale sarà naturale aspettarsi reazioni. Una città assurdamente vessata come Catanzaro, fino all’inverosimile più inverosimile, reagirà. Il sindaco e tutto il consiglio comunale su questi argomenti saranno uniti. Non ci sarà steccato tra maggioranza e minoranza perché qua è in gioco la sopravvivenza politica di un territorio. Né ci sarà diversità di vedute tra le due sponde dell’istmo, perché ormai giunge chiara l’esigenza di difendere assieme ed uniti le prerogative di un territorio provinciale che, anche a causa della tripartizione, è stato umiliato, schiacciato e spogliato con le conseguenze che oggi tutti lamentiamo.

Fabio Lagonia
Presidente Movimento Civico “CATANZARO NEL CUORE”

caterpillar ha detto...

Ciao a tutti, soprattutto alla SImo "sconsolata". Se potessi ti conselerei io ora che so che Ceppy Junior non ti interessa.

ti scrivo 2 righe anche se non sono molto inspirato

se SIMO sta per SIMONA (o SIMONETTA?)

Oh dolcissima Simona
del mio cuore sei la padrona
il tuo profumo e' cosi' sensuale
che a Ceppy JR potresti far male

La tua pelle soavemente vellutata
indurrebbe il Ceppy alla ritirata
e con i tuo capelli mossi dall'aria
vinceresti la presidenze alla regione Calabria (chiusura politica sorry)


Ma Mothersucker dov'e' finito?

ciao caterpillar

Anonimo ha detto...

Poco tempo fa il nostro premier, identificato impietosamente dal salume bolognese che si consuma in mezzo a una rosetta o una focaccia, meglio se calda, e che si accompagna divinamente con il Lambrusco secco o una Bonarda, ha avuto l’ardire di sgridare i vescovi, i parroci e i curati tutti che trascurerebbero, a suo dire, di minacciare con le pene dell’inferno i fedeli che non pagano le tasse.
Questa esternazione da vittimista frustrato che lotta contro tutto e tutti, compreso l’ostruzionismo del Vaticano che vorrebbe a sé allineato anche nella lotta all’evasione, fa un po’ ridere e un po’ incazzare.

Premessa: è giusto pagare le tasse, poiché senza di esse lo Stato non potrebbe funzionare. Le tasse tutte forniscono allo Stato il denaro per mantenere i servizi di interesse sociale (istruzione, sanità, pubblica sicurezza, difesa, intelligence, lavori pubblici…), l’apparato burocratico amministrativo (elefantiasico, inefficiente, anacronistico ma tuttavia necessario), la magistratura e il corpo legislativo.
Tuttavia parecchi dubbi vengono alla gente onesta, quella per intenderci che le tasse, dirette e indirette tipo l’IVA, l’ICI e le varie accise, le paga per davvero, quando si rende conto che i soldi rastrellati o a volte addirittura rapinati dallo Stato-vampiro a suo danno non vengono tutti impiegati per le cose necessarie che danno a lui un ritorno immediato o differito in termine di servizi e assistenza o ad assicurare un migliore e più efficiente funzionamento della macchina statale, ma che una gran parte di essi finisca a disperdersi in mille rivoli di sperpero ignobile: se si razionalizzasse la spesa pubblica, si limitassero gli sprechi e le ruberie e si lottasse seriamente contro l’evasione, teoricamente le tasse di tutti potrebbero essere abbassate.
Questo solo per mettere le mani avanti e non essere confuso con quelli che evadono alla grande con la scusa che tanto lo Stato è ladro: il dovere morale resta, senza distinguo.
Ma che il premier faccia quest’uscita patetica e rancorosa, quasi a sfogarsi per la mancata cooperazione della gerarchia ecclesiastica, alla luce di quanto segue è per lo meno imbarazzante.
Il cardinale Bertone, anche lui stizzito per il rimprovero fatto da Prodi all’esercito dei preti e loro superiori, gli ha risposto per le rime in maniera che, semplificando al massimo, suona così: parli bene tu, che fai la predica a noi, e inviti la gente a fare altri sacrifici fiscali e pagare l’obolo, mentre non ti vergogni di tacere che tu e la tua casta di politici, alla faccia dei sacrifici della suddetta gente, ti sei fatto un aumento stipendiale mica da poco.
Il prode mortadella, piccato, gli ha risposto: ma no, dici puttanate, noi ci siamo ridotti le indennità addirittura del 30%!

