mercoledì 5 dicembre 2007

Tutto preso dal lavoro

NON SONO SPARITO

Non sono sparito nè mi sono stancato del blog. E non sono certamente preoccupato di misurarmi con gli insulti e le critiche. Ma nell'ultimo mese ho avuto poco tempo libero a disposizione, e dal momento che la fase politica è da alcune settimane molto difficile, ho dovuto lasciare questa attività di lettura e scrittura per dedicarmi al mio lavoro. Ho letto che alcuni di voi lo capiscono e altri un po' meno. Come se passare qui sia per me un dovere. Talvolta ho aperto il blog solo per leggere. Altre volte mi sono limitato a cancellare le ingiurie. Altre ancora ho preso atto di alcune lettere private che arrivano anche qui. Ora siamo al momento politico cruciale: la verifica di governo e le decisioni da assumere in materia di riforme, a partire da quella elettorale. Veltroni e Berlusconi non mi convincono affatto. E trovo che Prodi stia facendo i passi giusti per cercare di portare chiarezza nella confusione che si è creata. Vedremo.

Commento. Tranquillo clEMENTE, ormai ci siamo rassegnati. Purtroppo lo sappiamo bene che tu non sparisci mai. E chi ti ammazza a te, vecchia canaglia!
Però lo spauracchio della legge elettorale non ti fa dormire notti serene. Ammettilo. Dunque è comprensibile che tu non abbia tempo per curare il tuo blog.
Ti chiedo solo un piccolo favore: quando decidi di scrivere un post, almeno fallo bene. Che significa questa tua ultima uscita che termina con la parola “vedremo”?? Non ci hai detto niente di nuovo. Non uno spunto, nessuna argomentazione. Continui a menarcela con la storia che il blog non è un dovere, che sei troppo occupato e poi quando parli dell’importante nodo politico di questi giorni riempi il post di banalità..! Non ci siamo clEMENTE!
Tocca a noi, a questo punto, andare a ripescare le tue riflessioni sull’argomento. Sono serviti numerosi criptologi per decifrare le tue dichiarazioni ma alla fine ce l’abbiamo fatta.


«No all’egemonia Pd-Pdl. Se i piccoli scompaiono non è detto che i voti vadano ai grandi».

clEMENTE hai un problema di dimensioni. Ecco spiegato il motivo per il quale Veltroni e Berlusconi non ti convincono. Hai paura che il tuo partito venga cancellato e il tuo 1,4% di consenso distribuito alle due nuove formazioni politiche.

«Nessuno può ritenere che la convenienza di alcuni possa essere a svantaggio di altri, questo è un esercizio sul quale non faccio ginnastica».

Tralasciamo la palla clamorosa che sostieni con questa frase (come se tu non lavorassi mai per i tuoi porci fini!). Qui anche i criptologi più esperti hanno dovuto impegnarsi non poco. Uno di loro mi prega di informarti che nell’antica Grecia la ginnastica era uno sport che si praticava a corpo nudo. Quindi, caro clEMENTE quando deciderai di praticare della sana attività fisica ricordati i tuoi amati calzini!

«Non è che in nome della governabilità si ritiene di ammazzare tutti quanti gli altri. Francamente, da questo punto di vista c’è il diritto all’esercizio del diritto della difesa».

Qui cadi nel ridicolo. Noi cittadini abbiamo il diritto di essere difesi, non tu! Invece la criminalità agisce indisturbata, le porte dell’immigrazione sono spalancate e la gente comune continua a farne le spese. Complimenti!

«Un testo “Erode” che «elimina alla nascita i partiti piccoli».

Come al solito le tue citazioni bibliche lasciano il tempo che trovano. TU NON SEI GESU’ CRISTO!!!

«Già il nome Vassallo per la legge elettorale non mi piace: mi ricorda il vassallaggio».

Ma che diavolo significa?? Qui i criptologi hanno lasciato spazio agli psicologi. Loro ci hanno spiegato che spesso la mente umana agisce per associazione. Dunque, reminescenze scolastiche per il nostro clEMENTE che cita la gerarchia sociale medievale. Non c’entra nulla ma va bene così.

«A mio giudizio un sistema con un pianeta grande ed i suoi satelliti piccoli è un sistema di convivenza».

Convivenza?! Sopravvivenza vorrai dire…

Leggi anche: "il coniglio superiore" di Marco Travaglio

88 commenti:

Alieno ha detto...

Cialtrone ipocrita stai contrattando il prezzo della tua poltrona.Vuoi salvare quel partitino del cazzo per salvarti i danè.

mattia ha detto...

Avrei perferito che invece fossi sparito....per sempre,
e che quello che si vede in giro fosse tipo un automa che tua moglie
e i tuoi figli hanno costruito
per continuare a percepire il tuo stipendio.
Purtroppo invece ci sei
ancora
e ancora
e ancora....
che tristezza....

caterpillar ha detto...

e' scomparso il mio commento!! E' stato re-indirizzato automaticamente al sito di CEppy?

ciao e fate i bravi

caterpillar

ceciliametelladalmatica ha detto...

Ciao cater,ho notato che spo ed n.p. ultimamente non gradiscono troppe parolacce..beh hanno pure ragione e poi e' quai natale..maspesso te le tolgono quasi di forza..
Mi spiace non avere ospiti te e simo...anche se ognuno avrebbe dormito nel suo letto..gatti compresi...ehehhee io il mio periodo farfalllonesco me lo sono lasciato alle spalle...

Anonimo ha detto...

Il blog l'ha aperto.. TALVOLTA???

-V-

ceciliametelladalmatica ha detto...

Fino a quando c'e' la maggioranza e'
giusto che si tenti di ricompattarsi. Ma quando l'amore e'
finito non si puo' andare avanti, non si possono mettere
assieme i cocci. Se e' cosi' prendiamone atto. E ora ci sono
difficolta'". Clemente Mastella, ospite di 'Panorama del
giorno' su Canale 5, fa cosi' il punto della situazione. In
effetti il Guardasigilli risponde cosi' a chi gli chiede lo
stato di salute nella maggioranza: "Quale maggioranza? Me lo
chiedo francamente, quando leggo certe dichiarazioni del
presidente della Camera".


DAMMI IL TUO AMORE..NON CHIEDERMI NIENTEEEEEE

Charlie Brown ha detto...

Ah maste'! Ti frizzano le chiappone vero? Te la fai sotto perchè hai paura che mandino a cacare te e il tuo partitino di ladri del cazzo vero? Speriamo, cazzo, speriamo!

caterpillar ha detto...

Ceci:

non mi sembrava ci fossero parolacce nel mio post cancellato (adesso non lo ricordo esattamente).

Io invece sono tuttora un farfallone!! Finche' qualcuna non mi mette alle strette!!

ciao caterpillar

caterpillar ha detto...

x N.P.

forse non e' nemmeno "sopravvivenza", ma e' "connivenza"

caterpillar

SPO ha detto...

Ciao a tutti.
Caterpillar, non so cosa sia successo al tuo commento, ma nè io nè NP l'abbiamo cancellato. Forse Mastella ha usato la telecinesi via web. Prova a riscriverlo...
x cecilia: ti posso assicurare che non cancelliamo i commenti per cattiveria. Come puoi capitre, entrare e leggere insulti a familiari di altri utenti (chiunque essi siano) non è mai bello...o perlomeno non è l'intento di questo blog.

Buona navigazione a tutti!

caterpillar ha detto...

X SPO
non mi ricordo il messaggio ma non fa niente. Pero' pensate al mio post: prima e' apparso e poi e' scomparso, mentre sono 30 anni che MAstella compare ma non scompare mai.

caterpillar

non dirmi di no! ha detto...

Ti capisco" menestrello" hai poco tempo libero, stai preparando le valige eh?
Mi raccomando non scorsarti i calzini e la sciarpetta.
Prossimamente per te nuovo incarico
gia ti vedo, un grosso omone come te al servizio di un omino piccolino piccolino, comunque e' sempre meglio andare pulire i cessi dell'omino che prendersi un calcio nel cubo da borghezione one one.

Augurcalci, calci calci.

Federico ha detto...

"Se cade il governo sarebbe anche giusto che il presidente della Camera si dimettesse". Lo ha detto, conversando con i giornalisti a Palazzo Madama, il ministro della Giustizia e leader dell'Udeur, Clemente Mastella.

MA RAGAZZI, QUESTO O É VERAMENTE DEFICENTE O É DA RICOVERO IN UN OSPIZIO! MA CON TUTTE LE BOIATE E MINACCE DI CADUTA PRVENIENTI DALLA SUA SQUALLIDA APERTURA FRONTALE (NON ME LA SENTO DI CHIAMARLA BOCCA) QUANTE VOLTE SI SAREBBE DOVUTO DIMETTERE? E POI, SCUSATE L'IGNORANZA MIA, MA SE CADE IL GOVERNO, PERCHÉ SI DOVREBBE DIMETTERE? NON É AUTOMATICO CHE SE NA VADANO TUTTI A FARE IN CILO? MI VOLETE DIRE CHE ANCHE SE CADE IL GOVERNO, IL clEMENTE RESTA SULLA POLTRONA FINCHÉ NON CE N'É UNO NUOVO? DITEMELO SE É COSÍ, ALMENO LA SMETTO DI PUNZECCHIARE clEMENTE, IL BAMBOLOTTO WOODOO DI ALESSIO!

ceciliametelladalmatica ha detto...

eccomi spo...certo che vi capisco...intendevo dire che le parolacce te le tolgono di bocca quasi di forza...volevo chiederti se posso scrivere un insulto che Catullo dedicava ad un avversario politico... e' di una somma volgarita''..ma quanto ben si adatta al nostro ministro della giustizia...

Simo ha detto...

Ariciao a tutti,
mi sono ripresa dallo shock di vedere la mia clone sul blog e ho finalmente finito una riuione-fiume.
Cara Ceci, la notte nel lettone degli ospiti la riserviamo alla prossima occasione, ovviamente dormiremo insieme io e Malocchio! :-)
Cat, sei un farfallone amoroso che delle belle turba il riposo, Narcisetto Adoncino d'amor, ma sei adorabile!
Federico, so io perché il clEMENTE vuole far dimettere il presidente della Camera se cade il Governo: per rimpiazzarlo!!!! Con l'aria che tira il suo partitino del caxxo avrà sempre meno peso, ma se riuscisse ad installare per qualche motivo (non sia mai, ma non si sa mai, purtroppo!) il suo orrido e flaccido culone sullo scranno più alto di Montecitorio, chi lo smuove più di lì? Neanche una gru, neanche un Caterpillar!!!
Dì pure ad Alessio di continuare a giocare con il suo bambolotto woodoo, magari alla lunga si riesce a fargli venire almeno che so, un buco nel calzino, un mal di gola, un attacco di emorroidi, il gomito della lavandaia etc. etc.

Simo

Anonimo ha detto...