E qui cade l’asino.

E la fisionomia alimentare del premier si trasfigura immediatamente in una inconfondibile faccia di culo che racconta balle per parare (malamente) l’ennesimo colpo alla stima e alla fiducia in caduta libera che la sua casta ormai gode presso la gente normale (quella dei sacrifici e dello stringere la cinghia che verranno tempi migliori eccetera).
Perché se è vero che l’indennità dei politici è stata ridotta con decreto fiscale nella misura del 30%, ciò vale solo per quelli con doppio incarico, che sommano incarico ministeriale (cioè ministri e sottosegretari) al gettone parlamentare, mentre per i “tecnici” l’indennità è immutata. Quindi il taglio sbandierato dal salume-premier riguarda chi ha due entrate, non una sola (e comunque due entrate cicciotte, mica roba da operai metalmeccanici).
Ancora: i parlamentari, per dare l’esempio, si sono ridotti lo “stipendio” del 10% (e questo tra l’altro per disposizione dell’ultima finanziaria di Berlusconi). Accidenti, direte, un segnale di serietà e austerity. Peccato che ci sia una leggina (legge 1261/1965) che aggancia le remunerazioni e gli aumenti dei politici a quelle di cui godono i magistrati. E non quelli alle prime armi, ma i presidenti delle Sezioni della Corte di Cassazione.

Per cui il buon Mastella da Ceppaloni ha subito provveduto, con la riforma dell’ordinamento giudiziario (articolo 2 comma 12 della legge Mastella)….….. ad aumentare lo stipendio dei suddetti magistrati per limitare i danni dell’autoriduzione ai politici!!!
Cos’è, un aumento minimo, un’inezia? Diciamo che i deputati si prenderanno in più all’anno circa 5000 euro lordi, i senatori quasi 9000.
Trovatemi voi una categoria lavorativa qualsiasi, insegnanti, operai, impiegati, poliziotti, medici fate voi, che beneficia di simili “minimi” aumenti, oltre ovviamente ai magistrati.
E a noi fanno la morale del ‘pagate le tasse, stringete la cinghia e non rompete i coglioni’.
Ogni commento è superfluo.
Anche le facce da culo arrivano prima o poi al punto in cui sono al di là di ogni immaginazione umana.

Parlando di faccie di cula siamo in perfetto argomento di Sanità,ospedali e parti anatomiche.

Anonimo ha detto...

CHE POST DEL CAVOLO! LA TURCO HA FATTO BENISSIMO AD ALZARE LE SOGLIE DI POSSESSO PER L'ERBA. OPPPURE PREFERIVATE LA LEGGE GIOVANARDI-FINI CHE HA MESSO IN GALERA MIGLIAIA DI GENTE TRANQUILLISIMA SOLO PERCHÉ SI È FATTA UNA CANNA? AVETE VISTO IL FALEGNAME DI PERUGIA CHE È STATO AMMAZZATO DI BOTTE IN CARCERE O NO??? IN CARCERE PER UNA CANNA! MA COME CAZZO SI FA????
AUTORI DEL BLOG STAVOLTA MI SIETE SCADUTI MOLTISSIMO. QUASI QUASI VI MANDO AFFANCULO... ANZI, SENZA QUASI: VAFFANCULO!

Anonimo ha detto...

questo personaggio è pericoloso al ministero della giustizia...farebbe meno danni a rebibbia ove ha tutte le credenziali per un prolungato gratuito soggiorno.

Anonimo ha detto...

lo schifoso stamani ha AFFOSSATO il provvedimento di CLASS-ACTION.
Non dimentichiamocene quando saranno chiamati a rispondere delle loro malefatte.

Anonimo ha detto...

Forse la signora Mastella ha bisogno di soldi per sanare i debiti nella Sanità della sua Regione ed allora ecco arrivare Mastellaman in suo soccorso.
Sarà uno scherzo ma forse è l'unica verità possibile per questo MANGIATARO di Fondi.

Anonimo ha detto...

per la prima volta mi trovo in totale disaccordo con gli autori del blog. Io sono assolutamente favorevole alla liberalizzazione dalla cannabis, così come all'eutanasia. Spero che il vostro parere opposto sia dovuto solo alla mancanza di fiducia nei confronti degli attuali ministri della salute e della giustizia.