Grandissimo clEMENTE che torna con un post in perfetto stile "YES, I'M BACK" , per garantirci che non è sparito. Come un supereroe in crisi d'identità che torna quando il gioco si fa duro e ci salva tutti...anche se tornare fa male perchè si è dovuto scontrare con orde di farabutti che lo insultavano...Ma lui non sparisce.
Ha semplicemente, consentitemelo, LATITATO.
Come tutti i latitanti, è andato a nascondersi nel miglior posto possibile: il più scontato.
Il Parlamento.
E' riuscito a mandarci un PIZZINO atto solo a rassicurarci.
Ma lui al momento è impegnato e non può dire più di tanto.
Ma ci fa sapere che è pronto a lottare e sta bene...
benino...
insomma...
così così...
dai, siamo onesti: è nella merda.

E a noi dispiace, quando è nella merda, perchè noi lo amiamo, come se sia l'emblema del bene.

clEMENTE T.V.TTTTT.B

Un bacio al calzino.
Mirko

SPO ha detto...

Cecilia, sono curioso...

Anonimo ha detto...

Peccato, mastella non sa fare un cazzo. Non sa scrivere in un blog, non sa fare il ministro della giustizia. Anzi qualche cosa la sa fare....dormire e mangiare....poi lo immagino anke scorreggiare alla grande. Ma chi diavolo ha votato l'udeur che cazzzo gli passava per la testa?!?!?!?Penso ke sia l'unico partito inutile e ke invece risulta decisivo a volte.... mastella spero ke al piu presto tu e il tuo fottuto governo vi leviate dalle palle per sempre. VIVA LA DESTRA

Anonimo ha detto...

Peccato, mastella non sa fare un cazzo. Non sa scrivere in un blog, non sa fare il ministro della giustizia. Anzi qualche cosa la sa fare....dormire e mangiare....poi lo immagino anke scorreggiare alla grande. Ma chi diavolo ha votato l'udeur che cazzzo gli passava per la testa?!?!?!?Penso ke sia l'unico partito inutile e ke invece risulta decisivo a volte.... mastella spero ke al piu presto tu e il tuo fottuto governo vi leviate dalle palle per sempre. VIVA LA DESTRA

caterpillar ha detto...

per far funzionare il bambolotto woodoo di Alessio ci vuole qualcosa che appartenga al ceppy. Ci vorrebbe un calzino, ma chi si offre per una missione suicida? Non voglio nemmeno considerare che qualcuno possa toccare i fetidi calzini di Ceppy.

ciao Simo come sei poetica in questi giorni. HAi finito una riunione fiume? Non e' che di lavoro fai l'ADVISOR o lavori nel marketing? dimmi di no ti prego!!

caterpillar

ceciliametelladalmatica ha detto...

Dunque...Catullo detestava gli avversari politici e di uno disse..
(Non voglio azzardarmi a dire chi perche' non me lo ricordo, mi pare un certo Emilio..e qua le battute si sprecano..)


la tua bocca sembra la fica slabbrata di una mula in calore quando piscia...

Oh l ha detto Catullo non io...
Che sommo poeta...allora si che li sapevano fare gli insulti...

ceciliametelladalmatica ha detto...

Cater trovo Simo troppo geniale per lavorare nel merketing...ammetto di essermi chiesta di cosa diavolo si occupano i frequentatori del forum...
Si sa solo che tu sei geologo..
e che Marta e' avvocato...a proposito dove e' finita?
martaaaa c'e' la manifestazione!!!

Anonimo ha detto...

Sicuramente mastella e' stato in Grecia, li' ha dimenticato i calzini e i greci con quello hanno fato la "feta".
Il mastella invece, a noi l'ha fatto a fette.
Huauuu.

Simo ha detto...

Ceci e Cat come siete curiosi!
Comunque visto che volete proprio saperlo lavoro nella pubblicità, ma vengo da anni e anni di teatro.

Oltre che Marta, vorrei anche sapere dove è finito il mio compagnuccio di merende Ceppaloni che da quando ha svelato la sua natura di burlone non si è più fatto vedere sul blog (il nostro delirio a due sulla querela è stato uno dei momenti epistolari più divertenti della mia vita!).

E Cecilia il tuo spasimante Mothersucker dov'è? Anche lui è sparito...! Gli hai spezzato il cuoriccino????
Ciao
Simo

ceciliametelladalmatica ha detto...

Qui la gente scompare..che sia un epurazione di mastella?
Vorrei anche sapere che fine ha fatto Max il nostro cuoco...
Io sono regista invece...
mi occupo solo di sport pero'...
Siamo una bella squadra...di governo magari...
Ragazzi che brutti tempi...

Anonimo ha detto...

Simo, incredibile la coincidenza...Tu nella pubblicità e io invece chimico!!!Se solo l'avessi saputo prima...Vacca boia come è piccolo il mondo...Incredibile, veramente!!
Ma sai cos'è che mi stupisce?? Che prima facevi teatro e io pensa per 5 anni ho fatto kickboxing!!Vacca boia le coincidenze della vita, eh...
Ci voleva proprio il clEMENTE per farci ritrovare...
Beh, a questo punto un brindisi a clEMENTE e alla sua foto su TG COM di oggi che ho stampato e appesa in camera.
Il nostro EROE.
Di giorno è Clemente Mastella, ma la notte si trasforma: indossa il calzino d'ordinanza e diventa
clEMENTE CALZELLA .
I cattivi pensavano fosse sparito.
MA LUI NON E' SPARITO.
Io mi sento meglio...

Mirko

p.s: un bacio a tutti soprattutto a Natashia.

p.p.s: SPO mi devi riportare i porno che ti ho prestato.

p.p.p.s: sono pazzo, scusate.

ceciliametelladalmatica ha detto...

AAHAHahahHaAaHAAAH Mirko sei il nostro mito..

Anonimo ha detto...

"Why Not", restituiti alla Procura generale di Catanzaro gli atti sul ministro Mastella
mercoledì 05 dicembre 2007
Restituiti alla Procura generale di Catanzaro gli atti dell'inchiesta Why Not riguardanti il ministro della Giustizia Clemente Mastella. Lo ha stabilito la Procura di Roma dopo essersi accertata che dall'esame del fascicolo non sarebbero emerse condotte da parte di Mastella penalmente rilevanti che possano rientrare nella competenza territoriale della Procura di Roma. La Procura romana aveva gia' escluso la competenza ad indagare su Mastella da parte del Tribunale del ministri.(ANSA)

Anonimo ha detto...

Forleo: Mastella, Ribadisco di essere persona per bene
Mercoledì 05 Dicembre


"Mi sono imposto la regola di non commentare. Posso solo ribadire che sono una persona per bene e che non ho mai fatto affari tra Bruxelles e la Calabria, cose per me fuori da ogni logica". Così Clemente Mastella, intervistato da Maurizio Belpietro evita di commentare il trasferimento di Clementina Forleo, sancito ieri dal Csm.E quando il direttore di Panorama gli chiede se anche De Magistris, il Pm di Catanzaro, farà la stessa fine, Mastella replica con una battuta: "Se mi parla di Catanzaro io posso commentare la vicenda del comandante dei vigili di Roma". (ANSA).

caterpillar ha detto...

saluti a tutti
anche per oggi e' finita

ciao Simo regina dell'advertising insidiata dal nostro prode chimico Mirko


caterpillar

N.P. ha detto...

cara Ceci,
Catullo ha scritto anche di peggio a proposito della sua odiata/amata Lesbia. Mi ricordo che scrisse di bordelli e altre cose simili... Non mi ricordo il titolo dell'ode ma ti assicuro che esiste.
Vabbè lasciamo perdere che è meglio!

saluti a tutti!

http://ilfemminino.splinder.com ha detto...

Giochiamoci una scommessa. Scommetto che Mastella si unirà a casini. In realtà ne sono certa. Se no i loro giovani non farebbero riunioni insieme da mesi.... strano che nessun giornalista ci scriva sopra qualcosa...
Mastella non scomparirà... nessuno lo farà saltare in aria mandando a puttane un'intera autostrada nè proabilmente riusciremo a metterlo in gabbia. L'unica cosa che sappiamo (8guardiamo in positivo per non rovinarci lo stomaco) è che presto il ministro della giustizia sarà qualcun altro. Chissà chi? Magari Cirino Pomicino... che farà una legge per legalizzare la corruzione e le cambierà nome... sarà classificata come libera manifestazione dell'arbitrio personale. Magaì detterà i parametri per classificarla.
Buona serata ragazzi! Come al solito ottimo lavoro

Anonimo ha detto...

Cosenza, commercialista da 180 milioni!
mercoledì 05 dicembre 2007
Un commercialista da 180milioni di euro. Il clamoroso caso, svelato ieri in commissione antimafia, era stato gia' segnalato, tre anni, alla magistratura calabrese. Ma fini' nel nulla. Cosi' ieri il sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia Emilio Ledonne e' tornato a ripetere davanti ai commissari di San Macuto che ''la ricchezza calabrese si concentra in tre-quattro societa', domiciliate presso un unico indirizzo di Cosenza, titolari di 50 mila conti correnti, 2700 appartamenti e 2000 terreni, con depositi per 10 mila milioni di euro e 171 milioni di euro in titoli''. E questa volta la segnlazione non e' caduta nel vuoto. L'audizione e' stata secretata ma e' partita immediatamente la caccia all'indirizzo e ai titolari dello studio. Le cifre sono, infatti, da capogiro ed i commissari dell'Antimafia, presidente in testa, non intendono affatto far finta di niente. A conferma di cio' le parole del presidente della commissione, Francesco Forgione: ''Non lasciamo nessuna zona d'ombra nel rapporto tra mafia, economia, situazione delle imprese e sistema della politica. Questo e' il compito che ci siamo dati e che inseriremo nel primo rapporto sulla situazione della 'ndrangheta''. Quasi un monito, un avvertimento, soprattutto se si considera che in Calabriasono in arrivo finanziamenti europei che potrebbero realmente stravolgere in positivo l'economia calabrese, facendola uscire dal ruolo di 'cenerentola' cui e' stata relegata per troppo tempo. Intanto, mentre oggi da Roma rimbalzavano le dichiarazioni di Ledonne, il Comando provinciale della Guardia di finanza di Cosenza rendeva noto che, solo nel 2007, sono state scoperte varie truffe per l'illecita percezione di finanziamenti europei, nazionali e locali con la denuncia di 460 persone, il sequestro di tre complessi aziendali comprensivi dei macchinari, per un valore complessivo di oltre 10 milioni, la scoperta di illeciti finanziamenti gia' percepiti per 28,5 milioni di euro ed il blocco prima dell'erogazione di altri 60,3 milioni gia' concessi. Allarmate le reazioni delle forze politiche. Giacomo Mancini ha parlato di ''mani sulla citta''' ed e' in questo scenario che nel Palazzo comunale di Cosenza venerdi', organizzato dal Pd, si svolgera' un incontro pubblico su 'Cosenza democratica ripudia la violenza mafiosa' al quale partecipera' il viceministro Marco Minniti. Domani invece riunione dei magistrati della Dda e della Procura su un altro aspetto del caso Cosenza: gli attentati (quattro in un anno) contro esponenti politici dei Ds.(ANSA)

Anonimo ha detto...

Il Csm va verso l’ apertura della procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità per il gip di Milano Clementina Forleo . E’ questo l’ orientamento della Prima Commissione di Palazzo dei marescialli, che da un mese si sta occupando delle intimidazioni e pressioni legate all’inchiesta sulle scalate bancarie che il magistrato avrebbe ricevuto anche da parte di “ambiti istituzionali”. “Mi pare che ci sia una convergenza di opinioni in senso positivo per l’ apertura della procedura - ha detto la vice presidente della Commissione, Letizia Vacca, laica del centrosinistra -. Domani dobbiamo precisare i capi di contestazione e votare”. A provocare l’ intervento del Csm sono state proprio le dichiarazioni del gip Forleo sulle presunte intimidazioni ricevute. “Siamo tutti allarmati dall’ impatto che hanno avuto le sue parole, risultate eccessive, forzate e gravissime - spiega Vacca -. Le sue dichiarazioni hanno creato preoccupazione negli ambienti giudiziarie e sono state lesive dell’ immagine dei magistrati di Milano, che si sono sentiti offesi. La situazione appare completamente diversa da come è stata rappresentata da Forleo : non risulta nessun complotto e nessuna intimidazione”. “Lo spirito che ci muove - puntualizza la vice presidente - non è certo persecutorio nei confronti di Forleo . Il nostro problema è riportare la serenità negli uffici giudiziari di Milano”. Secondo Vacca, la procedura potrebbe essere aperta sia per incompatibilità ambientale, sia per quella funzionale. Il che significa che sarebbe in discussione non solo la permanenza di Forleo a Milano, ma anche il fatto che il magistrato continui a esercitare funzioni monocratiche. Secondo quanto spiegato da Letizia Vacca ai giornalisti, anche l’ ex magistrato Ferdinando Imposimato avrebbe dato ai magistrati di Brescia una versione diversa rispetto a quella fornita da Forleo del loro incontro in un ristorante romano nel corso del quale l’ ex giudice le avrebbe parlato di pressioni sul Pg della Cassazione affinché avviasse l’ azione disciplinare nei suoi confronti. Quell’incontro, secondo Imposimato, fu sollecitato da Clementina Forleo e non da lui; quanto alle pressioni, le avrebbe prospettato soltanto una sua ipotesi. L’apertura di una procedura di trasferimento d’ufficio rappresenterebbe la seconda tegola che in pochi giorni arriva sul capo della Forleo. Nella scorsa settimana il Procuratore Generale della Cassazione, Mario Delli Priscoli ha infatti promosso nei suoi confronti l’azione disciplinare, contestandole i contenuti dell’ordinanza con cui il gip chiese alla Camera l’autorizzazione a utilizzare le telefonate tra parlamentari e alcuni indagati nell’inchiesta sulle scalate bancarie; un provvedimento giudicato “abnorme” per il giudizio “anticipato”, “non dovuto” ed “espresso in termini perentori” nei confronti di Massimo D’Alema, Piero Fassino e Nicola Latorre, che non erano indagati.

Vacca “Lei e De Magistris cattivi magistrati”. “Credo che sia necessario che emerga che sono cattivi magistrati, e non perché fanno i nomi dei politici”. La vicepresidente della prima commissione del Csm, Letizia Vacca, parla con i giornalisti del caso del gip di Milano, Clementina Forleo, ma anche di quello del pm di Catanzaro, Luigi De Magistris. La sua analisi impietosa parte dal gip milanese, di cui oggi si è occupata la prima commissione del Csm: “Dire ‘ho fatto il nome di D’Alema e per questo mi perseguitanò, non è un sillogismo che può valere. Questa non è una magistratura seria - incalza Vacca -, e questi comportamenti sono devastanti. I magistrati devono fare le inchieste e non gli eroi”. E quando i giornalisti le chiedono se questo discorso vale anche per De Magistris, lei non si tira indietro. “Sì, anche per lui. Lui è comunque diverso, molto più lucido, ma ne parleremo domani”, conclude riferendosi al fatto che la prima commissione discuterà domani del caso del pm di Catanzaro.

MA L'AVETE VISTA IN FACCIA IL MAGISTRATO VACCA? ....andate,andate e poi scrivete qualche commento.

Anonimo ha detto...

Maria Baffi torna subito in libertà, Martino Iona sarà scarcerato nel marzo prossimo, molte le pene rideterminate


Maria Baffi torna subito in libertà, Martino Iona sarà scarcerato nel marzo prossimo, molte le pene rideterminate: sono alcuni effetti della sentenza emessa lunedì pomeriggio dai giudici della corte d’appello di Catanzaro (Cosentino presidente, Garofalo e Ferreri a latere) al termine del processo scaturito dall’operazione ‘Ciclone’ che vedeva alla sbarra il boss della valle del Neto Guirino Iona e i suoi presunti affiliati, accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, tentato omicidio, estorsione, detenzione di armi, favoreggiamento. Accuse che per alcuni versi la corte d’appello ha ritenuto insussistenti rigettando quasi integralmente le severe richieste di condanna del procuratore generale e riformando in alcuni casi anche la sentenza di primo grado. Complessivamente i giudici, dopo una camera di consiglio durata all’incirca quattro ore, hanno inflitto 10 condanne e pronunciato 9 assoluzioni. La pena più severa resta quella comminata a Giuseppe Pizzuto, l’uomo che avrebbe retto la cosca di Belvedere Spinello in assenza del capo detenuto, condannato a 12 anni di reclusione e 6 mila euro di multa per associazione mafiosa e una serie di reati collegati; in primo grado il Tribunale di Crotone, nel giugno del 2006, lo aveva condannato a 19 anni e 6 mesi di reclusione e addirittura il procuratore generale Cameli ne aveva chiesti 21. Anche nei confronti del boss Guirino Iona l’accusa aveva chiesto una condanna a 19 anni di reclusione ma la corte d’appello ha inteso confermare la sentenza di primo grado che gli ha inflitto 9 anni di reclusione. E ancora i giudici del secondo grado hanno assolto Maria Baffi dall’accusa di detenzione di armi e favoreggiamento della latitanza di Guirino Iona aggravata dalle modalità mafiose e hanno rideterminato la pena di 8 anni e 6 mesi di reclusione che le era stata inflitta dal Tribunale in una condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione ordinando pertanto l’immediata scarcerazione della giovane donna che si trovava agli arresti domiciliari. Confermata la condanna a 4 anni e mezzo di reclusione per Martino Iona che, pertanto, sarà fuori fra pochi mesi.

QUESTO HA PRODOTTO MASTELLAGIUSTIZIERE DEI MAFIOSI!

geronimo ha detto...

Ma come mai adesso che la magistratura deviata ha bloccato la forleo perchè stava indagando sul pc/pds/ds/pd , i grillini non fanno casino?
Anche loro non violano il tempio rosso delle coop?

Anonimo ha detto...

Niente da fare. Il Csm ha votato all'unanimità l'incompatibilità ambientale di Clementina Forleo di cui avevamo parlato anche ieri prima della decisione definitiva.

Qui pubblichiamo ampi stralci dell'audizione del gip in prima commissione del Consiglio superiore della magistratura del 6 novembre 2007 tratti dal quotidiano Italia Oggi e ripresi da Dagospia.

PRESIDENTE LETIZIA VACCA - Buona sera dottoressa Forleo, io sono Letizia Vacca, Vicepresidente di questa Prima Commissione. Come vede la Prima Commissione è al completo tranne il Presidente che è lontano per motivi istituzionali e ci sono altri Consiglieri che via via, se vorranno intervenire, le presenterò. Come le è noto noi abbiamo chiesto questa audizione esplorativa in merito alle sue ripetute dichiarazioni di essere oggetto di minacce ed intimidazioni provenienti da non precisati esponenti istituzionali.

Nelle sue interviste agli Organi di Stampa più volte ha ribadito di avere subito intimidazioni da parte di Magistrati e Forze dell'Ordine. Non sto a darle gli estremi degli articoli comparsi sulla stampa e delle sue dichiarazioni anche nel corso di trasmissioni televisive e, quindi, la pregherei di volerci fornire elementi più precisi sia sulle circostanze di fatto, sia sui nomi delle persone che ritiene implicati in queste vicende.

CLEMENTINA FORLEO - Grazie. Posso iniziare?


Io ho partecipato a due trasmissioni televisive, che considero un'unica trasmissione, e si tratta delle due puntate di “Annozero”: una del 4 ottobre e una del 24 ottobre scorso. Considero parte di un'unica trasmissione perché concerneva lo stesso caso, il famoso caso De Magistris. A seguito di dichiarazioni, di contestazioni anche apparse sulla stampa, io mi sono rivista queste puntate sia sui siti Internet, poi mi sono fatta mandare anche i dvd a casa, e non ho riconosciuto in queste trasmissioni televisive nelle mie affermazioni frasi che mi erano state messe in bocca dai giornali, da media di altro genere.

In che senso? L'unica affermazione che io ho reso e che posso documentare è quella nell'ultima parte della seconda puntata della trasmissione “Annozero” (…) Io davo lettura di una missiva che mi era pervenuta da un cittadino che non conosco in cui mi diceva: «Dottoressa, non le faccia paura quel proiettile, ma le facciano paura i proiettili che arrivano dai Palazzi del Potere».




A quella domanda, che è l'unica - io me le sono viste - io dicevo che ero stata il giorno prima nella caserma di via Moscova, presso i carabinieri di via Moscova (a seguito sempre di quel proiettile) avevo reso delle dichiarazioni spontanee concernenti degli episodi che potevano avere inquinato la mia serenità e la mia sicurezza, intesa non come sicurezza in senso fisico, ma come sicurezza e serenità come immagine. Va bene? Quindi solo questo avevo risposto, dicevo effettivamente che in quelle dichiarazioni- senza fare nomi e senza offendere l'onore e il decoro di nessuno- avevo parlato di Magistrati e di esponenti delle Forze dell'Ordine.