Anonimo ha detto...

Beh, che se ne dica, sarò impopolare ma io sono a favore dell'eutanasia, contrario all'accanimento terapeutico e favorevole all'innalzamento ad 1 g di quantitativo di canapa da fumo...
Ma vedere il Ceppy e la Turco lavorare insieme sullo stesso tema è imbarazzante: sulle riforme tra Sanità e Giustizia dovrebbero vederla uno l'opposto dell'altra, in base ai loro CREDO...Uno cattolico conservatore (a parole, poi a fatti è un cattolico conservatore di poltrona e basta) , l'altra una riformista liberale.
Siamo in buone mani.
Secondo me raggiungeranno un compromesso: nessuna pena per l'accanimento terapeutico fatto con cannabis...

Mirko

Anonimo ha detto...

E comunque se non sbaglio non è che se ti beccano con un grammo di hashish finisci in galera.Cioè, l'innalzamento che aveva fatto la Turco era riferito al PRINCIPIO ATTIVO. Per avere 1 grammo di principio attivo ci vogliono circa 100 g di FUMO...Un etto...Se una volta finivi in carcere con 50 grammi adesso ci finisci con 100 grammi...Quindi fare attenzione: si parla di 1 grammo di PRINCIPIO ATTIVO.
Se qualcuno ne sa di più mi corregga pure.

Mirko

geronimo ha detto...

ROMA - Non saranno trasmessi al tribunale dei ministri gli atti dell'inchiesta 'Why not' che chiama in causa il Guardasigilli, Clemente Mastella. Lo ha deciso la procura di Roma che ritiene che nelle carte del procedimento, fino a poco tempo fa condotto dal pm di Catanzaro Luigi De Magistris, non emergano reati ministeriali attribuibili a Clemente Mastella, indagato per finanziamento illecito ai partiti, truffa e abuso d'ufficio.

Anonimo ha detto...

guarda che per avere 1 grammo di principio attivo, a seconda del tipo di fumo o erba che hai, bastano 5-10 grammi

Anonimo ha detto...

Ciao Cat,
le tue soavi parole e dolcissimi motti sono quasi riusciti a consolare il mio cuoricino affranto dalle malefatte del Ceppy!
Come sta l'occhio?
Simo (sta per Simona)

P.S. Scusate l'uso privato sconsiderato, quasi "criminoso" di questo blog ma devo informarmi della salute del mio poeta preferito. Ciao a tutti.

Anonimo ha detto...

dal Corriere on line:

La decisione della procura di roma:

Why not, nessun reato ministeriale

Gli atti che riguardano Mastella non saranno trasmessi al Tribunale dei ministri.

ROMA - Non saranno trasmessi al tribunale dei ministri gli atti dell'inchiesta 'Why not' che chiama in causa il Guardasigilli, Clemente Mastella. Lo ha deciso la procura di Roma che ritiene che nelle carte del procedimento, fino a poco tempo fa condotto dal pm di Catanzaro Luigi De Magistris, non emergano reati ministeriali attribuibili a Clemente Mastella, indagato per finanziamento illecito ai partiti, truffa e abuso d'ufficio.

MA NON E' POSSIBILE!!!!!!!!
MA CHE SE NE VADANO TUTTI A FARE IN CULO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

tricolore ha detto...

Un altro disastro combinato da questo governo!
Dopo le "canne libere" questi legelizzeranno l'eutanasia ... qua l'unica eutanasia pietosa sarebbe nei confronti di questo infame governicolo, amico degli spacciatori e degli assassini!

tricolore ha detto...

ops "legalizzeranno" ...

tricolore ha detto...

ah dimenticavo: certo ... IN CARCERE PER UNA CANNA! Ci vuole TOLLERANZA ZERO contro tutte le droghe, che sono un veleno per l'uomo e per la società. E per la rieducazione dei tossici i metodi duri sono sempre i migliori, come ha dimostrato il grande Vincenzo Muccioli.

caterpillar ha detto...

X Simo:
L'occhio va abbastanza male, se diventassi cieco non potrei piu' ammirarti nel tuo splendore (anche se non ci siamo mai visti!). Sembra che ho preso un pugno!!