PRES. VACCA - Scusi, credo di non avere capito perfettamente. Perché le riporto dichiarazioni virgolettate riportate proprio così, per esempio “Corriere della Sera”, 26 ottobre, al di là di “Annozero”, che ho visto…

FORLEO - No, quelle di “Annozero” - mi scusi Vicepresidente - se vogliamo parlare di quelle dichiarazioni le posso fornire del materiale riguardo sia le dichiarazioni da me rese ai carabinieri di via Moscova, sia altro materiale a riprova – ovviamente - perché ci sono stati dei seguiti che mi hanno amareggiato come magistrato e come cittadino, dei seguiti apparsi proprio virgolettati non smentiti sia da parte purtroppo dei vertici dell'Arma - non meglio identificati - sia da parte di alcuni colleghi che…

PRES. VACCA - Aspetti un momento, cerchiamo di andare per ordine, poi passiamo ai carabinieri. Le leggo questa dichiarazione riportata nel “Corriere della Sera”, 26 ottobre 2006: «Sono stata vittima di tentativi di delegittimazione e discredito da parte di soggetti istituzionali che non appartengono al mio ufficio e anche da appartenenti alle Forze dell'Ordine» (…) Va bene, lasciamo perdere i titoli che, naturalmente, non sono di sua mano, però «Ho subito intimidazioni da magistrati di un altro ufficio» riportato su “Il Messaggero” sempre del 26 ottobre questa volta fra virgolette (…)

Da queste sue dichiarazioni viene costruito un teorema, che non so se appartenga anche alla sua idea, su una pressione nei suoi confronti a seguito del fatto che lei ha menzionato personaggi della politica. I nomi sono noti, per esempio Fassino e D'Alema: nel suo provvedimento di trasmissione della pratica sulla Unipol viene costruito un teorema - è inutile che ci nascondiamo- per cui ci sarebbe un rapporto fra la sua menzione di questi nomi politici ed una attività di intimidazione e minacce nei suoi confronti da parte di magistrati non del suo ufficio e da parte di Forze dell'ordine. Allora (…) io chiedo a lei se condivide questa idea e quali sono i fatti precisi e le persone che l'avrebbero fatta oggetto di intimidazioni e minacce.

FORLEO - La ringrazio. I giornali- come lei mi insegna- possono dire, possono virgolettare quello che vogliono e posso fare vari esempi. Le confermo le frasi unicamente riferite su quella prima parte che lei mi ha letto del “Corriere della Sera” perché sono identiche e sono successive di un giorno o di due giorni a quella puntata di “Annozero” di cui io ho riferito. Parlavo di tentativi di delegittimazione, di denigrazione provenienti da magistrati del mio ufficio - non del mio ufficio, mi scusi - e da esponenti delle Forze dell'ordine…

PRES. VACCA - Chi sono?

FORLEO – Ecco… chi sono? (…) Ieri sono stata sentita dall'autorità giudiziaria di Brescia a cui ho reso delle dichiarazioni (…) Io ho segnalato – ed infatti il pm di Brescia è rimasto sorpreso del fatto che non fossero state trasmesse, non so per quali motivi - a Brescia che c'erano state varie, numerose, missive minatorie al mio indirizzo prima che mi pervenisse il proiettile e questo sin dai tempi in cui venivo ad essere assegnataria del procedimento concernente le note scalate.

Non posso evidentemente dire chi sia il mittente di queste missive perché erano anonime (…) Queste lettere minatorie venivano - una delle quali purtroppo preannunciava la morte dei miei genitori che avvenne dopo qualche mese per un evento fortuito, per una tragica fatalità. Questo evento fu seguito da un'altra missiva che è sempre agli atti- li ho portati- in cui si diceva «Hai visto come sono morti i tuoi genitori…».

PRES. VACCA - Sempre anonimo?

FORLEO - Sì, sempre… (…) si diceva: «Hai visto come sono morti i tuoi genitori, adesso la stessa sorte toccherà a te e a tuo marito». (La Forleo racconta nel dettaglio le vicende delle minacce subite dai suoi genitori, degli incendi e distruzioni delle loro proprietà… Poi ricostruisce le indagini avviate dal procuratore Santacaterina sull'incidente in cui avevano perso la vita i suoi genitori- si pensò sulle prime a un sabotaggio dell'auto- e i difficili rapporti fra la stessa Forleo e il tenente dei carabinieri Pasquale Ferrari, addetto alla sua sicurezza quando si recava in zona e titolare delle indagini dell'inchiesta sui genitori.

La Forleo contesta la qualità di quelle indagini e racconta di una sua telefonata burrascosa con il tenente del 19 maggio 2007. La Forleo rivela anche l'esistenza di una lettera anonima su “morti sospette avvenute nell'ambito delle famose scalate, in particolare di persone vicine a Ricucci e company…”. Si illustrano anche le denunce fatte contro ignoti per le minacce ricevute.

La Forleo rivela che il 5 settembre la stampa locale pugliese- un giornale che si chiama “Senza Colonne” - pubblica la denuncia contro di lei del tenente Ferrari, inondando i paesi di locandine - Il testo integrale della denuncia verrà pubblicato nei giorni successivi sulla “Gazzetta del Mezzogiorno”. Il tenente si sentiva offeso per la famosa telefonata di maggio e denunciava il gip al Csm. La Forleo chiede spiegazioni ai suoi superiori a Milano (il Pg Blandini) e ai magistrati pugliesi. Il comandante generale dei carabinieri successivamente ha chiesto a Ferrari di rimettere la querela. La Forleo- informata dal prefetto di Brindisi, Lombardi, non accetta la remissione. (Lombardi avrebbe rivelato alla Forleo che il tenente era stato incitato a querelarla da due magistrati pugliesi, ndr)

ANEDDA (cons. Csm) - Lei si ricorda le domande che le ha fatto la dottoressa Vacca?

PRES. VACCA - Lasciala finire, ti prego.

FORLEO - Non ho capito.

ANEDDA - Le ho chiesto se lei si ricorda le domande che le ha fatto il Presidente.

PRES. VACCA - Volevo arrivare alla fine, scusa.

ANEDDA - Siccome vedo che si infastidisce ad ogni stormir di fronda…

FORLEO - Non ho capito

PRES. VACCA - Non si preoccupi, continui.

FORLEO - Che è successo?

PRES. VACCA - No, no, sto aspettando che finisca…

FORLEO - Non ho capito la domanda del…

ANEDDA - Siccome lei si infastidisce ad ogni stormir di fronda, allora… e sta parlando da parecchio tempo in maniera che nel mio paese- che è un paese di sgarbati, si dice “portare il cavallo al pascolo”, cioè non rispondere, la domanda che le ho fatto è: lei ricorda le domande che le ha fatto la professoressa Vacca?

FORLEO - Sì, quali magistrati erano…

PRES. VACCA - Sì, vada avanti perché sto aspettando anch'io che arrivi al punto finale.

FORLEO - Posso produrre la mia…

PRES. VACCA - No, no, la prego, continui…

FORLEO - Non ho capito il cavallo…


PRES. VACCA -…la sua esposizione per vedere…

FORLEO - Va bene (Racconta gli incontri con il legale del tenente- che era stato legale anche dei suoi genitori- per l'eventuale remissione della querela denuncia nei suoi confronti. Il legale, avvocato Ristetti, le rivela i nomi dei due magistrati che avevano spinto il tenente dei carabinieri a denunciarla: il dr. Santacaterina e il dr. Negro- che lei non conosceva. A dire dell'avvocato Ristetti quella querela serviva a darle “una lezione”. Si arriva al 23 ottobre e alla sua denuncia ai carabinieri di via Moscova. Il racconto prosegue- ndr)…

Due giorni dopo, il giorno in cui ricevo il Premio Borsellino insieme ad altri colleghi, apparve su “la Repubblica” che io non solo avevo reso queste dichiarazioni, ma una notizia alterata ad arte, nel senso che si diceva (…) che il giorno prima c'ero rimasta quasi quattro ore riempiendo otto pagine e mezzo di dichiarazioni spontanee già inviate alla procura di Brescia, che ha ascoltato la Forleo. Praticamente un articolo che conteneva degli elementi veri- quindi non era frutto della fantasia della giornalista- ma che erano alterati ad arte. Quindi produco anche questo documento. Dopodiché io…

PRES. VACCA - Mi scusi, alterati ad arte in che senso?

FORLEO - Nel senso che mentre io lì avevo riferito di questo chiamiamolo concorso per denigrarmi e quindi per darmi questa lezione, etc…, lei non vi faceva riferimento, anzi, diceva che io ce l'avevo con questo tenente perché non aveva indagato sulla morte dei miei genitori (…) A quel punto io ho chiamato da Pescara- dove mi trovavo- il colonnello Bolognini, che aveva recepito le mie dichiarazioni spontanee, e dicevo «Colonnello, mi scusi, ma quelle dichiarazioni dove sono, dove si trovano?». Il Colonnello mi disse: «Guardi, dottoressa, queste sue dichiarazioni sono in cassaforte. Io ho comunicato solo la sussistenza- chiaramente perché ero lì presente quel giorno - il fatto che lei è venuta qui a rendere delle dichiarazioni però non ho assolutamente comunicato a nessuno il contenuto delle due dichiarazioni, le ho solo trasmesse a Brescia».

Ho detto «Colonnello, mi dispiace, però in questo articolo di giornale c'è scritto (…) che la giornalista in questione li ha appresi dagli ambienti di via Moscova». Per cui mi allarmai un attimo. A questo punto decisi (…) di rinunciare alla misura di protezione in corso (…) Mi ha amareggiato, credetemi, il fatto che dei colleghi di vario orientamento (…) mi hanno accusato di avere violato canoni di riserbo quando questa denuncia doveva essere nella cassaforte dei carabinieri e certamente non l'ho potuta dare io alla giornalista (…)

PRES. VACCA - Va bene, ho capito.

FORLEO - Io produco tutta questa documentazione.

PRES. VACCA - Sì, ho capito, però io continuo a non capire il punto di partenza, perché continuo a non riuscire a collegare questa vicenda- che riguarda i suoi rapporti con i carabinieri di Brindisi- le sue lamentele e lagnanze nei confronti di codesti carabinieri che non hanno eseguito indagini accurate, con il ragionamento sulle intimidazioni e le pressioni da parte di magistrati e forze dell'ordine in rapporto alle sue inchieste… chiamiamole delicate. Dalla sua esposizione non c'è nessun rapporto!

FORLEO - No, io non ho parlato agli organi di stampa. Mi scusi, professoressa, l'audizione di oggi concerne dichiarazioni da me rilasciate ad organi di stampa e televisivi. Io non ho mai- dico mai - poi ognuno ovviamente si assume le sue responsabilità - detto ad organi di stampa, né a programmi televisivi- se si acquisiscono le registrazioni le possiamo appunto vedere…

PRES. VACCA - Beh, le ho viste e ho ragionato sul contesto di quelle trasmissioni, mi scusi.

FORLEO - Cosa?

PRES. VACCA - Perché lei avrebbe dovuto- in questo caso- prevedere che il contesto di quelle trasmissioni poteva, in qualche modo, suggerire delle situazioni di interferenza fra i cosiddetti poteri forti- per intenderci poteri politici- e la sua attività di magistrato, e questo mi pare molto grave, perché è questo che è stato molto allarmante. Io da cittadino.- non da membro del Csm- che guardavo quelle trasmissioni, sono rimasta molto colpita per non dire allarmata e mi sembra che questo collegamento, di cui parlavamo all'inizio, diciamo inchieste scomode- per semplificare- e pressioni e intimidazioni possa essere alquanto fuorviante anche alla luce delle sue dichiarazioni di oggi.

FORLEO - Ripeto che di pressioni e intimidazioni io alle trasmissioni televisive non ho parlato. Me le sono riviste, se le vogliamo rivedere sono disponibile. Se lei mi parla di contesto dal quale si poteva ricavare questo io posso dire che alla seconda trasmissione era presente anche il dottor Ingroia, che ha affermato le mie stesse dichiarazioni in occasione, successivamente, ad un intervento del professor Grevi.

Il dottor Ingroia (…) fece proprio presente questo, a proposito di poteri occulti e di chi tocca i poteri forti a seguito di una dichiarazione del professor Grevi. Quindi anche il dr. Ingroia fece le mie stesse osservazioni (…) Quindi io in quella trasmissione non ho fatto riferimento ad intimidazioni e pressioni provenienti da magistrati ala mia persona, di intimidazioni o di pressioni riferire ad ambienti istituzionali né in programmi televisivi, né in organi di stampa.

PRES. VACCA - Io ho finito. Volevo solo che lei mi confermasse che questo collegamento è frutto di una forzatura da parte dei giornalisti.

FORLEO - Giornalisti… parliamo di giornalisti della stampa che mi ha letto? Sì, sì, una forzatura perché io non ho mai parlato, ho solo riferito, a meno che poi non si voglia… Ieri ho riferito circostanze di rilievo penale di altro tipo al dottor Salamone ed il dottor Salamone mi ha detto che se fossi stata interpellata su questo oggi (…) trattandosi di fatti secretati o comunque di fatti sui quali era opportuno fare delle indagini, sarebbe stato questo Consiglio a richiedere all'autorità giudiziaria di Brescia il relativo verbale. Siccome sono nuova a questo tipo di situazioni non… (…)

VACCA MA VATTENE A CACA'!

Anonimo ha detto...

Ma il Presidente non è il sen.Mancino anch'esso nominato nelle indagini?
Perchè era assente,la cosa mi puzza un pò!

Anonimo ha detto...

Oggi il CSM deciderà il trasferimento di sede e funzionale del gip Clementina Forleo. L’orientamento unanime del CSM è di condanna verso l’operato del gip. Stessa condanna anche nei confronti di De Magistris. Il vicepresidente della Commissione del CSM, Letizia Vacca, commenta così: “Clementina Forleo e Luigi De Magistris sono cattivi magistrati e non perché fanno i nomi dei politici” Sarà, ma io – che volete, so’ de coccio – continuo a pensarla allo stesso modo. Continuo a pensare che i due magistrati non siano né pazzi né sofferenti di manie di protagonismo. Io continuo a pensare che ‘certi poteri’ mal tollerino interferenze nei loro affari. Cercherò di sintetizzare al massimo il mio pensiero senza troppi giri di parole:
I provvedimenti che si prospettano nei confronti della Forleo sono di una gravità unica.
Le motivazioni che spingono verso questi provvedimenti disciplinari, fanno acqua da tutte le parti, infatti in passato ci sono stati molti casi analoghi - di magistrati ‘chiacchieroni’ – e nessuno ha mai avuto da obiettare qualcosa. Come mai oggi invece sono tutti scandalizzati?
La richiesta di trasferimento di De Magistris non è trasparente: se i politici che sono stati indagati non hanno nulla da nascondere, perché non far proseguire le indagini?
Forse non è molto noto, ma oltre alla Forleo e a De Magistris, sono stati ‘colpiti’ anche alcuni loro collaboratori. Mi vengono in mente Genchi e Zacheo.
Mi vengono in mente le parole che Imposimato ha scritto nel suo blog. Da quelle parole si evince che l’avocazione era un sistema tipico per bloccare le indagini, in auge ai tempi bui iniziati con la strage di piazza Fontana. Ricordate? Una delle tante stragi impunite.
Infine una mia personalissima considerazione: tutti questi magistrati integerrimi, mi dovrebbero spiegare come mai ci sono così tante stragi impunite in Italia. Tornano alla mente Piazza Fontana e Ustica. Torna alla mente Enzo Tortora. Quale magistrato ha pagato per la morte di Tortora? Non ricordo disposizioni disciplinari. Già, le disposizioni disciplinari vengono attuate quando non viene rispettata la forma, quando i magistrati parlano troppo. Le disposizioni disciplinari non vengono mai attuate quando le indagini vengono affossate, mai quando i magistrati condannano degli innocenti. Scusate eh? Io la fiducia nei confronti delle istituzioni l’ho persa da un pezzo.


MASTELLA TRANQUILLO, LA TUA VACCA TI STA PROTEGGENDO ED ASSIEME A TE I TUOI AMICHETTI POLITICI DI SINISTRA.

Anonimo ha detto...

Il provvedimento di rimozione della Forleo, già preannunciato, come sostiene Letizia Vacca, esponente laico del partito dei comunisti italiani nel CSM, “servirà è riportare la serenità negli uffici di Milano”. Il popolo italiano, però, nel nome del quale si eserciterebbe la giustizia in Italia, avrebbe idee del tutto diverse sulla sua serenità; ma sembra che di questo il CSM non si faccia carico.

Anonimo ha detto...

La legge dovrebbe essere semplice, comprensibile. Credo che nessuno sappia il numero di leggi in Italia. Esistono entità giudiziarie dal significato misterioso. E’ da bambino che sento parlare dei Tar. So che il più importante sta nel Lazio. Più in là non sono mai andato. Il famoso Tar del Lazio. E il Consiglio di Stato esiste veramente? Chi gli può chiedere consiglio, a che proposito? E dopo che ci ha dato il suo consiglio cosa succede? Le persone hanno la minima idea di cosa sono Gip e Tribunale della Libertà? La macchina della giustizia è incomprensibile per il cittadino. La percepisce come un moloch, una minaccia. Il Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), che credevo un pensionato per magistrati anziani alla Scalfaro, è invece molto importante: governa l’ordine giudiziario e ne tutela l’autonomia e l’indipendenza. Sulla carta garantisce l’interesse dei cittadini.

Il Csm è composto da 27 persone di cui 8 nominate dal parlamento la scorsa settimana:
- Gianfranco Anedda (AN)
- Michele Saponara (Forza Italia)
- Nicola Mancino (Margherita)
- Ugo Bergamo (UDC)
- Vincenzo Siniscalchi (DS)
- Celestina Tinelli (Ulivo)
- Mauro Volpi (PRC)
- Letizia Vacca (Pdci).

L’elezione è del tutto regolare, a norma di articoli previsti dai padri della Costituzione (che nessun politico ha chiesto di modificare).
Ma a me non va giù che questo possente organo costituzionale che vigila sulla giustizia abbia al suo interno rappresentanti dei partiti. Mi fido poco. E forse è questa la radice dell’immunità parlamentare, di Previti fuori dopo due giorni, dei condannati in Parlamento. Mi sembra una presa per il c..o, come mettere la volpe a guardia del pollaio o Mastella al ministero della Giustizia. Cambiamogli almeno il nome in Consiglio Superiore per il Controllo della Magistratura, così la gente comincerà a capire.

Anonimo ha detto...

«in altri tempi una dichiarazione del presidente della Camera di questo genere avrebbe comportato un atto di sfiducia, perché dice cose che sono fuori dal suo mandato istituzionale, e avrebbe creato la crisi di governo»
Clemente Mastella

In altri tempi certi politici non sarebbero entrati in parlamento.
In altri tempi il ministro della giustizia si sarebbe dimesso anzichè trasferire il giudice che indaga su di lui.
In altri tempi Clementina Forleo sarebbe stato un eroe.
In altri tempi ci sarebbe stata una classe politica che si interessava degli elettori e non solo del proprio potere o dei soldi.

Anonimo ha detto...

Quanta ipocrisia! Che il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, abbia espresso la sua amarezza per la "giustizia show" era prevedibile ma la sortita di Luciano Violante, proprio da uno schermo televisivo, mi è sembrata imbarazzante: "Un magistrato non deve usare i media per acquistare consenso o cercare di farsi una figura pubblica... una magistratura che cerca il consenso dei cittadini e si legittima sulla base del consenso e non sulla base della legge è pericolosa per i cittadini stessi". Ma di che stiamo parlando? C'è un accanimento sospetto nei confronti del gip di Milano, Clementina Forleo, e del pm di Catanzaro Luigi De Magistris apparsi in televisione ad Annozero.

Diciamola la verità: la Forleo è il gip della scalata Unipol-Bnl, De Magistris è il magistrato che si stava occupando dei finanziamenti pubblici in Calabria gestiti da un comitato d'affari "bipartisan". Nè la Forleo nè De Magistris sono mai entrati nel merito delle loro indagini. De Magistris ha deciso di parlare per "legittima difesa", la Forleo per esprimere la sua solidarietà al pubblico ministero di Catanzaro. Tutto questo mentre il ministro della giustizia Clemente Mastella, senza contraddittorio, poteva dire su stampa e in televisione peste e corna di De Magistris.

Non capisco, davvero, perchè si vorrebbe impedire ai magistrati di parlare. Sono cittadini come gli altri. Come i politici (non fraintendetemi) che spesso e volentieri "abusano" della tv ossequiosa nei loro confronti. Come chiunque altro voglia esprimere il suo pensiero. L'articolo 21 della nostra Costituzione vale per tutti. Anche Falcone e Borsellino rilasciavano interviste e il primo partecipò anche a Samarcanda. Luciano Violante evidentemente è "fazioso". Si è dimenticato che in una delle nostre puntate, un pò di anni fa, partecipò in studio, a Roma, ad una puntata insieme a Francesco Saverio Borrelli e (se la memoria non mi inganna) Ilda Boccassini.

Lo stesso Paolo Borsellino poco prima di morire rilasciò un'intervista a Fabrizio Calvi nella quale parlava di Marcello Dell'Utri. Io non sono per porre paletti ai magistrati e ai politici. Ma i politici non possono imporre paletti ai magistrati "scomodi". Ha ragione Clementina Forleo che risponde così: "Finché non ci sarà un editto che stabilisca quali magistrati possono parlare e quali non possono, quando possono o non possono farlo, sempre al di là della riservatezza sulle questioni legate agli atti d'ufficio, io riterrò di parlare, come fanno gli altri miei colleghi, assumendomi tutte mie responsabilità. Ci sono molti magistrati indipendenti che vogliono far sentire la loro voce». Se siamo arrivati al cortocircuito non è certo colpa di Clementina Forleo e di Luigi De Magistris.

Anonimo ha detto...

In questi due anni del governo Prodi, in Italia, non c'è stato alcun
spirito di rinnovamento, sia per la vecchia storia del conflitto di
interessi che veniva rinfacciato a Berlusconi sia per la
magistratura, all'interno della quale è ormai in atto una guerra tra
giudici, Forleo e De Magistris, che vogliono rimanere indipendenti
dal governo e altri che sembra che invece dànno l'impressione di
essere del governo profondamente rispettosi.

La legge sul conflitto di interessi, non è stata fatta in due anni
di governo, nonostante la sinistra quando era all'opposizione, non
avesse mai fatto passare neanche una seduta parlamentare senza
rinfacciarli al centrodestra.

Il Governo Prodi, non considera più importante, vitale, la legge sul
conflitto di interessi, probabilmente perché sarebbe dura farla
passare senza comprendere in essa anche quelle lobby politico-
economico quelle associazioni finanziarie, per cui adesso si sta
distruggendo la carriera del Giudice Clementina Forleo.