Non ho commentato il post di oggi perche' non riesco piu' a capire i vari intrallazzi dei politicanti. Forse e' meglio non pensarci oggi.


ciao caterpillar

Anonimo ha detto...

A proposito delle droghe leggere, ricordo che c'e' stato un referendum (che ha ottenuto il quorum) che prevedeva l'abolizione delle tabelle.
Se la volonta' popolare per Voi non conta niente ... mi sa' che avete preso la "belusconifnigiovanadidite" !!!!!
In Olanda la cannabis e la mariuana sono legali da una vita e non e' successo il finimondo.
Un poveraccio che coltivava piantine e' stato massacrato dai polizziotti (morto)! Evidentemente la cannabis non uccide ... il carcere si.
Poi come fa' uno a sapere che quantita' ha di principio attivo ? Mica se lo puo' analizzare.
Quelli che dicono che per una canna si deve andare in galera ... hanno capito poco: mantenere certe sostanze illegali significa solo aumentare il fatturato della criminalita' organizzata e creare nuovi criminali. Se uno va' in galera per una canna (o poco di piu') entra da "tossico che deve essere curato" ed esce da criminale (che magari ha perso anche la verginita' anale) ... sai come esce rieducato ...
Sono molto deluso da certi attegiamenti di alcuni di voi. Mi siete stati subito simpatici ma dopo certe uscite ... dovro' rivedere le opinioni (positive) che mi ero fatto leggendo questo blog.
Spero che quelli accaniti contro i poveracci ... si ravvedano e, prima di scrivere spropositi ... riflettano.
A volte e' meglio stare zitti e dare l'impressione di essere imbecilli che aprire la bocca e fare sparire ogni dubbio

Anonimo ha detto...

x TUTTI:
ho scritto una vaccata, puntualmente corretta dall'anonimo delle 14.52...Il principio attivo nel fumo è di circa il 10% , e non dell'1% come pensavo.
Ringrazio l'anonimo per la dritta.

Mirko

N.P. ha detto...

Volevo precisare che nell'ultimo post non ci sono prese di posizione su eutanasia e liberalizzazione droghe. Detto questo la mia opinione personale è che uno Stato debba perseguire ciò che è eticamente corretto, e non prendere atto degli usi e costumi dei suoi cittadini e poi fare le leggi. Ma mi sembra sempre che qui si ragioni in maniera ideologica e poi si dica degli autori che sono schierati... Io mi sono anche stufato di ripeterlo che il blog sia apolitico, pensate ciò che volete.
Saluti

marco ha detto...

po... quando ? mmm... tu pretendi troppo dagli italioti... :-)
Gli antichi romani dicevano "dividi et impera"... i nostri governanti lo sanno bene e sanno anche che gli italiani abboccano alla grande a questo giochetto e infatti ce lo propinano senza sosta. Se guardi i dibatittiti politici degli ultimi 20 anni sono tutti tesi e incentrati a dividere gli italiani tra comunisti e fascisti... tra destra e sinistra... poi nella realta non c'e' nessuna differenza e infatti cambiano i governi ma rimane tutto uguale.
Loro, i governanti.. i politici.. in realta sono tutti uniti e difendono i loro previlegi e la loro condizione (la casta...) ma davanti ai media fanno finta di litigare... e noi (il popolo) ci dividiamo e invece di incazzarci con loro per gli scarsissimi risultati che porta la classe politica e per la mediocre qualita di vita che con la loro incapacita e disonesta impongono al paese stiamo a dividerci e a litigare tra noi su "comunisti" e "fascisti".. grandioso eh ?!?!?
Il vero problema secondo me Spo sono gli italioti... gli italioti che sono capaci di assaltare commissariati e mettere a ferro e fuoco delle citta se si tratta di calcio e di bandiere... ma che si fanno prendere per il culo dai politici senza neanche accorgersene...
Ti faccio un esempio stupido stupido... vai su youtube e cerca "cuffaro falcone" e guardati il filmato dell'86 in cui costanzo e santoro fecero una puntata unificata contro la mafia... guarda cosa disse nell'86 cuffaro di falcone... e guarda oggi come sono andate a finire le cose... falcone e' morto ammazzato e cuffaro e' governatore della sicilia... perche i siciliani lo hanno votato !!! e' allucinante Spo !!!!
Oppure prendi per esempio proprio mastella... in quale altro paese serio e civile potrebbe proporsi un soggetto del genere senza essere preso a pernacchie e a calci in culo da tutti ? qui in italia invece fa il ministro di grazia e giustizia.. e allora io dico, chi e' piu stronzo.. lui o gli italiani ?
In questo paese la parte sana e' in netta... stranetta minoranza... stamo messi male Spo.. e' questa secondo me la realta' :-/
Un caro saluto, marco

ale ha detto...

x anonimo delle 16.03

la conclusione del tuo commento vale anche e sopratutto per te !!!