Nel nostro codice penale, è il giudice che deve, dovrebbe, provare
la colpevolezza dell'imputato e non viceversa. A mio parere questa
norma, dovrebbe aver valore, anche durante le sedute del Csm, poiché
come ha fatto il Csm ha provare che la Forleo ha mentito, visto che
il giudice, Clementina Forleo, ha fatto il nome del magistrato che
Le avrebbe RIFERITO quanto da Lei poi lamentato sulla interferenze
nell'affaire Unipol, da parte del nostro Ministro degli Esteri,
On Massimo D'Alema.

Che poi il Csm, per puntualizzare, ricorra ad un portavoce esimio,
come la vicepresidente, Letizia Vacca. docente di Giurisprudenza
presso l'Università di Roma 3, vista la dichiarazione pretestuosa
rilasciata dalla stessa, fa pensare che veramente, la magistratura
sta rischiando di diventare un opera buffa, poiché questo portavoce
docente e vicepresidente del Csm, non spiega i motivi, per cui Il
Csm non crede alla Forleo ma si crede al Magistrato da cui la Forleo
dice di aver avuto le notizie poi rivelate sull'On Massimo D'Alema.

Anonimo ha detto...

Ma come parlate?

Oggi il Taddeo e il Costa, due artisti della letteratura contemporanea, hanno pontificato con due neologismi che vorrei condividere con tutti:

1. "Prendre la Vacca per le Balle"
Da qui... una profonda riflessione sul metodo più opportuno per affrontare le avversità che la vita ci pone nel duro cammino di tutti i giorni.

2. "Vacca Mastella!"
Un'alternativa alla bestemmia gratuita. Tralasciando il significato politico dell'espressione, che potrebbe ferire la moglie, la sorella e la madre del buon Clemente, credo sia un'ottima espressione per rafforzare i propri discorsi senza offendere "credo" e "religioni" diverse.

Grazie Taddeo!
Grazie Costa!

Anonimo ha detto...

Visto che il 17 Dicembre a Roma si pronunceranno sul ricorso presentato per il caso De Magistris, in Italia in quel weekend si stanno mobilizzando un po' ovunque per far sentire la nostra voce con manifestazioni e raccolte firme.

Non sarebbe difficile partcipare anche da qui lontano. Basterebbe impostare un volantino, magari fronte-retro con spiegati bene i casi Forleo De Magistris (Tipo un giornalino da una pagina o 2), evidenziando il fatto gravissimo di intralciare il lavoro delle poche persone oneste rimaste nelle nostre istituzioni. Quindi andare a fare volantinaggio davati al consolato per esempio, dove si puo' trovare qualche italiano. Non so, giovedi' e venerdi' 14-15 Dicembre, a turno, 2-3 un giorno, 2-3 un altro. Io mi rendo disponibile, ma non ho assolutamente tempo in questi giorni di preparare il volantino. Se qualcuno si prende la briga, potrei aiutare ma non fare tutto di sana pianta. Sto lavorando anche ai filmati del viaggetto a Ithaca e ne ho che basta.

Qualcuno si impegnerebbe a farlo? Manca pochissimo tempo, quindi bisogna iniziare adesso.....

Anonimo ha detto...

Letizia Vacca (Partito Dei Comunisti Italiani), vicepresidente della Commissione del CSM che all'unanimità ha proposto la procedura di trasferimento d'ufficio, per incompatibilità ambientale e funzionale, del GIP di Milano Clementina Forleo, ha dichiarato che :
«Clementina Forleo e Luigi De Magistris sono cattivi magistrati e non perché fanno i nomi dei politici»..

La Signora Vacca, PDCI (lo ripeto perché mi sembra incongruo..), ritiene Forleo e De Magistris CATTIVI MAGISTRATI, tout court..

Esattamente come Clemente Mastella, leader dell'UDEUR e, ahinoi, ministro della Giustizia (ma di quale giustizia..?) di questo sgangherato governo..
Per conto mio, non posso che provare il più profondo disgusto..
E non certo verso Forleo e De Magistris..


Fabrizio

Anonimo ha detto...

Luca Volonté: disse la vacca al mulo, oggi tu puzza il culo.


CHI E' LA VACCA? (forse il magistrato?)
CHI E' IL MULO? (forse Clemente?)

Anonimo ha detto...

Ma un giudice non può tacere
i nomi di chi lo minaccia
di GIUSEPPE D'AVANZO

La denuncia di Clementina Forleo non può essere equivocata. Dice il giudice per le indagini preliminari di Milano: "Quando ero il gip delle scalate del 2005 (Antonveneta-Bnl) mi giunsero pressioni relative agli atti di quell'indagine da ambienti istituzionali". Il giudice non va oltre. Non fa nomi, non offre indicazioni, non aiuta a capire: "Allo stato ne ho riferito soltanto ai miei familiari e a persone del mio entourage" e, a quanto pare, a un suo amico Ferdinando Imposimato - già giudice e parlamentare. La ragione? La Forleo non si sente "tutelata", non si sente "protetta". Tutto quest'affare è molto bizzarro e chiede di essere chiarito nelle prossime ore, in fretta e con attenzione.

Dunque, un giudice riceve delle pressioni addirittura da "ambienti istituzionali" per manipolare le sue decisioni. La manovra configura un reato penale e il pubblico ufficiale, vittima dell'avance, ha l'obbligo della denuncia. Il professore Franco Cordero - quando Clementina Forleo è stata rumorosamente criticata per aver indicato, nella richiesta di utilizzazione di alcune intercettazioni telefoniche che coinvolgevano parlamentari, le ipotetiche responsabilità penali dei protettori politici (Massimo D'Alema e Nicola Latorre) del presidente di Unipol - scrisse che quelle "opinioni erano irrituali, non erano affar suo disquisirle. Ma (Forleo) ha scritto quel che pensa. L'atto configura una denuncia obbligatoria, art. 331, illo tempore chiamata "rapporto"" (Repubblica, 24.07.07).

L'articolo 331 del codice di procedura penale recita: "I pubblici ufficiali che, nell'esercizio delle loro funzioni e del loro servizio, hanno notizia di un reato perseguibile d'ufficio, devono farne denuncia per iscritto, anche quando non sia stata individuata la persona alla quale il reato è attribuito. La denuncia è presentata o trasmessa senza ritardo al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria". Questo stesso argomento, questo stesso articolo del codice può - deve - essere adoperato per sottolineare la timidezza del giudice, giustificata dal timore di non sentirsi protetta. Ma ora che la storia è diventata pubblica, per voce della stessa Forleo, non si può far finta che non sia accaduto nulla. Occorre che ciascuno faccia la sua parte a difesa dell'incolumità del giudice e dell'integrità dell'inchiesta milanese.

Si spera che, nelle prossime ore e non nei prossimi giorni, la Forleo voglia denunciare gli autori delle "pressioni istituzionali". Ci si augura che, nel caso ciò non avvenga, il dirigente dell'ufficio delle indagini preliminari o il presidente del Tribunale o il presidente della Corte d'Appello chiedano alla Forleo di stendere una relazione di servizio o, come si diceva un tempo, "un rapporto" sulle abusive sollecitazioni ricevute. Per il rispetto che si deve alla funzione giudiziaria e alle istituzioni, la sola che non è lecito fare è trasformare quest'affare, all'apparenza molto serio, in una farsa buona ad alimentare il consueto alambicco di veleni o le giostre di "una tv della simulazione".

Anonimo ha detto...

LA CICALA E LA FORMICA (versione classica)

La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno. La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate. Poi giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate, mentre la cicala trema dal freddo, rimane senza cibo e muore.

La cicala e la formica (versione aggiornata al 2007)

La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno. La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate. Poi giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate.
La cicala tremante dal freddo organizza una conferenza stampa e pone la questione del perché la formica abbia il diritto di essere al caldo e ben nutrita mentre altri meno fortunati muoiono di freddo e fame.
Santoro la ospita nel suo programma e dà la colpa a Berlusconi. Il portavoce di Rifondazione comunista parla di una grave ingiustizia sociale. Rai 3 organizza trasmissioni in diretta che mostrano la cicala tremante dal freddo, nonché spezzoni della formica al caldo nella sua confortevole casa con la tavola piena di ogni ben di Dio. I telespettatori sono colpiti dal fatto che, in un paese così ricco, si lasci soffrire la povera cicala mentre altri vivono nell'abbondanza.
I sindacati manifestano davanti alla casa della formica in solidarietà con la cicala, mentre i giornalisti di sinistra organizzano interviste domandando perché la formica è divenuta così ricca sulle spalle della cicala ed interpellano il governo perché aumenti le tasse della formica, affinché essa paghi la sua giusta parte.
Alla pacifica manifestazione partecipano anche i centri sociali che bruciano alcuni alberi del bosco e le bandiere di Israele e degli Stati Uniti. In linea con i sondaggi, il governo Prodi redige una legge per l'uguaglianza economica ed una (retroattiva all'estate precedente) anti-discriminatoria.
Visco e D'Alema affermano che giustizia è fatta. Mastella chiede una legge speciale per le cicale del sud. Di Pietro chiede l'apertura di un'inchiesta su Berlusconi.
Le tasse sono aumentate e la formica riceve una multa per non aver occupato la cicala come apprendista. La casa della formica è sequestrata dal fisco perché non ha i soldi per pagare le tasse e le multe: la formica lascia il paese e si trasferisce in Liechtestein.
La televisione prepara un reportage sulla cicala che, ora ben in carne, sta terminando le provviste lasciate dalla formica nonostante la primavera sia ancora molto lontana.
L'ex casa della formica, divenuto alloggio sociale per la cicala, comincia a deteriorarsi nel disinteresse della cicala, del governo, dei sindacati.
Sono avviate rimostranze nei confronti del governo per la mancanza di assistenza sociale; viene creata una commissione apposita con un costo di 10 milioni di euro. La commissione tarda ad insediarsi per la lite furibonda sviluppatasi per la divisione delle poltrone.
Intanto la cicala muore di overdose, mentre la stampa evidenzia ancora di più quanto sia urgente occuparsi delle ineguaglianze sociali; la casa è ora occupata da scorpioni trafficanti di immigrati clandestini.
Il governo si felicita delle diversità multiculturali e multirazziali del paese così aperto e socialmente evoluto.
Gli scorpioni organizzano un traffico d'eroina, una gang di ladri, un traffico di mantidi prostitute e terrorizzano la comunità.
Il governo propone un sostegno economico, perché la repressione genera violenza, e violenza chiama violenza.

… Ma è veramente una fiaba?

Anonimo ha detto...

CONSENSO POPOLARE

Sotto casa di Prodi c'è una gran confusione di gente. Arriva il maresciallo dei carabinieri e chiede a uno dei suoi: "Appuntato, ma che succede?"
"Una cosa grave, maresciallo. Hanno sequestrato Mastella, Prodi, Padoa Schioppa e Visco, e se entro due ore non paghiamo 5 milioni di euro, hanno detto che daranno fuoco a tutti e tre!!!"
"E voi che state facendo?"
"Abbiamo organizzato una colletta!"
"E fino ad ora quanto avete raccolto?"
"Cinque o sei accendini e 500 litri di benzina!!"