Anonimo ha detto...

x ale

Vedo che hai riflettuto parecchio e sei riuscito a trovare le parole.
Speriamo che non ti fonda il cervello. Sai quel neurone che ti e' rimasto ... non farlo lavorare troppo ... la vita e' ancora lunga (te lo auguro) e se lo consumi del tutto ... poi che farai ?

Dai ... stasera, alle 18:55 sintonizzati su retequattro. Li' c'e' uno che fa' il "direttore del telegiornale". Si chiama Emilio Fede. Se lui e' diventato "direttore del telegiornale" ... anche tu nella vita potrai fare qualcosa.

Stammi bene

tricolore ha detto...

sono in pieno accordo con np.
Partendo dai tre assunti:
1) le droghe fanno male;
2) le cose che fanno male (alla salute, alla collettività - vedi gli incidenti stradali causati dai drogati) devono essere vietate dalla legge;
3) se qualcuno viola la legge deve essere punito.
Viene automatico:
i tossici devono andare in galera. Se poi lì magari perdono pure la verginità anale questo è un deterrente. Se uno sa che se si droga finisce in carcere, e che in carcere si sta male ... magari ti picchiano, magari ti sodomizzano ... NON SI DROGA!
Il problema non sono le pene, il problema è APPLICARLE! Se chi si droga sapesse che SPESSO i tossici vengono presi, sbattuti in cella e tenuti lì un congruo numero di anni (o almeno di mesi) NON SI DROGHEREBBE. Quindi quello di cui abbiamo bisogno sono una polizia più efficiente e carceri più capienti (e più dure); altro che l'indulto e la liberalizzazione delle droghe!

Anonimo ha detto...

Sarò daccordo con chi pensa al "proibizionismo" solo nel momento in cui verranno proibiti anche alcol e sigarette... o secondo voi quelli non fanno male? (Visto il fatto che nessuno può negare che diano dipendenza)

Ps: Volevo sottolineare che le cause degli incidenti stradali sono maggiormente dovute all'abuso di alcol o al più ad un mix tra alcol e droghe.

Anonimo ha detto...

TRICOLORE tu vedi le cose troppo o in bianco o in nero.

Pensiamo innanzitutto all'eutanasia e all'accanimento terapeutico: se la Chiesa condanna una cosa del genere io credo che sia un assurdità. Perchè tenere in vita una persona come Welby, ad esempio,con respiratori meccanici e farmaci vari, sapendo che soffre??Questa persona, se non ci fosse la tecnologia a tenerla in vita, sarebbe già MORTA. Quindi DIO l'avrebbe già voluta a sè. E' l'uomo che la tiene in vita contro il volere di Dio. Sei d'accordo o no??
Quindi la Chiesa in questo caso si contraddice palesemente.

Sulle droghe bisogna andarci cauti. Innanzitutto perchè nel momento in cui rendi l'hashish o la canapa illegale ne impedisci l'uso per scopi terapeutici. E' risaputo che è un antidolorifico efficace e crea meno controindicazioni della morfina o dei suoi derivati.
Se poi ti sembra giusto che una persona finisca in galera per avere 10 grammi di hashish in tasca, allora mi devi mettere in galera anche quelli che fumano e quelli che girano con la birra in mano.
Statistiche alla mano, secondo te, provoca più morti l'hashish, l'alcool o il tabacco???
Pensaci bene.
Allora se come dici te bisogna vietare le cose che fanno male e automaticamente arrestare chi trasgredisce , bisogna vietare le sigarette e arrestare chi fuma.
O vieti tutto o legalizzi tutto.

La cosa giusta secondo me sta nel mezzo:
legalizzare la canapa a scopo terapeutico e per uso personale se maggiorenni.

Questo per la canapa.
Sulle altre droghe è un discorso più complesso, che andrebbe trattato approfonditamente sotto l'aspetto sociale e sotto l'aspetto medico (mia opinione è che comunque TUTTE LE DROGHE facciano male: ma se uno le vuole usare è scelta sua...facendo le dovute distinzioni tra hashish ed eroina, comunque)...
Ma il post di N.P parla di canapa...

Mirko

Anonimo ha detto...

BERLUSCONIANI? POSSO DIRTI CHE PIUTTOSTO CHE VOTARE PRODI VOTEREI TOTO' RIINA,

caterpillar ha detto...

Anonimo 17.39

ma con tutte le tasse che si pagano su sigarette e liquori vuoi che lo stato li abolisca o li proibisca??? Ma sei matto?? Ti sei mai chiesto perche' sigarette liquori e benzina aumentano in ogni finanziaria??? perche' la gente non puo' farne a meno!! Le sigarette sono praticamente una droga legalizzata che fa entrare nelle casse dello stato una marea di soldi!!! Senno' mastella come farebbe a raggranellare i soldini se le casse dello stato si svuotassero?? Ricordi Blair? voleva negare a fumatori e alcolisti/bevitori le cure mediche gratuite, sono insorte tutte le categorie dei consumatori inglesi dicendo che se la gente smettesse di fumare e bere le casse statali inglesi si sarebbero svuotate e Blair non ne ha piu' parlato.

Ricordati che la spesa per le cure per malattie tumorali provocate da sigarette rappresentano circa il 5% (o forse meno, fonte un mi oamico dell'Istituto dei tumori) di quanto lo stato guadagna sulle sigarette.

caterpillar

Anonimo ha detto...

De Magistris "verso" Napoli
Martedì 13 Novembre


Se nei prossimi giorni non revocherà la sua domanda, il pm di Catanzaro Luigi De Magistris sarà destinato dal Csm alla procura di Napoli, dove lui stesso aveva chiesto di essere assegnato nel giugno scorso, prima che il ministro Mastella chiedesse il suo trasferimento d'ufficio alla sezione disciplinare di Palazzo dei marescialli. I posti da sostituto da coprire alla procura di Napoli sono nove. E De Magistris è quarto in graduatoria. Per questo se non facesse marcia indietro, è scontato che uno dei nove posti sarebbe assegnato a lui.

Come finirà questa grande tragedia italiana?

Anonimo ha detto...

L'unico vizio e l'unica droga che abbiamo in Italia è Mastella e questo governo.Una droga che tutti stiamo assumendo senza alcun controllo e credo che mai ci sarà rimedio.
La tragedia è che noi questa droga non la vogliamo ma siamo costretti a prendercela nel .....

caterpillar ha detto...

ciao ragazzi e ragazze (specialmente la SImo, Ceci deve essere partita per una breve vacanza con mothersucker)

anche per oggi finito il lavoro.

Politici come droga? Mi sa che mi drogano nel sonno e non me ne accorgoooooooooooo!!!!!



Caterpillar

ale ha detto...

x anonimo delle 16.04

visto che conosci a perfezione l'ora d'inizio del TG4, sarai un vero estimatore di Fede.
Se tu avessi in dotazione un solo neurone non fumeresti canne e presumibilmente,da come parli,non odieresti i poliziotti che vorrebbero far rispettare la legge.
Con il mio neurone (e senza droghe) sono andato molto lontano e tu ....sei andato oltre Rebibbia ?
Auguri !!!
Stammi bene tu !!

tricolore ha detto...

Ci sono due tesi messe in mezzo quasi sempre dai sostenitori della legalizzazione delle droghe (io direi dai "sostenitori delle droghe" ma, si sa, io sono POLITICAMENTE SCORRETTO essendo uomo di destra dichiarato):
la prima è che se bisogna vietare le droghe PERCHE' fanno male ALLORA bisognerebbe vietare anche sigarette e alcolici, che fanno male lo stesso;
le seconda è che BISOGNA DISTINGUERE fra i cannabinoidi e le altre droghe.
Per quanto riguarda la prima tesi, se posso condividere in linea di principio bisogna anche ammettere che è praticamente impossibile realizzarla ORA - c'è un giro d'affari intorno troppo grande, per cui lo stato per ora ci lucra, bisogna comunque impegnarsi per ridurre moltissimo il consumo, solo allora si potrà pensare a vietarli.
Per quanto riguarda la distinzione fra "le canne" e le altre droghe la ho sempre trovata pretestuosa.
Ormai è accertato scientificamente che i cannabinoidi danneggiano il cervello. Possono poi indurre comportamenti pericolosi e violenti (vedi gli incidenti d'auto o casi come il recente omicidio a Perugia), per cui non vedo tutta questa differenza con altre droghe.