Anonimo ha detto...

Mastella è indagato per abuso d’ufficio, finanziamento illecito ai partiti, concorso in truffa nell’ambito di finanziamenti europei e nazionali da De Magistris. Appena lo sa ne chiede il trasferimento. Non ci riesce. De Magistris diventa l’indagato. Qualcuno fa uscire notizie riservate dalla Procura di Catanzaro. De Magistris riceve una busta con delle pallottole. Va avanti lo stesso. Mastella minaccia di mandare a casa Prodi a primavera. L’inchiesta è subito tolta a De Magistris. E’ finita qui?
Si, è finita, ma per il centro sinistra. E’ morto, defunto. Nessun partito ha chiesto le dimissioni di Mastella. Vergogna. In un Paese normale Mastella sarebbe a Ceppaloni a raccogliere pomodori. E Prodi, anche lui indagato? E' sereno.

Anonimo ha detto...

Sia chiaro, io non sono un fan della Forleo. Non dimentico che la dolce Clementina fu autrice di un atto giudiziario come la revoca della custodia cautelare per alcuni terroristi che gridò allo scandalo.
Qualcuno potrebbe sospettare che le smanie di protagonismo possano aver avuto la meglio sulla personalità del GUP milanese. Non io.
In tutta questa vicenda però il colto e l’inclito leggono solo una cosa: chi tocca certi politici e certi argomenti resta folgorato!!
In un modo o in un altro si paga. Immaginate sol per un istante cosa sarebbe accaduto se i politici in questione fossero stati Berlusconi, Dell’Utri, Letta, Bondi, Cicchitto o altri……credo che sarebbe venuto giù Palazzo dei Marescialli………
A tutti coloro che gridarono allo scandalo quando si cercò di mettere ordine alla infaticabile macchina da guerra della satira contro Berlusconi, oggi chiedo di indignarsi ancor di più, perchè qui non c’è in gioco il contratto multimilionario di qualche “giornalista”, c’è in gioco la libertà delle istituzioni ed i rapporti tra poteri dello stato.
Adesso schifatevi tutti per come viene trattato un Giudice che ha avuto il solo torto di aver centrato l’obiettivo.

Anonimo ha detto...

Col pronunciamento su Clementina Forleo il CSM ha scritto una delle pagine più deplorevoli della sua già poco gloriosa storia; dato che si limita a fare da cinghia di trasmissione dei politici, quest'organo non ha più motivo di esistere.
Che il potere politico possa direttamente o indirettamente rimuovere i giudici che non gli sono condiscendenti non succede nella Russia di Putin, nel Venezuela di Chavez e neppure nell'Iran di Ahmadinejad.
Mi vergogno di essere italiano: grazie CSM, e grazie professoressa Vacca per aver detto che la Forleo è un "cattivo magistrato" perché tra l'altro esternava con profusione di esternazioni a mezzo stampa dai toni discutibili, trincerandosi dietro l'immunità inopinatamente concessa ai membri del CSM."

Commento scritto da un Magistrato indignato su toghe.blogspot.com

raffaele ha detto...

A me fanno ridere i fotomontaggi lincati nel blog. Complimenti ai grafici!

Anonimo ha detto...

Caro Raffaele,a me fai ridere tu che non hai altro da dire,almeno con loro ci teniamo aggiornati sulle schifezze d'Italia.

Giosuele

Anonimo ha detto...

Non trovo le parole giuste per elogiare l'inventore di questo blog.
BRAVO!BRAVO!BRAVO!
Troppo divertente nella sua crudele realtà.

E GRAZIE DI ESISTERE RAGA!

V per Vendetta!

mafiamerda ha detto...

demente mastella, spero che il tuo partito venga cancellato per sempre e che un giorni ti arrestino

ettor3x ha detto...

fortunatamente o sfortunatamente mi ritengo un buon analista politico..per cui penso di poter dare un parere alle vostre giustissime interpretazioni del criptico pensiero (pensiero??? vabbè accozzaglia di neuroni che si fanno ognuno i caxxi suoi) di cLemente...

Concordo su tutte le interpretazioni, ma decripto quella del vassallaggio...

Il vassallaggio era una forma di servitù che arriva dal frazionamento dei poteri...fare atto di vassallaggio in pratica era "sottomettersi" ad un signore di rango superiore (il vavassino al valvassore che a sua volta era soggetto al vassallo e questi al re) ricevendone in cambio un terreno da amministrare, ma ovviamente di ridotte dimensioni...

tradotto pertanto vuol dire che cLemente non vuole sottomettersi (fare atto di vassallaggio) a qualcuno più potente (in percentuali di votanti) di lui (veltroni o berlusconi in questo caso) in quanto vuole continuare ad essere determinante con la sua minuscola percentuale di indultati..ops elettori...

Spero di aver contribuito a chiarire il criptico ma molto fine (a se stesso) pensiero mastelliano

Ettore Chiacchio
Computer Guru-Libero Pensatore

ettor3x ha detto...

x Avv. Marta
ciao ho letto solo oggi (cercavo su google e mi ci sono imbattuto) la tua proposta di matrimonio indirizzata a me ...

beh si può fare... fatti viva :D sul mio sito (vedi link sotto) trovi la mia email/msn

Baci
Ettore Chiacchio
computer Guru-Libero Pensatore

ettor3x ha detto...

x Organizzatori di questo blog divertentissimo...

Vi ho citato nel libro che sto scrivendo in formato elettronico (ancora in versione draft) e che è disponibile su emule, vi scrivo qui il link emule...
ed2k://|file|Progetti%20di%20Libert%C3%A0%20-%20Democrazia%20Diretta%20TV%20-%20DDTV%20-%20Rev2_%20Nov3007%20di%20Ettore%20Chiacchio.pdf|278944|FE6904F81B07FF4C1148BB0F05A4BA29|h=PBRCNQ6H7BADKMXHX3NNQODWN67T3GFG|/

Magari vi interessa darci un'occhiata...

Cordiali saluti

Ettore Chiacchio
Computer Guru-Libero Pensatore

raffaele ha detto...

@ Giosuele
tu invece mi fai tenerezza perché la mamma non ti ha insegnato a leggere.
Non ho nulla da dire perché sono d'accordo su tutto. Ho solo fatto i complimenti ai curatori di questo blog che ho scoperto solo adesso.
In particolare sono rimasto colpito dai fotomontaggi che non avevo mai visto prima. Se poi non ti basta che scriva dei complimenti semplici non in linea con quello che TU ti aspetteresti come commento, allora sei peggio della CASTA. Siamo in democrazia ed io ho il diritto di venire qui e fare i complimenti ai curatori nei termini che preferisco. Avrò modo di partecipare più attivamente alla discussione quando lo decido io e non TU.
Quindi prenditi una camomilla e non rompere gli zebedei, che a quello già ci pensa la casta.

Anonimo ha detto...

MASTELLA!
ELENCAMI QUELLO CHE HAI FATTO DI BUONO PER IL TUO PAESE?
INTENDO L'ITALIA E NON CEPPALONE!
A TE IN CINA TI AVREBBERO DATO GIA IL COLPO DI GRAZIA.
NON SEI ALTRO CHE UN POLITICO PARASSITA, DELINQUENTE E FARABUTTO.
AUGURO DI CUORE CHE TU FACCIA UNA BRUTTA FINE.

Anonimo ha detto...

Provare tenerezza e dire tutto il resto mi sembra un controsenso.
Evviva la democrazia,quella vera però!


Attilio

Anonimo ha detto...

Un operaio con 186 case
06/12/07 - Cosenza


La questione sollevata dal magistrato Le Donne sembra legata anche alla storia dell’area urbana cosentina
Tra i beni valutati dalla commissione antimafia anche strutture di Rende
L’imbuto collettore”, come lo ha definito Emilio Le Donne, sarebbe un personaggio di altissimo livello che opera come base a Cosenza. E riemergono particolari inquietanti dalla deposizione del procuratore aggiunto della Dda, Emilio Le Donne. Un operaio solo, tanto per citare i prestanome, sarebbe intestatario di 186 appartamenti. Una cosa indicibile, che affonda le radici anche nell’area urbana cosentina. Perché sarebbero anche su Rende, questi appartamenti, comprati, acquistati per riciclare denaro sporco, di mafia e di usura. Lo studio non si troverebbe su via Alimena, ma in altri posti della città, e che legano Cosenza nell’abbraccio mortale e perverso della ’ndrangheta. Non c’entra nemmeno di striscio la malavita cosentina, ma sullo sfondo c’è il grande business dell’Università e delle sue estensioni. Fra i beni che la direzione distrettuale antimafia ha valutato e vagliato ci sarebbero, infatti, diversi appartamenti posti su Rende, nell’alveo dell’Università, laddove, ad Arcavacata, si incunea l’asset reggino. Secondo Emilio Le Donne ci sarebbe un grande ramo di commercio, un segmento considerevole di globalizzazione, legato ad interessi diretti della ‘ndrangheta. Ma l’influsso su Cosenza non è solo legato al commercio. Basterebbe guardare l’espansione dell’edilizia e di rapporti di costruzione con un grattacielo sorto di recente sulla cui liceità stanno investigando gli uomini della direzione antimafia. Già tempo fa emersero dubbi su alcune operazioni compiute da esponenti reggini nell’area urbana. Furono compiute indagini nei cantieri di alcuni grossi imprenditori rendesi che risultavano aver venduto abitazioni a singoli che, stante la dichiarazione dei redditi, difficilmente avrebbero potuto sostenere il costo d’acquisto. Le rivelazioni in commissione parlamentare antimafia chiamano alle dovute responsabilità anche una gran parte del ceto politico che avrebbe avuto collegamenti diretti ed indiretti con questi imprenditori di facciata. Secondo quello che Le Donne ha detto, la gran parte dei beni immobili della ’ndrangheta è passata attraverso concessioni, permessi, licenze, rapporti




di contiguità con una classe funzionale al progetto criminoso. Il livello dei colletti bianchi, infine, deve far riflettere. Un’intera città oscura, definita inquieta, oggi diventa il terminale delle grandi operazioni di “mafia spa”. L’holding che riciclava denaro sporco, usuraio, che agiva attraverso alcune cattedrali aperte, come Rende, oggetto di continue trasformazioni edilizie ed urbanistiche. Una città che riveste oggi un ruolo centrale e per cui si attendono le conclusioni da parte degli inquirenti. Conclusioni che spieghino quello che è veramente accaduto nel tempo, con un rapporto di banche superiore del 70% rispetto alla media nazionale e tante, troppe persone diventate improvvisamente ricche e solventi. Troppo improvvisamente.

N.P. ha detto...

per ettor3x:

Siamo curiosi di vedere il tuo "libro". Ci fa molto piacere che tu ci abbia citato. Appena possibile gli daremo un'occhiata. Ringraziamo te e tutti i lettori che ci stimano!

Saluti

il punitore ha detto...

ma mastella non dovrebbe essere impegnato nelle interrogazioni da De Magistris???
non dovrebbe stare in GALERA????
ma di cosa sta ancora CIANCIANDO quel demente di mastella??

raffaele ha detto...

@ Attilio

Se è per questo, essere attaccati per essere a favore del blog mi sembra un controsenso ancora più grande.

Però è simpatica questa situazione. Uno viene nel blog la prima volta, fa un complimento spontaneo come primo intervento e viene attaccato da utenti anonimi. Avessi scritto un commento pro Clemente, visto il tema del blog, le critiche erano prevedibili. Ma cacchio! Sono un fan di Travaglio ho quasi tutti i suoi libri. Sono arrivato qui leggendo un intervento di Marco su voglioscendere.it Vi lascio immaginare come la penso...

A questo punto vorrei segnalare la strana cosa ai responsabili del blog. Vuoi vedere che a guardia di questo blog sono stati messi degli utenti ceppalonici in forma anonima il cui scopo è quello di portare zizzania? Magari attaccando chi come me è a favore del blog? Non sarebbe una figata pazzesca? :-)

Comunque, visto che crea tanto fastidio a qualcuno, lo riscrivo volentieri. Questo blog è bellissimo ed è una gioia per gli occhi visitarlo.

SPO ha detto...

No raffaele, stai tranquillo. Siamo anticeppalonici di razza! Credo che tu e attilio vi siate fraintesi a vicenda. L'importante è che ad entrambi piace il blog, no? Grazie mille a tutti per i complimenti.
Un grosso saluto

caterpillar ha detto...

SPO e N.P.

quando ci farete i conoscere i finalisti del CENSURA CONTEST 2007?

ciao

caterpillar

Federico ha detto...

DAL CORRIERE DELLA SERA DI OGGI:

Parmalat, 6 milioni di pagine da studiare. E non si trovano i giudici.

E ci credo, si cagano tutti sotto!!!!
Perché non ci mandano De Magistris e la Forleo?

N.P. ha detto...

x cat:

L'intenzione era quella di inserire i vincitori del censura contest '07 nel post di ieri. Poi siccome era già lungo di suo abbiamo preferito posticipare la cosa. A breve comunque li inseriremo.

Saluti

prontoamorireperlapatria... ha detto...

Sono pronto. Dopo aver letto in tre mesi:
la casta
uliwood party
berluscomiche
bananas 2
gomorra
ho ucciso giovanni falcone
impuniti
toghe rotte
il libro nero delle brigate rosse
la scomparsa dei fatti

ho abbastanza rabbia da poter dire:
W LA FICA

Perchè tanto altro non si può fare...

Mi lascio morire arenandomi sul fiume Mincio.
Vi ho amati tutti.

Mirko

FRANCESCO RUTELLI ha detto...

PLIz...nao in the ueeebsait ...ai sii...vet sam uords ar vruoted in inglisc...bat PLIZ , turn bec to italian...end PLIZ, visit auar uebsite...bat PLIZ...visit Ceppaloni..PLIZ...
PLIZ...
pliz...


...PLIZ..

Anonimo ha detto...

LO avevamo dubitato allorquando gli furono tolte le indagini scottanti e scendere in campo rappresenta una tutela per noi cittadini.
La politica non è tutta uguale,cominciamo a selezionare le brave persone.

De Magistris verso la politica. L'idea piace a Italia dei valori
06/12/07 - Roma


L’indiscrezione arriva direttamente dai banchi di palazzo Madama. Per il pm napoletano è pronto un collegio sicuro che lo porta in parlamento
Luigi De Magistris potrebbe essere candidato alle prossime elezioni politiche con l’Italia dei Valori. Un’indiscrezione forte e clamorosa che giunge direttamente dall’aula del Senato, grazie ad una confessione che Nello Formisano, capogruppo del partito di Di Pietro, ha rivolto ad un senatore del centrosinistra. E’ pronto un collegio sicuro in parlamento per il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro e l’offerta è stata già avanzata direttamente da Di Pietro al magistrato partenopeo. Non è entusiasta dell’ipotesi, De Magistris, ma sa perfettamente che un trasferimento da Catanzaro, decisione che il Consiglio Superiore della Magistratura potrebbe prendere a breve, potrebbe significare per lui l’inizio di un declino nella prospettiva di carriera giudiziaria. Il giovane pm napoletano interpreta tutto quello che gli sta accadendo come la revanche di un potere politico che si è sentito pesantemente urtare dalle sue inchieste e che ha reagito cercando di mascariare il sostituto della procura catanzarese. De Magistris sa che l’ingresso in politica accontenterebbe gran parte dei suoi detrattori, quelli che lo accusano di essere un narcisista e di voler trascinare la piazza in una sorta di guerra fra poteri costituzionali. E’ un rischio di delegittimazione che ha calcolato, ma che potrebbe correre sulla base della possibilità di poter agire da un’altra sede istituzionale facendo la “guerra” a quanti lo hanno osteggiato per tanto, troppo tempo, non consentendogli di portare a termine l’indagine. Nello Formisano è persona seria: è chiaro che la notizia è tenuta segreta e nascosta e sarà anche smentita, ma sulla sua attendibilità non ci sono dubbi ed è una trattativa partita da lontano, subito dopo le prime avvisaglie del durissimo scontro fra il sostituto ed il ministro Mastella. Una fuoriuscita dalla magistratura, però, sarebbe una costrizione per De Magistris, che voleva portare a termine le indagini su Why Not e su Poseidone: che non si sa che fine faranno e quali effetti produrranno. Tifa per un ingresso in Idv anche Aurelio Misiti, che della battaglia alle illegalità ha fatto un suo cavallo di battaglia. Il dado è tratto e ripensamenti sono abbastanza difficili: dovrebbero accadere fatti ed eventi ritenuti assai improbabili, come la restituzione di Poseidone al sostituto.
Mario

Anonimo ha detto...

Riconosco di avere frainteso e ti chiedo scusa,caro Raffaele, davanti a tutti i lettori di questo geniale blog, spero comprenderai che in questo clima siamo tutti un poò sopra le spine. Di nuovo scusami.

Giosuele

Anonimo ha detto...

Raffaele,posso anche io aggrapparmi alle scuse di Giosuele?
Sono anticeppalonico e non criticherei mai questo blog.
Anche io mi sono avvicinato per la prima volta e il mio commento non voleva essere un rimprovero ma una constatazione alle vostre parole.
Pace fatta?

Attilio

Federico ha detto...

Se é vero quella di De Magistris all' IDV, Mastella ha giá comprato un biglietto one way (o uan uei come direbbe francesco rutelli) x Hammameth

Ewwiwa la legalitá

sR ha detto...

i hate the king of ceppaloni
:D

ceciliametelladalmatica ha detto...

Wow oggi conversazioni frizzanti...wow...davvero DE MAGISTRIS potrebbe candidarsi???
Cacchio offro all IDV il mio supporto logistico..
Spo per il censura contest io voto la censura di POllon della simo...
Forza blog!!!!
Sto riprendendo un po di fiducia per il futuro...

e come direbbe Catullo....

Godiamoci la vita, mia Lesbia, l'amore,

e il mormorio dei vecchi inaciditi

consideriamolo un soldo bucato.

EmaG ha detto...

Io spero che DeMagistris non si candidi. Se lo facesso i suoi detrattori inizierebbero a dire "visto, avevamo ragione. E' un cattivo magistrato, che fa il gioco di una certa politica" ecc ecc
DeMagistris deve continuare a fare il magistrato, deve continuare a fare le inchieste, soprattutto a Catanzaro!!!!!!!!
dont tacch mai magitreit

EmaG ha detto...

pardon, facesse, non facesso che sembra anche una brutta cosa...

EmaG ha detto...

OT: per la petizione sui film da censurare, non so se qualcuno abbia nominato:
- ocean's11-12-13;
- colpo grosso (che non è il programma porno, è la versione otiginale di ocena's, quello con Sinatra e Dean Martin);
- the italian job (quello vecchio e quello rifatto);
- la saga di Jason Borne;
- il telefilm 24;
...ma soprattutto i calci rotanti di Chuck Norris!!!

raffaele ha detto...

Nessun problema ragazzi. Come ha spiegato spo ci siamo fraintesi a vicenda. Vi chiedo scusa per la risposta polemica.

Per quanto riguarda i nervi tesi, ne sono vittima io per primo. Ho un lavoro precario senza futuro e sono disgustato per l'impunità dei potenti... io arranco per quattro soldi precari, e certi potenti frodano, intascano e abusano del loro potere senza alcun timore.

La nostra unica speranza è riposta in persone ironiche, intelligenti e coraggiose come i gestori di questo blog. Speriamo che l'informazione libera sul web possa aprire gli occhi a tanti italiani in letargo.

Anonimo ha detto...

intervento illuminante! Grazie caro Demente per NON averci informato di nulla..

Anonimo ha detto...

Clemente dai fai cadere il governo, dimostra tutta la tua omofobia ! Tu, la Binetti e Ratzinger ce lo avete messo al culo per anni ed anni, piu' omosessuale di te non c'è nessuno. Io mi domando e dico: ma TU il popolo non lo senti proprio vero ? il 60% dei teenagers ha già avuto un rapporto omosex, e senza aiuti da Mediaset e compagnia bella. Vedi come sei arretrato ? oggi avere il coraggio di essere se stessi, essendo liberi e felici, fa' parte anche della nuova generazione. Tu tra un po' non ci sarai piu', sarai scomparso assieme alla Binetti e al papa. Noi ci saremo sempre di piu' perchè l'Amore vince sempre. Dovresti saperlo: dopotutto è stato Gesu' ad insegnarcelo. Tu sei il male, la corruzione, l' esempio da non seguire: MAI. Sei sovrappeso, corrotto, inutile, tiri la coca, te la fai con i trans e con i preti (in modo distruttivo, si intende), sei egoista, pensi solo ai tuoi affari, non hai etica, e quando DIO chiamerà la tua anima in cielo ti dirà: Sorry, Lucifero ti attende, dopotutto lo hai sempre ascoltato per tutta la tua esistenza terrena... e la tua anima brucierà per sempre all'inferno, mentre qui sulla Terra ci sarà una rivoluzione dell'amore, e finalmente avremo pace, amore , benessere e libertà, anche con i nostri fratelli buddisti e mussulmani. Un solo pianeta, una sola nazione, un solo popolo.
Demente per favore fai cadere questo governo ladro, cosi' finalmente non accumulerai un'altra pensione. Demente fatti rinfacciare per tutta la vita che Tu e la Binetti avete fatto cadere Prodi per la vostra OMOFOBIA. Demente spero tanto che avrai dei nipotini Gay, e spero tanto che gli uomini come te vengano risucchiati al piu' presto dalle fiamme dell'inferno. Ipocrita OMOFOBA

Anonimo ha detto...

alletsam
ruedu
itaiccuic
li
onizlac

mafiamerda ha detto...

Mastella, datti di merda è un offesa alla merda stessa