Anonimo ha detto...

Roma, 13 novembre 2007 - Non sono stati ravvisati reati di competenza del tribunale dei ministri. E' questa la valutazione che gli inquirenti della Procura di Roma hanno fatto sugli atti pervenuti da Catanzaro in merito all'inchiesta 'Why not' che coinvolge il ministro della Giustizia Clemente Mastella.



Secondo quanto si è appreso a piazzale Clodio, parte dei fascicoli pervenuti a Roma sono già stati ritrasmessi a Catanzaro. Nella Capitale, comunque, si continuerà ad indagare sul periodo in cui Mastella non aveva ancora incarichi di governo.


Come volevasi dimostrare!
Fatto

Anonimo ha detto...

Lo so che non ha niente a vedere con il blog dmastella.
Ma vi rendete conto da quale fenomeni siamo governati.


Il ministro della Salute condivide «pienamente lo spirito della proposta di sperimentazione delle cosiddette ’narcosalè», proposta dal sindaco di Torino. «Ritengo anch’io, infatti, che l’iniziativa potrebbe offrire un valido supporto alle azioni di prevenzione e di contrasto dell’uso di sostanze stupefacenti ecc. ecc.
Cacchio, la gente onesta ha problemi a campare e 4 coglioni stanno aprendo dibattiti se aprire o no le NARCOSALE?.
Vogliamo subito l'inceneritore cosi' li bruciamo tutti.

Anonimo ha detto...

X ale

Sono l'anonimo 16:04

Innanzitutto conosco l'ora d'inizio del tg4 come altre svariate cose perche' ,io, ho il buon vizio di informarmi prima di esprimermi su qualsiasi argomento.
Magari io non fumo canne (come tu sostieni) ma magari valuto l'effetto che certe "soluzioni" producono anche se il "problema" in oggetto non mi riguarda direttamente (ma magari indirettamente si).
Ritengo infatti che sia vero che le droghe costituiscano un costo sociale (cure per le malattie originate dal consumo, cure per chi e' coinvolto in incidenti stradala causati dai consumatori ...), ma valuto anche il costo sociale derivato dalla messa in carcere dei consumatori.

Primo, in tanto che sono in carcere bisogna manetenerli (sai in Italia danno da mangiare ai carcerati e gli permettono anche di lavarsi e di dormire e cio' ha un costo); secondo, una volta in galera enrtrano in contatto con i criminali veri e, con queste frequentazioni, imparano il mestiere (cosi' poi devi combattere i reeati commessi dagli stessi una volta fuori).
Questo era il difficile concetto che cercavo di esprimere ma, per te e per quell'altro che si denomina tricolore (e a occhio ha dimenticato fiamma) evidentemente bisogna buttarli in galera e vedrai che dopo che ne hai messo dentro uno passa la voglia anche agli altri.
Visti i concetti di liberta' e solidarieta' che vi animano ... divertitevi. Io non vi manchero' e voi non mi mancherete.

Saluti

P.S.
Visto che di strada ne hai fatta tanta (a proposito: complimenti) vedi di farne ancora un po'... la strada e': sempre diritto

Anonimo ha detto...

xale
io con 5 canne al giorno da dieci anni a questa parte sono andato forse più lontano di te. giudica tu sono ingegnere e lavoro come ricercatore ho fatto varie pubblicazioni e sono spesso invitato in vari seminari in italia e all'estero per esporre le novità sempre più interessanti sul mio lavoro nel campo delle moderne biotecnologie. non è l'erba a danneggiare il cervello ma l'ignoranza come la tua.

danilo ha detto...

guardate che il provvedimento di innalzare la soglia di tolleranza è stato davvero l'unico provvedimento decente che hanno preso,anche perchè se volete debellare la droga non è arrestando il ragazzo che si fuma uno spinello che risolvete il problema,ma arrestando i grandi spacciatori,che sicuro detengono mooolto più di 1 gr